lume084- |Maria Pastora salvia dei saggi, dal Messico all'Etruria, divinatora al buio, espettorante e radicante, porta visioni e cura; sviluppa nuovi rami, specie presso i nodi, lunghe spighe fiori, bianchi e blu cobalto, aiuta a rifare, emozioni provate, difficil da mascherare. La verde pastorella, è folletto fata e gnomo, in molte epifanie, timide o irruente, è oracolo potente, or vestita da gigante, immensamente antico, indossa la cintura, e teschi umani al dito, e quando evocata, come Iside turchese, vuol motivazione, a guidarti in labirinto, lei amante venusiana, è poeta di Foresta, che nel chiaror di Luna, riflette tua coscienza. Se insisti a ragionar, ti penetra di notte, a mezzo di canzoni, fà le sue lezioni, cerca il tuo silenzio, come Amore a Psiche, ad aprire tuo confine, e bisbigliare amore, si prende la tua voce, ti lascia senza occhi, sussurra coi ranocchi, se usi le sue ali, donale dell'acqua, per distillar tuo pathos. Cura tosse e cuore, malinconia dei viventi, e insegna questi versi: ogni pianta è un ponte invisibile, tra la nostra carne e il respiro del cosmo; ad |Aprile29, cioè |santaCaterina, o neve o brina, e ogni sabato santo, la luna appare tonda
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