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voce: arterie


tiglioTiglio di Giugno, amico del respiro (73) 73-Il Tiglio (cinelingua latingreco | foto arboreto | audiolibro | flora_tiglio_cura_bimbo_e_anziano.mp4 | tiglio_fiori_rimedi.mov |  |musica lenny-guardiani-cielo.mp3
zenzeroZenzero, radici e fuoco interiore (129) 29-Zenzero (Zingiblingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_zenzero-lime_antitosse.mp4 | flora_genziana-radice_valchiavenna.mp4 |  |musica 15-EarthSong.mp3
apismieleApe, miele e il lavoro della vita (155) 55-Le api vivono ilingua geeza | foto insetti | audiolibro | apicoltura.mp4 | apicoltura_tradizionale_spagna.mp4 | propoli_protegge-piante.mp4 |musica 95_mitsogho03.mp3
corbezzoloRinascere dopo il fuoco (200) 22-lume200-VINCERElingua italico | foto mezzeto | audiolibro | frutti_africo-conero_prostata_pardini.mp3 |  |  |musica 997_mama-africa.mp3
cornioloCrognole, quando l'aspro matura (310) 64.䷿-lume310-Prilingua slavonico | foto arboreto | audiolibro | flora_corniolo_completo.mp4 | corniolo_oliverosse.mp4 |  |musica 24_santo_ostensorio.mp3
melogranoAccogliere ciò che ci trasforma (331) 21-lume331-Equiliblingua latingreco | foto mezzeto | audiolibro | frutti_melograno_pollone-talea.mp4 | frutti_melograno_pardini.mp4 |  |musica 71_Mamae_Oxum.mp3
ginestraIl viandante che seminava le carte (360) 22-lume360-IL MATTlingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | bieta_brassiche_calcitrapa_cardi_cicorie_usi.mp4 | flora_piante-spontanee.mp4 | centaurea-eritrea_erbafebbre.mp4 |musica 49_Arco_Iris.mp3

(): 7 quid censiti


73:lume073-Il Tiglio (cinese 菩提树 Pútíshù) appartiene al genere Tilia e comprende specie diffuse nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale. In Europa è legato da secoli alle piazze dei villaggi, ai luoghi d'incontro e alle case rurali. La sua fioritura estiva riempie l'aria di un profumo intenso e richiama api e altri insetti, trasformando l'albero in un piccolo centro di vita. I fiori di Tiglio, insieme alla brattea, vengono usati per preparare infusi, associati da sempre al rilassamento e al sollievo delle tensioni leggere, come tosse e insonnia. Il suo valore simbolico è più antico della farmacologia: un albero che offre ombra, profumo e riparo diventa naturalmente immagine dell'accoglienza. La sua chioma raccoglie il rumore del mondo e crea uno spazio intermedio, né completamente aperto né completamente chiuso, dove la sua medicina più semplice è l'ombra: uno spazio in cui lasciare che il respiro ritorni naturale. Il Tiglio è anche un ponte simbolico per Dante, dove l'itinerario della Commedia invita a salire e scendere verso una maggiore chiarezza interiore. Dante segna una mappa celeste e mentale composta da nove cieli più l'Empireo: ogni cielo risponde a un pianeta, una scienza, una virtù e un moto dell'anima. LUNA è Grammatica: mutevolezza del linguaggio e del cuore. MERCURIO è Dialettica: logica pura ma fragile, rischio d'inganno. VENERE è Retorica: dolce parola che eleva all'Amore divino. SOLE è Aritmetica: luce e numero che guidano alla fede e verità. MARTE è Musica: fuoco della volontà che trasforma dolore in armonia. GIOVE è Geometria: giustizia e simmetria divina. SATURNO è Astrologia: silenzio e contemplazione dello Zodiaco. FIRMAMENTO è Fisica: osservazione della natura. PRIMO Mobile è Metafisica: moto eterno del cosmo azionato dal desiderio divino. EMPIREO è Teologia: contemplazione di luce e amore unite.| Sintesi: Tilia e Tiglio, albero profumato, simbolo di calma e guarigione, chiamato in cinese 菩提树 (Pútí shù). In Italia e Giappone crescono Tilia sylvestris e platyphyllos, oltre al tiglio comune e al tiglio argentato: è un rimedio naturale contro disturbi fisici e psichici, ansia insonnia e catarri; si associa bene a passiflora, melissa o biancospino, ma non all'iperico, poiché insieme sedano troppo. Le gemme, assunte a dosi corrette, calmano mente e corpo. I russi usano la corteccia nelle pantofole per assorbirne l'aroma. L'infuso dei fiori secchi è tradizionale: bevanda rinfrescante e calmante., in tisana serale favorisce il sonno e la quiete degli irrequieti. Il miele di tiglio è balsamico e benefico per le vie respiratorie. Il carbone di tiglio è assorbente e depurativo per l'intestino. Pianta d'ombra e ristoro nelle giornate estive, reca fiori freschi o secchi, usati in cucina e in omeopatia: i fiori sono ipotensivi, chi ha pressione bassa deve moderarne l'uso; si essiccano al riparo da umidità e si conservano in barattoli ermetici. Tisane e impacchi alleviano tosse, raffreddore e irritazioni cutanee: In inverno il tè di tiglio profuma la casa, rilassa i nervi e favorisce il sonno.# |TIGLIO giugno sento, espandere fragranza, fiori a rincuorare, la mente e i polmoni, 菩提树 Pútí shù, due specie Tiglio, gernere Malvacea, crescono in Italia, Tilia sylvenstris e Tilia platyphyllos, come Tilia europea, detto tiglio comune, o Tilia Tomentosa, Tiglio argento degli Usa, rimedio naturale, contro molti tormenti, fisici e psichici; associa a Tomentosa, passiflora e melissa, oppure biancospino, mentre dissocia, iperico fiore, poichè entrambi sono, forti sedativi, Tilia + Iperico, posson calmar troppo, specie ai bambini, gemme a giuste dosi, presa con costanza, con passiflora o melissa; se i russi usan corteccia, in pantofole lapò, x piedi respirare, e ricever tiglio aroma, Infuso fiori secchi, rimedio familiare, delizia rinfrescante, calmante e stimolante, serba nettare miele, efficace sui catarri, di vie respiratorie, persevera in malati; a sera aiuta sonno, calma irrequieti, carbone sua legna, come polveri da sparo, potere assorbente, su intestini avvelenati, tiglio dona ombra, a estivi caldi fiati. Fiori di Tiglio, freschi o essiccati, eduli e omeopati, con foglie e germogli, minestra o insalata, panini oppure pizze, fiori per tisane, x sonno e sudore, espettora catarro, tosse grassa e muco, una tisana aiuta, in caso raffreddore, idrata e sfiamma, impacco emolliente, su orticaria e dermatite; fiori ipotensivi, di pressione arteriosa, evita eccesso, chi ha pressione bassa, o vive estate calda. Fiori essicca ovunque, fuor muffe e umidità, conserva 12 mesi, in barattoli di vetro, a ermetica chiusura, fior secchi in tisana, con melissa o camomilla, in sacchetti come tè, pure in pediluvio, aroma rilassante, un sacchetto stoffa, chiuso immerso in acqua. Inverno tè di Romania, profuma le stanze, antispasmo astringente, benefica il cervello, decongestiona naso, ammorbidisce pelle, rafforza nervi e calma, recando sonno buono. filosofi_dante-beatrice.m4a
lume073-Una notte Seba sognò di partire per la Cina, prima con un fratello, poi da solo. Voleva essere all'altezza della missione, ma la scala con cui cercava di salire si staccava. Alla fine apparve una bambina con una gonna di carta rosa, luminosa e giocosa. Seba comprese che la Cina non indicava un luogo lontano, ma una qualità dell'essere: la semplicità del Dao, dove respiro, natura, poesia e cura si ritrovano. Per molti anni aveva cercato di tenere insieme famiglia, dovere e amore con la forza della volontà. Il sogno gli suggeriva un'altra via: non salire più in alto, ma abitare con fiducia ciò che è vivo e delicato. Qualche giorno dopo riconobbe quella bambina nel mare del mercoledì mattina: entrando nell'acqua, respirando cielo e onde nel Qigong, ritrovava uno spazio dove non era figlio, marito o fratello, ma semplicemente presente. Allora comprese il dono del Tiglio, albero che non insegna a vincere la fatica, ma a scioglierla. La sua ombra, il profumo dei fiori e la sua presenza discreta evocano una forza che calma il sistema nervoso e ti invita a trovare un luogo dove il respiro torna naturale. Il Tiglio non compete con la quercia e non cerca l'altezza del cedro. Arriva giugno e basta sedersi sotto la sua chioma perché il mondo sembri rallentare. Oracolo del Tiglio: non cercare di essere all'altezza della vita, ma cerca il luogo in cui la vita respira spontaneamente attraverso di te; quando la scala cade, forse non hai fallito, forse ti viene chiesto di smettere di salire e imparare finalmente a respirare.

