
quidf: lume263-I sufi del deserto raccontano che il borace nacque quando il mare, ritirandosi dalla terra, lasciò cristalli bianchi, come un sale di saggezza. Il borace è un composto del boro che si trova naturalmente in depositi formati dall'evaporazione di acque ricche di sali. Per secoli ha accompagnato l'uomo: nella pulizia, nella lavorazione dei materiali, nella conservazione del legno e in altri usi domestici. Il boro è anche un micro-nutriente per le piante, ma solo entro determinati limiti, la quantità necessaria e quella dannosa possono essere molto vicine. Taras prese il cristallo fra le dita e disse: ogni minerale chiede conoscenza e misura. La borace può essere utile in alcuni impieghi, ma può irritare pelle e occhi e non è una sostanza da ingerire. Il mare dona minerali, come il sodio borato detto Tinkal, ma chiede rispetto. Ciò che cura in una misura può danneggiare in un'altra. Il cristallo bianco sembra semplice, ma la sua lezione appar complessa: Che cosa devo imparare a usare con maggiore misura?
quidp: ijing14.䷍-lume263-Il Grande Accumulo (大畜 dà chù): raccogliere forza, conoscenza e risorse senza disperderle. Il nobile pone fine all'odio e diffonde il bene, conservando ciò che ha valore per poterlo usare al momento giusto. La chiarezza mentale e il rispetto del mandato celeste portano successo e abbondanza in tutte le forme: ricchezza, conoscenza, potere, talento e relazioni; la prosperità è come un flusso da cui attingere e da condividere. Il Grande Accumulo non è semplice possesso, è capacità di custodire una forza e orientarla. Questo incontra la lezione del borace: una sostanza può essere utile o nociva secondo la quantità, l'uso e il contesto. La prosperità non consiste quindi nell'avere sempre di più, ma nel saper gestire ciò che abbiamo. Come gestisci ciò che possiedi? Che cosa vale la pena conservare? Barbanera dice: a San Giuseppe da Copertino (18 settembre) l'eclissi non resiste alla luce.
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