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voce: monete


rospoRana e Rospo accordano l'acqua (94) 94-Rane e Rospi solingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_rane_rospi_raganelle.mp4 | fauna_rospo_tesla.mp4 |  |musica 60_eu_chamo_a_forza.mp4
ipericoCustodire una riserva di luce (206) 28-lume206-SALVARElingua italico | foto erbefiori | audiolibro | iperico_oleodoposole-herpes-candida-depressio.mov | iperico_cura-depressione-drbianchi.mov |  |musica marius-osseye1.mp3
querciaDare forma alla forza (219) 10-lume219-STRUTTUlingua slavonico | foto arboreto | audiolibro | flora_quercia-roverella.mp4 | quercia-cinghiale-forza-unio.mp4 | quercia_sughero_spagna.mp4 |musica chakra-pineal-936hz.mp3

(): 3 quid censiti


94:lume094-Rane e Rospi sono diapason naturali, e rappresentano due strategie diverse di adattamento in natura. Le rane hanno pelle più liscia e zampe posteriori sviluppate per il salto, vivono presso l'acqua, saltano e catturano insetti; molti rospi possiedono pelle più rugosa, zampe più corte e ghiandole che producono sostanze irritanti o tossiche per scoraggiare i predatori. I loro richiami annunciano piogge, stagioni, territori e momenti riproduttivi. In primavera molti anfibi tornano agli stagni nei quali si riproducono, affrontando strade, predatori e trasformazioni del paesaggio. I loro girini si distinguono facilmente: i girini di rane sono maculati, quelli dei rospi quasi neri. Le secrezioni di alcune specie sono usate in rituali tradizionali; ad esempio, il rospo del deserto di Sonora, oggi chiamato Bufo alvarius, produce una secrezione contenente composti psicoattivi; mentre diverse rane amazzoniche sono associate al kambô, altro composto usato da vari nativi per attività visionarie e venatorie. Nelle culture asiatiche il rospo è ancora simbolo di trasformazione, fortuna e prosperità: Ji Gong, Gama Sennin, Liu Hai e il rospo a tre zampe Jin Chan, appartengono a immaginari nei quali l'animale diventa compagno di chi attraversa una trasformazione. Oracolo del Rospo: quando il rospo canta, la pozza ascolta; mentre il rospo accorda l'acqua, la pianta riceve etere e rugiada dal cielo. Un'idea diventa conoscenza quando accetta di essere messa alla prova.| Rane e rospi mostrano adattamenti diversi: le rane hanno pelle liscia, zampe lunghe e amano acqua e umidità, saltano e cacciano insetti, mentre i rospi hanno pelle verrucosa, gambe corte e tollerano siccità. I girini di rana hanno macchie, quelli di rospo sono neri. Alcune rane arboricole amazzoniche, chiamate kambo dai Matses, aiutano nella caccia con polveri rituali; i rospi Bufo bufus e Bufo alvarius del deserto di Sonora, secernono bufotossine che proteggono dai predatori e influenzano cuore e nervi. Durante la stagione riproduttiva, milioni di rospi si radunano, sfidando predatori e rischi, con uova che diventano adulti in due mesi. Rospo e Rana, simbolo di ricchezza o visioni, entra in molte fiabe: Jigong in Cina rompe le regole, aiuta la gente con poteri straordinari e digiuno rituale; Liu Hai riceve un rospo a tre zampe, jin chan, che lo guida e porta ricchezza; Gama Sennin in Giappone usa il rospo per trasportare oro e argento, donandoli a chi merita, simbolo di prosperità e beneficienza. Le rane e i rospi incarnano equilibrio tra pericolo e protezione, magia e natura, vita e trasformazione.