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pino Pino e pinoli, umiltà e resilienza (6) 06-PINO. Umiltà n lingua lusitano | foto nocciocastano | audiolibro | flora_pino-corteccia_drbianchi.mp4 | pinoli_coglitori_spagna.mp4 | pinoli-sani_pineta-cura-pertosse.mov |musica 01_Satchiananda.mp3
abete Respiro di Abete ed Eucalipto (11) 11-KRAUTEROIL è m lingua latingreco | foto arboreto | audiolibro | flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 | eucalipto_antivirus-febbre-cefalea.mov | quercia-sughero_antibattere.mp4 |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi03.mp3
melograno Accogliere ciò che ci trasforma (331) 21-lume331-Equilib lingua latingreco | foto mezzeto | audiolibro | frutti_melograno_pollone-talea.mp4 | frutti_melograno_pardini.mp4 | |musica 71_Mamae_Oxum.mp3
6:lume006-PINO. Umiltà non significa diminuire se stessi, ma trovare la propria misura: radicarsi nella Terra senza smettere di guardare il Cielo. Il Pino resiste al vento perché possiede radici profonde e una struttura capace di piegarsi; la sua pigna custodisce un ordine naturale che si ripete in spirali, mentre gli aghi caduti ritornano lentamente alla Terra e diventano nutrimento. Anche il banchetto raccontato nei Vangeli diventa immagine di questa misura: non cercare il primo posto, ma lascia spazio; non chiederti soltanto che cosa puoi ricevere, ma chi puoi accogliere. La pratica del Pino è semplice: cammina lentamente, ascolta il respiro e senti contemporaneamente il peso dei piedi e lo spazio sopra la testa. Immagina radici che scendono e rami che si aprono. Poi chiediti: dove sto cercando di essere più grande del necessario? E dove invece, posso crescere senza togliere spazio agli altri? Come il Pino, puoi restare saldo senza diventare rigido, e alto senza perdere il contatto con la Terra. Barbanera ricorda: quando ottobre scoscia e tuona, l'invernata sarà buona.| Il Pino domestico (Pinus pinea) disegna le pinete costiere e custodisce pinoli in pigne a spirale aurea. Pianta resiliente, purifica l'aria e offre gustosi semi. Il pino silvestre regala balsami e rimedi invernali da gemme e aghi essiccati; il pinastro marino cura bronchiti e reumatismi con sue infusioni aromatiche. Resina e trementina alleviano febbri e dolori; i pinoli insaporiscono infusi purificanti. L’Araucaria cilena, conifera longeva, dona pinoli grandi e resiste ai climi rigidi.# PINO domestico, |Pinus-pinea pinoli, crea le pinete, tra coste e boschi, insieme al Marittimo, Pinus pinaster, |Aleppo e Silvestre, palude + salubre. |Pigne del Pino, han forme ovoidali, come anfore ed olle, conservano meglio, energie creative AP, due linee di crescita, spiraliformi lungo quali, si trovano i semi, cinque linee discendenti, in senso anti-orario, e 8 spirali ascendenti, girano intorno al cono, a incrocio queste linee, nascono i semi, rapporto 5:8, è |Sezione-Aurea, strutture complesse, a partire da pochi, semplici elementi, in auto-assemblaggio, nanotecnologie, livel molecolare, andamento a spirale, ovvero sinusoidale. |Pinolo con torba, a primavera nasce, combatte inquinamenti, muore se troppo, pinoli un alimento, di grande qualità, mentre Pin silvestre, rimedio popolar, 2 mesi su graticci, aghi gemme seccar, balsamo che cura, malanni invernal. |Pinastro vive mare, balsamo antireuma, consocia querce-lecci, acidifica suolo, gemme fresche-secche, sauna pediluvi, colte in aprile, infusi anti-bronchiti. Resina pungente, appiccica essuda, solubile aroma, di |Cedri e |Sequoia, incenso che secca, usa bagno vapor, muscoli calma, tisi e febbre bubbon. Pinoli con vino, purga sangue e reni, antisettico ferite, e olio massaggio, traspare |Trementina, x asma reumatismi, fumi rilassanti, in vini e gargarismi: 30 gemme trita, litro acqua bollente, miel 3 volte al di, seda |broncatarro, infuso aghi in acqua, cura mal di gola, tossi e vescica, mal di testa migliora. |Araucana del Cile, conifera resistente, produce gran pinoli, Araucaria imbricata, adatta + climi, cresce lentamente, sa vivere a lungo, se riesci a impiantar.
