scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 9588
(): 8 quid censiti
aparinecardo Aparine e Cardo, smuove il ristagno (12) 12-Galium aparine, lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | galiumaparine-attaccamani-curamani.mov | carciofi_coltiva-in-ortoverno.mp4 | carciofi_solfatopotassio_aiuta.mp4 |musica mongongo2023.m4a
vitemadera Anredera Fallopia, liane di Heshou-wu (38) 38-Anredera cordif lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_anredera-vitemadeira.mp4 | flora_fallopia-multiflor-blanc.mp4 | |musica 991_Peyo_05.mp3
cardomariano Cardomariano drena fegato e reni (69) 69-Il CardoMariano lingua alchemico | foto asparcardo | audiolibro | flora_cardomariano_cibo.mp4 | | |musica 12-aya-aya-huasca.mp3
chinino Le medicina amara della malaria (88) 88-Romulo racconta lingua indocina | foto cibospezie | audiolibro | flora_cinchona_chinino_gintonic.mp4 | balsamo-tigre.mp4 | artemisiannua-cura-malaria.mp4 |musica 32_Batalha.mp3
gelsomino Il tempo del fiore e il tempo del seme (179) 79-Il nome gelsomi lingua popè | foto erbefiori | audiolibro | flora_rinco-falsogelsomino_pota.mp4 | flora_gelsomino-bianco-giallo.mp4 | iboga_chiarisce_europa.mp4 |musica 15-Mozart03.mp3
maitake Trasformare la fatica in festa (225) 28.䷛-lume225-Ecc lingua indocina | foto funghi | audiolibro | libro_amanita-cappuccetto_vannoni.pdf | | |musica 8-chantPossessionGorya.mp3
cecisoia Nutrire il campo senza consumarlo (306) 60.䷻-lume306-Giu lingua cinese | foto ladeki | audiolibro | acaciarobinia_cura-reflussogastro.mp4 | flora_mimosa.mp4 | flora_lenticchie.mp4 |musica ancilla2023.m4a
elicriso Misura che ristabilisce l'equilibrio (346) 08-lume346-La GIUS lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | elicriso_oleolito_benefici.mov | flora_liquirizia_completo.mp4 | flora_astragalo-longevo_drbianchi.mp3 |musica yo-irineu-mensageiro.mp3
12:lume012-Galium aparine, detta Aparine o attaccamani, è una pianta annuale rampicante che cresce in orti, siepi e margini, sostenendosi con piccoli uncini. Le giovani parti sono usate tradizionalmente in cucina ed erboristeria; il suo carattere aderente ha contribuito alla sua fama popolare di: pianta che si attacca e trascina. Il Cardo invece comprende diverse specie, tra cui Carduus, Cynara e Silybum: piante spinose, rustiche, importanti come alimento, foraggio, preparazioni legate alla digestione e nella produzione del caglio vegetale, per la trasformazione del latte in formaggio. La loro presenza nei terreni marginali ricorda che, ciò che appare infestante può avere una funzione nel paesaggio. La parabola del buon pastore e quella del servo fedele introducono una stessa risonanza: riconoscere, custodire, vigilare e agire con responsabilità. Il Lume invita a osservare dove qualcosa si è fermato, e chiedersi che cosa possa rimetterlo in movimento; ecco un piccolo gesto concreto: guarda un angolo del tuo orto, del giardino o della casa, e chiediti cosa stai lasciando ristagnare. Barbanera dice: il Cardo teme l'arsura; rincalzane il colletto. Cardo di Sardegna produce buon miele.| Galium aparine, chiamata anche attaccamani o goosegrass, è una rubiacea annuale rampicante con nodi pelosi. Cresce da maggio a ottobre in orti e sotto siepi, con fiori bianchi. La pianta depura sangue e latte, scalda la vescica e favorisce la circolazione. In infuso o decotto, aiuta ureteri, pelle, gengive, articolazioni e muscoli, contrastando scorbuto, dolori reumatici e irritazioni cutanee. I pastori e slavi la usano in unguenti antisettici su ferite, ustioni, allergie e infiammazioni. Radici torrefatte e fusti macinati servono per tonificare, mentre il tè depura linfatico e stimola sudore. Aparine allevia febbre, adenoidi, cistite, prostata, diarrea, calcoli renali e colecisti. Il succo fresco calma epilessia, ansia, stress, insonnia, menopausa e dolori al seno, oltre a punture d’insetti e forfora. La pianta contiene cumarina, profuma di fieno e va usata con cautela in caso di allergie alle rubiacee o in combinazione con farmaci diuretici, lassativi e antigotta. I giovani germogli sono commestibili e simili al fieno greco, sciogliendo muco e nutrendo l'organismo.# |Galium APARINE, caglio |ATTACCAMANI, detto goosegrass, erba appiccicosa, femmina invadente, mannaia scattalingua, asprello pelalenghe, pelosi suoi nodi, aiuta caldo infuso, vescica infreddolita, depura sangue e latte, rubiacea annuale, gracil radice fusto, avvolge rampicante. Slavi usano galium, a fare unguento pelle, antisettico dato, lo pestano in mortaio, succo e vaselina, spalmano su mani, a curarle da ferite, ustioni e allergie, irritazioni e infiammazioni. Cresce maggio-ottobre, orti e sotto siepi, fiorellini bianchi, cercano erboristi, freschi non anneriti: radice torrefatta, purifica tonifica, pastori usano fusti, in fasci riuniti, fanno rinfrescanti, bevanda di frutti, essiccati e macinati, o tostati tutti; bevo succo fresco, aiuto gli ureteri, se bevuto caldo, scalda la vescica, depura con vigore, e circola sangue, tè di aparine, sapor legno delicato: decotto x pelli, brodo anti-scorbuto, |Scorbuto effetti ha, dolori articolari, muscolari e pallore, |emorragie piaghe, |gengive marinai, C