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voce: patagonia


 inuitfuegi Sedna, gli abissi e le memorie del fuoco (161) 61-Molti popoli de lingua veddha | foto eurafrica | audiolibro | popoli_inuit-saman.mp4 | popoli_yamana-nomadi.mp4 | giganti_nativi.mov |musica yo-da-terra-ao-astral.mp3
 mirtillo Lasciare maturare la scelta (319) 09-lume319-Dubbio  lingua slavonico | foto limoribeto | audiolibro | frutti_mirtillosiberia_lonicera-kamciatki.mp4 |  |  |musica 16_ragazzo_ryu.mp3

(): 2 quid censiti


161:lume161-Molti popoli del Nord hanno custodito il racconto di Sedna, donna trasformata in Signora degli abissi e origine degli animali marini. Nel mito inuit, dopo il tradimento del padre Anguta, Sedna perde le mani e sprofonda nel mare: dalla sua ferita nascono foche e creature che nutrono gli esseri umani. Solo l'angakoq, lo sciamano, può raggiungerla nelle profondità per chiedere perdono e ristabilire l'armonia fra uomini, animali e spiriti. Anche i popoli della Terra del Fuoco (Yamana, Alakaluf e Selknam) hanno vissuto una relazione profonda con mare, foreste e animali, custodendo canti e riti sul legame fra cielo e terra. La colonizzazione europea interruppe molte di queste memorie attraverso epidemie, deportazioni e distruzione culturale, ma le voci delle ultime sciamane conservarono una memoria preziosa: la natura non è una risorsa separata dall'uomo, ma una parentela da rispettare. Ogni cultura costruisce immagini del cosmo, una cosmologia vivente: anche nella storia europea esistono visioni alternative, come quella di Samuel Rowbotham, astronomo rielaborò la teoria geocentrica aristotelico-tolemaica, svolgendo misurazioni empiriche di longitudine e latitudine nell'emisfero australe. Come le sciamane fuegine cantano: ogni mare ha il suo abisso, ogni mito una ferita, cosi il ricercatore parla di regioni superiori dell'atmosfera, caratterizzate da freddo, secchezza e abbondanza di elettricità (etere infinito al di sopra di tutto) che conserva la materia e genera la luce delle stelle. Queste plurali visioni del mondo ci dicono che, nessuna civiltà possiede da sola il monopolio dell'immaginazione del reale. | SEDNA e i Popoli del Fuoco. Sedna, figura mitica inuit, rifiuta i pretendenti finché sposa un uomo-uccello che promette agio. Ingannata, torna dal padre Anguta. Inseguiti sul mare, lui la getta in acqua e le taglia mani e braccia. Sedna sprofonda e diventa Regina degli Abissi, generatrice di animali marini e anime. Solo lo sciamano (angakoq) può raggiungerla, affrontando prove. Sedna, senza mani, accoglie chi mostra rispetto. Se placata, dona pesci e foche al popolo. Se ignorata, scatena fame e tempeste. I Fuegini vivevano tra freddo e mare: Yamana e Alakaluf pescavano con canoe; gli Ona cacciavano guanachi e celebravano riti. Accendevano fuochi, si comunicavano con fumi, abitavano foreste australi. Con l'arrivo europeo, inizia lo sterminio: fame d’oro, deportazioni, fiere etnologiche, epidemie e sterminio per olio e terra. Popoli come Yaghan, Ona, Selknam quasi scompaiono. Le ultime sciamane, come Acuna Calderón e Kiepja, portano canti, miti e pratiche rituali. Tra i miti, un diluvio causato dalla Luna, uccide il Sole e segna l’inizio della morte, minaccia eterna per i pescatori.