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voce: potassio


 vigneto Vino, piacere, misura e comunione (21) 21-Vitis vinifera  lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
 felce Felce, rigenerare ciò che è degradato (24) 24-Raseno in compa lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_felce-scolopendra_drbianchi.mp4 |  |  |musica 96_Bwiti_Francia_mongongo02.mp3
 bieta Bieta, ricacciare dalla radice (29) 29-La Bieta (Beta  lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | ortoverno_bieta.mp4 | bieta_brassiche_cardi_cicorie.mp4 | bietola-o-borrago-o-mandrago.mp4 |musica 30_Rota.mp3
 cetriolo Cetriolo, la misura della freschezza (40) 40-Il Cetriolo (Cu lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_cetrioli.mp4 | cetrioli_uso-e-conserva.mp4 |  |musica 16-springWater.mp3
 pomodoro Pomodoro, amore che matura al sole (42) 42-Pomodoro coltiv lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomipa_pomodori_moltiplicazio.mp4 | pomodori_legatura-sfemminellatura.mp4 |  |musica 990_NAC_Sioux_03.mp3
 patate Patata, tesoro nascosto della terra (43) 43-Daniele e Susan lingua italico | foto patato | audiolibro | flora_patate-montagna.mp4 | patate_buccia-detergente-ricetta.mp4 |  |musica 19_sandamiano.mp3
 asparagiaia Asparago, turione della cura urinaria (44) 44-Seba raccoglie  lingua latingreco | foto asparcardo | audiolibro | cibo_asparagi-e-aglio_selvatici.mp4 | ortoverno_asparago_officinalis.mp4 |  |musica fang01-masimba-prelude.mp3
 vespebombi Ciò che temi può avere una funzione (52) 52-Api, bombi, ves lingua geeza | foto insetti | audiolibro | fauna_ape-legnaiola_xylocopa-viola.mp4 | fauna_calabroni_vespe_bombi_api.mp4 | fauna_api_meravigliose.mp4 |musica 15-Bach02.mp3
 crotoneem Il sangue che diventa medicina (98) 98-Il Croton lechl lingua arabindi | foto arboreto | audiolibro | olioneem-saponepotasso_curagrumi.mp4 | flora_croton-lechleri_sanguedrago.mp4 | flora_azadirachta-neem.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-1mensage.mp4
 fejoa Il frutto che sa attendere (99) 99-Feijoa sellowia lingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
 passiflora Liana che cura insonnia e depressione (102) 02-La Passiflora Ã lingua alchemico | foto frutteto | audiolibro | flora_passiflora-incarnata-maypop.mp4 | flora_passiflora-storia-usi.mp4 |  |musica 57_reino_da_Jurema.mp3
 banasimina Musa e pawpaw, banane del paradiso (125) 25-Seba incontra d lingua veddha | foto frutteto | audiolibro | frutti_asimina-triloba.mp4 | flora_banana_far-germinare.mp4 | banana-limone-radici-cocacola.mov |musica 990_NAC_Song01.mp3
 durian Durio zibetino, re dei frutti tropicali (127) 27-Durian (Durio z lingua indocina | foto frutteto | audiolibro | frutti_durian_familiare.mp4 | frutti_mango_albero.mp4 |  |musica yo-bxa-mama-jurema.mp3
 risokhamu Khamu e lo spirito del riso (135) 35-Khamu villaggio lingua indocina | foto hmongcina | audiolibro | popoli_kmhmu.mp4 | flora_uplandrice-guide.pdf | riso_esp-vietnam-indocina.mp4 |musica 8-BaliSangFiredance.mp3
 pruno Il pruno fiorisce nel gelo (144) 44-Lisa coglie pru lingua italico | foto drupociliegio | audiolibro | frutti_prugnolo_benefici.mp4 | frutteto_pruno-susino-drupacee.mp4 | prugnolo_usi_info.mp4 |musica musica_civuole-unfiore.mp4
 corregiola Parole che creano il paesaggio (189) 34.䷡-lume189-La  lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_piantaggine_centocchio.mp4 | flora_stellaria-centocchio-usi.mp4 |  |musica ngonde2019.m4a
 fospotassi Concentrare senza irrigidire (223) 14-lume223-CONCENT lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | potassio-idrosel_antisiccita.mp4 | minerali_sodacaustica_sgorga-scarichi.mp4 | ossido_grafene_effetti.mp4 |musica 95_mitsogho04.mp3
 vilucchio Potare per lasciare spazio (240) 42-lume240-DECRESC lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | cibo_convolvolo_tarassaco_primula_equiseto.mp4 | terra_perma_croazia_vilucchio-fertlz.mp4 | flora_convolv_tarasso_primula_equiseto.mp4 |musica
 tarassaco Lasciare che la vita cambi forma (246) 46-lume246-LIBERAR lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_tarassaco_alimurgia-furlan.mp4 | flora_tarassaco_storia-usi.mp4 | tarassaco_fiori-steli-germogli.mov |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi02.mp3
 magnesio Accordare il minerale alla vita (262) 13.䷌-lume262-La  lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_cloruro-magnesio_prepara.mp4 |  |  |musica 15-Natale.mp3
 cenercalce Riportare l'acqua in circolo (264) 15.䷎-lume264-La  lingua alchemico | foto minerali | audiolibro | calcio-cura-marciume-apicale.mov | cenere_benefici-pomodoro.mp4 | spray-afidi_gusci+lime_aceto+soda.mov |musica ayami2017.m4a
 melanzana Concentrare la forza del frutto (265) 16.䷏-lume265-Il  lingua arabindi | foto tomato | audiolibro | melanzana_anellorame.mp4 |  |  |musica
 rumacetosa Assaporare il gusto dell'incontro (304) 58.䷹-lume304-Lag lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | romice_bistorta_tuberi-avi-poligonace.mov | romice-lapazio_tubero.mp4 | romice-acetosa_acetosella_radici-furlan.mov |musica 65_Caboclo_afirma_oPonto.mp3
 ribeto Custodire ciò che matura (316) 06-lume316-Suono d lingua slavonico | foto limoribeto | audiolibro | frutti_uvaspina.mp4 | frutti_ribes_potatura.mp4 |  |musica 91_icaros_medicina_femina.mp4
 cavolonero L'ortaggio che scalda l'inverno (322) 12-lume322-Gioia e lingua italico | foto cavoleto | audiolibro | ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4 | flora_cavolonero.mp4 | flora_cavolonero_pestofacile.mp4 |musica 50_musica_medievale.mp4
 ficodatter Fico e caprifico, maturare in relazione (324) 14-lume324-Abbando lingua italico | foto ficheto | audiolibro | fico-foglia_antidiabete.mp4 | frutti_datteri_del_deserto.mp4 | ficofoglia-spezia-riso.mp4 |musica canto_sardi-nostalgia-giganti.mp3
 sedano Lascia maturare ciò che cresce nascosto (332) 22-lume332-Segreto lingua italico | foto ortoverno | audiolibro | orto_sedanorapa.mp4 |  |  |musica 260526ayami_canto-agli-avi.m4a
 satureja Vivere e integrare il desiderio (334) 24-lume334-Attorno lingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | flora_stevia-piante-curative.mp4 | flora_santoreggia_coltura.mp4 |  |musica Aum.mp3
 pero Le due regine e il pero (355) 17-lume355-LA STEL lingua italico | foto meleto | audiolibro | frutteto_pero_potatura-buona.mp4 | frutti_lazzaruolo_melette.mp4 |  |musica gandhi1.m4a

(): 29 quid censiti


21:lume021-Vitis vinifera nasce selvatica con piccoli acini acidi, poi viene addomesticata lungo il Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità e convivialità. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione e i vinaccioli producono un olio leggero. Uva fragola (Vitis labrusca), resiste meglio a freddo e malattie: ottimo il suo vino fragolino. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità. Il ciclo vegetativo comprende germogli, pampini, fioritura, allegagione, accumulo di zuccheri, antociani e aromi. Barbanera dice: Luglio soleggiato fà vino assicurato; zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto; Settembre inclemente, vino quasi niente; se poti a Luna-calante avrai uva abbondante. La vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento fanno il vino; tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno lo muta in aceto. A San Michele l'uva è come il miele, e a San Martino ogni mosto è vino. Epicuro dice: il vino ha effetto ambivalente; consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore, mentre l'abuso rovina salute e vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: come il tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, con radice nel divino, fiorisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Nel Giardino di Epicuro cresceva una vite capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli fornivano un vino amabile, e chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio e tristezza, riscoprendo amicizia e serenità. Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare solo ciò che basta per essere felici. Ma la vite era più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini: come il grappolo viene pigiato per diventare vino, così la vita attraversa prove e trasformazioni. Iside custodì il segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso. Dopo il diluvio, Noè ripiantò la vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino può rendere mansueti, donare forza e consolazione; se abusato, può invece trasformare l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli, perché non servisse a fuggire dal mondo, ma a ritrovare festa, amicizia e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni: ciò che rimane è il bene lasciato agli altri, come la vite che dopo ogni vendemmia rifiorisce. Alle Nozze di Cana l'acqua diventa vino, e Gesù dice: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo diventa allora comunione: alleanza, memoria, festa e trasformazione. Gandhi, durante i suoi digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante: depura l'organismo e protegge cuore e cellule, mentre le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre la Coppa di Dioniso a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possa rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divin capace di amare. Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca l'equilibrio tra piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

24:lume024-Raseno in compagnia di Lisa, segue un sentiero di Felci, nel tufo del canyon del Biedano, verso la vecchia capanna, del curandero delle felci. Felce femmina allevia mal di pancia, tosse e infiammazioni. Felce maschile reca un fumo, che crea barriera protettiva, nella notte di San Giovanni: mostra i pericoli nascosti, e baciandola in rugiada, propizia pioggia e raccolto. Le fronde secche nutrono il terreno, i germogli cotti purificano, e allontanano i parassiti. Felce insegna a lasciare le maschere, del conformismo e dei sotterfugi, e col suo esempio rigoglioso, affronta le difficoltà con coraggio, tu cammina e impara la misura, resilienza e protezione, trovando forza e chiarezza dentro te. Se smetti di recitare, e avrai coraggio di mostrare, autenticità dell'anima, rafforzi pensieri ed autostima, a sostenere corpo e spirito. Ricorda che tu vali, oltre ogni maschera che decidi di indossare, sopporta il male e aspetta il bene. FELCE pteridofita è detta felina, è la pastorale degli etruschi, pianta che guida la gente, come ci narra il buon toscano, tiene le fronde secche, pacciame utile per orto, mantiene potassio e screma azoto. I nonni mangiavano pochi germogli, cotti a vapore, come rimedio vermifugo, oppure cotti in aceto, per bagni ed abluzioni.| Le felci dei boschi crescono tra ombra, sole e rocce, nutrendo alberi da frutto con cenere e sostanze minerali. La Capelvenere fornisce carbonato di potassio, ma l'eccesso sottrae frutti. La Aquilina (Pteridium aquilinum) prospera in terreni poveri e frane, può raggiungere 2 metri; rizoma e fronde contengono enzima thiaminase, che distrugge B1, ma cotta è sicura. La radice polverizzata vince tenie, mentre selenio riduce effetti tossici. Scolopendra vulgaris è tossica se cruda, ma nel vino casalingo stimola la milza, combatte tosse e catarri; ricca di tannini e acido gallico, rinvigorisce e supporta il sistema immunitario. Felce maschio (Dryopteris filix-mas) è nota da Plinio e Galeno come antielmintico: radice essiccata e polverizzata paralizza e stacca parassiti, espellibili con purgante salino; applicata su capelli cura pediculosi. Decotti alleviano reumatismi e crampi. Felce femmina (Polipodium vulgare) è dolce, perenne, tonica e leggermente lassativa; radice e fronde trattano mal di gola, digestione, disturbi occhi e petto nei bambini e greggi. Foglie di Felce muraria agiscono astringenti, oftalmiche, diuretiche e sedative; la polvere di radice cura infiammazioni.# Felci dei boschi, in ombra e sole, tra fenditure rocce, Capelvenere felce, carbonato potassio, cenere sue foglie, x alberi frutto, eccesso frutti toglie. |AQUILINA Felce, Pteridium aquilinum, terre povere frane, fugge arido clima, erba perenne, raggiunge i 2 metri, striscia rizoma, fronde emergenti; autunno rossastro, reca spore estate, ricaccia con incendi, fitte colonie, rivelano degrado, ambiente da curare, vermifugo rizoma, enzima thiaminase: tiamina B1 espelle, dal corpo umano, distrutta da calor, o essiccazione, micro dosi enzima, fa solo micro danni, usa felci cotte, la cruda ai ruminanti; altro principio, sa causar emorragie, anemia in ruminanti, cancro x stomaco, dare il selenio, fa regredir effetti, ma polvere radice, vince Tenie vermi. |SCOLOPENDRA Felce, Scolopendria vulgaris, pur tossica latente, detta lingua cervo, pianta per la Milza, usata da Galeno, nel vino casalingo, contro tosse e catarri, dice dr Bianchi, è immunostimolante, e antiparassitaria, in boschi umidi la trovi, vicino ai corsi di acqua, famiglia Polipodiaceae, tiene foglia grande, ricca di nervature, nella parte inferiore, spore in linee parallele, ha tannino e acido gallico, splenica stimolante, riporta le forze. |FELCE MASCHIO detta, Dryopteris Filix-mas, comune in boschi ombrosi, di castagno e quercia, rigogliosi cespugli, pure 1 metro altezza, narra Plinio e Teofrasto, Dioscoride e Galeno, rimedio antielmintico, efficace contro cestodi, radice Felce maschio, Polistica filix, con acido filicinico, paralizza il parassita, e lo stacca da intestino, un giorno di digiuno, purga vermi e tenia, segue poi un purgante, salino che aiuta, a espellere la tenia. Felce maschio essiccata, in polvere ridotta, sui capelli e peli, cura pediculosi, poichè ha stesso effetto, paralisi ai pidocchi. Felce in aceto decotto, combatte reumatismi, crampi muscolari, oppure lega foglie, attorno ai polpacci. |FELCE FEMMINA è dolce, POLIPODE volgare, perenne quercina, con fronde rotolate, come asta pastorale, ha ciuffi vigorosi, colonizza cose varie, Polipodio felce, produce sue spore, dai sori visibili, sotto loro foglie, inizialmente gialli, diventano marroni, Polipodia colagoga, secrezion bile noti: leggera lassativa, vermifuga purgativa, espettorante tonica, radice-strisciante, ha odore sgradevole, fresca o essiccata, primavera e autunno, sapore liquirizia; tiene saccarosio, che piace ai bambini, tisana sue radici, tratta i mal di gola, pure mal di pancia, bambini indigestioni, malattie petto e occhi, a greggi pastori; foglie meno attive, Felce Muraria milza, ha foglioline a ruta, astringente forza, oftalmica vulneraria, diuretica sedativa, polvere radice, su infiammazioni arriva. flora_scolopendro-felcervo_pardin.mp3
lume024-Dopo un giorno di fatica, mi sveglio alle tre, nella Notte di San Giovanni, e mi son chiesto donde veniva, la stanchezza del giorno prima, ma senza cercare una risposta, penso alla Felce vicina, che rigenera suoli degradati, e ha virtù vermifughe, toniche espettoranti. Felce è guardiana di quella notte, di mistero e presenze ambigue, e nel silenzio ho iniziato, esercizi innati di Laqi, immaginando anche il Chenqi, come ponte tra mente e corpo. Dopo circa venti minuti, accade qualcosa di inatteso, il corpo inizia a muoversi spontaneo, in un movimento di qigong, gesti e memorie corporee, legate a esperienze di danza, vissute in Brasile, Africa e Asia. Nacque allora una domanda: il corpo conosce una sua via, che la mente diurna ignora, ma può imparare ad ascoltare, come una carta oracolare: resta dove sei tra due mondi, ciò che ti consuma si staccherà, se smetti di nutrirlo, con ogni tua apprensione. Il Corpo conserva apprendimenti, profondi schemi e abitudini, sensibilità e possibilità, che possono essere riattivati, quando gli è restituito spazio, il respiro BLU riemerge lento, radicando i piedi a Terra. Ritrovai una parte di me, che aspettava solo ascolto, senza combattere il passato, né rifiutare i parentali, ritrova equilibrio ai quattro poli, di corpo e qi e scelta e coscienza, tra ciò che ricevo, e ciò che custodisco, tra ciò che trasformo, e ciò che lascio andare. Fermarmi e respirare, ascoltare il corpo in gioco, usare immaginazione, per orientare l'attenzione, permettendo alla vitalità, emergere in presenza, senza forzarla con la mente: come acqua del Dao, lascio che il corpo cerchi da sè, una via a minor resistenza, per gli ostacoli aggirare, e sua vita torni a scorrere. La Felce appare una compagna, del cammino nel silenzio, in luoghi instabili marginali, essa rigenera i degradi, nel bosco umano dentro al corpo, tra ciò che appare e ciò che sento, nel segreto della notte, muta il dolore in gioia antica, che pianta Felce guarda e ispira: libera il passaggio, respira con la Terra, il suo ritmo torna in tè, come un eco dal tuo sè.

29:lume029-La Bieta (Beta vulgaris) dalle foglie tenere, arricchisce minestre e lenisce piaghe, consola e fa bene al cuore. La bietola rossa produce radici per tutta l'estate e resiste agli inverni miti; la bietola da coste cresce in quasi tutti i climi, fiorisce a primavera e si raccoglie scalarmente da giugno a novembre. Se lasciata andare a seme, con l'aiuto delle api ne produce in abbondanza. Tagliata al piede, ricaccia ancora, meno bella ma più saporita. Si racconta che nacque sulle rive del mare, tra le coste del Mediterraneo e dell'Atlantico. Il Mare domandò alle piante chi avrebbe abitato le sue sponde salate; tutte rifiutarono. Solo la Bieta rispose: Lasciami provare. Il vento la piegò, il sale la bruciò, il sole la prosciugò; ma ogni volta ricacciò una foglia nuova. Da allora insegna che non vince chi resiste al mondo, ma chi trasforma ogni ferita in nuova crescita. La senape insegna come la grandezza nasca da un piccolo inizio; la bieta insegna che la vita ritorna quando non si recide la radice. Il seme custodisce il futuro, la radice custodisce la memoria. Aristotele e Teofrasto la descrivono tra le piante degli orti; Dioscoride e Galeno la raccomandano per salute, purificazione e longevità. La Bietola consocia coi ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli; quando la semini, ammolla i semi in acqua tiepida, poi metti a 1 cm di profondità ogni due settimane, irriga e attendi la germinazione; poi zappetta, dirada e rincalza quando compaiono quattro foglie. Raccogli sempre le foglie esterne: continuerà a produrne per mesi. Proverbio: Se vuoi buona bieta, per Ferragosto sia nata e per l'Avvento (1 dicembre) sia colta.| |BIETOLA chenopodia, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli, ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, Bieta zuppa inverno, foglie crude o cotte, tenere come sugarbeto: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie. 
lume029-Noè domandò come rendere feconda una terra arida, il Dao gli rispose attraverso il suo stesso corpo, indicandogli una collina dopo il temporale: non guardare dove l'acqua passa, guarda dove desidera fermarsi. Se il terreno è duro, la pioggia fugge, erode e divide. Se il suolo è vivo, rallenta, s'infiltra, nutre le radici e ritorna sorgente. Così insegna Brad: rallenta l'acqua, diffondila, falla infiltrare, conservala nel terreno, usala più volte; osserva prima d'intervenire, segui la gravità e pensa come un bacino idrografico. È la via del Dao: l'acqua non compete, non forza, eppure trasforma la pietra; è anche la via di Patanjali: una mente agitata lascia scorrere ogni esperienza; una mente quieta la lascia infiltrare finché diventa sorgente. Il corpo conosce questa via prima della mente: respira, guarisce, si adatta e custodisce una sapienza più antica dell'Io. La mente è un buon progettista, ma un cattivo dittatore. Il saggio non raddrizza i fiumi: rimuove gli ostacoli, segue la via di minor resistenza. Così anche la vita non cresce perché la spingiamo, ma perché impariamo a collaborare con ciò che già desidera nascere. Oracolo: osserva prima di agire, rallenta prima di accelerare, assorbi prima di reagire. Chiediti: quale ostacolo posso togliere oggi? Il resto, come il seme, l'acqua e il corpo, conosce già la propria via.

40:lume040-Il Cetriolo (Cucumis sativus) nasce dall'incontro tra acqua, terra e luce; è un frutto leggero, cresciuto nei giardini estivi dove il sole scalda senza consumare, e la terra conserva umidità. Originario dell'Asia meridionale, giunse nel Mediterraneo attraverso antichi scambi tra popoli, fino a diventare un alimento quotidiano delle culture calde. La sua natura è quella dell'equilibrio: cresce come pianta rampicante, sostenuta da ciò che incontra, e richiede calore, luce e irrigazione costante. Se manca l'acqua si indebolisce, se riceve troppa umidità perde vigore: il Cetriolo insegna che ogni crescita nasce dalla giusta misura. Composto in gran parte da acqua, rinfresca e idrata il corpo nei periodi caldi. Le fibre sostengono la digestione e i minerali contribuiscono al naturale equilibrio dell'organismo; nella tradizione popolare il cetriolo è usato come alimento fresco, in insalate, conserve e preparazioni con yogurt ed erbe aromatiche. La sua freschezza è entrata anche nelle pratiche di cura: fette di cetriolo vengono applicate sulla pelle per donare sollievo dopo il calore, sfiammare pruriti e scottature, ridurre le borse occhiaie, lenire arrossamenti e rinfrescare il volto, mentre altre varietà, più amare e selvatiche, vengono usate come estratti o infusi in Asia. Il coltivatore accompagna il Cetriolo, gli offre sostegni, acqua e spazio, lasciando che acqua e luce trovino in esso la loro armonia. Le ampie foglie proteggono il frutto e ricordano che, ciò che nutre spesso cresce nella semplicità.| Cetriolo romanesco (Cucumis sativus), cinese (Momordica charantia) o di Polignano, o l'amaro tropicale, il kiwano del deserto, tutti usi culinari: fresco in insalata, sottaceti o salsa tzatziki. Il Momordica amaro, per tisane o estratti, il romano e il kiwano, come frutto rinfrescante: 95% acqua, idratante e depurante, vitamin C K e digestivo, riduce febbre e costipazione, e pruriti cutanei, Cetriol+olio+lime, è detergente naturale.# |CETRIOLO mezzo lungo, di Polignano in Bari, varietà del Mare Puglia, idratante e rinfrescante, chiede un clima caldo soleggiato, a crescere per bene, 7 ore luce diretta, terreni ricchi di sostanza, irrigazione regolare, per suolo umido poco acquoso, oppure innaffia a mezzombra, e prova sue varianti. Cetriolo consuma fresco, crudo e a volte senza buccia, poiché legger amara, o in acqua ed aceto, fan cetrioli marinati, o in insalate miste salse, come salsa tzatziki, di cetrioli yogurt e aglio. Cetriolo ha foglie alternate, lungo tutto il fusto, frutto lungo è dono egizio, Lazio è in capofila, col lungo romanesco, cetriolini sottaceto, fresco è digeribile, altrimenti usa col sale, al modo di ottomani. |MOMORDICA Charantia, |CetrioloAmaro cinese, frutto oblungo puoi trovare, in etno-frutterie, bitter melon gusto amaro, cucurbitacea rampicante, di Asia Africa e Amazzonia, apprezzati frutti e foglie, pianta subtropicale, edule medicinale. Foglie e frutti secolari, in medicine cinesi, indiane e africane, purgante di epatiti, stimola appetito, cura ulcera disturbi, infezioni gastrointestinali, 15 giorni estratto, riduce assai glucosio, 86% dopo pranzo. Foglie frutto e semi, nutrienti con ferro, fosforo e calcio, vitamine A B e C, beta carotene e potassio, licopene e triterpeni, eccelle sugli ascaridi. Bangkok università, scopre riesce inibire, HIV e poliomielite, e pylori di gastrite, frutto estratto acquoso, abbassa LDL colesterolo, lasciando HDL buono, nel fegato e siero, in sol due settimane, riduce trigliceridi. Momordica estratto, in 4 mesi previene, complicanze da diabete, danni a reni e occhi, nervi e vasi sangue, nevriti e cataratta. Estratti bitter melon, antitumore a pelle fegato, tisana buon bevanda, per diabetici e linfociti, una/due tazze al giorno, previene il mellito, spremuta 2 frutti freschi, pur 2 volte al giorno, oppure estratto secco, per cicli 1-2 mesi, evita associare, farmaci erbe ipoglicemizzanti, troppo calo glicemia, può causare inconvenienti, come in gravidanza. |KIWANO melon cornuto, Cucumis metuliferus, è pianta annuale, frutto a pianta rampicante, di Africa e Papua, buccia spessa a spine, ha sapore acquoso poco intenso, che ricorda il cetriolo, e appena banana e limone, retrogusto in agrodolce, può fruttificar due stagioni, in estate e a dicembre; kiwano in anni trenta, importato in Oceania, tagliato in sezione, somiglia al kiwi frutto, polpa verde gelatina. 
lume040-Dopo una lunga giornata d'estate, quando il calore sembra essere rimasto anche dentro il corpo, una persona torna a casa stanca. Il sole ha consumato energie, i pensieri sono ancora veloci, la pelle cerca sollievo. Prende un cetriolo fresco dal giardino, lo taglia lentamente e appoggia due fette sugli occhi. Per qualche minuto non deve fare nulla, deve solo ricevere freschezza. Nel silenzio, immagina di camminare tra due file di cetrioli sotto il cielo del Solleone. Una figura femminile blu, leggera come acqua e vento, avanza tra le foglie verdi. Davanti a lei scorre un piccolo canale d'irrigazione: la terra arida incontra l'acqua e torna fertile. Il Cetriolo ricorda una legge semplice della vita: ciò che cresce non sempre ha bisogno di più forza, ma della giusta misura. L'oracolo del Cetriolo domanda: dove nella tua vita hai bisogno di accogliere più freschezza? Dove puoi smettere di forzare e permettere alle cose di crescere secondo il loro ritmo? Ricevere acqua senza affondare, espandersi senza consumarsi, conservare leggerezza anche quando il mondo chiede troppo: questa è la sua lezione. Trovare il proprio Yin quando tutto intorno sembra chiedere Yang. Barbanera dice: Pioggia di Giugno a san Giovanni non vuole inganni, ortolano accorto reca acqua all'orto.

