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lavanda Lavanda dei sogni, calma la cervicale (8) 08-LAVANDA. Il sog lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_lavanda_benefici-biscotti.mp4 | flora_lavanda-elicriso_oleolito.mp4 | lavanda_distillata1930-mini-macro.mov |musica marius-osseye7.mp3
abete Respiro di Abete ed Eucalipto (11) 11-KRAUTEROIL è m lingua latingreco | foto arboreto | audiolibro | flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 | eucalipto_antivirus-febbre-cefalea.mov | quercia-sughero_antibattere.mp4 |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi03.mp3
santolina Il fiore dorato che ha memoria (41) 41-La Santolina, d lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_santolina_usi.mp4 | flora_santolina_plus.mp4 | flora_santolina-etnobotanica.mp4 |musica 36_a_lua_ea_terra.mp3
vespebombi Ciò che temi può avere una funzione (52) 52-Api, bombi, ves lingua geeza | foto insetti | audiolibro | fauna_ape-legnaiola_xylocopa-viola.mp4 | fauna_calabroni_vespe_bombi_api.mp4 | fauna_api_meravigliose.mp4 |musica 15-Bach02.mp3
zafferano Zafferano risotto, custodire il fuoco (202) 24-lume202-PROTEGG lingua latingreco | foto aglieto | audiolibro | ortoverno_zafferano_isabella.mp4 | zafferano_25marzo_vergine_spagna.mp4 | |musica chamei-mamae-jurema.mp3
piselli Apri il baccello e nutri la vita (209) 29-lume209-DISTRUG lingua italico | foto faveto | audiolibro | ortoverno_piselli_su_rete.mp4 | | |musica ancilla2020_2sem.m4a
ornitogalo Lasciare che l'acqua ritorni (235) 37-lume235-FATO è lingua lusitano | foto cibospezie | audiolibro | flora_bach_lavanda_moresenzaspine.mp4 | flora_ornitogallo_stellabetlemme-edule.mp4 | barbabecco-fiore-tubero.mp4 |musica marius-osseye6.mp3
8:lume008-LAVANDA. Il sogno della suora mostra l'incontro fra intensità e quiete: la visione può essere profonda, ma il corpo ha bisogno anche di riposo, respiro e cura. La Lavanda, coltivata da secoli nei giardini e nei monasteri, è divenuta simbolo di questa medicina discreta: il suo profumo accompagna il rilassamento e il sonno, mentre il suo uso tradizionale comprende infusi, bagni e preparazioni aromatiche. Anche il colore viola richiama una soglia fra cielo e terra, contemplazione e vita quotidiana. Nel sogno, lasciare i cespugli a fiorire significa non interrompere ciò che sta maturando: alcune trasformazioni hanno bisogno di tempo. Come la suora viene sostenuta dalle tre donne, anche noi possiamo imparare a sostenere ciò che attraversiamo senza volerlo dominare. Quando senti agitazione, rallenta, respira e cerca una presenza che non chieda nulla: un profumo, una pianta, una persona, un luogo. La cura può cominciare da uno spazio lasciato libero alla quiete. Barbanera dice: la Lavanda porta serenità nei sogni coppia, poichè è legata a Venere.| Lavanda angustifolia o spighetta di San Giovanni, è coltivata per calmar tensione e reumatismi, e favorire digestione e sonno. Fiorisce in estate e si moltiplica a talee; ama sole e terreno drenato, potatura a inizio autunno. I mazzetti si usano in bagni, saune o acqua di San Giovanni, come antispasmo e antisettico. Adatta a bambini e adulti: migliora sonno, calma ansia, emicrania, cervicale e tensioni muscolari. Tisane di fiori secchi alleviano nausea, capogiri, problemi digestivi e respiratori, e possono essere usate in pediluvi o bagni rilassanti. Fiori macerati in alcol diventano gocce profumate, dopobarba o deodorante naturale per tessuti e ambienti. Gli oleoliti estraggono vitamine, carotenoidi, cere e oli essenziali; per durare si aggiunge vitamina E. Si usano sia per uso esterno (oli, unguenti, bagni) sia in cucina, evitando contaminazioni da acqua residua o botulino. Filtrare eventuali depositi di polline o acqua, riciclando sempre l'olio se non ammuffito, può servire anche per candele, saponi e cosmetici.# |LAVANDA angustifolia, o spighetta san Giovanni, del solstizio estate, officinale coltivata, significa lavarsi, con acqua profumata, mazzetti suoi posti, in acqua di terme, antispasmo e antisettica, diuretica e calmante, calma reumatismi. Se moltiplico talea, vuol sole e suol drenato, pota a inizi autunno, dopo settembre fiori, spighe a fin estate, trapianto su roccioso, recido inizi Luglio, fior avanti schiusa, mazzetti testa giù, sotto poca ombra, incenso oppure sauna, o acqua sangiovanni, massaggi odori fuma. Lavanda bimbi aiuta, buon espettorante, ferite e tagli cura, uccide + batteri, lenisce bruciature, in olio suo profumo, risolve le punture, assieme a freddature, 1 goccia aiuta sonno, di adulti e bambini, nei fiori Bach, prudente gioia invita, Lavender aiuta, persone tese e nervose, che soffrono emicrania, insonnia e cervicale, su collo e spalle, suo fiore dona pace, sonno favorisce, salute ed armonia. Tisane stati ansiosi, fior dolci-biscotti, sedativi e antispasmo, in bagni e pediluvi, tisana fior secchi, calma nausea e capogiri, alitosi e peto; fiori secchi fà, infuso rilassante, concentrato cura, tifo e difterite, pneumo streptococchi, irrigazio vaginali, combatte leucorrea, parassiti e tarme. Fiori secchi in sacchetti, in armadi di vestiti, sotto tappeti lana, e contro morsi serpe, strofinata su ferite, dopo macero in acqua, ogni serpe la rispetta, un tempo si pensava. Fiori macerati, in alcol boccette, gocce x odori, su panni e lampadine, buon dopobarba, gengive alito fresca, infusa in latte caldo, calma mal di testa. |OLEOLITO è un macerato, Cecilia Tanghetti scrive, oleoso di una pianta, fresca o essiccata, per un tempo ad estrarre, liposolubili sostanze, dal fiore o da erba, come vitamine E D A K, carotenoidi e clorofilla, trigliceridi e cere, saponine oli essenziali, cannabidiolo e THC. FIORI secchi poni in ombra, se petali di Rose, Menta Calendula Equiseto, mentre i semisecchi al SOLE, come Salvia e Rosmarino, Timo e Camomilla, Malva e Margherita, Ciclamino e Pratolina, fai seccare 20 ore, a far perder parte acqua. Cecilia raccomanda, a prolungare un oleolito, aggiungi vitamina E, che è antiossidante, 0,5% del totale. Oleoliti a uso