aparine sa curare; fa mantenere snelli, forfora curare, aggiunto acqua bagno, tratta eritemi, su scottatur solari, artrite reumatoide, auto-immuni vari. Aparine buon profumo, fieno falciato, produce cumarina, e depura linfatico, allergie ad aparine, o rubiacee piante, a chi assume farmaci, diuretici e lassativi, antigotta e neoplasti. Aiuta alleviare, febbre ghiandolare, adenoidi tonsille, aiuta liberare, reni e vescica purga, previene cistite, e prostata disturbi; abbassa la febbre, purificando sangue, purga da narcotici, abbassa pressione, stimola sudore, che raffredda il corpo, fol fresche tritate, sfiamma gonfiore; arresta emorragia, prostata ipertrofa, enuresi e diarrea, calcoli reni e colecisti, combatte mal di orecchi, suo succo fresco, calma epilessia, isteria ansia e stress, insonnia e menopausa, pur dolori al seno, punture di insetti, forfora e gotta, epatiti ormonali. |Aparine-tè-cinese, simile a Fieno greco, legume Trigonella, pianta sciogli muco, suoi giovani germogli, son piatto naturale. verde_galium_malvarisotto.mp4
lume012-Raseno giunse all'Urbe fondata da Evandro e incontrò Lisa, presso un orto cresciuto ai margini delle mura. Tra le siepi, l'Aparine si arrampicava aggrappandosi a tutto ciò che incontrava, mentre poco più in là, il Cardo alzava le sue spine verso il sole. Lisa gli ricordò la parabola del buon pastore, che conosce le proprie pecore e riconosce ciascuna per nome. Raseno pensò allora al servo fedele, chiamato non soltanto ad attendere, ma a vigilare e agire al momento giusto; così guardò le piante e pensò che, anche la cura comincia dal riconoscere ciò che abbiamo davanti, senza confonderlo con ciò che vorremmo trovare. La pianta Aparine aderiva alle mani, raccoglieva e seguiva il movimento, e sembrava dire: lascia scorrere; mentre il Cardo, più fermo, proteggeva il proprio spazio e sembrava dire: trasforma ciò che ristagna. Forse anche il corpo, come un orto, chiede attenzione, qualcosa scorre, qualcosa si accumula, qualcosa deve essere trasformato, e non tutto ciò che punge è nemico, non tutto ciò che si attacca è inutile. Prima di intervenire, occorre riconoscere la qualità di ciò che abbiamo davanti. Oracolo dell'Aparine e Cardo: osserva ciò che ristagna, riconosci ciò che vuole scorrere, e fai il gesto necessario, senza forzare.
38:lume038-Anredera cordifolia, conosciuta come vite di Madeira, è una liana vigorosa che può ricoprire rapidamente muri, alberi e strutture abbandonate. Le sue foglie carnose custodiscono acqua e la pianta mostra una straordinaria capacità di adattamento. La Fallopia multiflora, chiamata He Shou Wu nella medicina cinese, è anch'essa una pianta rampicante. Il nome è legato alla leggenda di un uomo anziano che avrebbe ritrovato vigore e capelli scuri dopo averne utilizzato la radice. La leggenda porta con sè un'immagine simbolica: ciò che sembra consumato può trovare nuova forza quando riceve nutrimento e tempo. Emilia osserva le due liane e comprende che il corpo è come un'isola: possiede radici profonde, capacità di adattamento e una propria memoria. Anredera cerca la luce senza perdere il contatto con il terreno; la Fallopia affonda nella terra mentre sviluppa i propri rami verso l'alto. Anche l'essere umano cresce così: tra radici e futuro, memoria e trasformazione. Barbanera dice: la pace di casa val più del capitale.| Fallopia multiflora (He Shou Wu, Fo-Ti): liana rampicante cinese, radice polverizzata tonifica reni, sangue e fegato, restaura jing, combatte calvizie, migliora memoria, calma ansia e insonnia. Usata in decotti, frullati o cereali, disintossica, sfiamma dolori articolari; controindicata in gravidanza e infanzia, utile in stipsi e disturbi epatici. |Anredera cordifolia (Binahong, DhengSanChi, LuokuiShu): liana succulenta tropicale, foglie carnose e tuberi aerei commestibili, copre graticci e ruderi, ortaggio e rimedio medicinale. Foglie, steli, tuberi trattano infezioni, ferite, diabete, ipertensione, problemi epatici, renali e intestinali, micosi, virus e herpes. Bulbilli e tuberi rinforzano fegato, milza, lombi e ginocchia, stimolano pancreas e funzione renale, aiutano cicatrizzazione post-parto e post-chirurgia, curano emorragie, ustioni, lividi, artriti e migliorano circolazione e pelle. Usata fresca, essiccata o in decotti.# |FALLOPIA multiflora, altra liana rampicante, Kino mangia foglie, ravioli e misticanze, polvere rizoma, restaura jing dei reni, legati a color nero, ferma calvizie spero. Signor Wu generale, chiuso in prigione, per un anno condannato, a morire di fame, quando i carcerieri, aprirono sua cella, avea capelli neri, mangiava sol tal erba, radice cresce al muro, Fallopia calcio ferro, zinco e lecitine, radice polverizzata, detta pure Fo-Ti, aiuta la memoria, calma ansia e insonni; tonico nervoso, |HeShouwu 何首烏 fissa qi, nel fegato e sangue, disintossica depur, usata in stitichezza, pur sfiamma dolori, articolari tuttavia, ha controindicazioni, in gravidanza e infanzia; cirrosi epatite, mezzo cucchiaino, miscelano in frullati, bevande o yogurt, cosparso sui cereali, aumenta la dose, per stipsi forti. |LIANA di Madeira, |Anredera cordifolia, DhengSanChi Canton, LuokuiShu in