
quidf: lume320-Le alghe vivono dentro una rete di scambi: il mare nutre le alghe ed esse nutrono il mare. Dalle grandi praterie sommerse alle minuscole microalghe, il mondo acquatico mostra una vita fondata sulla circolazione di luce, sali, nutrienti, ossigeno e materia. La Posidonia forma praterie che ospitano numerosi organismi, ossigenano l'acqua e attenuano il moto ondoso. Kelp, Kombu, Wakame, Nori, Klamath e altre alghe sono entrate in diverse tradizioni alimentari, mentre Spirulina e altre microalghe sono diventate fonti di nutrimento. Il loro colore richiama la clorofilla e la fotosintesi, dove la luce entra nel ciclo della materia vivente. Il mare diventa metafora del corpo: un sistema attraversato continuamente da scambi, dove acqua, sali minerali, ossigeno e nutrienti entrano in relazione; il corpo seleziona, trasforma, distribuisce ed elimina. René Quinton sviluppò una teoria del mare interno dell'organismo, intuendo una risonanza fra il corpo e l'ambiente acquatico da cui la vita è emersa. La natura insegna però prudenza: alghe e prodotti marini possono accumulare contaminanti o apportare quantità elevate di iodio; provenienza e uso contano. Camminare sulla battigia, fare il bagno in mare, ascoltare il vento e riconoscere l'odore delle alghe permette al mare di attraversarci con la sua presenza. Questo lume chiede: cosa accade quando smettiamo di pensare al corpo come separato dal mondo e lo percepiamo come un luogo di circolazione?
quidp: amore10-lume320-Adorazione, carta che mostra innamorati che si immergono nel mare durante la canicola: ritirandosi dal rumore esterno, incontrano accettazione e amore per se stessi. La figura di Kali che abbraccia Shiva introduce un'altra immagine: l'energia che distrugge e rinnova è unita al corpo e lo attraversa. Immergersi significa entrare in un ambiente diverso, lasciare per un momento la rigidità della superficie e percepire il corpo come parte di un elemento più grande. La carta chiede: riesci ad ascoltare il luogo nel quale la tua vita sta circolando? Il mare non sta mai fermo: correnti, salinità, temperatura e organismi entrano continuamente in relazione. Anche l'amore per se stessi può essere pensato come una circolazione senza possesso: ricevere, trasformare, lasciare andare e restituire. L'Adorazione invita a riconoscere dignità al corpo, libertà di respirare, trasformare, nutrire, riparare, eliminare e adattarsi. Il corpo può essere accolto anche quando è stanco, vulnerabile o diverso dall'immagine che vorremmo avere di lui. L'acqua permette allora di sentire il corpo dentro un ambiente più vasto. Che cosa nel mio corpo chiede oggi di essere ascoltato? Quale forma di nutrimento posso ricevere, trasformare e poi lasciare circolare? Barbanera dice: Lana sulla pelle, erba nell'orto e brodo nel corpo.
Totale immagini: 360 Controlla foto mancanti