amore21-lume331-Equilibrio e unità. Lei ha detto di si, nella sua anima ella ha accettato il suo amore, ed esso è cresciuto, l'equilibrio è stato raggiunto. Ci sono io, ci sei tu e, improvvisamente, noi, la Carta dell'Amore parla di un passaggio dall'io al noi: accogliere un dono e lasciare che la relazione trovi il proprio equilibrio; non si tratta di possedere l'altro, ma di ricevere ciò che l'incontro può trasformare. I chicchi del melograno entrano in questa storia di dono, benedizione e rinascita che, dalla Persia al Mediterraneo, porta nel frutto molti chicchi raccolti in un'unica forma: il suo fusto contorto, i fiori rossi e la maturazione del frutto, richiamano lo stesso ciclo di unità: la Rappascìola di Santa Lucia, una ricetta di Lucania che unisce grano, mais, melagrana, noci, miele e vincotto in un cibo rituale preparato nella notte del 12 dicembre. La pignatta viene lasciata perché la santa possa passarvi simbolicamente e lasciare la propria impronta. Il melograno ricorda che ciò che nutre può essere anche ciò che ci cambia, la domanda allora è: Che cosa sto accogliendo nella mia vita, e quale nuova forma sta facendo nascere in me? Immagina l'universo che ti offre amore, ora accetta quel dono con braccia accoglienti e trepidanti, poi dichiara: sono aperto all'equilibrio e all'amore nella mia vita, dico di sì! Fai o ricevi un dono amorevole, con il solo intento di portare armonia nella tua vita. Barbanera dice: Corpo satollo, anima consolata.
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