esterno, usa pure in cucina, come il bucce di limone, o di peperoncino, evitando il botulino; a volte vedi deposito, sul fondo oleolito, che potrebbe ammuffire, spesso è polline di fiori, o acqua poco evaporata, filtra nuovamente, o aspira con siringa, il deposito scartando: un oleolito è compromesso, solo se ammuffisce, mai buttare l'olio, che ricicli a far saponi. ||Fiori freschi adatti al SOLE, sono Iperico Elicriso, Calendula e Lavanda, Rosmarino ed Achillea, pur se hanno acqua, sole impedisce che ammuffisca, mentre fiori e foglie secchi, meglio macera al buio, così che acqua contenuta, non fa marcire il tutto: riempi vaso vetro, di fiori o foglie freschi, ricopri a olio vegetale, girasole riso o vinaccioli, non irrancidisca al sole, 40 grammi di pianta, ogni 150 di olio, tappa e lascia macerare, all'ombra se secchi, al sole se freschi, agitando dolcemente, un paio volte a settimana; se usi la garza, blocca con elastici, a impedire insetti o polvere. Olio adotta in empatia, quel di Riso ha due vantaggi, irrancidisce raramente, ricco in vitamina E, mentre olio Mandorle dolci, è ottimo ma delicato, irrancidisce facilmente. Oliva extravergine è molto denso, penetra lentamente, nella pelle che unge, è adatto a lunghe persistenze, per fare pure creme, aggiunto con la cera. Se vuoi creare una mix, fai prima i monofiore, poi unisci a fare |unguento, che tolga il |prurito, da punture di zanzare. quid_lavanda-vapori-oleolito-potalea.m4a
lume008-Nel sogno del 30 maggio, un tram attraversò una bassa marea lambendo i binari e raggiunse un quartiere medievale di Siviglia, dominato da una vecchia chiesa. Davanti alla soglia, tre donne sorreggevano una suora in estasi e sofferenza, simile a Teresa d'Avila. Le braccia erano aperte, l'abito bianco e nero è velato sulle gambe da una calza a rete, segno di una fragilità esposta al mondo ma che è forza intensamente presente, come se la visione avesse reso visibile ciò che normalmente rimane nascosto. Intorno alla chiesa, nei cesti, lungo i muri e nei cortili, cresceva la Lavanda. Il suo profumo entrava nella scena senza interromperla: accanto all'estasi offriva quiete, accanto alla sofferenza una cura semplice. Shirdi osservò i cespugli e disse che: non ogni guarigione deve essere forte, alcune arrivano lentamente, attraverso il respiro, il sonno e la riconciliazione con il proprio ritmo. Prima di ripartire, il viaggiatore del sogno lasciò la Lavanda in fiore, perché continuasse ad accompagnare chi sarebbe venuto dopo. Oracolo della Lavanda: accanto a ciò che ti agita, lascia crescere qualcosa che sappia calmarti, chiudi gli occhi e sorridi, respira amore dappertutto, come fossi nella tua fiaba.
11:lume011-KRAUTEROIL è miscela svizzera di 31 olii senza alcol: Eucalipto e ginepro, Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, Timo Lavanda e Maggiorana, Limone e bergamotto, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso Arancio e Iris, Ribes nero ed achillea, noce moscata e Gelsomino, Artemisia e garofano, abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero. Rinfresca la bocca contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, per sciacqui gargarismi, purifica ambiente, allontana zanzare e insetti molesti, poche gocce per massaggio su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari e strappi muscolari, suffumigi e pediluvi; poche gocce sulle mani o dopo rasatura. Raseno sale verso la collina e comprende che ogni ascesa richiede stabilità, forza e umiltà. Gli torna alla mente il mito cinese di Pan-Gu, gigante primordiale le cui membra divennero montagne, boschi, fiumi e sorgenti: il paesaggio stesso appare come un corpo trasformato. Sognare la montagna indica un progetto interiore, un traguardo che richiede lavoro, agilità mentale e perseveranza; ma lungo il sentiero possono apparire guardiani e ostacoli, che chiedono fantasia, purezza di cuore e abnegazione. Salire significa avvicinarsi a una verità; scendere può indicare il compimento di un ciclo. Anche una caduta, se accolta, può rivelare la pietra che salva. Barbanera dice: non guardare ogni vento, o non entrerai mai nel mare; scegli il sentiero, radica i piedi e sali.| Abete bianco maestoso e resistente, ha radici profonde e chioma piramidale. Vive in boschi misti di montagna, fornisce legno, cellulosa e resina, ha proprietà balsamiche espettoranti. Diffuso in Europa, nei luoghi francescani. Lagerstroemia albero di San Bartolomeo, ornamentale dall'Asia, immune alle malattie, e tollera inquinamento, è legato al santo, venerato in Italia e Medio Oriente, protettore contro tentazioni e sofferenze, raffigurato con la sua pelle. Eucalipto australiano nutre i koala, cura tosse e bronchiti, ed è antiossidante, suo olio decongestiona, sua tintura repelle zanzare. Tra le piante officinali: Assenzio cura inappetenza, canapa aiuta digestione, acetosa è dissetante, aglio cura asma e dissenteria, saponaria lava i panni a mano, biancospino calma tosse, malva scioglie calcoli, Timo aiuta circolazione, Trigonella per catarri, Euforbia per la pelle, Borragine è sudorifera. Karité albero africano, dona frutti e burro curativo per alimenti, saponi e rimedi per ferite, dolori e parto. Kigelia africana ha frutti a salsiccia, con numerosi usi medicinali (anemia, epilessia, infezioni, micosi, sifilide, malaria), ma anche effetti tossici. Ricinodendro detto Niansa, fornisce semi oleosi, dal profumo di cioccolato, usati in cucina, saponi, vernici e medicin tradizionali, è afrodisiaco e antimalarico. Infine Dodonea africana, cresce tra mangrovie, con usi contro mal di denti, malaria e schistosomiasi.# |ABETE-Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero-SANBARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto |Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. Albero |KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto. |KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, |Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, |SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache.
