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rapanello La crescita sotto terra (46) 46-Le Brassica Rap lingua italico | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | flora_senape-nera_cibo.mp4 | orto_ravanello_benefici.mp4 |musica 251118ayami-sestier.m4a
porcini Donare ciò che abbiamo ricevuto (232) 21-lume232-DONARE: lingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi-15eduli.mp4 | porcini-chiamati-da-muscaria_ottobre.mp4 | |musica ancilla2018.m4a
orniello La goccia esatta (359) 21-lume359-IL MOND lingua italico | foto arboreto | audiolibro | flora_frassino-manna_raccolta.mp4 | flora_frassino-manna.mp4 | frassino-manna_giulio-gelardi.mp4 |musica 15-Vivaldi.mp3
46:lume046-Le Brassica Rapa producono radici grandi, tonde o poco allungate, con polpa dolce-terrosa; si consumano crude, cotte o in zuppe e sono ricche di fibre, vitamina C, antiossidanti e minerali utili al metabolismo e alla regolarità intestinale; nell'orto la rapa viene lasciata maturare nel terreno secondo i ritmi della stagione. Il proverbio contadino lega la semina e la raccolta a giorni precisi, ricordando che la crescita agricola rispetta un calendario naturale. I Ravanelli (Raphanus sativus) hanno radici più piccole e croccanti, dal sapore piccante amarognolo, si mangiano soprattutto crudi e favoriscono la digestione grazie ai composti solforati; aiutano il fegato e depurano l'organismo. Il Daikon è varietà asiatica del ravanello, è più grande e delicato: stesse vitamine e carotenoidi, è usato crudo, cotto o marinato, ha effetti digestivi e rinfrescanti. Il ravanello selvatico (Raphanus rapanistrum) ha proprietà diuretiche e depurative, è supporta le vie respiratorie. Il Ramolaccio è simile alla rapa ma più piccante, si consuma crudo o grattugiato. Il Rafano (Armoracia rusticana) è una radice più pungente, usata come condimento, ha composti volatili che stimolano digestione e circolazione. Infine Raponzolo (Campanula rapunculus) o Rapunzel nella tradizione germanica, offre radici croccanti e foglie adatte a insalate e minestre. Rapunzel è una radice ponte fra racconto e orto, riporta la fiaba dentro la terra, dove ogni vivente ha un proprio tempo, con crescita rapida o lenta, che se viene forzata, perde la sua qualità. La radice insegna una misura semplice: prima di raccogliere, lascia crescere. Barbanera dice: 15 di Agosto, se vuoi buona Rapa per giorno di Maria sia nata, poi la cogli al primo dicembre, giorno dell'avvento, dove ravanello ha il viso bello.| Rape e ravanelli, radici simili ma diverse: le rape, grandi e tonde, dal bianco al viola, hanno pelle spessa e sapore dolce-terroso; i ravanelli, piccoli e allungati, dal rosso al bianco, con pelle sottile, hanno gusto piccante-amarognolo. Il daikon asiatico, grosso e verde, è ricco di vitamina C e betacarotene, ottimo crudo, cotto o marinato, con proprietà digestive e depurative. Le rape si consumano crude, cotte o in zuppe, ricche di fibre, vitamina C, antiossidanti, minerali, utili contro anemia e tosse. Il ravanello comune (Raphanus sativus) cresce veloce, si raccoglie più volte l’anno, ama suolo sciolto, ed è digestivo grazie allo zolfo; si associa bene in orto a carote e lattughe. Il ravanello selvatico (R. rapanistrum), detto “amareddu”, è usato cotto o ripassato, con effetti diuretici, depurativi, utili a reumatismi e catarro. Il ramolaccio, più grosso e piccante, ricorda la rapa e si consuma crudo o grattugiato. Il rafano o barbaforte, radice bianco-gialla dal sapore forte, entra in salse e condimenti. Il Raponzolo (Campanula rapunculus), radice croccante e foglie commestibili, legato al mito di *Rapunzel*, si coltiva e si consuma in insalate o minestre. La senape (Brassica nigra o alba), dalle foglie e semi piccanti, è usata come condimento, in bagni e pediluvi curativi contro bronchiti, reumatismi e raffreddori.