129:lume129-Zenzero (Zingiber officinale) è una radice asiatica, conosciuta in Cina come chiang, simbolo del calore vitale Yang; è usato tradizionalmente per disturbi digestivi, nausea, raffreddore e diversi tipi di dolore. La ricerca clinica ha fornito evidenze più convincenti soprattutto per alcune forme di nausea e per i crampi mestruali, mentre per molte altre indicazioni vale il passaparola dell'esperienza empirica. La radice fresca, macerata o decotta, viene usata come rimedio quotidiano contro piccoli disturbi: un semplice decotto caldo di zenzero, spesso associato ad altre piante aromatiche come alloro e aglio, appartiene alla memoria domestica di molte famiglie asiatiche, come bevanda di conforto nei momenti di febbre e malessere, espettorante di bronchi, nausea e dispepsia, diarrea e dissenteria. Una radice di Zenzero preparata con cura, può diventare un cardiotonico e un adattogeno, un rimedio da ricordare quando le risorse sono limitate e occorre ritrovare equilibrio. Accanto allo Zenzero crescono altre radici: la Genziana, amara e tonica, usata in liquori e preparati contro disturbi digestivi e reumatici. Angelica, chiamata erba dello Spirito Santo, dalle proprietà digestive, antispasmodiche ed espettoranti: la sua sorella cinese è Dong quai, o ginseng femminile, accompagna il ciclo e la menopausa ma richiede prudenza in gravidanza e con farmaci. Rhodiola rosea dei climi estremi, rafforza la resistenza dell'organismo allo stress. Gastrodia, orchidea priva di foglie, sostiene circolazione e memoria. Queste radici accompagnano il corpo verso un equilibrio dinamico, lo Zenzero rimane radice del fuoco interiore, poichè non brucia ma risveglia, non agita ma mette in movimento: è un ponte tra corpo e spirito, una scintilla che insegna a trasformare il freddo dell'attesa nella forza vitale del cambiamento.| Zingiber officinale, è radice medicinale di origine asiatica, nota come chiang* in Cina, usata come febbrifugo yang, allevia dolori muscolari, artrite e reumatismi, specie alle ginocchia. Applicata macerata o in decotto, cura tosse, mal di denti e congestioni. Masticata prima dei pasti, favorisce digestione e protegge gola e stomaco. La polvere agisce su mal di testa e sinusiti, favorendo sudorazione e depurazione. Genziana, radice amara, produce tonici e liquori utili contro reumatismi, colesterolo e acido urico; cresce nei boschi montani e sviluppa un fiore blu; le radici pluriennali si usano per sciroppi curativi. Angelica archangelica, detta erba dello Spirito Santo, ha azione antispasmodica, digestiva ed espettorante: calma nausea, cistiti e disturbi mestruali, ma a dosi elevate diventa depressiva. Angelica sinensis, Dong quai, ginseng femminile cinese, regola ciclo e menopausa, utile per anemia e stanchezza: contiene fitoestrogeni, ma in gravidanza è sconsigliata per effetto abortivo. Rhodiola rosea cresce in climi estremi, rafforza cuore e resistenza, utile contro tumori e stress. Gastrodia sesamoides, orchidea australiana detta orchidea-patata, favorisce circolazione e memoria: contiene principi che calmano cefalee, ipertensione e dolori nervosi. Tutte queste radici sono adattogene: riequilibrano corpo e mente, stimolano energia senza eccitare. Zenzero, in particolare è calore vitale che risveglia e purifica, ponte tra corpo e spirito.# ZENZERO radice, |Zingiber officinale, chiang ai cinesi, febbrifugo yang, allevia doli muscolari, artrite reumatismi, efficace su ginocchia, zenzero macerato, percolato su testa, e corpo del paziente, cura tosse e mal di dente. Sesto mastica radici, avanti ai suoi pasti, rimedio casalingo, ai problemi gola, suo rizoma azione penetrante, in polvere risolve, mal di testa grande, ai sen paranasi, scioglie congestione, tossine porta fuori, tramite sudorazione, rende cibi leggeri, facili a digerire, smuove intestini, e li aiuta a ripulire. |GENZIANA amara radice, reca un tonico liquore, che calma reumatismo acuto, colesterolo artrosi acido urico, per fare sciroppo, serve radice di più anni, tiene un fiore blu, pollona radici ogni anno, dentro il sottosuolo, del bosco coltivato. |ANGELICA archangelica, è famiglia ombrella, angelo di Boemia, o erba spirito santo, biennale o perenne, fusto cavo 2 metri, A. sinensis terapeuti: la prima in Italia, spontanea montagna, radici colte a ottobre, lavate e tagliate, essiccate conservate, in recipienti vetro, foglie avanti fiori, poni in sacchetto; frutti ago-settembre, recidi ombrelle, man mano che matura, semi ad essiccare, calma dispepsia, crampi muscoli spasmi, la pelle traspira, espettora catarri, calma flatulenza, nausea vomito cistite, disturbi mestruali, linfatiche storture, stimola micro dosi, alte dosi deprime, trita la radice, e metti in infusione, amara consigliata, x anoressie nervose. |Angelica sinensis, Dong quai cinese, se utero contrae, gravidanza ad alte dosi, abortiva appare, è usata in anemia, e cronica stanchezza, coi farmaci sangue, arriva concorrenza; sensibile fà pelle, Uv danneggia pelle, Dong-quai ginseng femminile, sua radice essiccata, dismenorrea tratta, ciclo irregolare, e disturbi menopausa. |Rhodiola rosea cresce, in climi estremi, 4000 metri altezza, perenne alta 1 metro, rizoma spesso ha, fiori gialli oro, odora di rosa, radice adattogena, per cuore e tumori. |GASTRODIA sesamoides, 天麻 Tianma cinese, orchidacea saprofita, e orchidea-patata, cresce in Australia, Gastrodia par sesamo, i golosi bandicoots, cercan tubero intero: che ha sapore di rapa, insipido acquoso, richiede un simbionte, fiorisce ago-gennaio, pure senza foglie, odora di cannella, in Cina tratta ipertensione, circolo sanguigno, arterie del cervello, cura nervi mal-di-testa, e aiuta la memoria, promuove flusso sangue, e il dolore svuota. med_ildegarda01.m4a
lume129-Lisa prepara un decotto caldo di radice di zenzero quando Raseno attraversa un momento di febbre e malessere. Da quel semplice gesto nasce una memoria: la medicina diventa relazione, un atto di presenza, un sapere trasmesso. Lo zenzero è stato usato tradizionalmente per disturbi digestivi, nausea, raffreddore e altri piccoli malesseri; la ricerca moderna trova evidenze per alcune forme di nausea e i crampi mestruali. Lo Zenzero insegna che il calore della vita non deve bruciare, ma risvegliare. Una radice nascosta nella terra custodisce un fuoco gentile, piccante ed energizzante, capace di attraversare il corpo, sciogliere il freddo e riportare armonia tra yin e yang. Come lo zenzero accompagna la febbre verso l'equilibrio, attraverso calore e sudorazione, così nella vita interiore la sua radice Yang risveglia lentamente l'energia nascosta, mutando stasi, stanchezza e timore in movimento consapevole. Il suo fuoco richiama l'Ishq dei mistici sufi, un amore intenso verso il divino, una fiamma interiore che trasforma il cuore e orienta verso una vita più piena. Come lo zenzero stimola la digestione del cibo e scalda il corpo, così Ishq insegna a digerire emozioni e cambiamenti scaldando l'anima. Altre radici raccontano forme diverse della stessa saggezza: la Genziana insegna il valore dell'amaro che fortifica; l'Angelica accompagna nella tradizione erboristica i passaggi delicati del corpo femminile; la Rhodiola mostra la resistenza degli ambienti estremi; la Gastrodia ricorda la farmacopea tradizionale cinese. Tutte raccontano una stessa legge poetica: ciò che vive in profondità può sostenere ciò che appare in superficie. La radice non cerca la luce, ma trasforma nel buio della terra ciò che riceve. Oracolo dello Zenzero: il vero calore non agita, ma armonizza, non brucia il cammino, ma illumina il passo. Barbanera dice: se vuoi vivere sano, vesti caldo e mangia piano.

