
quidf: lume136-Bambino Riso del Laos, antico mito d'Indocina, è una presenza vivente, uno spirito di natura, talvolta chiamato Madre Riso; viveva accanto agli uomini, che avevano gentilezza, e per amore si offriva, ogni anno nel raccolto. Col passare del tempo, gli umani divennero impazienti, e irrispettosi del suo dono, così offesero lo spirito del Riso, che si nascose in piccoli chicchi. Fu così che da allora, gli umani vanno a seminare, coltivare e raccogliere con cura, per ritrovare quel dono, del bambino perduto. Durante le feste del raccolto, di molte etnie del sudest Asia, si compiono rituali per richiamare l'anima del riso, affinché abiti i campi portando salute e prosperità. Riso spirito di saggezza, seminato dalle mani dei contadini, e dal fato delle stagioni: ogni gesto è un rito vivo, ogni chicco è una promessa, nel giardino di terrazze. I cuori tacciono in silenzio, mentre lo spirito del riso, dorme nel campo trapiantato, ma oracola nel sogno. La donna anziana culla il bimbo, come si culla la memoria, mentre lo sciamano col tamburo, chiama invisibili aiutanti, gli animali guardano e comprendono, e la pioggia benedice i campi. Oracolo del Riso: Chi osserva la terra e ascolta i semi cresce forte e curioso, impara a legger la bussola delle stagioni, per non perdere il cammino; così porta rispetto alle piccole cose, poiché un giorno, da esse può arrivar salute e prosperità.
quidp: lume136-Seepana Appa Rao narra a Lisa dei Bulul, totem legati al riso, e della grande diversità delle varietà, tradizionali del Laos, migliaia di nomi locali e collezioni, in oltre diecimila forme o varietà di riso. Questa ricchezza nasce dal lavoro di generazioni di contadini, che hanno selezionato, conservato e scambiato semi adattati a suoli, stagioni, altitudini e condizioni climatiche differenti. Riso nero spicca tra essi, amato e raccolto a mano, trebbiato e conservato, per far bevande e per la semente, poi varietà di ogni colore, per stagione di maturazione, come il Riso glutinoso, preziosa fonte di sapore. I risi offrono proteine, minerali e terapie, ogni seme riceve un nome, che ne racconta la storia: Khao pulcino e Khao-Pong-Deng, ovvero Riso incanto, cresce in risaia con alga Azolla, concime verde e controllo erbacce. Alcune varietà di risi, fanno adattamento continuo, resistendo a inondazioni, stress climatici e altro, la loro conoscenza è tramandata, da generazioni di anziani, monaci e contadini, che amano l'ecosistema, e l'armonia di comunità. I Khamu coltivano vari semi, moltiplicati per stagioni, mescolandoli in sicurezza, raccogliendo a mano i risi dolci, i rossi e i bianchi e i glutinosi. Akha (Hani in cinese) fondano case e villaggi, nei riti pacifici degli avi, con altari sopra i campi, ponti di legno ed altalene, così alle feste del raccolto, emerge amore e corteggiamento, durante il rito dell'altalena, gratitudine agli spiriti. I Katu cercano armonia tra gli elementi, fuoco, acqua e terra, onorando spiriti foresta, mentre i Lisu sopra i monti, si curano con erbe e sauna, custodiscono fonti d'acqua, cantando amore nelle danze, di ogni loro Capodanno. Ogni seme è un rituale, custode della storia, adattamento e saggezza, condivisa in ogni età.
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