lume011-Raseno attraversa un bosco di Abeti ed Eucalipti, un ecosistema verticale tra Terra e Cielo, dove il verde degli alberi incontra il blu dell'aria e il giallo dei funghi. Si siede sotto un Eucalipto e respira lentamente: l'albero della febbre, giunto dalla Tasmania e dall'Australia meridionale, ricorda come la natura possa trasformare un ambiente e aprire nuove vie alla vita. Le foglie aromatiche, raccolte mature e lasciate essiccare al buio, appartengono alla tradizione delle fumigazioni per il respiro. Intorno a lui l'Abete sale diritto, radicato nella terra e rivolto al cielo: il bosco diventa così una colonna vivente, in cui respiro e ascesa coincidono. L'insegnamento dell'albero non è dominare la montagna, ma imparare a salire senza perdere le radici. Oracolo: respira, radicati e procedi; ciò che sale davvero non dimentica da dove proviene.
41:lume041-La Santolina, detta erba cipressina, è una pianta aromatica dai fiori gialli (dal greco xantos) e dal caratteristico profumo che repelle alcuni insetti; nella tradizione popolare è impiegata per preparazioni aromatiche e per usi esterni: foglie e fiori sono antiprurito, possono essere strofinati sulla pelle su punture di zanzara. Tisane di fiori essiccati aiutano il cuore, sedano crampi muscolari e dispepsia nervosa, ansia e colica epatic, mentre assieme a camomilla, sfiamma occhi stanchi con tamponi, anche usati sugli orecchioni, calma fastidi sulla pelle, ed entra nella ricetta dei clisteri e e dell'Acqua di San Giovanni per profumare la pelle; assieme ad Artemisia può aiutare un poco i sogni la notte dell'Ascensione. Se ne fai un oleolito, come Lavanda ed Elicriso, metti suoi capolini, in vasetto vetro, copri con olio girasole oppure olio di oliva, poi dopo 40 giorni, filtra e poni in bottiglia scura con etichetta; spalma sulla pelle a calmare pruriti di ogni genere. Il suo aroma intenso la rende compagna di altre piante profumate, come Lavanda, Salvia, Menta ed Elicriso. Santolina cresce bene in luoghi luminosi e asciutti, e la sua ecologia diventa parte del simbolo: non chiede un ambiente perfetto, ma prospera dove ha sole, spazio e poco ristagno. Barbanera dice: chi non ha coraggio abbia almen le gambe.| Santolina etrusca dai fiori gialli, a profumare biancheria e guardaroba, allontana tarme, pulci, funghi e parassiti. La polvere della parte aerea, assunta in dosi di 2-5 grammi, agisce come repellente per insetti e vermifugo intestinale. Contiene canfora, cineolo e acido rosmarinico, conferisce proprietà sedative, stimolanti ed euforizzanti. Suo olio essenziale, simile a quelli di eucalipto e alloro, è utile anche in cucina, su arrosti e carni: hanno azione antimicrobica, contrastano Candida e Klebsiella, e infusa con camomilla lenisce occhi stanchi e irritati: un assunzione quotidiana per una settimana amplifica i benefici. Ad alte dosi, gli estratti causano euforia ed ebbrezza, per la presenza di tujone e cineolo. Santolina va evitata in gravidanza, allattamento o allergia alle Composite. Se ingerita a digiuno, i suoi effetti compaiono dopo 20 minuti e durano fino a 4 ore. Fumata ha azione immediata, specie se mescolata a damiana, erba gatta, passiflora, luppolo o lavanda. Acqua di San Giovanni del 23-24 giugno (santolina + Iperico/erba-diSanGiovanni + salvia + rosmarino + artemisia + camomilla e altre): prepara macerando in acqua di fonte fiori ed erbe profumate raccolte al tramonto, la rugiada e la luna della notte ne potenziano il potere. Al mattino l'infuso si filtra e si usa per lavarsi il viso, donando fortuna, salute e protezione.# |SANTOLINA etrusca, santolina chamaecyparissus, canfora profumata, fiori tubo giallo, in estivi capolini, posta in guardaroba, assieme lavanda, serba biancheria, perenni ramettini, da pulci e tarme, funghi e parassiti. Polver parte aerea, da 2-5 grammi, insetti repelle, e vermi intestini, seda ed inebria, canfora e cineolo, come eucalipto e alloro: accompagna con arrosti, olio essenziale, vince infezioni, Candida alba, Klebsiella pneumonia; impiegata assieme camomilla, infuso rimedio eccellente, per occhi stanchi e irritati, assunta giornalmente, per una settimana, reca massimi benefici. Estratti di Santolina, a dosaggi molto alti, inducono in cavie, euforia ed ebrezza, a causa tujone e cineolo, stimolanti/inebrianti, canfora che seda/inebria, e acido rosmarinico, che è un GABAergico. Santolina ridurre, in gravidanza allattamento, o chi è allergico alle piante, della famiglia Ambrosia: se ingerita a vuoto, sale dopo 20 minuti, dura 4 ore, fumata è immediata, assieme a damiana, o erba gatta, ganja passiflora, luppolo lavanda. |ACQUA-SANGIOVANNI, affascina i bambini, infuso fior spontanei, preserva da malattie, attira fortuna, amore e felicità: 23-24 Giugno, magica rugiada, scende dagli Dei, soddisfa desideri, allor prepara acqua, sanGiovanni profumata, per attirar fortuna, allontanar malanni, chiedere salute, e realizzare sogni: macera su davanzale, meglio se acqua fonte, i petali di fiori, e foglie di aromi, poi al mattino, filtra e lava viso, il resto in vetro scuro, conserva per un anno, talismano amico, Iperico sia primo, erba sangiovanni, antidepressiva, con Timo Salvia Origano, Artemisia e Rosmarino, fol Noce e Camomilla, Rosa e Santolina, Elicriso e Balsamina. Molte erbe usate, per questo rituale, Iperico è la prima, erba San Giovanni, poi Corbezzolo e Sambuco, Rosmarino e Salvia, Menta ed Artemisia, Verbena o altro Bach, ognuna viene aggiunta, per un dato motivo, secondo zona Italia, varia la miscela, disponibili nel luogo, fai un sopralluogo, affidati ai tuoi sensi, raccogli fiori belli, profumati e officinali, che conosci di sicuro, aggiungi aroma di orto, cogli il 23 di giugno, nel posto in cui ti trovi: poni erbe a tramonto, dentro acqua bacinella, esposta a luce Luna, per tutta la notte, filtra a mattina, tale acqua profumata, usa a lavarti viso, e offrirla a familiari, per diffonder benefici, salute e prosperità, buona festa San Giovanni, e buon solstizio estate!