# |RANE belle in acqua, osservo nella vasca, nel piccolo laghetto, loro amano far guazza, abbronzano tra piante, saltano alla caccia, invischiano insetti, a mezzo salivaccia. Rana senza coda, gracile e leggera, pelle lucida liscia, ama umidità, mentre Rospo ha, pelle verrucosa, con protuberanze, pelle spesso secca, resiste a siccità. Bufo gira prati, viene detta Toad, Rana è detta Frog, e ama saltare, tiene zampe lunghe, rospo ha gambe corte, e ama strisciare, girini rana han macchia, di rospo sono neri. Rana arboricola cugina, sapo di amazzonia, detta pure kambo, dai popoli Matses, li aiuta nella caccia, con polvere niu niu; canti diversi, rana e raganella, e rospi di orchestra, una Rana verde rara, nascosta fra cespugli, mimetica più brava, gracchia un lieve bis-moarc, mentre Rana di prato, sebbene vive in acqua, fà ep-epp canto amore. |ROSPO Bufo bufus, comune o Bufo-Alvarius, se predato a bocca, può secerner veleno, che irrita bruciore, costringe mollar presa, velen |butotossine, produce pelle dorso, e agisce sul cuore, e nervoso predatore. Rospo nei stagni, nuzial campane suona, sorpreso su rive, gira pelle sottosopra, ventanni pure vive, a terra presso riva, in acqua si accoppia; a Pasqua stagione, fa esodi rischiosi, per gran raduni amori, qualsiasi cosa move, è femmina in calore, milioni rospi in orge, molte perdon vita, schiacciate dai focosi, attirando predatori, cibo per Cornacchie, che sorvolano acquitrini, amore e morte assieme, uova con girini, 2 mesi fanno adulti, tornano nei boschi, anfibi come rettili, fan letargo fine, Rane a fondo stagni, fuori ghiacci sfide, Rospi indisturbati, con bisce lor nemiche. Bufo delle canne, preso in Amazzonia, vince concorrenti, con bufotossina droga, usata in California, in deserto di Sonora, Bufus alvarius, è Aruspex sacerdote, che insegna segreto, ricchezza o visione. |JiGong济公-monacomatto, ama digiuno, viaggia nel paese, si ferma in monastero, mangia carne-vino, incarna il Drago vero, suo comportamento, rompe codice condotta, disorienta confratelli, cacciano da gompa, Jigong allora vaga, x strade aiuta gente, usa i suoi poteri, si esilia nelle selve, amato suo ricordo, in Asia e Indonesia, ogni medium daoista, nei riti lo ricorda, come Gama Sennin, incorpora suo spiro, detto pur Liu Hai, risponde a domande, di aiuto ai fedeli, in casi straordinari, dona numeri vincenti. Liu Hai fu ministro, insegna feng-shui, bonifica paludi, lotto contro 1 rospo, gli lascia 3 zampe, e a Liu divien devoto, compie atti gentili, a espiare prepotenze: rospo-a-3-zampe, detto jin chan, |GAMA-SENNIN Giappone, Rospo che chiama, oro argento |denaro, trasporta Liu ovunque, abita nel |pozzo, sale da 1 corda, porta sue monete, che vomita in bocca, a chi suo maestro, |beneficienza dona. |Alexander Bain era un orologiaio scozzese dell'Ottocento, un giorno immaginò il terreno umido come una gigantesca batteria naturale. Ogni pianta è già un'antenna, e nell'aiuola di Christofleau ne aggiungiamo una di rame. Il suolo è vivo, il terreno si risveglia. George Starr White era un medico; durante le sue visite osservava vigne rigogliose vicino ai pali del telegrafo. Gli alberi parlano col cielo e trasmettono messaggi come gli animali. Matteo Tavera invitava a osservare gli alberi durante i temporali, grandi conduttori tra cielo e terra, come radici, foglie, spine, peli delle piante e degli animali, punte dei rami e dei metalli, tutti continuamente attraversati da questi flussi di etere: quando una foglia viene toccata, ferita o colpita dal caldo, o una radice incontra un ostacolo, nasce un messaggio elettrico che attraversa il fusto e avverte tutta la pianta. Aiuola dei Magneti di Albert Roy Davis e Walter Rawls: il polo sud rivolto alle radici o verso una bottiglia d'acqua usata per irrigare. Aiuola della Risonanza di Lakosky e Ighina.  tesla_ondelampo_effettopauli.m4a
