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voce: germogli


olivolioOlivo, albero che insegna la pazienza (18) 18-Poseidone e Atelingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
vignetoVino, piacere, misura e comunione (21) 21-Vitis vinifera lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
orzobirraOrzo, dal seme alla trasformazione (23) 23-Birra d'Orzo nelingua geeza | foto hanfez | audiolibro | doc_fukuoka-it1.mp4 | doc_fukuoka-it2.mp4 | orzo_birra_cerveza_spagna.mp4 |musica yo-alfredo-eu-pedi.mp3
felceFelce, rigenerare ciò che è degradato (24) 24-Raseno in compalingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_felce-scolopendra_drbianchi.mp4 |  |  |musica 96_Bwiti_Francia_mongongo02.mp3
cumfaerratioFarro, nutrire ciò che ancora non si vede (26) 26-Farro ha glume lingua slavonico | foto hanfez | audiolibro | flora_amaranto_e_morella_usi.mp4 |  | film_marcellino-pane-e-vino1955.mp4 |musica canto_marcellino_panevino.mp4
sanpedroAchuma apre la porta del cuore (93) 93-Tawantinsuyu, ilingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | wachuma_howard.mp4 | wachuma-cusco.mp4 | wachuma_med_yogini.mp4 |musica 990_album_peyo_songs.mp4
broccolettiBroccoletto, radici e resistenza (107) 07-A cena al Terablingua italico | foto spinaceto | audiolibro | orto_broccoletti-zaffer_ricetta.mp4 | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | film_o_cangaceiro.mp4 |musica 50_professor_da_estrela.mp3
risokhamuKhamu e lo spirito del riso (135) 35-Khamu villaggiolingua indocina | foto hmongcina | audiolibro | popoli_kmhmu.mp4 | flora_uplandrice-guide.pdf | riso_esp-vietnam-indocina.mp4 |musica 8-BaliSangFiredance.mp3
toonaFenicottero rosa, la traccia del vissuto (137) 37-Parabola delle lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_toona-sinensis.mp4 | flora_toona-sinensis-gusto.mp4 | verdepota_fico-toona.mp4 |musica 996_Ritmicamente.mp3
cannabambùIl bambù si piega e resiste (143) 43-Il bambù apparlingua cinese | foto bamburseto | audiolibro | bambu_arundo_germogli-bevanda.mov | flora_arundo-canna_antonioni.mp4 | canne_cannicciati_spagna.mp4 |musica 15-Mozart01.mp3
erbamedicaDiventare fertili senza impoverirsi (183) 03-lume183-TOTALITlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_erbamedica_alfalfa_usi.mp4 | flora_veccia_alimurgica.mp4 | sulla-edule-utile.mp4 |musica 44_santa_Maria.mp3
pratolinaLa forza delle cose semplici (193) 53-lume193-BENESSElingua italico | foto erbefiori | audiolibro | pratolina-bellis_cibo_oleolito-come-arnica.mov | bella-di-notte_info.mp4 | flora_tagete-e-fiori-orto.mp4 |musica ngonde2018.m4a
luppoloQuando le differenze fanno comunità (197) 57-lume197 RELAZIOlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_luppolo_rampicante.mp4 | vitalba_germogli-moderati.mp4 |  |musica 991_Peyo_01.mp3
chiucepangPercepire il fuoco interiore (231) 20-lume231-CRESCITlingua indocina | foto indionesia | audiolibro | popoli_cepang-nepal.mp4 | paesi_nepal_village-life.mp4 |  |musica ayami2024.m4a
avenaConcentra qualcosa affinché diventi vita (242) 45.䷬-lume242-La lingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | avena_spontanea-utile_ogigia.mp4 | avena-selvatica_dolce.mp4 |  |musica janas_fate_sardegna.mp4
pioggiaImmergersi senza perdersi (253) 03.䷂-lume253-Diflingua italico | foto acquaetere | audiolibro | acqua-argilla-su-collo-ventre.mp4 | fibo_frattali_forme.mp4 | bottiglie-farming_pvc-pipe-cisterna.mov |musica arpasacer_amici.m4a
agopunturaLasciare scorrere nuovamente il Qi (273) 24.䷗-lume273-Il lingua cinese | foto acquaetere | audiolibro | riflessologia-mano_cinese.mp4 | riflessologia-plantare.mp4 | riflessorecchio_lombidorsi_cervicali.mp4 |musica 6-sentenza.mp3
moralamponParlare con dolcezza (317) 07-lume317-Cupido lingua italico | foto morogelseto | audiolibro | frutti_lampone_logan-tayberry.mp4 | flora_rovo-potatura.mp4 | rovomore_frutti-e-parti-eduli.mov |musica canto_marcellino_panevino.m4a
bardanaconsolidaScavare per ricomporre la frattura (339) 01-lume339-Il BAGAlingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | consolida_osteocura+vincaldo-mix.mov | balsamolio-cina-peru.mp4 |  |musica orishas.mp3

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18:lume018-Poseidone e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti lo giudicarono più prezioso perché dava cibo, olio, luce, legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale: incendiato durante un'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio. Si narra che il ramo portato dalla colomba a Noè provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden e che, piantato dopo il Diluvio, avesse dato origine ai primi olivi, unendo il giardino dell'Eden al mondo umano. Eracle raggiunse la terra degli Iperborei e riportò nel Mediterraneo l'olivo come dono per una civiltà rinata. Sul Monte degli Ulivi, nel giardino di Getsemani, Gesù pregò la notte prima dell'arresto. A Dodona il fruscio delle foglie dell'albero di quercia accompagnava l'oracolo, mentre i pellegrini offrivano olio per ottenere protezione e risposte. I Romani usavano rami d'olivo nei riti di cura e di pace e gli ambasciatori li portavano per chiedere tregua; gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. In Sicilia Demetra consacrò olivi, grano e orzo come doni della terra. In Sardegna gli olivastri millenari erano abitati dagli avi del villaggio e dalle fate Janas; l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace fra vivi e defunti. Nell'Impero romano-bizantino l'olio alimentava le lampade delle chiese e serviva a preparare il crisma per consacrare imperatori e vescovi. Nella spiritualità bizantina e islamica l'olivo divenne simbolo della sapienza divina: una luce che non si spegne.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re. Invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise: Non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato sulle rive del Mediterraneo, aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori e, con pazienza, prepara i frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi degli antichi lunari: Per San Silvestro ogni oliva nel canestro; Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità. Olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive diventano olio prezioso, nutrimento e memoria; anche le foglie offrono il loro aiuto, come ogni parte dell'albero. L'olivo resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e buona potatura. I vecchi ripetono: Olio nuovo e vino vecchio; l'olio buono nasce da mani pazienti. Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. Quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'Ulivo insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori, e a Dante mostra che non basta proclamare la fede: contano cuore e intenzione. Non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana: ogni simbolo può diventare rito, scuola di risveglio e via verso la saggezza spontanea.

21:lume021-Vitis vinifera nasce selvatica con piccoli acini acidi, poi viene addomesticata lungo il Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità e convivialità. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione e i vinaccioli producono un olio leggero. Uva fragola (Vitis labrusca), resiste meglio a freddo e malattie: ottimo il suo vino fragolino. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità. Il ciclo vegetativo comprende germogli, pampini, fioritura, allegagione, accumulo di zuccheri, antociani e aromi. Barbanera dice: Luglio soleggiato fà vino assicurato; zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto; Settembre inclemente, vino quasi niente; se poti a Luna-calante avrai uva abbondante. La vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento fanno il vino; tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno lo muta in aceto. A San Michele l'uva è come il miele, e a San Martino ogni mosto è vino. Epicuro dice: il vino ha effetto ambivalente; consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore, mentre l'abuso rovina salute e vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: come il tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, con radice nel divino, fiorisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Nel Giardino di Epicuro cresceva una vite capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli fornivano un vino amabile, e chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio e tristezza, riscoprendo amicizia e serenità. Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare solo ciò che basta per essere felici. Ma la vite era più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini: come il grappolo viene pigiato per diventare vino, così la vita attraversa prove e trasformazioni. Iside custodì il segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso. Dopo il diluvio, Noè ripiantò la vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino può rendere mansueti, donare forza e consolazione; se abusato, può invece trasformare l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli, perché non servisse a fuggire dal mondo, ma a ritrovare festa, amicizia e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni: ciò che rimane è il bene lasciato agli altri, come la vite che dopo ogni vendemmia rifiorisce. Alle Nozze di Cana l'acqua diventa vino, e Gesù dice: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo diventa allora comunione: alleanza, memoria, festa e trasformazione. Gandhi, durante i suoi digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante: depura l'organismo e protegge cuore e cellule, mentre le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre la Coppa di Dioniso a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possa rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divin capace di amare. Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca l'equilibrio tra piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

23:lume023-Birra d'Orzo nel mito, è bevanda contadina antica, e nelle terre lungo il Nilo, nacque per dono di antenati: le donne scoprono che l'Orzo bagnato germoglia al sole e diventa un malto dolce. Un giorno chicchi dimenticati, in acqua fermentata, produssero una bevanda viva, torbida erbacea e nutriente, così i sacerdoti dei granai, dedicarono la scoperta, a Osiride re del grano, di rinascita e fermentazione. Da allora la birra, accompagna contadini e artigiani, in feste e offerte ai morti, lungo il fiume sacro, e tramandan la ricetta: Germoglia l'orzo in getti verdi, Essicca i germogli al sole lieve, questi son detti malto. Strofina il malto secco tra le mani, lascia dentro pur le bucce, spezza i chicchi grosso modo. Lascia il malto in acqua calda, per almeno una mezzora, finché l'acqua divien dolce. Filtra e sfeccia il mosto con colino, e vai a bollire lentamente, aggiungi Luppolo se ne hai, foglie o germogli rampicanti, dopo mezzora decozione, lascia raffreddare. Aggiungi lievito di birra, saccharomyces cerevisiae, lascia fermentare alcuni giorni, da 3 a 7 giorni, in recipiente non chiuso, come fosse un vino. Nasce così una birra semplice, rustica torbida e viva.| L'Orzo (Hordeum vulgare) è un cereale primaticcio che cresce bene su terreni aridi e collinari. In Sardegna, dove è coltivato fin dall’antichità, rappresenta il secondo cereale dopo il frumento, fondamentale per pastori e contadini, grazie alla sua adattabilità a suoli poveri, scarsità d’acqua e climi siccitosi. Gli ecotipi locali (orgiu sardu) si adattano alle diverse stagioni e ambienti, fornendo sia granella sia paglia per il nutrimento ovino. Il ciclo breve dell’orzo lo rende più precoce del grano, coltivabile anche in aree fredde come Tibet o regioni nordiche. Le sue varietà (distico, polistico, nude rare) presentano spighe con reste lunghe, erette o pendule. È consumato come zuppa, polenta, farina, malto o birra, ed è stato un cibo strategico per popoli nomadi e imperi, garantendo sopravvivenza in carestie e disastri. Ha proprietà nutrizionali e curative: ricco di minerali, facilita la digestione, rafforza ossa e sistema immunitario, depura sangue e reni, ed è utile contro coliti e cistiti. In Sardegna veniva conservato in dolia di terracotta presso i nuraghi, base di un’economia pastorale indipendente. Il mito sumero lega l’orzo e la birra a Inanna ed Enki, simbolo di fertilità, morte e rinascita stagionale, con riti di nozze sacre e feste di primavera. Accanto all’orzo, nelle zone fredde d’Europa si diffuse la segale, resistente ai climi rigidi, utile per pane bruno, minestre e bevande, ma soggetta a parassiti come l’ergot.# ORZO nero e Uorgio, 大麦 |Hordeum vulgare, primaticcio sanGiovanni, ama aride colline, 2 orzo nudi detti, zingarello e marzolina, si semina in terre, di grano anno prima: primaticcio cogli prima, aiuta contadini, che in anni scarsi, fan pane e mangimi, Sardi amano barley, di Africa e Asia, secondo cereale, coltivato in Sardegna, amico al nomadismo, sfrutta poca acqua, produce foraggio, di granella e paglia, per pecore cibo, in inverni Barbagia; ecotipi locali, detti orgiu sardu, adatti ad ambienti, stagioni e terrazze, in Yemen e Siria, Aleppo e Nuoro, in campo recintato, pecore al trebbiato, con morbiso stelo; poi campo viene arato, seminato a Orzo, foraggio pure a ovini, vale + del grano, nei siccitosi climi, raccolto lascia in piedi, pascolo diretto, sorgiu reste forti, dal sale pur protetto. Cereali in Sardegna, conservano in sughero, o vasche terracotta, chiamate pure Dolia, interrate presso tempio, nuragico centro, ecopolitico religioso. |Nuraghe erano fatti, guerrieri-contadini, basati a orzo raccolto, x consumo interno, il grano fu esportato, dal 600 ai catalani, frumento x città, e orzo per pastori; economia sussistenza, ai montani pastorali, orzo diede indipendenza, ai bisogni locali, se oscilla prezzo grano, in esterni mercarti, + genti mangian orzo, zuppa tsampa tibetani. Orzo ha + file, di granelli su spiga, posizion alterna, porta tre spighette, mediana e laterali, orzo distico appiattito; orzo polistico è, foglia abbraccia stelo, fino sovrapporre, glumelle veste seme, forme nude sono rare, spighe han resta lunga, orzo matura eretta o pendula. Orzo + precoce, di frumento poichè, ha breve ciclo bio, coltiva fino ai poli, unico cereale, adatto a brevi estati, del |Tibet altopiano; consuma poca acqua, regge alti calori, orzo domina steppa, di africa e medioriente, in semina autunno, matura pure prima. Orzo bianco abbruscato, macinato e infuso, aggiunto nel latte, dai bimbi è digerito, aiuta concentrazio, e attività mentale, magnesio fosforo potassio, E PP minerale; ossa mineralizza, previen doli polmonari, nutriente antigastrite, tonico vascolare, contro coliti e cistiti, calma urici acidi, 20gr in decotto, depura sangue da scarti: sfiamma e rinfresca, aiuta immunitario digerente e urinario, famose caramelle, contro mal di gola, blando lassative, alcaloide ordenina, e malto destrine. Orgiatu Barbagia, ghimisone farinato, mantiene + mesi, ma chiede + lavoro, a Nuoro è preparato, famil benestanti, x consumo pastori, contadini e mezzadri: mangian con polenta, zuppe orzo 3 tipi, perlato e decorticato, integrale o scuro, oppure reso malto, fermentato a dare birra, facile da digerire, ha virtù curative, energia in ospedali, drena e depura, minestra di anemici, a vecchi e malati, galattogen azione. Cibo per masse, in carestie e disastro, economico cereale, adatto a ogni spazio, impero lo supporta, strategico alimento, cresce per pace, dove manca Frumento: tiene molte specie, perenni e annuale, etiopico altopiano, pioniere su strade, resiste pure freddo, varietà invernale, estive siccità, ha ciglia assai ristate; germogli Orzo sole, io |Malto chiamerò, seccato e lievitato, in |Birra fermentò, in anno calendario, orzo a germogliare, per birra primavera, o lievito autunnale; cibo dissetante, è birra bevanda, tonica od amara, per i tubercolosi, aiuta reni e pelle, la tolleran nervosi, fa rider crepapelle. |BIRRA mito narra, di avvento civiltà, Enki il saggio vive, in acque profondità, tavole del destino, lui ha di umanità, Inanna figlia sua, regin di Cieli appar. Inanna invita umani, crear prime città, poi escogita sistema, per tavole rubar, veleggia con sua barca, a casa di suo pa, accolta con banchetto, vino e cibo avrà. Enki ama figlia, oltre ogni saggezza, beve dai bicchieri, vin che lei porge, ubriaco le concesse, qualunque desiderio, le tavole destino, e culturale imperio. Inanna caricò, gli oggetti su sua barca, in cielo con vimana, veleggia Erech città, quan sveglio dal torpore, Enki rimembrò, tutto quel che fece, e poi rammaricò. Enki usa astuzie, ma Inanna resiste, cosi presso sumeri, arrivano stagioni, agricoltore |Enkidu, e Dumuzi pastore, istruiti e coccolati, le fan favori amore: le fecer doni cuore, frutti e lana pura, Dumuzi favorito, suo cuore scalda e cura, mito ci ricorda, ogni disputa che avviene, tra nomadi e stanziali, cioè Caino e Abele. Inanna nel suo viaggio, discese sottosuolo, nel reame dei morti, valle kur-nu-gia, governa di sotto, la sorella Ereshkigal, che morte sentenzia, a Inanna e umana vita. Inanna scende in fondo, sorella la attende, morire per 3 giorni, questo prezzo chiede, regina del cielo, lascia il suo universo, attraversa una a una, sette porte inverno: ceder suoi vestiti, la obbliga la sorte, nuda infine arriva, ai piedi di Ereskiga, che lega sue membra, chiude sua vagina, Inanna è la natura, muore è avvizzita. come core Persefone, regina di Est, a primavera cerca aiuto, a mezzo saggio Enki, che le trova sostituto, Inanna sceglie amato, pastore Dumuzì, che da quel momento, regna con Ereskil, sposo di Ereskigal, ogni semestre sale, assieme Inanna poi, x nozze celebrare, festa nuovo anno, birra amor fertilità, tale dramma rituale, una lezione ci da: morte non è ostile, al mare della vita, riporta a nuovo ciclo, vita ancor sopita, il calendar sumero, inizia a mese Aprile, tra birra e dea di amore, feste e ierogamie. |SECALE ed Ergot, Secina Segala rye, costuma seminarla, sopra montagne fredde, introdotta dove grano, ha molto sofferto, semina Agosto, e cogli anno appresso. Segale in collina, farina a bassa glicemia, molte fibre e poco glutine, assorbe moltacqua, in Europa Scandinavia, pane colore bruno, tosto a digerir, spighe + sottili, slanciate inclinate, ottimizzan sole basso, meno carboidrati, ma con + proteine, minerali e amminoaci. Segale seminata, a ottobre avanti al gelo, suoi semi nelle zuppe, minestre o macinati, bevanda o consumata, sotto forma fiocchi, in farina col frumento, a dare pane aromi: pane bruno saporito, rafferma lentamente, Secale e frumenti, troppo alti a trebbiar, battuti con correggi, sopra di un lenzuolo, fasci Secale legati, x bugni tetti e pareti; ha funghi parassiti, da radici alla spiga, in climi caldo-umi, mal bianco con Oidio, su foglie steli spighe, lana a superficie, carie parassite, in colture uggiose e fitte. |HANFETS come milpa, è miscela popolare, di grano e orzo coltivati, in altopiani del Tigray, Eritrea Etiopia settentrionale, hanfet di tutte combinazioni, quattro varietà orzo locali, e quattro di frumento, per tre anni donne e contadini, han selezionato hanfet adatti. In tutti i luoghi e anni, la resa in media era, simile a orzo unico, ma superiore a quella in grano, Hanfet sfruttano efficenti, risorse idriche locali, da orzo abituati. |Orzo in doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, sua Paglia è buon pacciame, buon nido di pollaio, con lievito Cerevise, orzo fermenta e dona birra, o germogli tisane salutari, per bimbo in svezzamento, che bene le assimila. I semi orzo germinati, son detti malto di orzo, antisettici a intestini, aiutan circolazio, impacchi a occhi rossi, gargarismi per la gola, effetto bronchiolite, e vasocostrizione; pure |Lievito-di-Birra, seccato allontana pulci, ha odore gruppo B, ma deruba intestino, lattobacil fermenta latte, e normalizza pH, acido lattico e aceto, pasta madre dona. Audio (mescolate-contadini1+2.m4a) narra l'esperienza di Salvatore Ceccarelli, genetista in Siria, che promuove la mescolanza di semi per aiutare i contadini ad affrontare i cambiamenti climatici e la siccità. Si evidenzia come le pratiche agricole tradizionali e la biodiversità dei semi siano fondamentali per la salute umana e la resilienza delle coltivazioni, in contrasto con le monoculture promosse dalle grandi fondazioni. Il testo illustra l'importanza del sapere contadino indigeno nella selezione e adattamento delle varietà, offrendo esempi concreti di come i contadini siriani scelgano i semi basandosi su criteri specifici per le loro esigenze.. Salvatore esplora il concetto di miglioramento genetico partecipativo e le popolazioni evolutive come alternativa all'agricoltura industriale. Si concentra su come i miscugli di semi, derivati da diverse varietà o incroci, possano adattarsi meglio ai climi locali e resistere alle malattie, diventando più produttivi e stabili nel tempo. Il documento presenta esempi pratici di contadini in diverse regioni che hanno implementato con successo queste pratiche, evidenziando i benefici per la produzione agricola e la qualità dei prodotti. I miscugli evolutivi offrono ai contadini la possibilità di riacquisire il controllo sulla selezione dei semi, permettendo loro di partecipare attivamente al miglioramento genetico e di auto-produrre il seme. Mescolando diverse varietà e lasciandole evolvere nel proprio campo, le popolazioni si adattano progressivamente al pedoclima locale, diventando più produttive, resilienti alle malattie e stabili nella resa. I contadini possono sovrapporre la loro selezione artificiale a quella naturale, scegliendo piante con caratteristiche di qualità personale, come sapore, profumo o precocità. Queste popolazioni non sono brevettabili, garantendo indipendenza economica e legale dagli OGM e dalle varietà industriali. Inoltre, la conservazione e lo scambio del seme favoriscono la diversità genetica e la resilienza collettiva. Esperimenti in Siria, Etiopia, Iran e Italia dimostrano come le popolazioni evolutive migliorino nel tempo, adattandosi alle condizioni locali e producendo alimenti più sani e gustosi. La pratica valorizza l’agricoltura innovativa dei piccoli contadini, che rimangono custodi del futuro della produzione alimentare. libro_mescolate-contadini1.m4a
lume023-Gesù e Maria Maddalena raccolgono orzo e lo fanno divenire birra. Orzo è seme di possibilità, unisce memoria e futuro: ciò che semini con cura oggi, maturerà nel tempo giusto. Abbi pazienza, ogni spiga conosce il suo cielo, riposa nel tuo sognoa ritrovar forza e misura. Aprile insegna il gesto: semina presto, con fiducia, perché il tempo non attende chi esita. L'orzo cresce dove altri cedono, resiste al freddo e alla sete, e nutre con umiltà. Mescola i semi, nella diversità nasce la resilienza che attraversa le stagioni. Dal germoglio nasce il malto, dal malto la fermentazione, che reca la birra, bevanda viva che nutre, disseta, riscalda e connette, passando di mano in mano come la conoscenza, diventa dono quando e offerta. Accogli abbondanza senza trattenerla: chi ha compreso, condivide.