# RAPE e RAVANELLI, entrambe verdure radicate, con alcune differenze, di aspetto, gusto e uso, Rape son più grandi e tonde, con pelle liscia e spessa, color dal bianco al viola. I ravanelli son più piccoli, di forma più allungata, con pelle sottile, e colore dal bianco al rosso, poi il Ravanello cinese, verde radice grossa, detto daikon in Asia, pur consumato crudo, cotto o marinato, ha C B betacarotene, digestive e depurative. Rape han sapore dolce, e leggermente terroso, mentre i ravanelli, hanno un sapore piccante, leggermente amarognolo; nell'uso in cucina, le rape in insalate, zuppe e contorni cotti, mentre i ravanelli, son consumati crudi, in insalate o a fette snack, o come condimento, per piatti come il sushi. Rape ricche in C, fibre e antiossidanti, mentre i ravanelli, pur fonte di vita C, potassio e fito buoni. |RAPA verde o viola, bianca o nera appare, tubero radice, adatto per l'inverno, cruda oppure cotta, essiccata e conservata, coltivata dai buddhisti, nel tempio di |Shaolin, cugina è Cavolrapa, che se cresce aiuta pure, con minerali e vitamine, radice inverno nutre pure. Rapa bianca sfiamma, cura fatica e tosse stanca, è bianca dolciastra, radice tonda tozza, ha fosforo e calcio, ferro e potassio, aiuta emoglobina, contrasta anemia. Rape bianca rossa e gialla, son ricche di fibre, potassio calcio e C, consuma crude grattugiate, oppur cotte al vapore, lesse o saltate, per zuppe o ravioli. |RAVANELLO coltivato, raphanus sativus, semina da Marzo, e mangi ogni stagione, ama suolo sciolto, è cibo e medicina, ha zolfo digestivo, frutto suo siliqua, strozzata fra 1 seme e l'altro. Carota e Ravanello, consociano radice, una và profonda, altra in superficie, Bietole e insalata, fa seme oppur dorme, lento il prezzemolo, ombrellife conforme. Lattuga e Ravanello, sia stessa aiuola, dopo 3 settimane, picchetto 1 Ravanello, dopo 1 mese Lattuga, infine le carote, il veloce ravanello, ogni 15 raccoglie. Rapanus rapanistrum, è ravanello selvatico, diffuso amareddu, mangia lessate e ripassate, salta in padella agli-olio-persica, delizie assicurate, radice cuoci a strisce, ottimo sapore, utile a chi soffre, reumatismi ritenzione, diuretico eccellente, depuratore sangue, vince inappetenza, e scioglie catarro, buon x nevralgie, decotto in latte caldo. Ramolaccio selva, rapesto rapastrello, radice a forma di ago, simile a 1 Rapa, brassica annuale, ispida ramificata, con gracile radice, piccante a insalata: grattata su patate, fatte a tocchetti, da giovane pianta, si colgon le cime, simile a fratello, RAFANO barbaforte, debole nell'orto, facile soccombe, radici bianco-gialle, usate a fare salse, mentre giovan foglie, usa in insalate, a dar sapore forte. |RAPONZOLO campanula, detto raperonzolo, Campanula rapunculus, rampusoi rapunzel, porcino di piante mangerecce, alla sagra di Borghi in Romagna, ogni 15 aprile: sali ai paesini, portando uova sode, pane vin sui prati, radice olio vuole, rapunzel gustose, lunghe schiacciate, foglie x minestra, o brodo di pollo, fior indaco campana, fittone io colgo. Bienne fusto ramoso, alto meno peloso, radice fusiforme, carnosa e croccante, foglie base amare, buone in insalate, radice ha inulina, dai peli puoi mondare; pannocchia fiori eretti, calice viola azzurro, biancastro talvolta, fiorisce maggio-giugno, capsula giugno, semi come polvere, color marrone spunto. Semina a fin estate, distanzia x radice, su suolo lavorato, oppure in semenzaio, a inizi primavera, cogli radice foglie, gustose in insalate, radice cruda mordi. Raponzolo inverno, ha radice tuberosa, getti primavera, conditi come asparagi, infuso foglie fiori, pare rinfrescante, antisettico vulnerario, collutorio orale. |SENAPE nera Mustarda, Brassica nigra, diffuso condimento, foglie sotto aceto, o semi frantumati, messi in mosto vino, cui nome mosto-ardente, buono digestivo; da evitar se irritato, a vie urinarie, emetica revulsiva, bianca purgativa, Senape Bianca meno piccante, è coltivata, per sua farina, industrial confezionata. Entrambe per bagni, x le |bronchiti, |congestioni |nevralgie, polmon |reumatismi, annua polimorfa, gialli fiorellini, ciuffi e steli fini, porta molte foglie. Maggio fin Settembre, apice infiorato, autunno porta frutti, baccelli di semi, essicco tarda estate, voglio conservar, buoni da mangiare, oppure germinar: foglie cotte mangio, uguali a spinaci, foglie giovan crude, aggiungo insalate, cime avan fiorita, broccoli cucinati, ama sole e muore, a freddi invernali; su piedi freddi, pesto semi in calzini, in casi congestione, a bronchi e polmoni, immergo miei piedi, in suoi caldi decotti, |fomenti-pediluvi, o raffreddori e |spasmi, semi in acqua calda, aiuta piedi e mani. ravanel-fagioln_semine-a-luglio.m4a