lume041-La Santolina fiorisce dorata, umile e luminosa, tra pietre, vento e luoghi assolati. Un fiore piccolo, ma capace di restare a lungo nella memoria per il suo profumo. Una fiaba racconta di un viaggiatore che, durante un temporale, trovò rifugio in un antico tempio abbandonato. Di notte vide una giovane donna accendere lanterne rosse tra le colonne spezzate, accanto a cespi di Santolina. Mi chiamo Santolina, disse. Sono morta qui molti anni fa e nessuno ricorda più il mio nome. Il viaggiatore tornò ogni notte, le portava fiori e candele e le raccontava storie del mondo dei vivi. Poco a poco il fantasma divenne più umano, finché gli dèi gli concessero di tornare alla vita sotto forma di bambina. Anni dopo il viaggiatore la incontrò, non seppe riconoscerla dal volto, ma la riconobbe dalle poesie che ricordava. La Santolina insegna che la memoria non trattiene la vita: la accompagna nel cambiamento. Amore e perdita appartengono allo stesso flusso, e ciò che finisce può lasciare spazio a una nuova forma. Oracolo della Santolina: non combattere ogni fine, alcune cose chiedono di essere ricordate, altre di essere lasciate andare.
52:lume052-Api, bombi, vespe e calabroni svolgono ruoli ecologici differenti. Le api sono impollinatori; molte vespe sono predatrici o parassitoidi e contribuiscono al controllo naturale di altri insetti; i bombi sono importanti impollinatori anche in condizioni climatiche nelle quali altre api sono meno attive. Il calabrone europeo (Vespa crabro) è poco aggressivo lontano dal nido, ma può difenderlo se disturbato; pur potendo pungere dolorosamente, non cerca l'essere umano: se serve, puoi spalmare sulla ferita oleolito di Iperico e Lavanda. Anche il ronzio di questi insetti racconta qualcosa, ma bisogna imparare a distinguerlo. La paura tende a riunire ciò che è diverso sotto un'unica parola: pericolo. L'osservazione separa, riconosce e restituisce a ogni creatura il proprio posto. Conoscere non elimina ogni rischio, ma può trasformare una paura indistinta in attenzione.| Bombi e vespe costruiscono nidi e allevano larve; la regina fonda, depone uova, mentre le operaie raccolgono cibo e difendono la famiglia. Bombi bottinano fiori, resistono a freddo e pioggia, muoiono in autunno lasciando la regina in letargo. Api legnaiola (Xylocopa) e Magachile sono impollinatrici preziose, poco aggressive; pungono solo se minacciate. Il pungiglione delle api è unico e mortale per l'ape, quello delle vespe e calabroni non rimane nel corpo. Vespe e calabroni sono predatori e opportunisti: cacciano altri insetti, raccolgono zuccheri, costruiscono nidi di carta vegetale. Calabroni (Vespa crabro) creano nidi complessi, la regina depone uova e le operaie allevano larve fino all'autunno. In inverno, femmine fecondate entrano in letargo; vecchia regina e operaie muoiono, il nido si estingue e resta vuoto. Vespe diventano aggressive solo vicino al nido o se messe alle strette, le loro punture recano dolore, gonfiore e reazioni cutanee, e le persone allergiche possono soffrire anafilassi: il loro veleno è generalmente locale e temporaneo. Le api nutrono e impollinano, preservando ecosistemi; vespe e calabroni mantengono equilibrio predando insetti. Le Colonie seguono un ritmo stagionale: nascita, crescita, raccolta cibo, letargo, rinascita. Fondamentale è riconoscere i loro comportamenti e stagioni di attività, osservando senza troppo interferire.# Comportamento vespe, simile nei |BOMBI, Imenotteri più grandi, Api son difformi, regina di Bombo, fa suoi nidi sottoterra, sua famiglia poi, risveglia a primavera; i Bombi come Api, insetti vegetariani, bottinano soltanto, dolci fior essudi, accumulan nel nido, solo a far covata, 1 femmina feconda, uscita da ibernata. Regina fondatrice, depone sue uova, alleva larve Bombo, e svezza le operaie, quando sono formate, vanno a bottinare, regina fa clausura, continua uova a fare: lavora bombo a lungo, bottina + di ape, pure con la pioggia, freddo e vento date, poi coi primi freddi, la famigliola muore, regina sopravvive, letargo anfratto vuole. |APE-LEGNAIOLA, è Xylocopa violacea, imenottero assieme, api formiche vespe, 400 specie apoidi, nutre polline nettare, impollinano preziosi; distingui da vespe, inganna apparenza, Xylocopa è nera, ha sottile peluria, che aiuta vincer freddo, quando esce a primavera, prima coraggiosa. corpo tozzo ali cangianti, maschi han linee arancioni, su punta di antenne, e hanno pungiglione, come tutte api: se ape muore dopo punto, poichè strappa intestino, i maschi Xylocopa, son meno aggressivi, pungon se minacciati, o senza via uscita: dolore puntura, è leggero arrossamento, veleno poco tossico. Ape legnaiola, impasta suo nido, in legno marcio o molle, si nutre di aromatiche, glicine e orchidee, sebbene giornalisti, infangano insetti, confondon Calabrone, per loro scopi scemi. |Ape-Magachile, deposita sue uova, in guscio di lumaca, e mura la sua scorta, poi porta aghi Pino, sistema coni tetti, a mascherare guscio, ai predator presenti. |VESPE