lume110-Evanga in suoi racconti, narra nozze sincretismo, tra sposa e servizio, e i nativi culti di avi, uso radice d'iboga, arpa reliquie e cerimonia, festa impegno e vocazione, nella selva africana. Muyè simbolo di rinascita, è uno spirito dell'arpa, che si sposa al suonatore, inizio di un percorso, in cui fedeli e comunità, trasformano i dolori, nella unione ad antenati. Muyè è come Ayami, sposa celeste degli umani, in veli bianchi e pastello, ornata con conchiglie, unisce il suo destino, a colui che suona ngombi, tra visibile e invisibile, nozze alleanza e vocazione. Muyè incarna un lignaggio, di donne-arpa antenate, nel tempio di Evanga, esse sono Nana Nanga, Nana Evissa Tsengue, e Nana Ngondo-Dipouma, che viaggiano dal Gabon, fino al Camerun e Italia. Ruolo di arpa è guida sacra, un tramite tra i mondi, chiamata a governare il suono, canto cura e relazione, dove il Nganga assume ruolo, di sposo celeste in cerimonia, compagno e mediatore, aiuta Muyè a incarnar mandato. Ecco le nozze del richiamo, nel suono d'arpa del suo sposo, che proclamano il suo ruolo, di ascoltare e curare, e rispondere a bisogni. Come le nozze con Sofia, è dichiarata un alleanza, tra spiriti e comunità, corpo ed energia, la cerimonia avrà tre fasi: richiamo e consacrazione, poi presa di servizio, essa inizia col riconoscimento, del lignaggio dell'arpa, ovvero sua ascendenza, segue poi la liturgia, del suo ruolo con i canti, danze abiti e simboli, che identifican l'ayami, coinvolta nella cura, quando proclama sua funzione: ascoltare le richieste, tra spiriti e comunità, curare o rispondere, a esigenze materiali e spirituali, l'arpa unita al suonatore, diventa sorgente luce, protezione e guida etica, che rifiuta dominazione, pur affermando autonomia, dignità e risposta azione.
|
🎧 ascolta
|
⏹ ferma