lume046-RAPUNZEL vive chiusa nella torre come una pianta in vaso stretto: lontana dal mondo, ma non immobile. In quel tempo sospeso, qualcosa dentro di lei si ordina e matura. Rapunzel è la Bella Addormentata nel bosco, una principessa colpita da un incantesimo che la fa cadere in un sonno lungo cent'anni, insieme al suo regno. L'arrivo di un principe, dopo il tempo stabilito, la risveglia con un bacio, riportando la vita al castello. Il regno intero segue il suo ritmo, come un campo che riposa. La rapa e la fiaba insegnano uno stesso ciclo: un sonno lungo non è fine, ma incubazione della vita; ciò che sembra fermo sta trasformandosi; l'ombra è preparazione. Nel linguaggio della natura, ogni crescita ha una fase nascosta: radici che si rafforzano, energie che si accumulano, forme future che non sono ancora visibili. Quando arriva il risveglio, non è un miracolo improvviso: è il risultato di un tempo rispettato. Così anche nell'orto e nella vita: ciò che matura troppo in fretta è fragile, ciò che attraversa il suo inverno interiore diventa forte. Il lume insegnante che: nei cicli della vita, la crescita a volte nasce nel silenzio, come una seme chiuso sotto terra o una principessa chiusa nella torre, dove pausa e silenzio sono parte della crescita stessa. Quando arriva il momento di uscire dalla torre, il risveglio non cancella il tempo trascorso, lo porta con sé. Che cosa nella tua vita sta crescendo senza essere ancora visibile?
232:sogni21-lume232-DONARE: scambio di energie vitali, cedendo ciò di cui non abbiamo bisogno così da poter essere più puri nell'essenza. Il sognante è pronto a ricevere nel tepee; il vero dono non consiste nel dare per ricevere qualcosa in cambio, ma nel lasciare che ciò che abbiamo guadagnato possa generare nuova vita altrove. Anche il Porcino vive attraverso uno scambio: riceve dalle radici e restituisce al bosco ciò che è diventato. Le immagini della carta approfondiscono questo movimento: il diamante trattenuto fra due mani ricorda di tornare a ciò che ha più valore. L'uva matura invita a offrire senza badare a come l'hai ricevuta, disponibile verso coloro che sai non avere nulla da darti. Il sognante fa il bagno all'amante: alcuni ricevono amore e altri lo danno, impara a dare amore solo quando ne stai ricevendo. Il dolce di compleanno viene tagliato per essere servito: esser nati significa essere la prima persona per noi stessi e per la vita, impara a dare tutto te stesso ad ogni momento della tua vita). L'operaio che pulisce mostra che il servizio non è umiliazione, ma continuità del lavoro della vita: servi gli altri con vivacità e non con umiltà. Il bimbo riceve una carezza dalla mamma prima di andare a scuola: nel ricevere impara a donare, rispondi con partecipazione ad ogni atto di amore. Arlecchino è il sognante danzano: crea situazioni che permettano una maggior partecipazione reciproca. Il dono non chiede di ignorare i propri bisogni: chiede di soddisfarli direttamente, senza manipolare l'altro per ottenere ciò che ci manca. Come il fungo e l'albero, possiamo dare proprio perché siamo parte di uno scambio più grande. Il tuo compito è riconoscere ciò che hai ricevuto e chiederti che cosa, attraverso di te, può continuare a vivere. Barbanera: La generosità non impoverisce chi sa ricevere.