volan lente, in monotono ronzio, se attardano la sera, pesanti nel tramonto, precedono stelle, Pleiadi in Inverno, quan turbini di vento, alzano esterno: se vedon scuro nembo, che tenebroso sale, le Api da alveare, non si fanno lontane, con sassolini addosso, librano per aria, zavorra come barca, solcan onde aria; ecco piante di acqua, attiran larve pulci, vespe e calabroni, sono predatori furbi, inoculan veleno, non perdon pungiglione, a differenza di ape, che punge dopo muore; portano le prede, al nido a farne pappa, ghiotte loro sono, di zuccheri di sfatta, mandibole taglienti, incidono sui frutti, sminuzzano le fibre, a fare nidi tutti: rosicchiano vespe, foglie del canneto, mastican cortecce, saliva impasta nido, appendono alla grata; se vespa tagliatrice, ha mascelle aguzze, ritaglia foglie a pezzi, su Rose cespugli, arrotola ad astuccio, in volo trasporta, chiude nella terra, mette uova e scorta; formica senza ali, è |CINIPE-vespa, fora + germogli, ghiacciati di quercia, gemme a primavera, saran galle fungi, palle ed escrescenze, di larve parassite. |CALABRONE è vespa crabro, Apone cravunaro rosso, più grosso vespide boreale, sebbene confuso, con Ape legnaiola, o Bombus terrestris. |Calabrone carnivoro, preda altri insetti, ama pure frutta, fa nidi di carta, con fibre vegetali, impasta con saliva, 77 percento, carta idro-repellente, aggiungono fango, titanio ferro zirconio, presi a local suolo, ossige azoto carbonio, elementi primi, poco silicio calcio potassio, manca alluminio magnesio sodio; adulto è rossiccio, macchie e strisce gialle, vive in nidi a sfera, di legno impastato, 200 esemplari, regina pur confusa, con Vespa mandarinia, calabrone giapponese, o Vespa Velutina, giunta in Liguria. Pure se diurno, calabrone va di notte, in autunno inoltrato, attirato da luci, gradite a sue prede, con uomo è indifferente, cerca sottrarsi, con rapida fuga, o nascondimento, mentre la vespa, spinta curiosità, si avvicina a umani; diventano aggressivi, solo presso nido, o messi alle strette: femmine pungiglione, punture dolorose, recan feromoni, che informano attacco, per aiuto in gruppo, il veleno inoculato, fatale x insetti, è minimo ad umani, locale e transitorio, solo allergica persona, può dar anafilassi, veleno interferisce, affanno respiro, fino soffocare; dolore che avverti, è pelle infiammata, mentre gonfiore, è reazione corpo, vespe pungiglione, manca di uncino, è raro che spezzi, o rimanga in tessuti. Una fondatrice a primavera, sveglia ibernazione, fabbrica cellette, di nido primario, forma esagonali, in luogo riparato, semisfera vuota, rivolta verso basso, pochi centime diametro, depone sue uova, che lei accudisce, larva è nutrite, con carne altri insetti, cacciati e tritati, da regina sola, escono operaie, sterili badanti, nutrici e muratore, al posto di regina, che muta mansioni, depone or solo uova, nutrita da operaie, poi controlla celle, uccide larve esterne; verso settembre, attività colonia, massima espansione, frenetica covata: da prime operaie, colonia cresce estate, pioniera ora regina, aumenta di volume, a deporre + uova, fino inizio autunno, poi ultima covata, dà maschi e fondatrici, grazie a meno feromoni, di dominanza regina, poi declina il nido: nuove regine e maschi, ora numerosi a ridosso inverno, fanno accoppiamenti, ogni femmina un maschio, di altra colonia, poi accumula grasso, con liqui zuccherini, a superare freddo, femmine fecondate, entrano in letargo, in altro riparo, o rifugi sottoterra, se superan inverno, saran nuove regine: vecchia regina, anziana si allontana, muore attorno ottobre, seguono operaie, muoiono le larve, senza più badanti, ammoniaca cibo vecchio, colonia si estingue, a inverno inoltrato, vedi involucro carta, celle abbandonate, viste da formiche, oppure coccinelle, al fine svernare, a volte assieme vespe. Colonia calabroni, sa prosciugar melo maturo, ma mangia pure insetti, pesticidi coltivi, se danneggia arnie, porta api loro nido, cibo per larve; trappole calabroni, adesive o esca bottiglia, con tappi in commercio, avvitati su bottiglia.
lume052-Un bambino disse a Pamela che aveva paura del ronzio delle ali; per lui ogni insetto era un nemico. Pamela lo accompagnò nel giardino e gli insegnò a guardare prima di giudicare. Le Api cercavano i fiori e trasportavano polline; i bombi continuavano a lavorare anche quando il tempo era fresco; le api solitarie costruivano piccoli rifugi per la generazione futura. Le vespe, che tanto spaventavano il bambino, cacciavano altri insetti e contribuivano all'equilibrio dell'ecosistema. Anche il grande calabrone non attacca senza motivo: difende il proprio nido quando percepisce una minaccia. Il bambino ascoltò ancora il ronzio: era diventato comprensibile. La paura non era scomparsa, ma aveva trovato una distanza dalla quale osservare. Pamela sorrise: non tutto ciò che ci spaventa è nostro nemico. Prima di fuggire, prova a capire che cosa hai davanti. Che cosa nella tua paura potrebbe cambiare quando impari a distinguerlo?