lume006-Raseno e Shirdi lasciarono il campo di Terabuti e salirono verso una pineta affacciata sul mare. Il vento passava tra i pini con un suono profondo, piegando i rami senza spezzarli. Shirdi si fermò davanti a un vecchio Pino e indicò le radici che affondavano nella terra, mentre la cima sembrava cercare il cielo. Guarda, disse, non è grande perché vuole essere più alto degli altri, ma perché sa dove affondare le radici. Raseno raccolse una pigna e osservò la spirale ordinata delle sue squame. Ogni cosa sembrava occupare il proprio posto senza pretendere quello degli altri. Più avanti trovarono un piccolo fuoco acceso da alcuni viandanti. Avevano pochi pinoli da condividere, ma li misero tutti insieme in una ciotola. Shirdi sorrise: il banchetto comincia quando smetti di chiederti quale posto meriti e inizi a chiederti chi puoi accogliere. Raseno ricordò allora le parole di Gesù sugli invitati al banchetto: chi cerca il primo posto può dimenticare il senso dell'invito, mentre chi sa stare con umiltà trova spazio per gli altri. Il vento aumentò e fece cadere alcuni aghi di pino sul terreno; nessuno li raccolse: sarebbero diventati nutrimento per la terra. Prima di ripartire, Raseno guardò ancora una volta la chioma del Pino. Radici profonde, rami aperti, frutti condivisi: forse l'umiltà era proprio questo, crescere senza occupare tutto lo spazio.
11:lume011-KRAUTEROIL è miscela svizzera di 31 olii senza alcol: Eucalipto e ginepro, Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, Timo Lavanda e Maggiorana, Limone e bergamotto, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso Arancio e Iris, Ribes nero ed achillea, noce moscata e Gelsomino, Artemisia e garofano, abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero. Rinfresca la bocca contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, per sciacqui gargarismi, purifica ambiente, allontana zanzare e insetti molesti, poche gocce per massaggio su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari e strappi muscolari, suffumigi e pediluvi; poche gocce sulle mani o dopo rasatura. Raseno sale verso la collina e comprende che ogni ascesa richiede stabilità, forza e umiltà. Gli torna alla mente il mito cinese di Pan-Gu, gigante primordiale le cui membra divennero montagne, boschi, fiumi e sorgenti: il paesaggio stesso appare come un corpo trasformato. Sognare la montagna indica un progetto interiore, un traguardo che richiede lavoro, agilità mentale e perseveranza; ma lungo il sentiero possono apparire guardiani e ostacoli, che chiedono fantasia, purezza di cuore e abnegazione. Salire significa avvicinarsi a una verità; scendere può indicare il compimento di un ciclo. Anche una caduta, se accolta, può rivelare la pietra che salva. Barbanera dice: non guardare ogni vento, o non entrerai mai nel mare; scegli il sentiero, radica i piedi e sali.| Abete bianco maestoso e resistente, ha radici profonde e chioma piramidale. Vive in boschi misti di montagna, fornisce legno, cellulosa e resina, ha proprietà balsamiche espettoranti. Diffuso in Europa, nei luoghi francescani. Lagerstroemia albero di San Bartolomeo, ornamentale dall'Asia, immune alle malattie, e tollera inquinamento, è legato al santo, venerato in Italia e Medio Oriente, protettore contro tentazioni e sofferenze, raffigurato con la sua pelle. Eucalipto australiano nutre i koala, cura tosse e bronchiti, ed è antiossidante, suo olio decongestiona, sua tintura repelle zanzare. Tra le piante officinali: Assenzio cura inappetenza, canapa aiuta digestione, acetosa è dissetante, aglio cura asma e dissenteria, saponaria lava i panni a mano, biancospino calma tosse, malva scioglie calcoli, Timo aiuta circolazione, Trigonella per catarri, Euforbia per la pelle, Borragine è sudorifera. Karité albero africano, dona frutti e burro curativo per alimenti, saponi e rimedi per ferite, dolori e parto. Kigelia africana ha frutti a salsiccia, con numerosi usi medicinali (anemia, epilessia, infezioni, micosi, sifilide, malaria), ma anche effetti tossici. Ricinodendro detto Niansa, fornisce semi oleosi, dal profumo di cioccolato, usati in cucina, saponi, vernici e medicin tradizionali, è afrodisiaco e antimalarico. Infine Dodonea africana, cresce tra mangrovie, con usi contro mal di denti, malaria e schistosomiasi.# |ABETE-Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero-SANBARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto |Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. Albero |KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto. |KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, |Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, |SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache.