lume094-Raseno entrò nell'orto del liceo con una cassetta piena di brevetti, magneti, quarzi, spirali di rame e vecchie fotografie. Disse agli studenti: oggi studieremo le idee di inventori e pionieri che immaginarono un dialogo invisibile tra cielo, terra e piante. Nella prima aiuola gli studenti ricrearono un esperimento storico che Bain usò nei primi telegrafi: una batteria terrestre con rame e zinco nel terreno umido, capace di generare correnti galvaniche che modificano il terreno, rendendo l'acqua e i minerali più facili da assorbire dalle radici delle piante. Nella seconda costruirono spirali di rame ispirate a Justin Christofleau, le infissero accanto a ogni pianta, a dieci centimetri dal fusto, poi immaginarono elettroni caduti dal cielo, goccia dopo goccia, raccolti dalla spirale, come un antenna che coglie etere atmosferico e lo accompagna nel terreno. Nella terza aiuola provarono i magneti di Albert Roy Davis e Walter Rawls, orientandoli in modo diverso nei vasi: il rigoglio si ebbe quando il polo sud del magnete era vicino alle radici, oppure posto accanto a una bottiglia d'acqua per innaffio, che dopo qualche giorno risultava magnetizzata e benefica. Nella quarta costruirono bobine con quarzo e rame, diapason e spirali, trasformando l'aiuola nella stanza della risonanza. Raseno salutò gli esperimenti con le parole di Lakosky: la Natura respira con movimenti, ritmi, segnali elettrici e chimici che salgono dalla Terra verso il Cielo e tornano al suolo, ora immaginatela come un mondo di frequenze e risonanze, dove ogni foglia, radice o cellula vivente è un circuito che oscilla continuamente insieme all'ambiente; provate, misurate e confrontate! dal vicino stagno intanto, arrivava il canto delle rane che si estendeve sull'acqua a cerchi concentrici, ecco il nostro diapason naturale che accorda l'ecosistema! disse Raseno, acqua, piante, animali e terreno partecipano tutti a un unico grande ritmo, il Dao della natura.

206:sogni28-lume206-SALVARE. Anche altre tradizioni conoscono il gesto di conservare la luce prima che arrivi l'inverno: nella Carta dei Sogni 28, la guarigione non consiste nello sconfiggere ogni oscurità, ma nel mantenere viva una sorgente interiore a cui poter tornare. Salvare non significa combattere continuamente il buio, ma preparare con pazienza una sorgente di luce da cui poter attingere quando sarà necessario. L'iperico accompagna da secoli questo insegnamento. Le sue sommità fiorite entrano nell'oleolito che lenisce la pelle e sostiene il tono dell'umore; l'infuso, usato con prudenza per le possibili interazioni farmacologiche, ricorda che ogni rimedio richiede conoscenza e misura. La pianta insegna che la luce si coltiva: come Iperico raccoglie il sole nei suoi fiori e lo custodisce nell'olio, così anche la coscienza può conservare una forza utile nei periodi più difficili. Tuo compito è coltivare ogni giorno ciò che restituisce serenità, così che, quando l'inverno interiore arriverà, tu possa già possedere la tua riserva di luce. Immagini-sogno: Dischi luminosi nella notte: anche quando non comprendi tutto, la speranza continua a cercarti. Bambino salvato dal pericolo: molte paure nascono dalle nostre stesse reazioni; impara a proteggerti senza irrigidirti. Scala nel baratro: ogni crisi custodisce una via di risalita. Farfalla tra le mani: la libertà cresce quando scegli con delicatezza, invece di eseguire solamente. Respiro che ridona vita: esiste sempre una possibilità che ancora non hai visto. Monete nel salvadanaio: conserva energia per i tempi che la richiederanno. Ambulanza in soccorso: ricevere aiuto è parte della guarigione. Parole che diventano spirito: ascolta con il cuore prima ancora che con le orecchie. Barbanera dice: per l'Assunzione di Maria, fiori e frutti vanno via.