✖Oracolo gemello (quidf)
lume111-scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparir, case agglomerati, al mare vanno offrir; spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono ming, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta: il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare; alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è: smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni. Seba in perizoma, tra musiche del buiti, radice preme al cuore, calore con ardore, freccia fuori testa, esplode cuor respiro, la mente si rilassa, nga.nga.nga risuona. |Boghaga è traghettare, amaro tonico anti-febbre, calmante e vigilante, radice in sogno parla, risolve dipendenze, ognuno ha un nome d'arte, che ronza nelle orecchie, annuncio di visioni, percorsi fra neuroni: ogni appetito vita, si nutre dagli amici, ringrazio con basè! eduscer partorire, salgono emozioni, mio cuore vuol ballare, ospedale liminale. Pazienti e infermieri, vestono di blu, recitano evento, dentro di un collegio, si alza uno di loro, inscena triste nenia, di bimbo in abbandono, che vede la sua morte, ma offre un mazzo chiavi, a occhi di invitati. A cavalcion di tronco, piroga in acque alte, penso sia la fine, entro in una baia, scorgo il prete negro, che spazza la riva, lo vedo lui mi vede, da Africa lui viene, è servo della villa, la gioia prende entrambi; mi invita alla sua Scuola, siedo sui gradini, ascolto vecchi brani, residui primitivi, comincio attività, scuola di antenati, dà riprogrammar, mentre vedo ultima elite, uscir da questa casa, seduto sulla sedia, un astronauta Papa, morente Dalai Lama, coperto su lettiga, tutti siam compagni, la musica confida. Caolino sdoppiamento, parlo con due Io, si apre video schermo, con palloncino ascendo, col piede sul trapezio, eloquente so librare, e tramite respiro, entran-escono entità, poi termina esalar, gola perde umidità, cerco acqua sorseggiar; in seguito mi trovo, dentro un teatro popolar, scelgo tra + ruoli, sfoglio repertorio, una scuola di ologrammi, fa vivere a ciascuno, le maschere di umani, catarsi e terapia, gioco di ironia, mistero del fugace, armageddon mare e pace.
lume111-Tago ha un cuore nuovo, presso i |terabanzi, ruoli a profusione, schemi e sabotaggi, interna riflessione, converso con soggetti, parti di me stesso. |Radice mostra ferite, passato e futuro, tra maschere di Adamo, con piuma parrocchetto, a guidar giusta parola, assumi amar radice, cade a terra e trema, anima inizia viaggio, su note di arpa, e i canti degli avi, vestiti in bianco e nero, incontra i propri morti; ascolta e impara bene, ciò che attende a riva. Buiti è un aldilà, morte e iniziazione, si apre solamente, a inizio e conclusione, ciò ti aiuta stare, saldo alla visione, intento chiara vita, adulta iniziazione. Seba vede Tago, elfo bian coniglio, che prende la metrò, con laptop in mano, Mallendi in bianco-rosse, la musica trasporta, in cerca di antenati, mentre stomaco ribella: irrompon lampi luce, riparte una visione, Locomotiva vecchia, che tira dei vagoni, ogni vagone 1 tema. Sesto dice che son morto, sospiro a meraviglia, gruppo fà conforto, siam morti tutti quanti, tutto appare sogno, ancor quarto cucchiaio, va corpo a vomitare, esce ogni sporcizia, stress e triste iinfanzia. I vagoni aprono porte, son clip riassuntive, soggetti e sensazioni, orchestre di concetti, piango con singhiozzi, rivedo me marmocchio, finestre su ferite, profonde e curative. Mallendi è Nganga guaritore, del Bwiti del Gabon, giunto anche in Italia, a portar cura e risveglio, lui poggia la radice, al centro del pavimento, poi canta che ogni pianta, è memoria di antenato, in lingua |Popè-na popè: |ge-bwete-bwete, il più grande dei bwete. Zamba we! silenzio, eboga emboba m-andoma akido! coro risponde: doi tzenghe! la terra è silenziosa, il a mangé les bois sacrè. |Engadi na duma, zambi a vanga, soya biga miwo, nzame bokenge' ngomendan eso woya engadi na duma, nzambe eyima tio ah, tio di mongabanda, kombi na, njima mo koko ne tongo mwan, ma biga motina nima, ko taba nima mo tele mo dissumba bandamba ganga (fang07-minkin-song-entrance-to-chapel.mp3) IT fulmine e tuono, vengono assieme a creare, il primo umano, divino ha concluso creazione, va in dimora acqua, dopo nascita creatore; il divino è in uovo, galleggia su oceano, da esso escon 3 esseri, primo uomo è creato, donna vien creata, lampo con tuono, acqua inonda terra, diluvio di fango, Noè perde fuoco, chi vede divin figlio, tradito dal danaro, cospirano i gentili, contro divin bimbo, deriso e perseguitato, dai royal nemici, figlio dissumba ucciso.|Popè: mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot, IT il figlio d'uomo diventa figlio di Dio, diviene salvatore.
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