155:lume155-Le api vivono in colonie organizzate nelle quali ogni individuo contribuisce alla vita dell'insieme. Le operaie allevano la covata, costruiscono i favi, raccolgono acqua, resine, nettare e polline e difendono la colonia; i fuchi partecipano alla riproduzione fecondando le regine durante il volo nuziale, mentre la regina garantisce la continuità della comunità grazie ai suoi feromoni. L'apicoltore impara soprattutto ad osservare: controlla le scorte, la covata, la presenza della regina e lo stato della colonia, intervenendo senza alterarne inutilmente gli equilibri. Tra le minacce più importanti ci sono Varroa, malattie, pesticidi, inquinamento e cambiamenti climatici. Dall'alveare arrivano miele (lenitivo e cicatrizzante), polline e pappa reale, nutrimenti energetici e ricostituenti, oltre a propoli (resina espettorante e antibatterica) e cera, e persino veleno d'ape, usato in Apiterapia per curare piccole infiammazioni reumatiche, ma richiede prudenza, per il rischio di allergie. Ma il dono più grande dell'ape è invisibile: l'impollinazione, che permette a moltissime piante di riprodursi e sostiene la biodiversità. Barbanera dice: Api e pecore nutrono l'uomo mentre dorme.| Riassunto: poetico ritratto delle api, loro biologia, loro rapporto con gli esseri umani e simbologia che le circonda. Origine delle api e loro ciclo vitale, le strutture delle colonie, le funzioni di regina, operaie e fuchi, e il loro comportamento sociale e biologico. Cenni al valore curativo del veleno di api. Apicolture varie, proprietà medicinali di propoli, miele, cera e polline, e pericoli di parassiti e inquinamento. Riferimenti mitologici, simbolici e culturali, simbolo di vita, sacrificio e armonia con la natura. Omaggio alla complessità, alla spiritualità e alla bellezza di queste creature straordinarie, che rappresentano un ponte tra natura, medicina e cultura.# |Steiner ci descrive, origine di |APE, emerse pian piano, assieme ad umani, crebbero simbionti, umani con insetto, poi un apicoltura, prese forma e aspetto; mito Quetzalcoatl, dice stessa cosa, ape impara e vive, ambiente circostante, riflette come un ciclo, cosmo con piante, con meteo condizioni, seguono ritmìa, di musica di sfere, stagioni in armonia: sostanze dei fiori, nutrono coscienza, racchiudono in se, ogni solare essenza, + scorte nel favo, esagonali celle, accumulano forze, la cera è loro pelle; pastori-apicoltori, han medesima stella, appare alla Pasqua, Persefone risveglia, pur stelle di Ariete, influiscono su ape, su Propoli e Miele, e sciame che accade: se Ape è allevata, da uomo dipende, ma pure a sciamare, istinto riprende, vive in comune, ape è simbionte, và in sacrificio, del corpo suo sciame. API su Orchidee, si inebriano con corna, ampolle ben vischiose, polline convoglia, ovaie hanno inibite, non vi è necessità, in mancanza di regina, inizian funzionar: quando 1 famiglia, è molto disturbata, ape operaia punge, spesso accanto casa, se accede poi intruso, al corridoio volo, le api di 3 giorni, incapaci son del dolo; osservo tre parti, nel corpo api insetti, testa con torace, addome ed arti esterni, due occhi laterali, composti arrotondati, coperti con i peli, a veder mosaici dati: insensibili al rosso, lo vedon come nero, sensibili a ultraviola, lo vedon da lontano, i tre ocelli sulla testa, riescono vedere, dentro ad alveare, ciò che lor dovere, a cogliere odori, calore e umidità, antenne tronco e frusta, posson orientar; torace ha 3 anelli, saldati fra loro, ognuno 1 paio zampe, 2 paia di ali sono, ali son membrane, tese e trasparenti, duecencinquanta cicli, battono frequenti, le anteriori zampe, possiedono un lunotto, a strofinar le antenne, manipolar raccolto; zampe posteriori, munite di cestello, con pettine di peli, x polline rastrello, Addome ha 7 anelli, innesta sul torace, al fondo 1 pungiglione, femminili armate: un sacco melario, riposto in addome, + ghiandole per cera, poste sotto addome, intestino medio digerisce, altro escretore, in mesi settimane, di inverno arnia calore; ogni ape tien ampolla, profuma di Melissa, odore fer-ormone, che sventola su pista, captato da compagne, serve a raggruppar, invitare + operaie, uscire e bottinar. Ape è animale, da energia solare, Regina di colonia, riesce governare, coi ferormoni suoi, quattro cinque anni, dopo è rimpiazzata, senza troppi danni. Ape adatta veloce, ai vari cambiamenti, vicin zuccherifici, bottinan saccarosio, se invece trasportata, in zone tropical, raccoglie inizialmente, scorte colossal, dopo alcun stagioni, comoda essa scopre, inutile gran scorta, nettare vi è sempre, solo dove Inverno, lei accumula energia, così può attraversar, in semi letargia. Api operaie, nascono da uova, deposte e fecondate, regina le depone, al fondo di ogni cella, 3 giorni dopo schiude, nasce larvarella; ogni uovo è bastoncino, bianco e ceruleo, schiude e da 1 larva, bianco vermicello, sensibile a ultraviola, questa sta sul fondo, muove alla moviola: larva mangia gelatina, deposta da regina, ogni larva di operaia, passa cinque mute, residui digestione, son espulsi in fondo, prima di ninfosi, digiuno e bozzo mondo; dopo sette giorni, le celle saran chiuse, con il tappo in cera, e cibo vien sospeso, inizia metamorfosi, le larve or sono Pupe, completan dode giorni, ed escono da buche: dopo ventun giorni, diventeranno adulte, cambiano poi spesso, le occupazioni tutte, spazzine o nutrici, con cera muratrici, riparan favi celle, guardian bottinatrici: le nate a fin Estate, pur vivono sei mesi, le altre vivon meno, poiche vi è attività, frenetica raccolta, di polline con nettare, consumano energie, prima e pur in fretta. |FUCHI sono maschi, del popolo di api, + grandi di operaie, tozzi addomi bassi, + lunghe ali tiene, drone vola rumoroso, Fuco ha grandi occhi, coprono sua testa, stimola operaie, con suo odor presenza: nascono da uova, affatto fecondate, in celle + grandine, fin inverno nate, 24 giorni adulti, inadatti a bottinar, giran tutte arnie, fuchi in libertà. Aprile primavera, Fuchi fan convegno, in sciami a forma sfera, o stella cometa, librano in aria, volteggi evoluzione, attraggono regine, con grande eccitazione. Regina si accoppia, con diversi maschi, fin che spermateca, riempie sperma vari, accoppiato in aria, fuco cade e muore, suoi organ genitali, perde con unione: vivon molto poco, fin cinquanta giorni, producono calore, e poche altre mansioni, niente pungiglione, antenne sofisticate, sensibili a odori, son + sviluppate; duran volo nuzial, sorvegliano flussi, fecondano regina, non copulano tutti, qualcuno pure sfugge, alla eliminazione, passerà inverno, in arnia di adozione. Due piccole famiglie, men miele di una grande, covata a fin Inverno, confronta con scorte, 1 Arnia di inverno, meglio non disturbare, leggi strisce scarti, sotto alveare: quantità di cera, che vedi sgretolata, ti dice quan riserva, inverno fu sfruttata, controlla sui telai, quanti api sono morte, rintraccia se fra loro, regina ebbe sorte; se invece troverai, + api-fuchi morti, sappi che famiglia, regina ottenne tardi, questa non potendo, unirsi in vol nuziale, i fuchi ben mantenne, a lungo da