| Iperico, o erba di San Giovanni, cresce in luoghi soleggiati e secchi, con fiori giallo-oro perforati che contengono ipericina e iperforina, ed è rimedio antico e versatile che lenisce ferite, ustioni e piaghe, cicatrizza tessuti e calma irritazioni cutanee. Usato in infusi, oli e macerati, è espettorante, antivirale e antinfiammatorio, sostiene urinario, menopausa e digestione, regola umore e sonno stimolando serotonina e melatonina, utile in depressione stagionale, ansia e tensione nervosa. In floriterapia protegge bambini da incubi, fobie e sonnambulismo, purifica energie negative con rituali del 24 giugno, associazioni con Lavanda e olio di Girasole ne potenziano azione cicatrizzante e antifungina. Previene tetano, necrosi e infezioni gravi, arresta essudazioni e favorisce rigenerazione dei tessuti, sedativo naturale allevia sciatica, herpes zoster e dolori muscolari, favorisce mielina in sclerosi multipla. Fotosensibilizzante: evitare sole diretto durante trattamento topico o orale, non compatibile con teofillina, contraccettivi orali, ciclosporina; sconsigliato in gravidanza, allattamento e bambini sotto i 12 anni. Colto a solstizio d’estate sprigiona forza solare e virtù antidepressiva, stimolando energia vitale e gioia, e l’olio rosso, tintura e infusi ne conservano proprietà con uso sicuro rispettando dosaggi.# |IPERICO Perforato, pianta con mille buchi, fior che prende il sole, su pilatro tartaro castello, erba d'olio rosso, erba di San Giovanni, per succo rossastro, sangue del santo, colto in solstizio Estate, acme forze solare, in emisfero settentrionale. Olio antidepressivo, lenitivo e antivirale, calma irritazioni, di sensibili pelli, sfiamma e cicatrizza, ferite piaghe ustioni, di armi avvelenate, assorbe gonfiori, richiude lembi parti, fior infuso a vescica, e polmoni catarri, pur gocce omeopati, aiutan dopo shock, è un espettorante doc. Giova a urinario e menopausa, ulcere e coliti, se spalmi dopo doccia, aiuta pure pelle, non è crema solare, provoca eritemi, a sensibili cutanee: evita pelle sole, durante lunga cura, sfiamma scottature, ustioni solleone, macerate in olio, cura ogni abrasione. Pilatro ama prati secchi, boschi aperti o pendii, soleggiati e rocciosi, e ha famiglia tropicale, perenne fusto eretto, duro e rossastro, cresce fino a un metro, ramificato a candelabro, piccole foglie ovali e opposte, con sotto mille perforazioni, ghiandole trasparenti, che contengono iperforina. Fiori cinque petali giallo-oro, con puntini scuri sul bordo, che producono ipericina, sostanza resinosa, lascia traccia viol su dita, quando il fiore è stropicciato, e colora i macerati, del sangue San Giovanni, autentico vulnerario, è fotosensibilizzante, non esporsi al sole, quando la si assume, via topica od orale. Iperico rimedio, che rigenera e risana, lesion cutanee e piaghe, e seda pur la sciatica, di Dioscoride e Galeno, estratto alcolico con miele, guarivan le ferite, di spada a |Paracelso, sulla sponda del Reno, e metà de 500, sfiamma la sua pelle. Esiste ancora oggi, Baume du Commandeur, unguento del comandante, per trattar ferite, ulcere e lesioni, che poi cicatrizza. Oggi iperico in Germania, è |Scacciadiavoli