24:lume024-Raseno in compagnia di Lisa, segue un sentiero di Felci, nel tufo del canyon del Biedano, verso la vecchia capanna, del curandero delle felci. Felce femmina allevia mal di pancia, tosse e infiammazioni. Felce maschile reca un fumo, che crea barriera protettiva, nella notte di San Giovanni: mostra i pericoli nascosti, e baciandola in rugiada, propizia pioggia e raccolto. Le fronde secche nutrono il terreno, i germogli cotti purificano, e allontanano i parassiti. Felce insegna a lasciare le maschere, del conformismo e dei sotterfugi, e col suo esempio rigoglioso, affronta le difficoltà con coraggio, tu cammina e impara la misura, resilienza e protezione, trovando forza e chiarezza dentro te. Se smetti di recitare, e avrai coraggio di mostrare, autenticità dell'anima, rafforzi pensieri ed autostima, a sostenere corpo e spirito. Ricorda che tu vali, oltre ogni maschera che decidi di indossare, sopporta il male e aspetta il bene. FELCE pteridofita è detta felina, è la pastorale degli etruschi, pianta che guida la gente, come ci narra il buon toscano, tiene le fronde secche, pacciame utile per orto, mantiene potassio e screma azoto. I nonni mangiavano pochi germogli, cotti a vapore, come rimedio vermifugo, oppure cotti in aceto, per bagni ed abluzioni.| Le felci dei boschi crescono tra ombra, sole e rocce, nutrendo alberi da frutto con cenere e sostanze minerali. La Capelvenere fornisce carbonato di potassio, ma l'eccesso sottrae frutti. La Aquilina (Pteridium aquilinum) prospera in terreni poveri e frane, può raggiungere 2 metri; rizoma e fronde contengono enzima thiaminase, che distrugge B1, ma cotta è sicura. La radice polverizzata vince tenie, mentre selenio riduce effetti tossici. Scolopendra vulgaris è tossica se cruda, ma nel vino casalingo stimola la milza, combatte tosse e catarri; ricca di tannini e acido gallico, rinvigorisce e supporta il sistema immunitario. Felce maschio (Dryopteris filix-mas) è nota da Plinio e Galeno come antielmintico: radice essiccata e polverizzata paralizza e stacca parassiti, espellibili con purgante salino; applicata su capelli cura pediculosi. Decotti alleviano reumatismi e crampi. Felce femmina (Polipodium vulgare) è dolce, perenne, tonica e leggermente lassativa; radice e fronde trattano mal di gola, digestione, disturbi occhi e petto nei bambini e greggi. Foglie di Felce muraria agiscono astringenti, oftalmiche, diuretiche e sedative; la polvere di radice cura infiammazioni.# Felci dei boschi, in ombra e sole, tra fenditure rocce, Capelvenere felce, carbonato potassio, cenere sue foglie, x alberi frutto, eccesso frutti toglie. |AQUILINA Felce, Pteridium aquilinum, terre povere frane, fugge arido clima, erba perenne, raggiunge i 2 metri, striscia rizoma, fronde emergenti; autunno rossastro, reca spore estate, ricaccia con incendi, fitte colonie, rivelano degrado, ambiente da curare, vermifugo rizoma, enzima thiaminase: tiamina B1 espelle, dal corpo umano, distrutta da calor, o essiccazione, micro dosi enzima, fa solo micro danni, usa felci cotte, la cruda ai ruminanti; altro principio, sa causar emorragie, anemia in ruminanti, cancro x stomaco, dare il selenio, fa regredir effetti, ma polvere radice, vince Tenie vermi. |SCOLOPENDRA Felce, Scolopendria vulgaris, pur tossica latente, detta lingua cervo, pianta per la Milza, usata da Galeno, nel vino casalingo, contro tosse e catarri, dice dr Bianchi, è immunostimolante, e antiparassitaria, in boschi umidi la trovi, vicino ai corsi di acqua, famiglia Polipodiaceae, tiene foglia grande, ricca di nervature, nella parte inferiore, spore in linee parallele, ha tannino e acido gallico, splenica stimolante, riporta le forze. |FELCE MASCHIO detta, Dryopteris Filix-mas, comune in boschi ombrosi, di castagno e quercia, rigogliosi cespugli, pure 1 metro altezza, narra Plinio e Teofrasto, Dioscoride e Galeno, rimedio antielmintico, efficace contro cestodi, radice Felce maschio, Polistica filix, con acido filicinico, paralizza il parassita, e lo stacca da intestino, un giorno di digiuno, purga vermi e tenia, segue poi un purgante, salino che aiuta, a espellere la tenia. Felce maschio essiccata, in polvere ridotta, sui capelli e peli, cura pediculosi, poichè ha stesso effetto, paralisi ai pidocchi. Felce in aceto decotto, combatte reumatismi, crampi muscolari, oppure lega foglie, attorno ai polpacci. |FELCE FEMMINA è dolce, POLIPODE volgare, perenne quercina, con fronde rotolate, come asta pastorale, ha ciuffi vigorosi, colonizza cose varie, Polipodio felce, produce sue spore, dai sori visibili, sotto loro foglie, inizialmente gialli, diventano marroni, Polipodia colagoga, secrezion bile noti: leggera lassativa, vermifuga purgativa, espettorante tonica, radice-strisciante, ha odore sgradevole, fresca o essiccata, primavera e autunno, sapore liquirizia; tiene saccarosio, che piace ai bambini, tisana sue radici, tratta i mal di gola, pure mal di pancia, bambini indigestioni, malattie petto e occhi, a greggi pastori; foglie meno attive, Felce Muraria milza, ha foglioline a ruta, astringente forza, oftalmica vulneraria, diuretica sedativa, polvere radice, su infiammazioni arriva. flora_scolopendro-felcervo_pardin.mp3
lume024-Dopo un giorno di fatica, mi sveglio alle tre, nella Notte di San Giovanni, e mi son chiesto donde veniva, la stanchezza del giorno prima, ma senza cercare una risposta, penso alla Felce vicina, che rigenera suoli degradati, e ha virtù vermifughe, toniche espettoranti. Felce è guardiana di quella notte, di mistero e presenze ambigue, e nel silenzio ho iniziato, esercizi innati di Laqi, immaginando anche il Chenqi, come ponte tra mente e corpo. Dopo circa venti minuti, accade qualcosa di inatteso, il corpo inizia a muoversi spontaneo, in un movimento di qigong, gesti e memorie corporee, legate a esperienze di danza, vissute in Brasile, Africa e Asia. Nacque allora una domanda: il corpo conosce una sua via, che la mente diurna ignora, ma può imparare ad ascoltare, come una carta oracolare: resta dove sei tra due mondi, ciò che ti consuma si staccherà, se smetti di nutrirlo, con ogni tua apprensione. Il Corpo conserva apprendimenti, profondi schemi e abitudini, sensibilità e possibilità, che possono essere riattivati, quando gli è restituito spazio, il respiro BLU riemerge lento, radicando i piedi a Terra. Ritrovai una parte di me, che aspettava solo ascolto, senza combattere il passato, né rifiutare i parentali, ritrova equilibrio ai quattro poli, di corpo e qi e scelta e coscienza, tra ciò che ricevo, e ciò che custodisco, tra ciò che trasformo, e ciò che lascio andare. Fermarmi e respirare, ascoltare il corpo in gioco, usare immaginazione, per orientare l'attenzione, permettendo alla vitalità, emergere in presenza, senza forzarla con la mente: come acqua del Dao, lascio che il corpo cerchi da sè, una via a minor resistenza, per gli ostacoli aggirare, e sua vita torni a scorrere. La Felce appare una compagna, del cammino nel silenzio, in luoghi instabili marginali, essa rigenera i degradi, nel bosco umano dentro al corpo, tra ciò che appare e ciò che sento, nel segreto della notte, muta il dolore in gioia antica, che pianta Felce guarda e ispira: libera il passaggio, respira con la Terra, il suo ritmo torna in tè, come un eco dal tuo sè.

26:lume026-Farro ha glume molto aderenti, ma produce suoi germogli, ammollo 12–24 ore, germina in 2–3 giorni, spunta il germoglio corto, tu usalo in insalate, in zuppe aggiunti a fine cottura, o appena scottati in padella, avrai un guscio intenerito. Caffè di farro tostato, fai germogliare leggermente, asciughi bene e tosta lento, in padella o nel forno, poi macina grossolano, infuso tipo l'orzo, avrai bevanda scura e nocciolata. Farro rotto naturale, cuoci intero molto a lungo, anche 2–3 ore, oppure ammollo a lungo e cuoci, diventa base a zuppe dense. Quando il farro germoglia, la gluma rimane lì, diventa più morbida e idratata, si può mangiare il chicco intero, oppure fanne infusi e zuppe. Sua germinazione aiuta, a migliorare digestione, attivare enzimi e cambiar gusto. Marcellino pane e vino è un film ambientato in Spagna, narra la storia di un neonato abbandonato alla porta di un convento francescano. I frati decidono di tenerlo, e crescerlo con affetto. Marcellino cresce curioso, vivace ma anche solo, non ha amici della sua età. Un giorno esplorando il convento, scopre una soffitta polverosa, dove si trova un grande crocifisso. Colpito dal volto sofferente di Gesù, Marcellino inizia a portargli pane e vino, sottratti alla cucina dei frati. Miracolosamente, il Cristo prende vita, accetta il cibo e parla col bambino. Tra i due nasce un tenero legame, Gesù vede il suo cuore puro e gli promette di portarlo dalla sua mamma, in Paradiso. Il bambino muore serenamente tra le braccia del crocifisso, mentre i frati scoprono il miracolo. Marcellino è spirito infantile, capace di vedere e sentire ciò che gli adulti non colgono. La sua offerta di pane e vino, simbolo di eucaristia, riceve in cambio un dono immenso: la presenza viva del sacro. La fede innocente e sincera di un amore, anche piccolo, ha il potere di toccare il divino in gesti umili, al di là delle formalità.| Farro è cereale antico, originario dell’Anatolia, dal sapore intenso e consistenza soda. Tre varietà principali: monococco, dicocco (vero farro) e spelta, con 14, 28 e 42 cromosomi. Resiste meglio alle malattie del frumento e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura) ed è adatto a climi montani. Ricco di amidi, vitamine e minerali, alimento completo e nutriente. Usato in zuppe, polente e brodi; ruolo sacro nei riti romani (Cumfarreatio) e simbolico nell’Eucarestia. Differenze organolettiche e genetiche rispetto a frumento moderno; spelta simile al grano tenero. Primo grano domesticato da Triticum selvatico, progenitore di frumento duro e tenero. Chicchi a forma d’uovo, resa variabile, cucina tradizionale e rituale.# Farro è cereale antico, dalle sponde del Mar Nero fino ai nostri campi, parente stretto del frumento duro, ma con caratteristiche proprie: sapore più intenso e consistenza più soda. Appartiene alla stessa specie del frumento tenero moderno e ne esistono tre varietà principali: monococco, dicocco (il vero farro) e spelta, che differiscono per numero di cromosomi (14, 28, 42). Il farro ha una resa minore rispetto al frumento, ma è più resistente alle malattie e non richiede fertilizzanti chimici. Richiede lavorazioni complesse (svestitura, sbramatura), è molto nutriente e adatto a climi montani. Originario dell'Anatolia, ha un ruolo sacro in antichi riti nuziali romani (Cumfarreatio), poi trasposti nel simbolismo cristiano dell’Eucarestia. Si cucina in zuppe, polente e brodi, ed è apprezzato per il suo sapore rustico. Le sue qualità nutrizionali (amidi, vitamine, sali minerali) lo rendono un alimento completo.# |FARRO sta al frumento-duro, come un bisnonno al nipote, sono stessa specie, mentre diverge dal monococco, che genera frumento tenero. Nel sapore e consistenza, variano i grani, Farro è più nocciolato, del tenero e duro, Spelta invece somiglia, a Granotenero sapore, forte e color scuro, consumato in zuppe riso, rende 7 a 1 chicco, pure Sprenta vestito, che nel monococco, rende 15 a uno; glume che mai spoglia, dopo macinato, è cibo a bestie soma, Granfarro spiga senza reste, chiede svestitura, come orzo sbramatura, asciutto e macinato, in aia o in mortaio, battuto con maglio, esige vernalizzi, in appennini climi, proviene da Anatolia, fugge var concimi, è cotto a polenta, per brodo gallina, e dà vita al rito nozze, dieta |Cumfaerratio, consumazion di 1 piatto farro, da parte dei due sposi, rito ereditato, nella eucarestia cristiana, per celebrar mistiche nozze, tra Cristo e il suo fedele. Tre specie grani coltivati, han diverso numero cromosomi, 14 o 28 o 42, Farro frumenduro e frumentenero: Farro primo domesticato, dal selvatico Triticum Boeticum, e Triticum dicoccoides, poi nasce Frumento durum, da incrocio selva e dicoccon, infine ancora più complesso, nasce Frumento tenero aestivum, originato dallo spelta, a sua volta figlio di un incrocio, di un selvatico e il dicoccoides. Farro e Frumento simili, stessa famiglia di grano, ma con differenze DNA, specie in frumento moderno, Farro regge malattie, più del frumento, ha consistenza più soda, e un sapore più deciso, Frumento d'altra parte, è primario coltivato, a produrre la farina, nel duro oppure tenero. tutte famiglia Graminacee, nate dal Mar Nero, da selva a coltivato, cioè domesticato, a mezzo incroci selezione, naturale oppure umana, genoma ancor mistero, nelle diverse varietà, chicchi a forma uovo, amido zuccheri e minerali, alimento completo a vitamine. 
lume026-Giuseppe figlio di Giacobbe, chiarisce i sogni al faraone, e ciò gli porta la grandezza, per la sua innata saggezza. Lui ricorda il suo passato, tra i fratelli suoi gelosi, che ai mercanti dell'Egitto, lo vendettero come schiavo. Dopo prove e privazioni, diventa interprete di sogni, anche del grande faraone. Questi sogna sette vacche grasse, divorate da sette vacche magre, e sette spighe piene, seguite da sette spighe secche. Giuseppe comprende che il sogno annuncia sette anni di abbondanza, seguiti da sette di carestia e consiglia di accumulare scorte, salvando l'Egitto e il suo popolo, granaio del mondo antico. Jung rivela che l'inconscio, sente processi già in movimento, e in simboli li esprime, prima che appaiano alla coscienza: il sogno è una sua voce, che a volte anticipa il futuro, e guida verso l'equilibrio. Giuseppe insegna che chi ascolta i sogni, può riconoscere i cicli della vita e orientare le scelte, mutando le prove in saggezza e redenzione. Anche Marcellino, nel silenzio dell'anima, offrì pane e vino con gesto sincero, e nella solitudine incontrò, il volto nascosto della grazia. Il cuore innocente apre varchi dove la mente dubita. Cerca il tuo Cristo nel solaio con fede bambina, fame di cielo e mani pulite. Ciò che è piccolo agli occhi del mondo, è grande per lo Spirito, e quando sarà tempo, chi ami verrà a prenderti per mano. Nutri l'invisibile con gesti visibili. Re di denari dice: chi ha onore è un signore.