42:lume042-Pomodoro coltivato in verticale sui terrazzi, o strisciante in terre aride, a sfruttar la umidità, sole e cenere potassio. Tomato serbato in grappolo essiccato, o come sugo per l'inverno, è ricco in licopene, carotenoide dalle proprietà antiossidanti, aiuto per pelle e cuore negli eccessi del sole estivo, e in cucina è universale: in zuppe sughi ed insalate, panini succhi e Pizze, dove si incontrano culture, e sapori delle genti. Trapianta la piantina, quando ha tra 5 e 7 foglie, ama terre acqua e potassio, per frutti dolci e consistenti, rincalzo e pacciame, e olla-irrigazione, per radici e fiori produttivi, evitando eccesso di azoto, che riduce zuccheri e sapore. Coltiva da primavera a ottobre in diversi climi: San Marzano e Pantano, Pachino e Datterino, Cuor di bue e Pera d'Abruzzo, sia rampicanti o basse. Fiori e frutti amano cenere, o solfato a stimolare maturazione e dolcezza; le femminelle radica in acqua, i semi messi a bagno in acqua, per giorni lascia fermentare per separare la gelatina che inibisce la germinazione, poi sciacqua, asciuga e serba al buio, in buste o vasi vetro, per la prossima stagione. Barbanera dice: se piove e viene il sole, fagiolini e pomodori.| Pomodoro: originario di Messico e Perù (tomatl in azteco), si coltiva in forme verticali per piccoli orti o striscianti in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo e può essere conservato sotto aceto, essiccato o a grappolo invernale. Ricco di licopene, potente antiossidante, protegge pelle e cuore e riduce i danni del sole. Ingrediente di zuppe, sughi, insalate, panini, succhi e la pizza, simbolo di unione di culture diverse attraverso tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico). I pomodori crescono bene in milpa o orti familiari, i frutti maturano al sole o vengono conservati sotto aceto, mentre quelli a grappolo trovano posto in angoli caldi, bui e ventilati. Il pomodoro accompagna ogni cucina del mondo: asiatici, africani, amerindi ed europei lo usano in piatti etnici. La pizza Margherita, nata a Napoli, racconta la storia di un cuoco ispirato dagli spiriti di pomodoro, latte e basilico, creando un piatto di alleanza e pace, simbolo di gioia e condivisione.# Il Pomodoro, originario di Messico e Perù (tomatl in azteco/nahuatl) si coltiva in diverse forme: verticale per piccoli orti, strisciante in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo. Si conserva sotto aceto, essiccato o invernale a grappolo. Ricco di licopene, potente antiossidante che protegge pelle, cuore e riduce i danni da sole, ha usi culinari in zuppe, sughi, insalate, panini, fino alla pizza Margherita, nata a Napoli come simbolo di unione e pace, con tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico) che rappresentano popoli e culture diverse.# POMODORI lycopersicon, Tomatl in azteco, metto a bagno 4 giorni, in bicchiere acqua, inizi fermentazio, che separ seme gelatina, che inibisce germinazio, muffa bian sottil. Mauro sciacqua semi, li passa nel colino, poi lascia asciugare, su carta da cucina, infine pone semi, in buste o vasi vetro, al buio luogo fresco, tesoro di semente. Pomodori selvati, crescon Messico Perù, allevati verticali, se hai poca terra, orti piccoli dotati, di acqua irrigua, o usa pomodor strisciante, in aridocoltura, dove fonte umidità, è brina notturna. Pomodoro a terra, graduale interro fusti, incanno femminelle, 1 pianta fa + figli, ricopre fondo intero. Pomodori aman crescere, dentro ogni milpa, chacra/orto familiare, su stessa striscia, Martin ci insegna, metter pesce marcio, dentro ogni buca, in cui pianta pomodoro, mangia lui potassio, lo lega a tenda indiana, + mattonelle intorno, coperta calda ama: sminuzzo gusci uova, 6 per litro acqua, annaffio poi piante, 2 volte settimana. Pomodori acerbi, lascia maturare al sole, o metti sotto aceto, come cetriolini, appendi x inverno, quelli a grappolini, in angolo più caldo, buio ventilato, pomodor buccia spessa, bene ha conservato. Pomodoro aggiunge sugo, alle paste asciutte, zuppe salse insalate, panini e succhi pure, asiati arabi africani, amerindi ed europei, tutti usan pomodoro, x pizza e piatti etni; surplus vien essiccato, sole o congelato, di estate per inverno, come mais patate. Physalis costomatl, è pomodoro giallo, usato dai curandero, a curare dermatiti, tratta piaghe imputridite, o desquamazione, pomodoro ha licopene, e calma insolazione, buon antiossidante, con uova a colazione. Stasera presso forno, Pamela fa la pizza, cibo che sfizia, i bimbi incuriositi, chiedono la storia, di |PIZZA-Margherita, lei narra avventura, di cuoco napoletano: a Napoli città, affacciata sopra al mar, Regina Margherita, un giorno venne a star, commerci variopinti, la Napoli sa dare, attira molte genti, x liber commerciare; or diversi gruppi, commerciano nel Porto, ogni tanto accade, scocca teso intoppo, scontri e divisioni, aumenta la tensione, Regina Margherita, cerca soluzione: suo giorno compleanno, offre grande gara, 1 dono originale, che allieti vita umana, ma questo sia capace, riunir pacificare, a genti di quel regno, la pace riportare. Tra vari pretendenti, cuoco pur distratto, dentro sua bottega, prepara vario impasto, con sal di pescatore, e farin agricoltore, impasta acqua e farina, in lievito sudore; ai marinai del Porto, cucina + focacce, sogna la regina, in mano ha tre borracce, lo Spirito di Pan, aleggia regge il gioco, rivela a lui ricetta, di pasto del ritrovo, solo 3 ingredienti, di 3 diversi luoghi. Così le tre borracce, cuoco puo esplorare, prova + ingredienti, spalma sul suo pane, aperta fu la prima, indio Tomato vide, da selva americana, 1 spirito rosso, tatuato e con piumaggi, bacca sconosciuta: |Tomatl è mio nome, detto pomo d'oro, canto col sonaglio, son rosso fiero nume, spirito di danza, nato lungo il fiume. Apre secon borraccia, e salta bianca ninfa, che canta sua vicenda: io spirito di latte, ha poppe rigogliose, caprine le mie zampe, fo danzar pastori, con corna e mantelle, e suono cornamusa, omaggio a me gradito, ispiro Mozzarella, ai pastor di bove, e bufale campane, che mungono la vacca, e fan latte lavorato, fresco formaggio, Mozzarella amato. Cuoco apre borraccia 3, e vede coppia aromi, Olea e Basil grande, giardino olivi e spezie, ultima sua tappa, 2 magi vede li, lo voglion consacrar, in terre medioriente, culla civiltà: olio Oliva e Tulsi, ungono sua testa, lo fanno basilisco, odori aromi a festa, a lenir lubrificare, corpo + coscienza, volgerla al piacere, della divin presenza; rivolgono 2 magi, parole al cuoco in rima, ecco nuovo dono, a Regina Margherita, nei tempi a divenire, sia Pizza consumata, piatto di alleanza, tra Pan e razza umana. Cuoco risvegliato, affetta 3 ingredienti, spalma su focaccia, di acqua e farina, sale e lievito sudore, coscienza ben nutrita, mette in forni ardenti, cottura + alchimia, dan vita a Margherita, Pizza nuovo piatto, che ispira allegria. cibo_pizza-tomato.m4a
lume042-La leggenda di Tomatl narra che, durante la nascita della Pizza Margherita, uno spirito rosso di Messico e Perù si unì allo spirito del latte e a quello del basilico. Insieme ispirarono un cuoco, del porto di Napoli, a creare un cibo di unione tra popoli diversi. Amore e guerra si intrecciano tra Teseo e Ippolita, regina fiera di Temiscira, invincibile guerriera, cresciuta in bronzea disciplina. Lei guida le amazzoni tomatl, mentre lui, erede di una città stato ellena, naviga fino al Ponto a incontrare l'amazzone; nello scontro che segue, Cupido li colpisce entrambi sotto l'armatura, col tremore inatteso di un invisibile dardo. Ippolita ascolta ma non cede, Teseo impara la pazienza, e tra forza e tenerezza, nasce un equilibrio raro, dove il coraggio appar fiducia, cresce tra prove e rispetto, e muta lo sguardo dei guerrieri nel sentire comune, che cresce forte, se nutrito e allenato a esprimere emozioni. Oracolo di Tomatl: le emozioni sincere nutrono il cuore e le relazioni, si adattano a spazi e climi, tutte pronte a dare il meglio e trasformare ogni difficoltà. Presenza, acqua, sole, cura e reciproca fiducia trasformano il seme in frutto. Così anche una relazione cresce quando trova spazio, attenzione e coraggio di condividere: ogni parola sincera e ogni gesto d'amore sono semi che possono maturare.

43:lume043-Daniele e Susanna, da lui liberata, seminano patate nel campo vicino alla città, sotto lo sguardo ammirato, di re Nabucodonosor. La Patata è radice che nutre, silenziosa dona sostegno, nei tempi di scarsità, prezioso pane quotidiano. Le sue varietà portano colori, forme e tempi diversi: rosse gialle e violette; precoci o tardive. Cruda lenisce bruciature, cotta sazia e ristora, ha potere di ridurre tensioni, e guarire stanchezze, ma la luce che ingiallisce, le fa nascere la solanina, ricordo del suo limite: non tutto ciò che cresce è cibo. Patata è frutto di pazienza, dai semi/tuberi al cesto, colmo tra le mani, insegna che la fecondità, si rinnova a rotazione, nell'humus della terra. Un uomo e una donna condividono un cesto, un sentimento timido e tenero, son come terra e acqua, che insieme nutrono la vita, in tempi di carestia, le patate non hanno buccia. Barbanera dice: per ogni porto che si abbandona, a un porto si ritorna.| Patata (Solanum tuberosum), detta tudou, pomme de terre o kartoffel, è alimento di base in tempi di scarsità, usata come pane, foraggio e fonte di fecola (candele in Olanda). Diffusasi in Italia dall'Ottocento, è oggi coltura base: esporta varietà precoci e importa novelle, apprezzate lesse con olio, sale e rosmarino. Monalisa (gialla, fiori bianchi), Spunta (molti fiori, tuberi appuntiti gialli), Desirè (buccia rossa, pasta gialla soda, resistente alla cottura), Vitelotte (violacea, dolce, farinosa, ricca di antiossidanti). Originaria delle Ande e dono dell'inca Atahualpa, è nutriente e antiossidante: fibre e amidi saziano, vitamina C, ferro e carotenoidi sostengono il cuore. La buccia intera conserva antiossidanti; cruda allevia scottature, irritazioni e mal di testa. Ricca di potassio, contrasta ipertensione e ritenzione idrica; la vitamina B6 aiuta memoria e nervi. Tuttavia, eccesso può causare crampi o cefalea; va evitata germogliata o verde per la solanina. Si conserva sotto i 7°C, in cassoni o cantine asciutte. Ama climi freschi e montani: seminata a marzo si coglie a luglio, se a maggio in autunno. Ciclo medio 130 giorni, ma col passare degli anni perde vigore e accumula virus, anche con rotazioni tra altre solanacee (pomodoro, tabacco, melanzana). I tuberi da seme si dividono in porzioni con occhi, distanziati a 20 cm. Patata, alimento umile ma essenziale, unisce nutrizione, cura, energia e cultura contadina.# PATATA 土豆 tudou, Solanum tuberosus, terpo pomme-de-terre, kartoffel solanace, in anni di scarsezza, si usano qual pane, foraggi animali, e fecola patate, aggiunta in Olanda, a cera candele, x chiarezza lume, e durata superior. Patata dono grande, pasto di emergenza, in Italia coltivata, da primi ottocento, esporta la precoce, e importa la novella, scavate dalla terra, cotte appena poco, condite a poco olio, sale e rosmarino. Monalisa e Spunta, gialla medio-precoci, steli poco numerosi, monalisa bian fiori, Spunta molti steli, fiori abbondante, tuberi appuntiti, buccia e pasta gialle. Majestic buccia gialla, + pasta bianca, |Desirè fiori viola, ha buccia rossa, pasta gialla soda, molti steli e tarda, resiste a cottura. Vitelotte tardiva, forma oblunga a gobbe, buccia che conserva, lessa per gnocchi, sapore dolciastro, farinosa nocciola, morbida e dolce, antiossidante Viola. Patata fu donata, da inca |Atahualpa, sui ripidi pendii, di ande peruviane, digeribili alleate, a benessere del cuore, saziano con fibre, a ridurre assorbimento, di zuccheri nel sangue, aiuta pasti scarsi, con amido e minerale, ha vitamina C, |carotenoidi e ferro, contrasta i radicali, assieme ad anemia, antiossidanti in buccia, se cotte in interezza, contrasta gastriti, sfiamma e lenisce: fettine sue crude, applicate sulla pelle, mitiga scottature, assieme irritazioni, perfino il mal di testa, applicate sulle tempie, fin che passi il disturbo; contrasta |ipertensione, idrica ritenzione, poco sodio e + potassio, combatte alta pressione, alleate di memoria, vitamina B6, manganese |magnesio e calcio. Chi soffre diabete, consuma basse dosi, eccessivo consumo, comporta debolezza, cefalea crampi muscolari, infine evitare, germogli e patate verdi, contengon solanina, tolta da cottura. Monalisa gialla, Desirè buccia rossa pasta gialla soda, resiste a cottura, Vitelotte oblunga lessa, gnocchi antiossidante. Spunta gialla tiene, tuberi appuntiti. Patate sopra 7 gradi, fan presto a germogliar, patata commerciali, son anti-germoglianti, forma tuber nuovo, prima dei fiori, ingrossano stoloni, con ramificazioni, se semino 21 marzo, colgo a luglio mese, ama alta montagna, alpeggi presso case, se semini a maggio, cogli in autunno, conserva in cassone, o sottoterra buio: se serbi in cantina, + cavoli orticole, tuberi asciugano, cicatrizzano ferite. |Tudor teme ritorni, di freddi e caldi, sotto 2 gradi, e sopra ai 30 gradi, estrai tuber maturi, da suolo fresco, serba in strati foglie, 6 gradi almeno; su suolo zappato, fa 130 giorni, contro i 180, di patata a seme fiori, anno dopo anno, prende virus vegetali, x alte temperature, perde forze vitali, pur se ruota suolo, con altre solanace, pomodor peperone, tabacco e melanzane. Tuberi a + occhi, competon sotterra, dividili a + semi, 20 centime in fila, patata precoce, pochi steli rizo ovali, buccia e pasta gialla, coltivano italiani. cibo_patate-bollite-benefici.mp3
lume043-Patata solanum tuberosum, nasce tra montagne di Ande, come dono della Pachamama, alle genti quechua e aymara, quando gli uomini soffrivan fame, sugli altipiani freddi, la Madre Terra nascose, il nutrimento sotto terra, a proteggerlo dal gelo, vento e predatori e siccità. Così nacque la patata: un tesoro in grembo terra, scoperto dalle donne, nella pazienza di scavare. Patata divenne simbolo, di resilienza e abbondanza, discreta cresce nascosta: se il mais cresce verso il cielo, la patata cresce umile nel buio. Giunta in Europa, la patata divenne alimento prezioso per molte popolazioni contadine e, nei tempi difficili, una risorsa fondamentale. La carestia irlandese mostrò però anche il limite della dipendenza da una sola coltura: una risorsa può nutrire una comunità e, quando viene meno, renderla vulnerabile. La sua storia ricorda due verità: la terra può offrire salvezza senza offrire garanzie per sempre; e le risorse più preziose non sempre brillano in superficie. Spesso crescono nascoste, attendendo il momento giusto per essere raccolte dal tuo tesoro interiore. La pianta insegna prudenza e pazienza, i tuberi esposti alla luce diretta producon solanina amara che non giova alla salute, ma quelli conservati al buio, mantengon forza vitale.

44:lume044-Seba raccoglie turioni di Asparagi tra gli ulivi del Terabuti, mentre le galline razzolano libere. I turioni di aprile e maggio nutrono, curano e rafforzano, riducono infezioni urinarie, stimolano diuresi e proteggono la pelle. Contengono carotene, calcio, ferro e potassio e, per preservarne i nutrienti, si consumano giovani, lessati con poca acqua e coperchio. Ottima è anche la frittata di asparagi, mentre le radici più mature possono venir cotte o macerate in vino, secondo usanze locali. Questo lume celebra i doni della terra, i riti antichi e la vita condivisa; una consociazione di armonia e resilienza. Barbanera dice: Aprile asparagiaio e Maggio cerasaio sono chiavi dell'intero anno.| Asparago Selvatico (Asparagus acutifolius), arbustiva perenne, rustica e longeva, cresce spontaneo in Italia. Tollera siccità, evita suoli stagnanti, cresce in pinete, litorali e sotto olivi. Consociazione vantaggiosa con olivo e galline: frutti attirano insetti, galline controllano parassiti. Turioni primaverili si raccolgono per risotti, frittata, uova sode, pasta, polenta, lessi in autunno, bacche verdi o nere a fine estate. Pianta dioica: fiori maschili e femminili separati, bacche contengono semi neri. Semina in marzo su suolo acido o vigneti; radici resistono e moltiplicano turioni. Trapianto in inverno con pacciame, sabbia o alghe; raccolta dal secondo anno, turioni rimanenti producono semi. Adatto a suoli acidi, alcalini, sassosi o argillosi; radici profonde e ceppaie difendono dal freddo; rincalzo e concimazione favoriscono crescita. Raccolta rispettosa della pianta favorisce produzione continua e moltiplicazione dei bulbi.# ASPARAGO Selvatico, |Asparagus acutifolius, arbustiva perenne, rustica sempreverde, sa viver cento anni, spontanea in Italia, tollera siccità, ma rifugge suoli stagna. Umbri e Piceni, fanno asparago sinergia, con olivo e galline, che raspano diserbo, asparago fornisce, frutti insetti al pollo, che mangia parassiti, di olivo su tronco. Olivo esige sole, Asparago accetta ombra, oliveti orti vigne, consocia vantaggiosa, mentre in pieno campo, soffre infestanti, erba sarmentosa, non fa siepi addensanti; diffuso in pinete, e litorane romagnole, asparagine sottobosco, con miceli suoli, asparago di selva, a primavera colto, turioni per risotti, lessi a inizi autunno, amari turioni, asparagina pungente, perenne decidua, bacche verdi o nere, a inizio autunno, estraggo semi neri. Asparago dioica, fior maschi o femminili, su piante separate, che schiudono estate, verdi bacche tonde, ognuna 2 semi neri, semino a marzo, suoli acidi e vigneti: Argenteil canavese, radici medicinal, resiste in vigneti, spontanei semi nati, dispersi da uccelli, spesso la radice, 8 turioni a marzo, e lungo sopravvive. Semina vasi torba, lascia all'aperto, germina le piante, a fine dell'inverno, in autunno radice, grande sorprende, momento giusto per, trapianto possente, Turioni son radici, munite della gemma, trapianto fin inverno, a vento dominante, ricopro di pacciame, felce oppure alghe, aggiungo sabbia fiume, al suolo pesante; colgo second'anno, 2 mesi produzione, cinquanta ceppi ok, adatto a 2 persone, turioni dentro iuta, serba fresca gioia, rizoma ha + gemme, aculeo è falsa foglia. |Turioni a metà marzo, 2 mesi raccolta, taglia raso terra, prima che ramifica, terzo anno in poi, lascia ultimi turioni, ancora vegetare, produrre semi nuovi. Asparago adatta, pure in pieno sole, suoli acidi e alcalini, sassosi marginali, in argillosi chiede, humus contro siccità, che il suolo spacca, radici dannegiar. Asparagi e Carciofi, sfida tra contadi, da Sezze e Cerveteri, arriva ai peruviani, conficca suol profonde, da vecchie ceppaie, difendono da freddo, rincalzo a concimare. Asparagi |frittata, cura infezioni urinarie, scottati in padella, olio sale e uova, lessati e conditi, a burro e uova sode, uniti a sughi pasta, polenta riso e poi, ricetta di Frittata, Asparago 4 persone: 200 gram turioni, mezzo bicchier olio, cipolla e 4 uova, asparagi a pezzetti, olio sale e cepa, arrosola a padella, uova sbatti e poni, mescola frittella, capovolgi 1 minuto, lascia poco cotta, cotto pur nei cibi, abbatte le infezioni, delle vie urinarie, odora metilmercaptano, che stimola diuresi, un sale di potassio, protettivo a pelle, pare |antiossidante, respiro e digestione, fa |fluido-sangue, carotene e calcio, ferro e potassio, eviti eccesso, chi rene soffre tanto. Cucina poc'acqua, in zucchero e sale, bollir 4 minuti, e coperto fai stare, spengo e via coperchio, macera 10 minuti, radici cotte in vino, orina miei rifiuti. cibo_asparago-selvatico_pardini.mp3
lume044-Afrodite, dea della vita che fiorisce, si punse tra erbe e spine e una goccia del suo sangue cadde a terra: da lì sorsero i turioni, verdi e rapidi come frecce, dell'asparago. Gli spiriti locali, ninfe satiri e folletti, lo custodirono come dono breve, visibile tra le erbe solo a chi sa leggere il momento giusto. L'Asparago è una pianta di soglia: nasce tra orto e selva, tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non vediamo. Ogni primavera il turione emerge rapido dal buio del terreno, verde e diritto, come qualcosa che l'inconscio porta improvvisamente alla luce. Seba lo raccoglie al Terabuti, tra ulivi e galline libere, poichè ogni turione è cibo e medicina: riduce infezioni urinarie, stimola diuresi e depura, protegge pelle con carotene, ferro calcio e potassio. Si consuma giovane, lessato con poca acqua e coperchio, a preservarne i nutrienti, o leggero in frittata. Le radici più mature sono cotte o macerate in vino, secondo usanze locali. Mercurio, messaggero veloce, porta a vedere l'asparago al momento giusto, perché ciò che oggi è tenero domani può già diventare duro. Anche la psicologia simbolica ha visto nella sua forma un'immagine dell'energia vitale che emerge dal profondo. Ciò che era nascosto diventa visibile, ma soltanto per un breve momento. Oracolo dell'Asparago: quando qualcosa emerge dentro di te, non ignorarlo, alcune possibilità durano poco e chiedono presenza prima ancora che decisione.

52:lume052-Api, bombi, vespe e calabroni svolgono ruoli ecologici differenti. Le api sono impollinatori; molte vespe sono predatrici o parassitoidi e contribuiscono al controllo naturale di altri insetti; i bombi sono importanti impollinatori anche in condizioni climatiche nelle quali altre api sono meno attive. Il calabrone europeo (Vespa crabro) è poco aggressivo lontano dal nido, ma può difenderlo se disturbato; pur potendo pungere dolorosamente, non cerca l'essere umano: se serve, puoi spalmare sulla ferita oleolito di Iperico e Lavanda. Anche il ronzio di questi insetti racconta qualcosa, ma bisogna imparare a distinguerlo. La paura tende a riunire ciò che è diverso sotto un'unica parola: pericolo. L'osservazione separa, riconosce e restituisce a ogni creatura il proprio posto. Conoscere non elimina ogni rischio, ma può trasformare una paura indistinta in attenzione.| Bombi e vespe costruiscono nidi e allevano larve; la regina fonda, depone uova, mentre le operaie raccolgono cibo e difendono la famiglia. Bombi bottinano fiori, resistono a freddo e pioggia, muoiono in autunno lasciando la regina in letargo. Api legnaiola (Xylocopa) e Magachile sono impollinatrici preziose, poco aggressive; pungono solo se minacciate. Il pungiglione delle api è unico e mortale per l'ape, quello delle vespe e calabroni non rimane nel corpo. Vespe e calabroni sono predatori e opportunisti: cacciano altri insetti, raccolgono zuccheri, costruiscono nidi di carta vegetale. Calabroni (Vespa crabro) creano nidi complessi, la regina depone uova e le operaie allevano larve fino all'autunno. In inverno, femmine fecondate entrano in letargo; vecchia regina e operaie muoiono, il nido si estingue e resta vuoto. Vespe diventano aggressive solo vicino al nido o se messe alle strette, le loro punture recano dolore, gonfiore e reazioni cutanee, e le persone allergiche possono soffrire anafilassi: il loro veleno è generalmente locale e temporaneo. Le api nutrono e impollinano, preservando ecosistemi; vespe e calabroni mantengono equilibrio predando insetti. Le Colonie seguono un ritmo stagionale: nascita, crescita, raccolta cibo, letargo, rinascita. Fondamentale è riconoscere i loro comportamenti e stagioni di attività, osservando senza troppo interferire.# Comportamento vespe, simile nei |BOMBI, Imenotteri più grandi, Api son difformi, regina di Bombo, fa suoi nidi sottoterra, sua famiglia poi, risveglia a primavera; i Bombi come Api, insetti vegetariani, bottinano soltanto, dolci fior essudi, accumulan nel nido, solo a far covata, 1 femmina feconda, uscita da ibernata. Regina fondatrice, depone sue uova, alleva larve Bombo, e svezza le operaie, quando sono formate, vanno a bottinare, regina fa clausura, continua uova a fare: lavora bombo a lungo, bottina + di ape, pure con la pioggia, freddo e vento date, poi coi primi freddi, la famigliola muore, regina sopravvive, letargo anfratto vuole. |APE-LEGNAIOLA, è Xylocopa violacea, imenottero assieme, api formiche vespe, 400 specie apoidi, nutre polline nettare, impollinano preziosi; distingui da vespe, inganna apparenza, Xylocopa è nera, ha sottile peluria, che aiuta vincer freddo, quando esce a primavera, prima coraggiosa. corpo tozzo ali cangianti, maschi han linee arancioni, su punta di antenne, e hanno pungiglione, come tutte api: se ape muore dopo punto, poichè strappa intestino, i maschi Xylocopa, son meno aggressivi, pungon se minacciati, o senza via uscita: dolore puntura, è leggero arrossamento, veleno poco tossico. Ape legnaiola, impasta suo nido, in legno marcio o molle, si nutre di aromatiche, glicine e orchidee, sebbene giornalisti, infangano insetti, confondon Calabrone, per loro scopi scemi. |Ape-Magachile, deposita sue uova, in guscio di lumaca, e mura la sua scorta, poi porta aghi Pino, sistema coni tetti, a mascherare guscio, ai predator presenti. |VESPE volan lente, in monotono ronzio, se attardano la sera, pesanti nel tramonto, precedono stelle, Pleiadi in Inverno, quan turbini di vento, alzano esterno: se vedon scuro nembo, che tenebroso sale, le Api da alveare, non si fanno lontane, con sassolini addosso, librano per aria, zavorra come barca, solcan onde aria; ecco piante di acqua, attiran larve pulci, vespe e calabroni, sono predatori furbi, inoculan veleno, non perdon pungiglione, a differenza di ape, che punge dopo muore; portano le prede, al nido a farne pappa, ghiotte loro sono, di zuccheri di sfatta, mandibole taglienti, incidono sui frutti, sminuzzano le fibre, a fare nidi tutti: rosicchiano vespe, foglie del canneto, mastican cortecce, saliva impasta nido, appendono alla grata; se vespa tagliatrice, ha mascelle aguzze, ritaglia foglie a pezzi, su Rose cespugli, arrotola ad astuccio, in volo trasporta, chiude nella terra, mette uova e scorta; formica senza ali, è |CINIPE-vespa, fora + germogli, ghiacciati di quercia, gemme a primavera, saran galle fungi, palle ed escrescenze, di larve parassite. |CALABRONE è vespa crabro, Apone cravunaro rosso, più grosso vespide boreale, sebbene confuso, con Ape legnaiola, o Bombus terrestris. |Calabrone carnivoro, preda altri insetti, ama pure frutta, fa nidi di carta, con fibre vegetali, impasta con saliva, 77 percento, carta idro-repellente, aggiungono fango, titanio ferro zirconio, presi a local suolo, ossige azoto carbonio, elementi primi, poco silicio calcio potassio, manca alluminio magnesio sodio; adulto è rossiccio, macchie e strisce gialle, vive in nidi a sfera, di legno impastato, 200 esemplari, regina pur confusa, con Vespa mandarinia, calabrone giapponese, o Vespa Velutina, giunta in Liguria. Pure se diurno, calabrone va di notte, in autunno inoltrato, attirato da luci, gradite a sue prede, con uomo è indifferente, cerca sottrarsi, con rapida fuga, o nascondimento, mentre la vespa, spinta curiosità, si avvicina a umani; diventano aggressivi, solo presso nido, o messi alle strette: femmine pungiglione, punture dolorose, recan feromoni, che informano attacco, per aiuto in gruppo, il veleno inoculato, fatale x insetti, è minimo ad umani, locale e transitorio, solo allergica persona, può dar anafilassi, veleno interferisce, affanno respiro, fino soffocare; dolore che avverti, è pelle infiammata, mentre gonfiore, è reazione corpo, vespe pungiglione, manca di uncino, è raro che spezzi, o rimanga in tessuti. Una fondatrice a primavera, sveglia ibernazione, fabbrica cellette, di nido primario, forma esagonali, in luogo riparato, semisfera vuota, rivolta verso basso, pochi centime diametro, depone sue uova, che lei accudisce, larva è nutrite, con carne altri insetti, cacciati e tritati, da regina sola, escono operaie, sterili badanti, nutrici e muratore, al posto di regina, che muta mansioni, depone or solo uova, nutrita da operaie, poi controlla celle, uccide larve esterne; verso settembre, attività colonia, massima espansione, frenetica covata: da prime operaie, colonia cresce estate, pioniera ora regina, aumenta di volume, a deporre + uova, fino inizio autunno, poi ultima covata, dà maschi e fondatrici, grazie a meno feromoni, di dominanza regina, poi declina il nido: nuove regine e maschi, ora numerosi a ridosso inverno, fanno accoppiamenti, ogni femmina un maschio, di altra colonia, poi accumula grasso, con liqui zuccherini, a superare freddo, femmine fecondate, entrano in letargo, in altro riparo, o rifugi sottoterra, se superan inverno, saran nuove regine: vecchia regina, anziana si allontana, muore attorno ottobre, seguono operaie, muoiono le larve, senza più badanti, ammoniaca cibo vecchio, colonia si estingue, a inverno inoltrato, vedi involucro carta, celle abbandonate, viste da formiche, oppure coccinelle, al fine svernare, a volte assieme vespe. Colonia calabroni, sa prosciugar melo maturo, ma mangia pure insetti, pesticidi coltivi, se danneggia arnie, porta api loro nido, cibo per larve; trappole calabroni, adesive o esca bottiglia, con tappi in commercio, avvitati su bottiglia. 
lume052-Un bambino disse a Pamela che aveva paura del ronzio delle ali; per lui ogni insetto era un nemico. Pamela lo accompagnò nel giardino e gli insegnò a guardare prima di giudicare. Le Api cercavano i fiori e trasportavano polline; i bombi continuavano a lavorare anche quando il tempo era fresco; le api solitarie costruivano piccoli rifugi per la generazione futura. Le vespe, che tanto spaventavano il bambino, cacciavano altri insetti e contribuivano all'equilibrio dell'ecosistema. Anche il grande calabrone non attacca senza motivo: difende il proprio nido quando percepisce una minaccia. Il bambino ascoltò ancora il ronzio: era diventato comprensibile. La paura non era scomparsa, ma aveva trovato una distanza dalla quale osservare. Pamela sorrise: non tutto ciò che ci spaventa è nostro nemico. Prima di fuggire, prova a capire che cosa hai davanti. Che cosa nella tua paura potrebbe cambiare quando impari a distinguerlo?

