|foto asparcardo CARDOMARIANO purga, |Silybum-marianum, ha numerose spine, macchie di lactarum, cardo fegato Scozia, ruderi e incolti, capolini solitar, ricettacoli carnosi; gocce seno cadute, Maria che fuggiva, da erode in Egitto, e figlio copriva, gocce succo gambo, usa contro ferite, colliri e verruche, piorrea reumatism. Bienne robusta, fior porpora agosto, decotto radice, latte mestruo a posto, foglie radici semi, evita a ipertesi, amar silimarina, drena fegato e reni, decongestion venoso, ed epatiti seri.
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quidf gemello 69
lume069-Taras presenta il Cardomariano Silybum, pianta spinosa e robusta di incolti e ruderi, capace di un metabolismo resiliente, fiorisce con capolini violacei, foglie venate di bianco. Secondo una leggenda, Maria, durante la fuga in Egitto, mentre allattava il suo Bambino, perse gocce latte che caddero sulle foglie di un cardo selvatico, segnando per sempre le venature bianche della pianta. Il Latte mariano della Vergine segna questa pianta come un erba di confine, nei fossati dei castelli, tra resistenza e nutrimento. Dentro al corpo umano, la pianta agisce su fegato e reni, proteggendoli. La silimarina, suo amaro principio attivo, stimola il drenaggio biliare, depura e smuove le tossine. Questo cardo di Maria ha un azione decongestionante delle vene, diuretica e tonica, utile in epatiti, e squilibri digestivi. Il suo gambo e foglie, quando giovani e fresche, si possono spellare e succhiare, a primavera, recando un sapore amaro-dolce rinfrescante; se bolli le sue foglie in acqua-sale, mezz'ora, oppure a vapore, come il Carciofo, reca effetto astringente e febbrifugo. Il lume del Cardo Mariano dice: un sacrificio ponderato aiuta a ritrovare la propria strada, anche a mezzo di un aiuto, dai la chiave del tuo cuore solo a chi è pronto a battagliare per te, col suo coraggio e fascino, e la delicatezza del conforto.|
oracolo 69
lume069-Taras presenta il Cardomariano Silybum, pianta spinosa e robusta di incolti e ruderi, capace di un metabolismo resiliente, fiorisce con capolini violacei, foglie venate di bianco. Secondo una leggenda, Maria, durante la fuga in Egitto, mentre allattava il suo Bambino, perse gocce latte che caddero sulle foglie di un cardo selvatico, segnando per sempre le venature bianche della pianta. Il Latte mariano della Vergine segna questa pianta come un erba di confine, nei fossati dei castelli, tra resistenza e nutrimento. Dentro al corpo umano, la pianta agisce su fegato e reni, proteggendoli. La silimarina, suo amaro principio attivo, stimola il drenaggio biliare, depura e smuove le tossine. Questo cardo di Maria ha un azione decongestionante delle vene, diuretica e tonica, utile in epatiti, e squilibri digestivi. Il suo gambo e foglie, quando giovani e fresche, si possono spellare e succhiare, a primavera, recando un sapore amaro-dolce rinfrescante; se bolli le sue foglie in acqua-sale, mezz'ora, oppure a vapore, come il Carciofo, reca effetto astringente e febbrifugo. Il lume del Cardo Mariano dice: un sacrificio ponderato aiuta a ritrovare la propria strada, anche a mezzo di un aiuto, dai la chiave del tuo cuore solo a chi è pronto a battagliare per te, col suo coraggio e fascino, e la delicatezza del conforto.
|semine: 2025-04-21 lascio-vegetar-mariani-sfalcio
|raccolta: 2026-05-01 gambimariani 2025(4volte 25apr_15gambi 21apr_pasquetta 6apr 21mar-init) 2024(5mag_gambimariani 13apr_init) 2023(23apr_mariano-idem)