93:lume093-Tawantinsuyu, il grande impero inca delle quattro regioni, si sviluppò intorno a Cuzco e raggiunse la massima espansione attorno al cinquecento. La leggenda narra che questo canato degli Inca fu fondato da Manco Cápac e Mama Occlo, attorno al lago Titicaca. I successori unirono le Ande da nord a sud, integrando numerosi popoli attraverso alleanze, acquedotti, commerci e una solida amministrazione. Pachacútec trasformò il regno in un grande impero, fondò nuove città, ampliò la rete stradale del Qhapaq Ñan e riorganizzò agricoltura, tributi e lavoro collettivo. I suoi successori, Túpac Yupanqui e Huayna Cápac, estesero ulteriormente il territorio. Una delle grandi forze dell'impero fu la capacità di adattare l'agricoltura alla montagna attraverso terrazze, canali, drenaggi e sistemi di gestione dell'acqua. Mais, patate, quinoa e altri alimenti sostenevano popolazioni numerose in ambienti difficili. Dopo la morte di Huayna Cápac, la guerra civile tra Huáscar e Atahualpa indebolì l'impero. Nel '532 Atahualpa fu catturato e usurpato da Francisco Pizarro a Cajamarca; l'anno successivo, nonostante il pagamento di un enorme riscatto in oro e argento, venne giustiziato e il dominio spagnolo si impose sulle Ande. Due secoli dopo, Túpac Amaru II guidò una grande rivolta contro gli abusi coloniali. Catturato e ucciso nel '781, divenne simbolo di resistenza e dignità indigena, e la sua sconfitta non spense il sogno di libertà e la memoria dell'antico impero Tawantinsuyu. Questo Lume dice: dopo una sconfitta, ciò che viene sepolto nella terra può tornare a germogliare nella memoria.| San Cipriano, mago del Perù, s'innamora di una suora che resiste al suo incanto grazie alla croce di san Giorgio. Sconfitto, rinuncia alla stregoneria e, errando tra le Ande, incontra la pianta Achuma. Ne beve il decotto e in sogno vede Cristo, che benedice il cactus e gli dà tre nomi: Huachuma, Virtù e San Pedro, colui che ha le chiavi. Da allora, il Sanpedro diventa medicina e via di visione. Cipriano scrive il suo libro, lasciando in eredità la sapienza ai curanderos, che distinguono i cactus a sette coste, legati ai quattro venti e alla croce andina. Romulo e Maria, come i curanderos delle Ande, raccolgono cactus stressati dal sole e dalla sete, più potenti per la sofferenza che hanno patito. Le piante vengono tagliate, cotte in acqua di lime e bevute a digiuno: aprono la visione, purgano e riscaldano, portano empatia e conoscenza. Durante la mesada, i curanderos invocano gli spiriti, fumano tabacco, offrono fiori e zucchero per chiudere il rito. Il Sanpedro apre il cuore come il sole tra le nuvole: mostra la verità delle relazioni, dissolve paure e vergogne, e riconnette l'uomo con la montagna e con Dio. Chi lo beve con rispetto diventa strumento di guarigione; chi lo usa per il male, cade nella propria ombra. In Achuma vive la voce del Cristo andino, che insegna: Chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.# Adriano Melendres, curandero peruviano di San Juan de Cachaco, narra mito di San Cipriano, che scopre il SANPEDRO in due generi di cactus, Echinopsis e Trichocereus pachanoi o peruvianus. con essi lui vede cause dei mali nei suoi pazienti, mentre Giorgio Samorini prende appunti e scrive. Al villaggio di Ayabaca, Cipriano s'innamora di una vergine cristiana, una suora che non riesce a conquistar con la sua magia pusanga, la suora porta al petto una croce di san Giorgio, che infusa di fede resiste a ogni magia. |SanCipriano sconfitto rinuncia esser stregone, vagabonda nel Peru gettando oggetti mesa, poi inizia a cercar Cristo, che ben lo aveva vinto. Durante il suo cammino, incontrò pianta Achuma, alle otto di sera lo taglia e lo cucina, lo mangia per la fame e in sogno incontra Cristo, nel Giardino Eden chacra alle otto di mattina. Gesù sorpreso chiese, come hai fatto ad incontrarmi? Cipriano glielo spiega e gli mostra quella pianta, Gesù la benedice e la lascia ai curandero, da oggi avrà tre nomi, Huachuma e Virtù e San Pedro con le chiavi. Cipriano veste un saio e scrive poi suo libro, che arriva anche in Europa a diffonder medicina, ai volenterosi intitolati, e ricorda che coloro, che trovano suoi oggetti, diventan curandero e curano i fratelli; chi li usa a far mal daño, divien brujo maleros, così Gesù pensa a un rimedio, a ridurre pianta forte, che prima di Cipriano, altri monaci travolge, dimezza coste cacti, da 14 a sette, va bene anche otto o nove, e le chiama coste vientos. Sanpedro più usati, sono quelli a sette coste, quelli a quattro sono rari legati ai quattro venti, e rifletton croce quadrante, di andina cosmografia. |Romulo ci porta, in sua casa in Hariquina, paese due or da Lima, ha due metri cacti in fila, talee lui fa asciugare, contro marciume radicale, prima di trapiantare, poi ci dice che più acqua rende achuma meno forza, e nei decotti solo impiega, i più sofferti e resistenti. Cacti quan tagliato, vive fuori terra, minimo un anno, e radici buone serba, dentro veranda, lui porta esemplari, da diversi luoghi Ande, e suoli abbandonati, dove i cacti più stressati, lottano per l'acqua, ma li aiuta la mescali, lì a Las Alda nelle ande. Ogni cacti soffre e adatta, a crescere continua, pur se cade a terra, cresce colonna alta sei metri, nel deserto o su montagne, o nei vasi dei Chavin, ramifica da base, dai tagli trasversali, fiorisce la notte, fior bianchi profumati, che apre al tramonto, e chiude con alba, aroma fragrante, è cactus 4 venti, tawantinsuyu Inca. Maria nella sua mesa, invoca inizio cura, dopo cena leggera, sen grassi sugar sale, florecimento e offerte, a encantos del tabacco, mangia il suo huachuma, spegne luci e attende, diagnosi o intervento; sua mesa tien tovaglia, con disegni ricorrenti, ricami di visioni, candele incenso e statue, lei taglia pianta a fette, la cuoce in acqua-lime, 3 ore alla padella, separ da schiuma e feccia, dopo due decozioni, lo beve poi a digiuno. Achuma a 7 coste, polpa bianca interna a volte, taglia via da cacti, a fette lo cucina, 3 ore in acqua lime, liquido dimezza, da schiuma separato, sen zucchero e sale, diviene denso-amaro, a digiuno dà al malato, lo purga e riscalda, mentre lei fuma tabacchi, contro vomito-nausea; achuma agisce dopo mezzora, effetti durano dieci ore, ha uno spirito solare, di empatia contemplazione. |AAPUS antenati, guidan greggi e clan, in luoghi inospitali, su Ande fan città, Apu è la montagna, Pachamama la terra, Quero il paese, ombelico mondo eterno; Apu collettiva, è l'energia di montagne, che effonde dalle punte, la forza Pacha mama, anche mama coca, attinge al sotterraneo, forza immateriale, che nutre figlio umano. Rifondano aapus, imper Tawantinsuyu, lingua qechua e aymara, parlano su ande, sciamani e sacerdoti, fanno urbana gerarchia, Warschi è primo grado, e nutre monarchia. Watu secondo grado, veggente di foglie, Hampeq terzo grado, è mana curandero, lavora lui profondo, con spiriti piante, riceve insegnamenti, a vivere su Ande, suo lavor profondo, include spiri piante, da cui fa suggerire, ogni metodo curante, lavora col pianeta che mangia inquinamenti, e ogni brujo va stroncare. I sacerdoti aapus, fan arte aruspicina, diagnosi dei ventri, di fauna da cucina, usan divinare, collan portar fortuna, semi rosso-neri, Guairuro pianta runa. Fumiga apus, grasso Cuy e foglia coca, divide sua mesa, come il cielo Rasna, tabacco nero fuma, e sacrifica un Lama, zucca pien di semi, sarà sua maraca: con semi |Brugmansia, beve col malato, inibisce facoltà, offrendo sonno grato, Apus poi trasporta, paziente in ipnosi, osserva mani e occhi, e inizia orazioni: invoca gli antenati, in lingua ispano-qechua, continua in silenzio, fumar nero tabacco, mastica la foglia, vede e indaga prima, oracola destino, e adatta pure al clima. Coca aiuta sostenere, fame e fatica, aiuta a fare fronte, a estrema povertà, malesser altezza, freddo e difficoltà, dolore e tristezza, aiuta dissipar: è arbusto delle valli, caldo umido richiede, prospera in declivi, suol senza calcare, seminati o piantati, a fondo valle vive, dà vita al |Cocal, con alberelli in fila; ogni tre mesi, scerbano erbacce, andini contadini, dopo tre anni fan raccolta, e mantengono usanza, di metter foglia coca, ai morenti sulla bara. Dea salute porta piogge, in cerimonia preventiva, a |Cuzco imperiale, re inca Pachacutec, rende medico chiunque, si adatta a clima; aruspici indovini, di foglie e di miti, mastican foglie, o fumano tabacchi, sacrificano Cuy, Cavia porcellus, strofinando sul corpo, a paziente malato, e l'agonia del cuy, rivela morbo localizzato. Camayoc |erboristi, Pachacuc leggono climi, Ayatapuc parlan defunti, profetan Hechecoc, dopo ingestione piante, o bevute alcool. Guacaues asceti, vivon luoghi isolati, Callahuya dotti erranti, Kamasqa i reali, curano imperiali, i capi tartari incan, tutti seguono dieta. Altomisayo a Cuzco, o qullasiri a Puno, pongo di Ayacucho, |ayahuasquero Iquitos, huachumero di Piura, come paqo a Cajamarca, distinzion di curandero, dai maleros rimarca. Ande è bi-cultura, india e latina, dottori di città, e curandero campesini, se uno è insufficiente, riceve sanzioni, fino pena di morte, se fà atti criminosi. |Amautas sono detti, curandero e curandere, specie donne aymara, di paese Cochabamba, guidano la marcia, contro privazioni, soffrono massacri, ma seguono missione, così Evo Morales, di Aymara tribù, libera suo paese, Bolivia dalla sete. |Ostetriche achumere, indossan cappuccio, turbante lungo velo, ricoprono capelli, spirito sanPedro, presenta sua voce, parla ad orecchio, narra molte cose, da terza a sesta ora, conversa coi pazienti, invita sobria dieta, rende conto fatti, ignoti nella psiche, fiori su ogni cosa, mentre a chiudere gli effetto, di achuma medicina, bevon zucchero-lime. Maria curandera, consuma col paziente, enteogeno che ha, Sanpedro di Ande, o Ayahuasca di selva, venduti ai mercati, a ridestar maestro primo, kon tiki Viracocha che riesce controllare, stati emozionali, anche collettivi, che lui vede nel rastreo, a mezzo riti erbe, con icaros agisce, su specifici nodi; se mesada stabilisce, pensiero positivo, equilibrio mentale, su consumo o disistima, le fasi di |rastreo, accompagnano mistero, con sintomi che sono, mal di mare vertigi, Sogni e ricordi, coscienti subcoscienti, rielabora blocchi, per spiriti incontrare, catarsi estasi andine, un altrove intuire, con vigilanza di immagini, visioni dove un sombra, penetra nel mito, seppur resta piedi a terra, nella mesada viaggia, presso retroterra, che lega luogo a totem; pianta con persona, contagiano a vicenda, trasferiscon forze, oggetti della mesa, a stringere patti: mesa rito spazio, chiama mondo andino, detto pure pacha, connette sogno vivo, fa conoscere visioni, luoghi fas-e-infas, ogni apprendista impara, con anima viaggiar. Con acqua lei pulisce, tutti vecchi oggetti, benessere risiede, armonia psiche-mito, che manifesta in scambi, doni di continuo. Se vede squilibrio, di opposte qualità, amautas va curare, sindromi culturali, infrazione di norme, sociali o rituali; azioni di entità, di aria di vette, azioni di malero, purghe erbe in bocca, susto spavento, malocchio invidia inconsci, amuleti sulla mesa, aiutan sguardi nuovi; pudore vergogna, da improvvisi imbarazzi, accade dopo eventi, di clima e colpi venti, resta la sombra, conflitto è temporane, malattie caldo-freddo, simil effetti vale: primari riti cura, offerta o pagamento, di cibo o qi danaro, accompagnate da versi, litanie agli encantos, al fuoco e |Viracocha, inalando tabacco, rinforza la sombra, e aiuta spiro pianta, sanpedro o ayahuasca, limpia libera contagi, a mezzo di frizioni, trasferisce contagio, da corpo ad oggetto, o espelle via Cuy, despacho desenriedo, suzione scioglimento, chiamata della sombra, con erbe a convegno: se origine ignora, di susto economia, bagni in acque laghi, dotate di encanto, abitati da spiri, a mutar poli contrari, florecimento è recitar, parol beneagurali. |Puerperio è infermità, x ossa disgiunte, causate da parto, e vento freddo entra, madre alimentata, massaggiata e fasciata, tiene unite ossa, levatrice addome spalma: 8 giorni da parto, unguento di gallina, con cenere ed erbe, articolazio massaggia, impiastro pomodoro, x cura di angina, infuso di patate, a fegato-reni malattia; foglie coca flatulenze, coliche mal-denti, Simaba cedron febbre gialla, Simarruba malaria, Schinus molle x ferite, blocca emorragie, paralisi locale, birra chica anestesie; semi di chimico, stramonio macerati, in chica coca o vari, Camelina cura i denti, tartato o gengive, |HEVEA sui gonfiori, e coliche vesciche. quid_achuma-medicina_giorgio.m4a
lume093-Romulo racconta che, mentre l'Impero degli Inca volgeva al tramonto, gli Apu vegliavano ancora sulle montagne e sulle acque, mentre la Pachamama nutriva la terra e gli Amauta leggevano i segni del mondo. A quel tempo compare San Cipriano, mago pentito, che abbandona la stregoneria e incontra l'Achuma, il cactus conosciuto nelle Ande come Huachuma o San Pedro. Dopo averne bevuto il decotto, sogna il Cristo che benedice la pianta e la consegna ai curanderos non come strumento di dominio, ma come medicina rituale. I cactus crescono lentamente tra sole, vento e siccità. Alcuni esemplari presentano sette coste, altri un numero diverso; nella simbologia popolare, il numero delle coste può assumere significati cosmologici: il quattro richiama i venti e l'ordine della cosmologia andina. Maria prepara la pianta nella mesa, tra fumo, fiori e preghiere, e presenta il viaggio rituale come confronto con ciò che dentro di noi chiede guarigione: chi entra con un cuore limpido cerca armonia con la natura, con gli altri e con il divino; chi invece usa la forza della visione per nuocere rimane prigioniero della propria ombra. L'oracolo di Achuma ricorda la parabola evangelica della vedova che persevera e ottiene giustizia: chi continua a cercare con sincerità può ancora trovare una porta; non tutto ciò che apre la visione apre la verità, è il modo in cui attraversi la visione a trasformarti. Ricorda che il male nasce anzitutto nel cuore, e che odio e invidia si curano prima dei gesti.