98:lume098-Il Croton lechleri, noto come Sangue di Drago, è un albero dell'Amazzonia e delle Ande. Dal tronco inciso fuoriesce un lattice rosso tradizionalmente usato in diverse medicine popolari per proteggere e trattare ferite e irritazioni della pelle. Una delle sostanze studiate è la taspina, associata a processi di cicatrizzazione. Il nome Sangue di Drago, però, viene applicato anche a resine rosse ottenute da piante molto diverse, tra cui alcune Dracaena di Socotra e specie di palme rattan del Sud-Est asiatico. Accanto al Croton compare il Neem, pianta originaria del subcontinente indiano. Il suo olio contiene sostanze usate come repellenti in alcuni preparati per il controllo degli insetti. Nel giardinaggio, l'uso del neem deve essere proporzionato e rispettoso degli organismi, non è necessario trasformare ogni infestazione in una guerra. Croton e Neem raccontano la stessa metafora: la natura non elimina ogni ferita; spesso insegna a proteggere ciò che sta guarendo.| CROTON lechleri, noto come Sangue di Drago, è un albero dell’Amazzonia e delle Ande. Il suo lattice rosso, estratto dalla corteccia, è un potente cicatrizzante e antisettico. Contiene l’alcaloide taspina, con proprietà antivirali, antitumorali e astringenti. Usato per curare ferite, ulcere, ustioni, punture di insetti e gengiviti. Per uso interno aiuta contro malaria, anemia, dolori mestruali e problemi respiratori. Le resine rosse del Sangue di Drago si ricavano anche da piante come Dracaena cinnabari (Socotra) e specie di Rattan (Isole della Sonda). Utilizzate per lacche, restauri, inchiostri e incenso, hanno virtù emostatiche, cicatrizzanti e febbrifughe. NEEM (Azadirachta indica), detto "farmacia del villaggio", è un albero del Nepal. L’olio e il decotto di foglie sono antiparassitari naturali per pelle e agricoltura. Spruzzato regolarmente allontana acari e insetti. Favorisce la presenza di uccelli e vespe utili contro parassiti dell’orto.# |CROTON lechleri, sangue Drago rosso, amazzone euforbia, don Romulo mi dice, che lattice viscoso, estratto da corteccia, di Lechleri Croton, è buon cicatrizzante, guarisce le ferite, in Amazzonia e Ande. Lattice corteccia, cura ulcere ferite, alber sempreverde, chioma ampia tonda, foglie forma cuore, acuminate affonda: tiene alcali tropani, alcaloide Taspina, antisetti antitumore, su pelle strofina, addensa divien bianco, circola veloce, guarisce ferite, ustion lacerazione, punture insetto, artriti e cicatrizzi, lattice via orale, diluito a gengiviti, contro tigna e malaria, anemia leucemia, emostatico astringente, aiuta muscolare, antiviral respiro, calma dol mestruale. |SANGUEDRAGO sono, resine rosse, da piante tropicali, Croton Dracaena, essudano da tagli, della corteccia, o incisioni tronco, rami frutti cerca: Dracaena cinnabari, da isola Socotra, in oceano Indiano, tra Yemen e Somalia, dà resine migliori, per via isolano clima, incenso con tinta, lacca-restaura legni, cornici e violini. Panacea a ferite, buon coagulanti, alle Canarie cresce, endemica dracaena, usata come incenso, pulisce da influenze, inchiostro rosso reca, ai sigilli serve, in isole di Sonda, è palma di Rattan, usata a laccare, e decorar rossi fogli, resina raccolta, dai frutti del Rattan, acqua calda separa, in palle di dragan: virtù anticoagulanti, Sangue di Drago, usato esternamente, ferma sanguinamento, internamente dosato, cura ulcere bocca, abbassa la febbre, e la diarrea smorza. |NEEM albero Nepal, |Azadirachta indica, Farmacia villaggio, custodito tramandato, olio di Neem, usan contro parassiti, pustole di pelle, di uomini e animali, anche sulle piante, diluto e irrorato, repelle ogni acaro: spruzzo acqua neem, almeno 4 volte, invito coppia Cince, frutteto nido vuole, vespa depone uova, in larve e bruchi che, danneggiano orto, + larve attir ben. flora_olio-neem_antiparassita.mp3
lume098-Il serpente porta il veleno dell'inganno quando il cuore si svuota della verità. Micael lo affronta con la giustizia, Maria con la grazia. Nessuno dei due deve distruggere il serpente per liberarsene: deve impedirgli di governare. Nella foresta, il Croton lechleri offre un'altra immagine. Quando la corteccia viene incisa, dalla ferita sgorga una linfa rossa. Una leggenda amazzonica racconta che un giovane, dopo aver ferito accidentalmente l'albero, pianse credendo di averlo ucciso. L'albero gli disse: non temere, ciò che esce dalla mia ferita non è la mia fine, è il mio dono. Il ragazzo comprese che una ferita può diventare memoria senza trasformarsi in odio. Oracolo del Drago: dalla ferita può nascere la medicina; la cicatrice non cancella il colpo, ma custodisce ciò che hai imparato attraversandolo. Barbanera sorride: non cercare una vita senza ferite. Custodisci ciò che in te sa richiuderle senza indurire il cuore.

99:lume099-Feijoa sellowiana, originario del Sud America e appartenente alla famiglia del mirto, è un arbusto sempreverde, coltivato anche in diverse zone d'Italia, dove gli inverni non sono troppo rigidi. I suoi frutti sono profumati e aromatici, con una polpa che può ricordare ananas, pera, fragola e guava; quando sono maturi diventano morbidi e possono cadere spontaneamente. La buccia, che molti scartano, è ricca di antiossidanti, mentre il frutto intero può essere tagliato a metà con un cucchiaino. Il frutto apporta vitamina C, B6, potassio, magnesio, iodio e rame; sostiene il sistema immunitario, la digestione e la salute della pelle. La Guava, appartenente al genere Psidium, è una parente della stessa famiglia botanica e produce frutti ricchi di vitamine. Le foglie della guava sono usate nella medicina popolare per decotti digestivi e contro disturbi intestinali, tuttavia la pianta teme il gelo del clima italico. Feijoa e guava ricordano una stessa legge: il frutto più dolce non è quello colto prima, ma quello che ha saputo attendere. Barbanera dice: il tempo è il primo maestro della maturità.| Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti. 
lume099-Una leggenda racconta di una donna che attese a lungo il ritorno dell'amato partito per la guerra. Le sue lacrime caddero sulla terra, nel luogo dell'attesa nacque un piccolo albero dai frutti profumati. Da allora, dicevano gli anziani, chi mangia quel frutto impara a distinguere l'impazienza dalla speranza. La Feijoa non si raccoglie con la forza, il frutto rimane sull'albero e matura, finché il tempo lo rende dolce, poi si stacca e cade da sé, nelle mani di chi sa attendere. Seba guarda il frutto a terra e comprende che, alcune cose non possono essere accelerate, anche l'anima ha bisogno di tempo. Dante e Ibn 'Arabī diventano allora due voci lontane che raccontano il ritorno della luce: l'orgoglio precipita, l'umiltà risale, Michele separa il vero dall'illusione, Gabriele annuncia il principio e Raffaele custodisce la possibilità della guarigione. Oracolo della Feijoa: non forzare la maturazione, ciò che cade al tempo giusto è pronto per essere raccolto; la maturità non è una conquista, è un dono del tempo.

102:lume102-La Passiflora è una liana delle Americhe, con oltre 500 specie. Tra le più note vi sono Passiflora caerulea, rustica e diffusa anche in Italia; Passiflora incarnata, tradizionalmente usata in fitoterapia; e Passiflora edulis, il maracujá dai frutti commestibili. La incarnata presenta grandi foglie trilobate e fiori bianco-rosati; cresce anche in terreni poveri e ben drenati e può essere propagata per seme, talea o polloni. Popoli indigeni delle Americhe ne usavano diverse parti per preparazioni tradizionali. In fitoterapia moderna è impiegata soprattutto per tensione nervosa, ansia lieve e disturbi del sonno, spesso associata a Melissa, Tiglio o Valeriana. Contiene flavonoidi e altri composti bioattivi; la composizione varia secondo specie e preparazione. La tradizione guaraní la collega al Mburucuyá, mentre il simbolismo cristiano lesse nella corona del fiore un'immagine della Passione. Pianta del sogno e della cura, insegna a cercare appoggio senza perdere le radici.| Passiflora è un genere di rampicanti con centinaia di specie, usate per scopi ornamentali, alimentari e medicinali. La *caerulea*, resistente e coltivata in Italia, ha fiori blu e frutti arancio decorativi; contiene beta-carboline con effetti sedativi, antiossidanti e lievi MAO-inibitori. La *incarnata*, usata dagli Indigeni americani e poi diffusa negli USA ed Europa, è nota per calmare ansia, insonnia e spasmi. Ricca di vitamina C e mucillagini, aiuta il sistema nervoso e digestivo. Fiorisce abbondante, ha radici resistenti e foglie trilobate con ghiandole che attirano formiche. Cresce bene da seme, talea o pollone, anche in terreni poveri. Le foglie trattano ascessi e scabbia, mentre il decotto è utile per menopausa, crampi e palpitazioni. In Sudamerica si usa anche in vino curativo per nervi e depressione. La *edulis*, o maracuja, produce frutti aromatici ricchi di serotonina, consumati freschi o in succhi, noti per le proprietà calmanti. Altre varietà come *mollissima* o *rubra* hanno effetti psicoattivi, impiegate in rituali per intensificare visioni.# |Passiflora_CERULEA, unica tra 300, conosciuta in Italia, blu rustica rilassa, quadrangolo fusto, se muore inverno, a marzo rinasce, 3-5 foglie lobate, frutti ovali arancio, poco da mangiar. Passiflora caerulea, più betacarboline di Incarnata, gentile ma efficace seda, e blando |MAO-inibitorie, contro ansia e depressione, adattogena e antiossidante, cardiotonica col biancospino, coltivata dagli Aztechi, per disturbi urinari, fratture ossa e della pelle; in Argentina mangian foglie, a trattar dissenteria, il frutto come spasmolitico, foglie e radice in decotto, contro parassiti intestinali. Ha frutto acerbo insipido, ma assai maturo sarà edibile. Passiflora |INCARNATA, detta 西番莲 Xī fān liàns, rustica vivace, esplosivo portamento, facile coltiva, ha molti nutrienti, antiossidanti dei nervi, da Rio Amazzoni nasce, dove indio la usa, sedativa antidolore, su ansia insonnia e nervi, la usano Mexica, infuso tranquillante, di spasmi e isterismo, amata poi negli Usa, che dopo prima guerra, cura angosce veterani, ansia e tachicardia. Passiflora medicina, in Italia nei vivai, ha numerosi fiori, grandi color rosa, con corona arricciata, spesso profumata, eduli suoi frutti, vita C anti anemia, aiuta sorbir ferro, supporta qi organismo, esaurimento nervoso, e sistema immunitario, contrasta infezioni, sfiamma intestinale, mucillagini frutto, su gastrite e colite, gonfiore e meteorismo. Ha foglie verde intenso, adatte a recinzione, fiorisce ottobre maggio, tiene buon potassio, equivale a tre banane, utile a chi soffre, ritenzione idrica, regola pressione sangue, evitando gonfie gambe. Passiflora Incarnata, Yolanda coltiva, talea seme polloni, per sedare ansia insonnia, antispasmo in Argentina, detta Mburucuya, diureti antiscorbuto, antielminti emmenagoga. Incarnata regge il nord, insieme a lutea, in flora Stati Uniti, inverno perde tutto, resta la radice, quiescente a primavera, emette polloni, a volte un pò invadente, da ogni nodo cresce, boccioli in successione, fior diametro 9, tinta color carne, gran foglie trilobate, lucide e brillanti, sul loro picciolo, coppie di ghiandole, fan nettare che, attira formiche, come protezione, contro parassite. Introvabile pianta, è facile da seme, rapida cresce, e regala fioritura, oppure fai talea, o prendi dei polloni, radici sue carnose, orizzontale scorre, prospera suol povero, sassoso e drenato, resiste ai nematodi, come la lutea, dirigi infine i tralci, se hai pochi spazi, astieni potature, perché nei mesi freddi, secca fino a terra, resiste a malattie. Foglie contro ascessi, usate contro scabbia, molta vita C, a dicembre metti in serra, parchita in Colombia, parcha in Venezuela, scende alta pressione, deficit attentivi, vince irrequietezza, causata da febbre, rilassa in ebbrezza, con seme Biancospino, Melissa o Tiglio, pestato messo in Vino, nervoso sedativo, di cuore protettivo, con papaverina, toglie acido in pancia. Passiflora seda, decotto foglie fusti, fior + volte al dì, contro palpitazio, alcolismo contrasta, con Avena cura crampi, e turbe menopausa. I-Mao maracugina, serotonina calma, nervi addome insonnia, mentre forti dosi, mutano scopo, nausea e cefalea, giuste dosi trova: incarnata amara bevi, a stomaco vuoto, aiuta sano sonno, notturno sen risvegli, più Melissa e Tiglio, 2 tazze al giorno piglio. Tupinamba Brasile, usan passiflora, x febbri malattie, nel sertao fan vino, Jurema rituale, tre grammi foglie, in 100 grammi acqua, 3 cucchiai presi, prima di nanna: a bagno in 100 grammi, vin bianco secco, per 1 settimana, due bicchierini, sedativo Clymar, vino curativo, cura depressione, assieme a diarrea, conserva in frigorife. Passiflora |EDULIS, detta |MARACUJA, foglie forma lance, bilobate o palmate, ama terre sabbie, subacide profonde, fugge calcarei, fiore molto grande, vistoso petal bianco, coron viola-rosso, in climi sud Italia, fiorisce tutta estate, mentre nei tropi, fiorisce tutto anno, bacca buccia verde, vira poi a viola, polpa morbida mangia, fresca o in succhi frutta: suo frutto calmante, ha serotonina, per jurema vino, fiori e frutti estivi, foglie giovan steli, stimolante infuso bevi, in America fumata. Foglie e succo frutto, Granadilla flos, bevono il giorno, a Iquitos nel Perù, frulli frutti interi, aiuta digestione, foglie tratta insonnie, Africa e Madeira, cura gastro-carcinomi, epilessia emicranie, congiuntivi occhi. |Passiflora mollissima, detta tomentosa, aggiunta allo Yagè, intensifica visioni, la rubra di Indocina, è narcotico veleno, di fresca radice. passiflora_benefici.mp3
lume102-Yolanda ama la Passiflora, che nella selva intreccia ogni appiglio fino a mutarlo in un abbraccio. Sale senza fretta, lasciando che ciascuno scopra i propri pensieri e la forza che possiede. È liana di fiducia: cerca un sostegno, ma cresce dalle radici. Ogni inverno sembra morire, ogni primavera ritorna. Nel suo fiore si incontrano quiete del sonno e memoria della Passione; la corona sembra un mandala che invita al centro silenzioso, dove il dolore può mutare. Foglie, viticci e radici raccontano insieme riparo, sostegno e forza: slancio e raccoglimento, morte e rinascita. Yolanda invita a guardare il fiore: ciò che oggi si arrampica, domani fiorirà. Anche noi attraversiamo stagioni senza perdere la vita interna. La sera, il tè di Passiflora diventa immagine di quiete: accompagna il corpo verso il riposo e il sogno. La fiducia cresce quando affonda nella radice interiore; emerge piano l'intenzione, lo Yi che orienta il cammino, come il viticcio trova la propria direzione. La pace è il fiore che sboccia quando le radici trovano casa.

125:lume125-Seba incontra due nativi che dividono un cesto di banane, frutto della Musa paradisiaca, dono delle terre tropicali. La banana è un frutto energetico e nutriente, facile da consumare, la sua polpa calma i nervi e sostiene deboli e convalescenti; cresce in comunità attraverso i polloni, nutre il corpo con semplicità e la sua buccia ritorna alla terra come fertilità per altre piante, specie per rose e pomodori. Accanto ad essa scopre l'Asimina triloba, il pawpaw nordamericano, talvolta chiamato anche banana dei poveri per la consistenza cremosa del frutto, adatta per creme e yogurt. È originario dell'America settentrionale e orientale ed è molto resistente al freddo, cresce lentamente. Il giardino, nelle lingue turche e persiane, richiama il Paradiso: uno spazio protetto e fecondo, dove acqua, piante, animali e uomo ritrovano equilibrio. Dai monasteri medievali alle moderne food forest, l'essere umano impara dalla natura che ogni elemento nutre un altro: ciò che cade diventa humus, ciò che matura diventa dono. La banana insegna la generosità dell'abbondanza; l'asimina insegna la saggezza della pazienza. Il frutto è la saggezza che nasce, quando terra, tempo e cura trovano la loro armonia.| ASIMINA triloba o paw paw, dono dei pellirossa, cresce in sottobosco degli Usa orientali ma si adatta a climi temperati fino a –20°, richiede estati calde, inverni freddi e 80 cm di pioggia; in pieno sole fruttifica meglio su suoli subacidi e riparati dal vento. Albero piccolo piramidale, ha radici delicate che non tollerano stress nei primi anni, va protetto da sole e vento, poi si irrobustisce; a 5 anni produce frutti simili a banane tozze dal profumo di yogurt e gelato. Da seme si riproduce dopo stratificazione a 5° e germina lentamente in terreni umidi pacciamati. BANANO, nato in Papua, Musa paradisiaca, si propaga coi polloni in primavera, teme i climi freddi ma prospera ai tropici; su navi bananiere i frutti maturano con etilene. Ama il sole e ha fiore blu-violetto, i frutti sono alimento base in Asia, combinati col riso, utili a digestione e sonno. Banana è frutto calorico, sterile e diffuso, la buccia fermenta e concima rose e pomodori; sfregata sulla pelle rimuove macchie, possiede potassio e minerali. Matura contiene etanolo che rilassa i nervi, ogni corpo smaltisce circa 1 g per 10 kg di peso in un’ora. MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus dello Yunnan, cresce fino a 1,5 m, fiorisce al second'anno con fior giallo persistente; ha frutto non edule e la pianta madre muore lasciando polloni che ogni primavera rinnovano la specie.# |ASIMINA Triloba, Paw Paw banano indio, dono dei pellirossa, degli Usa orientali, cresce sottobosco, in stato di Indiana, Asimina si adatta, pure a zona temperata: tollera -20, estati calde inverni freddi, 80 centime pioggia, richiede a produrre, se posta in pieno sole, fruttifica meglio, in subacido suolo, protetto dal vento; albero piccolo, piramidale chioma fitta, suo momento delicato, appare il travaso, suo apparato radicale, non sopporta stress, primi anni va protetta, da sole vento che: dopo ambientata, allenta le attenzioni, sua crescita stentata, riprenderà decisa, a 5 anni inizia frutti, tozza banana che, profuma yogurt gelati, sapore misto tien; se riproduco pianta, da seme poi travaso, dopo suo risveglio, a inverno inoltrato, dal frutto prendo semi, 5 gradi buio carta, dopo 3 mesi metto, in vaso acqua piovana. semi Paw Paw, germina lentamente, senza far seccarli, in suolo umido tenuto, con paglia e aghi pino, sparsi prim anno, tra 20-30 gradi, radice va graduando. |BANANO nato in Papua, Musa paradisiaca, polloni marzo-aprile, ripianta e propaga, inverno perde foglie, fuor tropici zone, su navi bananiere, fà etilen maturazione: alberello bello, ama sole e poca ombra, fiore blu-violetto, foglie verdi fronde, pratici efficienti, frutti suoi simbionti, mangiano in India, pur con altri dolci, assieme col Riso, pulisce addomi forti, di sera è toccasana, lavora nella notte, Banane molto buone, crude oppure cotte, da Papua diffonde, in tutte terre note. Banana è caloria, economica e diffusa, la sbucci te la mangi, è igienica amica, soffice addolcisce, sen semi da scartare, la Mucca ama la buccia, brava a fermentare: buccia di banana, dopo 1 mese decomposta, ha potassio e ferro, magnesio calcio sodio, la interro tra radici, di rose e pomodoro, che aiutano a fiorire, seguon Piacca suolo: se strofino con le dita, interiore buccia, toglie macchie inchiostro, mitica frutta, come cibo nutriente, indicato ai diabeti, reca virtù, a convalescenti e astenici. Banana matura, ha 1 grammo etanolo, scarica nervi, e induce sonno, mentre alcool moderato, tra uso ed abuso, ognuno ha sua dose, che fegato smaltisce, 1 grammo x ora, ogni 10 kili peso. |MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus banana, fiore giallo loto, nativa di montagne, Yunnan e Indocina, 1 metro e mezzo sale, quan matura viva: fior giallo second'anno, lo tiene x mesi, banana non si mangia, pianta madre muore, lascia posto a figli, nati ai suoi piedi, ogn'anno a primavera, rinasce da inverni. libro_giardinoedule1_permacqua.m4a
lume125-Un uomo, di nome Nimal Sesto, cercava nutrimento in molti luoghi: prima una tavola, poi un tempio, poi un mercato. Ma ogni volta il cibo sembrava sfuggirgli. Prima di ricevere qualcosa, trovò un piccolo lavandino e lavò le sue mani, come se la coppa dovesse essere pronta prima di accogliere. Camminando ancora, riconobbe che ciò che sembrava innocuo nascondeva un inganno, e comprese che: anche il cuore deve imparare a scegliere ciò che lascia entrare. Allora incontrò un vecchio giardiniere che teneva in mano due frutti. Il primo era una Banana, frutto tropicale generoso che cresce in comunità attraverso i polloni. Il secondo era un'Asimina triloba, chiamata pawpaw negli Stati Uniti, un albero dei climi temperati che, dopo anni, offre un frutto morbido, profumato e dolce. Il giardiniere sorrise: vedi, ogni frutto conosce il proprio tempo, e nessun seme viene tirato dal ramo per diventare maturo. Forse anche noi siamo alberi in cammino: prima impariamo a radicarci, poi ad accogliere la rugiada, poi ad ascoltare il sogno che ci guida. Infine arriva il giorno in cui, ciò che abbiamo ricevuto diventa nutrimento per altri. Il vero giardino non è solo dove crescono le piante, ma dove il cuore impara cosa offrire: prima la mano riceve l'acqua, poi la stessa mano offre il frutto a un altro. La coppa prima accoglie, poi diventa dono.

