lume143-Il bambù appartiene a una lunga memoria dell'Asia: alimento, fibra, costruzione, musica e strumento quotidiano. La sua struttura cava e segmentata ha reso possibile un'infinità di usi, dal nutrimento alle abitazioni, dai ponti agli strumenti musicali. La canna Arundo, sua cugina, segue i fiumi e, nel mito mediterraneo, diventa flauto di Pan: il vento passa tra le canne e trasforma il vuoto in suono malinconico che parla di elfi e fate. Il bambù e le canne in genere, diventano simbolo di una forza che non coincide con la rigidità, così, nella tradizione dell'agopuntura esistono punti che portano il suo nome: Bambù riunito, Zanzhu (BL2), sul canale Vescica, e Sīzhúkōng, Foro del bambù (SJ23), associati rispettivamente all'angolo del sopracciglio e all'ultimo punto del Triplice Riscaldatore, che aiuta cuore e circolazione. Il punto Zanzhu 攢竹 espelle il vento dalla cefalea, ostruzione nasale, prurito oculare e lacrimazione. Laozi dice: resta flessibile come la canna poiché il vuoto non è mancanza, ma è spazio capace di essere attraversato.
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