202:sogni24-lume202-PROTEGGERE significa custodire ciò che sta nascendo senza soffocarlo. Come il bulbo dello zafferano rimane nascosto nella terra durante l'inverno prima della fioritura, così alcune emozioni hanno bisogno di silenzio, tempo e cura. Proteggere significa impedire che il fuoco interiore venga disperso troppo presto, preservare la nostra natura essenziale da ciò che potrebbe distruggerla, custodire ciò che è fragile, come una madre che salta il vuoto stringendo il figlio: richiede forza, presenza e amore. La sicurezza è un valore fondamentale nelle prime fasi della crescita: costruire un rifugio, fermarsi, permette alla trasformazione di maturare. Mettere confini in questo caso guarisce, come una benda su una ferita. Dire No con fermezza può essere un atto d'amore verso se stessi. La fiducia comprende anche il lasciarsi aiutare, prevedere i pericoli, come aprire un ombrello prima della pioggia, evita perdite inutili. Alcuni semi devono restare nascosti finché non saranno abbastanza forti da emergere alla luce. Lo zafferano insegna che il fuoco non va represso, ma custodito. La vera forza consiste nel sapere quando contenere e quando lasciare andare; non sempre puoi evitare il dolore, ma puoi impedire che si allarghi. Mano grande che dà sostegno: la fiducia cresce quando vivi come se fossi sostenuto. Lei nuda che si protegge: se ti senti sopraffatto, custodisci il tuo spazio più intimo. Ponte levatoio e castello: troppe difese trattengono nel passato; apriti quando è il momento. Serratura e chiave: dire No protegge ciò che sta maturando. Cappello rigido: valuta sempre il prezzo di ciò che guadagni. Braccio bendato: la ferita va protetta per poter guarire. Foresta cintata: i limiti rendono possibile la crescita. Ombrello sotto la pioggia: prevedere i pericoli significa custodire il proprio cammino.| Zafferano (Crocus sativus) è pianta perenne, bulbi fioriscono ogni anno, produce stimmi rossi da essiccare. Ottobre germoglia, Novembre fiorisce, ogni fiore dà tre stimmi, raccolti al sole per risotti e spezie. Resiste a freddi fino a -15°C; foglie crescono fino a Marzo, poi seccano; bulbo sopravvive e si moltiplica. Bulbi piccoli del primo anno sono più produttivi al terzo; trapianti nuovi richiedono anno di adattamento. In cucina è digestivo, stimola nervi, antispasmodico, calma sindrome premestruale e favorisce la digestione. Tonico per pelle, fegato, prostata e circolazione; in India unito a canapa, burro e parmigiano nel risotto. Usato anche da tintori e monaci per colorare stoffe, saponi, profumi e rimedi tonici. Al-Muktar lo combinava con Iperico: migliora circolazione, calma nervi, protegge cuore e pelle. Croco cugino dello zafferano, mito narra Kore e Ade: viaggio nell’aldilà con sacerdoti krokonidai. Legato ai polsi dei neofiti per protezione nel ritorno sicuro, rituale di Settembre. Croco lega Medea e Prometeo, bulbo dai poteri simbolici, collegato a Pancratium maritimum e canto Alessandrino. Fiori usati da Koribanti e Korykia per ornare templi, quarantene, moribondi e malati. Bulbi e fiori, simboli di protezione, passaggio e purificazione, ricordano cura e spiritualità, tra uso pratico e leggenda. Zafferano e croco uniscono mito, medicina, arte e rituale: cibo, colori, profumi e poteri sacri.# ZAFFERANO fiori, sono Crocus sativus, parenti del Croco, in giardino o balcone, bulbi perenni, fioriscono ogni anno, stacca fil rossi, essicca conservando; dicono lucchesi, spianta bulbi ogni anno, a togliere i guastati, dopo lungo interrato, bulbi ambientano bene, pure per 3 cicli, producon fior e figli. Ottobre germoglia, a Novembre fiorisce, in Aquila coltivato, come pianta protetta, cogli stimmi al sole, ogni fiore ne dà 3, stimmi rossi cogli essicca, per risotti ghiotti; pianta inizia a primi freddi, e resiste a -15: raccogli al mattino, a completa fioritura, poi scerba a Marzo, quando foglie crescon molto, poi aprile-giugno, iniziano a seccare, il bulbo sopravvive, inizia moltiplicare, i bulbi di anno prima. se a Giugno espianti, serba in buio asciutto, contro ogni fungo, serba in scatola carta, fino al prossimo trapianto, bulbi piccini anno dopo, sono più produttivi, al terzo anno impianto; se li metti in nuovo campo, hai bassa fioritura, durante primo anno, è anno adattamento, ma cresce second'anno. |Zafferano è digestivo, stimola il nervoso, antispasmodico a Dioscoride, tonico-eupeptico ai persiani, che usano la polvere, a frizionare gengive, irritate e doloranti. Polvere messa nel risotto, calma sindrome premestruale. Spezia stami gialli yang, cura stitichezza, prostata e fegato, in India unito suo risotto, con canapa e burro, cepa e parmigiano, usato anche dai tintori, a colorare stoffe in giallo, di monaci shaolin, o far saponi e profumi, tonici di pelle. Al-Muktar usava petali, assieme ad Iperico, aiuta circolazione, rimuove stasi sangue, allevia depressione, protegge cardiovasi, calma nervi e diabete, disintossica pelle, in pediluvi o cuscino, Tè 5 fili beve. |CROCO fiore è, cugina a Zafferano, suo mito narra Kore e Ade, mentre coglie fiori, narcotico viaggio, aldilà ponte grotte, fiume acheronte, con sacerdoti accompagnatori, detti Croco krokonidai, verso mese Settembre, i devoti alla |Theokrokon, legan lacci croco, ai polsi di neofiti, cosi da viaggio in Ade, ritornano sicuri. Croco autunno lega, Medea a Prometeo, bulbo dei poteri, Pancratium maritimum, di Xristo Pankrator, canto nato in Alessandria, tra i fedeli |Koribanti, a Kore la |Korykia, doppio-serpente drago, regina madre scura, nata là in |Crimea, fior Iris alata, su stemma di casate, e isola di |Creta, fiori croco ad ornare, templi |quarantena, di |moribondi e malati, o per sereno trapassare. cibo_zafferano_benefici.mp3
lume202-Lo Zafferano è una spezia di modulazione emotiva: regola intensità ed energia, con stimmi rosso sangue che, in piccole quantità, portano fuoco alla cucina e al corpo. Raccolti in autunno, gli stimmi profumano, colorano e trasformano; lo zafferano entra nel risotto, nella cucina e nei rituali come una luce condensata. Il bulbo continua però la propria vita sotto terra, nel passaggio tra mondi e stagioni. Scompare alla vista e poi ritorna in superficie con il fiore. Per questo lo Zafferano diventa immagine di un fuoco che non deve essere spento, ma custodito: tra emozione e quiete, tra intensità e misura, tra ciò che muore e ciò che ritorna. Anche l'Iperico viene associato alla luce e all'umore, mentre lo Zafferano accompagna simbolicamente il ritorno della vitalità. Ma ogni fuoco richiede misura: ciò che sostiene può diventare eccessivo se non viene ascoltato. Come il bulbo, anche alcune parti di noi hanno bisogno di restare nascoste prima di poter fiorire. Proteggere non significa trattenere per sempre: significa custodire abbastanza a lungo perché ciò che è fragile possa diventare forte. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te ha bisogno di essere protetto senza essere soffocato. Non spegnere il fuoco: impara a custodirlo.