127:lume127-Durian (Durio zibethinus) è chiamato il re dei frutti, cresce nelle foreste tropicali del Sud-Est asiatico fino a venticinque metri d'altezza. Il suo frutto, protetto da una scorza spinosa e celebre per l'odore intenso, nasconde una polpa cremosa molto apprezzata. Miti malesi raccontano che il Durian non cade mai addosso alle persone, e che chi raccoglie un frutto appena caduto riceve fortuna. Fiorisce una o due volte l'anno ed è impollinato dai pipistrelli; il frutto nutre oranghi, elefanti e molte altre specie della foresta. La polpa viene consumata fresca oppure con riso, latte di cocco, dolci, gelati, curry e preparazioni fermentate come il tempoyak; i semi, mai mangiati crudi, possono essere consumati dopo adeguata cottura. Foglie, radici e fiori appartengono alla medicina tradizionale locale, mentre la polpa è energetica e contiene vitamina C, potassio, triptofano e altri nutrienti. Il suo odore è così persistente da essere vietato sui mezzi pubblici in diverse città asiatiche. Accanto al Durian, nasce un giardino edule come ecosistema vivente: un insieme di alberi, arbusti, erbe spontanee e piante acquatiche che cooperano creando microclimi, fertilità, biodiversità e capacità di trattenere l'acqua; ciascuna specie sostiene le altre, trasformando un terreno in un sistema autoregolante, capace di nutrire persone, animali e paesaggio. Il Lume invita a non fermarsi all'apparenza: le spine proteggono un nutrimento prezioso; l'attesa precede la maturazione, e la pazienza trasforma il tempo in raccolto. Come il giardino edule prospera grazie alle relazioni invisibili tra le piante, così anche la vita umana cresce quando impara a custodire ciò che sembra difficile, estraneo o scomodo, fino a scoprirne il valore nascosto.| Durian Durio zibethinus, albero di Austronesia, alto fino a 25 m, con foglie alterne e fiori rosa. Il frutto, pesante e ovale, ha buccia spessa e spinosa, polpa cremosa giallo-rossa, e semi eduli tostati o grigliati. Vietato trasportarlo su mezzi pubblici per l'odore intenso. Caduta frutti è regolata da miti locali: il durian non colpisce mai le persone, e porta fortuna a chi lo raccoglie. Fiorisce due volte l'anno, impollinato da pipistrelli; attrattivo per fauna selvatica come oranghi, elefanti e tigri di Sumatra. Consumato da solo può irritare labbra e gola, ma combinato con riso o dolci è il re dei frutti: fresco con riso, in gelati, dolci malaysiani (dodol, lempuk), Tempoyak fermentato, fritto con cipolle o in zuppa di pesce. Parti vegetali (foglie, radici, petali) usate in medicina tradizionale per febbre e sudorazione. Ricco di nutrienti: zuccheri, grassi, triptofano, vitamina C e potassio. Afrodisiaco malese, è congelato esportato in Cina e venduto per strada.# Durio zibethinus, albero di malvacee, via da sotto frutto, |DURIAN 榴槤 liu lien, avvisan le persone, cartelli Indonesia, albero di jungle, Borneo e Austronesia: se coltivato, frutto a spin taglienti, malese nome durio, sta per Re dei frutti, frutto che cade, su testa causa ingiurie, copioso sangue esce, ma morte non conduce. Dayako detto dice: durio ha occhi e vede, il luogo dove cade, mai cade in ore giorno, a non colpir persone, ketiban runtuh durian, prendi durio che cade, e ricevi la fortuna. Albero 25 metri, con foglie alterne, fior color rosato, che emana odore acre, avviso indonesiano, a raccoglitori frutto, invita usare casco, protegger usufrutto; dopo 4 anni vita, una due volte anno, fiore è impollinato, da miti pipistrelli, frutto a forma ovale, pesa pur tre kili, fuori ha buccia dura, ricca a spessi spini, dentro ha + sezioni, separate da membrana, ospita ciascuna, una polpa gial-rossastra, cremosa mangiata, al naturale o aggiunta, a yogurt e gelato, e i semi pure ghiotti, tostati o grigliati, son come noci. Durio pure caustico, se mangi in eccesso, labbra e gola dolo, segui allora usanza, prepara col riso, o con dolce pietanza; cinesi e tailandesi, dicono yang caldo, consigliano mangiarlo, alterno a |Mangostana, tampone frutto yin, Durio amato-odiato, ha gusto gradevole, emana odore suvrumano: anche frutto chiuso, invade la città, Singapore e Bangkok, vieta treno e bus, credon javanesi, afrodisiaco durian sia, frutto ed erezione, fanno sinergia: duri jatuh sarung naik, cade frutto e sarong sale, forte odore frutti, caduti nella giungla, attrae animali, orango ed elefante, e tigre di Sumatra, lecca e consuma frutto, selvatico mana; narra mito malese, Orang Mawas ama durio, varietà senza spine, cresce in Filippine, dono dei nativi, ai civili del pianeta, Durian congelati, esporta china impresa; suo gelato venduto, su strade Indonesia, malay candy ice-kacang, dodol lempuk frullo, riso glutinoso vapore, piatto durian pulut, con latte di cocco, servito maturo. Sabah durio rosso, fritto + cipolle, servito contorno, polpa e zuppa pesce, polpa durio essicca, Tempoyak fermentato, mangia riso e curry, a spezie miscelato. |Tailandia mangia durio, fresco con riso, in mercati lo trovi, a pezzi adulterati, con pasta zucchine, semi tossici crudi, bolliti fritti o rosti, diventano eduli. Petali dei fiori, mangiati in Indonesia, offre buon miele, nettar polline api, contro febbre in Malesia, decotto spalmato, con foglie e radici, antipiretico mangiato: succo foglie su testa, a pazienti febbre, medicina nativa, contro eccesso sudore, ferma versando, acqua in vuoto suo guscio, dopo polpa mangiata, bevi e imitar durio; frutto rinfresca, zucchero e grassi, tiene triptofano, vita C e sal potassi, solfuro nel frutto, agisce da |i-Mao, a donne gravidanza, sia sconsigliato. libro_giardinoedule3_ventotene.m4a
lume127-Il Durian insegna che, non tutto ciò che ha valore è immediatamente accogliente: occorre attendere il momento della caduta, raccogliere il frutto e custodirne i semi. Seba è su un treno in Indonesia, intento a lavorare con il computer portatile. Il viaggio si interrompe improvvisamente: il convoglio potrebbe essere guasto e tutti i passeggeri devono scendere. Mentre molti salgono su un altro treno, si accorge di aver lasciato sul vecchio treno il bagaglio e il computer. Un capostazione lo rassicura: gli oggetti saranno recuperati, ma aggiunge che il treno si muove ancora lentamente e può essere raggiunto. Seba corre lungo il binario. Tre camerieri, con piatti fumanti diretti al vagone ristorante, gli fanno capire che il convoglio è ancora accessibile. Raggiunge il suo scompartimento e trova che un inserviente ha raccolto in un unico mucchio tutto ciò che era rimasto. Recupera il computer e il bagaglio, poi nota un piccolo orologio da donna ancora funzionante e tre sacchetti di semi. Poiché nessuno li reclama, li prende con sé. Poco dopo arrivano anche altri viaggiatori a recuperare ciò che avevano lasciato. Al risveglio, il sogno richiama il recupero dei semi nel Giardino Edule e la necessità di salvare il lavoro custodito nel portatile. L'interruzione del viaggio non si rivela una perdita, ma un'occasione. Come il Durian, che nelle foreste dell'Asia sudorientale viene raccolto solo quando cade spontaneamente e non viene strappato dall'albero, anche alcune esperienze maturano soltanto quando si smette di forzarle. Tornare indietro permette di ritrovare ciò che davvero merita di essere custodito. Il computer, i semi e il piccolo orologio diventano immagini del lavoro creativo, del futuro ancora invisibile e del tempo opportuno. Come suggerisce il Dao De Jing, il cammino non consiste soltanto nell'andare avanti, ma anche nel custodire ciò che il viaggio rischiava di disperdere; quando il percorso si interrompe, non sempre è il momento di correre verso il nuovo: talvolta è il momento di raccogliere ciò che è essenziale, parti preziose della tua esperienza, affinché possano accompagnare il viaggio successivo, come semi del futuro.

135:lume135-Khamu villaggio nella nebbia, di montagne nord del Laos, con palafitte bambù e paglia, e rigogliose risaie terrazzate. I contadini Khamu fan rituali, al tempo semina del riso, fanno una mini-risaia, detta campo mat-reek, in mezzo al campo vero e proprio, un altarino di bambù, decorato a foglie e totem, offerte e ciotole di cibo. Una pioggia leggera cade, mentre suonano i tamburi, invocando spirito del riso, un bambino fatto in steli riso, tenuto in braccio da un'anziana, che lo coccola e chiama koon hngo. Le case di spiriti in risaie, sullo sfondo sta la giungla, che osserva in silenzio, volpi Inari e serpenti Naga, balinesi e filippini, mentre uccelli a volteggiare, nel cielo rosa dei proverbi: Lascia fare lascia dire, ma non farti compatire, resta saldo come il riso, nella melma sarai vivo; dove affondano radici, dei tuoi avi rifioriti. Thai Jasmine è un riso base, in Thailandia ed Indocina, profumato al gelsomino, chicchi lunghi e delicati, per insalate oppur risotti, Risi rossi neri e bianchi, recan ferro con potassio, e vari sali minerali. Riso sacro era invocato, con preghiere a dea Phosop, Dewi Sri o dea Inari: Lakshmi in India ed Indonesia, Giunone dopo aver scoperto, una ninfa amata da Giove, si lega a lei con affetto, ma Giove monta in gelosia, e la trasforma in erba verde, dalle cui lacrime nasce il riso, che richiede molta acqua. Zhinù è dea del riso in Cina, che lo dona alla sua gente, gettando i denti alla palude, da cui germoglian semi bianchi, con l'aiuto del suo amato, Niulang il bovaro.| Khamu del Laos, etnia del nord di Luang Prabang, vivono in clan con tradizioni totemiche e spirituali. Il riso è al centro della loro cultura: alimento sacro, ponte tra vivi e spiriti. Ogni persona ha più spiriti (hmmaal), e la salute dipende dal loro equilibrio. Il riso si coltiva con rituali complessi: prima si disbosca, poi si brucia il terreno, infine si semina con bastoni di bambù detti piantatori sonori, invocando la pioggia. La semina avviene con offerte e preghiere alla Madre del Riso e agli spiriti del campo. Si usano tamburi di terra, mantra, sacrifici animali e vino di riso. Il riso è considerato un bambino spirituale (koon hngo), nutrito, benedetto e poi riportato a casa dopo il raccolto. Le famiglie mantengono capanne-ritiro nei campi, eseguono divinazioni con chicchi di riso e seguono calendari rituali. Durante il raccolto si compie il rito del Greh: il riso-bambino viene portato nel granaio e affidato al bulul spirito custode. Canti, banchetti e offerte chiudono la festa, rafforzando il legame tra uomini, natura e spiriti.# |KHAMU-del-Laos 老挝, Kammu Khamou ลาว, vivon nord province, di Luang Prabang, clan famiglie riti, tradizioni proprie, dettan discendenza, totemica e di coppie; totem-piante animali, relazioni scambio, reciproco rispetto, Riso basa ogni fatto, riso crudo o a vapore, alcol riso ideale, per Spiriti tipi, e la vita influenzare: ogni uman vivente, ha + spiri personali, hmmaal in lingua khmu, senz'essi si muore, a ripristinar salute, corpo famiglia e clan, bisogna chiamar indietro, i propri animal. Con aiuto di mo-mon, 1 sama mangia riso, glutinoso di montagna, presso boschivo, Kamu alleva pur cani, maiali polli e vari, a volte qualche mucca, cavallo nutre hmaal. In momenti malattia, catacliasma o guerre, coltivano + piante, nelle alte loro terre, caccia e raccolta, funghi e pesci fiume, Mais cetrioli zucche, verze tuberi banane, sorgo sesamo zenzero, arachide fagioli, miglio e papavero, con canapa e cotone, coltivati col riso, lungo il sentiero, o in campi terrazzati. Predatori di colture, cacciati e mangiati, se commestibili topi, uccelli scoiattoli, se mangian raccolto, scimmie Ratti bambù, in tempi carestia, Kamu scava tuber pur. Riso compiace, prima piantar campo, rituale Mat reek, prepar mini-giardino, + semi varietà, verrano coltivate, bambu di mat-reek, simula agro grande. Khamu auspica il riso, entro loro campo, scorre acqua pioggia, ai piedi del bambù, serve richiesta, acqua pioggia invocata, mentre falli Shiva, spiri ladri allontana: recinzione mat reek, avvisa tutti animali, rimanere fuori campo, poi inizia piantar, Dibble di semina, fanno buco nel suolo, profon 5 centime, metti seme riso in foro. Gruppi etnici diversi, diverso piantatoio, bastone di bambu, 2 metri groong cmool, altri usano + corti, o lame ferro stretto, a fare postarelle, chiuse dopo evento; chiamano wwyh groong, piantator sonoro, strumento rituale, che chiama pure pioggia, aiuta germinazio, pur orchestra di bambù, vibrati in sintonia, loro eco sale su. Khamu sul confine, stimola la pioggia, con tamburi-terra, 1 cavita nel suolo, come nido termiti, coperto da stuoia, membrana di ritmi, che vietnamita ode, gambo di pianta, come cupi-cupi, accarezza membrana, e causa vibrazione, eco cassa risonanza, entro buco terra, simile a lamento, di putipù Benevento: ascolta spiro lampo, o drago hrooyy pryoong, infastidito scatena, pioggia battente, permette seme Riso, germina e cresce, chi semina vivaio, ara lungo diagonali, argini rituali, attende le piogge, conclude suo campo, giovedi giorno buono, trapianta suo riso, darà + granella, altro giorno altro rito. Sabato fa steli, mercoledì reca foglia, eseguono rituali, pur atei contadini, produce benefici, concentra desiderio, rito emana meglio, ripara da insuccessi, vicino i campi lascia, capanne del ritiro. |Case-palafitte, sfuggono monsone, Khamu vive gioia, dentro thieng-hai, capanna riso campo, semina ad aprile, in cenere del suolo, con piantator sonoro. Gennaio e Febbraio, uomo ha disboscato, a Marzo ed Aprile, legno secco bruciato, incendio iniziale, poi accatastamento, scarti residui, brucia in secon momento. Prepara primo giorno, mata-rek con bambù, centrale piantato, miniatura a propiziar, madre riso a recitare, prima di piantare, benedice il seme, con sangue pollame. Ngo anima di Riso, come quella di umane, se arrabbia diparte, ci lascia alla fame, padron del campo ha, 1 povero raccolto, rispetto imparerà, per Riso giusto posto. ogni Khamu nutre, spiriti del campo, se chiude buco seme, lui stipula 1 patto, chiede mantenere, protegger semi riso, al tempo raccolto, offre 1 pasto amico; 2 uomini vestiti, afferrano ballando, le donne con acqua, che innaffiano tanto, x pioggia causare, Pi spiriti aiuta, ngo spiro Riso, nel rito si produca; da culla alla morte, nutre anima umani, il riso adottato, è bimbo del gruppo, ponte contatto, tra i vivi e cosmo. Riso sostiene, sua propria cultura, forgia suo mondo, ai confini natura.| dopo la preghiera segue, kne divinazione, spiri consultare, 3 grani riso in mani, se numero è pari, segno che gli spiri, accettano doni, a cena degli inviti: 1 pollo macellato, onor casa famiglia, come Spirito-del-campo, 1 vaso vino riso, aperto un po versato, assiem alla pula, assaggio per avi, rapsodia doppiatura. Spiriti di tombe, e spiriti di dighe, voi siete custodi, di questo ambiente, alimentate voi stessi, con seme vostro, quan riso è vagliato, 1 pollo sia colto, suo sangue sul riso, offerta benedetta, riso nel granaio, con mantra recitato, il padre di famiglia, chiama hmmaal hngo, anima del riso, che torni a casa ancor: ehi riso bianco! torna pannocchie lunghe, ritorna a me oggi, ti riparo e proteggo, riso ner giovanotto, riso bian signorina, Riso-anima vieni, in tua casa sotto mia; buon Riso nel campo, se temi i topi, allora torna a casa, resta sotto travi, ma'gaang madre famiglia, + semi pianta, ti invito giorno/notte, torna a casa e mangia. Per ogni varieta, da famil posseduta, recita incanto, x favore hmmal hngo! spi-riso non-trebbiato, hmmal mah riso cotto, non essere arrabbiato, dai segno raccolto, lascia grani germogliar, crescere presto, possa riso che pianto, riso che mangiamo, essere fortunato, vi supplichiamo avanti, 1 vassoio cibo, a voi è qui servito. Madre Riso accende torcia, albero marcio, siede in campo e dice: via spiri divoranti! vieni aiutarci, hmaal-ngo a piantare riso, di te abbiam bisogno, o insaziabile amico; con torcia spenta, semina si inizia, completa 2/3 giorni, auspicio a ricavar, hmal-riso di padrone, se ha buon raccolto, coltivo riso e mangio, cosi alimento sogno, mostrare 1 hmaal-hngo, a sapere che avremo, riso a colazion. Siamo 1 famiglia, del clan della Felce, vorremmo iniziare, pulire spiazzo selve, nel giorno auspicio, per florido riso, e animali salute, dicci si che inizio! lo capirem poichè, ogni spirito che passa, segnala e manifesta, a noi la scelta fatta. Se quieto rende sogno, buono e perfetto, quieti spiri animali, incontro calmo Riso, se nel taglio-e-fuoco, nessuna chiamata, dormono su scelta, i membri della casa. Uccelli e animali, richiesti a rimaner, in silenzio preghiera, durante l'attesa, se notte seguente, sogno spirito-Riso, in modo positivo, continuo pulir declivio: se inver sogno riguarda, qualcosa tabù, sito è abbandonato, altra area viene scelta, poichè ogni debbio, può esser pericoloso, anziani fan rito, cercano consenso, protezione di antenati, cercan fare patto, con clan della Felce, noi tagliamo tronchi, guarda mani e piedi, a evitar infortuni, oppure gli sprechi, quan tempo raccolto, giunge ti prometto, di fare 1 pasto a te, Liang-hrooy-hre, nutrir spiriti campo, tempio temporan, presso matreek, offerte alimentar, tabacco e fol betel, noci areca calce, barattolo vin riso, attira spiro invito, anzian presiede rito, recita + storni, a chiamare spiri, di suolo e dintorni: allontanate topo, che morde vos germogli, animal sarchiatori, lasciate nelle foglie, durante raccolto, madre-riso chiama, hngo riso-bimbo. Persone che han fatto, insieme raccolto, ora richiamati, da madre del rituale, che prepara koon hngo, cesto Riso-bimbo, riempito di monili, con le pannocchie risi, chiamato koon hngo, poi madre prende 1 pollo, lo bolle x bimbo, strappa del petto, e chiama hmal hngo, porge offerta cibo, ngvan hmmaal koon hngo: riso-figlio ti invito, tagliar riso campo, ti benedico e versiamo, sangue pollo a te, ti laviamo ti serviamo, cibo con bevande, 1 pollo e vino riso, ma-hngo è madre grande. Finita offeta a figlio, è servito cibo, a tutti coglitori, pollo e vino riso, bevi tutti assieme, con lunghe cannucce, da comun recipiente; festa fino a notte, con canti e poesie, ognuno ha composto, uni per gli altri, abbracciano a vicenda, narran storielle, a fine cerimonia, ma-ngo dorme in ceste. Tieni riso-bimbo, in casa fino a giorno, poi raccolto riso, posto in granaio, allora tu sposta, bimbo in granaio, lega a trave tetto, |bulul custode innato, rito detto Greh, a Dicembre Gennaio. 
lume135-Il riso è ricco di amido, ma l'amido non può essere trasformato direttamente dai lieviti in alcol. Per questo, nelle tradizioni asiatiche di fermentazione del riso, intervengono microrganismi capaci di produrre enzimi che liberano zuccheri dall'amido; poi i lieviti trasformano quegli zuccheri in alcol. Nel celebrare madre terra, nelle feste del raccolto di Laos e Cina e Filippine, si beve vino di riso in gruppo, riso che fermenta in grandi giare di terracotta; ogni persona ha sua cannuccia, un gesto rituale comunitario che tiene unito il villaggio. Le cannucce lunghe di bambù permettono di bere dal fondo, a diversi livelli della giara, riducendo contatto con l'aria, ciò evita disturbare il cappello isolante e mantiene i lieviti a fermentare. Il vino di riso nella giara ha sapori verticali, dal dolce leggero in alto, al più intenso e denso in basso, condiviso da cannucce, cave internamente, che esplorano profondità. Le giare sembrano organismi, nascono crescono e maturano, si trasformano nel tempo. Nei primi giorni la fermentazione prende vita: gli enzimi rendono disponibili gli zuccheri e i microrganismi iniziano a modificare profumo e consistenza; con il procedere della fermentazione aumentano acidità, aromi e alcol; il ritmo preciso dipende dalla varietà di riso, dai microrganismi, dalla temperatura e dalla tecnica locale. Lezione della giara: la bevanda, se bene conservata, continua una lenta evoluzione con aromi più profondi e raffinati che ricordano la frutta secca, una maturità che si approfondisce mese dopo mese, la fermentazione rallenta e i sapori ammorbidiscono, la bevanda si fa limpida e sul fondo vanno i lieviti e la feccia.

144:lume144-Lisa coglie prugne in un campo di olivi, tra spinosi prugnoli e susine succose. Il suo gesto è pazienza, mentre il vento sussurra parole e ricordi. Il pruno fiorisce nel gelo di fine inverno e diventa simbolo di perseveranza, rinascita e fedeltà a sé stessi: il fiore non aspetta che il mondo diventi facile per sbocciare. Prugne, susine e prugnole appartengono a diverse specie e varietà di Prunus, fioriscono in primavera e fruttificano d'estate, i frutti apportano fibre, polifenoli e vitamina C. Le prugne secche invece, considerate antiossidanti sei volte in più di quelle fresche, sono note per il contenuto di fibre e per il loro impiego in caso di stipsi, mentre il succo di prugne è considerato tonico, in caso di affaticamento, e depurativo, grazie al potassio che contiene, aiutando a regolare pressione e drenaggio. Prunus spinosa, il prugnolo, porta un frutto aspro protetto dalla pruina, che il gelo rende più morbido. Ogni sua spina diventa una soglia: accogliere un dolore grezzo può trasformarlo in comprensione, con il tempo. La guarigione chiede attesa, la pazienza sia la via e la saggezza è già nel cesto, in forma di proverbi. Barbanera dice: Chi cena a buon ora non cena in mal ora; non aspettar dolore estremo per iniziare la tua crescita.| Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto magico, spinoso e protettivo, che cresce lentamente e produce drupe blu aspre, ricche di vitamina C. Fiorisce prima delle foglie, in marzo-aprile; i frutti maturano tra luglio e ottobre, dolcificati dai geli. Simbolo di soglia e resistenza, protegge case, cura febbri, mal di gola, epistassi, e depura sangue. Cresce lungo scarpate, utile per siepi. Le sue drupe si usano in salamoia, infusi, tisane astringenti, e come blando lassativo. Prugna coltivata (Prunus domestica) si divide in tre gruppi: europei (freddo), americani e giapponesi (climi caldi). Mirabolano (Prunus cerasifera, detto marusticano o brombolo, è un rustico portainnesto e frutto vigoroso, cresce spontaneamente e produce frutti dissetanti e succosi (amole, cagnetti). Nei campi abbandonati, i pruni inselvatichiscono e formano frutteti spontanei simili a miceli. Le Zucchelle (varietà rustica emiliana) venivano usate come tutor per viti e gelsi. Pyracantha (agazzino è arbusto spinoso sempreverde, detto roveto ardente o espino de fuego. Fiorisce in primavera e produce grappoli di bacche rosse, arancioni o gialle in autunno, amate dagli uccelli; ornamentale e difensivo, resiste a gelo, caldo, smog e salsedine; usato per consolidare scarpate; può essere infettato da Erwinia (batterio del fuoco batterico), che ne lacera la corteccia. In Nord America, specie migratorie (pettirossi, merli, tordi) si nutrono delle sue bacche fermentate. Questi uccelli, ubriachi, collidono con finestre e auto, creando scene grottesche e tragiche. I nativi americani chiamano Toyon la pianta con bacche rosse simili al pyracantha. La simbologia generale è quella della soglia tra natura selvatica e sacro, tra difesa e rivelazione. Il frutto spinoso cura e apre visioni: non tutto ciò che punge è ostile, a volte è custode di un sapere antico.# Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto spinoso, antico e magico, che protegge case e attira fauna. Frutti blu-viola, aspri, ricchi di vitamina C, con pruina protettiva. Le sue drupe usate in salamoia, infusi e tisane. Ha poteri astringenti, diuretici e febbrifughi. La prugna coltivata ha varie specie: europee, americane e asiatiche. Il Mirabolano, rustico portainnesto, è vigoroso e versatile. Pruni selvatici creano frutteti spontanei. Arbusti come Pyracantha completano l’habitat, attirando uccelli e resistendo a climi difficili.# |PRUGNOLO cresce lento, è Prunus spinosa, diffuso ogni dove, da 4 a mezzo metro, chioma irregolare, corteccia lucente, tronco contorto, o cespuglio potente; bian fiori avan foglie, ermafroditi a 3, fiorisce marzo-aprile, matura sette-otto, aspre prugnole, han vitamina C, e velo di pruina, aiuto per diabeti, riduce glicemia, drupe blu bevande, se ingentilite ai geli, sembrano ammezzire: credenza popolare, di magico arbusto, ospita bene-male, nello intrico rami, piantato avanti case, protegge dai lampi, da fuoco e malattie, 70 anni lo guardi; macchie su scarpate, fitte siepi uccelli, prugnole in salamoia, con corniole rosse, fresche o secche, tisane astringenti, blando lassative, purganti e diureti: depurano sangue, al posto di olive, lor liquida cottura, tampona epistassi, mal gola in gargarismi, legni resistenti, fior corteccia foglie, forza febbrifuga, vince raffreddori, febbre e fatica cura. |PRUGNA ha tre gruppi, Prunus coltivato, Euro Siria mirabolani, 2 susi americani, 3 susini giapponesi, cinesi ed indiani, i susini europei, han bisogno di freddo, i cino-giapponesi, a caldo adattamento; Susino Prunus domestica, frutto coltivato, sa inselvatichire, in campagna abbandonato: pianta mai innestata, rustica propaga, macchie di frutteto, concentrico espande, come miceli funghi, la varietà emiliana, ha più polloni aggiunti; pruni Zucchella, crescono sani, facile propaga, da polloni o trapianti, Zucchelle sfruttate, come tutor di vite, consociate a siepi, mariti a gelsi file. Prunus cerasifera, rustico Mirabolano, detto marusticano, brombolo di eurasia, serve portainnesto, a varietà di prugne, resiste gelo e caldo, adatta dovunque. Mirabolani frutti, cagnetti di Romagna, competon infestanti, crescono in fretta, amole detti, come susine dissetante, saporite succose, a solstizi estate. |PIRACANTA Agazzino, è Roveto ardente, Espino de fuego, arbusto sempreverde, folto spinoso, contorta corteccia gialla, bruna da adulta, 3 metri eretta si alza: sottil fusti marroni, fà disordinata, produce densa chioma, con lunghe spine, fiorisce primavera, piccin fiori stella, bianchi profumi, a insetti che inebria; autunno pyracantha, matur frutti tondi, grappoli rossi, pomi eduli polposi, rimangon su pianta, tutto 1 inverno, pappagallo ghiotto, con tordo e merlo. Pyracantha coccinea, siepe ornamental, vistose fioriture, e frutti invernal, vegeta in boschi, e radure sotto sole, cugina a biancospino, e rosace signore; batter fuoco attacca, Erwinia amylovora, infezione appassisce, e lacera corteccia, piante spesso usata, x siepi impenetrabi, con ibridi colori, consolidan scarpate. |Mohave varietà, ha frutti arancio-rossi, Solei bacche gialle, talea legnosa offri, a primavera autunno, dimora sotto ombra, regge freddo e caldo, salsedine e smog. Passeri stormi, mangiarono bacche, congelate e scongelate, quindi fermentate, in Florida o Russia, lungo autostrade, piovono a terra, con grappa nella pancia, sembrano ammalati, depressi e raggruppati, perdono equilibrio, sui Mango e altre piante. |Pettirossi americani, migrazione annuale, mese di febbraio, da nord in California, oltre nutrizione, cercano |inebriare, massiccia dose frutti, è sbornia collettiva, di arbusto Pyracantha, rosa firethorn, e Agrifoglio bacche di Natale, piantate attorno a case, collidono finestre, e fanno clown in aria. I nativi chiaman toyon, frutti rossi di tal piante, che attiran pettirossi, e altre specie uccelli, ingozzano in eccesso, ne mangian sino a trenta, pur tre settimane, baldoria inebriamento, confusi fanno giochi, su macchine e su case, subiscono incidenti, o cattiverie umani. |Agrifoglio corteccia, usano per conciatura, gli indiani California, e i frutti del Toyon, arrostiti e mangiati, per sidro inebriante, visioni oppur deliri, dopo ingurgiti abbondanti. libro_storia-cinese_bertuccioli.m4a
lume144-Lisa narra che il Pruno nacque da un inverno troppo lungo. La neve copriva ogni sentiero e molti credevano perduta la primavera, ma un piccolo albero, di nome Mei, custodiva nel legno una memoria segreta: sapeva che il gelo è soltanto una prova del cuore. Così il Pruno fiorì per primo quando ancora cadeva la neve, e insegnò agli umani che l'amore consiste nel continuare a sbocciare dopo ogni stagione difficile. In noi esiste quel Pruno, talvolta si manifesta come un desiderio che emerge e chiede di essere visto, accolto e condiviso: è la vita che bussa alla porta del corpo e dell'anima. Quando ami, non trattenere ciò che senti, ma non diventarne schiavo. Ascolta le emozioni come il vento tra i rami: alcuni amori restano, altri passano, tutti hanno qualcosa da insegnare. Lasciati attraversare dalla gioia e dal pianto, dall'incontro e dalla distanza, dal desiderio e dalla tenerezza. L'erotismo più prezioso rivela e trasforma, come il Pruno Mei che fiorisce nella neve, ogni amore porta un dono, anche quando non dura. Chi impara a custodire quel dono senza amarezza, scopre che il cuore può perdere un fiore senza perdere la primavera. Oracolo: ama senza paura, perché ogni vero amore ti riporta a te stesso.