| I funghi sono una parte essenziale degli ecosistemi, creando micorrizie, simbiosi naturali che favoriscono la crescita delle piante, come pini, abeti e querce. Questi funghi, che si sviluppano sotto terra, sono fondamentali per la salute del suolo, ma vengono minacciati da concimi e pesticidi. Nonostante ciò, i funghi possono tornare a prosperare, migliorando l'ecosistema e arricchendo l'ambiente di piante rigogliose. Le micorrizie si trovano in ambienti come cavolfiori, bambuseti, canneti, e sotto il biancospino, in suoli ricchi di humus decomposto. Questa simbiosi è molto potente e può essere utilizzata in orticoltura, migliorando il terreno mescolando il fungo con acqua. I funghi crescono bene al sole, spesso in fessure di cortecce, dove animali come gli scoiattoli raccolgono le riserve per l'inverno. Tra i funghi più noti, Hemileccinum depilatum, o "leccino giallo", appartiene alla famiglia dei boleti. Ha pori piccoli di colore giallo ocra e un sapore dolce e fruttato, ma emette un odore fenolico che ricorda l'inchiostro. Cresce in suoli umidi e argillosi, preferendo piante come lecci e querce. Porcino (Boletus edulis) appare in autunno dopo le piogge di aprile e maggio, simbionte di quercia, castagno e nocciolo, i porcini hanno carne bianca e pori bianchi, mentre l'Hemileccinum ha carne gialla e un gambo senza reticolo: entrambi sono commestibili e si usano cotti, sottolio o aceto. La loro crescita è legata alle piogge autunnali e può essere favorita dalla luna crescente.# FUNGHI 蘑菇 mogu ecosistema, creano micorrizie, tutti utili sono, selvati o coltivati, cibo e medicine, 2 fondamentali: micorrize e arbusculari, su piante forestali, pini abeti e querce, simbionti naturali, i funghi sotto terra, diffondono lenti, uccisi dai concimi, veleni ed arature, ma torna con sforzo, pianta rigogliosa, odora di fungo, ecosistema sposa. Micorrize cavolfiore, peperon bambuseto, canneto e biancospino, roseto e sottobosco, tre strati humus decomposto, in ultimi tre autunni, ultimo è + potente, mescolo con acqua, in orto poi mi rende. Funghi posti al sole, fessure di cortecce, Scoiattolo dispone, seccare autun riserve. |HEMILECCINUM Depilatum o Impolitum, detto leccino giallo, famiglia boletacea, ma diverso da Boletus, pori piccoli giallo ocra, carne soda che non vira, resta giallastra, edule sapor dolce, odor fruttato ma di fenolo a base gambo, simile ad inchiostro, scarta quan pulisci, termofila e calcicola, simbionte di lecci e querce, carpini e noccioli, solitario o piccin gruppi, suoli umidi argillosi, a inizio di autunno. |PORCINI buon autunno, Boletus edules sono, piogge aprile-maggio, simbionti di nocciolo, quercia e castagno, simili a Hemileccinum giallo, eduli entrambe, boleti han carne e pori bianchi, reticolo su gambo, mentre Hemileccinum, carne gialla sen reticolo, appunto depilato, ma fenolo a base gambo. Porcini cotti o crudi, sottolio od aceto, ritornano con piogge, agosto autunno vedo, luna primo Luglio, trovai 1 Cesarea, 1 cappello arancio, lamelle gialle avea.
lume232-Dopo una pioggia gentile d'autunno, Pang Ming cammina con tra querce, castagni e noccioli. Ai piedi di un vecchio albero vede affiorare un Porcino dal cappello bruno, nato in silenzio grazie all'abbraccio invisibile tra il fungo e le radici. Un giovane gli domanda: maestro, qual è il segreto di una vita ricca? Pang Ming sorride. Guarda il Porcino: tutti ne ammirano il frutto, ma pochi vedono ciò che accade sotto terra: le sottili trame del fungo si uniscono alle radici degli alberi; il fungo offre acqua e nutrimento, l'albero ricambia con ciò che sa donare; nessuno prende tutto per sé e proprio per questo entrambi prosperano. Pang Ming raccoglie il Porcino con gratitudine e lo cucina lentamente, perché il suo profumo ricordi il bosco dopo la pioggia. Poi invita il giovane a praticare il Laqi dello Zhineng Qigong. Le mani si aprono e si richiudono lentamente, come radici invisibili che scambiano energia con il cielo e con la terra. Così è anche il cuore, dice, quando il cuore trattiene ogni cosa, si inaridisce; quando dona ciò che ha ricevuto, la vita continua a fiorire. Il giovane comprende che il dono più grande non è possedere, ma partecipare alla stessa armonia che unisce il Porcino, gli alberi e l'intero bosco.