più venduto, gestisce ansia e depressione, con ghiandole solari, ipericina e iperforina, sia depressione stagionale, o gli effetti dello stress, disturbi sonno e mal di testa, e la tensione muscolare. A musica associato, cambia umore malinconia, aiuta a smettere fumare, alimentando motivazione, in tisane o escreto secco, aumenta serotonina, che regola l'umore, e stimola melatonina, custode del sonno, quando anima è in pena, o luce vien mancare, o Autunno oscura il cuore, è come arnica dei nervi, sedativo del nervoso, massaggia con suo olio, fa miracoli contro sciatica, oppure herpes zoster, e se usato in orale, riforma la mielina, nei nervi dei pazienti, con sclerosi multipla, aiutando a distanziare, le crisi annuali. Erba caccia-diavoli in floriterapia, cura fobie infantili, incubi notturni, isteri sonnambulismo, fughe di coscienza, a persone assai nervose, offre protezione, guida magica guarisce, da maligni fantasmi, come fan nganga misoko, contro fucil notturni: ramoscelli 24 giugno, gettano in falò, accesi a tramonto, x turbe purificare. |Cime fiorite in estate, hanno |IPERICINA, che aiuta gioia melatonina, inibisce MAO a/b, stimola serotonina, essicca capovolte, pesta cucchiaio raso, per tisane buone, colte 24 giugno, 300 grammi vaso, al sole a riposare, in olio Girasole, che ha vitamina E, naturale conservante, 40 giorni tieni, scuoti ogni tanto, poi decanta olio rosso. Assieme a Lavanda, cura ustioni radio, 1 goccia lavanda, antifungino amato, ogni sera su mani, cicatrizza fessure, di lavoro edilizio, e cura contusioni, punture insetto, prurito e lesioni; filtra con stoffa, travasa bottiglia, olio di Giovanni, betacarotene piglia, applica su piaghe, a eliminar dolore, cicatrizza lesioni, di tre gradi ustioni: 2 grado bolle acqua, Iperico ferma necrosi, essudazione di vesciche, isolando i batteri; ustioni terzo grado, pelle bruciata, che arresta trasudazio, di zona ustionata; erba del sorriso, il tetano previene, contrazione mascella, e allontana tristezza, tu in ferita profonda, bene disinfetta, gamba putrescente, giradito e ascessi. Iperico conflitta, con teofilla digitale, e contraccettivo orale, si astengono dall'uso, in gravidanza e allattamento, depressione maggiore, schizofrenia bipolare, morbo Alzheimer, e bambini iperattivi, sotto ai 12, e smetta di usarlo, chi usa ciclosporina, cioè farmaci anti-vitamin K, o farmaci antimigranici. 
lume206-Emilia raccoglie cime di Iperico quando il sole è alto e i fiori maturi, li posa nel vasetto con qualche foglia di melissa e petali di rosa, poi li ricopre d'olio. Ogni pochi giorni torna a rimescolare con un cucchiaio di legno e dice: non bisogna avere fretta, la luce entra piano. Quando l'olio diventa rosso, Emilia sorride: questo olio rosso è pronto per la cura grazie al tempo che il sole ha lasciato dentro i fiori. Lo filtra e conserva al buio per i giorni in cui il corpo si irrigidisce, il cuore si fa inquieto e l'inverno arriva prima: in caso di spasmofilia lo spalma sul plesso e massaggia, (calma ansia da menopausa e scaccia pensieri oscuri), ricordando che Iperico è fotosensibile, dunque da evitare come crema solare, ma adatto contro scottature. Anche noi dovremmo prepararci così, dice, nessuno aspetta la sete per scavare un pozzo. Questo Lume appare quando senti diminuire la fiducia, quando temi di non avere più luce sufficiente per attraversare un periodo difficile, allora domandati: Che cosa potrebbe diventare oggi la tua riserva per domani? Dove puoi smettere di combattere il buio e iniziare ad alimentare la luce?