lume011-Raseno attraversa un bosco di Abeti ed Eucalipti, un ecosistema verticale tra Terra e Cielo, dove il verde degli alberi incontra il blu dell'aria e il giallo dei funghi. Si siede sotto un Eucalipto e respira lentamente: l'albero della febbre, giunto dalla Tasmania e dall'Australia meridionale, ricorda come la natura possa trasformare un ambiente e aprire nuove vie alla vita. Le foglie aromatiche, raccolte mature e lasciate essiccare al buio, appartengono alla tradizione delle fumigazioni per il respiro. Intorno a lui l'Abete sale diritto, radicato nella terra e rivolto al cielo: il bosco diventa così una colonna vivente, in cui respiro e ascesa coincidono. L'insegnamento dell'albero non è dominare la montagna, ma imparare a salire senza perdere le radici. Oracolo: respira, radicati e procedi; ciò che sale davvero non dimentica da dove proviene.
331:amore21-lume331-Equilibrio e unità. Lei ha detto di si, nella sua anima ella ha accettato il suo amore, ed esso è cresciuto, l'equilibrio è stato raggiunto. Ci sono io, ci sei tu e, improvvisamente, noi, la Carta dell'Amore parla di un passaggio dall'io al noi: accogliere un dono e lasciare che la relazione trovi il proprio equilibrio; non si tratta di possedere l'altro, ma di ricevere ciò che l'incontro può trasformare. I chicchi del melograno entrano in questa storia di dono, benedizione e rinascita che, dalla Persia al Mediterraneo, porta nel frutto molti chicchi raccolti in un'unica forma: il suo fusto contorto, i fiori rossi e la maturazione del frutto, richiamano lo stesso ciclo di unità: la Rappascìola di Santa Lucia, una ricetta di Lucania che unisce grano, mais, melagrana, noci, miele e vincotto in un cibo rituale preparato nella notte del 12 dicembre. La pignatta viene lasciata perché la santa possa passarvi simbolicamente e lasciare la propria impronta. Il melograno ricorda che ciò che nutre può essere anche ciò che ci cambia, la domanda allora è: Che cosa sto accogliendo nella mia vita, e quale nuova forma sta facendo nascere in me? Immagina l'universo che ti offre amore, ora accetta quel dono con braccia accoglienti e trepidanti, poi dichiara: sono aperto all'equilibrio e all'amore nella mia vita, dico di sì! Fai o ricevi un dono amorevole, con il solo intento di portare armonia nella tua vita. Barbanera dice: Corpo satollo, anima consolata.| Melograno, usa piante da |pollone, non innestate, altrimenti al primo problema diventano solo ornamentali. Rappascìola di Santa Lucia è un dolce tradizionale di Senise (Basilicata), preparato la notte del 12 dicembre in onore della santa che, secondo la leggenda, cammina per le vie del paese lasciando impronte benedette: è cibo rituale fatto con grano, mais, melagrana, noci, miele o vincotto, simbolo di rinascita e abbondanza. I chicchi dorati e rossi rappresentano la vita che rinasce a primavera, uniti al passo femminile della santa che fa crescere la nuova spiga. La ricetta prevede ammollo e lunga cottura dei cereali in pignatta, poi l’aggiunta di miele, vincotto e frutti; la rappascìola si lascia sull’uscio di casa per ricevere la benedizione della santa e si consuma a colazione il 13 dicembre. Rappascìona, versione salata con legumi, si prepara a San Silvestro come augurio di prosperità, lasciando nella pignatta l’impronta simbolica dei “piedi dei santi”. Melograno, originario di Iran, Caucaso e Mediterraneo, ha fusto contorto e fiori rossi; i suoi frutti agrodolci maturano a fine estate e sono ricchi di antiossidanti, tannini e acido ellagico, che protegge cuore, arterie e prostata, con effetto diuretico, antitumorale e febbrifugo. Dal succo e dai chicchi si ottengono infusi, vini e liquori digestivi.