mandarino, vite mignonette, Basellacee succulenta, di orti e parchi siepi, a coprire graticci, e ruderi facciate, piantagioni Cina, Indonesia e Argentina, tutte parti pianta, eduli gustose, foglie carnose, e tuberi aerei, alberi avvolge, nei tropici luoghi, foglia come ortaggio, tubero è rimedio, a infezioni e ferite, fegato e diabete. Malesia e Indonesia, la chiaman Binahong, ortaggio di giardini, spontanea di Canton, primo rimedio verde, a scienziati indonesiani, x uomini e bestiame. Cineis e portoghesi, scambian sudamerica, sue tenere foglie, fibre nutrienti, buone crude o cotte, come spinaci, in panini e insalate, zuppe o frittate. Tuberi gustosi, bolliti o arrostiti, Cina Taiwan Corea, lunga tradizione, in guerra Vietnam, 1 soldato |Vietcong, gravemen ferito, mangia foglie Anredera, ferite van sanare: Vietnam governo, la rende pasto base, mentre in Australia, vietata e denigrata, da chimico governo, verdura espansiva, amata in Giappone, detta Asahi-kazura, idlula in sudAfrica, Bertalha in Brasile, Rubaca in Colombia, Papilla in Argentina, fogliagrassa in Germania. Foglie steli fiori e bulbi, aerei o sotterranei, assunti in molte forme, fresco o essiccato, interi o affettati, in asiatici mercati, usano decotti, o umido con pollo, contengono aci ascorbico, terpenoidi e chinoni, calcio e potassio, fosforo e ferro, niacina e vita B. Tutte specie Anredera, vesicaria o leptostachys, foglie più strette, senza tuberi aerei, stessi usi medicina, come cordifolia, foglie-steli antiossidanti, su micosi e virus, microbi e parassiti, sfiamma dolore, ulcera e stomatiti, diabete e ipertensione, protegge intestino, fegato e reni, diureti antitumori, aiuta guarigione, emostatico ferite. Bulbilli anredera, tuberi freschi-secchi, detti Tang SaamCat, TuSanQi a Taiwan, Deungsamchil in Corea, leggermente amari, scalda stomaco e milza, apre meridian fegato-reni, rafforza lombi e ginocchia, disperde gonfiore, stasi sangue e virus, herpes e adenovirus, e virus HIV: decotto di Colombia, su infezioni pelle, e veneree malattie, come penicillina, ampio spettro sfida, inibisce batteri, presenti nei pesci, Aeromonas hydrophila, che causa gastroenterite, e Streptococcus pyogenes, che causa tonsillite. Presa per curare, tubercolosi e febbre tifo, il fegato protegge, rigenera e sfiamma, da malattie epatite. Stomaco aiuta, da infezion diarrea colite, pancia rilassa, mangiata in eccesso, agisce lassativa. Messico e Cuba, su asma e bronchite, Giava e Colombia, per asma e tosse, in topici bagni, acqua cime macerate, calma ipertensione, adrenalina e diabete, e coaguli sangue. Indonesia decotto foglie, bevute dopo raffreddore, mimano insulina, a causa saponine, che stimolan Pancreas. Renali infezioni, diuretica cura, specie i bulbilli, nefroprotettiva, aiuta a generare, cellule renali, presa internamente, cura pure cancro, colon e cervicale; in Thailandia scioglie edemi, messa a cataplasma, massaggia zone esterne, pure post-parto, a guarire ferite, da cesareo taglio. Masticar foglie tuberi, o decotto se secchi, collutorio su gengive, sanguinanti o mal di gola, sue foglie tritate, in acqua bollente, cura mal di testa, assieme mal di denti. Stelo e bulbilli, sedativi di stress, rafforzano articolazio, libido maschile, e aiuta latte materno. |Brasile usa foglie, schiacciate e applicate, a curar morsi cani, ragni ed insetti, affezioni cutanee, micosi e verruche, prurito emorroidi, o allergia di acqua sporca. Ecuador lava i bambini, in acqua sua calda, x febbre e mal di testa, varie nevralgie, e lavaggi oculari. Guarisce ferite, mangiata o applicata, dopo parto o chirurgia, su ferita perineale, sfiamma infezione, rigenera collagene, in polver medicina, detta Yunnan Baiyao, ferma emorragia: foglie frantumate, applicate su Ferite, aiutan guarigione, in impacchi o lavaggi, sopra Ustioni pelle, Lividi e gonfiori, |Fratture e ossa rotte, sfiamma tendini ed |artriti, mangiata o pestata. Decotto Binahong, vitalizza pelle, aiuta circolazione, a guarire ferite.
lume038-Dopo un naufragio, due giovani si ritrovano sulla laguna di un'isola lontana dalla società. Devono imparare nuovamente ogni cosa: trovare acqua e cibo, proteggersi, conoscere il proprio corpo e ascoltare ciò che sentono. Il mare diventa il loro primo maestro. Le maree insegnano il ritmo, il sole insegna il tempo e le piante mostrano che la vita può ricominciare anche nei luoghi che sembrano abbandonati. Tra le rocce cresce una liana che si arrampica verso la luce; più avanti un'altra ricopre muri e alberi con il proprio verde. L'isola non combatte contro ciò che accade: cresce, si adatta, si rigenera. Il corpo è come quell'isola: possiede radici invisibili, riserve, memoria e capacità di adattamento. L'acqua del mare lava la pelle, il sole dona calore, il vento porta il profumo delle piante; tornare alla natura significa anche tornare ad ascoltare ciò che è essenziale. Oracolo del mare: quale parte di te ha bisogno di essere lasciata andare? Quale voce interiore hai smesso di ascoltare? A volte per ritrovarsi bisogna tornare all'essenziale: togliersi le scarpe, sentire la terra, ascoltare l'acqua e lasciare che il silenzio faccia emergere ciò che le parole nascondono.