219:sogni10-lume219-STRUTTURARE è dare una forma materiale all'energia, affinché possa essere usata senza disperdersi. La quercia rende concreta questa memoria, non trattiene la vita per sé, la sostiene: crea un ambiente con le sue ghiande che nutrono animali, il tronco resistente offre rifugio, la chioma modifica luce e umidità, le radici stringono rapporti con funghi e suolo. Fuoco, ponte e albero convergono nella stessa immagine: contenere non significa imprigionare, ma creare una forma attraverso la quale qualcosa può continuare a circolare. L'artigiano costruisce un utensile per il sognante: strutturando le emozioni umane possiamo evitare di esserne spazzati via. Il bancario consegna le monete: sfrutta ciò che hai a disposizione, non ciò che non hai. Automobili su catena di montaggio creano ricchezza solo materiale: crea spazi liberi durante la giornata, a soddisfare anche lo spirito, puoi organizzare la tua vita come un gioco ripartito. Fabbro forgia acciaio caldo con martello e incudine: convoglia il tuo Qi in modo funzionale. Incantatore di serpenti controlla il suo serpente: cambia te stesso in accoro al flusso del Dao che accade. La coppia costruisce assieme la casa: lo scopo comune costruisce più relazioni di una reciproca attrazione temporanea. Piramidi si ergono nel deserto: eguaglia con l'impegno ogni inadeguatezza. Barbanera dice: una buona zappatura rimedia a un suolo scarso; chi troppo si consiglia marito e moglie non piglia.| Fuoco e Quercia, Martin in Febbraio, nel cuore dell’inverno, accende fuoco sacro,nella sua capanna rotonda, pietra e tronchi lo proteggono. Dal tetto il fumo esce, l’anima si placa. Fuori, querce centenarie danzano col vento. Una di esse lo chiama: tronco possente, radice antica, la tocca e lo cambia, lo guida nel profondo. È spirito selvatico, amore e forza, erotismo e resistenza, linfa che risveglia. Pan vive in ogni fibra, sussurra tra le fronde, ma muore se ignorato, se il fuoco non è rispettato. Il legno spaccato su ceppo sacro, è rito e sudore, è rinascita. Rovere, roverella, betulle e carpini, nutrono la fiamma che scalda l’anima. Le ghiande sfamano, le cortecce curano,la cenere conserva, il profumo evoca. Pan vive nella sfida, nel dono, nella simbiosi. Là dove l’uomo ascolta, la natura risponde. Il mattino spegne il fuoco, ma resta brace viva. Soffia su essa: è lì la memoria, tra ciò che è partito e ciò che resta.# Martin narra storia, mese di |Febbraio, al centro sua capanna, arde un focolare, dal vento riparato, con 1 muretto pietra, mente sopra tetto, si apre un apertura, per fuoriuscita fumo, di fuoco di cottura. Capanna circolare, ha base in pietra dura, tetto cono a tronchi, di rami e frascatura, chiuso lo protegge, dalle piogge forti, dormire gli consente. Porta tiene a sud, a nord le sempreverdi, riflettono la luce, laghetto pur presente, vicino sta recinto, per piccoli animali, costruito alla bisogna. un delimitato spazio. Cataste legna quercia, un albero proteso, che tutta sua forza, da intemperie ha preso, pianta salda a terra, bella da guardare, guardo attentamente, comunica qualcosa, occhi miei socchiusi, sensazione posa, graduale mi avvicino, mette sicurezza, profonda nella mente, mano lo accarezza: mi guida sua voce, a interiore mondo, ricorda albero Pino, custode di mia casa, sibila fischiando, al vento del polo, rivive sua vita, ogni stagion rinnovo. Albero vigore, succhia dalla Terra, libra su tutto, assorbe luce al sole, viscere di mondo, nell'anima racchiude, fremito legnoso, a vita pian si schiude. Dona vita agli altri, ora ci incontriamo, penetra mia vita, assieme ci influenziamo, parla sua lingua, in amore cerca me, rivendica esistenza, assomiglia a me; viene da interno, ogni sua resistenza, magnifico contrasto, tronco nerboruto, freme di energia, emana tutto tondo, sento che mi cambia, vita nel profondo, selvatico irraggia, forza lui mi da, espande profumo, che di erotismo sa. Trementina esalo, pare gli assomigli, oh albero concedi, un poco tuo potere! aiutami alla vita, ti do un pò di me, brandelli di mia veste, strappa rovo spine. |QUERCIA centenaria, presso terabuti, fornisce microclima, fà crescere il Ribeto, accanto la fungaia, e protegge limonaia, col Cristo là vicino, Quercus reca ombra, il migliore fresco luogo, di tutto il Terabuti. 