209:sogni29-lume209-DISTRUGGERE: un'onda gigante causata dalla marea si infrange sulla spiaggia. Oppio e Tabacco nascono dal corpo della defunta: nel centro universale risiede una grande forza distruttiva, che alcuni chiamano male, mentre altri parlano di una forza che separa, spezza e trasforma ciò che non può rimanere com'è. IMG8: Prigionieri sono uccisi nei campi di concentramento; ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi, affronta l'immaginario negativo e interiorizzalo nel tuo animo. Un guerriero mascherato è pronto a uccidere: coloro che stanno ai due lati di un fucile condividono lo stesso destino; tratta con i tuoi impulsi distruttivi. Una bomba atomica esplode sulla città: non evocare più di ciò che puoi integrare o usare; renditi cosciente quel tanto che basta per affrontare la situazione. Un teschio viene lucidato per essere adorato: esamina le tue paure della morte e affrontale. Un aereo esplode a mezz'aria: meglio rischiare la vita e vivere che limitarla non rischiando. Distruggere talvolta significa lasciare una forma perché qualcosa di diverso possa nascere. Il pisello offre una risonanza più mite dello stesso movimento: il seme deve aprirsi, perdere la propria integrità e trasformarsi per diventare pianta; non tutto ciò che perdiamo è una sconfitta; alcune forme devono cedere perché la vita possa continuare. La Carta invita a distinguere ciò che deve essere difeso da ciò che può essere lasciato andare; non chiede di distruggere, ma di riconoscere quando il controllo impedisce la trasformazione, e di scegliere come accompagnare ciò che sta cambiando. Barbanera dice: Febbraio vien con tempeste e se ne va col sole. Candelora, se nevica o plora, da inverno siamo fora. Anche il tempo cambia forma, e al contadino resta il compito di preparare la terra e aspettare il momento giusto.| PISELLI tu semina, dopo 21 aprile, soffrono gelate, oppure in alveoli, poi trapianta a terra, a inizio maggio. Piselli cogli primavera estate, serba nel frigo, due giorni con baccello, o 5 giorni se sgranati; evita quelli in scatola, causano allergie, cucina freschi o secchi, a vapore con il riso. |Piselli fitoestrogeni, aiutan occhi e vista, con vitamina A, aiutan pure il cuore, sistema circolatorio, B6 anticoagulante, regola glicemia, grazie a C vitamina, magnesio calcio e proteine. |Taccole e piselli, usate a integratori, hanno proteine, che aumentan tono muscolare, e sua fibra sazietà, control colesterolo. Piselli e fagiolini, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. Se conci semi e bulbi, di pisello e zafferano, esporli a fumo di Tabacco, per qualche minuto, a proteggerli da insetti, oppure Olio di Neem, protegge semi e bulbi, dai tonchi e dagli insetti, tratta avanti semina. Pepe di Cayenna, ha proprietà repellenti, una leggera spruzzata, di polvere a semi e bulbi, o la Menta piperita, ha forte odore repellente, metti qualche foglia in vasi, di conservazione semi e bulbi. Pure infusi Rosmarino, di Timo o Lavanda, protegge semi dagli insetti, spruzza a semi e bulbi, prima di piantarli.
lume209-Pamela raccoglie i Piselli, dolci e leggeri da digerire, ricchi di antiossidanti, betacarotene, vitamine e minerali. Nel verde seme si incontrano nutrimento e alleanza, tra carne e luce: un eros discreto che si apre a fine inverno, dopo la Candelora. Se seminato dopo il gelo, oppure protetto sotto serra, il Pisello cresce fino a offrire baccelli da raccogliere freschi o conservare secchi. Piselli, fave e taccole entrano anche nel mondo delle fiabe e dei miti: la Principessa sul pisello sente ciò che è piccolo e nascosto; Persefone scende e ritorna a Primavera, e dalla perdita si trasforma la dolcezza del raccolto. Il piccolo seme custodisce una forza gentile: per diventare pianta deve aprirsi, perdere la propria forma e lasciarsi attraversare dalla terra. Pamela, i sogni e l'orto sembrano incontrarsi nello stesso gesto: qualcosa che era chiuso si apre, qualcosa che era nascosto comincia a nutrire. Il baccello protegge, ma non trattiene per sempre. Anche ciò che ci nutre deve, a un certo punto, lasciare andare la propria forma. Che cosa accade quando smettiamo di opporre resistenza a ciò che deve cambiare? Quale forma in te sta già aprendosi alla vita?
235:sogni37-lume235-FATO è ciò che ci accade. Un cavallo bianco senza cavaliere si distingue all'orizzonte. Non potendo cambiare il fato, possiamo cambiare il modo in cui ci poniamo nei confronti di ciò che accade. Attraverso la scelta trasformiamo il fato in destino: procediamo con ciò che sta accadendo oppure gli resistiamo, ma in entrambi i casi siamo già dentro il movimento della vita. IMG8: Il Lampo fende le nuvole e ricorda che l'opportunità arriva spesso quando non siamo preparati. Il Paracadutista rimane impigliato tra i rami: l'imprevedibile fa parte del possibile. Il Francobollo è stato usato per spedire un messaggio: il miglior impegno è quello che assumiamo adesso; una Lettera importante è stata letta: seduzione è venir coinvolti in cose per le quali non faremo nulla; sottrai energia a ciò a cui non ti dedicherai. Il sognante attraversa il Cancello: la sola strada è quella intrapresa; guarisci la nostalgia vivendo nel presente e sacrificando i desideri passati. La Palla di fuoco attraversa il cielo e indica il luogo nel quale l'energia è presente: dirigiti verso il luogo in cui risiede l'energia. Il primo bacio ricorda che non conta soltanto ciò che accade, ma ciò che ne facciamo. Il sogno di Seba mostra lo stesso movimento: l'autobus che non arriva non è un fallimento, ma l'occasione per cambiare strada. Il pozzo non contiene ancora acqua, eppure la vita ha già cominciato a colonizzarne i margini. Il tuo compito è scegliere con slancio, senza guardarti indietro; non devi conoscere tutto il percorso: puoi cominciare dal luogo in cui la vita ha già iniziato a muoversi. Barbanera dice: da una mala spina può nascere una buona rosa.