
quidf: lume056-Arunta d'Australia, fanno |cerchi nel deserto, tessitura del destino, come Africa e Sudamerica, riti Candomblé e Numtchai, sono trance e possessioni, per guarire o alleviar mali, con corpi scossi e incorporati. Fiabe narran stessa prova, muta al morso di un insetto, un serpente o un Grande Spirito, che costringe a crisi e grazia, Arunta usano piume e totem, a rievocare gli antenati, del Jukurpa o Tempo Sogno. Serpente Arcobaleno risvegliato, crea fiumi laghi e montagne, fertilità sulla terra, da sue orme nascono animali, uccelli e suoni variopinti, i canti d’amore degli umani, che vanno presto ad imitare, i ritual corteggi degli uccelli. Donne e uomini nei riti, dipingono i corpi per mimare, piume di emù legami al clan, mentre il Cjuringa è loro mappa, oggetto sacro di itinerari, memorie incise su legno e pietra: il suono cjurunga richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, perderne uno è perder cammino, nella memoria di quel clan. Le vie di canti custodiscono, le orme degli antenati, creando luoghi e realtà, mappe sonore durante le marce, walkabout e scambi tribù; ogni aborigeno eredita, un Sogno legato al suo clan, che sposa poi il suo territorio, nella pittura caccia e raccolta, sente l'impulso a restituire, ciò che lui prende da natura, come da spiriti o dal clan, totem e riti Corrobori, legan parenti a biodiversità. Il nomade umano è questo mondo, dove son vivi folletti e fate, |Apone ronza come un ciuringa, richiaman pioggia come rospi e rane, rito creativo possiede un pezzo, di mondo vivo da frequentare, che è solo un pezzo del sentiero, che permette di camminare. Nel Tempo del Sogno, creature girano Australia, intonando cantilene, pronuncian nomi di ogni cosa, così le portano a esistenza, valli montagne fiumi e stelle, mappe di canti sono i cammini, lungo le piste da ri-tracciare, con altri canti da scambiare. Arunta oracolare: Tuo sogno o mito fondatore, è primo avo che lo cantò, la Terra esiste nella tua mente, ma se la canti ricorrente, viene ad esistente a realtà, ciò è legge e danza primordial, tessi senza fretta, pur tra ostacoli passaggio, verso equilibrio e nuova vita. Il |tempo-ben-speso è un gran guadagno.
quidp: lume056-Le songlines australiane sono sistemi culturali nei quali canto, territorio, memoria e identità sono profondamente intrecciati. Nelle tradizioni di diversi popoli Aboriginal, i racconti del Dreaming custodiscono relazioni con luoghi, antenati, esseri e percorsi: il territorio non è solo uno spazio da attraversare, ma una memoria vivente da conoscere e rispettare. Il canto può diventare così una mappa che non si legge soltanto con gli occhi: una sequenza di nomi, immagini, ritmi e luoghi permette di ricordare un percorso e di trasmetterlo. Il cammino non appartiene solo a chi lo percorre, ma è ricevuto dagli antenati e restituito a chi verrà dopo. Il sufi Hakim Bey trasferisce questa idea al nomadismo, liberando dall'idea che ogni territorio debba essere posseduto, amministrato e trasformato in merce. Le sue TAZ, le Zone Temporaneamente Autonome, immaginano spazi effimeri nei quali le persone possono sperimentare altre forme di relazione, gioco e creazione. Ma il nomade non è colui che non appartiene a nulla: può essere colui che impara ad appartenere attraverso il cammino. Il canto conserva così una doppia memoria: ricorda da dove veniamo e insegna come continuare a camminare. Il tempo ben speso non è quello che produce di più, ma quello nel quale impariamo a riconoscere il sentiero.
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