189:ijing34.䷡-lume189-La Voce crea nominando. Il Guerriero traccia i confini del mondo; il Cantore traccia i significati del mondo; il Lavoratore traccia le forme della terra; l'Ascendente riconduce ogni cosa alla luce. Molte tradizioni hanno riconosciuto che la parola contribuisce a generare il mondo; nelle Vie del Canto degli Aborigeni australiani, il paesaggio continua a vivere perché viene percorso e cantato; il canto custodisce i sentieri e rinnova la memoria della terra. Il Cantore non traccia confini come il Guerriero, né costruisce forme come il Lavoratore; traccia i significati del mondo. L'esagramma 34 dell'I Ching, 'La Potenza del Grande', ricorda che la vera forza non coincide con l'impeto. Il tuono agisce con vigore, ma segue il cielo. La potenza diventa feconda quando rimane accordata all'ordine delle cose. Anche la parola trova efficacia nella fedeltà al proprio tempo e alla propria natura. Centocchio e Correggiola incarnano questa qualità, crescono rasoterra, occupano gli interstizi, si adattano ai mutamenti e ritornano stagione dopo stagione; considerate spesso erbe comuni o infestanti, nutrono uccelli, animali e persone, mostrando che ciò che appare umile può sostenere la vita. La loro presenza discreta ricorda che anche il significato, come una pianta spontanea, spesso nasce dove nessuno aveva pensato di cercarlo. Come intendi usare il tuo potere? Barbanera dice: Chi paga il suo debito non diminuisce il suo avere.| Beccagallina o Centocchio (stellaria media) è pianta annuale spontanea, comune in Italia e diffusa in tutto il mondo. Cresce bassa e forma un tappeto, con piccoli fiori bianchi a forma di stella. Viene molto apprezzata dagli uccelli, che si nutrono di foglie e semi. In cucina, è utilizzata nelle zuppe e minestre, o crude in insalata, particolarmente in Liguria, Lazio e Toscana. Ha proprietà diuretiche, calmanti per le vie respiratorie e toniche. Sebastiano Kneipp la raccomandava cotta per la sua ricchezza di silicio e potassio. È anche vulneraria, utile per emorragie ed emorroidi. Corregiola (polygonum aviculare) o lingua di passera, è pianta strisciante che si adatta a diversi ambienti; usata in infusi e in cucina, ha virtù diuretiche, emostatiche, e vermifughe, ed è utile per trattare la tubercolosi polmonare e la sete nei diabetici. Riduce la pressione sanguigna e aiuta a regolare il battito cardiaco. Le foglie sono ricche di tannini, tiamina e acido ossalico. Polygonum cuspidatum, nato in Oriente, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che sfiamma il corpo, prolunga la vita e contrasta l'invecchiamento cellulare.# |BECCAGALLINA-Centocchio, erba oselina, è |Stellaria media, parente anagallis, detta pavarazza, annuale spontanea, diffusa nel mondo, e comune in Italia, infestante tappeto, resta + bassa, fior piccole stelline, sebbene in coltivi, è molto appetita, da tutti volatili, specie semi e foglie, centocchio deriva, dai nodi suoi fusti, molli e raggruppati, in cerca di luci: si drizza si avvolge, ricade su piante, o prostra su suolo, se manca 1 supporto, Stellaria foglie opposte, più picciolate, fiori stelle bianche, a foglie ascellate; su sommità fusto, chiudono la sera, e durante la pioggia, vitalità conserva, partorisce fin 5, generazioni anno, cosi offre succo, fresco tutto anno; in cucina Liguria, Lazio e Toscana, zuppe minestre, crude in insalata, con olio o bollite, da ottobre-febbraio, taglio alla radice; e Sebastiano Kneipp, consuma cotta fresca, stellaria insalata, vanta in Bavaria, silicio e potassio, diuretici sali, calma irritazioni, vie respiratorie, vulneraria a emorragie, e di emorroidi, galattofuga è, antianemica e tonica. Erba |CORREGIOLA, Polygonum aviculare, lingua di passera, 1 pianta arbustiva, strisciante poligona, polimorfa tanta, foglie e lunghezza, internodi guarda: gracili piante, internodi + lunghi, sono + slanciate, delle cespugliose, che hanno internodi, + ravvicinati, pertanto si adatta, clima ambientali; riprende sue forme, se tornan normali, secon pedoclima, in ambienti litorali, ha foglie + grassette, regge disidrazio, aumen diversità, incrocio impollinazio; uccelli e animali, ricercano pianta, mellifera invade, orizzontali orti, suo albume farinoso, usato in infusi, foglie con semi, in cucina si mangia, ha tannini e tiamina, aci ossalico scansa; erba emostatica, usata contro emottisi, tubercolosi polmonare, colta quan fiora, diminuisce sete, nei diabetici poi, restringe vasi sangue, aumenta pressione, regola frequenza, di battito cuore; diuretica emetica, vermifuga vulnerar, espettora bronchi, dona suoi colori, da foglie color blu, giallo da stoloni. |POLIGONO cuspidatum, vien da estremo oriente, pianta che sfiamma, prolunga la vità, col suo resveratrolo, simile al diguno, che toglie ossidazione, dottor Bianchi onore. |Oratores sono coloro che pregano/parlano, chi dà forma simbolica, spirituale o narrativa alla realtà: i narratori, i filosofi o custodi del verbo, il clero e gli intellettuali, gli insegnanti, i registi, artisti, scrittori, comunicatori, giornalisti.. nei miti (Vie del Canto) o Songlines aborigene, gli antenati cantano il mondo in esistenza, il paesaggio esiste perché viene cantato, la parola non descrive, ma produce: la voce crea, la parola dà forma, nominando le cose le portano in esistenza. Orāre, parlare solennemente, pregare, oranti collettivamente chiamati clero. L'etimo simbolico/ mitico viene da Horus, divinità egizia che crea narrando, pronuncia parole e discorsi che delimitano un rituale: Horus prescrive, ordina, parla autorevolmente, enuncia definisce e stabilisce, da lui nasce la preghiera, un parlare rituale che mette ordine. Horus è il Dio della regalità, dell'oro che ha luce, valore e purezza, così orare imita l'atto creativo del Dio che crea ordine a mezzo del Logos (verbum), in epoca cristiana è associato al Xristos. MITOS è percezione della natura pura, un modo di sentire il mondo, livello in cui le parole sono forze vive, diventa ETIMOS quando le forze, in atto o potenza, diventano forme linguistiche, infine diventa LOGOS quando le forme diventano concetti astratti (bellum-guerrapolitica, oratio-discorso_convincente, labor-lavoro economico, an-mito_spento). L'impero traspose quattro miti/archè originari (BELL OR LAB AN), in tre ordini sociali: chi combatte (forza), chi prega/guida (parola), chi lavora (materia) e infine chi trasmigra (en-stasi). I bellatores creano confini geopolitici; gli oratores creano confini simbolici, narrazioni e cultura; i laboratores creano architetture e infrastrutture materiali come edifici, ponti, strade; infine gli anscensores, migrano in altro contesto. Aristotele dice che il mito è potenza e atto, e il pensiero razionale può nascere dentro il mito, non contro di esso: capire il mondo serve a liberare l'anima e raggiungere la verità profonda.  flora_stellar-beccagallina_pardin.mp3
lume189-Il Centocchio compare dove quasi nessuno guarda. Cresce basso, vicino alla terra, riempie gli spazi dimenticati e, senza fare rumore, ricopre il suolo di piccole stelle bianche. Gli uccelli lo trovano prima degli uomini: per loro è nutrimento, per il paesaggio è una promessa. La Correggiola non cerca di vincere il terreno; lo segue, se il suolo cambia, cambia con lui; se trova un passaggio, lo percorre. La sua forza non consiste nel resistere a tutto, ma nel conservare la propria direzione adattando la forma. Così agiscono anche certe parole: non conquistano nè hanno bisogno di alzare la voce; compaiono nel momento giusto, trovano una fessura nell'esperienza e, quasi senza accorgersene, cambiano il paesaggio interiore. Come il Centocchio rende fertile un terreno nudo e la Correggiola disegna il cammino seguendo la terra, alcune parole trasformano ciò che incontrano senza imporsi. Ci sono parole che dividono, ci sono parole che costruiscono, e ci sono parole che fanno esistere ciò che, fino a un istante prima, non aveva ancora trovato un nome. Forse questo Lume appare quando sei chiamato ad ascoltare il peso delle parole che pronunci, ma anche di quelle che scegli di non pronunciare, non perché ogni parola debba convincere, ma perché alcune, semplicemente esistendo, aprono uno spazio in cui qualcosa può nascere. L'oracolo del lume domanda: Quale parola sta cercando di germogliare nella tua vita? Dove stai cercando di convincere, quando forse basterebbe esserci o dare un nome? Quale piccolo gesto silenzioso sta già cambiando il paesaggio senza che tu te ne accorga?

223:sogni14-lume223-CONCENTRARE: raccogliere energie disperse attorno a un centro, senza confondere la concentrazione con la rigidità. Il sognante scocca frecce verso il bersaglio: non conta quante ne lancia, ma la qualità della presenza con cui le dirige. La maestria nasce dalla pratica e dall'eliminazione delle forze che distraggono. Cerca il centro ovunque si trovi, non dove speri che sia; allinea il tuo centro con gli altri centri mentre vivi la giornata; nel Lume questa immagine ritorna nella materia della pianta: potassio, fosforo, azoto, calcio e acqua non producono vigore per semplice accumulo, ma attraverso rapporti precisi. Anche l'acidità e la basicità mostrano che ogni organismo possiede un intervallo nel quale le proprie forze possono esprimersi. IMG8: il prisma separa la luce nei suoi elementi; ciò che appare confuso può essere osservato nelle sue componenti. Il telescopio insegna a guardare senza pretendere di possedere il mistero. Il tamburo porta ritmo e sincronizzazione. La lente avvicina la foglia fino a renderne visibili i dettagli, senza identificarsi con ciò che osserva. Il gruppo che discute cerca un centro comune più grande dei singoli interessi. Il sentiero invita a seguire ciò che è essenziale prima di pretendere di conoscere tutta la strada. L'occhio ricorda che il modo in cui guardiamo modifica ciò che possiamo vedere. Concentrare significa allora raccogliere senza irrigidire, distinguere senza separare, dare una forma senza accumulare. Come nella pianta, anche nella vita la misura è una regolazione continua. Barbanera ricorda: Vita quieta, mente lieta, moderata dieta.| Il potassio sostiene fiori e frutti, utile a patate e solanacee. Calcio e silice ne bilanciano gli effetti. Salnitro (nitrato di potassio) usato come concime, detergente, polvere da sparo e pirotecnica. Natron e salnitro furono fonti antiche di soda e vetro. Nitrati E251 E252, in natura si formano da degradazione di urea e compost; usati come fertilizzanti ma rischiosi se accumulati in alimenti e acque. Nitriti E249 E250 derivano da nitrati, conservano cibi ma riducono ossigeno nel sangue e formare composti cancerogeni. Vitamina C ne limita i rischi. Fosforo sostiene radici e fioritura (macerati di ortica), sua carenze porta debolezza.# |POTASSIO aiuta fiori, grande medicina, combatte disturbi, ai reni e vescica, pianta di Achillea, accumula prima, se potassio manca, cereale stanca, pallidi fiori, cadon molti frutti, aiuta patate, cipolle e solanacee. Potassio-Sodio gonfia, Calcio sgonfia, Silice poi contrasta, Calcare minerale, Calce disinfetta, e delimita aiuole, suolo calcareo, erode e piano muore, Segatura e Pollina, acida e alcalina, degradano composto, che rapido raffina, interro segatura, 6 mesi prima d'orto, sennò giovan germogli, cedono azoto. |SALNITRO è un sale potassio, di acido nitrico, schiumoso detergente, Nitrato di potassio, temperatur ambiente, solido incolore, sapor amaro tiene, solubile in acqua, Polvere da sparo, salnitro carbo zolfo, agente ossidante, dà ossigeno a miscela, propellente razzi, fuochi e fumogeni, col saccarosio cresce. NITRO detto salnitro, radice di Natron, Soda Na in carbonato, lingua Egizia natrj, è Nitro e Natron, toponimo el-Natrun, deserto depression, a ovest del Nilo, 3 laghi monasteri Wadi, el-Natrun dà natron, Carbonato sodio, usato a mummificare, o vetro fabbricare, fuso sul fuoco, Natron sabbia dare: primo costituente, del vetro è soda, salnitro efflorescenze, diventa 1 sposa, entrambe sali bianchi, solubili cristalli, natron + salnitro, lo scoprono Ottomani: chiamano Al-Kali, natron cenere piante, da cui alcalin sostanze, acquatico sodio, piante terrestri nitro, o sale potassio, x polvere sparo, in steppe inventato. Salnitro era preso, da stalle cavalli, da vari sciacalli, al soldo governo, che prendono a forza, saltano igiene. Sodanitro del Cile, in giacimenti guano, soda in giacimenti, è alcali naturale, carbonato potassio, Potassa artificial, 1 chimico tedesco, distinse i 2 alcali. Salnitro in natura, è lanugine bianca, azion di batteri, che azoto degrada, azoto proviene, da urea escrementi, liberato in ammonio, diventa poi nitrato, batter nitrificanti, in presenza umidità, e carbonato cementi, corrodono il calcar. Nitrerie compostaggi, fatti mescolando, cener terra rifiuti, bagnato con urina, rigirato spesso, dopo anno lava via, nitro e potassio; purifica cristallizza, Polvere nera, salnitro 75, Carbon legna e Zolfo 12, basso dirompente, brucia progressiva, pirotecnica e razzi, e armi fuoco, legger esplosivo, in Usa è richiesta; variando dosaggi, variano effetti, + sali metalli, recano i colori, nitrato bario verde, potassio violetto, sali stronzio calcio, è rosso-arancio, rame verde-azzurro, sodio oro-giallo, fuoco artificiale, magnesio spettacolo, brucia in 1 lampo, veloce gran calore, altre polveri fuoco, appaion pericolose, pur modesto urto, improvviso detonatore. Scaldato decompone, ossigeno e nitrito, additivo alimentare, concime conservante, salumi carni scatola, dose edulcorante, verdure in poca luce, hanno + nitrate. |NITRITI E249 E250, da acido nitroso, NITRATI E251 E252, entrambe sali azoto, nitrati da aci nitrico, 1 differenza, 1 atomo ossigeno, in + per i nitrati, Nitrati son innocui, ma date condizioni, mutano in nitriti, con batteri e calori: cibi scatola nitrati, evita scaldare, nitrati lentamente, mutano in nitriti, quan tasso batteri, aumenta col tempo, nitriti conservanti, a lunga scadenza, prevengono botulino, ma recan sofferenza, aggiungi C o limone, ostacol microrganismi, si ferma mutazione, di nitrati in nitriti. Nitriti e nitrati, nel nostro organismo, legano emoglobina, e riducono ossigeno, nitriti creano, nitrosammine cancerose, quan legano saliva, secerne tiocianato, che vitamina C, di stomaco ha bloccato: previen nitrosammine, ma reca aci nitrico, 1 etto prosciutto cotto, reca + nitriti, legge Italia fissa, in acque potabili, nitrati 50mg litro, nitriti a 0 abbi. Acqua + nitriti, indica patoge batteri, che muta nitrati, in nitriti in acqua, degrado batteri, vengon da suoli, industrie scarti seri; tossici nitriti, legge ci dice, causa tumori, priva ossigeno ai bimbi, Nitriti 1 etto insaccato, 5 kili verdura. Nitrati in molti ortaggi, risolve natura, poichè sviluppa assieme, + vitamina C, Nitrato di Sodio, è depositi guano. |FOSFORO sostiene, apparato radical, rivela sua carenza, radici fusto molle, scarsi sono fiori, violacee le foglie, pianta Valeriana, lo attira raccoglie; carenze azoto-nitro, foglie scolorite, germogli e getti pure, deboli stentati, dato in trapianto, cede assai graduale, dato in rigoglio, va in foglie cumulare. Concime vegetale, son piante macerate, ortica e sambuco, felce e altro strame, perfino succo piume, entro acqua piovana, all'ombra macerare, 2 mesi da innaffiata. 
lume223-Lisa, mentre strofina sulla pelle un cristallo di Allume di rocca, pensa al terreno di un orto dopo la pioggia, dove acqua e sali minerali entrano continuamente in relazione: il potassio sostiene fiori e frutti, il fosforo accompagna le radici e la fioritura, l'azoto alimenta la crescita, mentre calcio, silice e acqua contribuiscono a mantenere l'equilibrio della pianta. Nessun elemento basta da solo: ciò che fa crescere non è l'abbondanza di una sostanza, ma la misura nella quale diverse forze possono agire insieme. Anche l'acidità e la basicità non sono buone o cattive in assoluto: ogni organismo cerca il proprio intervallo, e ciò che protegge in una situazione può diventare inadatto in un'altra. Lisa riconosce nell'orto qualcosa che ha incontrato nel qigong: Jing, Qi e Shen non sono energie da accumulare, ma aspetti che si sostengono e si regolano reciprocamente. La forza nasce dalla relazione, non dalla quantità: una pianta troppo carica di un elemento può perdere il proprio equilibrio; anche una persona può disperdere le proprie energie cercando di aggiungere continuamente qualcosa. Il Lume appare quando stai cercando di ottenere un risultato accumulando ancora: più impegno, più informazioni, più possibilità. Forse il movimento necessario è un altro: togliere una dispersione, modificare un rapporto, lasciare che ciò che già possiedi possa finalmente agire insieme. Che cosa nella tua vita chiede più misura che quantità? Dove stai disperdendo le tue energie? Quale forza, se messa in relazione con le altre, potrebbe finalmente cominciare ad agire?

240:sogni42-lume240-DECRESCIMENTO significa imparare che perdere forma non equivale a perdere vita. Il sognante scende dalla montagna e incontra il Convolvolo: si avvolge, cresce, viene potato e ritorna. La sua forza non dipende dalla permanenza di ciò che appare in superficie. Anche le immagini della carta parlano di questo movimento. L'oasi si restringe, il corpo invecchia, l'ascensore scende, il sognante lascia andare ciò che non può più trattenere. Il cimitero separa il passato dal presente; il gabinetto diventa immagine dello scarico; il giardino ricorda che anche nei periodi di poca energia esistono gesti semplici capaci di mantenere viva la relazione con la vita. La nuvola nera invita a non consumare forza temendo ciò che ancora non è accaduto. Il Convolvolo insegna una lezione più sottile: non tutto ciò che cresce deve essere conservato. Potare può essere un atto di cura quando lascia spazio ad altre forme di vita. L'uomo e la natura si incontrano proprio nella misura: prendere senza impoverire, intervenire senza dominare, lasciare andare senza distruggere. Il tuo compito è distinguere ciò che deve diminuire da ciò che deve essere protetto. A volte la rigenerazione comincia quando smetti di alimentare ciò che ha già occupato troppo spazio. Barbanera dice: a chi dai il dito si prende il braccio; ricorda allora il silicio, che rafforza le articolazioni e i tessuti connettivi.| Convolvolo (Convolvulus arvensis) è rampicante perenne o annuale, fiori a imbuto, foglie cuoriformi o reniformi. Cresce su siepi, cespugli, spiagge, radure; in vaso richiede tutore; fiorisce per un giorno, odora di vaniglia; frutti con 4 semi, rigenerazione da fusto sotterraneo. Invasivo ma utile: aumenta immunità delle piante vicine, favorisce crescita ortaggi; è fonte di carotene, potassio e acido ascorbico; foglie e radici medicinali per fegato, reni e febbri. Equiseto e Felci sono ricchi di silice, minerali e nutrienti; proteggono piante, combattono muffe, rinforzano tessuti vegetali. Silicio organico, è un antiossidante naturale che rinforza immunità e favorisce fissaggio calcio, essenziale per ossa, articolazioni, pelle capelli e unghie; stimola collagene ed elastina. Lycopodio clavata è un sempreverde tossico, la sua polvere è usata come sedativo, antispasmo o su ferite. Tillandsia (bromelia d’aria) è pianta aerea, senza radici, assorbe nutrienti e pulviscolo dall’aria; purifica ambienti.# |CONVOLVOLO arvense, vilucchio volubile, erba leporina, bindweed perenne, campanella avvolgi siepi, levogira e destrorsa, imbuti fiori belli, annuali o perenni, rustica o bulbosa, cespugli o rampicanti, spiagge o radure, foglie alterne, reniformi o cuoriformi, in vaso ama tutori, fiore dura 1 giorno: se perde corolla, odora vaniglia, porta frutticini, 4 semi ognuna, ma fusto sotterraneo, ogni anno germoglia, fragile biancastro, pure da frammento. Vilucchio convolvolo, sebbene sia invasivo, aumenta immunità, a intero tuo giardino, se lo vedi avviluppato, sopra le tue piante, prendi forbici croate, e taglialo a radice, la pianta ti diventa, risorsa assai preziosa. Slak in croato, Poponac in polacco, Patata dolce polacca, buona fonte di potassio, acido ascorbico e carotene, per nutrizione fogliare, o ferti-liquido eccellente: quan poti vari ortaggi, si irritano e poi, inizian dare molto, Vilucchio lascia stare, con radice e relazione, carotene è antiossidante, più potenti del giardino, e aci ascorbico aiuta, una fioritura improvvisa, equilibrata nella pianta, cresce a lungo esplosiva. Convolvolo aiuta, salute in orto letti, cura pur salute umana, cioè fegato e reni, e le febbri infettive, le sue Foglie polverizza, si conservano a lungo. Campanelle imbuti bianchi, buone per infusi, foglia con radici, riscaldano la sera, cura leucorrea, sue radici anti stipsi, gli ascessi matura, se fai erba contusa, mentre i semi sua cugine, son Rivea Corimbosa, in Messico Ololiuqui, o |IPOMEA violacea, che si arrampica sul rovo, dando belle fioriture, e 100 semi tritati, messi un ora a freddo, aiutano i sogni, leggera lisergina, infuse campanelle, evita nausea con digiuni. |EQUISETO e Felci, estraggo minerali, assieme ortica, macerare, in epoche di attacchi, spruzza su orto, combatte + muffe, viti ortaggi frutti, piante indebolite, giova loro effluvi. Silice nelle piante, respinge parassiti, Silice come quarzo, è luce condensata, parte cade al suolo, riscalda rizosfera, troppa acqua dilava, smussa silice intera. |SILICIO organico da bere per tutta la famiglia, Ossa muscoli e articolazio, pelle capelli e unghie, 42 mg al giorno, per benessere osteoarticolare, mobilità articolazioni, sostegno a cartilagine, tendini e legamenti, aiuta calcio assimilazio, di broccoli foglie, in adulti e bambini, favorisce circolazione, flessibilità vasi sanguigni, riduce rughe e idrata pelle, unghie e capelli, poi trattiene alluminio, di vaccini e inquinamento, stimolando immunità. Silicio Organico essenziale, nelle pareti vascolari, ossa muscoli e fegato, cuore e ghiandolari, è acido ortosilicico in acqua, si ottiene anche da piante, come Bambù Equiseto e Ortica: SiOH4 aiuta elastina e collagene, stimola acido ialuronico, mineralizza le ossa, antiossidante naturale, ottimizza scambi cellulari, e rinforza immunitari, aiutando fagociti e linfociti, nel midollo osseo. Silicio aiuta lo scheletro, poichè ha ruolo strutturale, aiuta fissaggio calcio in ossa, panacea articolazioni, preserva tessuti connettivi, cartilagini articolari, che subiscono l'età, se assunto con regolarità, poiché dai quarant'anni, silicio cala nella pelle, da collagene elastina, e viene perso dalle unghie, di umani ed animali. |Licopodio clavata, simile al muschio, sempreverde tossica, con steli prostrati, rami eretti e coni spore, esplodon a fuoco, sedativo antispasmo, su naso emostatico, la polvere amerindi, su ferite spalmano. |Tillandsia bromelia, Garofano di aria, erba sen radici, assorbe cibo in aria, disinquina luoghi, metabolizza tutto, tramite fori, che chiude quan sazia, vive su rocce, cime alberi e tralicce, pulviscolo cattura, in dosi massicce. arendt_disobb-dittatura_montesano.m4a
lume240-Seba osserva l'orto e comprende che ogni crescita ha bisogno di misura. Alcune cose devono essere nutrite, altre potate, altre ancora lasciate andare. Il Convolvolo, detto vilucchio, cresce avvolgendosi a ciò che incontra; non è soltanto un'invasione: è una forza vegetale capace di rigenerarsi anche quando sembra essere stata fermata. Ciò che viene tagliato in superficie può ricomparire da ciò che rimane invisibile nella radice. Anche l'essere umano possiede radici nascoste: abitudini, desideri e memorie continuano a nutrire ciò che diventa. Seba guarda allora anche l'Equiseto, associato alla silice e alla struttura, e la Tillandsia, capace di raccogliere dall'aria ciò di cui ha bisogno. Ogni pianta mostra una strategia diversa per esistere senza sprecare energia. L'equilibrio non consiste nel dominare la natura, ma nell'imparare a collaborare con le sue forze. A volte proteggere significa sostenere, a volte significa potare. Questo Lume appare quando qualcosa nella tua vita è cresciuto troppo e rischia di soffocare ciò che vuoi proteggere: non devi sradicare tutto, puoi riconoscere cosa può essere potato, cosa va sostenuto e cosa può esser lasciato libero di crescere. La natura non insegna solo a crescere, insegna anche quando fermare la crescita. Che cosa nella tua vita sta crescendo senza misura? Che cosa puoi potare senza distruggerne la radice? Quale forza nascosta vuoi imparare a riconoscere?