69:lume069-Il CardoMariano è pianta vigorosa e spinosa, dai fiori morbidi e paffuti, pianta magica e focosa secondo la tradizione popolare, le cui foglie serbano un tesoro che fa scappare i serpenti. Simbolo dello casa reale scozzese, il Cardomariano simboleggiava lo scudo che protegge dai ladri e dai pericoli, sia oggetti che informazioni, per questo divenne il logo della prima enciclopedia britannica, anno '771. La protezione materna è come il suo latte divino che aiuta fegato e cistifellea, attraverso la silimarina, gialla sostanza che aiuta la digestione, drena reni, flusso venoso e altri liquidi interni. Barbanera dice: 12 Aprile, sui carciofi canta il cucco, si dorme dappertutto, e fino a sant'Ubaldo, il freddo lotta con il caldo.| CARDOMARIANO purga, |Silybum-marianum, ha numerose spine, macchie di lactarum, cardo fegato Scozia, ruderi e incolti, capolini solitar, ricettacoli carnosi; gocce seno cadute, Maria che fuggiva, da erode in Egitto, e figlio copriva, gocce succo gambo, usa contro ferite, colliri e verruche, piorrea reumatism. Bienne robusta, fior porpora agosto, decotto radice, latte mestruo a posto, foglie radici semi, evita a ipertesi, amar silimarina, drena fegato e reni, decongestion venoso, ed epatiti seri. cardomariano-decottisemi-epatogioia.m4a
lume069-Taras presenta il Cardomariano Silybum, pianta spinosa e robusta di incolti e ruderi, capace di un metabolismo resiliente, fiorisce con capolini violacei, foglie venate di bianco. Secondo una leggenda, Maria, durante la fuga in Egitto, mentre allattava il suo Bambino, perse gocce latte che caddero sulle foglie di un cardo selvatico, segnando per sempre le venature bianche della pianta. Il Latte mariano della Vergine segna questa pianta come un erba di confine, nei fossati dei castelli, tra resistenza e nutrimento. Dentro al corpo umano, la pianta agisce su fegato e reni, proteggendoli. La silimarina, suo amaro principio attivo, stimola il drenaggio biliare, depura e smuove le tossine. Questo cardo di Maria ha un azione decongestionante delle vene, diuretica e tonica, utile in epatiti, e squilibri digestivi. Il suo gambo e foglie, quando giovani e fresche, si possono spellare e succhiare, a primavera, recando un sapore amaro-dolce rinfrescante; se bolli le sue foglie in acqua-sale, mezz'ora, oppure a vapore, come il Carciofo, reca effetto astringente e febbrifugo. Il lume del Cardo Mariano dice: un sacrificio ponderato aiuta a ritrovare la propria strada, anche a mezzo di un aiuto, dai la chiave del tuo cuore solo a chi è pronto a battagliare per te, col suo coraggio e fascino, e la delicatezza del conforto.
88:lume088-Romulo racconta la storia dell'indigeno assetato che, secondo una leggenda diffusa sulla Cinchona, bevve acqua presso un albero e vide diminuire la febbre. La storia attribuisce così agli abitanti delle Ande la scoperta delle proprietà della corteccia di contrastare le febbri intermittenti della malaria. Samuel Hahnemann studiò la corteccia di China e, osservando che in una persona sana poteva produrre sintomi simili alla malaria, sviluppò il principio omeopatico similia similibus curantur. Dalla corteccia furono poi estratti chinino e chinina (cloridrato o solfato di chinino, idrossiclorochina), sostanze fondamentali nella storia dei viaggi tropicali e della prima farmacologia antimalarica. Accanto alla Cinchona, nella memoria dei curanderos compaiono altre piante: il Niruri o Chancapiedra, impiegato per fegato e vie urinarie; l'Uncaria tomentosa o Unghia di Gatto, usata in Amazzonia per curare infiammazioni; la Canfora, i cui vapori e oli balsamici calmano dolori, spasmi e affaticamento respiratorio; e l'Artemisia annua, da cui deriva l'artemisinina, fondamentale nella odierna terapia della malaria. Barbanera dice: meglio un prossimo vicino che un lontano cugino; spesso il rimedio più prezioso cresce accanto a noi, impariamo a riconoscerlo.| Albero di China e piante curative, la corteccia di Cinchona (Cinchona rubiacea) cura febbri intermittenti e malaria, ispirando Hahnemann nella nascita dell'omeopatia, dove la similitudine guida la cura e la diluizione armonizza corpo e memoria. Samuel sperimenta dosi per eliminare eccessi di calore e patogeni, temperando con gin e altre erbe. Niruri (Phyllanthus niruri) è chinino dei poveri, cresce nei tropici, trita calcoli renali, allevia diabete, dissenteria, ulcere e pruriti, pulisce sangue e protegge fegato; la linfa e polvere si applicano localmente o in decotti. Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto, corteccia e decotti rinforzano immunità, riducono infiammazioni, artriti e infezioni virali, stimolano apoptosi su cellule tumorali. Canfora (Cinnamomum camphora), sempreverde di Indocina, vapori e olio calmano dolori, spasmi e raffreddori; in distillati balsamici unisce analgesia ed eccitazione dei sensi, proteggendo testa e polmoni.# |CINCHONA rubiacea, Albero di China, le febbri intermittenti, della malaria cura, SAMUEL Hahnemann con essa, guadagna fama, come rimedio alla malaria, apprese corteccia della China, da un indios che con febbre, vagava per la selva, del Perù e Bolivia, poi assetato bevve, acqua pozza di Cinchona, e vide passar febbre; così la sua ricetta, fu data alla signora, che da Cina e Spagna, divenne la Cinchona, poi Swepps imprenditore, aggiunge liquor Ginepro, al macerato radice China, che tempera l'amaro, ai soldati britannici, nei tropici del mondo, Acqua Tonica Gyn tonic, or poche tracce di chinino. Samuel fece esperimento, con Cinchona succirubra, corteccia sintomi produce, stesse fasi di malaria, mani e piedi stanchi, sonno ansia tremore, pulsa mal di testa, febbre simulazione, guance rosse e sete, cinchona legge similare, similia similibus, curantur in Lipsia, nasce Omeopatia, sua potenza diluita; malattia morbosa, elimina dal sangue, e memoria riattiva, diluendone tante, Samuel cerca dose, che anima spande, serba informazione, geometrica intenzione, lui chiede eliminare, eccessi di calore, freddo o patogeni, mix di prescrizione, chinina e cinconina, cautela di dosi, se prendi anticoagulanti, fan