107:lume107-A cena al Terabuti, mentre si mangiano broccoletti, si ascolta la leggenda di Espedito, il cangaceiro redentore del Sertão brasiliano, impavido come una cima di rapa che resiste dove altri soccombono. Il racconto unisce terra, donna, coraggio e rivoluzione. Come il broccoletto e il dente di leone, l'essere umano può nutrirsi delle proprie radici e trasformare l'asprezza in fertilità. I broccoletti appartengono alla grande famiglia delle Brassicaceae e comprendono forme coltivate selezionate nel tempo per foglie, infiorescenze e germogli. In cucina l'amaro può essere bilanciato con grassi, dolcezza e cotture appropriate; nella tradizione italiana molte verdure amare vengono unite in preparazioni comunitarie, come la minestra maritata. La pianta diventa così metafora di equilibrio: amarezza e dolcezza, forza e tenerezza, resistenza e nutrimento. Il suo insegnamento è semplice: proteggi la tua terra, coltiva il coraggio e lascia che la tua essenza fiorisca nelle asprezze del mondo.| Broccoletto e Cime di Rapa: verdure resistenti e salutari, lo Spigarello di Campania o il calabrese varietà, (entrambe Brassica oleracea) sono molto nutrienti. Il primo cresce a getti laterali e resiste al freddo moderato; il secondo ha una testa verde compatta e si coltiva d’autunno e inverno. Entrambi sono ricchi di vitamine A, C, K, fibre, antiossidanti e zolfo. La cima di rapa (Brassica rapa), detta anche Broccoletto di rapa, è una verdura a foglia verde tipica dell’Italia centro-meridionale. Più resistente al gelo, ricca di ferro, calcio, acido folico e vitamina C. Foglie e infiorescenze hanno gusto amaro e deciso che si presta a tante ricette: pasta, risotti, minestra maritata, piatti al forno. Consumate regolarmente (ma con moderazione in caso di problemi tiroidei o uso di anticoagulanti), sono vere alleate della salute, soprattutto nei mesi freddi, sono depurative, antinfiammatorie, rafforzano il sistema immunitario, proteggono cuore, ossa, intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori.# Cavolo |BROCCOLO Spigarello, è Brassica oleracea, broccolo a getti detto, Spigariello di Napoli, molto coltivata in Campania, è secolare varietà, a maturazione tardiva, media altezza e ramificata, con foglie a margini frastagliati, di colore verde scuro, media resistenza al freddo. Produce molti getti laterali, che tagliati assai ricrescono, garanzia lungo raccolto, durante tutto inverno, come il nero toscano, è verdura multi uso, broccoletto spigarello, poco amaro ma intenso, si adatta a molte ricette, Minestra nera napoletana, o la minestra maritata, tante ricette gustose, con pasta o polenta, patate o in insalata, col petto di pollo, o gustosa pizza bianca, con feta formaggio greco. Broccolo Calabrese, è altra varietà comune, con testa verde compatta, biennale a grandi fiori coltiva autunno e inverno, è ricco in vitamine, C K e A, antiossidanti e fibre, bolli o cuoci al vapore, grigliato o nelle zuppe, piatti al forno o pasticci, coglilo in autunno, ha zolfo energia. ora nota differenze, tra Cime rapa e Broccoletto, il primo regge inverno, broccoletto è primaverile, piccoli fiori e foglie tenere, come spigarello o calabrese, resistono abbastanza, a volte serve protezione, da gelate più intense, mentre Cime rapa, assai più resistenti, coltiva tutto l'anno, anche in inverno, ricche in C e K, acido folico e fibre. Broccoletto crudo in insalate, o cotto al vapore, saltato in padella, o in zuppe e stufati, un pò controindicato, in problemi a tiroide, e chi assume anticoagulanti, ne modera il consumo. |CIMA-RAPA campestris, è Brassica rapa, detta Ravizzone, ortaggio italiano, giunto in Australia, spesso son chiamate, |broccoletti di rape, verdura a foglia verde, famiglia brassicacee, simile al broccolo. Cime rapa sapore amaro, ricche in vita A C K ferro e calcio, usate nelle zuppe, toscane e napoletane, pasta e riso cime rapa, o saltate in padella, consuma suoi boccioli, antiossidante vero. Turnip cotta/cruda, semina da Settembre, foglia o cime a seme, oleose come colza, annuale o biennale, 30 centimetri su fila, dopo 80 giorni, reca Cime infiorescenze, a mezzo metro cogli, prima che fiorisce, e se clima l'aiuta, nascono più germogli, conserva in carton cantina, e cucina con spaghetti. Ferro calcio polifenoli, gruppo B omega-3, Crucifere hanno |Orac, e il betacarotene, consumo regolare, |aminoacidi porta, calma rughe e macchie, è scorta dell'inverno, amica dei polmoni, cura bronchite, lotta contro cancro, sfiamma pure ascessi, faringiti e cistiti, protegge dagli acidi, calma mestruale, ferma tossine, aiuta immunitarie; il sangue pulisce, ha zolfo tiocianati, evita eccessi, in soggetti flatulenti, enzimi produce, contro cancerosi, aiuta le ossa, e riduce osteoporosi: detossifica e cura, i cardiovascolari, come rucola e verza, e broccoli vari, rafano e ravanello, senape cavolfiori, sfiamma intestino, stomaco e polmoni. storia_usa776_umberto-pascali.m4a
lume107-Si narra che, quando nacque la Pizza Margherita, gli spiriti più antichi del mondo si incontrassero in una piccola taverna del porto di Napoli. Dal Messico e dal Perù arrivò Tomatl, spirito del pomodoro e custode dei semi viaggiatori. Dal latte dei pastori giunse lo spirito bianco della bufala. Dalle colline apparve il basilico, spirito verde della memoria mediterranea. Arrivò infine il Broccoletto, umile e silenzioso, nato negli orti d'inverno. Aveva foglie come mani di contadino e germogli capaci di resistere al gelo. Io conosco il freddo, ma non mi arrendo. Quando una mano mi raccoglie, torno a germogliare. Pan, genio dei luoghi, comprese che quella pizza poteva diventare un patto d'amicizia tra popoli diversi. Rosso, bianco e verde si incontrarono sulla tavola. Quando la Regina Margherita assaggiò quella creazione, vide un piccolo mondo riunito: mari lontani, campagne, pastori, contadini e viaggiatori. Il Broccoletto rimase così il custode nascosto della pizza: simbolo di chi resiste, rinasce dopo l'inverno e offre il proprio contributo. Anche un piccolo germoglio può custodire una grande storia.

135:lume135-Khamu villaggio nella nebbia, di montagne nord del Laos, con palafitte bambù e paglia, e rigogliose risaie terrazzate. I contadini Khamu fan rituali, al tempo semina del riso, fanno una mini-risaia, detta campo mat-reek, in mezzo al campo vero e proprio, un altarino di bambù, decorato a foglie e totem, offerte e ciotole di cibo. Una pioggia leggera cade, mentre suonano i tamburi, invocando spirito del riso, un bambino fatto in steli riso, tenuto in braccio da un'anziana, che lo coccola e chiama koon hngo. Le case di spiriti in risaie, sullo sfondo sta la giungla, che osserva in silenzio, volpi Inari e serpenti Naga, balinesi e filippini, mentre uccelli a volteggiare, nel cielo rosa dei proverbi: Lascia fare lascia dire, ma non farti compatire, resta saldo come il riso, nella melma sarai vivo; dove affondano radici, dei tuoi avi rifioriti. Thai Jasmine è un riso base, in Thailandia ed Indocina, profumato al gelsomino, chicchi lunghi e delicati, per insalate oppur risotti, Risi rossi neri e bianchi, recan ferro con potassio, e vari sali minerali. Riso sacro era invocato, con preghiere a dea Phosop, Dewi Sri o dea Inari: Lakshmi in India ed Indonesia, Giunone dopo aver scoperto, una ninfa amata da Giove, si lega a lei con affetto, ma Giove monta in gelosia, e la trasforma in erba verde, dalle cui lacrime nasce il riso, che richiede molta acqua. Zhinù è dea del riso in Cina, che lo dona alla sua gente, gettando i denti alla palude, da cui germoglian semi bianchi, con l'aiuto del suo amato, Niulang il bovaro.| Khamu del Laos, etnia del nord di Luang Prabang, vivono in clan con tradizioni totemiche e spirituali. Il riso è al centro della loro cultura: alimento sacro, ponte tra vivi e spiriti. Ogni persona ha più spiriti (hmmaal), e la salute dipende dal loro equilibrio. Il riso si coltiva con rituali complessi: prima si disbosca, poi si brucia il terreno, infine si semina con bastoni di bambù detti piantatori sonori, invocando la pioggia. La semina avviene con offerte e preghiere alla Madre del Riso e agli spiriti del campo. Si usano tamburi di terra, mantra, sacrifici animali e vino di riso. Il riso è considerato un bambino spirituale (koon hngo), nutrito, benedetto e poi riportato a casa dopo il raccolto. Le famiglie mantengono capanne-ritiro nei campi, eseguono divinazioni con chicchi di riso e seguono calendari rituali. Durante il raccolto si compie il rito del Greh: il riso-bambino viene portato nel granaio e affidato al bulul spirito custode. Canti, banchetti e offerte chiudono la festa, rafforzando il legame tra uomini, natura e spiriti.# |KHAMU-del-Laos 老挝, Kammu Khamou ลาว, vivon nord province, di Luang Prabang, clan famiglie riti, tradizioni proprie, dettan discendenza, totemica e di coppie; totem-piante animali, relazioni scambio, reciproco rispetto, Riso basa ogni fatto, riso crudo o a vapore, alcol riso ideale, per Spiriti tipi, e la vita influenzare: ogni uman vivente, ha + spiri personali, hmmaal in lingua khmu, senz'essi si muore, a ripristinar salute, corpo famiglia e clan, bisogna chiamar indietro, i propri animal. Con aiuto di mo-mon, 1 sama mangia riso, glutinoso di montagna, presso boschivo, Kamu alleva pur cani, maiali polli e vari, a volte qualche mucca, cavallo nutre hmaal. In momenti malattia, catacliasma o guerre, coltivano + piante, nelle alte loro terre, caccia e raccolta, funghi e pesci fiume, Mais cetrioli zucche, verze tuberi banane, sorgo sesamo zenzero, arachide fagioli, miglio e papavero, con canapa e cotone, coltivati col riso, lungo il sentiero, o in campi terrazzati. Predatori di colture, cacciati e mangiati, se commestibili topi, uccelli scoiattoli, se mangian raccolto, scimmie Ratti bambù, in tempi carestia, Kamu scava tuber pur. Riso compiace, prima piantar campo, rituale Mat reek, prepar mini-giardino, + semi varietà, verrano coltivate, bambu di mat-reek, simula agro grande. Khamu auspica il riso, entro loro campo, scorre acqua pioggia, ai piedi del bambù, serve richiesta, acqua pioggia invocata, mentre falli Shiva, spiri ladri allontana: recinzione mat reek, avvisa tutti animali, rimanere fuori campo, poi inizia piantar, Dibble di semina, fanno buco nel suolo, profon 5 centime, metti seme riso in foro. Gruppi etnici diversi, diverso piantatoio, bastone di bambu, 2 metri groong cmool, altri usano + corti, o lame ferro stretto, a fare postarelle, chiuse dopo evento; chiamano wwyh groong, piantator sonoro, strumento rituale, che chiama pure pioggia, aiuta germinazio, pur orchestra di bambù, vibrati in sintonia, loro eco sale su. Khamu sul confine, stimola la pioggia, con tamburi-terra, 1 cavita nel suolo, come nido termiti, coperto da stuoia, membrana di ritmi, che vietnamita ode, gambo di pianta, come cupi-cupi, accarezza membrana, e causa vibrazione, eco cassa risonanza, entro buco terra, simile a lamento, di putipù Benevento: ascolta spiro lampo, o drago hrooyy pryoong, infastidito scatena, pioggia battente, permette seme Riso, germina e cresce, chi semina vivaio, ara lungo diagonali, argini rituali, attende le piogge, conclude suo campo, giovedi giorno buono, trapianta suo riso, darà + granella, altro giorno altro rito. Sabato fa steli, mercoledì reca foglia, eseguono rituali, pur atei contadini, produce benefici, concentra desiderio, rito emana meglio, ripara da insuccessi, vicino i campi lascia, capanne del ritiro. |Case-palafitte, sfuggono monsone, Khamu vive gioia, dentro thieng-hai, capanna riso campo, semina ad aprile, in cenere del suolo, con piantator sonoro. Gennaio e Febbraio, uomo ha disboscato, a Marzo ed Aprile, legno secco bruciato, incendio iniziale, poi accatastamento, scarti residui, brucia in secon momento. Prepara primo giorno, mata-rek con bambù, centrale piantato, miniatura a propiziar, madre riso a recitare, prima di piantare, benedice il seme, con sangue pollame. Ngo anima di Riso, come quella di umane, se arrabbia diparte, ci lascia alla fame, padron del campo ha, 1 povero raccolto, rispetto imparerà, per Riso giusto posto. ogni Khamu nutre, spiriti del campo, se chiude buco seme, lui stipula 1 patto, chiede mantenere, protegger semi riso, al tempo raccolto, offre 1 pasto amico; 2 uomini vestiti, afferrano ballando, le donne con acqua, che innaffiano tanto, x pioggia causare, Pi spiriti aiuta, ngo spiro Riso, nel rito si produca; da culla alla morte, nutre anima umani, il riso adottato, è bimbo del gruppo, ponte contatto, tra i vivi e cosmo. Riso sostiene, sua propria cultura, forgia suo mondo, ai confini natura.| dopo la preghiera segue, kne divinazione, spiri consultare, 3 grani riso in mani, se numero è pari, segno che gli spiri, accettano doni, a cena degli inviti: 1 pollo macellato, onor casa famiglia, come Spirito-del-campo, 1 vaso vino riso, aperto un po versato, assiem alla pula, assaggio per avi, rapsodia doppiatura. Spiriti di tombe, e spiriti di dighe, voi siete custodi, di questo ambiente, alimentate voi stessi, con seme vostro, quan riso è vagliato, 1 pollo sia colto, suo sangue sul riso, offerta benedetta, riso nel granaio, con mantra recitato, il padre di famiglia, chiama hmmaal hngo, anima del riso, che torni a casa ancor: ehi riso bianco! torna pannocchie lunghe, ritorna a me oggi, ti riparo e proteggo, riso ner giovanotto, riso bian signorina, Riso-anima vieni, in tua casa sotto mia; buon Riso nel campo, se temi i topi, allora torna a casa, resta sotto travi, ma'gaang madre famiglia, + semi pianta, ti invito giorno/notte, torna a casa e mangia. Per ogni varieta, da famil posseduta, recita incanto, x favore hmmal hngo! spi-riso non-trebbiato, hmmal mah riso cotto, non essere arrabbiato, dai segno raccolto, lascia grani germogliar, crescere presto, possa riso che pianto, riso che mangiamo, essere fortunato, vi supplichiamo avanti, 1 vassoio cibo, a voi è qui servito. Madre Riso accende torcia, albero marcio, siede in campo e dice: via spiri divoranti! vieni aiutarci, hmaal-ngo a piantare riso, di te abbiam bisogno, o insaziabile amico; con torcia spenta, semina si inizia, completa 2/3 giorni, auspicio a ricavar, hmal-riso di padrone, se ha buon raccolto, coltivo riso e mangio, cosi alimento sogno, mostrare 1 hmaal-hngo, a sapere che avremo, riso a colazion. Siamo 1 famiglia, del clan della Felce, vorremmo iniziare, pulire spiazzo selve, nel giorno auspicio, per florido riso, e animali salute, dicci si che inizio! lo capirem poichè, ogni spirito che passa, segnala e manifesta, a noi la scelta fatta. Se quieto rende sogno, buono e perfetto, quieti spiri animali, incontro calmo Riso, se nel taglio-e-fuoco, nessuna chiamata, dormono su scelta, i membri della casa. Uccelli e animali, richiesti a rimaner, in silenzio preghiera, durante l'attesa, se notte seguente, sogno spirito-Riso, in modo positivo, continuo pulir declivio: se inver sogno riguarda, qualcosa tabù, sito è abbandonato, altra area viene scelta, poichè ogni debbio, può esser pericoloso, anziani fan rito, cercano consenso, protezione di antenati, cercan fare patto, con clan della Felce, noi tagliamo tronchi, guarda mani e piedi, a evitar infortuni, oppure gli sprechi, quan tempo raccolto, giunge ti prometto, di fare 1 pasto a te, Liang-hrooy-hre, nutrir spiriti campo, tempio temporan, presso matreek, offerte alimentar, tabacco e fol betel, noci areca calce, barattolo vin riso, attira spiro invito, anzian presiede rito, recita + storni, a chiamare spiri, di suolo e dintorni: allontanate topo, che morde vos germogli, animal sarchiatori, lasciate nelle foglie, durante raccolto, madre-riso chiama, hngo riso-bimbo. Persone che han fatto, insieme raccolto, ora richiamati, da madre del rituale, che prepara koon hngo, cesto Riso-bimbo, riempito di monili, con le pannocchie risi, chiamato koon hngo, poi madre prende 1 pollo, lo bolle x bimbo, strappa del petto, e chiama hmal hngo, porge offerta cibo, ngvan hmmaal koon hngo: riso-figlio ti invito, tagliar riso campo, ti benedico e versiamo, sangue pollo a te, ti laviamo ti serviamo, cibo con bevande, 1 pollo e vino riso, ma-hngo è madre grande. Finita offeta a figlio, è servito cibo, a tutti coglitori, pollo e vino riso, bevi tutti assieme, con lunghe cannucce, da comun recipiente; festa fino a notte, con canti e poesie, ognuno ha composto, uni per gli altri, abbracciano a vicenda, narran storielle, a fine cerimonia, ma-ngo dorme in ceste. Tieni riso-bimbo, in casa fino a giorno, poi raccolto riso, posto in granaio, allora tu sposta, bimbo in granaio, lega a trave tetto, |bulul custode innato, rito detto Greh, a Dicembre Gennaio. 
lume135-Il riso è ricco di amido, ma l'amido non può essere trasformato direttamente dai lieviti in alcol. Per questo, nelle tradizioni asiatiche di fermentazione del riso, intervengono microrganismi capaci di produrre enzimi che liberano zuccheri dall'amido; poi i lieviti trasformano quegli zuccheri in alcol. Nel celebrare madre terra, nelle feste del raccolto di Laos e Cina e Filippine, si beve vino di riso in gruppo, riso che fermenta in grandi giare di terracotta; ogni persona ha sua cannuccia, un gesto rituale comunitario che tiene unito il villaggio. Le cannucce lunghe di bambù permettono di bere dal fondo, a diversi livelli della giara, riducendo contatto con l'aria, ciò evita disturbare il cappello isolante e mantiene i lieviti a fermentare. Il vino di riso nella giara ha sapori verticali, dal dolce leggero in alto, al più intenso e denso in basso, condiviso da cannucce, cave internamente, che esplorano profondità. Le giare sembrano organismi, nascono crescono e maturano, si trasformano nel tempo. Nei primi giorni la fermentazione prende vita: gli enzimi rendono disponibili gli zuccheri e i microrganismi iniziano a modificare profumo e consistenza; con il procedere della fermentazione aumentano acidità, aromi e alcol; il ritmo preciso dipende dalla varietà di riso, dai microrganismi, dalla temperatura e dalla tecnica locale. Lezione della giara: la bevanda, se bene conservata, continua una lenta evoluzione con aromi più profondi e raffinati che ricordano la frutta secca, una maturità che si approfondisce mese dopo mese, la fermentazione rallenta e i sapori ammorbidiscono, la bevanda si fa limpida e sul fondo vanno i lieviti e la feccia.

