lume162- Chuonnasuan, ultimo sciamano Oroqen: lo |sciamano nasce spesso da un dolore, da una crisi profonda che lacera corpo e psiche: lutti, malattie, visioni. Il dolore lo smembra per renderlo vaso vuoto, pronto ad accogliere gli spiriti della cura; come nel Chöd tibetano, si offre simbolicamente in pasto ai demoni interiori, tagliando l'attaccamento esclusivo all'Io. La sua morte iniziatica apre il canale con Ayami, Anima-guida, che lo chiama, lo sposa e lo istruisce. In epoca Zhou, il Wu si occupava di intervenire quando l'ordine del cosmo (o della psiche) si rompeva, restaurando equilibrio attraverso riti, danze, trance e diagnosi spirituali. Wu (巫) entra nel mondo liminale con tamburo canto e danza, per ricucire lo strappo tra cielo e terra. La sua missione è ridare forma al disordine, come l'Esagramma 18 insegna: affrontare il guasto antico, trasformarlo in medicina. Chuonnasuan detto Menjifu, attraversò tre crisi e solo dopo il terzo smarrimento accolse pienamente i bakàn degli avi; la sua guarigione diventò servizio, il suo dolore un ponte per gli altri. Il rito è memoria che ritorna, il simbolo è libido che guarisce. Là dove l’anima regredisce, lo sciamano danza: per riconnettere, reintegrare, rinascere. Novembre25, torna |santaCaterina, ancora neve o brina, dove il freddo si raffina.
|
🎧 ascolta
|
⏹ ferma