triste sinergia. |NIRURI Fillanta, amara euforbia annuale, poco ramificata, cura calcoli renal, e Fegato malattie, pianta intera radice, in polvere seccata: linfa fresca ci dice, applicata a parti lese, ai tropici cresce, chiamata keezhanali, chinino dei poveri, chancapiedra in Perù, niruri in India, paraparaimi Paraguay, sanpietro Filipina, in amazzonia peruviana, in umido propaga, via semi e radici; se ruba altre piante, infestante in discariche, lungo le strade, campi incolti e orti, trita-pietre detta, trita calcoli renali, e prostata aiuta, tien sapore amaro, febbrifugo di malaria, allevia diabete, azione ipo-glicemizzante, stuzzica appetito, e dissenteria combatte, anestetica intestino, prurito di fachiri, su cuoio capelluto, e zone genitali anali, cura ulcere e scabbia, si presta collirio, mix sfiamma occhi, linfa e olio di ricino; contrasta virus epatiti, croni ed acute, sa ridurre marker serici, di epatite-b, per 30 giorni fila, in portatori virus, sangue pulisce, 200 mg estratto pianta. |UNCARIA tomentosa, rubiace Unghia Gatto, alberello spiovente, è usata sua corteccia, Wilcacora per Incas, lo usan curandero, nei casi di artrite, su venere infezioni, su cancro polmonare, ferma replica virale, sfiamma radicali, apoptosi sa indurre, su celle tumorali, leucemie linfoma b, è immunostimolante, sedativa ipotensiva, sorelle sue piante, in decotta sua corteccia, per diabete artriti reumatoidi, collutorio gengive, allevia carie dentale. |CANFORA albero Indocina, è Cinnamom camphora, sempreverde lentamente, fin 35 metri, fusto eretto possente, chioma tonda densa, corteccia solcata, profonde fessure, foglie ovali rosse, solcate di verde. Aborigeni di Taiwan, ne tagliuzzano corteccia, da bollire a fuoco lento, ne aspirano vapori, a librar testa polmoni, fomenti saune terme, con olio canforato, su naso fan frizioni. Canfora lauro distillato, da legno triturato, revulsivo e analgesico, tigre-balsamo bianco, buon balsamo cinese, fatto con il cocco, cera apis e mentolo, canfora e cannella, seda dolori acuti, eccita fermi cuori, calma crisi nervi, spasmi e raffreddori. Olio canfora usato, a scacciare insetti, ingerito in quantità, è tossico per tutti, Cinnamom parthenos, simile al Sassafrasso, rischia estinzione, per safrolo estratto, usato in droga sintesi, empatogena |MDMA, detto Mhra Prew Phnom, lauracea drupe nere, amati fiori amore, cosparsi sulla tomba, lega vivi e morti, sui monti di |Cambogia. flora_china-corteccia.mp3
lume088-Romulo, giovane e febbricitante, sognò una donna di nebbia che gli disse: non combattere soltanto il male, cerca l'equilibrio che è andato perduto. Nel sogno vide un albero dalla corteccia amara, proveniente dalle montagne del Sud America: la Cinchona, conosciuta nella tradizione europea anche come China. L'albero gli insegnò che ciò che è amaro può diventare medicina, ma che ogni medicina richiede misura. La sua corteccia, da cui si ricavano gli alcaloidi del chinino, entrò nella storia della cura della malaria e delle febbri intermittenti. Romulo vide allora immense paludi trasformarsi lentamente: dove prima dominavano acqua stagnante e malattie comparvero campi, pinete, strade e città. Ma la palude non era soltanto un nemico, era anche un maestro. Gli insegnava che l'acqua, per nutrire, deve poter scorrere, respirare e rinnovarsi. Come nel Qigong, il corpo può essere immaginato come un paesaggio nel quale acqua, respiro ed energia devono ritrovare il proprio movimento. In molte tradizioni africane e amazzoniche la febbre è stata interpretata come una forza del calore, dell'acqua stagnante o della selva, che entra nel corpo quando un equilibrio viene spezzato. La pianta è memoria della Terra; la febbre è fuoco; il respiro è il ponte tra ciò che accade dentro e ciò che accade fuori. Romulo sorrise: non chiederti soltanto come vincere la malattia. Chiediti che cosa ti costringe ad ascoltare. Oracolo della China: ciò che è amaro può insegnarti la misura.
179:lume179-Il nome gelsomino deriva dal persiano yāsamin, dono divino, e il suo profumo si è diffuso lungo le vie della seta che collegavano Persia, India, Cina e Mediterraneo. In molte tradizioni dell'Asia il gelsomino è associato a devozione, ospitalità e offerta rituale. Nella preparazione tradizionale del tè al gelsomino, i fiori vengono posti ripetutamente a contatto con le foglie affinché queste ne assorbano il profumo, i fiori vengono poi rimossi e rimane l'aroma. Il gelsomino diventa metafora della memoria: ciò che ha prodotto un'impressione può non essere più visibile, ma continua ad agire. L'olfatto possiede una speciale connessione con i circuiti cerebrali coinvolti nella memoria e nell'emozione, motivo per cui un odore può evocare ricordi con grande immediatezza. Il lino e il cotone rappresentano invece la trasformazione della promessa in materia: il seme diventa pianta, fibra, tessuto e protezione. I proverbi agricoli esprimono la stessa legge attraverso il tempo della semina e del raccolto: chi semina presto raccoglie due volte; ogni raccolto nasce dal rispetto del tempo del seme. Una tazza di tè al gelsomino è rilassante e insegna: non tutto ciò che agisce deve essere visibile, la maturazione è spesso un lavoro silenzioso.| |GELSOMINO Bach, Jasmine grandiflora, deciduo 4 metri, semi poni a mollo, acqua tiepida notte, 1 mese germinar, fuor freddo caldo, estate trapiantar. Il fiore di Gelsomino ricorda il quadrato magico, cioè un palindromo quadrato composto da cinque parole latine, disposte in cinque righe e cinque colonne: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS. Può essere letta in più direzioni e mantiene una struttura simmetrica. È stato ritrovato in diversi siti archeologici dell'Impero romano e il suo significato ha favorito nel tempo letture religiose, protettive e simboliche: Il Sator, antico sigillo del tempo in movimento, simbolico del rapporto fra ordine, movimento e opera. Mandala occidentale della parola, dove il linguaggio diventa figura. Sator come quadrato cosmologico: un'immagine dell'ordine nascosto che mantiene in movimento il mondo.