137:lume137-Parabola delle dieci vergini che attendono lo sposo per entrare alle nozze. Cinque sono sagge e portano olio in abbondanza per le loro lampade; cinque sono stolte e non ne portano abbastanza. Quando lo sposo arriva a sorpresa, solo le sagge sono pronte ed entrano alla festa. Le altre, andate a cercare olio, arrivano troppo tardi e trovano la porta chiusa. Insegnamento: essere pronti e vigilanti perché non si sa quando verrà il momento decisivo. La preparazione interiore, la costanza e la risposta personale non possono essere improvvisate né prestate all'ultimo momento. Chi sa attendere con saggezza, fede e preparazione, sarà pronto quando il momento giusto arriverà. Toona aggiunge una seconda immagine: il getto giovane deve attraversare il tempo prima di diventare foglia matura. Anche la trasformazione interiore ha una stagione, ciò che coltivi oggi sarà il colore che mostrerai domani. Oracolo: preparati senza paura, ciò che assimili diventerà colore, gesto e forma. Barbanera dice: la pianta che ha molti frutti non li matura tutti; ciò che appare all'inizio non è necessariamente ciò che diventerà.| TOONA sinensis, cinese 香椿 |xiangchun, cresce ogni pedoclima, la varietà Flamingo, color rosa sfumato, di fenicottero rosa, ha simile piumaggio; sue foglie come Ailanto, germogli a primavera, al clima di estate, rosa vira al verde, ramificata rada, con vigore cresce, albero che ama, pollonar dense colonie, con fusti verticali, aromatiche foglie. Asia la coltiva, pianta alimentare, foglie e germogli, o fenicottero ornamentale, raccolta è potatura, e stimola + getti, rimane come arbusto, e porta ciuffi in alto, fiorellini bianchi estate, drupe e semi alate. Cina alterna Toona, a file di meleti, per tutta stagione, sono arbusti verdure, i filari a lato strada, attirano curiosi, in città fanno siepi, verticali boscosi. 
lume137-Lisa mangia foglie di Toona con olive, poi ne fa un condimento per condire o accompagnare pasti come fosse un kimci coreano. L'albero Toona sinensis, chiamato Fenicottero d'autunno, Xiangchun della Cina, è coltivato come pianta alimentare e ornamentale; è cugino dell'Ailanto che forma colonie vigorose. A primavera produce nuovi getti, prima ondata di foglie, consumati come spinaci, saltati in padella o conservati; il loro sapore ricorda la cipolla e sono ricchi di vitamina A, mentre la corteccia è usata per decotto febbrifugo nella medicina tradizionale. La varietà Flamingo, detta Fenicottero, ha foglie giovani rosa che virano al verde con la maturazione colorando il giardino d'autunno. Anche il fenicottero porta questa lezione: in origine il suo piumaggio è pallido; nutrendosi di alghe e piccoli organismi ricchi di pigmenti, lentamente assume il rosa che tutti conosciamo. Il colore è dunque la traccia di ciò che l'animale ha attraversato e assimilato. Toona e Fenicottero dicono insieme: non puoi attraversare il mondo senza esserne trasformato, ma trasformarsi non significa perdere la propria natura, significa lasciare che ciò che hai vissuto diventi parte della tua forma.

143:lume143-Il bambù appartiene a una lunga memoria dell'Asia: alimento, fibra, costruzione, musica e strumento quotidiano. La sua struttura cava e segmentata ha reso possibile un'infinità di usi, dal nutrimento alle abitazioni, dai ponti agli strumenti musicali. La canna Arundo, sua cugina, segue i fiumi e, nel mito mediterraneo, diventa flauto di Pan: il vento passa tra le canne e trasforma il vuoto in suono malinconico che parla di elfi e fate. Il bambù e le canne in genere, diventano simbolo di una forza che non coincide con la rigidità, così, nella tradizione dell'agopuntura esistono punti che portano il suo nome: Bambù riunito, Zanzhu (BL2), sul canale Vescica, e Sīzhúkōng, Foro del bambù (SJ23), associati rispettivamente all'angolo del sopracciglio e all'ultimo punto del Triplice Riscaldatore, che aiuta cuore e circolazione. Il punto Zanzhu 攢竹 espelle il vento dalla cefalea, ostruzione nasale, prurito oculare e lacrimazione. Laozi dice: resta flessibile come la canna poiché il vuoto non è mancanza, ma è spazio capace di essere attraversato.| Bambù è longevo, espande radici e rizomi, con culmi leggeri e resistenti, usati per case antisismiche, tubature, vele, carta, tessuti e strumenti. Germogli e foglie servono da cibo per uomini e animali. Fiorisce ogni decennio o in carestie, creando abbondanza improvvisa. Arundo donax, canna gentile alta fino a 5 metri, si piega senza spezzarsi; radici orizzontali e rizomi vitali permettono diffusione lungo fiumi: usata per flauti, aquiloni, strumenti musicali in Messico, Sud America e cultura sufi. Ha germogli eduli, radici e polline impiegati in cucina e medicina popolare come diuretico e contro febbri. Saccharum officinarum fornisce zucchero, energia e calore, serbando glicogeno in fegato e muscoli. Guaranà stimola nervi e intestini, riduce stress e fatica. Mate, infuso di Ilex paraguayense, è nervino e antisettico, bevuto in Argentina, Brasile e Paraguay per socializzare e rinvigorire dopo il lavoro.# |BAMBU longevo ponte, 竹zhu 118 radice, si espande invasivo, ha culmi di silicio, secondo pedoclima, propaga rizosfera, ogni anno + nodi, i dormienti conserva. Bambù legno cavo, leggero resistente, tubature irrigazione, campi riso e gas, case antisismiche, stuoie armi trappole, canne pesca e carta, e vele di barche; tessuti e telai, farmaci e filtri aria, giocattoli leggeri, impalcature edili, fiorisce a -20, 50 anni o in carestia, topi fior caduti, moltiplica continua. Canna sotterrata, 1 fila nodi caccia, germogli come cibo, foglie x bevande, cibo panda e scimmie, dopo del diluvio, Filippini e Andamani, loro totem puro. Malesia uomo sogna, donna nel bambù, rompe lui lo stelo, trova la compagna, bambuseto tempio, barriera contro mali, a scinto e induisti, con antiossidanti. |ARUNDO donax è, Canna gentile, canna di Cipro, aquilone di sud Asia, erbacea sempreverde, bastone per anziani, a radice orizzontale, vitale e resistente, si piega ma non spezza, in 5 metri altezza, nasce in sudest Asia, per fare aquiloni, in suoli ricchi azoto, diffusa da umani, che smuovono rizomi, pulendo sponde fiumi. Domestica canna, di Pan che vi ricava, sette pezzi diversi, uniti con del lino, assieme cera di apis, soffia sette note, e nasce flauto suono, fascino e melanconia, a ricordar Siringa, sua ninfa innamorata. La usan messicani, nei culti del peyote, come bastone danza, muvieri con le penne, ad accedere aldilà, e usata da Shipibo, tritata e macerata, assieme ad ayahuasca, fornisce DmT, oppure fumigata, in tradizione sufi, mesciata a peganum ruta, nei riti zoroastro, dedicati ad Ahura Mazda, signor del libro Avesta, che crea col suo pensiero. Europa oggi usa, per fare carta e pellet, con sorgo pioppo e cardo, olivo e pure vite, recinti e steccati, cesti e tettoie, canne pesca e telai, per orti e rampicanti, cornamuse e pastorali, armonica a bocca, e arco di mogongo, supporta vibrazioni, come canna dei Laoziani. Canna eduli germogli, lessati e ripassati, zuppe frittate e risi, e in periodi carestia, radici secche macinate, mixate alle farine, per far focacce Pan; uso popolare, diuretico diaforetico, cura febbri e influenze, bronchiti e raffreddore, decotto di germogli, o radici essiccate, 1 notte sotto luna, cura enteri infetti, interrompe il latte, e metruazioni lunghe. Suo polline massiccio, allergie può dare, simili similibus curant, lo usa omeopatia, contro rinite allergi, alleviare suo prurito. |Canna-ZUCCHERO, Saccharum officinarum, origina da India, fornisce sugar plus, a produrre energia, meccanica e calore, glicogeno diviene, in fegato e muscoli. |GUARANA in pastiglie, in paesi tropicali, rinnova le forze, in viaggi parapiglie, una tazza fresca presa, dopo colazione, salubre eccitante, assiem ristoratore: dannosa dopo i pasti, stitico ti rende, semplice da fare, putrefazion non tende, Guaranà eccitante, a nervi e intestini, attenua lo stress, e attacchi febbrili. |bevanda detta |MATE, è Ilex paraguayense, decotto nervino, antisettico a ferite, da taglio o da ulcere, cresce Brasile, Argentina e Paraguay, riduce fatiche. Pampa argentina, infuso gaucho fà, da tale alberello, beve a socializzar, dopo il suo lavoro, tè di erba mate, che urea diluisce, e gioia nuova sale. bambu_arundocanna_mineralizzano.m4a
lume143-Raseno narra un mito delle isole della Malesia: un uomo perduto nel dolore andò dai Senoi e sognò una donna nascosta dentro un canneto. Spezzò una canna di bambù e trovò la compagna destinata. Da allora il bambuseto divenne soglia sacra di Pan, proteggendo dagli affanni del cuore e custodendo incontri necessari. Il bambù fiorisce dopo lunghi anni, conservando una memoria che attraversa le generazioni, i suoi germogli nutrono il Panda e l'uomo; foglie e canne diventano bevande, medicine, musica, capanne, ponti, impalcature, flauti e carta. Il bambù insegna al Panda la via del vuoto che sostiene. Cavo, resiste ai terremoti, piega il corpo al vento e non si spezza; le sue radici camminano nel buio, silenziose, preparando il bambuseto. Oracolo del bambù: ascolta il bambù e resta saldo nelle sfide, senza paura dei potenti o di precarie situazioni, senza temere e senza opporti inutilmente ai colpi esterni; essere flessibili non significa cedere a tutto, significa trovare una forma che permetta alla vita di continuare: la canna sa improvvisare sedie, tavoli e letti che mantengono l'affetto.

