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voce: gombo:okramalva-antiossidante


zucchinaCiò che resta vivo può ripartire (48) 48-La Cucurbita pelingua italico | foto tomato | audiolibro | zucchine_cimatura_piergiorgio.mp4 | zucca-si-difende-da-caldo.mp4 | ortomilpa_zucca_cimaturabis.mp4 |musica mongongo2024.m4a

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48:lume048-La Cucurbita pepo è originaria delle Americhe ed entrò nella tradizione orticola europea secoli fa. Nel Lazio le cucurbitacee appartengono da tempo alla cultura degli orti: la tipologia romanesca, o costata romanesca, è riconoscibile per le costolature marcate, il colore verde chiaro e il grande fiore persistente. Le varietà laziali mantengono più a lungo l'attività delle radici quando il terreno si asciuga, riducendo la superficie fogliare e recuperando rapidamente dopo una bagnata: possono fiorire e fruttificare anche sotto moderato stress idrico. Nell'orto, in condizioni difficili, alcune piante continuano a dare frutto più a lungo di altre, altre rallentano, abortiscono o sembrano fermarsi, per poi ripartire quando l'acqua ritorna. La botanica conosce diverse strategie con cui le cucurbitacee affrontano la scarsità d'acqua: ridurre la crescita, modificare la traspirazione, sfruttare meglio le radici e recuperare dopo la reidratazione. Ma il contadino conserva soprattutto ciò che ha visto: generazione dopo generazione, i semi portano avanti una storia di coltivazione e di scelta. La pianta non deve vincere la siccità: deve attraversarla. E quando torna la pioggia, ciò che è rimasto vivo può ricominciare. Il seme custodisce proprio questa possibilità. Barbanera dice: Ottobre piovoso campo prosperoso; novembre bello o brutto in campagna muore tutto.| La zucchina romanesca resiste bene all'arido se irrigata con sistemi semplici (bottiglia, olla). Cresce rigogliosa con piogge primaverili, ma soffre nelle estati secche, riprendendo vigore con le piogge di settembre. In cucina si unisce bene a cipolla, patate e pomodori. Okra o gombo è pianta africana poco esigente, cresce al caldo e dà frutti nutrienti ricchi di fibre e minerali. entrambe gli ortaggi son versatili, crudi in insalata, cotti in zuppe, stufati o vapore.# ZUCCHINA |romanesca, resiste aridoclima, semina o trapianta, a primavera tarda, se frutta regolare, annaffia a sostenere, bottiglia rovesciata, od olla interrata: se piove a primavera, la rustica romana, tende a ingigantirsi, con polpa insaporirsi, ma in anni siccità, piantine soffron luglio, estivi ingiallimenti, restano piccine, entrano in letargo, ripartono poi bene, con piogge di settembre, aggiungi la cipolla, patate o pomodori, a dare più sapore. |OKRA-gombo pianta poco esigente, Abelmoschus esculentus, malvacea nata in Africa, chiamata gombo e gumbo, oppure lady finger, alta 2 metri foglie decidue, fiori grandi e gialli, frutto capsula allungata, colore verde a semi tondi, in semenzaio Febbraio-Marzo, trapianta a un paio mesi, o semina nel suolo, Aprile o fine Luglio, a raccoglierla in autunno. Okra cerca caldo sole, per crescere abbondante, regolare irrigazione, verdura in tutti i suoli, mangia cruda in insalata, a vapore o in padella, ha sapore come asparago, acido folico A C B6, calcio zinco potassio, sua fibra solubile riduce, colesterolo e zucchero nel sangue, e aiuta digestione, ha benefici alla salute, antiossidanti sfiammatori. Okra cotta è più viscosa, amata in India nelle zuppe, stufati e piatti fritti, ecco ricetta sfiziosa, Gombo di pollo con okra, più cipolle e peperoni, curry o peperoncino, nel riso e pomodori. Zuppa di okra e brodo pollo, o verdure aggiunte a okra, a rondelle con pomodori, peperoni suoi cugini, o verdure a foglia verde. Okra cipolle e pomodoro, con spezie riso o pane, oppure aglio lime e spezie, per un leggero assaporare. 
lume048-In una tenda tra le forre, Emilia cena con la famiglia: zucchine, cipolle e pane. Il pasto è semplice, ma reca forza per il viaggio. Emilia osserva una zucchina romanesca e racconta che nel Lazio questa varietà appartiene da tempo alla cultura degli orti e della coltivazione locale. Poi guarda quella pianta del suo orto e dice: Quando l'acqua viene meno, non tutte le piante reagiscono allo stesso modo. Alcune continuano a produrre, altre rallentano, alcune perdono foglie, fiori o frutti, sembrano quasi fermarsi; eppure, quando torna la pioggia, qualcuna riprende. Emilia raccoglie i semi delle piante che hanno resistito, non sceglie necessariamente il frutto più grande, conserva quello che, in quell'anno e in quella terra, è riuscito a continuare il proprio ciclo. Forse non dobbiamo salvare tutto, dice. Forse dobbiamo riconoscere ciò che sa aspettare. Attorno al fuoco, la famiglia mangia ciò che l'orto ha saputo offrire, mentre il lume ti domanda: Quale parte di noi conviene salvare nei momenti difficili perché possa tornare a vivere quando arriva la pioggia? Quali capacità e talenti coltivare e valorizzare?



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