lume179-Agosto porta nell'aria profumi capaci di riaprire ricordi con sorprendente precisione. Gelsomino, basilico, pineta, terra calda: basta una molecola invisibile perché una persona o una stagione tornino presenti. L'olfatto custodisce una strada segreta verso la memoria. Il gelsomino insegna il coraggio del fiore: sboccia e offre il proprio profumo senza trattenerlo. Il lino insegna invece il tempo lento del seme: cresce nella terra e diventa fibra che veste e protegge. Il cotone custodisce nel seme una morbidezza nascosta che emerge quando il frutto si apre. Il fiore appartiene al presente; il seme alla promessa. La vita matura quando desiderio e pazienza imparano a procedere insieme. Un sogno o un mandàla aggiunge una terza immagine: una forma nascosta dentro una forma, un ordine che continua a ripetersi nel tempo. Ciò che oggi è invisibile può già contenere il disegno di ciò che domani apparirà. Il Lume domanda: quale parte della mia vita è già in fiore e quale invece devo ancora imparare ad attendere? Non tutto ciò che tarda è fermo. Alcune cose stanno semplicemente maturando sotto la superficie.
225:ijing28.䷛-lume225-Eccedenza (大過dàGuò, ta-kuo), Il lago sommerge gli alberi: il grande superamento. un invito a riconoscere i propri limiti in un momento di eccesso, un carico che rischia di rompere o sopraffare, è una fase delicata, che può portare a grandi successi se si riesce a mantenere la rotta, fiduciosi nel proprio scopo e pronti a superare la crisi. Si parla di agire con consapevolezza, di non procrastinare, di seminare per raccogliere. Il nobile è intrepido nella solitudine e si ritira dal mondo senza rimpianti. L'acqua sostiene la vita degli alberi, ma può annegarli se è in eccesso. Interazione e comunicazione sono nutrimento, ma possono anche opprimere e assillare lo spirito con un flusso di richieste e aspettative. Sorretto dal proprio proposito, la persona nobile non teme la solitudine e non si perde d'animo quando si lascia la società alle spalle. La trave maestra si piega, è fruttuoso avere una direzione da intraprendere. Grande successo. Superare vuol dire varcare un confine per fare una transizione, ciò è fonte di stress ma al tempo stesso eleva lo spirito e il tuo scopo al di là della condizione contingente. La situazione non regge più e rischi di cedere come la trave maestra quando è gravata da un peso eccessivo. Dunque è necessario agire: scatena l'immaginazione ed esplora possibili vie. Quale è la causa di questo sovraccarico? Quale limite hai superato? in che modo intendi agire? Barbanera dice: l'abitudine alleggerisce la fatica, se volete ben falciare non tardate a seminare.| Maitake fungo, di Cina e Giappone, cresce su tronchi marcescenti ed è usato in cucina e medicina. Ha proprietà anti-tumorali, anti-diabete, protegge fegato, riduce obesità, pressione e stanchezza cronica: si consuma fresco, secco o in polvere, anche in zuppe. Le leggende collegano Maitake alla dea del sole Amaterasu e alla danza di Uzume, donna-fungo che riporta gioia agli uomini tristi con canti e movimenti sensuali: la danza di Uzume attirava anime e spettatori, coinvolgendo comunità in riti e cerimonie; i boschi di Kyoto raccontano di viandanti smarriti che incontrano donne danzanti mentre cantano e arrostano i funghi. In inverno, Amaterasu si nasconde nella grotta sotterranea, e come Persefone, si prepara alla gestazione di luce e felicità primaverile. Le storie giapponesi collegano il fungo al benessere fisico e psichico, e a rituali di socialità. Il fungo danzante ha un eco anche Europe, con catarsi e danze popolari in Bohemia, Svizzera e Calabria. Maitake diventa strumento di guarigione, celebrazione e connessione con la natura e il divino: la terapia combinata danza, canto e condivisione del cibo. Il fungo è cibo, medicina e cultura popolare, mentre le sue danze festose diffondono gioia, energia e coesione, unendo corpo, spirito e natura. Il fungo funge da ponte tra mondo naturale, mitico e salute umana.# Fungo Maitake, |Gymnopilus Pholiota, Junionus spectabilis, di Cina e Giappone, da tronchi marcescenti, cucina e medicina, contrasta + tumori, e il corpo normalizza. Maitake |anti-diabete, e cronica |epatite, obesità e |pressione, e sindromi fatiche, efficace se mangiato, fresco pure secco, in polvere mischiato, 1 zuppa di elfo; san nippo varietà, dar sindromi psiloci, mentre in cina |Yunnan, sono |xiao-ren-ren, boleti |bluificanti, mangiati crudi e cotti, benevol manichini, che mangiano nascosti: tra boschi di |Kyoto, si persero viandanti, quan videro uscire, più donne danzanti, cantavano sul monte, ai |Tengu-folletti, i viandanti stupiti, avvicinan sgomenti; adoratrici di Buddha, cercavano fiori, quan persero la via, trovan funghi buoni, arrostiti quei funghi, delizie al palato, iniziaron danzare, e cantare di un fiato: viandanti affamati, seguirono esempio, chiesero avanzi, a donne del tempio, poi ore a danzare, assieme ridendo, ritrovan la strada, tornar loro tempo. Kyoto altra leggenda, ricorda |Uzume danza, zuppa 1 uomo triste, di Maitake assaggia, scompare la tristezza, ride saltellante, ricorda dea del sole, fungo danzante. |Amaterasu Dea Sole, inverno rifugia, in grotte sotterrane, lontana da tutti, a riportarle gioia, ingaggiano Uzume, 1 donna-fungo, regin Giappone pure: tiene corteo, himiko sciamane, su cima collina, fa Uzume spogliarello, tintinna genitali, col ritmo dei piedi, danza sensuale, selvaggio andirivieni; canto che intona, tutti attira a danza, ogni anima seduce, ornata piume e corna, cerimonie di corte, e funebri incisioni, rotea lunghe maniche, x viaggi interiori. Wu danzano pioggia, divina astri dadi, lor mulinelli vento, trasportano su piani, guidan feste e riti, a snodi stagionali, come in Bohemia, danze di catarsi: donne mesmerizzate, contagiano passanti, piangono di gioia, abbracci a ciascuno, procedon mano in mano, dentro i carnevali, in Svizzera e Calabria, danzano san Vito.