183:sogni03-lume183-TOTALITA', uno stato dell'essere nel quale esprimiamo quasi tutta l'energia vitale che tramite cerca di realizzarsi. Questa carta dei sogni racconta che la pienezza, non consiste nell'essere perfetti, ma nel permettere a ogni parte di trovare il proprio posto. La bambina che attraversa il giardino invita a ritrovare la spontaneità originaria; il viaggiatore che osserva la mappa, ricorda che ogni cammino acquista senso quando riconosciamo la direzione; il tappeto che si tesse lentamente, mostra che la vita si costruisce filo dopo filo; la ragnatela rivela un disegno che tiene insieme ogni cosa. Anche l'Erba medica insegna questo movimento. Le sue radici invisibili sostengono ciò che appare in superficie, mentre la sua presenza arricchisce il terreno per altre piante. La tradizione contadina conosce bene questa sapienza: alcune specie non vengono coltivate solo per il raccolto immediato, ma per restituire fertilità alla terra che le ospita (sovescio). La Totalità non invita ad accumulare, ma a integrare. Quando ogni parte trova il proprio posto, la vita smette di disperdere energia e comincia naturalmente a nutrire ciò che la circonda.| Medicago sativa (alfalfa) è pianta perenne delle Fabaceae, usata principalmente come foraggio per ruminanti. Fissa l'azoto nel suolo grazie al batterio Rhizobium meliloti; con un ciclo di 3 mesi, fiorisce spesso e attira le api. Ononide Spinosa (ononis) è un'altra leguminosa perenne con fiori rosa, usata in medicina per ridurre calcoli renali e depurare il fegato. Le sue radici, macerate, sono utili anche contro emicranie e gengiviti. Fieno greco (Trigonella) è noto per le sue proprietà di dissoluzione del muco, utile in caso di tosse e congestione respiratoria. Ha effetti positivi anche sui reni e sull'apparato digerente. Veccia nera (Vicia sativa nigra) è una pianta da foraggio che viene utilizzata come sovescio. Sulla (hedysarum coronarium) è leguminosa perenne ricca di proteine e usata anche per la cerimonia di Corpus Domini. Ha proprietà nutritive e viene consumata in zuppe e frittate.# |MEDICAGO sativa, è Alfalfa erbamedica, perenne come il Lino, famiglia dei Piselli, leguminosa prima, foraggio di Eurasia, Fabacea rinomata, foraggio ruminanti, associata a graminace, dopo sfalcio ricaccia, è azotofissatrice, Rhizobium meliloti, foglie a trifolgio. Ha ciclo di 3 mesi, da semina al seme, pur + volte anno, buon fiore x api, e polline nutriente. |ALFALFA germogli aiuta digestione e reni, in arabo Al-fac-fach, Padre degli alimenti, per i molti minerali, e pluri-vitamine, da suo fittone radicale, fino 4 metri, resiste aridità, soffre troppa umidità. Germogli in cucina, aminoacidi completi, + otto enzimi digestivi, vitamine B C D E K. A carota e PP nervoso, calcio fosforo magnesio, potassio ferro e selenio, zinco nei germogli, K è anticoagulante, che può interferire, |Coumadin e gravidanza. Ayurveda e Cina, erba medica allevia, sintomi artrite, anemia e digestione, latte materno e pelle sana, controlla glicemia, con amino asparagina, e alcaloide trigonellina: evitan pianta, pazienti in terapie, ormonali e antidiabete, anticoagulanti orali. Medicago in zuppa, cime fresche in insalata, o in Tè disidratata, assieme a fienogreco, sapore delicato, aiuta i vasi sangue, previene anemia, e regola zucchero. Alfalfa nutritivo, mineralizza e aiuta, in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla pure estrogeni, a calmare vampate, durante menopausa, consuma due settimane, poi prendi pausa. |Sulla era sovescio, e Veccia amata da galline. |ONONIDE Spinosa, altra erba Medica, fabacea perenne, alta fin 70, con fiori color rosa, su pascoli sassosi, ghiotta agli animali, Asino è Ononis; robuste spine tiene,a frenare animali, detta Stancabue, ai lavori di aratura, i germogli a primavera, crudi o in olio e lime, sapore delle fave, lessati in zuppe e frittate, riducono renella: se maceri nel vino, scioglie calcoli renali, il fegato depura, antivermi intestinali, decotto di radici, tenuto nella bocca, cura maldidenti, specie macerate, in aceto poco tempo. In forma suffumigio, cura le emicranie, abbassa la febbre, depura espettorante, sfiamma gengiviti, pruriti e maldigola, e aiuta urinario, infusa in sinergia, con Virgaurea sommità, e rizoma di gramigna. |FIENOGRECO Trigonella, erba dissolvi muco, a persone soggette, allergie raffreddori, che han muco denso, con tosse starnuti, si accumula muco, e ostacola i fluidi: arreca debolezza, generale graduale, reni fan fatica, troppa urea filtrare, dolori a schiena, urea va nel sangue, poi la riversa, dove trova spande: muco appiccicoso, accumula indurendo, fa denso fa catarro, si va depositando, stomaco e intestini, lavor ostacolando, cibo vi si aggrega, inizia fermentando, ghiandole ostruisce, di linfa e saliva, saliva se ridotta, enzimi non ci affida, lo zucchero ingoiato, fa fermentazione, e stomaco soffre, maggior indigestione, poi alito pesante, sale in bocca amara, sangue disturba, emuntori metà strada. Trigonella tè, preso regolare, pulisce emuntori, reni speciale, da pori di pelle, emana fragranza, sblocca lubrifica, linfa portanza; con sintomi bronchite, mastico i semi, a sciogliere catarro, proteggere pareti, suoi semi inumiditi, o pestati a pomata, per ulcere vagina, e pelle disturbata. |VECCIA nera ovunque, Vicia sativa nigra, odore disgustoso, avvolge piante intriga, galline ne son ghiotte, sovesci foraggina. |SULLA lupino rosso, Hedysarum coronarium, lupinella di Spagna, leguminosa perenne, alta 30-80 cm, pianta da sovescio, o foraggera coltivata, ricca in proteine, azotofissatrice, come Veccia cugina. Zulla in castigliano, usata in Corpus Domini, nona domenica post Pasqua, flor tappeti a fine festa, smantellati dai bambini, cerimonia che ricorda, preghiera diffusione. Getti a primavera, togliendo filo esterno, gradevoli dolciastri, A C e complesso B, lessati come asparagi, foglie tenere e fiori, crudi nelle zuppe, o nutrienti frittate, pianta edule rinfresca, astringe e cura pancia, nel succo lassativo. Mellifera pianta, miele chiaro e profumato.  libro_orto-elementare_cappello.m4a
lume183-Emilia incontra l'Erba medica, chiamata in arabo |Alfalfa, padre degli alimenti. Le sue radici possono scendere per metri nella terra, cercando acqua e minerali anche quando il suolo sembra ormai arido. Per questo continua a nutrire, a rinascere dopo il taglio e a restituire fertilità al terreno. Accanto a |Erbamedica crescono la |Sulla, la |Veccia e il Fienogreco: piante diverse, ma unite dallo stesso gesto silenzioso: arricchiscono la terra, preparano ciò che verrà, sostengono altre vite prima ancora della propria. Anche noi attraversiamo stagioni in cui cerchiamo nutrimento, talvolta lo domandiamo all'esterno, come se dovesse arrivare da qualcuno o da qualcosa; altre volte scopriamo che la sorgente è già dentro di noi, ma aspetta di essere raggiunta con pazienza, come una radice che continua a scendere. Il Lume domanda: Da quali radici traggo davvero forza? Sto consumando le mie energie oppure le sto rigenerando? Chi è ben radicato non trattiene ciò che riceve. Lo trasforma in presenza, cura e sostegno. Come l'Erba medica rende più fertile il terreno che abita, mineralizza e aiuta i corpi in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla estrogeni e calma le vampate durante la menopausa, così la |Sulla è adatta al sovescio, mentre la Veccia è amata dalle galline.

193:sogni53-lume193-BENESSERE. Nel sogno una voce dice: questo è il giardino dei fiori. Quando tutte le nostre forze smettono di combattersi, e iniziano a collaborare, la vita torna a scorrere, e siamo completi quando ogni parte di noi trova il proprio posto. Il giardino mostra questa armonia: ogni fiore ha il suo colore, il suo profumo e il suo tempo, nessuno chiede alla pratolina di essere una rosa, né alla rosa di diventare pratolina. Le immagini del sogno raccontano questa stessa soglia: la frutta matura che offre il proprio nutrimento, l'acqua che scorre trasformandosi in musica, il nuotatore che usa ciò che possiede per accrescere la propria salute, il pittore che trasforma energia in colore, il coro che unisce molte voci, la zuppa che trasforma la stanchezza in gioia della vita, le api che curano l'alveare usando il loro miele. Le api ricordano una legge antica: ciò che ricevi dalla vita torna alla vita stessa. La completezza non nasce dal diventare altro, ma dall'esprimere pienamente ciò che già siamo. Come la Pratolina, che offre nutrimento e cura nelle sue forme semplici: infusi gioiosi, oleoliti popolari per il corpo e la pelle, su edemi e contusioni, rughe e cicatrici, eritemi da pannolino, dolori muscolari e articolari. |Achillea ferma emorragie, Altea scioglie tosse catarro, Ciclamino sblocca sinusite, Pratolina infonde nuova gioia.| Emilia coltiva roseti, bosco e fioreto, con oltre cento fiori eduli. Agrumi dolci e profumati (arancio, limone, lime, pompelmo) aggiungono aroma, ma dosati non coprano i sapori. Achillea millefoglie cura digestione, epistassi, ferite e stress; Agerato blu, Albero di Giuda rosa e Allium apportano sapore delicato. Basilico, Begonia, Belle di Giorno e Bocca di Leone arricchiscono insalate e dolci. Borrago e Buglossa danno freschezza e colore; Calendula, Camomilla, Caprifoglio e Carciofo, oltre ad aromatizzare, aiutano salute e digestione. Lavanda, Malva, Menta e Mirto rinfrescano e rilassano; Nasturzio, Papavero e Passiflora calmano e proteggono. Rose e Rosmarino donano profumo e antiossidanti; Tulipano, Verbasco e Viole completano varietà e gusto. Zucchine, zucche e fiori di Yucca o Zinnia permettono creatività in cucina e benessere. Il giardino è un'orchestra di colori, sapori e virtù, dove ogni fiore insegna a nutrire corpo e anima.# Emilia in suo giardino, ha roseto bosco fioreto, cita 100 FIORI eduli, iniziando da citrus AGRUMI, fiori dolci e profumati, di arancio e limone, lime e pompelmo, se ne usi troppi, coprono i sapori. |ACHILLEA millefoglie, si lascia calpestar, nei prati cresce spande, in insalate e minestre, amara digestiva, con menta camomilla, i topi pure sfida: fior piccoli bianchi, raggruppa densi corimbi, da maggio a ottobre, essiccati fai infuso, utile in coliti, decongestiona antispasmo, infusa oppur fresca, sà curar ferite, scabbia di pecore, allevia incontinenza, friziona sulla testa, calma la calvizie, bevuta ogni ora, arresta naso epistassi; infuso è sudorife, decotto dolor torace, urinaria antisetti, anti serpi scorpione, radice -glicemia, mastica mal di denti, aiuta suo unguento, emorroidi sanguinanti, su tosse e dolori, seno e schiena fianchi; steli di palustre, in oracolo Ijing, raccolti maggio-luglio, taglia seccati, 50 bastoncini, x estrarre 1 esagramma, gioca a Shanghai, stecca con grazia. |Agerato Celestino, blu elettrico e sapore, delicato e soave, usa in insalate, per gelati o yogurt, oppure pasticcini, zuppe e salse carni. |Albero di Giuda, cercis siliquastrum, fiori color rosa, ottimi crudi o fritti, in pastella con miele. |Allium tutti fiori, aglio cipolla erba cipollina, sono edibili e gustosi, ogni parte di tal piante, for sapore più attenuato, della pianta stessa. |Aibika abelmoschus Manihot, pianta ornamentale, officinal e aromatica, cucina fiori e foglie. |Anethum graveolens, ha fiori verde-giallo, sapor intenso come anice. |Angelica archangelica, a seconda varietà, fiori lavanda blu rosa, sapore come liquirizia. |Asfodelo han vita breve, ma dolcezza grande, crudi in insalata, eduli anche radici, sardi e greci le mangiano, arrostite come patate, condite a sale e pepe, o accompagnate a fichi. |Basilico fiori, disponibili a colori, dal bianco al rosa al blu, il sapore è come foglie, solo più leggero; |Begonia gusto acido, in suoi petali accesi, come lime e limone, per gelati e sorbetti, disponibile intero anno, è pianta molto diffusa, circa 900 specie, ma son eduli solo i fiori, della varietà tuberhybrida, adatti a insalate, macedonie e dolci estivi, se uniti alla menta, diventano drink fresco, dal retrogusto limone, e come antinfiammatorio. |Belle di Giorno hemerocallis, fiori han sapore dolce, ottimi crudi in insalata, o decorazione torta. |Bocca Di Leone antirrhinum, buon profumo e sapore, aggiunta alla insalate, ai gelati e sorbetti, ha buone vitamine, amminoacidi e minerali. |Borrago officinale, colore blu acceso, fior sapore cetriolo, usati in infusione, aromatizzare aceto, tisane e vari vini, degustati anche crudi, in insalate fresche estive; |Buglossa anchusa cugina, è pianta tintoria, per radice colore rosso, fiori blu pur congelati, in cubetti di ghiaccio, e usati per i cocktail, differisce da polmonaria; |Brunella vulgaris, detta pur Prunella, perenne labiata, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, la cercano molto, collutor vulneraria, su ferite lama simile, cura anche tonsille. |Calendula Arvensis, in zuppe e piatti verdure, tiene aroma piccante, sapido e pepato, simile a zafferano, suoi fiori cotti o crudi, in tutte le portate, zuppe e minestroni, risotti e dessert, fiori assai preziosi, in erboristerie, raccolti in estate, depurano il sangue, antisetti e antivirali, sfiamma cicatrizza, mentre la officinale, petali freschi a preparare, un olio rinfrescante, efficace sulla pelle, toccasana in eritema, e aggiunta in acqua bagno, è un valido antistress; |Camomilla Matricaria, ricorda margherita. i fiori sapor dolce, usati negli infusi e aromatizzar biscotti; |Caprifoglio Lonicera, fiori han nettare impiegato, come dolcificante, in gelati e sorbetti, come fosse uno sciroppo; |Carciofo cynara, sono veri boccioli, come capperi e broccoli, fiori invece sono amari; |Carlina acaulis, si trova in montagna, punge ma i suoi fondi, sono eduli carciofi; |Daucus Carota fiori bianchi, pizzo di sant'Anna, 5 petali e sapore, più tenue di radice; |Centaurea fiordaliso, ha odore delicato, da evitare il gambo, dal sapore amaro; |Cerfoglio anthriscus, sapor aneto e anice; |Cicoria intybus, amarognola di più, in petali e boccioli, metti in salamoia. |CICLAMINO rosa e lillà, perenne fior dei boschi, pianta medicinale, bulbo terra o vaso, fuor da sole estivo, dopo 1 anno reca fiore, che 5 petali ha, dal greco kyklos cerchio, Primulacea famiglia, nata da bulbo foglie basali, quasi triangolari, colore variegato, mimetico a erbivori. Plinio ne parla, ombelico di Terra, usato come esca, a uccidere i pesci, evita in cucina, tossico ciclamino, bello nei giardini, suo tubero dà olio, essenziale a profumare; se sostanze attive, da tubero ricava, succo ed infusi, virtù ciclamina, ingerita si muta, in ciclamiretina, distrugge flora patogena; bulbio di ciclamino, anestetico locale, per malattie muscolari, scheletro e gotta, sfiammatorio antimicrobico, lenisce reumatismi, esemplar su sinusite: tuberi estratti da erboristi, usati contro influenza, Virus respiratori, edema dei tessuti, protegge vie respiro, drena seni paranasali, e decongestina il naso. |Ciliegio prunum avium, fiori bianchi ha, sapor della ciliegia; |Coriandolo sativum, i fiori come foglie, hanno erbaceo sapore, da usare freschi, se scaldi perdon molto; |Crisantemo per dolci, sapor piccante o pungente, in varietà di colori, crean decorazioni; |Dalia in medicina, usata contro tosse, aggiunta nei dolci, è diuretica e digestiva; |Dragoncello artemisia, ha fiori piccoli giallino, riuniti a infiorescenze, come una pannocchia, sapor più tenue tiene, di dragoncello foglie, suoi fiori per infusi, diuresi e inappetenza, alleviano singhiozzo, depurano organismo, e calman mal di denti; |Finocchio vulgare, fiori gialli delicati, legger sapore liquirizia. |GAROFANI in vaso, Dianthus caryophyllus, semplice esistenza, annuali bienne o perenni, un genere vasto, da sempre coltivato, eduli in cucina, ha petali dolci, usati nei liquori, biscotti e pasticcini, oppure nei risotti, per sughi e piatti pesce, oppure carne bianca; togli petali dal calice, rimuovi base bianca, nella parte ristretta, bianca unghia di ogni petalo, poichè ha sapore amaro; petali freschi in insalate, panini torte e risotti, o capolini essiccati, per bustine profumate, e per i pot-pourrì; foglie bollite son sapone, lavano i capelli, i vestiti e pur la pelle. Garofano cinese, è Dianthus chinesis, erba tonica amara, che tratta urinario, stimola digestione., antibatter e febbrifugo, esterno decotto, tratta infiammazioni, e gonfiori di pelle. |GERANIO pelargonium, con petali gerani, preparano sorbetti, vini oppur formaggi, o in forma marmellata. Geranio è buon astringente, diuretico che aiuta, su irritazioni gola, e ulcera allo stomaco, la varietà Robertianum, detto erba roberta, o geranio odoroso, ha petali rosa, ideali nei dolci, o vini e liquori; |Gelsomino per il tè, oppure nei biscotti; |Giglio da usare, è il bianco in cucina; |Ginestra scoparius, fiori gialli mielosi; |Girasole eduli petali, e germoglio cotto a vapore, come il carciofo. |Lavanda profumata, in piatti salati e dolci. contorno da abbinare, a carne e formaggi, se fatti essiccare, e messi in infusione, recan bevanda delicata, rilassante e digestiva, a Marsiglia fan biscotto, in aroma di lavanda; |Maggiorana origanum, ha fiori color bianco, e sapore più leggero, di Origano foglie; |Magnolia Grandiflora, ha un petalo spesso, che permette frittura, in pastella cotoletta; |Malva sylvestris, fior lilla con sapore, più attenuato delle foglie; |Malvarosa alcea, fiore pien di petali, per le decorazioni, neutro è suo sapore; |Menta in semifreddi, gelati o sorbetti, in estate rinfrescanti, assieme con limone; |Mirto fiori bianchi, han sapore mirto; |Nasturzio fiori intensi, metti in minestrone, e piatti di verdure, han sapore dolce, leggermen piccante, come senape degusta, fresco o in infusione, insalate oppur farciti, combatton raffreddore, aiutano pur sonno, han vitamina C, e ritardano calvizie; |Papavero rhoeas, petali in sciroppo, naturale per la tosse; |Passiflora edulis, fiori bianco azzur porpora; |Peonia petali, popolari in bevande, thè o limonate, gettonato in Cina, consumano a insalata; |Pesco fiori rosa, profum sapore pesche; |Petunia calma tosse, ha minerali e vitamine, e accompagna formaggiì; |Pisello lathyrus odoratus, ha fiori color rosa, e sapore dolce e intenso; |Pratolina bellis, boccioli sottaceto, ha sapore come capperi; foglia fluttua e va, Edera sul tronco, sussurra dentro me, evolversi del mondo, diverse forme tiene, Flora della Terra, nel verso ritmato, rivela sua coscienza. |Ravanello fiori han sapore, pepato come la radice; |Robinia Pseudacacia), bellissimi fior bianchi, in buonissime frittelle, o succiati come miele; |Rosa petali han sapore, profumato per bevande, dolci e marmellate, insalate e risotti, i fiori impollinati, mostran più elevata, capacità antiossidante; |Rosmarino han sapore, più delicato della pianta, usa a guarnir piatti;|Rucola eruca ruchetta, fior piccoli e neri al centro, han sapore pepato, più accentuato delle foglie, comunemente usate; |Salvia officinale, ha sapore come foglie, un pò più delicato; |Sambuco fiori bianchi, diversi da Ebbio, che ha fior puntine viola, ha buone proprietà, solo in frutti e fiori, ma il resto della pianta, semi pur compresi, appaion velenosi; Senape sinapis, fior gialli a quattro petali, leggermente aromatici; |TAGETE in ghirlande, vedo con fiorrancio, garofani indiani, al collo di Swami, fior semplici o doppi, color di velluto, fiore annuale, che teme ogni freddo, sapor acidulo e piccante, con fondo amarognolo, è fiore messicano, invaso fin settembre, dopo va accorciato, dopo qualche tempo, tal erba rifiorisce, fuori di gelate, e in orto stabilisce: radici di Tagete, respingon nematodi, iniziano anno dopo, e perdurano 3 anni, aiuta Pomodori, Fagiolin Patate e Rose, Prezzemolo talvolta, fa le stesse cose. |Tarassaco fiori e foglie, in insalate e risotti, han sapore un pò amarognolo, ma i boccioli questo fiore, metti sottaceto, come la pratolina; |Tiglio tilia fiori, consuma freschi o essiccati, aggiungi a insalate, i singol fiorellini, mentre gli essiccati, usa per tisane, benefiche anti-tosse, febbre e raffreddore, conciliare il sonno; |Trifoglio fiori dolci, con note liquirizia; |Tulipano tulipa, friggi petali in pastella, o in fresche insalate; |Verbasco petali e foglie, pure puoi usare; |Verbena Odorosa, è aloysia citriodora, ovvero Citronella, come limone e melissa, fiori bianchi di limone, ottima in thè e dolci; |Viola Mammola o VIOLETTA, delicato sapore di menta, e un aroma inebriante, accompagna macedonie, pastasciutte e insalate, anche foglie a forma cuore, mangia crude o cotte, cucinate come spinaci, fior trasforma nei sciroppo, profumano dolci, sorbetti e bevande, piatti a base frutta: consumare viola aiuta, apparato renale, per vitamina A e C, proprietà anti-ossidante, anche alla pelle, viola e violette, rimedio al mal di testa; Viola Cornuta o Cornutina, conserva i fiori secchi, ridotti in polvere e aggiunti, a risotti e uova sode. Viola del Pensiero o Tricolor, ha sapore sottobosco, buon in sciroppi febbre; |Yucca gloriosa, ha petali color bianco, spessi e croccanti, dal sapore un poco dolce, con punta di carciofo, usati in insalate, fresche oppur frittelle; |Zinnia elegans, bene alla cottura, in salse base arrosti, o preparazioni lunghe, aggiungi un poco prima: se i petali scottate, e poi li frullate, potete usare il composto, come lo zafferano, colorante per la pasta, asparagi o spinaci, contrasto delizioso, fior piccoli in pastella, son pure deliziosi, zinnia non si presta, a dolci e sciroppi; |Zucca per ripieni, torta salata italiana, rimuovere gli stami, e procedi a pastellare; |Zucchina per ripieni, è cucurbita pepo, con farciture varie, per il massimo piacere. 
lume193-Pratolina Margheritina, spesso data per scontata, è assai sottovalutata, appare ai bordi dei sentieri, nei prati e in luoghi abitati. È un fiore comune invisibile, che custodisce una lezione: ciò che è vicino non è sempre ciò che vale meno. Piccola e resistente, la sua forza è continuare, è capace di rialzarsi dopo essere stata calpestata, portando in sé una farmacia, di principi antiossidanti, proprietà cicatrizzanti, cura di pelle e ferite. Ma la sua medicina più profonda, è ricordarci che la vita non ha bisogno sempre di grandezza, per essere preziosa. Come nel giardino del fauno cento fiori diversi trovano il proprio posto, anche l'esistenza è un'orchestra di forme minime. Ogni fiore aggiunge una nota, nessuno è il più importante. Questo Lume appare quando cerchiamo qualcosa di straordinario, ma abbiamo dimenticato ciò che cresce, già accanto a noi. Proverbio di Barbanera: Come ottobre riflette marzo, caldo d'ottobre porta freddo di febbraio.