| Emilia mangia i fiori di Ornithogalum divergens, Stella di Betlemme, bulbo edule cotto o crudo con attenzione: cura e trauma, favorisce il superamento dello shock. Cresce in vigneti e oliveti, diffonde energia vitale e lenisce dolori. Latte-di-gallina infiorescenze, in frittate e zuppe, sapore delicato e proprietà medicinali: disinfetta, calma infiammazioni, regola digestione e diabete. Barbabecco (Tragopogon pratensis) cresce accanto, radice dolce e foglie come asparagi, fiori gialli mattutini, per minestre, risotti e bevande sudorifere, rafforzano corpo e nervi. Fiori di Bach guidano emozioni: Pino silvestre dissolve sensi di colpa, Noce Glande Giove porta fermezza, Mirra unguento del corpo debole, Agrimonia per tormenti e litigi. Vite e Olivo aiutano ripresa e calma dopo malattia, Quercia protegge i tenaci, Castagno tempra reazioni emotive, Pioppo e Pruno leniscono ansia e paura. Faggio e Melo indicano la giusta via e accettazione di sé, Hippocastano e Lavanda favoriscono decisioni ferme, Gelsomino e Cicoria superano pessimismo e ossessioni. Erbe aromatiche completano la cura: Melissa e Abrotano rilassano, Ortica e Rosmarino rafforzano, Origano e Salvia donano gioia e vigore, Arancio amaro calma tensioni, Palo Incenso purifica respiro, Damiana stimola nervi e piacere, Passiflora e viole favoriscono sonno e sogni, mentre il respiro di Labiate combatte raffreddori e stimola il latte.# Emilia mangia fiori, di ORNITHOGALUM divergens, famiglia Asparagace, cugina dei Muscari, ovvero lampascione, è Stella di Betlemme, o cipollone bianco. Latte di gallina, propaga per via bulbo, pure |Ornitogalo comosum, e umbellatum fuori Italia, cresce in coltivi, vigneti e oliveti, suoli limo-argillosi, è pianta commestibile, solo bulbo crudo è tossico, contiene glicosidi, agisce come Digitale, sebbene è instabile, distrutto da cottura. La pianta cotta è usata, da molte nazioni, spaghetti e foglie cotte, han sapore delizioso, fiori e foglie fermentate, io i fiori mangio crudi, anche in insalata. Ornitogalo associato, a galline e Piccioni, usato in fiori Bach, come Stella di Betlemme, fiore aiuta partoriente, o chi ha subito shock, e vuol trauma superare. Latte-uccello esce, dal fusto spezzato, bulbi sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, in frittate e risotti, e zuppe carestie, in Kurdistan Tartaria, e mercato di Parigi, ha prezzo molto caro, suoi bulbi in poltiglia, poichè disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. Tra gli altri |Fiori-Bach, ecco Pino silvestre, discioglie sensi colpa, Noce glande Giove, x chi cerca fermezza, Mirra in olio unge, corpo in debolezza, Agrimonia eupatoria, se hai forte tormento, non tolleri litigi, o soffochi angoscia, in varie dipendenze. Vite Vinifera, cura eccesso ambizione, albero Olivo, a chi ha molta tensione, dopo malattia, o gran convalescenza, ti aiuta riposare, riprendere coscienza: olio oliva su anziani, sportivi e malati, insetticida su sadhu, assieme iniziandi, anche fungicida, in malattie di corpi. Essenza di Quercia, ai tenaci in eccesso, ben giova e protegge, esaurita possanza; le foglie Castagno, x estreme reazioni, emotive agli eventi, fuor sopportazioni. Pioppo lenisce, paur preoccupazioni, + ansie del sacro, con incubi terrori, Pruno e Ciliegio, a chi teme impazzire, teme di sbagliare, o di eccesso soffrire. Faggio ti aiuta, trovar giusta via, se hai intolleranza, o scarsa empatia, albero del Melo, cura perfezionista, permette accettare, tuo corpo conquista. Hippocastano tu odora, se spesso pasticci, Lavanda ti aiuta, decision ferma avere, Gelsomino ti aiuta, a superar pessimismo, ferita delusione, risentimento antico. Cicoria ti aiuta, se tieni ossessione, foglie Olmo di contro, se hai rassegnazione, Clematis vitalba, se cerchi pragmatismo, |Verbena lenisce, se hai fanatismo. Maggio profumi, porta a memoria, nonna con infusi, cura asma-insonnia, filando in cuscino, Abrotano e Melissa, Ortica e Rosmarino. Origano è gioia, Salvia salva uomo, erba molto amata, tè del ventre buono, decotto di Ginepro, come olio trementina, su pancia pelle reni, stimolo continua. Arancio amaro uso, calmo mie tensioni, accendo incenso Palo, x respirazioni, olio di Damiana, attiva nervi morti, antidepressivo, piacer sessuali sciolti. Respiro Labiate, combatte raffreddori, foglie col calore, aggiustan digestioni, stimolano latte, Melissa rilassante. Pamela aiuta sonno, con benda di Lino, mette dentro viole, arance e petal rose è passiflora. med_ornitogalo_stella-betlemme.mp3
lume235-Seba fece un sogno. Aspettava un autobus che non arrivava, poi comprese che la sua strada non passava da lì ed entrò nel villaggio. Portava cactus immersi nell'acqua: qualcosa di resistente, nato nell'aridità, che cercava nuovi terreni; non tutti erano interessati, e fu una liberazione capire che non doveva convincere nessuno: bastava cercare chi desiderava lo scambio. Nel villaggio incontrò un uomo dei cavalli che invitava a sentire la spazzola di crine sul proprio braccio; prima della spiegazione veniva l'esperienza. Poi apparve un terreno appena recintato, senza porta; non era ancora una fattoria compiuta, ma una possibilità. Al centro si scavava un pozzo, l'acqua non era ancora emersa, eppure licheni e prime forme di vita stavano già colonizzando il suolo. Seba comprese che la trasformazione non arriva sempre dall'esterno, a volte bisogna entrare in un territorio nuovo e lasciare che qualcosa si muova da sé. Pochi giorni dopo il corpo iniziò a percepire ciò che prima era soltanto un'idea. Il Qi non chiedeva fede, ma presenza del sentire. Insieme arrivò il pianto, custodito dalla presenza accogliente di una figura femminile. Alla fine del sogno volava accanto a una donna e le mostrava il paesaggio, cercando di condividere un'esperienza bella. Al risveglio una brezza fresca attraversava la stanza dalla finestra. L'acqua cercata sotto terra aveva iniziato a muoversi. Questo lume, come il fiore di Ornitogalo che appare in primavera senza clamore, può emergere quando siamo rilassati e ti chiede: anima mia, dove sei stata per tutto il tempo che ti ho cercata?