246:sogni46-lume246-LIBERARE, erompere dell'energia dalla forma che la contiene, come il Manneken Pis, la statua del bambino che fà la pipì, una forma giocosa e corporea dello stesso movimento. Nel linguaggio delle Carte dei Sogni, la liberazione indica l'energia che rompe una forma diventata troppo stretta e torna a circolare. Ma nel tarassaco questa liberazione non è una semplice esplosione, è un ciclo. La forza accumulata nella radice diventa fiore, il fiore diventa soffione, il soffione diventa viaggio dei semi. Ciò che viene liberato non scompare: entra in una nuova forma. Le immagini della carta rivelano variazioni dello stesso movimento: l'uccello che attraversa il temporale, la tigre che esce dalla gabbia, il dolore che trova voce, le porte che si aprono, fino all'abbandono delle lacrime, una forza rimasta trattenuta cerca una via attraverso cui tornare viva. Il tarassaco aggiunge una sfumatura essenziale: non tutto ciò che si libera deve essere disperso, la radice conserva la continuità, mentre il soffione affida al vento ciò che è pronto a partire. Compito: riconosci una forma che ti sta diventando stretta e chiediti, quale trasformazione concreta posso permettere alla mia energia per continuare a vivere senza essere più trattenuta? Barbanera dice: la violenza non è ragione; dove si fà buona guardia regna buona pace; a chi Dio è vicino gli angeli non son lontani.| Tarassaco (dente di leone) è una pianta perenne, comune nei campi, con foglie lanceolate e un rizoma a fittone. Fiorisce sincronicamente in primavera e chiude i fiori con la pioggia; propaga facilmente i semi tramite il pappo trasportato dal vento. La pianta è molto utile in medicina grazie alla tarassina nelle radici, che stimola la crescita di altre piante e ha effetti depurativi: è usata a curare problemi al fegato, artriti, calcoli renali e dermatosi. In cucina si mangiano foglie, fiori e radici: le rosette giovani sono ottime in insalate, mentre le foglie autunnali si usano in frittate e minestre. I fiori possono essere conservati in miele per un infuso depurativo. Ha proprietà diuretiche e aiuta a ridurre la pressione sanguigna; evitare l'uso con farmaci FANS a causa del rischio di ipercaliemia.# TARASSACO officina, |Dandelion, Dente di leone, dandelion amara, |piscialetto soffione, latte del suo stelo, cura porri bimbi, pissenlit brucia-occhi, perenne rosetta, Regina erbe campo, a disordini rimedia. Polimorfa ovunque, rizoma a fittone, cicatrici precedenti, foglie lanceolate, irregolar incise, apice triangolare, ricaccia dopo sfalcio, fiorisce in sincronia, tinge campi gialli, chiude fiori a piogge, segnatempo natural, sensibile a meteo. Tarassaco clona, ogni seme si sdoppia, 1 pianta 5mila semi, identici fra loro, 1 pappo al vento, propaga ovunque terre, riesce a vegetare, da pezzi suo fittone, sprigiona luce quarzo, in compostaggi, estirpa dopo pioggia, pacciame ai piedi ortaggi. Dandelion settembre, fa maggior tarassina, amara e radicante, sostanza medicina, stimola radici, pure di altre piante, assieme fioritura, di ambiente circostante. Russia reca gomma, a pneumatici militar, toglie metal pesanti, suolo disinquina, inibisce l'altezza, di vicine piante, tu dividi cespi, e sotterra pezzetti. Tarassaco in cucina, mangiala tutta, rosette a insalate, Emilia bolle fibre, aggiunge 2 uova, versa su bruschette, foglie in autunno, fan latte + gentile, usa crude o, palline strizzate, ravioli minestre, risotti frittate: boccioli in sale aceto, fiori in insalate, 10 fiori a tazza, secca x inverno, conserva nel buio, 100 fiori in miele, bolli e bevi giorno, urina esce molta, ipotensione sfogo, potassio e tarassina, allergie rimuovo. Infuso o vino fiore, cura freddatura, a condotti urinari, biliari e vescica, rimuove aci depositi, calcoli artriti, essuda i dopanti, cura tubercolosi, collirio mal d'occhi, detta brucia-occhi, lenisce emorroidi. Se hai bocca amara, usa 1 decotto, stimola pancreas, e fegato risveglia: evita consociare, a farmaci FANS, eccesso potassio, ipercaliemia, paraceta e aspirina, fan gastro allergia. Radice inulina infusa, C ascorbico e calcio, previene diabete, 30 grammi litro, 5 minuti filtra, |depurasangue e pancia, |pressione normalizza, cura dermatosi, |cefalea postprandiale. flora_tarassaco-radice_dr-bianchi.m4a
lume246-Taras ci mostra il tarassaco, con una rosetta di foglie, che nasce vicino alla terra, con grossa radice a fittone, che lo mantiene vivo nelle stagioni. Raccoglie luce ed erompe, in un fiore giallo su stelo cavo, che si trasforma in soffione, molti semi affidati al vento. Tarassaco cambia forma, senza perdere continuità, è anche detto Piscialetto, per le sue diuretiche proprietà: quasi un piccolo Manneken Pis vegetale, un gesto corporeo, spontaneo e persino irriverente, che ricorda come la vita simbolica non abbia bisogno di presentarsi in un luogo solenne. Anche nella vita può accadere, qualcosa di simile: un desiderio a lungo riposto, nella terra interiore, trova una forma e fiorisce, poi chiede di esser lasciato andare, pe raggiunger luoghi nuovi. La sua forza è nel permesso, di compiersi e mutare. Tarassaco è interamente edule, foglie, radice e rosetta, recisa a fil di terra, così che a vivere continui, questo gesto è insegnamento, ispirato a questa pianta, che ci parla in questo Lume, quando una parte di noi, è pronta a cambiare forma, senza rinunciare a ciò che ci anima. Il suo oracolo domanda: Che cosa sta cercando di fiorire dentro di te? I sogni sembrano lontani, ma all'alba appaiono vicini, siate decisi e creativi, esigenti e disponibili, poichè la strada giusta appare avanti, come ci dice Barbanera: Chi non s'arrischia, non perde e non acquista.

262:ijing13.䷌-lume262-La Comunità (同人 tóng rén): Cielo e Fuoco si incontrano, armonia tra le genti; le differenze possono cooperare senza essere cancellate. Il nobile riordina i clan, riconosce ciò che è comune e costruisce una visione condivisa: attraversare il grande fiume è propizio, la perseveranza del nobile è fruttuosa. Il magnesio offre una buona immagine di questa relazione: lo stesso elemento può trovarsi in composti differenti e assumere funzioni diverse a seconda della combinazione. Il suo valore è nella rete di relazioni nella quale entra. Anche una comunità funziona così: aiuta ad attraversare insieme le difficoltà, porta frutti e, come gruppo, può affrontare rischi maggiori e nuove opportunità. Qual è il mio contributo unico? Quali valori condivido con le persone che mi stanno accanto? Barbanera dice: buona è la neve che a suo tempo viene.| Magnesio (atomo 12) è un elemento chimico importante, presente in natura e abbondante in acqua marina. Esiste in varie forme: cloruro, carbonato e solfato, ciascuno con usi e benefici specifici. Il Cloruro di magnesio (MgCl2) è usato come integratore per trattare crampi muscolari, anche se la sua bio-disponibilità può essere ridotta dallo ione cloruro. Viene somministrato in dosi variabili, soprattutto nella terza età o in condizioni di malattia per migliorare la flessibilità corporea, la circolazione sanguigna e la salute renale. Il Carbonato di magnesio (MgCO3) neutralizza l'acidità gastrica ed è utile in caso di indigestione e dolori nervosi, ma sovra-dosaggi possono causare debolezza. Il Solfato di magnesio (MgSO4), noto come sale di Epsom, ha proprietà purgative e depurative, agisce su intestino, cuore e sistema nervoso. Magnesio è essenziale per la salute delle piante, favorendo la crescita e riducendo il rischio di malattie, anche grazie alla sua interazione con altri minerali come potassio e azoto. # |Magnesio atomo 12, 8 elemento chimico, importante terra, dopo allume ferro, inalar troppa polvere, irrita respiro, interne ferite, brucior senz'occhiali, flash saldatore, fiamma bianca intensa, Ossido magnesio, febbre nausea consegna, vomito e crampi, il dottore da emetico, inala aria fresca, e occhi risciacqua, reagisce poco o nulla, con molti alcali, sosia d'idrogeno, lega metalloidi e acidi; con ossidanti forti, reagisce violento, con acidi e acqua, idrogeno infiamma, riduce uranio e metalli, dai loro sali, in aria umidità, prende fuochi spontanei. Terzo elemento dissolto, in acqua marina, abbonda in natura, Usa Cina e Turchia. NIGARI sal marino, |Cloruro magnesio, enzima pure TOFU, amilasi enzima estratto, in acqua-latte soya, bollito a fermentare, nigari dona Tofu, x enzimi intestinale: frantumo Soia gialla, in acqua fa bollire, l'acqua estrae da soia, grasso e proteine, latte lascio fermentare, aggiungi niga sale, precipita e coagula, proteina vegetale. MAGNESIO integratori, son Cloruro MgCl2, tratta i crampi muscolari, spasmi e debolezza, ma poco bio-disponibile, poiché ione cloruro, può ridurne assorbimento. |MAGNESIO-CLORURO, regola minerali, lo usan gesuiti, a curar paralizzati, dosi mantenimento, verso terza età, e dosi di cura, tre mesi dosi quotidian: 50 mezza dose, fin 70 dose al mattino, 70-100 anni, dose mattino e sera, in malattia leggera, 3 dosi giorno, 2mese 2 dosi, segue mantenimento; in malattia grave, 3 dosi giorno, cura per 3 mesi, poi 2 dosi giorno, per altri 3 mesi. Corpo rigido calcificato, agile ritorna, sangue decalcifica, rendendolo fluido, nervo si fa calmo, rene lava aci urico. |MAGNESIO-CARBONATO, MgCO3 a trattare, indigestione e brucior stomaco, che acido neutralizza, carenza Magnesio, è insorgenza e dolori, mentre sovra-dosaggi, letargia debolezza; corpo dopo 40 anni, assorbe men magnesio, ecco dolore nervi, o crampi muscolari, spasmi e infiammazioni, curato dal solfato, + bio-disponibile. |MAGNESIO-SOLFATO MgSO4, |sale-di-Epsom che purga, fegato e suoli, sciogli una bustina, 30 grammi in litro acqua, ogni sera o mattina, mezzo bicchiere aiuta, intestino cuore e aritmie, asma e cervello, e piante rattristite. Ipocalcemia è carenza calcio, causata da mancanza, di magnesio in corpo, che metabolizza il calcio, aiutando a rilasciarlo, dai siti di stoccaggio, fino a ossa articolazioni. Delbet vede rapporto, tra suolo e tumore, più è ricco di magnesio, meno prende il cancro, mentre apporto potassio, se appare in eccesso, elimina magnesio, e riduce raccolti. Sali di potassio, azoto e magnesio, come solfato di magnesio (MgSO4) e solfato di potassio (K2SO4) forniscono nutrienti, essenziali alle piante, ma i composti solfati, sono meno assimilati, rispetto le forme ioniche, presenti in acqua mare. Magnesio marino tiene, ossido e carbonato, assieme al solfato, pur contengono Magnesio, Noci e semi vari, orzo e legume, broccoli e verdi verdure. Ioni mare di Potassio, Magnesio e Azoto, alcuni tossici alle piante, secondo concentrazione, se pianta necessita nutrienti, usa composti solfati, di magnesio e potassio, poi osserva la tua acqua, e dosa correttamente, a evitare stress di piante. minerali_magnesio-benefici.mp3
lume262-Pamela fa il bagno in mare per assorbire i sali, di magnesio, calcio, sodio ed altri, e rilassare pelle e muscoli, riducendo infiammazioni. Il Magnesio è un minerale essenziale, terzo abbondante in natura (atomo 12), disciolto in acqua marina, nelle rocce e nei viventi, in forme saline diverse. Regola equilibrio di sodio e potassio, sostiene ossa denti e nervi e il metabolismo del calcio. La sua carenza reca crampi, rigidità e alterazioni di altri minerali. Pamela lo usa in cinque forme: Cloruro di magnesio (MgCl₂), Carbonato, Solfato, Citrato e Tiodato, le due forme amiche dello stomaco. Cloruro è anche il sale di Nigari, che lei usa a coagulare il Tofu, mentre il solfato di magnesio è detto sale di Epsom: depura e purga l'intestino, e aiuta il sistema nervoso. Il Carbonato calma indigestione e l'acidità gastrica, ma in dosi eccessive, può causare debolezza. Il Magnesio aiuta piante ed è contenuto in clorofilla, nelle noci e nei semi, orzo legumi e verdure verdi, ottime fonti di magnesio, ma il mare è la sua culla. Pamela offre la lezione, del magnesio in relazione: reagisce con acidi e acqua, liberando idrogeno infiammabile, può essere violento a fiamma bianca, usata in flash e saldature, con suoi ossidi irritanti, su occhi e vie respiratorie. Oracola il suo lume: tutto passa e si combina, si separa e poi ritorna, come in ogni relazione, osserva il mare della vita. Sai riconoscere e rispettare le differenze individuali per creare una cooperazione autentica e duratura?

264:ijing15.䷎-lume264-La Modestia (謙 qiān), forza nella fragilità: una montagna al centro della Terra. La montagna è alta ma non ha bisogno di mostrarsi. La persona nobile, grazie all'integrità della sua vita interiore, è solida come una montagna, accumula risorse interiori per re-distribuirle con intelligenza centrata. L'integrità crea il successo, ed è tutt'uno con se stessi e la realtà. La modestia non è debolezza: è capacità di moderare gli eccessi, compensare le carenze e distribuire le risorse con equilibrio. Questa immagine incontra il bosco: la chioma rallenta, il suolo trattiene, le radici assorbono, l'acqua ritorna lentamente al ciclo. Il corpo conosce una forma analoga di equilibrio: perde acqua attraverso il sudore e deve reintegrarla; il cuore, i reni, i vasi e gli ormoni partecipano alla regolazione interna; non tutto dipende da noi. La modestia comincia anche da qui: riconoscere i limiti senza smettere di agire. La cenere custodisce la rinascita e, se usata con saggezza, può restituire al terreno preziosi minerali, favorire nuove coltivazioni e perfino aiutare alcune piante a difendersi dai parassiti. Che cosa puoi riequilibrare? Che cosa, invece, devi imparare ad accettare? Barbanera dice: per San Cosma e Damiano (26 settembre) ogni male sia lontano.| La Cenere di Quercia è ricca di calcio e potassio, utile per fertilizzare cereali e legumi, riduce l’acidità del terreno e funge da antiparassitario naturale per pollai e piante. Il calcare è una roccia contenente carbonato di calcio, che, dopo cottura, diventa calce viva (CaO), porosa e caustica, usata per disinfettare, correggere il pH e intonacare. La calce spenta (idrossido di calcio, CaOH₂) è meno caustica, usata in malte e per migliorare il terreno; è un buon disinfettante e assorbe inquinanti. La lisciva, ottenuta dalla cenere di legna bollita, è una soda naturale alcalina e detergente, efficace per sgrassare e disinfettare. La candeggina è un potente disinfettante per ferite e attrezzi da giardinaggio. Nel corpo umano, gli ioni calcio, potassio, sodio e magnesio sono essenziali per equilibrio elettrolitico, conduzione nervosa e funzione muscolare. La carenza o eccesso di questi minerali influisce su salute e crescita. Magnesio e calcio sono particolarmente correlati nel mantenimento delle ossa e nella prevenzione di infiammazioni.# |Cenere di Quercia, ha molto CALCIO, offri ai cereali, e fiori di fagiolo, potassio rilascia, in presenza umidità, nitrificazio spegne, riduce acidità; decotto corteccia, secca frantumata, minuti 10 in, mezz'acqua sbollentata, sfiamma gola-bocca, solve gargarismi, assorbe + veleni, di sostanze fini. Cenere su neve, scende nel disgelo, in casse pollai, aiuta galline, antiparassita, avan semina solchi, in acqua poltiglia, spalmo su tronchi, allontana insetti, a pelle sadhu dotti. |CALCARE roccia ricca, di Carbonato calcio, estratta da cave, e usata a produr Calce, dopo cottura, divien porosa calce viva, nel forno ha reazione, di Calcinazione, libera CO2, con ossido calcio in azione. Calce bilancia pH, disinfetta muri tronchi, Ticchiolatura Melo, è carenza calcio, CALCE asciuga veloce, adatta a intonacare, a contatto con CO2, muta in lento calcare. CaO Calce-viva, candeggiante e sbiancante, Calce-spenta idrata, idrossi calcio CaOH2, grassello-di-calce, latte di calce comune: calce viva disinfetta, suol acidi corregge, aumenta calcio guscio, in uova galline, desolforizza gas scarico, rimuove fosfati, dissolve fibre legno, purifica glucosati; calce viva alcalina, caustica su pelle, essicca ed assorbe, anidride carbonica, fosse impermeabilizza, sigilla infezioni, argille stabilizza, in strade sottofondi; contatto pocacqua, violenta ebollizione, causa gravi ustioni, come soda caustica, lancia + schizzi, usa guanti protettivi, sia solida o soluta, malta calce confini. |Calce-spenta con sabbia, mescola a cemento, produce malta intonaci, rivestimento muro, solubile in acqua, assorbe inquinanti, con CO2 aci carboni, additivi lubrificanti; divien carbonato calcio, sal poco solubi, con solfato rame, poltiglia bordolese, ad aver calce spenta, reazione spegnimento, con violento rilascio, calor disgregamento: ingerire calce-spenta, difficile respiro, emorragie intestine, ipotensione pH sangue, Calce Idraulica indurisce, pure sotto acqua, è roccia calcarea, con 20 argille idrata. |Ione calcio Ca+, coagula il sangue, varia in ossa reumatismi, vien da ossido magnesio, biologica trasmutazio, aiuta i sali biliari, in assorbimento. |Ione potassio K+, antagonista al sodio, agisce nervi e cuore, muscoli e ghiandole, carenza od eccesso, disturbi cardiaci, fatica muscolare, problemi crescita e terreno: quan squilibra sodio/potassio, acidifica il corpo, e alcalinizza extracellulare. Pompa sodio-potassio, aiuta loro sinergia, carenza di potassio, è carenze minerali, cura in acquamare. |LISCIVA alcalina, è idrossido sodio, oppure di potassio, Soda caustica NaOH, 1 detersivo naturale, fatto sul fornello, detergente a lavoro, che profuma esterno: nonna bolle in acqua, la cenere lessata, in pentolona grande, di rame riscaldata, versa su lenzuolo, che filtra tin bucato, riposo tutta notte, mattin tutto sbiancato; 1 bicchier cenere legna, e 5 di acqua, setaccia via da cener, parti incombuste, disponi entro pentola, bollire con acqua, mescola 2 ore, a fin cottura assaggia: 1 goccia su lingua, ora valuta potenza, pizzica un poco, ha bollito sufficienza, se eccedi bollitura, lisciva troppo forte, aggredisce pelle ambiente, decanta sorte. Lisciva sgrassa disinfetta, è corrosiva, lava sbianca tessuti, a mano o lavatrice, piatti e pavimento: fissa recipiente, con straccio sen colori, filtra contenente, che versi or lentamente, la fonda resta giù, Lisciva ottieni in alto, limpida e filtrata, conserva in vetro vaso. |CANDEGGINA pure, in litro di acqua calda, è buon disinfettante, ferite morsi graffi, in ovatta imbevuta, vasi lame e potatori, usa in giardinaggio, se mancan soluzioni. |Batteria di elettroliti, liquido che conduce, etere via ioni, Anioni nel soluto, cioè ioni negativi, Cationi son positivi: corpo umano funziona, con etere elettroliti, se si abbassano cala, energia batteria, che perde potenza, a elettrolita basso, corpo è rallentato. Quinton compensa, |elettroliti in corpo, ioni sodio e potassio, attira o spinge minerali, da urine e traspirazione; magnesio e bicarbonato, cloro calcio e fostafo, alimentano cellule, di ossigeno e sostanze, tramite scambio, tra membrane cellulari, e mantengono equilibrio, acido-base pH, dei liquidi corpo, e conducono segnali, nervosi di organismo: carenza elettroliti, in eccessi alimentari, causa ipertensione. |Ione sodio Na+, stimola nervi cuore, muscoli e ghiandole, Sale cucina, colloide prevalente, fra liquidi interni, mantiene isotonia, nocivo se da solo, manifesta sua carenza, debolezza muscolare, pressione troppo bassa, con dimagrimento. |Ione magnesio Mg 2+, in muscoli e timo, cervello e midollo, testicoli e sperma, modifica osmosi, sua carenza comporta, disturbi neuromuscolari, diminuisce con la età, efficace in caso febbre, e gravi infezioni, poliomielite e difterite, assieme le angine; stretto rapporto, fra calcio e magnesio, o fosforo e sodio, se apporti magnesio, poi muta in calcio, risistema ossa, professor Delbet dice: apporto di potassio, a fertilizzazione, elimina magnesio, e riduce i raccolti, rapporto suolo-tumore, più è ricco di magnesio, meno prende il cancro. zhineng_lukchan_fino23.m4a
lume264-Il giovane Seba domandò al Bosco: come riesci a non avere sete anche dopo lunghi giorni di sole? Il Bosco sorrise e indicò le foglie: sono loro a chiamare l'acqua. Ogni foglia lascia andare nell'aria una parte dell'acqua ricevuta; è la traspirazione. Dalle radici l'acqua sale attraverso i tessuti della pianta, mentre la chioma contribuisce a mantenere il movimento. Disse il Bosco: non creo l'acqua, le insegno solo a non avere fretta. Le chiome accolgono la pioggia, l'ombra protegge il suolo, l'humus trattiene l'umidità e le radici aprono sentieri nella terra dove l'acqua può infiltrarsi, invece di scorrere via rapidamente. Seba osservò poi un pendio annerito da un incendio: e quando tutto sembra perduto? Il Bosco indicò la cenere: la materia bruciata può restituire al terreno alcuni minerali, ma il fuoco può anche impoverire il suolo e favorire l'erosione. Poi indicò i primi alberi ricresciuti: ogni guarigione ha i suoi pionieri. Il giovane Seba guardò ancora, capì che la vita non ritorna sempre nello stesso modo, ma ricomincia da ciò che sembra minimo; la cenere racconta che il fuoco non è sempre l'ultima parola: l'acqua sale, cade, penetra e ritorna. Il Bosco ispirò un ultimo segreto: anche dentro ogni essere umano esiste un piccolo bosco invisibile, anche tu perdi acqua quando sudi e, se non la restituisci al tuo corpo, il sangue si affatica; ma quando i flussi di circolazione ritrovano armonia, ciò che è stato bruciato diventa nutrimento per ricominciare: i grandi cambiamenti iniziano quasi sempre da piccoli flussi invisibili. Riesci ad accettare ciò che non dipende da te?

265:ijing16.䷏-lume265-Il Fervore (豫 yù): il tuono emerge dalla Terra e mette in movimento ciò che era raccolto. Il fervore è energia che trova una forma, non basta possedere forza: occorre darle una direzione. La melanzana insegna lo stesso movimento: cresce lentamente, chiede calore, acqua e attenzione; non ogni fiore deve necessariamente diventare frutto. Anche l'entusiasmo ha bisogno di misura: l'energia dispersa produce poco, l'energia raccolta può diventare maturazione. La saggezza non consiste nell'accendere continuamente il desiderio, ma nel riconoscere quale fuoco merita di essere alimentato. Prima di agire, chiediti: dove sto disperdendo la mia energia? Che cosa merita di essere coltivato fino a maturazione? Quale forza posso raccogliere invece di consumarla? Barbanera dice: Le stelle tremule e appannate annunciano la pioggia.| MELANZANA o marignano, Solanum |melongena, petronciano eggplant, Melognana pavonazza, semina ad Aprile, trapianta zona calda, ama suolo profondo, fugge freddo e lumaca. Melanzana India, dai tartari ci arriva, suo color protegge, da luce ultravioletta, buon antiossidante, melanina in melanzane, verdura-frutti viola, antocianin san dare; cima a 8 foglie, pioggia picchia i fiori, lasciane qualcuno, proteggi o metti fuori, cima ciascun getto, risveglia gemme fior, auto-impollinate, tannino e color; innaffia e rincalza, cuoci in mille modi, agosto fin ottobre, cogli tutti frutti, metti in sale grosso, amaro si spurga, conserva in aceto, e tutto inverno usa; fior improduttivi, melanzana e peperone, lascio 7 fiori, ad avere frutti certi, cima con forbici, elimina gemme a fiore, Melanina è color viola, di mirtilli e more: melanzana ha potassio, fosforo e calcio, vitamine A e C, i reni stimola e depura, regola |fegato bile, appena lassativa, Melanzana si dice, ferma pure emorragia. 
lume265-Taras narra una storia medievale sulla nascita della Solanum melongena, la melanzana, una creatura viola, venuta dall'ombra del cielo notturno, per insegnare misura, calma e ascolto. Nei suoi viaggi verso Persia e Mediterraneo, diventa compagna dell'uomo nei giardini caldi. La pianta non ama il freddo ma chiede luce, calore, acqua regolare e un terreno ben drenato. In primavera cresce lentamente; fra estate e inizio autunno porta i suoi frutti viola. Il contadino impara presto che non tutta l'energia deve diventare frutto. Si possono guidare i rami, sostenere la pianta, osservare i fiori e lasciare che la sua forza si concentri dove serve. Acqua regolare, terreno vivo e attenzione sono più importanti della fretta. Nel frutto troviamo fibre e potassio, oltre alle antocianine, pigmenti considerati antiossidanti. La melanzana, cibo sobrio capace di sostenere il corpo senza appesantirlo, diventa una maestra silenziosa che sembra dire: ogni buon frutto nasce da pazienza, osservazione e attenzione continua; non crescere di più, cresci dove la tua forza può diventare nutrimento.