lume225-Emilia cammina in un bosco dell'Asia orientale e, sotto un vecchio tronco consumato, incontra il Maitake, il fungo danzante. Cresce dove il legno ha già attraversato gran parte della propria vita, e proprio lì trasforma ciò che rimane in nuova materia. Emilia lo osserva e pensa all'orto, al compost, alla terra che non considera nulla veramente finito: ciò che si consuma può diventare nutrimento per qualcosa d'altro. Più avanti incontra alcune persone che raccolgono il fungo e lo portano in cucina. Il cibo viene condiviso, qualcuno comincia a cantare e, quasi senza accorgersene, la preparazione del pasto diventa festa. Emilia comprende allora che anche il lavoro possiede due volti: può essere peso quando ciascuno porta da solo ciò che deve fare, oppure può diventare ritmo quando la fatica entra in una comunità. Le torna alla mente la storia giapponese di Amaterasu, nascosta nella caverna e richiamata alla luce dalla danza di Uzume. La leggenda racconta l'immagine di una luce che ritorna quando qualcuno osa cantare e danzare nel buio. Il Maitake cresce sul legno consumato e lo trasforma; il lavoro trasforma la materia e trasforma chi lo compie; la festa trasforma la fatica condividendola. Forse non tutto ciò che pesa deve essere eliminato. A volte deve soltanto cambiare forma, entrare in relazione con altri e trovare un ritmo nuovo. Che cosa stai portando da solo che potrebbe diventare più leggero se condiviso? Dove una fatica potrebbe trasformarsi in ritmo? Che cosa potrebbe tornare a danzare nella tua vita?
306:ijing60.䷻-lume306-Giusta misura (節 jié): sopra il Lago scorre l'Acqua: immagine della delimitazione. Il nobile stabilisce numeri e misure attraverso la pratica e riflette sulle conseguenze delle proprie azioni. Il fiume entra ed esce dal lago, ma quanta acqua rimane nel bacino? E quanta se ne può usare per irrigare i campi? Il nobile stabilisce limiti che permettono al flusso di continuare. Anche l'apprendimento segue questa legge: piccoli cambiamenti, grande continuità. Misure troppo rigide impoveriscono la vita; misure nate dall'esperienza permettono al sistema di autoregolarsi senza disperdere energia. Nel linguaggio del Lume, anche il Qi appartiene a questa economia: ogni pratica richiede energia e ogni insegnamento produce un consumo. Il maestro offre un principio; il corpo lo verifica. L'acqua lo integra e l'esperienza lo trasforma in memoria. Quali limiti si applicano nelle circostanze attuali? La situazione è chiara e sostenibile per te e per gli altri? Quanto stai ricevendo e quanto stai consumando? Piccoli cambiamenti, grande continuità.| Desmodium Elegans, Shan-MaHuang, arbusto elegante dalle foglie trifogliate e fiori bianchi o viola, cresce tra sole e sottobosco, richiede acqua regolare e ama la compagnia di altre piante. I suoi semi e talee fioriscono in estate e autunno, portando frutti a grappolo come fave o arachidi. Le foglie contengono composti bioattivi, tra cui desmodeleganina, che agiscono come antidoti, regolano umore e proteggono il fegato. Desmodium adscendens, rampicante africano, avvolge gli alberi e cresce fino a un metro, le foglie e fusti si usano per depurare sangue, lenire asma, malattie epatiche, allergie e dolori muscolari. Impiegato in tisane, decotti o capsule, stimola immunità, calma contratture e favorisce un equilibrio duraturo tra corpo, mente e respiro. La pianta è guida silenziosa per guarigione e resilienza, proteggendo chi sa ascoltarla e nutrendo forza interiore.# DESMODIUM Elegans, Shan-MaHuang 山蚂蝗 in Cina, è arbusto elegante, famiglia di Fabaceae, rustica leguminosa, con talea erbacea estate, o baccello semi autunno, ha foglie trifogliate, fiori bianco viola, come arachidi e fave, che a grappolo fan frutti, baccelli color verde, fusto e rami sottili, con legger peluria sotto; bella fioritura azzurra, o rosa chiaro estate, ama acqua regolare, sole o sottobosco, sale un metro e mezzo, tre piante a metro quadro. In medicina cinese, sue foglie usate come antidoti, raffreddore ed emorroidi, e inibizione delle iMAO, chiamato desmodeleganina, inibitore monoaminossidasi, insieme a tre composti, usati in |Chinahuasca, bufotenina e triptamine, isolati da sue foglie. |Desmodium adscendens, pianta perenne di Africa occidentale, zone umide e ombreggiate, cresce avvolgendosi alla base, del tronco di altri alberi, come palma e madre cacao, sale un metro altezza, greco desmos è legame, stami riuniti a fascio ascendente e rampicante. Foglie e fusti sono usate, dopo la fioritura, è pianta medicinale, in tutti i continenti, per fegato purgare, prevenzione asma bronchiale, cura pure gli occhi gialli, malaria e infezioni vaginali, in Amazzonia cura i nervi, depura sangue e aiuta latte, afrodisiaco e antidolore. Desmodium epatoprotettivo, dopo chemio od antibioti, come lungo trattamento, su asma ed allergie, per un migliore invecchiamento, previen disturbi cardiovascolari, e i dolori muscolari. La usan guaritori, per asma e fegato allergie, in Senegal Congo e Costa Avorio, contro epatite virale, stimolando immunitario, aiuta a trattare le allergie, intolleranze e asma bronchiale, dilata bronchi sotto asma, o shock anafilattico, lenisce anche il mal di schiena, pelle orticaria ed eczema, e rilassa contratture, muscolari crampi e dolori. Desmodium capsule agisce, dopo tre-quattro giorni, meglio assumerlo in tisana, decotto o liqui estratto.