svernare; a inizi Primavera, vo controllare i teli, veder se vi è Varroa, e + escrementi seri, posizione e spazio, che occupa e che piglia, dice quanto è grande, nel favo la famiglia: visite di sera, ad Arnie son sgradite, in tempi di abbondanza, ape appar + mite, fai visita di giorno, tempo necessario, chiarisci cose fare, evitar freddare favo. Febbraio-Marzo vedi, arnia da esterno, annota su scheda, tenuta sotto tetto, lavor bottinatrici, capir forza famiglie, su predellino osserva, cadaver ninfe figlie; in |Arnia api fanno, 1 grappolo calore, trentasette gradi, se vi è covata in fiore, scende a 25, se manca la covata, o la scorta miele, è poco consumata; se va freddo pioggia, lungo a infierire, ape smette uscire, colonia può morire, apicoltor sorveglia, irregolar stagione, pronto a intervenire, con miele beverone: se picchiando arnia, si leva 1 brusio, ronzio lieve buono, intenso-lungo è allarme, rivel regina assente, ora valuto le scorte, soppeso alveare, con mano sollevo forte: entro famiglie api, riuscite a svernare, nuovo anno rituale, potrà cominciare, da dode gradi in su, osservo lor salute, osservo ad interno, covata e scorte pure. Marzo e primavera, stessa investigazio, sviluppo di famiglia, regin covata spazio, in clima mediterra, regina rinsavisce, depone sue uova, quan mandorlo fiorisce. Api dopo Inverno, fan volo depurazione, amano colore, bianco giallo arancione, se vedono miei panni, stesi ad asciugare, li scambiano x fiori, iniziano chiazzare. Volo depurante, giorno affascinante, dopo gran silenzio, colonia esce e canta, nuova partitura, ma fascino + grande, sia la sciamatura: se nulla accade, colonia può esser morta, Inverno non passò, esaurita sua scorta, apro arnia a vedere, i fori chiudo bene, saccheggio eviterò, che da fuor proviene. Api stravaganti, seguon propria strada, piuttosto che seguire, 1 via determinata, esplorano sorgenti, sfruttabili intorno, se trovan fiori ricchi, danzano al ritorno: danza tien azione, eccitante su novizie, chiamate a bottinare, sorgenti nutritizie, alcune fan riposo, dopo voli su e giù, lontano dalle danze, lor ozio appar virtù. Api esploratrici, poi cercan nuove fonti, impiegano la danza, a comunicar simbionti, distanza e direzione, e quantità di cibo, tracciano in figure, che evolvono di rito: danza in frenesia, se cibo è + vicino, orientano col Sole, e ultravioletto fino, danzatrice al favo, trasmette suo ronzio, qualcun lo coglie, e forgia suo destino; se 1 area di fiori, bottinano coerente, assicurati o Seba, piantar ricorrente, un chilometro quadro, ricopre normale, ma un ape forzata, puo pure sconfinare, dodici kilometri, suo massimo raggio, volar oltre quelli, non vale loro rancio. Quando ape ritorna, con suo bottino, in bocca lo depone, di ape vicina, rigurgita da stomaco, insalivato enzima, riposto nelle celle, in miele si raffina; son poco preparate, abitudinarie Api, ai turbamenti forti, di eventi naturali, ape è abituata, associar cibo e profumo, poi arriva inverno, uccidono ogni fuco; se rumori dei motori, accendono furori, disturbano lor danze, assieme lor odori, segnano gli odori, piste del bottino, ricerca 1 armonia, ape è insetto fino. Aprile è |SCIAMATURA, control celle reali, a Maggio-Giugno invece, fo posa dei melari, aumento loro spazio, riduce sciamatura, escludo la regina, andar nuova struttura; da uova fecondate, nascono regine, in celle reali, più grandi di tutte, a forma stalattite, o ghianda rovesciata, nutrita a pappa reale, durante larvata. Regina cresce molto, più di operaie, 16 giorni adulta, necessita impiegare, duemila uova a giorno, e lascia alveare, solo per sciamare, o far volo nuziale. Regina ha pungiglione, sciabola mai usata, adatta a eliminare, sua rival di stato, se entro 20 giorni, regina non si accoppia, rimane fucaiola, famiglia allor la accoppa: moltiplica in 3 modi, colonie e sciamatura, regina nuovo sciame, 1 trono si assicura, famil insoddisfatta, rinnova regin vecchia, regina suppletiva, in emergenza inscena; famiglia numerosa, e spazio insufficiente, spinge le operaie, a nutrir giovani larve, con lor pappa reale, a farne + regine, spingono poi altra, fuori di confine; durante sciamature, le vergini regine, allevate e vibrate, da operaie cugine, ape + vibrata, canta + in fretta, sdoppia lo sciame, ciascuna prescelta: sciame 4 giorni, su rami tronchi anfratti, colza e ravizzone, inizian fiori prati, in giorni di sole, sta impulso a sciamare, in tarda mattinata, fermento in alveare, 1 gruppo va emigrare, x istinto antico, crea colonia nuova, genera suo mito, archetipo modello, in psiche collettiva: spruzzo con acqua, api a raggruppare, piano senza fretta, riesco far calmare, uso poi 1 canestro, e stecca agita-rame, riprovo a catturare, attirar regina; se sciame introduco, dentro la cassetta, intorno ai fori volo, |Melissa in essenza, se vedo nuovo clan, uscir dopo mezzora, vuol dire che Regina, manca da buon ora; sciame si riforma, laddove sta regina, io calmo ricomincio, agguato come prima, a sera quando Api, tutte son rientrate, lascio le cassette, chiuse ed oscurate, 24 ore attendo, nuova vita configurare: se usi arnia usata, passala con fiamma, così da eliminar, parassiti in canna, la propoli residua, sciogli poi con calma, vedrai conferirà, profumo sano ad arnia; in arnia sporca muffa, sciame si disturba, purifica con Menta, sennò rischi che fugga, Melissa strofinata, seduce nuovo sciame, ricorda che 2 giorni, le scorte san durare. |Agosto ingresso-volo, Settembre saccheggi, fò ultima smielata, osservo la covata, aggiungo nutritori, e dolce sciroppata. APIS mellifera, se allevi in alveari, 1 arnia 1 famiglia, simbiosi con umani, eppure sotto stress, usa pungiglione, solo |Apis-Melipona, non punge Lacandone. Apis mellifera, aggressiva predatrice, tende saccheggiare, terre oltre confine, vola in ampie zone, sorgenti + lontane, in Asia commerciale, vinse ape locale: ma prezzo che pagò, fu Acar micidiale, Varroa che trovò, indifeso torace, cosi parassitò, intere sue colonie, fino ad arrivare, sue original dimore. Varroa fu risposta, che natura diede, api + aggressive, diventano sue prede, smercio di Regine, 1 epidemia diffuse, Varroa distrugge, coloni mellifera; si aggira silenziosa, Varroa in alveare, vive a loro spese, perisce una famiglia, covata opercolata, mangia e scompiglia, cerca apicoltore, soluzion definitiva. |Varroa hà 8 zampe, apparato succhiante, sverna su addome, di 1 operaia grande, la femmina rossiccia, capocchia spillo pare, con suo apparà boccale, copula e trasale, entra in celle calde, di larve disarmate. Taras gitano, alleva api in |arnie, presso accampamenti, margini boscaglia, Arnia nuova in legno, coi melar telai, apre concorrenza, a quella di artigiani. Giorgio apicoltore, Arnia costruisce, da se con le sue mani, con regole e misure, del tutto personali, sceglie pure paglia, x Favi e materiali, sceglie come sede, siepi o avvallamenti, margini di bosco, microclimi templi, da fabbriche distanti, e campi irrorati, protette dai venti, e da umidi sfiati; se Ape è disturbata, quando vola in alto, se vede testa uomo, contro cielo palco, Ape vuol pungere, poichè vede