197:sogni57-lume197 RELAZIONE: Coppia che si abbraccia, ci mettiamo in relazione per essere messi in relazione, ci leghiamo a un altra per legarci a noi stessi, cerco in te ciò che è difficile trovare dentro me, amandoti sò che esisto; mi impegno ad accettarti così come sei, così come accetto me, integrando ogni giorno qualcosa di interiore ed esteriore. Immagini oniriche simili: Amanti sopra l'albero: l'amore è un precario equilibrio di opposti, fai l'amore in armonia con la natura. Amici che litigano: cambia relazioni. Prostituta: trova un contesto risanante per esprimere l'energia repressa. Mani che si stringono: le differenze obbligano gli opposti a unirsi, pur senza vincoli nell'intimo. Anziano: amiamo noi stessi negli altri, e gli altri in noi stessi; nel donare, tieni focus su ciò che stai ottenendo. Scacchi: rafforza i tuoi impegni e sii più umile e vero. Tenersi-per-mano: rendi le relazioni sicure nei loro elementi essenziali. Rondini volano a sud: direzione è creazione di uno scopo comune, tronca le relazioni agonizzanti e stringine di nuove che abbiano uno scopo più grande. Barbanera dice: Aprile freddo sera e mane, dà in gran copia vino e pane.| Luppolo (humulus lupulus) è pianta perenne rampicante, cresce strisciando, temendo la siccità e perdendo le foglie in inverno. Fiorisce in primavera con polloni dalla pianta madre, che possono essere trapiantati o propagati tramite talee. La pianta è ricca di resina (20%), ha proprietà antimicrobiche, e olio essenziale con effetti germicidi su batteri e lieviti. È usata principalmente per aromatizzare la birra, ma anche per il suo effetto sedativo. Accanto al luppolo, la Brionia dioica e il Tamaro sono piante rampicanti con proprietà tossiche: Brionia, con le sue bacche velenose, è usata a trattare febbre e ostruzioni intestinali, mentre il Tamaro ha effetti circolatori e anti-infiammatori, sebbene richieda attenzione per l'uso delle sue radici e frutti.# LUPPOLO perenne, Humulu lupulus liana, rampicante come altre, si espande strisciando, luce arrampicando, teme siccità, inverno secca foglie, cespi a primavera, polloni pianta madre, trapianti o fai talea, ama buon rincalzi. |Luppolo resina, circa il 20 percento, antimicrobiche virtù, mentre l'olio essenziale, ha germicide proprietà, su steptococchi e pseudomona, su lievito di birra, saccaromyce cerevisiae, penicillum chrysogenum, ed eschierichia coli. |BRIONIA dioica, è perenne rampicante, peli irti e fusti lunghi, radice grossa fusiforme, è mandragora inglese, viticci fan spirale, foglie come vite e zucca, frutti rosso intenso. Cresce in brio vigore, 30 bacche son letali, vescicante rubefacente, dà dolori addominali, nausea vomito diarrea, irrita urogenitali, dà vertigini e convulsioni, paralisi del respiro, usata come abortivo. Germogli di primavera, perdono veleno, sensibile al calore, come tamaro e altre, lessati in acqua-sale, come asparagi e vitalba, consumati come quelli, e olio aglio e prezzemolo, condimento per bruschette, crostini e spaghetti. Radice Brionia in vino, per curar febbre malaria, e prolungata stitichezza, ostruzioni intestinali, reumatismi e parassiti, gotta e contusioni. Sembra antitumore, radice-frutti polpa, miscelata a suino grasso, applicata localmente, frutti ugual Tamaro, colore forma e consistenza, ma in grappoli più radi, distingui fusto peloso, contro il nudo di quello. |TAMARO rampicante, è Tamus communis, Dioscorea communis, cerasiola uva tamina, si attorciglia in via destrorsa, gran radice tuberosa, foglie a cuore acumin punta, fiori dioici pur confusi, con Brionia rampicante, che invece a foglie a vite, Vitalba o Rovo o Smilace; in frutti e radici, tiene azion tossica, che può irritare pelle, dermatite nausea vomito, in acqua calda si pulisce, perde pur amaro, sensibile al calore, termolabile decade: Tamaro alimurgico, suoi germogli poco amari, lessati e cucinati, come asparagi e vitalbe, conditi in olio e aceto, o passati per frittate, risotti e sughi vari, non dà collaterali. Radice secca a piccin dosi, è aperitiva e digestiva, mentre alte dosi, emetica e purgante; le sue bacche quan mature, strofinate sulla pelle, attivan peri circolazione, su dolori cervicali, artrite sciatica ematomi, distorsioni articolari, pure anziani e guaritori, subivano vesciche, brucior rubefacente. |Dioscoride Pedanio, medico erborista, a corte Yorosolima, usa sigillo di Maria, cioè radice del rampicante, grattugiata in cataplasmi, per curar donne battute, o in polvere zoè, contro pidocchi zecche, parassiti su animali. 
lume197-In sogno, Seba giunse a Londonderry, città di confine e d'incontro, dove italiani, irlandesi, inglesi e stranieri sedevano insieme nei pub del Luppolo. Là non governavano decreti e paure, ma viaggiatori, inventori e cercatori di vita. Sul cielo correvano nubi a forma di dragoncello, pianta aromatica che stimola la digestione e trasforma il cibo, mentre il rock e il rap raccontavano una notte insonne. Ecco che il Luppolo, padrone della festa, offre la sua birra oracolare: esci fuori a respirare più aria; le forze fondamentali della vita agiscono da sole; dentro di te c'è più movimento, diversità e speranza di quanto creda il tuo Io governante, il miracolo è nelle cose piccole. I germogli di Luppolo nutrono come asparagi di primavera; i coni femminili calmano nervi e stomaco e accompagnano il ritorno del sonno. Il Luppolo muore d'inverno e torna a primavera, pianta rampicante e resiliente come le speranze. Londonderry appare allora come una repubblica interiore, dove molte parti dell'anima possono convivere e dialogare; l'Io, fatto più silenzioso dalla cura del Luppolo, può tornare bambino e partecipare alla festa della meraviglia. Anni dopo, in una stanza silenziosa, una tazza di vetro con poca acqua si solleva da sola tra le mani della madre: un prodigio! L'acqua è poca eppure basta; il recipiente sale e poi torna a terra senza rompersi. Come il Luppolo che si arrampica verso la luce, sa fermentare la vita, guarire ed elevarsi da sé, quando l'Io smette di volerla governare. Il prodigio non chiede di essere spiegato: chiede di essere visto.

231:sogni20-lume231-CRESCITA: è il concretizzarsi della vita in un essere completo, vediamo la vita proprio là dove la morte ci richiama a sé. Cresciamo per realizzare uno scopo, e la fertilità dello spirito accompagna quella della terra vivente. Immagine onirica centrale: una donna gravida si contempla nello specchio: la vita ritorna su se stessa e dalla ferita riproduce il germoglio vitale, nella grande continuità del divenire: dalla Grande Madre abbiamo origine e a lei ritorniamo. Le altre immagini della carta: il gregge lascia il pascolo e ricorda l'equilibrio fra invecchiamento e attività vitale. Il tumore cresce senza uno scopo e finisce per distruggere ciò che lo sostiene: infrangi le tue barriere per adottare un nuovo stile di vita. Il serpente si muta in maiale e poi in uomo: ogni trasformazione comporta una perdita, ma anche la possibilità di un nuovo guadagno, quando dici No, di Sì a qualcos'altro. Dalla gemma emergono foglie, fiori e frutti: ogni sviluppo possiede le proprie tappe, impegnati a terminare ciò che è essenziale al tuo scopo nella vita. Il sognante visita un collegio con molti bambini: spesso chi pensa di non esistere produce più del suo fabbisogno: ristabilisci le tue priorità. Il campo di grano maturo ricorda che la fertilità acquista senso quando viene orientata verso uno scopo; le viti che ricoprono il tempio mostrano che, anche la crescita può diventare eccessiva; la sognante sta in piedi vestita solo dei suoi Lunghi Capelli: ogni traguardo è un passo verso nuovi inizi. Il fuoco di Ruth e delle mistiche non è allora solo distruzione: è una forma di crescita che consuma ciò che non può più accompagnare il divenire. Il tuo compito è riconoscere ciò che sta crescendo e scegliere quali impegni possono davvero sostenerlo. Barbanera dice: si parla tanto della festa, finché viene.| I Cepang, detti Praja, vivono in piccoli villaggi dei colli centrali del Nepal, parlano lingua birmana e discendono da antenati cacciatori e raccoglitori. Dipendono dalla foresta e dall’albero del Chiuri, alto 7 m, sempreverde, fonte di cibo, medicine e reddito per gran parte dell’anno. Ogni famiglia possiede da 5 a 20 alberi, trattati come membri della famiglia, ereditati equamente, e curati persino dagli sciamani in caso di malattia. La leggenda narra che il primo Chiuri nacque dove una bufala cadde in un precipizio; il frutto, chiamato Yoshi, produce succo bianco simile a latte, olio seminale simile a burro, e semi neri contenenti miglio. Il Chiuri nutre, cura la pelle e i reumatismi, serve per saponi e candele. Varietà selvatiche e coltivate forniscono ghee e grassi alimentari. Negli ultimi decenni la caduta dei frutti è aumentata per perdita di rituali, erosione e pratiche agro-industriali. Il sapere sulle tecniche di semina, raccolta e lavorazione è tramandato all’interno delle famiglie, e la ricchezza dipende dal numero di alberi posseduti.# CEPANG detti Praja, tra 61 clan etnici, riconosciuti in Nepal, su 80 descritti, parlan lingua birmana, vivono in villaggi, pochi nuclei familiari, sui colli centrali, detti Mahabharat: antenati cacciatori, coglitori selva, fin cento anni fà, coltivan slash-&-burn, dipendon da foresta, e albero del Chiuri, a ricavare cibo, medicine ed introiti, a vivere 8 mesi, poi a febbraio-giugno, provano raccolta, o vanno indebitarsi, silvicoltura fonte, di redditi e pasti. Loro |albero-CHIURI चिउरी , alto 7 metri, sempreverde che vuole, buona insolazione, tollera il freddo, luogo sub-himalayano, da mare fino al Buthan, sale piano piano: ogni famil possiede, cinque o 20 alberi, pure senza terra, in terreni comunitari, possesso da diritto, coglier frutti semi, fino metà luglio, tutti vanno averli; tali alberi trattati, come membri di famiglia, ereditati e divisi, in parti uguali a tutti, il legame con la pianta, è simile ai sardi, che 1 albero malato, curan via sciamano. |Cepang cultura, associata al Chiuri, frutto detto yoshi, Diploknema butyraci, narra lor leggenda, che molto tempo fà, 1 Bufala scappò, in campo miglio a mangiar: al tempo di tornare, dato che era buio, cadde in precipizio, e rimase incastrata, nessun potè aiutarla, la bufala morì, in tal luogo fertilizzato, nacque primo Chiurì. frutto del Chiuri, dà succo bianco, latte della bufala, mentre olio semi, resta burro suo, e granelli neri semi, son miglio che mangiò. La notte del buio, dicono i Cepang, Chiuri è bufala da latte, e burro dei suoi semi, è acido palmito, contiene flavonoidi, con antiossidanti, bianco profumato, sapon x base piatti, rimedio a dermatiti, adatto per candele, senza odore e fumo, + trenta nomi tiene; usato internamente, febbre biliare e stipsi, nutre come cocco, usato esternamente, emolliente e lenitivo, su pelle infiammata, o secca e lesionata, rimedio ai reumatismi. Ban Yoshi selvatico, Rang Yoshi coltivato, ghee burro dei semi, loro prima fonte, di grasso alimentare, 30 kili anno, ancora sopravvive, in isole Andamane. Nepal ancor trova, su pendii precipizi, germoglia a 20 giorni, su suoli sassosi, ora da 1 decennio, cadon frutti immaturi, per cause culturali, dicon gli sciamani, causa è scomparsa, di danze rituali, industria farmaceutica, e geoingegneria, agro-industriale, con erosione suolo, attacchi di insetti, e piantagioni mono, acido palmitico, scalza pian medicinali, del gener Terminalia, Gurjo e Mirobalani. Cepang han rapporto, stretto con Yoshi, 1 famiglia è ricca, x quanti ne possiede, il sapere tramandato, su tecniche semina, raccolta di frutti, e lavorazione intera. 
lume231-Sesto narra la storia di Ruth, donna che parte per l'India alla ricerca del divino: qui scoprirà che il viaggio più difficile è dentro di sé, tra libertà e controllo. Ruth venne sfidata da uno psicologo che voleva salvarla, ma la situazione si ribalta e alla fine nessuno resta uguale: qualcosa brucia nel cuore, come un fuoco invisibile che trasforma. È lo stesso fuoco che attraversa le antiche donne mistiche, come Lalla Arifa, vissuta nel Kashmir tra dolore e risveglio spirituale. Dopo una vita segnata dalla sofferenza domestica, abbandona le regole sociali e intraprende un cammino di poesia mistica, unendo Sufismo e Shivaismo. Nei suoi versi ogni gesto diventa preghiera, ogni esperienza del corpo una ricerca del divino, una presenza capace di trasformare ciò che tocca. Accanto a lei risuonano figure come Rābia al-Adawiyya, che parlava di un amore senza ricompensa, e molte altre donne sapienti che hanno attraversato la storia dell'Islam e oltre. In queste vite il sé sembra sciogliersi nell'amore, lasciando emergere una coscienza più ampia, non rinchiusa nei confini di una sola tradizione. Anche Dante racconta un viaggio nel quale amore e conoscenza trasformano l'anima. Il fuoco interiore non distrugge necessariamente ciò che siamo: può consumare una forma diventata stretta e lasciare spazio a qualcosa di più vasto. Questo Lume appare quando una parte di te non può più continuare a vivere nella forma precedente. Che cosa sta bruciando dentro di te? Quale controllo potresti lasciare andare senza perdere te stesso? Che cosa potrebbe nascere da ciò che oggi ti sembra una ferita?