lume306-Nel sogno di Seba, del 24 luglio, gli studenti chiedevano un voto diverso. Il maestro sorrideva: un piccolo cambiamento è possibile, ma ogni eccezione modifica l'intera classe. Più tardi il mare insegnò la stessa cosa senza parole. L'acqua non corregge il pesce: gli permette di nuotare; non costringe il corpo: gli offre spazio. Così ogni gesto trova da sé la propria misura; non tutto ciò che è possibile è necessario, non tutto ciò che è insegnato va ripetuto. Correggi poco e osserva molto. Il Desmodium cresce accanto ad altre piante e, nella sua relazione con il suolo e le colture, può contribuire alla fertilità. Anche ceci, lenticchie e soia appartengono a una famiglia di piante capaci di arricchire il terreno attraverso la simbiosi e il ciclo dell'azoto. Così dovrebbe essere anche ogni insegnamento: non consumare il Campo, ma arricchirlo. Ogni apprendimento ha un costo energetico; la pratica migliore è quella che, nel tempo, restituisce al sistema ciò che ha richiesto. L'Oracolo ricorda: ogni sana trasformazione deve poter essere assorbita dal Campo. Il corpo trova da sé la misura che può sostenere.
346:tarot08-lume346-La GIUSTIZIA, verità, misura, equilibrio e responsabilità. La bilancia pesa azioni e intenzioni, mentre la spada separa ciò che è vero da ciò che confonde. La Giustizia non è soltanto legge esterna: è la capacità di ristabilire un ordine interiore, riconoscendo conseguenze, limiti e responsabilità. La carta chiede di non mentire a se stessi e di riportare ogni cosa alla propria misura. Nel Lume 346, Elicriso, Liquirizia e Astragalo rendono concreta questa funzione: l'uno libera e purifica, l'altra sostiene e nutre, il terzo fortifica e stabilizza. Come la bilancia, anche le piante lavorano per equilibrio, non per eccesso. La Giustizia insegna dunque a distinguere ciò che va lasciato andare da ciò che va conservato e rafforzato. La domanda della carta diventa: che cosa, nella mia vita, ha bisogno di essere riportato alla giusta misura? Barbanera dice: chi parla semina, chi tace raccoglie; ogni evento, nel tempo, trova la sua misura.| |ELICRISO italicum, perenne legnosa, gradevole odore, capolini 30 fiori, fiorisce giallo dorato, da maggio a settembre, olio essenziale, pinene e linalolo, furfurolo e nerolo, e colorante elicrisina. Asteracea profumata. |LIQUIRIZIA radici, glycyrrhiza glabra, Gancao cinese, colte in autunno, spezzetta secca al sole, serba in vasi vetro, mastica radice, assieme con menta, sfiamma gastrite; pulisce bocca denti, 2 tazzine the, purga troppo muco, in stomaco e petto, infuso dopo pasti, aiuta digestione, buona lassativa, purgante e sedativa; uso eccesso, gonfia viso e caviglia, infuso e petal secchi, di papagni rossi, alleviano tosse, congestioni raffreddori, buon espettorante, di stomaco e polmoni, emetico antimuco, aiuta respirazioni. |ASTRAGALO membranaceus, huangqi detto in Cina, assieme a Korea, ogi in Giappone, famiglia fabacee, erbacea perenne, foglie triangolari, simile al trifoglio, frutti baccelli, e radici giallo-brune, come liquirizia: epato-protettrice, contro epatite B, radice adattogena, aiuta immunità, contro virus raffreddori, influenze aviaria, tosse e febbre, edema polmonare. Energizzante antivirale, equilibra la fatica, deperimento e inappetenza, immuno-oncogena, lavora bene in sinergia, con Schisandra e Liquirizia, mentre a scendere lo stress, associa a radice Salvia. |Nella storia, Raniero Gatti fu esempio di mediatore tra fazioni in guerra, nella Viterbo di FAUL, legata a Federico II, fece da mediatore tra ghibellini e guelfi del neo-papato in Vaticano, così fù Rettore del Comune, ora per gli uni, ora per gli altri, da cui il motto: La giustizia è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la giustizia. |Shangò, dio del tuono e del coraggio, è simbolo afrobrasiliano di saggezza e fermezza, incarna il fuoco di San Giovanni che purifica e ristabilisce ordine. La carta insegna che non esiste torto eterno né verità nascosta: ogni evento, nel tempo, trova la sua misura. Chi parla semina, chi tace raccoglie. Carta rovesciata: equilibrio e armonia interrotti, ingiustizia trionfa in ogni campo, insofferenza e misantropia, ingratitudine e contestazioni. BOSCH nella sua carta rivela: nel bene e nel male ogni cosa raggiunge il suo destino di Verità. elicriso_fumiga-sanatori.m4a
lume346-Seba cammina in un luogo dove il respiro sembra trattenuto: l'aria è pesante, la terra asciutta, e ogni cosa pare avere oltrepassato la propria misura. Tra le pietre cresce l'Elicriso, basso e dorato, pianta del respiro e della purificazione. Seba ne osserva la capacità di sciogliere ciò che ristagna e comprende che, ristabilire l'equilibrio non significa combattere ogni eccesso, ma riconoscere ciò che deve essere lasciato andare. La Liquirizia gli mostra una radice che consola e accompagna, mentre l'Astragalo gli insegna la forza che sostiene senza disperdersi. Tre piante, tre modi di ritrovare misura: liberare, nutrire, fortificare. Davanti a lui appare una bilancia: su un piatto stanno ciò che trattiene, sull'altro ciò che deve respirare. Seba comprende che anche la cura ha bisogno di proporzione. La Giustizia non punisce: separa ciò che è confuso, restituisce a ogni cosa il suo posto e permette al respiro di tornare libero. Questo Lume invita a osservare con lucidità ciò che eccede, ciò che manca e ciò che chiede di essere riequilibrato.