|foto mezzeto CORBEZZOLO africo, Arbuto unedo berry, zone clima mite, ricresce dopo incendi, arbusto sempreverde, spontaneo di macchia, Ericacea fusti rossi, fungarolo caccia; reca turioni, riemergendo dal fuoco, su altre specie macchia, rustica siepe, fiori otto-dicembre, frutta autun seguente, resiste siccità, a luglio talea e seme: rametto gem portante, radice torba-sabbia, 2 anni trapianta. Bacca zucchero tiene, conserve e canditi, succhi Vino digestivo, bacca con picciolo, un poco psicoattiva, distese su carta, in ombra essiccare, girale spesso, in sacchi carta serba, bacca disinfetta, tratto urogenitale; anti diarrea, astringe intestinale, fa miele pregiato, amarognolo un poco, infusi foglie-fiori, diureti antisetti, corteccia di tannini, decotto di radici, riduce ispessimento, pareti arteri siti. Leggenda |monteConero, dal greco komaros, corbezzolo pianta, diffusa su montagna, i greci siracusa, giunti in tal area, fondano Ancona, e usano pianta. Africo è metafora del percorso, di catabasi ed anabasi, dopo il fuoco ecco le stelle, che Dante ci racconta, nel percorso degli avi: trivio è grammatica di Luna, dialettica di Mercurio, retorica di Venere. Quadrivio è aritmetica del Sole, musica di Marte, geometria di Giove, astrologia di Saturno. Università è fisica di Stelle-fisse, Metafisica Cielo-mobile, teologia di Empireo. Dialettica convince con argomenti, retorica con estetica di parole e suoni, sue figure retoriche sono trucchi, del mestiere di uso delle parole, oltre il loro significato, a render concetto più espressivo, seduttivo e convincente. Si dividono in tre famiglie, figure di suono musicali, fresco fruscio delle foglie. Figure di posizione, giocan sull'ordine delle parole, come il chiasmo o simmetria: Odisseo l'astuto e il pio Enea. Figure semantiche o tropi, mutan significato letterale, creando legami di immagini, come metafore e allegorie, che uniscon due concetti simili, come i capelli d'oro. Aristotele libro Retorica elenca figure suggestive, che colpiscono emozioni, di ogni ascoltatore, poi Cicerone e Quintiliano, tradussero tutto in latino. Anafora torna indietro, ripete la stessa parola, anà significa in alto, foro è portare; Anagogia ti guida verso l'alto, elevando il significato, è uno dei quattro metodi, o livelli di interpretazione, di testi antichi letterari, usato nel Medioevo: connette parole terrene, alle realtà mistiche celesti, anagoghé vuol dir guidare, condurre in alto o elevare, ad esempio Gerusalemme, è letterale città fisica; il senso anagogico la vede, come celeste Paradiso. Quattro Sensi della Scrittura, sono bussola per Dante, quattro strati significato, sovrapposti come cipolla: Senso Letterale è immediato, la cronaca dei fatti, Dante che visita Oltretomba. Senso Allegorico è la verità, nascosta sotto bella menzogna letterale, ti dice in cosa credere, Dante è umanità intera, smarrita in peccato/selva oscura, che ritrova via della salvezza, attraverso Virgilio la ragione, e Beatrice fede/amore. Senso Morale è insegnamento pratico, per la vita tutti i giorni, ti dice come comportarti, invita lettore a fuggir vizio, e a scegliere virtù, per vivere una vita degna. Senso Anagogico connette, storia terrena al destino eterno, anima e misteri divini, in Commedia è transizione, dell'anima dalla schiavitù, della corruzione terrena, alla libertà/gloria nel Paradiso.