minaccia, dalle un tetto rami, sopra la tua faccia; forte odor cavalli, ape può irritar, specie se nell aria, arriva un temporal, ecco 1 sciroppo, Inverno vai offrire, melassa zuccherina, Giorgio fa bollire: erbe officinali, fan salute sciami, integran la dieta, invernale delle api, infusi Camomilla, Melissa e Rosmarino, Menta e Maggiorana, o Salvia con Timo. Vesti e copri il capo, con colore chiaro, lino oppur cotone, chiusi a collo piano, lascia traspirare, sudor non emanare, odore troppo forte, aiuta punzecchiare: uncino delle zampe, facile si impiglia, nei tessuti maglie, capelli pure barba, la conseguenza spesso, pare una puntura, minaccia percepisce, la social creatura; prova instaurare, empatici contatti, usa un velo e guanti, sol se necessari, non fare attività, assieme alla paura, tieni cuore aperto, e anima + pura: ho pipa da tabacco, per affumicatore, fumo vo soffiare, invece che aspirare, se non ho tabacco, ho fiori Tanaceto, Lolla oppure Fieno, o legno di vigneto; troppo affumicare, serve poco o niente, non usare torba, o cartone puzzolente, pian disperdi fumo, su sommità di favi, pur le piume di oca, allontanano le api. |PROPOLI 蜂胶 fengjiao, cementa comunità, lo usano a sbarrare, davanti arnie città, su ingressi alveare, con scopo difesa, mastice vernice, spande aroma intesa: miscela di sostanze, gommose resinose, colte su corteccia, gemme appena schiuse, linfa delle piante, al balsamo dan forma, enzimi secrezioni, in propoli trasforma. Propoli contiene, sostan battericide, molti antiossidanti, varie funghicide, enzimi inibitori, su germinar del seme, anche cera favi, un poco ne contiene; solubile in alcol, ammoniaca e acetone, ha sapore acre, variabile colore, giallo chiaro-verde, sino bruno scuro, sprigiona sopra fuoco, insetticida puro; duro a 15, ammorbidisce a 30 gradi, liquefa a 60, separando in 2 parti, propoli galleggia, cera va sul fondo, in olio spalmato, cicatrizza ustioni, cura bronchiti, e combatte infezioni, propoli su pelle, raro fa allergia, soluzione acquosa, sciacqui gargarismi, in fumo calma api, incenso a meditare, silice zolfo e sodio, è anti-critto-game. Taras apre 1 arnia, rompe un sigillo, fatto di Propoli, porta uno scompiglio, lui coglie |MIELE 蜂蜜 fengmi, in giorni luce e calore, presso mezzogiorni. Miele riscaldato, rimargina le piaghe, cura carbonchio, e ulcer purulenta, unguento x ustioni, foruncoli e vaiolo, in vasi terracotta, conservo miele oro: dò ai tubercolosi, miele in latte Capre, nei dolor di orecchi, verso gocce calde, assorbe umidità, miele tien potassi, riduce allergie. |CERA 蜂蜡 fēnglà, tien alcoli e grassi, scioglie e si fonde, a 62 gradi, in acqua galleggia, la sciolgo bollente, residui del fondo, do a piante contente; se cera poi fusa, verso entro stampi, se oliati la estraggo, x pochi istanti, uso a lucidare, pavimenti e porte, lenire scottature, e mali schiena forte. |POLLINE 花粉 huafen, aiuta sopravviver, cinesi in carestie, duran guerra civile, 1 pilota americano, in guerra torturato, dai Penan fu accolto, con polline curato: forte attivatore, di flora intestinal, probioti ed antibioti, malati integrar, apporta + energia, dopo affaticamento, aiuta ogni astenia, parto e allattamento; buon Polline cura, tumori alla mammella, disturbi di psiche, pure impotenza, energetico 6 volte, + di latte e carni, valido nutriente, sol Dattero gli è avanti: calma anzian attriti, lenisce tonsillite, paralisi ed arterie, da Parkinson colpite, contrasta anoressia, e rachitica anemia, aiuta pure i bimbi, e i convalescenti, docenti e contadini, assieme studenti. |Diabete correlato, a zucchero raffinato, bianco saccarosio, da industrie trattato, con acido di calcio, ed acido solforoso, a dare color bianco, ovvero saccarosio; bian zucchero ingerito, alza Glicemia, iper e ipo-glicemi, altalena sanguigna, veloce carburante, ma rende dipendente, segue spossatezza, di corpo con mente: a neutralizzarlo, corpo cerca calcio, lo toglie da riserve, denti oppure ossa, alza putrefazio, in flora intestinale, fragile organismo, immunità a calare. |VELENO di api, detto 蜂毒 feng-di, cura Ivan Khan, e Sammel in Vienna, dopo viaggio in Cina, trova soluzione, assieme Filipp Terc, bravo Api-puntore. Filippo insegna Vienna, antisepsi ad ostetrici, in ospedal reparti, riduce morte infezioni, di febbre materna, poi colleghi ignoranti, spingon lasciar Vienna. Sammel e Filippo, provan su se stessi, api-veleno ha + virtù, quando inoculato, gotta e reumatismi, eccolo applicato, sciatica ed artrite, nevralgie e malaria, veleno sa lenire. Sammel sfrega parti, dolenti del corpo, con api morte oppur, punture ricorrenti, vide molti casi, di peste o colera, ridotti e curati, puntur mattina e sera; provano veleni, api di + zone, pure ape africana, + piccola e veloce, enzima Apamina, antibiotico potente, attivo 30 volte, + di velen serpente; veleno inefficace, preso x via orale, fosfati magnesio, aci formico a dare, assieme Triptofano, Iodio e dopamina, potassio cloro calcio, e noradrenalina. Veleno di ape ha, color trasparente, amaro acre sapore, acido reagente, solubile in acqua, degrada facilmente, ha molte virtù, ma secca rapidamente: fluidifica sangue, tonifica il cuore, cura bronchiti, e infiammazioni occhi, su pelli è revulsivo, vaso-dilatatore, accelera respiro, ossigeno e calore; miglior Fegato nervi, e cura fratture, agente immunizzante, e radio-protettore, ha effetti neuro-tossi, anestetico locale, stimola in cavalli, muscolatura liscia, ma inibito viene, da digestivo enzima; persona iper-allergi, ha shoc anafilatti, laddove apicoltori, diventan tolleranti, dolor gonfiore edema, tossicità locale, crampi e convulsioni, il quadro generale. 
lume155-Kinaciau alleva api recuperando sciami naturali, accogliendoli in bugni e alveari. Le api costruiscono celle esagonali, una forma che permette di usare lo spazio con grande efficienza e poco materiale. La loro architettura sembra quasi una musica resa materia, come nei disegni di Chladni, dove le vibrazioni organizzano la polvere secondo figure ordinate. Gli antichi narravano che le Melisse (api) nutrirono il piccolo Zeus con il miele, e insegnarono agli uomini che ogni dono della natura nasce dalla collaborazione, dalla pazienza e dalla cura. Le sacerdotesse erano chiamate Melissae, simbolo di sapienza, cura e operosità. In Africa si racconta che Nzambè, signore degli insetti, aveva due figli: l'Ape e la Mosca tse-tse. La mosca, scontenta, rifiutava spesso gli incarichi, così era l'ape che spesso eseguiva l'ordine e andava al suo posto. Quando Nzambe si ammalò, fu l'ape a vegliarlo con dedizione; per ricompensarne l'amore, la benedisse con il miele, nutrimento prezioso per ogni creatura. Anche la regina Nanã-Buruku ama l'ape: silenziosa metodica e curiosa, osserva e comprende, raccoglie esperienza e costruisce il bene, un piccolo passo alla volta, senza fretta. Per questo l'Ape insegna che il lavoro paziente crea abbondanza e la gentilezza rende dolce il mondo; nessuno costruisce da solo, la collaborazione trasforma piccoli gesti in qualcosa di più grande dell'individuo, la vera abbondanza non nasce dall'accumulo, ma dalla relazione.

