lume111-Seba in perizoma, tra musiche del buiti, radice preme al cuore, calore con ardore, freccia fuori testa, esplode cuor respiro, la mente si rilassa, nga.nga.nga risuona. |Boghaga è traghettare, amaro tonico anti-febbre, calmante e vigilante, radice in sogno parla, risolve dipendenze, ognuno ha un nome d'arte, che ronza nelle orecchie, annuncio di visioni, percorsi fra neuroni: ogni appetito vita, si nutre dagli amici, ringrazio con basè! eduscer partorire, salgono emozioni, mio cuore vuol ballare, ospedale liminale. Pazienti e infermieri, vestono di blu, recitano evento, dentro di un collegio, si alza uno di loro, inscena triste nenia, di bimbo in abbandono, che vede la sua morte, ma offre un mazzo chiavi, a occhi di invitati. A cavalcion di tronco, piroga in acque alte, penso sia la fine, entro in una baia, scorgo il prete negro, che spazza la riva, lo vedo lui mi vede, da Africa lui viene, è servo della villa, la gioia prende entrambi; mi invita alla sua Scuola, siedo sui gradini, ascolto vecchi brani, residui primitivi, comincio attività, scuola di antenati, dà riprogrammar, mentre vedo ultima elite, uscir da questa casa, seduto sulla sedia, un astronauta Papa, morente Dalai Lama, coperto su lettiga, tutti siam compagni, la musica confida. Caolino sdoppiamento, parlo con due Io, si apre video schermo, con palloncino ascendo, col piede sul trapezio, eloquente so librare, e tramite respiro, entran-escono entità, poi termina esalar, gola perde umidità, cerco acqua sorseggiar; in seguito mi trovo, dentro un teatro popolar, scelgo tra + ruoli, sfoglio repertorio, una scuola di ologrammi, fa vivere a ciascuno, le maschere di umani, catarsi e terapia, gioco di ironia, mistero del fugace, armageddon mare e pace.
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