|foto mezzeto Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti.
|
quidf gemello 99
lume099-Feijoa, il frutto che sa attendere. Una leggenda del Sud America racconta che una giovane donna morì aspettando il ritorno dell'amato partito in guerra. Gli dèi ebbero compassione, e dal luogo dove erano cadute le sue lacrime dell'attesa, nacque un piccolo albero dai frutti profumati: chi ne mangiava i frutti ritrovava speranza e forza per attendere senza disperare. Gli anziani dicevano che chi ne gustava il frutto imparava a distinguere l'impazienza dalla speranza, da allora ogni raccolto ricorda che il tempo non è un nemico, ma il primo maestro della maturità. Il frutto della Fejoa non si strappa, rimane sull'albero finché il tempo lo rende dolce, poi cade da sé, nelle mani di chi sa attendere. La buccia, che molti scartano, custodisce il nutrimento più prezioso, così spesso la parte più difficile della vita protegge il dono più grande. Così matura anche l'anima. Dante e Ibn 'Arabī raccontano il ritorno della luce: l'orgoglio precipita come Lucifero, l'umiltà risale come il pellegrino, Michele separa il vero dall'illusione, Gabriele annuncia il principio, Raffaele insegna che ogni ferita può guarire. Oracolo della Fejoa: non forzare la maturazione, ciò che cade al tempo giusto è finalmente pronto per essere raccolto; la maturità non è una conquista: è un dono del tempo.|
oracolo 99
lume099-Feijoa sellowiana, originario del Sud America e appartenente alla famiglia del mirto, è un arbusto sempreverde, coltivato anche in Italia come pianta ornamentale e da frutto. Produce bacche profumate dal sapore che ricorda ananas, fragola e guava. Si consumano mature, quando cadono spontaneamente dall'albero, oppure tagliate a metà con un cucchiaino. Anche la buccia è commestibile e ricca di antiossidanti. Il frutto apporta vitamina C, vitamina B6, potassio, magnesio, iodio e rame; sostiene il sistema immunitario, la digestione e la salute della pelle. Foglie, semi e polpa mostrano proprietà antibatteriche e antifungine. Guayava Psidium è la sua parente più prossima: anch'essa offre frutti ricchi di vitamina C e pectina, mentre le foglie sono tradizionalmente impiegate in decotti digestivi e contro disturbi intestinali, tuttavia teme il gelo del clima italico. Entrambe ricordano che la natura protegge il suo nutrimento sotto un involucro semplice, invitando a guardare oltre l'apparenza. Riflessione: il frutto più dolce non è quello colto prima, ma quello che ha saputo attendere.
|semine: trap.2014_4fejoa 2020_2fejoa-apollo
|raccolta: 2025-12-14 fejoa-cadute 30-23-16-9-2nov_4fejoa-cadute-init 2024(15dic_fejoa1kg-terra giu_fioritura)