304:ijing58.䷹-lume304-Lago sereno / Gioia (兌 duì): due Laghi uniti comunicano e fluiscono insieme, arricchendosi a vicenda. Il nobile si unisce agli amici, per dialogare e agire insieme. Come le piante in un'insalata, che conservano ciascuna il proprio carattere mentre partecipano a un gusto comune, anche le persone possono condividere virtù, conoscenze e visioni senza annullare le differenze. L'esagramma parla di uno scambio che libera energie e favorisce la perseveranza. La gioia non è semplice allegria: è la qualità di una relazione nella quale qualcosa può circolare liberamente. Che cosa stai esprimendo? Come puoi assaporare pienamente il momento? Cosa accadrebbe se riuscissi a comunicare e condividere con maggiore libertà? Barbanera dice: ascolta, vede e tace chi vuol vivere in pace; l'amicizia è buona e bella finché stride la padella.| Romice (rumex) è un genere di piante erbacee perenni ricche di vitamina C, ferro organico e acido ossalico, utile ma da consumare con moderazione. Le specie principali sono Rumex acetosa e Rumex crispus (romice crespo o erba pazienza). Crescono ovunque, anche in terreni poveri, e furono cibo di carestia. In cottura l’acido ossalico si disperde, rendendole sicure come spinaci o rabarbaro, ma crude vanno mangiate solo in piccole quantità. Sono depurative, astringenti e antireumatiche, ma sconsigliate a chi soffre di gotta o calcoli renali. Il romice crespo ha foglie rossastre e pannocchie fiorite tra maggio e luglio; è tonico del sangue, aiuta anemia, dermatosi e infezioni, depura fegato e intestino. Romice acetosa, detta brusca o erba salina, ha foglie acidule e rinfrescanti, è anti-scorbutica, digestiva, lassativa e febbrifuga, usata in zuppe e decotti. Acetosella, sua affine, veniva impiegata per estrarre acido ossalico usato nelle tintorie per smacchiare e sbiancare. Nella tradizione irlandese è associata al folletto Leprechaun e al simbolo dello shamrock, portafortuna. Bistorta (polygonum bistorta), affine ai romici, è astringente e cicatrizzante, arresta emorragie, cura ulcere e scottature, abbassa la glicemia e, in passato, il suo rizoma serviva per integrare il pane nelle carestie.# |Romice genere piante, erbacee perenni, molto ricche in vita C, specie Rumex acetosa, ossalato di potassio e calcio, acido ossalico e crisofanico, deterrenti per erbivori, derivati antrachinonici, e buon ferro in forma organica. Sono eduli acetose, con alcuni pregiudizi, lingua di vacca o cane, Lapazio o lampazzo, erbe associate a indigenza, di tempi miseria e carestia, in cottura fan marroni, acido ossalico è termolabile, si disperde facilmente, in acqua di cottura, come Rabarbaro e Spinacio, Acetosella acido ossalico, stessa regola per tutte, a bollire scarta acqua. Se volete mangiar crude, limita a poche foglie, foglioline appen spuntate, son buonissime a insalata, o minestre di verdure, con la loro nota asprina, minerali aggiunti al brodo, astringente antireumatica; la evitano cruda, sol chi soffre ai reni, calcoli da ossalato calcio, chi ha gotta artrite o reumatismi, calcoli e acidità. Rumex piante hanno vantaggi, poichè crescono ovunque, come ailanto e artemisia, facilmente le conosci, nessuna tossica assomiglia, così raccogli belle foglie. |ROMICE Crespo crispus, Lapazio elongatus perenne, erba-pazienza, include pannocchia, ha rizoma legnoso, fusto scanalato, rossastro cespitoso: affonda nel suolo, foglie di rosetta, alterne picciolate, con nervatur centrali, ovali rossastre, contiene acido ascorbico, ferro calcio potassio, fiorisce maggio-luglio, foglie vai succhiare, insalate e minestre, consuma con cautela, a causa di ossalati, evita alte dosi, può intossicare reni. Emilia usa succo fresco, e radici essiccate, rimedi a lungo tempo, diverse settimane, sapore amaro pianta, astringe anemia, tonica di sangue, depura da tossine, e resistenza espande. Lapazio in dermatosi, applica su cute, infezioni e abrasione, fragilità e rossore, allevia dolori, radici senza lavarle, essiccano al sole, ferro costituenti, alleviano umore, aiutano intestino, e sangue fan pulito, infuso sfiamma vivo, il fegato depura, giovan foglie cotte, crude ricche sono, mineralizzanti, e maturano eruzioni. |ROMICE ACETOSA, brusca erba-salina, ossalida sansara, saleggia erbaforte, assieme a Bistorta, tutte poligonacee, perenne fusto rosa: la foglia sua basale, ha lungo picciolo, grappoli fiore, amata dai ragazzi, che masticano foglie, acide a calmare, la sete che li smuove, come la portulaca, radice raponzolo, more e ribes rosso, e uvaspina bacca. Brusca foglie e fusto, reca succo anti-scorbuto, rimedio su punture, ed eccesso di sudore, aiuta a digerire, depura è lassativa, rinfresca è febbrifuga, sue foglie su gengive. Acetosa decotto, contro diarrea, 15 grammi foglie, ogni litro acqua, due tre volte al dì, Acetosa non è |ACETOSELLA, ha frutto + grande, della consorella. Oxys è aspro, hàlis è sale, acetum è aceto, suo aspro carattere, pianta officinale, usata a primavera, in zuppe e insalate, poi dimenticata, quando i francesi, introdussero Acetosa. Sale acido ossalico, o sale Acetosella, estratto a lungo tempo, nella Foresta Nera, industria acetosella, 500gr aci ossalico, vuol 75 chili, di foglie acetosella, vendevan smacchiatori, in tintorie e concerie, a togliere macchie, di ruggine e inchiostro, oppur sbiancare paglia, pulire rame e ottone, cuoio e radiatori. Irlanda folclore, associa foglia acetosella, a gnomo Lepricauno, Lepricauni folletti, artigiani zelanti, custodiscon tesori, e a umani fanno scherzi. Irlandesi a ingraziarli, lasciavan presso forni, birrerie o latterie, foglie di sambuco, per ispirare aiuto, nei lavori artigianali: detto in irlandese, Shamrock trifoglio, era acetosella, oppur trifoglio rosso, cercato dal Cuculo, uccello messaggero, di Venere amore, riceve propria voce, mangiando acetosella, detta localmente, pan cuculo foglia. |BISTORTA Polygonum, arresta emorragie, ulcere o emorroidi, piccoli tagli pelle, in periodi carestia, suo rizoma sfarinato, integra il pane, e con Calamo radice, calmava la malaria, in quanto febbrifuga. Bistorta radice, è acido ossalico, amido e ascorbico, mucillagini e gomme, zuccheri e tannini, usati in concia pelli. Infuso appena caldo, x diarrea dissenteria, sfiamma astringente, leniva cavo orale, lavaggio di mucose, anali e vaginali, mentre decotto foglie, su impacchi scottature, emorroidi e cicatrici, grazie a suoi tannini, la polvere anti-vermi, è facile ai bambini. Bistorta x diabete, sue giovani foglie, un poco in cucina, crude in insalata, o cotte ugual spinaci, abbassa glicemia. flora_acetosa_acetosella_usi.mp3
lume304-L'Acetosella cresce in luoghi umidi e ombrosi, con foglie che sembrano trifogli, ma quando le assaggi arriva un gusto inatteso: fresco e acidulo, una piccola sorpresa nel bosco. Il suo uso alimentare e alcune sue proprietà erboristiche popolari la vogliono depurativa e febbrifuga, amica del fegato e del sangue, capace di contrastare lo scorbuto e, in piccole dosi, lenire il fuoco della pelle. Il Nasturzio apre invece un altro gusto: foglie, fiori e semi hanno un sapore più deciso, agro-piccante. In cucina possono incontrare altri alimenti e trasformare un'insalata. Due piante, due caratteri, entrano in relazione senza diventare uguali. Forse anche una conversazione funziona così: non cancella le differenze, ma lascia che l'apporto di ciascuno modifichi lo spazio comune. Un sapore incontra un altro sapore, una parola incontra un'altra parola, e qualcosa che prima non esisteva comincia a prendere forma fra loro. Sorge allora la domanda: Che cosa porti tu nell'incontro? Che cosa può cambiare quando lasci entrare davvero ciò che viene dall'altro?

316:amore06-lume316-Suono di flauti riempie l'aria tra Orfeo e le baccanti: gli occhi brillano d'amore e ogni cosa sembra irradiare bellezza. Una parola gentile può diventare balsamo, uno sguardo può trasmettere dolcezza, una voce seducente può risvegliare energia: è il Gioioso Bagliore di uno Sguardo Amoroso. Il Femminile numinoso è nutriente e distruttivo, come la Dea iniziatrice, Signora del desiderio e custode della soglia: Shakti, Kali, Xuan-Nu, dea taoista del mistero. Se l'amore trasfigura, anche il sacro può riemergere là dove l'Io non riesce più a controllare tutto, oppure, il corpo e il desiderio possono diventare luoghi liminali di disciplina, affidamento e trasformazione. Guardati attorno e scegli qualcosa che vedi: stringilo con lo sguardo e consideralo amore. Poi proietta quella qualità verso l'esterno, come nel qigong: orienta la coscienza e dichiara: Vedo amore, esprimo amore. Sono amore che osserva la bellezza in tutte le cose. Ora prova a irradiare quella bellezza verso il mondo, mentre resti stabile nel centro del tuo corpo.| |Ribes da talea primaverile, teme gelo tardivo e siccità, frutta su rami di un anno e vive in ombra fino a 12 anni. Bacca del solstizio, bianca o rossa, fresca o sciroppata, ricca di vitamine, calcio e potassio. Ribes rosso: bacca solstizio senza spine, cresce su suoli sassosi. Rustica ma teme gelo tardivo. Bacche dolce-acidule, fresche o sciroppate. Ribes nero: antinfiammatorio, diuretico, antiallergico. Gemmoderivati per rinite. Uvaspina: più spinosa, frutti trasparenti, astringente.# Ribeto sotto quercia riduce irrigazione, aiutando geometria, di struttura suolo, riduce la fatica, aiuole fragola-ribeto. |RIBES rosso detto, red-currant uva volpi, siepi orto-frutteto, cresce in suoli sassi, arbusto perenne, alto 1-2 metri, portamento ricadente. Bacca del solstizio, matura fine giugno, ha rami senza spine, con molte lenticelle, rustica nei freddi, ama estati miti, letame assieme ombra, talea ceppaia siti: rincalzo piante madri, accestisce autunno, prelevo a primavera, suoi fusti radicati, teme geli tardi, vento forte e siccità, foglie caduche palme, fior autofertilità. Insetti api bombi, aiuta impollinar, bacche traslucide, colore varietà, polpa dolce-acidula, molti piccin semi, matura in estate, in 3 settimane. Pota rinnovo, ribes abbonda 4 anno, frutta ogni Ribes, sui rami 1 anno, colgo a riprese, restano su piante, in ombra senza danno, mantien 12 anni. Ribes bacche bianche, ricche in vitamine, come frutti selva, calcio aiuta frutti, potassio li colora, fresche in macedonia, rosse surgelate, mantengono sapore, pure sciroppate, conserva x inverno, al forno essiccate, o vini e piatti riso, dolci o insalate. Ribes Nere rinfrescanti, diuresi-depurative, immuno rinforzanti, vascolari protettive, foglia Ribes nero, pur antireuma, liberan corpo da purine, e troppo aci urico, sfiamma processi acuti, cronici a sangue, effetto ipotensivo, antiallergico appare: infusi contro febbri, influenze allergie, stimola surrenali, abbassa glicemie, artrite reumatismi, dermatosi digestion, gola infiammata, corticosteroidi ancor, un poco lassative, bianche e nere son. Pastiglie Ribes nero, pure in farmacie, rimedio a infezioni, di urinarie vie, x minzioni dolorose, bevi succo ribe, 1 2 bicchieri, per batteri inacidire. Gemme fresche ribes nero, contro rinite allergie. |JOSTABERRY ibrido, Ribes nidigrolaria, ribes-nero + uvaspina, nato in Olanda, di ribes ha foglie, eretto sen spine, frutto uva-spina, di forma e fiorire. Vigoroso cespuglio, alto fin 2 metri, dritti fusti lisci, resiste freddi venti, ma teme gelate, quando inizia produzion, Josta innaffia quando, metti nel suol, fin indipendenza, o nella siccità, semplici tu pota, in inverno a diradar, accorcia rami alti, asporta i + vecchi, compost o pacciame, inverno se senti. Josta frutti buoni, sono senza odore, fiorisce precoce, s'incrocia coi ribes, josta immatura, ha gusto uva spina, quando matura, al ribes assomiglia, matura scalare, a luglio completa, secon microclima, cambia altalena. |UVA-SPINA arbusti, Ribes grossularia, detti uva-crispa, uva-marina gooseberry, origini scandinave, sono i ribes spinosi, frutti giugno luglio, mangiati da golosi: alte dosi bacche acerbe, recano fastidi, arbusti di Uvaspina, men vigore del ribes, alti fin 1 metro, han rami branche spine, nuovi getti tu lega, spine da 1 centime, fior piccoli verdi, grappoli o singoli, fiorisce fine marzo, freddo riduce fiori, beve acqua avan fiorire, x dare i frutti, sensibile a zolfo, li fa cascare tutti. Frutti colti estate, rosa viola gialle, buccia trasparente, sapor dolce profuma, foglie frutti e radice, essicca lentamente, serba in vasi chiusi, x forza astringente. Depura digestiva, diureti lassativa, re-mineralizza, duran convalescenza, cura diarrea e sete, e scarso appetito, macera in acqua fredda, canovaccio filtro, macero-decozione, residuo detto feccia, arbutina anti cistite, l'urinario cura, ipertrofi prostatica, urina ritenuta, uvaspina assaggia, trasparente o scura. 
lume316-Il piccolo popolo degli elfi custodisce da secoli il segreto del Ribes e dell'Uva Spina, nelle terre di Scozia e Irlanda: viviamo tra i loro rami spinosi e chi spezza la pianta senza motivo perde la fortuna del raccolto. In Finlandia e Svezia il Ribes Nero conserva la forza del sole estivo per affrontare i lunghi inverni, mentre in Russia protegge la casa e la salute della famiglia. In Maremma, sotto le grandi querce, Ribes e Uva Spina amano l'acqua e temono la siccità. Le bacche maturano tra giugno e luglio: vanno colte quando sono ben colorate, profumate e si staccano facilmente dal grappolo. Ribes Nero è particolarmente ricco di vitamina C e antiossidanti; Ribes Rosso e Bianco sono più delicati, ma tutti offrono frutti da mangiare freschi o da conservare. L'Uva Spina fiorisce in primavera e produce bacche dorate, rosate o violacee, protette da spine lunghe. È rifugio per il Piccolo Popolo e ricorda che: ciò che nutre può anche difendersi; i suoi frutti chiedono rispetto e il momento giusto della raccolta. Il consiglio degli elfi è semplice: ogni frutto raccolto al momento giusto vale più di cento raccolti acerbi. Anche nell'amore, proteggere ciò che cresce significa sapere quando avvicinarsi, quando attendere e quando finalmente raccogliere.

322:amore12-lume322-Gioia e Giubilo, carta di Barbier che dice: l'amore non è solo slancio verso qualcuno, ma forza che nutre e custodisce le relazioni. Il cuore si alimenta nello scambio: il seme riceve dalla terra, la terra riceve dal compost, la tavola riceve dalla cura di chi prepara il cibo. La cucina toscana ha elaborato la ricetta della Ribollita, cavolo-nero preparato in abbondanza il venerdì e riscaldato nei giorni successivi: certi cibi, come certe esperienze, non si impoveriscono col tempo, ma acquistano profondità. L'amore e la cura abitano anche l'orto, prima ancora della farmacia: il cavolo nero è una di quelle. Catone ne mangiava spesso e arrivò a ottantacinque anni con una famiglia numerosa. Columella lo consiglia per i lunghi viaggi per mare, quando il corpo ha bisogno di ritrovare forza; gli Egizi lo mangiavano prima e dopo il vino, convinti che aiutasse l'organismo a superare le sbronze. Un invito alla misura e al rispetto per un ortaggio che, sebbene quando troppo cotto diffonde zolfo in casa, cura quasi ogni male: nascere sotto un cavolo è buon auspicio. La foglia che resiste al freddo ricorda che alcune energie maturano proprio nelle stagioni difficili. Quale relazione può diventare più calda attraverso un gesto semplice? Quale amore quotidiano continua a sostenerti senza fare rumore? Barbanera dice: Cavoli, ceci e lodi gonfiano in tanti modi.| Riassunto: il mondo del Cavolo, un alimento ricco di storia, cultura e salute. Pianta versatile e nutriente, reca diverse varietà e i loro benefici. Il cavolo comune, Brassica oleracea, è pianta biennale che produce foglie e radici nel primo anno e fiori nel secondo. Viene coltivato in diverse regioni, con varietà come il cavolo cappuccio, il cavolfiore e il cavolo nero, ognuno con sue proprietà e usi culinari. Il cavolo è ricco di vitamine e minerali, contribuendo alla salute generale, migliorando la digestione e riducendo l'infiammazione. Cavolo rapa, con il suo fusto ingrossato, è una fonte di vitamina C e K, mentre il Cavolo nero è noto per le sue proprietà antiossidanti e il supporto alla salute cardiaca e immunitaria. Il quid esplora poi le tecniche di semina e raccolta, e suggerisce rimedi a base di cavolo per vari disturbi, come mal di schiena e problemi digestivi. Infine menziona ricette tradizionali, come la ribollita toscana e la cucina mediterranea.# Salvar |capra-e-CAVOLI, dilemma del barcaiolo, che deve traghettare, lupo capra e cavolo, tutti sani e salvi; non ti dò un cavolo, se non vale niente. Proverbio popolare, porta Cavolo in mano, e cappone sotto gabbano, il cavolo loda chi mangia arrosto; chi mette cavolo di aprile, tutto anno se ne ride, in quanto spiga a seme. Brassica oleracea, è cavolo comune, bienne anche perenne, sylvestris è ramosa, un cavolo foraggio, Cavolicello dei vigneti, foglie ispide ha, sua foglia nella scarpa, fa piede riposato. Cavoli e broccolo biennale, completan ciclo in due anni, ma ricrescon da radice, durante il primo anno, producon foglie e radici, che accumulan nutrienti, poi in secondo anno, son riserve utilizzate, a sviluppar steli fiorali, fiori e semi vari, come Oleracea gemmifera, Cavolini a ogni ascella, completato il ciclo vitale, radici vivono in terreno, possono emetter nuovi germogli, che recan vita a nuove piante. Ogni varietà selezionata, da orti del Nilo, a Creta Cipro e Gallia, broccolo mediterraneo, di etrussi vendi slavi, e cavolo nero di ottomani, holus dei romani. Cavol cinese è pechinensis, foglie erette a lattuga, Cavolfiore è botrytis, CavoloBroccolo è italico, da broccus germoglio, meno serrato del primo. Cavolo Cappuccio semina a Ottobre, trapianta a Novembre, mangia a Primavera, ma il Cavolfiore bianco, semina Maggio/Giugno, in estate fai ombra, stacca foglie e poni, su chiare infiorescenze, mangia in inverno, cogli a raso lama, lascia 2-3 gemme, incidi base a croce, aiuti nuove teste, e combatte lo stress. Cavolfiore ha bromuro, ansiolita antiossidante, che stimola relax, aiuta cerebrale, fosforo e minerali, rame iodio arsenico, calcio zolfo e fibre, foglie crude carotene, A B C D K U PP, fibra e clorofilla, che aiuta emoglobina, e contrasta anemia. Cavolo ha composti solforati, che durante la cottura, svanisce se aggiungi, cucchiaio aceto o limon buccia, è farmaco-ortaggio. |CAVOLORAPA, è Oleracea Gongyloide, ha fusto ingrossato, edule tenero, verde-violaceo, interno color bianco, mentre la sabauda, è cavol Verza/Riccio, con foglie bollose, avvolta infiorescenza, che sembra una testa, come cavolo Cappuccio, oleracea capitata, consumato crudo/cotto o a far crauti fermentati. CavoloRapa è una fonte, vitamina C K e fibre, antibattere e diuretico, favorisce digestione, riduce infiammazione, e miglior salute ossa, bollito o cotto al vapore, e poi condito con burro sale e pepe, o puoi arrostirlo al forno, tagliandolo a fette, olio sale e spezie a piacere, in zuppe od insalate. |CAVOLONERO è varietà, aceafala senza testa, foglie allungate nel Tirreno, foglia increspata là in Sabina, nutriente e salutare, minerali ferro e calcio, ricco in vitamina A, può migliorar la vista, suo consumo regolare, è salute cardiaca, rafforza immunitario, e salute delle ossa, è ricco antiossidanti, ha vitamine C e K, previene pure il cancro, è anti-infiammatoria, come il Cavolo Rapa, e il Sedano Rapa, ha fibre in comune, tutte e tre verdure, divergono i nutrienti, solo in quantità. Cavolonero porzione, è come tazza di latte, anti-raffreddore, aiuta cicatrizza, previen tumori stomaco-colon, prostata e vescica, grazie a zolfo e potassio, sfiamma i polmoni, gastriti e coliti, ulcere e dermatosi, fatica epatica e intossicazio, glicemia e colesterolo, cotto poco tempo, usa sua acqua su gengiviti, o bevi succo ai raffreddori; frullando 10 foglie, agisce vermifugo, un cucchiaio avanti pasti, 3 giorni max in frigo, protegge da influenze, colite e diabete, vince lo |scorbuto, e digestive turbe. Cavolo succo e olio-oliva, mesci in parti uguali, serba in bottiglia frigo, max 5 giorni, un cucchiaio a massaggiare, 10 minuti dolcemente, mal di schiena o torcicollo, artrosi e dolori; lavi foglia in acqua calda, mattarello ammorbidisce, Impacchi dodici ore, cambia se foglia vira, o emana cattivo odore, se nasce arrossamento, pesticida è presente, allora usa pianta selva, su sciatica mal di schiena, asma e colpo strega, contusioni e slogature, ulcere di gambe, foruncoli e seborrea, attacchi e nevralgie, bronchiti e sinusite, diarree e congiuntivite: pesta le foglie, spalmo intorno ano, rimedio ad emorroidi, piaghe e dermatosi, contrasta reumatismi, e vene varicose, aiuta pelle vecchia, e ferite cicatrizza. Ribollita ricetta, zuppa e pan toscano, fette pane sciapo, bruscate ed agliate, con olio di frantoio, sopra metti la foglia, di Cavolonero lessata. Freddo ammezzisce foglie, gelo morbida fibre, Cavolonero in semenzaio, trapianta dopo 40 giorni, quarta/quinta fogliolina, mezzo metro sulla fila, 4 piante a metro quadro, in aiuola alzata, ama pH 5-7, 30 kili di pollina, e sovesci di legumi. Nero ligure Valbrevenna, coglilo a febbraio, mentre il Borzonasca, tiene foglia larga, cogli in giugno-luglio, infine il Mezzanego, tiene foglia media, coglilo in ottobre, via via foglie esterne, dopo i primi freddi, a marzo ha scapi fiori, teneri broccoletti, risparmia germoglio, darà nuova pianta, per altri tre anni. Cavolonero alto 1 metro, ortaggio principale, nei mesi invernali, di desco contadino, in padella aglio e olio, o cuocerlo al vapore, a preservar nutrienti, o aggiunto alle zuppe, minestre e insalate. cavolonero-benefici.mp3
lume322-Raseno decise un giorno di andare a piantar cavoli; non per fuggire dal mondo, ma per sottrarsi al suo rumore. Scoprì che coltivare un cavoleto in silenzio, lo aiutava a trovare il suo orto interiore: prima di cogliere una foglia, Raseno la sfiorava con il dorso della mano, diceva che ogni pianta va salutata prima di essere raccolta. Ai visitatori del Terabuti sorrideva spesso: Quante cose sembrano non valere un cavolo, e invece sono proprio quelle che ci sostengono! una zuppa, una passeggiata, una telefonata, una foglia raccolta nell'orto. Se qualcuno cercava di far entrare nella propria vita ciò che non gli apparteneva, Raseno scuoteva il capo: Ci sta come i cavoli a merenda! Poi domandava: C'è qualcosa che oggi stai trattenendo solo perché pensi che dovrebbe esserci? Quale peso continui a portare per abitudine? E quando vedeva qualcuno affannarsi per accontentare tutti, concludeva con un sorriso: non puoi sempre salvare capra e cavoli! Raseno sapeva di appartenere a una lunga compagnia. Plinio chiamava il cavolo la pianta anti-dottore. Catone lo teneva vicino alla tavola e ai campi come rimedio semplice e fedele. Columella lo consigliava persino ai muli e ai buoi. Da secoli quella foglia ruvida passava di mano in mano, portando con sé una silenziosa memoria di cura, che Barbanera riassume così: Il cavolo vuole il piede nell'acqua e la testa al sole; nell'estate di San Martino (11 novembre) prepara la ribollita, cucina il venerdì in abbondanza e rimetti sul fuoco ogni mattina. Alcune cose non perdono sapore con il tempo, lo acquistano.

324:amore14-lume324-Abbandonati e assapora. Il Ficus carica porta nel suo frutto una storia di relazione, dove la fruttificazione è legata al rapporto fra fico e caprifico e vespa Blastophaga. Il caprifico produce il polline, la vespa entra nei piccoli fiori racchiusi nel siconio e trasporta il polline da un frutto all'altro, la pianta accoglie il fatto, e il suo frutto diventa nutrimento, condiviso o conservato. La dolcezza che arriva alla tavola è risultato di una relazione invisibile agli occhi. Il fico cresce al sole e vive a lungo, propagandosi per seme e talea, polloni o innesto; il suo frutto è consumato fresco o conservato mediante essiccazione. I fichi secchi sono, da sempre, una riserva di nutrimento, specie durante l'inverno, come i datteri delle oasi, che la Palma da dattero porta a memoria nei paesaggi aridi del Sahara, accompagnando viaggiatori e comunità del deserto. Il fico mostra che ciò che appare come un frutto individuale, è il risultato di molte relazioni, che questa Carta esprime così: Quando il frutto è pronto, resta solo da assaporarlo, come una calda storia d'amore, dove il piacere guida verso livelli sempre più alti di estasi; fai qualcosa per te stesso, oggi cerca di essere felice, assapora ogni istante, lascia che qualcosa venga accolto, abbandonati al piacere. Barbanera dice: Anno ficaio, scarso granaio; il fico è buono quando viene e l'uva quando passa; il fico e l'uva hanno ciascuno il proprio tempo maturazione.| Palma da dattero cresce alta nel deserto, con un solo midollo, fino a 20 metri, e produce grappoli nutrienti, usati come cibo essenziale da Bab Aziz. Il fico (Ficus carica) è perenne, spontaneo o domestico, con frutti ricchi di vitamine e minerali, adatti a centenari, animali e viandanti. Cresce al sole, sotto chiome di noci e querce, e si propaga da semi, polloni o innesti. Il caprifico ermafrodita, o siconio della fica, feconda i fichi domestici tramite imenotteri come la Blastophaga, garantendo frutti grandi e dolci. Tra le varietà, Verdone romano, Brogiotto fiorentino e Fico-melanzana offrono polpa soda, dolcezza e resistenza. La caprificazione si pratica appendendo fiori selvatici ai frutti femminili a giugno, per favorire impollinazione. I fichi contengono lattice.# |PalmaDattero albero, ha 1 solo midollo, erge alto in deserto, 20 metri molta luce, produce grappolini, + nutrienti del fico, 100 datteri gram, hanno bistecca profilo, li usa Bab Aziz, qual cibo del deserto, nutriente senza tempo. |FICUS carica, moracea come Gelso, frutti nutrienti, a centenari e animali, albero che ama, crescere largo, da semi di uccelli, nasce spontaneo; gradisce caldo sole, reca annate ricche, cresce sotto chiome, di noci e querce, albero fecondità, Siconio della fica, selvatico Caprifico, capro ermafrodita: fecondato da imenottero, blastophaga psene, ha forma arbustiva, inedule frutto, Fico domestico, fà sol fiori femme, da cui il nome fica. Presso bizantini, sicofante ladro, ruba frutti primi, maturi in tre periodi, Fioroni a primavera, Mammoni estate, Mamme in autunno. |Verdone romano, a fiasco e collo lungo, ruvide foglie pentalobe, cadon avan frutto, riducon glicemia, puliscono pentole, Forniti da settembre. |Brogiotto fiorentin, produce ner fornito, albero vigore, a portamento espanso, foglie trilo-pentalobi, fico sette-otto, schiacciato panciuto, a forma trottolone, buccia nera spessa, sfuma viola in ombra, bluastra esposta a sole, polpa soda dolce. |Fico-melanzana, vigoroso e irregolare, molto resistente, centro itali appare, oggi sopravvive, con isolate piante, da luglio a settembre, dà fioron forniti, collo lungo rosa, ovoide polpa rosa, tiene dolce aroma. Caprificazione, arte a impollinare, frutti domestico, con polline selvati, a ottenere frutti, grossi rossi buoni, appendo fiorescenze, di caprifico ai nuovi: femme blastopha, sciama metà giugno, di polline imbrattate, deposita le uova, in caprifico e fiche. Fico 900 specie, zone tropi e temperate, propaga da pollone, innesto o talea, dai rami legnosi, recido sotto nodo, pianto in piena terra, polloni stacco autunno, da un Sicomoro, incido fusti e rami, dà caucciu lattoso; perenne legnoso, corteccia cener liscia, stami e pisti separati, siconi frutticini, ha forti radici, e forma irregolare: se Fico sul calcare, bene si sostiene, quando è adattato, suolo trattiene, usa sue foglie, a pulir pentola sporca, suo latte irritante, su verruche apporta; a inizi Primavera, metto alberi dimora, se son radici buone, fanno bella chioma, pota in trapianto, germoglia sinergia, radici a tardo Autunno, vanno in letargìa. |Ficara frutteto, fichi senza 1 caprifico, usa portar campo, collan fichi maturi, contenenti blastofaghe, pronte a sciamare. Proverbio popolar, Albero fica fior, verdi gialli o neri, fico secco ai nonni, scorta cibo inverno, ricchi in vitamine, con semi |lassativi, potassio calcio ferro, fibra a intestino: se stitico cura, cogli col peduncolo, e sbianca sbollendo, o esponi a sole canne, buco verso alto, fanno coagulare, il succo interno latte, rivoltali ogni giorno, essiccan coerente, poi immergi frutti, in acqua sal bollente, 2 minuti scola, cosi a disinfestarli, concentra minerali, senzacqua fin 6 volte, con prugne uva secche, eccelle forma feci. Emilia fa decotto, di fichi secchi a pezzi, sfiamma vie respiro, urinarie e digestive, a ridurre coliti, o fare gargarismi, nei casi mal di gola, o irritate gengivi, ber + volte al giorno, e in seral ritiri. Fichi su foruncoli, porri e |scottature, lattice immaturo, caglia latte formaggi, adatti ai glicemi, 2 fichi giorno dato, glicemia sal 35, contro 100 pan bianco; decotto inverno, rimedio a pertosse, cipolle miele fichi, bolli imbottiglia, 6 cucchiai a giorno, quarto Vin bollito, bevi alla sera, tosse e |influenza rito. ficofoglia_alleato-diabetici.m4a
lume324-Emilia era davanti al vecchio fico e guardava un frutto gonfio di sole. Sembrava pronto, ma lei non lo raccolse, lo sfiorò soltanto, come qualcosa che non ha ancora finito il suo tempo. Aveva imparato che alcuni frutti maturano meglio quando nessuno li sollecita. Un giorno in più può cambiare la dolcezza e fare la differenza. E mentre aspettava, Emilia pensò a quante cose nella vita sembrano crescere da sole: un'amicizia, un'idea, un desiderio, perfino una ferita che lentamente cambia forma. Poi si accorse che nulla cresce davvero da solo. Anche il fico aveva bisogno di ciò che veniva da fuori; un piccolo essere poteva entrare nel suo mondo senza che l'albero lo vedesse, e qualcosa poteva accadere proprio lì, nel buio del frutto. Emilia sorrise e lasciò il fico sul ramo, forse maturare, pensò, significa permettere a ciò che è già vivo di compiere il proprio lavoro. Il giorno dopo tornò. Il frutto era più morbido, lo raccolse senza fretta. Lo aprì con le mani e ne assaggiò la polpa dolce. Pensò che anche la dolcezza ha bisogno del suo tempo. E che certi incontri lavorano in noi molto prima che possiamo accorgercene. Così mangiò il fico lentamente, lasciando che il sapore restasse, poi guardò l'albero e si chiese: Che cosa, nella mia vita sta ancora maturando?