# |SEDNA bella donna, sogno di |Inuit/Eschimesi, da freddo mare viene, 1 vedova con figlio, nessuno le piaceva, rifiuta tutte offerte, uccel di mare un dì, vien a farle offerte: a Sedna promette, casa calda e vita dolce, pien di pesce e pelli, Sedna poi lo segue, volano al suo nido, ma Lei ha nostalgia, Anguta suo padre, in kayak la porta via; uccide uccel marito, clan vuole vendetta, lo inseguono sul mare, mosso in tempesta, Anguta è stremato, getta Sedna in mare, le taglia dita-braccia, lei va sprofondare, sarà Regina abissi, in ossa di Balene, mentre Anguta muta, nel primo |Angakoq, Inuit sciamano, che vuol Sedna visitare. Sedna morte-vita, presiede cibo-sorte, produce pesci-foche, e anime per corpi, a Lei spiri fan ritorno, 3 giorni dopo morte, invia tempeste-fame, a clan + discorde: solo Angakoq, viaggia al suo paese, periglie avventure, deve lui passare, Sedna veglia anime, custodite da 1 cane, saman giunto a lei, le mostra umane pene, e infine grazia chiede, dopo un contrattare. Sedna senza mani, permette lui entrare, lui torna con notizia, Lei vuole perdonare, animali troveranno, ancora i cacciatori, popolo avrà cibo, con riti riparatori. Popoli |FUEGINI, han grasso sotto pelle, a regger freddo australe, Magellano incontra, su stretto tierra fuego, Cile lunga terra, da nord al meridione, accendono le braci, con selce su pirite, su canoe sono poste, comunican con fumi, seguendo gran falò, i nativi |Alakaluf, battezza il luogo, Terra del Fuego, poiche gli elementi, assieme alla dieta, formano identità, di singoli gruppi. |Yamana tra i canali, a sud di Ushuaia, giunsero da nord, foreste faggi australi, adattano a risorse, su mari terre sud, spartivan territori, con altre tribù, su costa o zone interne, sviluppano costumi, abitudini diverse: yamana ed alakaluf, pescan con canoe, mangiano + pesci, uccelli mare e foche, se capitan talvolta, le balene grasse, fiocine ed arpioni, tirano col classe. |Ona parti interne, legano al |Guanaco, lo cacciano x carne, pelle di vestiario, luoghi iniziazioni, + tende dei rituali, narran loro miti, che curano gli umani. da Europa poi giunge, la piaga fame oro, terra del fuego, muta in un inferno, i Yamana pescatori, cacciati catturati, esposti nelle fiere, dette universali, indigeni del Fuego, e Igoroto Filippine, storia che ripete, equivoco del sangue, nomadi Fuegini, o di ande filippine, con Magayan di Mindoro, portati a |SanLuìs, assieme a circhi fiere. |Yaghan vanno estinti, a causa epidemie, vaiolo e morbillo, diffusi da coloni, che rubano il grasso, ad alimentar lampioni, nei paesi colti: spagnoli e francesi, croati itali inglesi, cacciaron indige, per prendere oro, e grasso balene, rapimenti e stermini, carne avvelenata, estinsero gruppi, alakaluf e yamana, Ona con |selknam. Acuna Calderon, ultima Yaghan rimasta, della sua nazion, come Kiepja sciamana, ultima Onas, muore inverno 966, lasciando suoi canti, ricchi di miti, che invocano aiuti, scambi guarigioni, controllo del clima, multe infrazioni. Fuegine culture, hanno 1 mito diluvio, indotto dalla Luna, moglie di arcobaleno, maestosa ma cattiva, uccide vecchio Sole, che fugge nel cielo, allor vien burrasca, origine di morte, e perenne minaccia, per pescatori sorte. rowbotham4_atmosfere_marisud.m4a
lume161-Sedna batte il tamburo tra vento e mare, e la sua vibrazione attraversa anche i mari australi e le foreste della Terra del Fuoco. Il suo insegnamento è semplice: ciò che sostiene la vita non appartiene all'uomo, ma gli viene affidato. Nel silenzio del mare artico, il cacciatore Inuit ascolta il ghiaccio, il vento e il respiro degli animali prima di cercare nutrimento. Ogni preda ricevuta dal mare è un dono che richiede rispetto e gratitudine. Quando il legame viene spezzato dall'avidità o dalla dimenticanza, anche il mondo interiore si impoverisce: arriva la fame, la tempesta, il disordine interiore ed esteriore; chi tradisce la Terra perde il cielo, la Luna affoga il Sole e nasce la Morte. Come l'angakoq che discende negli abissi per incontrare Sedna, anche l'essere umano deve avere il coraggio di entrare nelle proprie profondità e convinzioni, e riconoscere ciò che è rimasto nascosto. Ogni ferita custodisce una domanda: quale relazione devo ristabilire con ciò che mi dà vita e senso? Il mare non chiede dominio, ma ascolto. Prima di giudicare un altro mondo, bisogna imparare ad ascoltare il suo tamburo.