200:sogni22-lume200-VINCERE significa impegnarsi a superare le difficoltà che incontriamo sul nostro cammino. Catabasi e Anabasi descrivono due movimenti complementari: la discesa e la risalita. Se la lettura normale insegna i fatti, l'allegoria suggerisce cosa credere, il senso morale cosa fare, l'anagogia dove tendere: porta il significato oltre la superficie del racconto. Nel linguaggio della Divina Commedia, Dante deve attraversare la profondità prima di poter risalire. Il Corbezzolo e la Carta dei Sogni risuonano nello stesso movimento: il corbezzolo mostra che la vita può possedere risorse per ricominciare dopo un fuoco; la spada, la vetta, il trofeo e l'uccello guida rappresentano diverse forme della stessa capacità: attraversare una difficoltà e orientare la propria energia verso ciò che conta. Ma il corbezzolo introduce una correzione importante: vincere non significa necessariamente prevalere, talvolta significa restare vivi abbastanza a lungo da poter ricominciare. L'uccello guida ricorda che una capacità diventa forza quando viene assunta come responsabilità. La forza non consiste nell'evitare la prova, ma nel trasformare ciò che la prova ha lasciato in una nuova possibilità di vita. Barbanera dice: non serve correre, meglio partir per tempo.| CORBEZZOLO africo, Arbuto unedo berry, zone clima mite, ricresce dopo incendi, arbusto sempreverde, spontaneo di macchia, Ericacea fusti rossi, fungarolo caccia; reca turioni, riemergendo dal fuoco, su altre specie macchia, rustica siepe, fiori otto-dicembre, frutta autun seguente, resiste siccità, a luglio talea e seme: rametto gem portante, radice torba-sabbia, 2 anni trapianta. Bacca zucchero tiene, conserve e canditi, succhi Vino digestivo, bacca con picciolo, un poco psicoattiva, distese su carta, in ombra essiccare, girale spesso, in sacchi carta serba, bacca disinfetta, tratto urogenitale; anti diarrea, astringe intestinale, fa miele pregiato, amarognolo un poco, infusi foglie-fiori, diureti antisetti, corteccia di tannini, decotto di radici, riduce ispessimento, pareti arteri siti. Leggenda |monteConero, dal greco komaros, corbezzolo pianta, diffusa su montagna, i greci siracusa, giunti in tal area, fondano Ancona, e usano pianta. Africo è metafora del percorso, di catabasi ed anabasi, dopo il fuoco ecco le stelle, che Dante ci racconta, nel percorso degli avi: trivio è grammatica di Luna, dialettica di Mercurio, retorica di Venere. Quadrivio è aritmetica del Sole, musica di Marte, geometria di Giove, astrologia di Saturno. Università è fisica di Stelle-fisse, Metafisica Cielo-mobile, teologia di Empireo. Dialettica convince con argomenti, retorica con estetica di parole e suoni, sue figure retoriche sono trucchi, del mestiere di uso delle parole, oltre il loro significato, a render concetto più espressivo, seduttivo e convincente. Si dividono in tre famiglie, figure di suono musicali, fresco fruscio delle foglie. Figure di posizione, giocan sull'ordine delle parole, come il chiasmo o simmetria: Odisseo l'astuto e il pio Enea. Figure semantiche o tropi, mutan significato letterale, creando legami di immagini, come metafore e allegorie, che uniscon due concetti simili, come i capelli d'oro. Aristotele libro Retorica elenca figure suggestive, che colpiscono emozioni, di ogni ascoltatore, poi Cicerone e Quintiliano, tradussero tutto in latino. Anafora torna indietro, ripete la stessa parola, anà significa in alto, foro è portare; Anagogia ti guida verso l'alto, elevando il significato, è uno dei quattro metodi, o livelli di interpretazione, di testi antichi letterari, usato nel Medioevo: connette parole terrene, alle realtà mistiche celesti, anagoghé vuol dir guidare, condurre in alto o elevare, ad esempio Gerusalemme, è letterale città fisica; il senso anagogico la vede, come celeste Paradiso. Quattro Sensi della Scrittura, sono bussola per Dante, quattro strati significato, sovrapposti come cipolla: Senso Letterale è immediato, la cronaca dei fatti, Dante che visita Oltretomba. Senso Allegorico è la verità, nascosta sotto bella menzogna letterale, ti dice in cosa credere, Dante è umanità intera, smarrita in peccato/selva oscura, che ritrova via della salvezza, attraverso Virgilio la ragione, e Beatrice fede/amore. Senso Morale è insegnamento pratico, per la vita tutti i giorni, ti dice come comportarti, invita lettore a fuggir vizio, e a scegliere virtù, per vivere una vita degna. Senso Anagogico connette, storia terrena al destino eterno, anima e misteri divini, in Commedia è transizione, dell'anima dalla schiavitù, della corruzione terrena, alla libertà/gloria nel Paradiso. 
lume200-Raseno conduce due attori sul Monte Conero, dove il paesaggio mediterraneo conserva un miele raro. Tra la macchia compare il corbezzolo, Arbutus unedo, sempreverde dai fusti rossastri, dai fiori chiari e dai frutti che maturano mentre sulla stessa pianta già nascono nuovi fiori, visitati dalle api. Raseno si ferma a guardare un tratto, dove è passato il fuoco: l'arbusto sa tornare dopo l'incendio, quando la terra sembra aver perso ogni forma, ricomincia dai germogli, dal legno e dalle radici, ricostruisce la propria vita. Raseno racconta allora la discesa e la risalita. Dante scende nell'Inferno prima di poter salire verso il Paradiso. La catabasi non è soltanto caduta, può essere un viaggio dentro ciò che non si vorrebbe vedere. L'anabasi non è una fuga dalla materia, ma il movimento con cui, dopo averla attraversata, qualcosa torna verso la luce. Il corbezzolo sembra conoscere questa legge, la sua vita non procede sempre verso l'alto, talvolta deve passare attraverso il fuoco, perdere una forma, restare nella terra e attendere. Poi ricomincia. Questo Lume appare quando una parte di te sta attraversando una discesa che non puoi evitare. Forse non ti viene chiesto di tornare indietro, ma di scoprire che cosa può rinascere dopo ciò che è bruciato. Attraversa la prova senza identificarti con ciò che è andato perduto: la discesa non è necessariamente una sconfitta, può diventare il luogo nel quale una forma precedente di sé lascia spazio a una forma nuova. Che cosa nella tua vita sta chiedendo di essere attraversato, invece che evitato? Che cosa è bruciato, ma non è veramente morto? Da quale radice potresti ricominciare? Dopo il fuoco, non cercare la forma perduta: cerca la radice che è rimasta viva: non avere fretta di tornare ciò che eri, ma attraversa ciò che deve essere attraversato, conserva ciò che è ancora vivo e lascia che rinasca al proprio tempo.

310:ijing64.䷿-lume310-Prima del compimento (未濟 wèi jì): il Fuoco sopra l'Acqua mostra una trasformazione ancora in corso. Il nobile distingue con cura le cose, affinché ognuna trovi il proprio posto. La giovane volpe ha quasi attraversato il fiume, ma può ancora bagnarsi la coda: ciò che sembra vicino alla conclusione è ancora in movimento. Occorre preparare, osservare le condizioni e attendere il passaggio giusto. Come la crognola, una trasformazione non può essere forzata. La saggezza non consiste nel sapere in anticipo quando arriverà la maturazione, ma nel riconoscere ciò che il tempo sta preparando. L'esagramma 64 ricorda che, alla fine dell'I Ching, nulla è definitivamente compiuto: il cambiamento continua. La volpe attraversa il fiume un passo alla volta, con tutti i sensi in allerta. Anche una domanda, come un frutto o una relazione, può avere bisogno di tempo prima di rivelare la propria direzione. Come puoi prepararti al meglio per la traversata? Riuscirai a riconoscere il momento giusto?| Corniolo (Cornus mascula) o cornet-berry, è un arbusto rustico e longevo che cresce nei boschi e nelle siepi. Produce frutti crognole, che diventano rossi e maturano in estate. Le bacche, quando sono mature, hanno un sapore delizioso, ma acerbe sono aspre. Sono usate in marmellate o in preparazioni culinarie come con il pollo. Corniolo virtù: la corteccia è un blando astringente e febbrifugo, usata in decotti a curare febbri e diarrea. I frutti hanno proprietà simili, usati per infusi che aiutano a curare dolori articolari, malattie di pelle e disturbi intestinali: radici e legno del Corniolo sono resistenti e usati a costruire attrezzi come zappe, lance e bastoni. Sanguinello (Cornus sanguinea o femmina), un altro tipo di corniolo, è arbusto che produce bacche rosse e blu; usato per scopi ornamentali o curativi, come migliorare la circolazione sanguigna, ridurre l'ipertiroide, e calmare ansia e diarrea. Il legno del Sanguinello è durevole e lavorabile, usato per oggetti come pipe e manici di attrezzi; il contatto con le foglie può causare irritazioni allergiche.# CORNIOLO per Linneo, è Cornus mascula, anglo cornet-berry, rustico alberello, a lento accrescimento, longeva medicina, di siepi e boscaglie, nasce da semi, quiescenti due anne: nei boschi cresce alto, come Sanguinello, ha legno + duro, e produce buoni frutti, sanguinello e corniolo, magica bacchetta, donano al mago, allegra testa; fiori avanti foglie, son gialli dorati, riuniti in ombrelle, sboccia febbre-marzo, Crognole drupe rosse, mature a |luglio-agosto, buon crude cadute; stacca legger tocco, ha sapore delizioso, che aspro ci appare, solo se immaturo, sapore e consistenza, dipende da stagione, usa in marmellate, con pollo 2 ore bolle: crognole acerbe, metto a salamoia, oppure sotto alcol, come le ciliegie, i Serbo-ortodossi, dicono zdrav kao dren, Sano come corniolo, traduco per te. Acquavite Balcani, detta |dernovka, vin de courneille, in terre Franchi, Ildegarda coltiva, in giardini Fumena, forza febbrifuga, astringe antidiarrea, corteccia nei vini, blando astringente, usato a curare, stati febbri e malaria, come legno chinino, aci tannico e malico, Taras fa bere, 3 tazze dì al malato: decotto febbrifugo, astringe intestino, si prepara mettendo, in 1 tazza acqua, 2 grammi corteccia, essiccata sminuzzata, bolle 10 minuti, riposa e và filtrata. |Crognole frutti, han stesse virtù, infusi o decotti, freschi o marmellata, decotto si prepara, con 5 grammi bacche, in ogni tazza calda, sorseggia graduale: corniole immature, pesta e mesce aceto, curano enterite, e malattie di pelle, dolori articolari, mentre il legno duro, serve zappe e forconi, lance frecce e scudo. |SANGUINELLO femmina, è Cornus sanguinea, insipida bacca, Cornu selvatica, giavellotto fù, duro come cornu, slavo-latino cornus, x asta da passeggio, o manico zappe, lavorabile al tornio, frecce con lance, duraturo legno, x pipe e pioli scale; arbusto bello autunnale, colonizza terre incolte, siepi boscaglie, in vivai forestali, scopo ornamentale, ingegner naturale, scarpate da frenare; euroasiatica foglia, ovali nervature, tinta rossa autunno, dei rami venosi, piccini fiori bianchi, 4 petali corimbi, reca bacche rosse, poi blu convinti, gradite ai maggiolini, e uccelli vari, merli e codirossi, con capinere e tordi, pur eduli sono, di sapor poco gradevole, matura sette-ottobre, marmellate onore: in Teoria segnature, han forza curativa, circolazione sangue, fortifican cuore, corteccia e frutti, usati a sfiammare, ridurre ipertiroide, dimagrire calmare, anticoagulante, tonico vene-arterie, ansia e diarrea, e tremore di mani, dai semi oleosi, olio per lampade, tinge grigio azzurro, pelle sgrassante; contatto con foglie, causa irritazioni, in allergiche persone, prurito tannini, rami giovani canestri, scope da cortile, spiedin stuzzicadenti, scorza incenso fine. 