359:tarot21-lume359-IL MONDO. Trova il punto in cui gli opposti smettono di combattersi e diventano una stessa forma. Il Mondo non è perfezione immobile, ma compimento: il cerchio nel quale ogni direzione trova posto. Quando la vita smette di essere divisa tra ciò che deve essere trattenuto e ciò che deve essere lasciato andare, anche una piccola goccia può diventare dolcezza: se la lama arriva appena all'alburno, compare una goccia limpida, se si insiste la linfa si disperde, se ci si ferma prima, nulla affiora: la manna nasce solo nel punto esatto in cui forza e delicatezza diventano la stessa cosa. L'Orniello della manna (Fraxinus ornus) insegna che esiste una misura precisa tra proteggere e aprire, trattenere e lasciar scorrere: la manna nasce quando la mano riconosce quella soglia e sa fermarsi. Corpo e spirito, materia e respiro, ferita e nutrimento possono allora comunicare. Barbanera dice: spirito e corpo procedono assieme, non cercare lontano ciò che hai vicino.| Orniello della Manna (fraxinus ornus), anche conosciuto come frassino minore, è un albero o arbusto che cresce spontaneamente in Europa meridionale, in terreni secchi e soleggiati, come quelli delle valli piemontesi e delle colline siciliane. Ha una chioma a forma di cupola e da una corteccia grigia liscia, fiorisce a maggio con spighe bianco-gialle: la sua linfa, chiamata manna, è storicamente estratta dalla corteccia incisa e usata come lassativo e purgante, oltre ad essere impiegata per combattere la febbre. La manna solidifica all'aria in cannoli e ha proprietà dolcificanti. Betulla (Betula pendula), originaria delle zone fredde, è un albero che si distingue per la sua corteccia bianca e liscia. Le sue foglie e la resina sono utilizzate in medicina popolare per curare ferite, eczemi e punture d'insetti. La resina, che può essere bollita e applicata su ferite, è anche utilizzata per preparare birra minerale con proprietà diuretiche e drenanti. I rami della betulla vengono usati per la purificazione del corpo e per il trattamento di malanni. Le due piante sono apprezzate per le loro capacità di purificare l'organismo, stimolare la circolazione e migliorare la salute della pelle.# |Orniello-della-MANNA, frassino minore, |Fraxinus-ornus, albero o arbusto, vive sud Europa, chioma cupola schiacciata, corteccia grigia liscia, foglia caduca chiara, fiorisce maggio aromi, spighe bianco gialle, e frutti samare; ama terre secche, sopporta mare e city, cura aridi pendii, Appennino fin Sicilia, spontaneo in Piemonte, in valli soleggiate, a ripar dai venti nord, nei boschi Monferrato, compete con Querce, Cerri e Roverelle. Orinello colonia, già da 30 anni, presso il Castagno, aperto ed arioso, ama arido roccioso, calcareo o argilloso, presente nei Laureti, tra macchie, e colli Faggi. Duosicilia coltivava, x produzione manna, incisi rami-fusti, con la mannaia, linfa zuccherina, estrae incisa corteccia, stalattiti ancora amare, a contatto con aria, solidifica in cannoli, dolcifica e schiarisce. Lassative e purgante, manna sciolta in latte, toccasana zuccherino, detto Mannosio, |Mannitolo in alcool, zuccheri e sali, febbri pure sfiamma. Orniello differenzia, da Frassino maggiore, per portamento bonsai, foglie + tonde chiare, tronco più contorto, o dritto affusolato, a primavera produce, profumate fioriture; con Salice delimita terre, fa sostegno a fili vite, adatto per viali, legno mobili e tannini, sotto esso crescon funghi, sebbene non simbionti, se associato a Querce, Leccio Rovere o Cerro, Porcino e Ovolo buono, Amanita Cesarea, presenti in bosco Orniello, porcini primavera. |BETULLA berjoza russa, a cui legano avi, utili alla vita, Freya Luce ai