319:amore09-lume319-Dubbio e Indecisione; questa carta dell'Amore presenta il gesto antico del m'ama, non m'ama: una mano viene presa con tenerezza, mentre un'altra si tende verso chi è già coinvolto. Il dubbio è il momento nel quale più possibilità chiedono di essere ascoltate. Il Mirtillo offre una risonanza concreta: la sua maturazione è scalare. Anche una scelta può essere un frutto da riconoscere, non una decisione da strappare prima del tempo. Nel Canto di Natale di Dickens, il cambiamento del protagonista mostra come una vita possa essere vista diversamente quando cambia lo sguardo con cui la si attraversa. Analizzare pro e contro rende visibili le forze in campo, ma non sostituisce l'ascolto. Come il Mirtillo cresce in un terreno preciso, anche una decisione ha bisogno di valori, limiti, desideri, responsabilità e tempi reali. Prima di chiedere all'esterno, mi ama? chiediti: che cosa sta maturando in me? Che cosa sto cercando di raccogliere troppo presto? Barbanera dice: chi ad altri insegna, se stesso ammaestra.| Il Mirtillo (Vaccinium spp.) cresce in suoli acidi montani, con fioritura di piccole campanelle e bacche blu ricoperte di pruina. Richiede pH 4–6 e acqua piovana; può essere difficile da coltivare fuori habitat ma tappezza boschi e prati alpini. Aronia melanocarpa, resistente e ornamentale, produce bacche acidule-rosse in tarda estate, usate in sciroppi e marmellate. Il Cocco è invece citato per il suo olio ricco di acido laurico, antinfettivo, cardioprotettivo e vantaggioso in caso di disidratazione.# |Mirtillo blu e rosso, arbusto alpino acidofilo, vive a -15, ama selve e piogge. Frutta tra giugno e agosto, matura a scalare, azzurra coperta da pruina. Ricca in ferro e fibre, surgelata mantiene valore. Foglie e bacche del nero, riducono zucchero e infiammazioni, infuso ogni 6 ore. Succo fermentato fa vino. |Specie siberiane e cilene (Balalaika, Ugni, Calafate) resistono gelo, danno bacche profumate o acidule, amate nei rimedi e nella leggenda.# MIRTILLO-Blueberry, Ericacea vaccinum, arbusto suol silici, foreste montagna, dove cresce fitto, in macchie come rovo, sopporta -15, fusti sopra e sottosuolo: cespuglio trapianto, bacche blu Mirtillo, perenne arbusto forte, acidofila certa, ha fiori campanelle, bianco o rosa chiaro, riunite infiorescenze, fanno da richiamo; ama acqua piovana, suoli acidi forte, pH 4 fino a 6, senza calcare attivo, fuori suo habitat, i primi anni stenta, metto negli incolti, con segatura terra: se pH è sopra 5, uso acida torba, rifugge troppo azoto, germogli cancrena, foglie ovate senza peli, bordi seghettati, fiori a forma otre, bianco rosa infiora. Mirtillo espanso arboreo, detto corymbosum, talea erbo-legnosa, rametti radicar, fin estate mix, a primavera dimorar, in selve montagna, perenne cresce bene, tappezza qua e là, ciuffi e cespugli, pure prati alpini, fin sotto nevi eterne, somiglia uva ursina, che surrogata serve. Mirtillo conilope, suolo acido cerca, adatta in centro Italia. |BALALAIKA siberia, Lonicera kamchatica, caprifolia nata, mirtillo di Kamchatkca, russo arbusto longevo, resiste pure gelo, inverni -30, ma siccità soffre serio, ama mezzombra, mirtillo del mistero, fiori bianchi profumi, inizia primavera, sboccia a -10, matura a fine Aprile, blu stretta allungata, e semi piccini, aci ascorbico antociani, agro-dolcini. |Mirtus-UGNI moline, mirtillo del Cile, o Eugenia ugni, arbusto dei Fuegini, come pungitopo, fiori rosa-bianchi, fruttini sette-nove, umi sottobosco. |CALAFATE umushamaim, Berberis buxifolia, arbusto spino verde, Terra Fuego |Patagonia, narra Yamana, mangiar calafate bacche, rende gente sicura, tornar in Patagonia; come ribes nero, biancospino umush, bacca di Umushama, ben resiste a freddo, dà nome a Ushuaia, cresce fin 2 metri, simile al bosso, a primaver antartica. 
lume319-Il Mirtillo, o blueberry, vive dove il terreno è acido, l'acqua abbondante e il freddo può essere intenso: selve, montagne e prati alpini diventano il suo habitat. È un arbusto resistente, con fiori bianchi o rosati a forma di campanella, dai quali maturano bacche blu o rosse, spesso velate dalla pruina. La maturazione è scalare: non tutti i frutti sono pronti nello stesso momento. Il mirtillo della Kamchatka resiste a inverni rigidi; l'Ugni del Cile cresce nei sottoboschi australi; il Calafate accompagna le leggende della Patagonia, la memoria dei popoli della Terra del Fuoco e la nascita della città di Ushuaia. Tre paesaggi lontani fanno risuonare una stessa possibilità: radicarsi senza smettere di viaggiare. Il Mirtillo cerca il terreno adatto per far maturare i suoi frutti. La carta di Blueberry chiede: che cosa nella tua vita sta maturando senza essere ancora pronto per essere raccolto? Quale terreno, quali tempi e quali condizioni riconosci necessari perché possa maturare?



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