lume310-Seba cammina lungo una siepe e incontra un corniolo, dai rami duri e pazienti, abituati al bosco e alle stagioni. Tra le foglie vede alcune crognole rosse, ne raccoglie una e la assaggia: è aspra. Poco più avanti ne trova una caduta a terra, più morbida e dolce. Comprende che non tutti i frutti arrivano nello stesso momento. Riprende il cammino e incontra una parete coperta di vecchi manifesti: tarocchi, figure, Jodorowsky che mescola le carte e le dispone in una quinta stesa. Una carta al centro: ciò che l'Io cosciente dice. Una a Ovest: le speranze e i motivi del consultante. Una a Nord: come si trasforma il suo atteggiamento. Una a Est: come reagisce il mondo esterno. Una a Sud: ciò che l'inconscio pone in gioco, ciò che il consultante nasconde a se stesso. Seba sente un cane piangere vicino al corniolo; non sa se aspetti qualcuno, abbia perduto qualcuno o semplicemente non sopporti la solitudine. Ascoltando, immagina una stesa di tre carte coperte, da scegliere senza sapere quale verrà. Il corniolo non gli risponde, aspetta che il tempo trasformi l’aspro in maturo. Seba si domanda: Quale seme posso offrire a qualcuno senza pretendere di sapere quando germoglierà? Che cosa, ancora acerbo, chiede tempo prima di trovare la propria direzione?

331:amore21-lume331-Equilibrio e unità. Lei ha detto di si, nella sua anima ella ha accettato il suo amore, ed esso è cresciuto, l'equilibrio è stato raggiunto. Ci sono io, ci sei tu e, improvvisamente, noi, la Carta dell'Amore parla di un passaggio dall'io al noi: accogliere un dono e lasciare che la relazione trovi il proprio equilibrio; non si tratta di possedere l'altro, ma di ricevere ciò che l'incontro può trasformare. I chicchi del melograno entrano in questa storia di dono, benedizione e rinascita che, dalla Persia al Mediterraneo, porta nel frutto molti chicchi raccolti in un'unica forma: il suo fusto contorto, i fiori rossi e la maturazione del frutto, richiamano lo stesso ciclo di unità: la Rappascìola di Santa Lucia, una ricetta di Lucania che unisce grano, mais, melagrana, noci, miele e vincotto in un cibo rituale preparato nella notte del 12 dicembre. La pignatta viene lasciata perché la santa possa passarvi simbolicamente e lasciare la propria impronta. Il melograno ricorda che ciò che nutre può essere anche ciò che ci cambia, la domanda allora è: Che cosa sto accogliendo nella mia vita, e quale nuova forma sta facendo nascere in me? Immagina l'universo che ti offre amore, ora accetta quel dono con braccia accoglienti e trepidanti, poi dichiara: sono aperto all'equilibrio e all'amore nella mia vita, dico di sì! Fai o ricevi un dono amorevole, con il solo intento di portare armonia nella tua vita. Barbanera dice: Corpo satollo, anima consolata.| Melograno, usa piante da |pollone, non innestate, altrimenti al primo problema diventano solo ornamentali. Rappascìola di Santa Lucia è un dolce tradizionale di Senise (Basilicata), preparato la notte del 12 dicembre in onore della santa che, secondo la leggenda, cammina per le vie del paese lasciando impronte benedette: è cibo rituale fatto con grano, mais, melagrana, noci, miele o vincotto, simbolo di rinascita e abbondanza. I chicchi dorati e rossi rappresentano la vita che rinasce a primavera, uniti al passo femminile della santa che fa crescere la nuova spiga. La ricetta prevede ammollo e lunga cottura dei cereali in pignatta, poi l’aggiunta di miele, vincotto e frutti; la rappascìola si lascia sull’uscio di casa per ricevere la benedizione della santa e si consuma a colazione il 13 dicembre. Rappascìona, versione salata con legumi, si prepara a San Silvestro come augurio di prosperità, lasciando nella pignatta l’impronta simbolica dei “piedi dei santi”. Melograno, originario di Iran, Caucaso e Mediterraneo, ha fusto contorto e fiori rossi; i suoi frutti agrodolci maturano a fine estate e sono ricchi di antiossidanti, tannini e acido ellagico, che protegge cuore, arterie e prostata, con effetto diuretico, antitumorale e febbrifugo. Dal succo e dai chicchi si ottengono infusi, vini e liquori digestivi.# |Rappascìola Santa Lucia, si prepara a Senise, la notte della santa, che cammina lungo vie, durante la sua festa, calpesta dolce fatto, grano mais e melagrana, segno benedizione, mangiato a colazione, dai bambini golosi. Sera 12 Dicembre, una sfilata rappascìole, segnano le soglie, benedette del paese, Santa Lucia passa, lascia orme benedette, i bambini attendono alba. Grani dorati e rossi, in cammino verso il buio, indicano i semi, risorti a primavera, assieme al sol che cresce, col piede femminile, una nuova spiga grano, pannocchia e melagrana. Cammina Primavera, a Senise la ricetta, 8 persone 500g grano, 300 g mais, melagrana e 20 noci, bicchiere di vincotto, miele o cioccolata: la sera della santa, ammollo grano e mais, aspetta 12 ore, mattino lava e fai bollire, in acqua abbondante, a lungo fuoco basso, pignatta sul camino, scola i chicchi caldi, aggiungi miel vincotto, amalgamare bene, attendi che raffredda, aggiungi melagrana, noci e cioccolata, così macchiettata, metti fuori porta, in attesa del piede, di Santa Lucia, rappascìola offerta a lei, riceve sua benedizione, oggi 13 dicembre, Basilicata colazione. Rappascìona della sierra, è rappascìola salata, sempre grano e mais, con aggiunta di legumi, minestra preparata, il 31 Dicembre, consumata il giorno dopo, dopo assaggio San Silvestro, che lascia le sue orme: pignatta grano e miele, cuoce lenta nel camino, mattin seguente grano cotto, con piccola impronta, mia madre la fece, di nascosto con le dita, piccoli piedi dei santi, sul grano di pignatta, buon augurio reca, felicità e ricchezza in casa, mangiata a colazione. |MELOGRANO in 2 specie, edule ornamento, Punica granata nana, ha fusto contorto, pianta cespugliosa, origina da Iran, Caucaso e Himalaya, e Mediterraneo, pur talea 20 cm, legnosa fine inverno; fiori soli grandi, o riuniti a mazzetti, a estremità di rami, color rosso vivace, sboccian rami 1 anno, o su dardi rametti, a inizi estate, agrodolci frutti rossi, cogli fin settembre, grandi Roscioli. Foglie rosse emette, e verdi mature, fusto tannino, alcaloide è tenifugo, Melagrana Granada, erborista usa succo, acerbo febbrifugo, disseta matur frutto. Liquore Melograno, digestivo a fine pasto, accompagna macedonie, 800 gram chicchi, in litro alcool, tappa e avvolgi allume, 10 giorni macerare, 300 grammi miele, in acqua sciroppo, uniti a freddo, mix bottiglia vetro, 1 mese buio fresco. Frutti acidi agro-dolci, antiossidanti, astringenti diureti, abbassa pressione, aiuta prostata e reni, infuso fior contrasta, batteri dissenteri. Melograno succo, protegge cuore arterie, buccia tien tannini, x ulcere lenire: frutto antitumore, acido ellagico tiene, che induce apoptosi, di celle cancerose, sta nei Lamponi, con Fragole e Noce, succo inibisce, tumor mammella polmone, azzera diffusione, aiuta prostata guarigione. libro_asinodoro_vonfranz2.m4a
lume331-Proserpina teneva in mano un melograno. Ade glielo aveva offerto senza costringerla a mangiare, ma lei sentiva che quel frutto custodiva qualcosa che ancora non conosceva. Aprì la scorza e vide centinaia di piccoli semi, stretti gli uni agli altri come moltitudine dentro un'unica forma. Ne assaggiò uno, poi un altro, non sapeva che quel gesto l'avrebbe resa gravida e legata al mondo dei morti, cambiando il suo modo di abitare il mondo: una parte di lei sarebbe rimasta legata al buio, mentre un'altra avrebbe continuato a tornare verso la luce. Qui, maturare significa imparare a portare con noi ciò che abbiamo incontrato. Il melograno le mostrava che una vita può contenere insieme discesa e ritorno, perdita e abbondanza, inverno e primavera. Proserpina guardò i chicchi rossi e pensò che, ogni trasformazione comincia quando accettiamo qualcosa che non possiamo ancora comprendere del tutto. Immagina ora di ricevere un dono inatteso dalla vita, non devi sapere subito che cosa significhi, ma puoi chiederti: che cosa dentro di me è pronto a cambiare?