332:amore22-lume332-Segreto d'Amore. Le fanciulle guardano nelle profondità dello stagno e ciò che cercano appare lentamente sulla superficie. Il sedano-rapa cresce proprio così: mentre le foglie emergono, la parte più importante del raccolto si forma sotto terra. Il sedano italico comprende forme da costa e da radice; il sedano-rapa di Verona si semina in primavera, si trapianta e si attende per molti mesi, fino al raccolto dall'estate avanzata. Crudo è croccante; cotto entra in zuppe, stufati e altri cibi che nutrono, accompagnato magari da fiori o semi di finocchio. La Carta dell'Amore invita a guardare nell'acqua profonda, e a custodire un segreto finché il tempo abbia fatto il proprio lavoro. Come la terra conosce il momento giusto, anche Barbanera lo ricorda nei suoi proverbi: Giugno, finché non è otto non togliere il cappotto; non tutto ciò che cresce va raccolto subito. Cosa posso lasciare maturare ancora un poco, senza forzarlo?| Sedano italico (apium graveolens) è noto per le sue proprietà terapeutiche e usato in cucina; efficace contro i reumatismi, stimola la produzione di latte materno. Contiene androsterone e supporta il livello di testosterone. Può essere macerato nel vino con cannella, creando una tisana che, se assunta per 10 giorni, ha proprietà benefiche per il corpo. Il sedano si coltiva in due varietà principali: Sedano-costa e Sedano-rapa, entrambi facili da piantare. Il primo cresce in circa 130 giorni e può essere raccolto da ferragosto fino ai primi geli. Sedano-rapa di Verona ha radici ricche di vitamine, minerali e fibra: ottimo per migliorare la digestione e il sistema cardiovascolare, grazie al potassio; si può mangiare crudo nelle insalate o cotto in zuppe, ravioli e stufati. Sedano aiuta a controllare il glucosio nel sangue, tuttavia, è importante consumarlo con moderazione, soprattutto per chi ha allergie alimentari.# SEDANO italico, fatto in zuppa o vapore, allevia reumatismi, aiuta a fare latte, fonte androsterone, avan testosterone, macera nel vino, 30 grammi + cannella, 10 giorni filtra, smiela e bevi bella. Apium graveolens, coltivo 2 specie, bienne Sedano-costa, e Sedano-rapa, riccio oppur liscio, semina a marzo, tarda 20 giorni, poi trapianta maggio; 130 giorni matura, dopo il trapianto, cogli da ferragosto, fino ai primi geli, conserva celle frigo, ha poche calorie, il Sedano costa, produce apigen proteine, che causa in alcuni, alimentari allergie: mangio radice bianca, tien ferro calcio, selen magnesio rame, sodio e potassio, aiuta celle fegato, + reni e bronchi, aggiunta a insalate, aiuta digestioni, mentre cruda o cotta, purga pure corpo, Sedan-rapa in vaso. |SEDANO-RAPA di Verona, foglia scura e stelo vuoto, leggero spezza fame, caro amico al cuore, reca ascorbico al sangue, e calma ipertensione, sua radice possiede, carboidrati e proteine, pochi lipidi e più acqua, in 100 grammi ortaggio, ha 23 calorie, per zuppe ravioli e stufati, se mangiato crudo, aggiunto alle insalate, dà un tocco croccante, migliora digestione, e sistema cardiovascolare, se cuoci pure al forno, taglialo a fette, in olio sale e spezie. Sedano-rapa benefici, vitamine e minerali, specie K per le ossa, in 64 microgrammi, di suo prodotto crudo, poi ha B1 B2 B3, ed ascorbica C, fosforo ferro e calcio; controlla glucosio sangue, in chi consuma regolare, sedano rapa tollerato, ma consumi moderato, chi soffre di allergie, sviluppate agli alimenti. |SEDANO-cinese, detto khan choy, come varietà europea, ma steli + sottili, e gusto + forte, color pur verde scuro, togli coste esterne, del duro vietnamita, sapore quando cotto, gambi cavi e croccanti, serba pure in frigo, chiuso a settimane, abbassa pressione, reumatismi e scorbuto. Sedano ricco, di ferro e potassio, vitamine A C D, B1 e B2, suo succo caldo, cura ittero e febbre bassa, aiuta la minzione, e reidrata corpo. |FINOCCHIO ortoverno, annuale o biennale, radice per inverno, trapianta a metà autunno, rincalza a colletto, e cogli a Natale, alcune lascia a seme, odora di foraggio, dolce base carnosa, in parte sotterrata, è digestiva antispasmo, sfiamma e depura, è bianca aperitiva, che osterie veneziane, offrivano a clienti, assieme a piccante, altera il gusto, a impedire bevitori, discernere ciufega, dai vini migliori, clienti infinocchiati. 
lume332-Nel terreno, quasi invisibile, una radice cresceva lentamente; fuori sembrava accadere poco: qualche foglia, un po' d'acqua, il passare delle giornate, ma sotto la terra il sedano-rapa preparava in silenzio ciò che un giorno sarebbe diventato nutrimento. Nessuno poteva accelerarlo tirandolo verso l'alto, servivano acqua, tempo, pazienza e una misura giusta. Anche il corpo conosce questa forma di attesa. Ci sono pensieri che hanno bisogno di sedimentare, desideri che devono trovare una radice, relazioni che diventano più chiare soltanto quando smettiamo di forzarle. Come uno stagno, anche la parte più profonda di noi può sembrare immobile mentre qualcosa si prepara sotto la superficie. Avvicinati lentamente a quell'acqua e osserva ciò che emerge, senza cercarlo: lascia che ciò che è nascosto trovi il proprio tempo. Ora immagina una radice che cresce nel buio e sente l'acqua intorno a sé, poi chiediti: che cosa, nella mia vita, sta maturando senza avere ancora bisogno di essere mostrato?

334:amore24-lume334-Attorno al tema del desiderio, molte tradizioni hanno esplorato il rapporto fra piacere e consapevolezza. Nel racconto di Li Yu, Il tappeto da preghiera di carne, il piacere separato dalla profondità interiore conduce alla perdita di sé; Li Yú mette in guardia contro l'illusione che la felicità risieda solo nel corpo: il corpo isolato dall'anima non riesce a colmare il vuoto dell'esistenza. Nel Kama Sutra l'eros è considerato una forma d'arte e conoscenza, nella quale il corpo può diventare espressione di armonia, relazione e libertà. Nella medicina popolare esistono le piante afrodisiache, capaci di stimolare il desiderio: Satureja hortensis e Satureja montana, conosciute come santoreggia o erba pepe, sono piante aromatiche mediterranee, considerate digestive, toniche e stimolanti; sono usate in cucina per insaporire carni, pesci, legumi e formaggi, sono piante. Il profumo intenso e caldo e l'olio essenziale di timolo della Santoreggia le ha valso il nome di erba del satiro, collegandola alla forza istintiva e alla dimensione passionale dell'essere umano. Un'altra pianta invece, la Stevia rebaudiana, originaria del Paraguay, è usata per addolcire bevande troppo stimolanti ,come il matè: le sue foglie, contenenti glucosidi dolci, aggiungono a ciò che appare amaro e pungente una nota di dolcezza. Georges Bataille interpreta l'erotismo come un'esperienza che supera i confini abituali dell'individuo, un apertura che contiene però un rischio: ciò che permette di oltrepassare i limiti può anche dissolvere il senso del sé. Nel Diario del seduttore di Kierkegaard, il seduttore estetico rappresenta il desiderio separato dalla profondità dell'essere: la ricerca dell'intensità, quando diventa fine a sé stessa, trasforma l'altro in oggetto e il piacere in fuga dall'interiorità. La tradizione taoista ricorda che il desiderio non deve essere spento, ma integrato in un equilibrio più ampio fra corpo, anima e consapevolezza. Santoreggia e Stevia custodiscono allora due immagini complementari: il fuoco e la compensazione: una accende la forza vitale, l'altra insegna a renderla armoniosa. Barbanera dice: sciocchi e ostinati fan ricchi gli avvocati; la moderazione è la salute dell'anima.| Satureja hortensis (erba pepe estiva) e Satureja montana (invernale): aromatica erbacea diffusa in Italia; montana più pungente, perenne, aroma timo-limone. Usate in cucina per carne, pesce, insalate, legumi (erba dei fagioli), Vermouth; fresche o essiccate. Proprietà medicinali: digestiva, antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca, antivirale, espettorante, diuretica, tonifica cuore, abbassa LDL, aumenta HDL. Oli essenziali (carvacrolo, timolo, eugenolo) curano influenza, tosse, bronchite; decotti e infusi alleviano stanchezza, mal di gola, prurito, spasmi muscolari; pediluvi e infusi sui capelli prevengono caduta e pidocchi. Minerali: ferro, potassio, calcio, magnesio, zinco, selenio. |Stevia rebaudiana: piccola perenne sudamericana, foglie dolci usate da Guarani per dolcificare mate. Proprietà anti-diabete, ipertensione; glucosidi stabili, resistenti a cottura. Cresce su sabbie, paludi, praterie; teme gelate, ama sole o penombra, riproduzione da seme o talea. Fiori ermafroditi, raccolti in Italia aprile-luglio-ottobre, 2 cicli annui.# |Satureja hortensis, detta erba pepe, aromatica estiva, erbacea annuale, diffusa in Italia, mentre la invernale, Satureja montana, + intensa e pungente, poco usata in cucina, è pianta perenne, sapor timo limone, diuresi promuove, e vasodilatazione. Erba pepe in cucina, aromatizza carne pesce, insalate e formaggi, Erba dei fagioli, aiuta digerir legumi, e cresce ugual periodo, fresca o essiccata, eccola in Vermouth, battericida e fungicida. Infuso santoreggia, cur cattiva digestione, riduce dolor gastro, e gas fermentazione, lenisce prurito, su punture vespe, strofina una foglia, a provare sollievo, su spasmi muscolari, è antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca antica, Erba del Satiro, allenta inibizioni, a monaci e dottori. |Antivirale olio, poche gocce vermifugo, grazie a carvacrolo, che puro sulla pelle, causa irritazione; suo timolo eugenolo, cura influenza, asma e bronchite, scioglie muco tosse, e sfiamma raffreddore, con suoi tannini, infezioni ai reni, polmoni e intestini. Aiuta cuore affaticato, liberando arterie, da colesterol LDL, aumenta HDL buono: ma la estiva rallenta, coagulazio sangue, rischio emorragia, a pazienti in chirurgia. Ferro e Potassio, x globuli rossi, vitamine e minerali, zinco e selenio, per ossa e denti, calcio fosforo magnesio. Infuso o tisana, allevia stanchezza, sfiamma intestino, con 20 grammi, foglie e germogli, fresche o essiccate, fin 4 tazze giorno, contro i radicali, protegge dai tumori, o in gargarismi, cura mal di gola. Foglie e infiorescenze, essicca luoghi bui, serba in mazzetti, sminuzzi solo all'uso, decotto in pediluvi, elimina stanchezza, tonifica la pelle, e sgonfia le caviglie; foglia sminuzzata, astringe pori viso, infuso sui capelli, sgradevole ai pidocchi, previene la caduta. |STEVIA Rebaudiana, asteracea |Paraguay, indigeni Guarani, la chiamano caa-ehe, la usano a coprire, gusto amaro Mate, da valle Rio Monday, erba dolce espande. Stevia anti-diabete, cura ipertensione, dolcifica con foglie, fresche od in polvere, glucosidi stabili, ad alte temperature, conserva nel forno, calde bevande tue. Piccolo arbusto, perenne in natura, cresce su sabbie, di paludi e praterie, resiste 0 gradi, ma soffre clima geli, ama potassio azoto, ferro e manganesi; innaffia stagion secca, o dopo raccolta, riproduce per seme, mesciato con sabbia, sopra suolo smosso, al sole o penombra, moltiplica a talea, a primavera torna. Fiori ermafroditi, piccoli e numerosi, in Italia trapianta, aprile con pioggia, 6 piante a metro quadro, interfila 60 centime, a luglio ed ottobre, 2 raccolti ottieni. Eros, desiderio, identità e trasformazione interiore in racconti di iniziazione erotica che si muovono in direzioni opposte: uno avverte dei pericoli del piacere senza anima, l'altro mostra il dolore e la bellezza dell’anima che passa attraverso il corpo. Una parabole taoista, buddhista e induista assieme insegna: l’eccesso distrugge, mentre l’equilibrio tra corpo e spirito porta alla realizzazione.# Il |tappeto da preghiera di carne (Yù pútuán zhī tōuqíng bǎojiàn) di Lǐ Yú, è un romanzo erotico e filosofico, considerato uno dei testi più audaci della letteratura cinese classica. Il protagonista, Weiyangsheng, è un giovane colto ma ossessionato dal piacere carnale, cerca la liberazione nel sesso, ma trova vuoto, solitudine e decadenza. Convinto che la vera realizzazione si trovi nel sesso, rifiuta gli insegnamenti confuciani, e abbandona la vita da studioso per vivere in libertà e lussuria. Sposa una donna bellissima, ma insoddisfatto, cerca amanti ovunque. Per aumentare la sua potenza sessuale, si sottopone persino a un trapianto di pene da un dongiovanni morente. Questo intervento lo trasforma in un satiro priapo, un mostro di prestazione.. ma non di felicità. Il suo viaggio erotico degenera: l'avidità sensuale lo rende cinico, disilluso, infelice. Alla fine, abbandonato da tutti, riconosce l’inutilità della sua ossessione. Si ritira, pentito, e abbraccia una vita monastica. Lǐ Yú non condanna il piacere, ma mette in guardia contro l’illusione che la felicità risieda solo nel corpo. Il piacere estremo senza equilibrio spirituale porta alla rovina. L’opera invita a integrare piacere, affetto e saggezza, una visione taoista e buddhista. Film |KamaSutra: (a tale of Love) di Mira Nair (India, 1996): nell’India del XVI secolo, Maya e Tara sono due giovani donne cresciute insieme ma divise dal destino. Tara è una principessa promessa a un re dissoluto, mentre Maya, sua ancella, viene umiliata e poi sedotta proprio dal futuro sposo di Tara. Cacciata dal palazzo, Maya si rifugia in una casa dove si insegnano le arti del Kama Sutra, il sapere erotico come via per la realizzazione e la libertà. Diventa una cortigiana raffinata e indipendente, ma il passato ritorna: si innamora del giovane scultore Jai Kumar, ma la loro relazione sfida le regole del potere e della società. Il film intreccia arte e sensualità, in un mondo dove la donna è sia oggetto che soggetto del desiderio. Il film è una celebrazione del desiderio come forza vitale. Mira Nair trasforma il Kama Sutra da manuale a rito di liberazione: Maya incarna la femminilità che si autodetermina. In un contesto oppressivo, la sensualità diventa strumento di conoscenza e auto-affermazione. Ma non senza dolore. Il vero amore richiede libertà, integrità e coraggio. Entrambe le opere esplorano il potere e il rischio del desiderio. I protagonisti cercano liberazione nel corpo, ma scoprono che l'anima ha le sue leggi: mentre Lǐ Yú ammonisce con tono morale, Mira Nair celebra il corpo come via sacra e creativa: può il piacere condurre alla verità? L'Amante è la versione vietnamita dello stesso tema: Saigon anni '20, una ragazza francese adolescente intreccia una relazione con un ricco uomo cinese più adulto. Il rapporto è segnato da una forte passione fisica, ma anche da disparità culturali, sociali e psicologiche. Lui la ama, ma lei lo vive come un passaggio. Alla fine si lasciano, segnati da un amore interiore. Il film è un inno alla iniziazione all’amore e al desiderio. La giovane donna sperimenta una forma di potere e vulnerabilità al tempo stesso. L'amante cinese rappresenta l’altro, l'esotico, ma anche l'unico che le offra una forma di amore reale in un mondo rigidamente normato. La narrazione è una meditazione sulla memoria, sul desiderio perduto e sul prezzo dell’amore non vissuto fino in fondo. L’Amante racconta un rito di passaggio silenzioso, in cui eros diventa scrittura del sé e ricordo incarnato. libro_femdom-due_ladysas.m4a
lume334-Santoreggia accende il fuoco del desiderio. Stevia insegna la trasformazione dell'amaro in dolce. Due piante diverse custodiscono una stessa memoria: l'energia vitale non chiede di essere repressa né inseguita senza misura, ma ascoltata e coltivata. Il desiderio è un fuoco, può illuminare il cammino oppure consumare ciò che tocca. Può aprire una porta verso la conoscenza di sé oppure diventare una ricerca continua di qualcosa che manca. Il corpo è il luogo dove l'anima incontra il mondo: attraverso il piacere, il contatto, l'attrazione e la presenza, possiamo imparare ad ascoltare ciò che realmente ci nutre. Come il fuoco della santoreggia, il desiderio ha bisogno di una direzione. Come la dolcezza della stevia, la saggezza non cancella ciò che è amaro, ma lo trasforma. L'oracolo del lume domanda: Sto seguendo il mio desiderio o sto cercando nel desiderio qualcosa che ancora non riconosco? Il piacere non è un nemico da vincere né un padrone da seguire. È una forza da abitare: il corpo è una soglia, il desiderio è un maestro, la scelta è tua. Quando il cuore inizia a battere in modo nuovo, quando il corpo chiama e l'anima non capisce ancora, sei entrato in una foresta sacra: Tocca senza possedere. Senti senza perderti. Ama senza separare il corpo dall'anima. Quando il fuoco trova il suo cuore, il desiderio diventa conoscenza.

355:tarot17-lume355-LA STELLA: Abbi fiducia nella possibilità che, ciò che oggi è separato, possa diventare alleanza. Il Pero della fiaba cresce grazie all'incontro di due mondi lontani, come le due regine che portano ciascuna un dono e lo affidano alla stessa terra. La Stella non promette un risultato immediato: offre orientamento, acqua, speranza e continuità. Il colibrì diventa messaggero leggero tra luoghi differenti. La vera speranza non è aspettare che il futuro accada, ma nutrire oggi ciò che desideri vedere nascere domani. Nella omonima carta di Faul, un pellegrino si inginocchia sulle rive del Lago di Bolsena e attinge acqua di vita. La conchiglia diviene simbolo della tomba che racchiude l'uomo in formazione, prima della resurrezione, ed è riflesso della stella, interiore ed esteriore, che guida nella giusta direzione. La carta dice: la bellezza del firmamento intero può essere contenuta in un particolare. Barbanera aggiunge: cielo stellato, giorno seguente rannuvolato.| Pero (Pyrus communis), coltivato in molte varietà (William, Abate, Decana, Conference, Kaiser), matura da giugno a ottobre (fino a gennaio in alcune tipologie). La pera è ricca di acqua, fibre, vitamine e minerali (potassio, boro, ferro, rame), utile per cuore, ossa, sangue e sistema immunitario (antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale). Favorisce la digestione, regola intestino e glicemia, previene colesterolo alto, calcoli renali, ipertensione e malattie cardiovascolari; è benefica anche per gola e bronchi, specie se consumata semicotta o con miele.# Albero di |PERA, Pyrus communis, spontanea nei boschi, ha molte varietà, in tutte parti mondo, scalare matura, tra giugno e settembre, Coscia monaca e Guyot, Santa Maria e Passa Crassana, William polpa bianca, è la più coltivata, da Agosto a novembre, mentre William rossa, arriva fin gennaio, buccia giallorosso, e gusto dolce acidulo, ricca di fibre, contrasta stitichezza. Pera Decana, prima decade settembre, buccia verde-giallo, polpa bianca dolce, acidula lieve. |Abate stessa buccia, sfuma in arancio, duran maturazione, polpa granulosa, aromati molto dolce. Conference verde giallastra, polpa molto dolce, a inizi di ottobre, consuma in 2 settimane. Kaiser gialla rugginosa, polpa giallastra, granulosa e dolce, cogli a inizi ottobre. Cina capolista, di produzione pere, Italia è seconda, con Romagna in testa, se vuoi accelerare, maturazione pere, metti in carta sacchetto, e tieni a esterno. PERO non potato, ricresce armonioso, a piramide allevato, fruttifica gioioso, taglio solo i getti, che rompono la forma, innestate sul Cotogno soffrono la gogna; verso metà agosto, colgo le Pere, staccano dai rami, a minime torsioni, le metto ad asciugare, in luogo riparato, poi serbo al fresco, frutto prelibato: cura vie respiro, gola con bronchi, se mangio semicotta, riscaldo a vapore, aggiungo + miele, fa dolce in crostate, pur Pero Corvino, matura a fin estate, frutto piccolino, vigoroso |Amelancher. Pera con buccia, flavonoidi e polifenoli, antifiamma e antitumori, cura stitichezza, calcoli renali, colesterolo alto, glicemia e diabete: rimedio popolare, su sbornia di alcol, allevia-tosse, e la costipazione; troppa nei neonati, può dare diarrea, e su alcune persone, allergia polline betulla, gonfiore addominale. Pera tien acqua, |pulisce-intestino, e stress ossidativo, suo glutatione, antiossidante, contrasta i radicali, fonte di problemi, cardiovascolari, dunque previene, ictus e infarto, e arteriosclerosi. Pera si mangiava, mentre si passeggia, vendute da ambulanti, cotte a caramello, infilzate a bastoncino. Bere succo pera, bollito insieme al miele, cura mal gola, e corde vocali, amico in gravidanza, aiuta formar feto, e grazie a suo boro, che trattiene calcio, fa bene alle Ossa, in caso |osteoporosi, se potassio e calcio, formano ossa, pera ai bambini, e ossa di anziani. Potassio aiuta cuore, poichè abbassa pressione, aumenta flusso sangue, ossigeno a ogni dove, mantiene corpo idratato, di fluidi essenziali, mentre acido folico, tampona acido urico, curando la gotta; sua vita C aiuta, i globuli bianchi, migliora efficienza, sistema immunità, mentre ferro e rame, nel frutto fa aumentare, i globuli rossi, il consumo regolare, fa sangue circolare, curando fatica e stanchezza mentale: Pera sfiamma bene, con sorbitolo e fruttosio, periodi spossatezza, e benefica i denti. Mangiar mele e pere, e frutti rosacee, riduce rischio, tumore ai polmoni, sebbene han fruttosio, riducon diabete, tipo mellito 2, poichè flavonoidi, migliorano insulina; se aiuta digestione, recando sua fibra, che lega a tossine, e previen stitichezza, assieme a diarrea, poi fibra lignina, la stessa dei fagioli, assorbe molta acqua, e facilita le feci, così riducendo, possibili emorroidi, e rischio tumor colon. Foglie del pero, diuretico aiuto, in caso ipertensione, oppure obesità, calcoli renali, oppure vescica, e prostata infiammata: prepara infuso, 20 grammi foglie secche, in mezzo litro acqua, per 20 minuti, bevi 2 volte al dì, prima dei pasti. Pera amminoacidi, aspartico e glutammico, alanina e cistina, glicina fenilalanina, istidina e isoleucina, leucina e lisina, prolina e metionina, serina e tirosina, triptofano e valina, infine treonina. 
lume355-Yolanda narra: Una volta, due regine provenienti da terre lontanissime si incontrarono in un terreiro. Una si chiamava Ippolita, veniva da Temiscira e guidava le navi delle amazzoni del Mar Nero, l'altra si chiamava Jurema, veniva dal Brasile e guidava i cabolcos del sertao e della selva del Rio delle Amazzoni; nessuna delle due conosceva la lingua dell'altra, ma entrambe portarono un dono a sugello di un patto di alleanza. La prima portò un seme. La seconda portò un acqua. Insieme misero i loro doni nella terra. Che cosa nascerà? domandò una; dobbiamo aspettare insieme per saperlo, rispose l'altra. Il pero crebbe lentamente, ogni anno cambiava forma, ma continuava a dare frutti. E le due regine compresero che un'alleanza non significa diventare uguali, significa permettere a due differenze di nutrire lo stesso futuro. Poi, sopra i rami passò un colibrì, nessuna delle due regine lo chiamò, eppure entrambe lo videro che tornava a cercare i frutti del loro albero, così lo chiamarono |Pero dell'alleanza, nei cui frutti confluiscono le conoscenze di due luoghi distanti, e le cui foglie, in infuso, potevano aiutare prostata e reni. Da allora, il Pero si adattò e diversificò in molte varietà e climi, grazie al Colibrì, che ne diffuse i semi ovunque e il cui oracolo dice: mantieni la fede nei tuoi sogni e aspirazioni, umiltà e verità nuda, da cui deriva fertilità, prosperità e guarigione, armonia e generosità celeste.



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