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quidf gemello 200
lume200-Raseno conduce due attori sul Monte Conero, dove il paesaggio mediterraneo conserva un miele raro. Tra la macchia compare il corbezzolo, Arbutus unedo, sempreverde dai fusti rossastri, dai fiori chiari e dai frutti che maturano mentre sulla stessa pianta già nascono nuovi fiori, visitati dalle api. Raseno si ferma a guardare un tratto, dove è passato il fuoco: l'arbusto sa tornare dopo l'incendio, quando la terra sembra aver perso ogni forma, ricomincia dai germogli, dal legno e dalle radici, ricostruisce la propria vita. Raseno racconta allora la discesa e la risalita. Dante scende nell'Inferno prima di poter salire verso il Paradiso. La catabasi non è soltanto caduta, può essere un viaggio dentro ciò che non si vorrebbe vedere. L'anabasi non è una fuga dalla materia, ma il movimento con cui, dopo averla attraversata, qualcosa torna verso la luce. Il corbezzolo sembra conoscere questa legge, la sua vita non procede sempre verso l'alto, talvolta deve passare attraverso il fuoco, perdere una forma, restare nella terra e attendere. Poi ricomincia. Questo Lume appare quando una parte di te sta attraversando una discesa che non puoi evitare. Forse non ti viene chiesto di tornare indietro, ma di scoprire che cosa può rinascere dopo ciò che è bruciato. Attraversa la prova senza identificarti con ciò che è andato perduto: la discesa non è necessariamente una sconfitta, può diventare il luogo nel quale una forma precedente di sé lascia spazio a una forma nuova. Che cosa nella tua vita sta chiedendo di essere attraversato, invece che evitato? Che cosa è bruciato, ma non è veramente morto? Da quale radice potresti ricominciare? Dopo il fuoco, non cercare la forma perduta: cerca la radice che è rimasta viva: non avere fretta di tornare ciò che eri, ma attraversa ciò che deve essere attraversato, conserva ciò che è ancora vivo e lascia che rinasca al proprio tempo.|
oracolo 200
lume200-Raseno conduce due attori sul Monte Conero, dove il paesaggio mediterraneo conserva un miele raro. Tra la macchia compare il corbezzolo, Arbutus unedo, sempreverde dai fusti rossastri, dai fiori chiari e dai frutti che maturano mentre sulla stessa pianta già nascono nuovi fiori, visitati dalle api. Raseno si ferma a guardare un tratto, dove è passato il fuoco: l'arbusto sa tornare dopo l'incendio, quando la terra sembra aver perso ogni forma, ricomincia dai germogli, dal legno e dalle radici, ricostruisce la propria vita. Raseno racconta allora la discesa e la risalita. Dante scende nell'Inferno prima di poter salire verso il Paradiso. La catabasi non è soltanto caduta, può essere un viaggio dentro ciò che non si vorrebbe vedere. L'anabasi non è una fuga dalla materia, ma il movimento con cui, dopo averla attraversata, qualcosa torna verso la luce. Il corbezzolo sembra conoscere questa legge, la sua vita non procede sempre verso l'alto, talvolta deve passare attraverso il fuoco, perdere una forma, restare nella terra e attendere. Poi ricomincia. Questo Lume appare quando una parte di te sta attraversando una discesa che non puoi evitare. Forse non ti viene chiesto di tornare indietro, ma di scoprire che cosa può rinascere dopo ciò che è bruciato. Attraversa la prova senza identificarti con ciò che è andato perduto: la discesa non è necessariamente una sconfitta, può diventare il luogo nel quale una forma precedente di sé lascia spazio a una forma nuova. Che cosa nella tua vita sta chiedendo di essere attraversato, invece che evitato? Che cosa è bruciato, ma non è veramente morto? Da quale radice potresti ricominciare? Dopo il fuoco, non cercare la forma perduta: cerca la radice che è rimasta viva: non avere fretta di tornare ciò che eri, ma attraversa ciò che deve essere attraversato, conserva ciò che è ancora vivo e lascia che rinasca al proprio tempo.
|semine: 2025-01-05 potaCorbezzi 14feb19(vignolini3) 2015(Bolsena6)
|raccolta: 2025-11-23 africo 9-1nov_init 2024(2nov_init) 2023(11nov-last 26ott-init) 2022(20nov_1kg-init) 4dic_crema+nespole+acquacalda, 6nov21