360:tarot22-lume360-IL MATTO accetta di partire anche quando la strada non offre garanzie. Il Matto, che nell'I Ching è l'esagramma 56, porta un fagotto leggero e attraversa la soglia senza conoscere ancora il percorso. Come il viandante della fiaba, può lasciare cadere ciò che non gli serve, e scoprire che il cammino appare passo dopo passo; poi incontra la Ginestra, che nasce in terreni poveri, tra pietre, pendii aridi e luoghi che sembrano aver dimenticato la vita: non aspetta che il mondo diventi perfetto, ma comincia da ciò che trova: la Viriditas. Ildegarda ricorda che la vita continua a cercare una forma anche nelle condizioni più difficili. Hieronymus Bosch dipinse il pellegrino che attraversa territori sconosciuti, sospeso fra follia e sapienza, per incontrare una forma più ampia di sé, mentre il destino gira come una ruota: ciò che oggi sembra perdita può diventare la premessa di un nuovo inizio. Il cambiamento non è necessariamente castigo, ma parte del ritmo naturale della vita. Ogni tradizione descrive con linguaggi diversi il medesimo principio: la vita ricomincia quando si accetta di attraversare l'ignoto. Nei tarocchi viterbesi di Faul è il |Giullare della chiesa di Sant'Angelo, chiesto a corte ad animare giochi e parole senza rischio punizione. Nella tradizione Yoruba, Exù è il viandante che attraversa l'ignoto, custodisce le soglie, le strade e la comunicazione fra i mondi: se la goccia di manna del Mondo diventa il primo passo del Matto, allora il Mondo chiude il cerchio, ma il Matto ricomincia il viaggio.| Centaurea comprende 500 specie, annuali, biennali e perenni, caratterizzate da foglie alterne e capolini, che possono avere forme e spine varie. Calcitrapa spinosa e specie simili, asteracee, presentano fiori avvolti da brattee e frutti simili agli acheni. Usata dal centauro Chirone, la Centaurea cyano è usata in infusi a curare occhi e come febbrifugo. Le radici e i frutti della Calcitrapa sono usati anche per i reni. Centaurea può infestare i terreni, come il frumento, diffondendosi attraverso il vento. Il Tribolo terrestre è pianta con spine che punge i piedi e viene usata per trattare l'angina e dolori al petto: a dosi omeopatiche, riduce il gonfiore addominale e cura l’impotenza, ma è controindicata in alcune condizioni come in gravidanza. Ginestra (spartium junceum), fiorisce in estate e cresce in suoli aridi, arricchendoli grazie alla sua natura leguminosa. Resistente alla siccità, è celebrata da Giacomo Leopardi per la sua bellezza e la capacità di adattarsi alle difficoltà. Anemone reagisce alla luce e al buio, con il suo stelo che si piega sotto l'oscurità. Pomice hirese orienta le sue foglie verso nord-sud per ridurre la traspirazione e sopravvive in suoli caldi e asciutti. Infine, la Celidonia è usata a trattare verruche e calli grazie al suo lattice caustico, fiorisce con l’arrivo delle rondini e muore quando migrano.# Il genere |CENTAUREA, contien 500 specie, annuali biennali, perenni e polimorfe, tutte foglie alterne, variabil infiniti, in forma e spine, a foglie e capolini. Calcitrapa spinosa, centaurea squame, come altre asteracee, ha fior capolini, avvolti da brattee, tubo rosa-porpora, acheni frutti, come carciofo ancora: la usa Chirone, maestro a Esculapio, Ercole e Giasone, centauro mite saggio, ferito nel suo piede, cura medicando, con blu |FIORDALISO. Centaurea cyano, cogli suoi fiori, pria esser aperti, per infuso adatto, a curare gli occhi, Calcitrapa erba, o Calcatreppola infuso, di foglie sommità, appare febbrifugo; 20 grammi litro, da prendere + volte, amar-tonico buono, radici frutti reni, Calcitrapa e tribolo, 1 arma a 4 punte, posiziona al suolo, piedi nemici punge. Calcitrapa usata, produrre formaggio, capolini han squame, con 1 sola spina, corolla gialla vedi, su incolti e vigna, substrato pH base, infestante frumento, mentre maculosa, diffonde con il vento. |TRIBOLO terrestre, tetraedro da caccia, ha spine pungi piedi, cresce su spiaggia, tratta la angina, improvviso dolor petto, poichè coronar-dilata, eccone effetto: a dosi omeopatica, riduce gonfi addome, cura impotenza, mentre tutti atleti, confessano uso, a sollevamento pesi, evita in puerpere, reca gastro acidità, eccede arterie, fa prostata ingrossar. |GINESTRA fior bellezza, gialla speranza, che regge siccità, Giacomo Leopardi loda, illuminista 800, vede uomo relativo, che natur fà matrigna, così scopo poeta, è tirar fanciullo fuori, da uomo che soffre, impigliato in ragione, o volontà potenza, così può tornare, la spensieratezza, incoscienza dolore, dopo un pastore errante, nelle steppe Eurasia, e uomo islandese, che parla con natura, madre e matrigna, riscopre a fine vita. Ginestra odorosa, Spartium junceum, fiore dei Piceni, resiste pure freddo, anche in steril suoli, che pure arricchisce, in quanto leguminosa, dopo pochi mesi, ramifica e attecchisce; inizio primavera, metti semi suolo, idrata fin estate, duran germinazione, supera quiescenza, alterna caldo freddo, veloce a primavera, specie a sole pieno. |ANEMONE drizza, col sole clima mite, reagisce luce-buio, prima altre piante, se la oscuro poco, stelo piega chiude, preme sua linfa, con il calore e luce. |POMICE hirese, ha foglie che incanta, le orienta nord-sud, è bussola pianta, foglie in verticale, riduce traspirazio, suoli caldi asciutti, ombra filo spazio. |CELIDONIA erba da porri, usata su piaghe, suo lattice caustico, a porri e verruche, due applicazioni giorno, mattina e sera, fino a fine calli, inedule intera; se Rondine arriva, fiorisce Celidonia, dà vista ai pulcini, e muor quando migra. 
lume360-Un viandante arrivò in una terra di pietre, cenere e vento. Cercava un luogo dove cominciare, ma non trovò né casa né strada. Stava per tornare indietro quando vide un piccolo fiore giallo crescere tra le pietre. Perché sei qui? domandò. La Ginestra non rispose, continuò semplicemente a crescere. Il viandante allora lasciò cadere una cosa che portava nel fagotto, poi un'altra e un'altra ancora. Ogni volta che lasciava qualcosa, il cammino diventava più leggero. Dopo molti giorni si accorse che dietro di lui erano rimasti semi, ombra e qualche traccia di passaggio, non aveva trovato la strada: l'aveva fatta camminando. Prima di ripartire guardò la Ginestra. Tu sapevi dove andare? Questa volta il vento mosse i fiori, e il viandante capì: ogni cammino comincia con una domanda; ogni fine contiene una partenza e ogni partenza apre un nuovo ciclo. Il Matto dei Tarocchi continua il suo cammino con un fagotto leggero, e non conosce la strada: il passato, quando smette di essere rimpianto, diventa humus, e se continui a camminare, la vita si rinnova. Barbanera dice: a chi Dio è vicino, gli angeli sono accanto.



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