germani, Brida celta amica soma, fungo simbiosi, tronco bianca luna, corteccia liscia noti; rami a fustigare, corpo nudo nel banja, x sangue circolare, e pelle riparare, sue galle-ferite, fa resina gialla, che cura ferite, e colora viso dama; rami e fuoco pecka, son piccole torce, brucia senza fumo, a polmone drena scorie, illumina il mondo, suo latte cur malanni, tien pulito corpo, cogli incisi tagli: acqua fermentata, diuretica drenante, attinta a cannuccia, birra minerale, resina essuda, pestata e bollita, cura ulcere ferite, pece di betulla; su eczemi e punture, insetti repelle, a Maggio reca fiori, e foglie x tisane, di resina coperte, appiccicosa canforata, sfiamma bocca e derma, foglie a macerare, in vino bianco medicinale. TAROT XXI_|Le-MONDE: Riconosci il tuo percorso e celebra il tuo successo; realizzazione su tutti i piani, quintessenza, altre persone ci offrono aiuto, delegare organizzare, visione delle quattro direzioni o accampamenti, viaggio, soluzione quadratura cerchio, trovare il proprio posto nel mondo: una donna seminuda al centro di una corona, regge due bastoncini nelle mani, circondata da una mandorla di foglie di quercia, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli degli Evangelisti e dell'apocalisse: Angelo (Matteo) Aquila (Giovanni), Toro (Luca), Leone (Marco). La carta compendia due figure geometriche, cerchio e quadrato, simbolo di Cielo e Terra, e simboleggia la sintesi ultima, la raggiunta quaternità alchemica, il successo, l'azione magnetica del cosmo: solo chi possiede tutte le virtù diviene mondo, cioè puro e universale. Il mondo poichè è completezza e integrazione degli opposti, potenzia i significati di tutte le altre carte a essa collegate, a dritto o rovescio, paradosso del divino (Sè o fonte) nel corpo degli umani, invitando magari a chiuder cicli di vita o aprirne di nuovi, vivere in modo emotivamente costruttivo ciò che gli eventi pongono o sottraggono. |FAUL: una delle città dei Papi, riflesso della città celeste interiore che muove tutti, come nelle storie cinquecentesche di Annio da Viterbo, dove le lettere della parola Faul, scolpite sui quadranti di un globo custodito dal leone alchemico di Nicea, sarebbero l'acronimo dei quattro castelli di slava memoria, Fanum Voltumne, tempio e bosco sacro della confederazione etrusca, Arbano, Vetulonia e Longula, quartieri poi uniti che diedero origine allo stemma/mandala della prima città tirrenica dei papi. BOSCH: se siamo in grado di accettare ogni cosa di noi, nell'ombra come nella luce, allora siamo completi. AFRO: Oduduwa, prese al fratello Obatala il compito di finire la creazione di Olorun, Nigeria. |Oxalá, Gesù Cristo in empireo
lume359-Seba cercava da anni il modo di ottenere la manna; incideva, provava, insisteva, ma l'albero non gli dava nulla. Un giorno un vecchio siciliano gli disse: forse non devi fare di più, ma devi fare un poco di meno. seba fece un piccolo gesto, preciso, poi si fermò. Attese; dopo poco apparve una goccia limpida, non era grande, ma conteneva tutto ciò che serviva. Da quel giorno imparò che esistono ferite che liberano e ferite che distruggono, aperture che nutrono e aperture che svuotano. L'Orniello insegna: se ferisci troppo l'albero sanguina, se non osi abbastanza non nasce nulla. La manna compare solo in quella soglia sottile dove forza e delicatezza diventano la stessa cosa. La saggezza non consiste nel non toccare mai la soglia, ma nel riconoscere il punto esatto in cui fermarsi. Quando troviamo la misura giusta, ciò che sembrava una ferita diventa nutrimento, il tempo, come l'aria calda dell'estate, compie il resto: la linfa si fa dolcezza, l'arcobaleno riporta il sereno.