2007 roverella, spontanizza semi, produce molte ghiande, che chiedono lo sfalcio, e trapianto in altra zona, riparo alle galline, e rettili in inverno, impregna di tannino, antibatteri puri, resiste a marcescenza, + scuro legno par, lui marcisca lento, se lampo va scagliar. Fuoco accensione, immutata da sempre, da alto verso basso, in camino oppure stufa, impila i pezzi legno, i più grossi alla base, in modo ortogonale, son ciocchi sovrapposti, con spazio fra loro, come una cornice, che circola aria; in cima di catasta, blocco accendifuoco, un rotolo di lana, di cera impregnato, evitando come innesco, carta cartone o altro, un fiammifero basta, ad accendere fiamma, che scende verso basso, brucia fumi che salgono. Lo spacco della legna, richiede precisione, destrezza e conoscenza, di fibre dei var legni, il ceppo su cui spacchi, è altare spaccalegna, quercia faggio o castagno, alto fino al bacino, spaccar legna su esso, è fatica che scalda, scarica tensioni, e pensieri negativi, reca soddisfazione, piega gambe e sfrutta peso, di scure o accetta mentre cade, per colpi netti e precisi. Legno adatto al fuoco, una volta essiccato, legno dolce accende, legno duro conserva, primo tipo sono; Pioppo Salice e Betulla, che ravvivano fiamma, mentre Quercia Carpino e Castagni, dan potere calorife, aggiunti a braci ardenti. Querce dette oak, slavo-russo dubravy, cerro cerqua farnia, segnano i confini, vive mille anni, antenati di Lucania, Pargianja nei veda, Perom in slovacco, Hercynia Quirinus, Piorun in polacco. Presso Slavi son prime madri, esseri di Arcadia, cosi a popoli arabi, da cespi vegetali, fioriron teste umane, Pan è Dio Silvane. Europa inizio era, piena boschi querce, Sugheri con Cerri, e ghiande mangerecce, Pianta ermafrodita, su rami foglie gemme, galle cicatrici, sminuzza fai polvere, calma bruciature, sfiammano vescica, assieme vie urinarie. Albero di vita, ha sette livelli, amica dei Tartufi, ripara Vischio uccelli, accumula calcio, e respinge lumaconi, foglie con tannini, calmano le tossi; querce suber bosco, umidi rifugi, con altre piante, crea lettiera funghi. |ROVERE quercia, petraea caducifoglie, simile a Farnia, cui ibrida spesso, ha chioma + aperta, e rami + dritti, Rovere boschi, castagni sostituiti; legno pregiato, botti mobili e navi, bare x defunti, combustibile carbone, Roverella pubescens, ovunque si adatta, resiste aridità, diffusa in Italia. Inverno lascia foglie, secche sui rami, ceppaia resiste, ai tagli degli umani, |ROVERELLA par tozza, chioma irregolar, fusto ramificato, branche contorte ha; foglie con peli, gemme ovali pelose, travi per navi, e traverse ferrovie, forma boschi misti, ama sud al sole, legna buon calore, lenta combustione; corteccia rami nuovi, astringe epistassi, emorroidi e diarrea, febbre e alcolismo, decotto corteccia, strofina sulla mucca, su zoccoli e bocca, geloni e ulcere cura; foglie secche quercia, vaso terracotta, x fumo insetticida, in serra brucia bene, tu asciutto conserva, cener prende umido, riscalda le membra. |Ghiande per maiali, durante carestie, recano farina, a focacce e piadine, animale ne mangia, cresce sano e forte, carne + tenace, sapor robusto forre; riduci tannini, con acqua in ammollo, come i lupini, o fai lungo decotto, tostate a purgare, indio ghiande frantuma, x porridge