# |Rappascìola Santa Lucia, si prepara a Senise, la notte della santa, che cammina lungo vie, durante la sua festa, calpesta dolce fatto, grano mais e melagrana, segno benedizione, mangiato a colazione, dai bambini golosi. Sera 12 Dicembre, una sfilata rappascìole, segnano le soglie, benedette del paese, Santa Lucia passa, lascia orme benedette, i bambini attendono alba. Grani dorati e rossi, in cammino verso il buio, indicano i semi, risorti a primavera, assieme al sol che cresce, col piede femminile, una nuova spiga grano, pannocchia e melagrana. Cammina Primavera, a Senise la ricetta, 8 persone 500g grano, 300 g mais, melagrana e 20 noci, bicchiere di vincotto, miele o cioccolata: la sera della santa, ammollo grano e mais, aspetta 12 ore, mattino lava e fai bollire, in acqua abbondante, a lungo fuoco basso, pignatta sul camino, scola i chicchi caldi, aggiungi miel vincotto, amalgamare bene, attendi che raffredda, aggiungi melagrana, noci e cioccolata, così macchiettata, metti fuori porta, in attesa del piede, di Santa Lucia, rappascìola offerta a lei, riceve sua benedizione, oggi 13 dicembre, Basilicata colazione. Rappascìona della sierra, è rappascìola salata, sempre grano e mais, con aggiunta di legumi, minestra preparata, il 31 Dicembre, consumata il giorno dopo, dopo assaggio San Silvestro, che lascia le sue orme: pignatta grano e miele, cuoce lenta nel camino, mattin seguente grano cotto, con piccola impronta, mia madre la fece, di nascosto con le dita, piccoli piedi dei santi, sul grano di pignatta, buon augurio reca, felicità e ricchezza in casa, mangiata a colazione. |MELOGRANO in 2 specie, edule ornamento, Punica granata nana, ha fusto contorto, pianta cespugliosa, origina da Iran, Caucaso e Himalaya, e Mediterraneo, pur talea 20 cm, legnosa fine inverno; fiori soli grandi, o riuniti a mazzetti, a estremità di rami, color rosso vivace, sboccian rami 1 anno, o su dardi rametti, a inizi estate, agrodolci frutti rossi, cogli fin settembre, grandi Roscioli. Foglie rosse emette, e verdi mature, fusto tannino, alcaloide è tenifugo, Melagrana Granada, erborista usa succo, acerbo febbrifugo, disseta matur frutto. Liquore Melograno, digestivo a fine pasto, accompagna macedonie, 800 gram chicchi, in litro alcool, tappa e avvolgi allume, 10 giorni macerare, 300 grammi miele, in acqua sciroppo, uniti a freddo, mix bottiglia vetro, 1 mese buio fresco. Frutti acidi agro-dolci, antiossidanti, astringenti diureti, abbassa pressione, aiuta prostata e reni, infuso fior contrasta, batteri dissenteri. Melograno succo, protegge cuore arterie, buccia tien tannini, x ulcere lenire: frutto antitumore, acido ellagico tiene, che induce apoptosi, di celle cancerose, sta nei Lamponi, con Fragole e Noce, succo inibisce, tumor mammella polmone, azzera diffusione, aiuta prostata guarigione. libro_asinodoro_vonfranz2.m4a
lume331-Proserpina teneva in mano un melograno. Ade glielo aveva offerto senza costringerla a mangiare, ma lei sentiva che quel frutto custodiva qualcosa che ancora non conosceva. Aprì la scorza e vide centinaia di piccoli semi, stretti gli uni agli altri come moltitudine dentro un'unica forma. Ne assaggiò uno, poi un altro, non sapeva che quel gesto l'avrebbe resa gravida e legata al mondo dei morti, cambiando il suo modo di abitare il mondo: una parte di lei sarebbe rimasta legata al buio, mentre un'altra avrebbe continuato a tornare verso la luce. Qui, maturare significa imparare a portare con noi ciò che abbiamo incontrato. Il melograno le mostrava che una vita può contenere insieme discesa e ritorno, perdita e abbondanza, inverno e primavera. Proserpina guardò i chicchi rossi e pensò che, ogni trasformazione comincia quando accettiamo qualcosa che non possiamo ancora comprendere del tutto. Immagina ora di ricevere un dono inatteso dalla vita, non devi sapere subito che cosa significhi, ma puoi chiederti: che cosa dentro di me è pronto a cambiare?