misti, scorte emergenza, nei rigidi inverni, rese commestibi, con cenere e argilla, varietà + amare, tostate e ridotte, in polver macinate, stoccate in caverne, o 200 gradi forno. Segreto rapporto, col pino detto Pan, aprire o chiuder porte, a ricettività, se dico son sciocchezze, quelle che sento, scambio di energia, fermo in un momento. Albero Tu grande, Ti ergi a gran forza, assorbi da viscer, la linfa della terra, or guardati da me, o vecchio antico |Pan, ti tolgo la vita, per ceppi-travi far. Là sulle montagne, chi ebbe fuoco campò, la notte attorno fuoco, resto in piedi scaldo, cosce glutei e spalle, bevo calor fuoco, prendo falò vita, ad alimentar la mia. Lassù vedo la Luna, ancor affiora in Cielo, mi turba nella sera, mentre la contemplo, le donerò qualcosa, a mezzo di 1 donna, voglio ringraziarla, don delle sue corna. Albero son caldo, son forte son felice, in questa notte fredda, il terabuti ride, torna fuoco nume, fissato dentro un Pino, nel sole risiedeva, poi albero lo prese, ora a mezzo Fuoco, torna in sue distese. Profumo del Pino, brucia e pare miele, Martin suggerisce, sta fermo non parlare, altrimenti la parola, da la morte a Pan, dio che va soffiar, nel flauto a 7 can. Aprire la porta, punto di svolta, accresce sensazione, che tutto possiede, ostinata esistenza, speciale rapporto, di vita in simbiosi. Riscopro lo scopo, di viver mia vita, con chi mi circonda, profondo rapporto, tra uomo e universo, ciò che esprime vita, mi nutre mi da senso. Quando vien mattino, fuoco pare morto, le cener della notte, restano sul posto, su esse soffierò, a ridestar contatto, tra essere partito, ed essere rimasto. Memoria di avi, calore di contatto, bevuto il suo calore, Pan rimane intatto, mentre Sol tramonta, prendo sua potenza, identità del Cervo, mi ha donato essenza: vedo grande roccia, si erge sulla pista, aiutami alla caccia, dammi la fermezza, io ti fo in omaggio, un albero trapianto. Pan ancora vive, ma piano sta morendo, pure tra i nativi, se perdono natura, se Universo è vinto, Pan rimane morto, nulla rimane, a transumana vita, noia in agguato, senza viva sfida. Magia è rapporto, inventiva quotidiana, le cose conquistate, l'uomo invero perde, un mondo reso schiavo, serve poco o niente, riduce quel mistero, che anime connette, incontro viene meno, vita resta inerte. Fuggi conquista, se vuoi che Pan ritorni, puoi vivere per viver, non per conquistare, soffrir potrai la fame, oppure le fatiche, ma a te |Cosmo vivente, parla e pure ride. flora_quercia_corteccia-benefici.mp3
lume219-Martin incontra la quercia nel cuore dell'inverno. Posa una mano sul tronco e sente una forza che non ha bisogno di correre per esistere; sotto terra le radici continuano il loro lavoro, i rami sopra offrono spazio a uccelli, insetti e altre forme di vita. Accanto all'albero arde un focolare. Il fuoco trasforma la legna in calore, cenere e luce. Martin comprende allora che la forza non basta: deve trovare una forma capace di sostenerla. La quercia sostiene senza trattenere; il ponte sostiene il passaggio senza impedire il cammino. Il focolare contiene il fuoco senza spegnerlo. Anche l'acqua scorre meglio quando trova un letto. Martin sente che anche l'energia interiore ha bisogno di una forma, per poter essere trasmessa. Questo Lume appare quando nella tua vita c'è molta energia, ma manca ancora una forma capace di contenerla; non ti viene chiesto di spegnerla, ma di costruire il luogo nel quale possa diventare forza utile, relazione, nutrimento e cammino: permetti alla tua energia di raggiungere l'altra riva, non reprimere ciò che arde, ma dagli una forma. Martin domanda: quale forma permetterebbe alla tua energia di diventare nutrimento? Quale passaggio della tua vita chiede oggi un ponte?



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