242:ijing45.䷬-lume242-La Raccolta (萃, Cuì) parla di ciò che si riunisce attorno a un centro e trova nella concentrazione una nuova forza. È un movimento che ricorda l'Avena: il seme raccoglie nella propria forma una riserva destinata a nutrire, mentre la pianta può essere raccolta giovane, essiccata, infusa, macinata e trasformata in alimento. Anche Pigmalione aveva raccolto tutto il proprio desiderio in una sola forma, fino a quando l'amore ha trasformato quel pinocchio immobile in vita. Questo esagramma chiede di riconoscere ciò che merita di essere riunito e orientato verso uno scopo. Il latte, la farina, il chicco, il germoglio appartengono tutti allo stesso gesto: prendere molte possibilità e concentrarle in qualcosa che possa sostenere la vita. Il lago dell'esagramma 45 contiene una grande energia, ma ha bisogno di argini; allo stesso modo una vita piena cresce ma, oltre a moltiplicare possibilità, bisogna scegliere dove farle convergere. Che cosa stai raccogliendo? Quali parti della tua vita chiedono di essere riunite attorno a un centro? Barbanera dice: se non gela di febbraio, poco raccolto di grano.| Avena sativa o Biada, deriva dal sanscrito Avasa, nutrimento, coltivata in due varietà da incroci con selvatiche (Avena fatua, sterilis e barbata). Le radici sono fittonanti, molto più estese dell’orzo. La biada serve principalmente per alimentazione animale, la seconda varietà per farina, spesso unita all’orzo, per il pane sardo. La semina segue quella del grano, richiede acqua e teme i venti, resiste poco al gelo in Europa e Russia.Avena favorisce la digestione, e suoi decotti in acqua sono usati come pasta. Avena rossa byzantina sopporta siccità, ma la sua produttività cala senza umidità; chicchi senza glutine utili ai celiaci, in fiocchi cotti a vapore, sono usati anche in ospedali. La Roveglia dei Piceni e l'Oat inglese producono granella nuda per colazioni: i chicchi possono essere consumati come riso bollito, poveri di carboidrati. Avena cresce bene su terreni scoscesi, spesso associata alla Veccia; un solo chicco può dare fino a 50 steli. Il decotto verde, prima della fioritura, stimola appetito, cura esaurimento nervoso, riduce acido urico e reumatismi, specie con lavanda o ginkgo biloba. In Austria, nel rito di Santo Stefano (Steffeln), i semi di avena gettati sulle ragazze propiziano fertilità.# |AVENA sativa o |Biada, da sanscrito Avasa, vuol dire nutrimento, sativa coltivata, in due varietà, da incroci selvati, Avena fatua e sterilis, e Avena barbata, aiutan digestione, decotte in acqua pasta. Radici fittonanti, 6 volte + di orzo, prima biada di animali, seconda x farina, unita con orzo, forma pane sardo, semina come farro, pure dopo grano, vuol acqua teme i venti, in Rus Europa a Primavera, resiste poco al gelo. |Avenarossa-byzantina, sopporta siccità, granigione ostacolata, da mancanza umidità, fibra aumenta molto, chicchi senza glutine, poco adatti al pane, ma utili ai celiaci, fiocco fresco vapore, x ospedali cibi. |Roveglia dei |Piceni, Oat degli inglesi, granella nuda adatte, a colazion inglesi, granella biada amata, chicchi consumati, come riso bollito, povero in carboidrati, seminan Piceni, capomaggese campo, su scarsi scoscesi, assieme alla Veccia: su adatto suolo, 1 solo chicco Grano, può dar 50 steli, 30 cm diametro, pur Segale e Avena, radice si espande, radice embrionale, accesta radicale. decotto Avena verde, avanti fioritura, cura inappetenza, ed esaurimento nervi, abbassa acido urico, di gotta reumatismi, specie con lavanda, o ginko biloba. Austria ragazzi, Santo Stefano rito, gettan semi avena, sopra le ragazze, |Steffeln di dicembre, propizia fertilità, la ragazza avrà più figli, quanti + semi avena, su sua veste avrà. avena-selvatica_cura_memoria.mp3
lume242-C'era una volta Pigmalione, un giovane artista di Cipro che viveva solo, e passava le sue giornate a scolpire figure nel marmo. Fra tutte, ne creò una così bella da sembrare viva: il volto delicato, il sorriso appena accennato, gli occhi pieni di dolcezza. La chiamò Galatea. Col tempo l'artista finì per innamorarsi della propria creazione, le parlava e le portava fiori, restando ore a contemplarla: ma più la amava più soffriva, perché quella donna perfetta era solo pietra fredda. Una notte, durante la festa dedicata ad Afrodite, il giovane si recò al tempio e pregò con tutto il cuore: non chiese ricchezze né gloria, chiese solo che la donna dei suoi sogni potesse vivere davvero. Afrodite ascoltò la preghiera. Quando Pigmalione tornò nel suo studio e sfiorò la statua, sentì il marmo diventare caldo sotto le dita, il colore salì sulle guance della giovane donna, gli occhi si aprirono, il respiro prese vita. Galatea era viva! La dea dell'amore aveva mutato un ideale in una creatura reale, mostrando come il desiderio possa trasformare un'immagine ideale in una relazione con qualcosa di vivo. E così i due rimasero insieme, sotto la protezione di Afrodite, vivendo per tutta la vita di un amore sincero. Tra i poeti del Mediterraneo antico, Galatea divenne simbolo della bellezza che nutre e consola, così l'Avena divenne il suo cereale, chiaro e dolce che, mescolato al latte, ricorda il candore di Galatea e il nutrimento gentile donato da Afrodite. Nella prima immagine, Pigmalione è nel suo studio e sfiora Galatea appena risvegliata dal marmo per volontà di Afrodite. La figura femminile è cinta da spighe di Avena da cui sgorga latte bianco e luminoso che scorre lungo la statua, simbolo di vita e nutrimento. Nel secondo pannello compare Venere, discesa fra gli uomini e ispirata da un giovane che le offre un anello in gesto d'amore: la dea lo guarda con dolce malinconia, consapevole della fragilità del loro incontro. Intorno a loro crescono alte piante di Avena mosse dal vento: il latte di avena avvolge i personaggi, a indicare che nutrire significa anche raccogliere tempo, energie, attenzioni, persone e desideri che erano dispersi.

253:ijing03.䷂-lume253-Difficoltà-Iniziale (屯 zhūn): dalla tempesta nasce un ordine ancora da costruire. Nubi e tuono si incontrano nel fermento iniziale; il germoglio deve trovare radici e sostegno. La sorgente non conosce ancora tutto il proprio percorso, ma cresce entrando in relazione con ciò che incontra. Gli eventi naturali, vento, pioggia, lampi, luna, riflettono sfide e opportunità. Il nobile intreccia ordito e trama: non cerca una direzione già definitiva, ma costruisce sostegno mentre procede. La costanza dona frutti, la sorgente crea il successo; non cercare qui la tua direzione, sfrutta invece il momento per creare nuove alleanze. Come una pianta sviluppa radici in ogni direzione, la vita interiore si proietta nel mondo e incontra una resistenza. La spinta creativa di cielo e terra si uniscono e crescono, colme di vita e desiderio di realizzare: rafforza la tua determinazione e cerca un sostegno per espandere la tua coscienza e influenza. Cosa sta iniziando? Dove puoi trovare l'aiuto che ti serve? Barbanera dice: Piccola pioggia fa cessare gran vento, ma gran bonaccia, tempesta minaccia; se lampeggia e poco tuona, acqua a secchi il ciel ti dona; la Luna con l'anello non porta il tempo bello; gioia e sciagura sempre non dura.| Seba osserva il cielo e le nuvole: dai cirri di ghiaccio ai nembostrati e cumulonembi che portano tempeste e fulmini. Ogni forma di nube annuncia mutamenti atmosferici, temporali, piogge, aria elettrizzata che rigenera natura e uomini. Il mito di Eolo e dei suoi 12 venti descrive forze che guidano naviganti e popoli. Ogni vento ha carattere e durata: Tramontana, Grecale, Scirocco, Libeccio, Ponente, Maestrale. Segni animali e popolari annunciano cambiamenti climatici. Febbraio è mese di febbri e purificazione: malanni invernali preludono a nuova vita. Luna, stelle e costellazioni (Orione, Lucerna) danno presagi su pioggia e carestie.# Seba osserva cielo, sereno poi con nubi, CIRRI aghi di ghiaccio, fili di cotone, evapora sen pioggia, dopo qualche ora, lattiginoso cielo, strato grigio porta. Cirrostrato vede, a 8 mila metri, nube che ispessisce, abbassa di quota, muta in goccioline, grigio scura sole, altostrato infine: pioggia graduale, nubi ad abbassarsi, scure ispessirsi, 1 nembostrato appare, denso cupo carica, pioggia oppure neve, 400 metri alto, cinque chilometri spesso: reca acquazzoni, fa buchi e schiarisce. Dopo mezza giornata, cielo ancor evolve, ecco cirrocumuli, un cielo a pecorelle, annuncia forte pioggia, temperatura scende, poi nubi maestose, verdi |CUMULONEMBI, sono temporale, nubi giganti violenti, con elettrica massa, ioni negativi in basso, positivi in alto, bombardano Terra, 2 poli equilibrando, con raffiche vento, grandine volendo. Passata tempesta, due ore sta sereno, nubi frammenta, compaion primi cirri, con spalle al vento, vedi cirri spostarsi, a sinistra poichè, temporale va cessarsi. Nei giorni soleggiati, e ore + calde, vedo nubi bianche, raccolte umidità, indican sereno, bimbi ad ammirar, cielo cumul-nembi, ioni a caricar: dopo temporale, vai ti senti meglio, aria ionizzata, la terra ripulita, giorni di tempesta, tanta elettricità, ma stagna corrente, durante siccità. Pioggia bagna suolo, fa circolazioni, neve ancora meglio, conduce lungo gioco, Pianta poi compie, bioelettrico ruolo, elettrolisi ossigeno, che nutre sottosuolo. |ROSA-dei-VENTI, di Eolo re del tempo, 12 clan pelagi, di naviganti giganti, sposati a titanesse, vivono felici, su isole mediterraneo. Tinia chiuse 12 venti, in giara posta in grotta, nel mare Tirreno, Eolo li sorveglia, nei nuraghe sardi, di Lipari, e oltre. Ammaestra i venti mare, con suoi 12 figli, aiuta umani intenti, naufraghi e dispersi, guida a loro casa, un dì la giara rompe, escon 12 soffi, a turno o a litigar. Aquilone o |Tramontana, chiamato Borea, soffia dal nord, freddo vento septem_trione, Tramontana nasce e pasce, circa 3 giorni, o a multipli di 3. Borea suscita tempeste, pure terremoti, fischia le conchiglie, rapisce fanciulle, Bora ci riporta, sereno quan lampeggia, mentre porta pioggia, quan tuona e saetta. Grecale la segue, vento di nord/est, che porta freddo secco, burano siberiano, purifica ogni cosa, e in ciel sa rivelare, presenza del presepe, mito da spiegare: se brillano 2 stelle, Austro e Borea, 2 Asini veglian, presepe mangiatoia, Noto detto austro, se sfavil nasconde Bora, ma se Borea spira, è Noto che riposa, assieme con Borea, lui nomina quadranti. Vento e tempesta, e perigli ai naviganti, Austro e Borea, due stelle rilucenti, vedi chi ora brilla, pronostica eventi. Grecale da nord-est, Cecia porta grandolone, Neve e burrasche, umido nembo freddante, Greco e Levante, acqua dietro e davante; vento di Levante, Apeliote chiamato, porta pioggia dolce, che mena sereno, marito a Dea fiori, ebbe frutto figlia, assieme miele spighe. Emilia bisbiglia: se non piove Levante, è gran brigante, Levante levantina, un di o una quindicina, Levante leva e move, tre o sei o nove, se non si rimette, è diciotto o ventinove. se Apeliote spir da est, porta pioggia a messi, seguito da Scirone, Scirocco dal deserto, Sahara di sudest, piogge calde e sabbia, segue Noto caldo. |Scirocco nasce secco, poi umido raccoglie, il mare traversando, le nubi dietro porta, Austro ancora Noto, ovvero Vento Sud, del caldo mezzogiorno, porta nubi e più; ora segue Lips, Libico Libeccio, soffia da sud-west, segue Zefiro Marocco, apre fior a primavera, talvolta è tempestoso, scoperchia ogni cosa. Lampi a improvviso, a tempesta son avviso, lampeggia e poco tuona? secchi il cielo dona, lampeggia a ponente, lampeggia per niente, lampeggia da levante, Libeccio arrivante. Cielo si oscurò, un vento cominciò, terra trema sotto, e acqua ingrossò, si abbatte uragano, ingoia molte forme, dentro sta la calma, Eolo conforme. Libeccio Garbino, portacqua violentino, scopre i pagliai, quindi poi ci piscia, dopo grande vento, vien sua pioggia fissa. Ponente atlante vento, or spir da ovest, se vento Ponentino, da mare va spirando, è Zefiro Favino, il caldo via spazzando, Zefiro che torna, bel tempo rimena, ridono i prati, e cielo rasserena. Cielo rosso al mare, va contadin arare, nubi rosse a sole, prepara legna pastore, Cielo di lana, piove oggi o in settimana, a cielo improvviso, non fare buon viso. Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, Cielo rosso di sera, bel tempo spera, se respiro pesante, gross'acqua farà, se aria è rossa, o piscia o soffierà. Se Aria a fette, son lampi e saette, se gran bonaccia, tempesta minaccia, la Bora scura dura, poco dopo muore, di tre, 5 o nove, dura quando se move. Bel tempo sarà, se Sole alza chiaro, e se nubi in Aurora, vanno nell'ovest, Pioggia nell'aria, è caso aspettare, mordon Moscerini, e Zanzare con Tafane. Se tuona su albero, senza le foglie, allor pochi frutti, stagione raccoglie, canta Usignolo, alle notti di Aprile, segna bel tempo, stabile a offrire. Gallo fuori-orario, clima va cambiando, a pioggia vicina, Galline fanno il bagno, se tardano al pollaio, indice di pioggia, se gracida la Rana, indica che scroscia. Insetti e serpenti, pur sentono acqua, Topi stridi squittii, portano bel tempo, salti ballerini, se corrono sia pioggia, topini entrano case, freddo dietro porta. Se vedi greggi sparsi, pur prossimi a ovile, e avidi gustan, elettrica pastura, Pecore irrequiete, per pioggia futura; pure Vaccherella, vicino al Therabuti, aspetta la pioggia, per ionici tributi, narici allarga in alto, così le giova, gode a respirar, aria elettro nuova. Vacche di Estate, brucano i prati, non toccano ciuffi, di verdi rinomati, anche se affamate, evitan quell'erbe cresciute su letame, d'anno precedente. Tinia si rallegra, di mirar sua figlia, cosi ogni animale, d'amare si consiglia, se segue Maestrale, assieme al Ponentino, 1 gelido d'inverno, asciutto sereno vivo: a mattina è Tramontana, a sera è Maestrale, se Maestrale fresco, Bora arriva presto, esso gonfia-sgonfia, annuovola rasserena, ma con Tramontana, non dura una settimana; se Vento di sera, buon tempo si spera, 1 Vento di mattina, pioggia s'avvicina, mai s'ebbe vento, senza un acqua dopo, non cade pioggia, se vento io invoco. Maestrale o maestro, spir da Nord-west, freddo secco vento, cielo rasserena, chiamato Scirone, distrugge l'Estate, specie nel Tirreno, saette ha scoccate. Iniziano giganti, mutamenti stagione, intorno gli equinozi, venti accelerati, se vai verso Marzo, vento va soffiare, se vai verso Aprile, il vento va finire; se prima sta vento, e poi segue brina, Acqua giù in terra, starà domattina, Cielo grigio a mattino, segna bel tempo, quan canta il Merlo, sei fuori Inverno. |FEBBRAIO mese FEBBRI, se alletta le famiglie, influenza vien e và, aglio e zuppe calde, a casa a riposar, umani flora e fauna, contrastano i catarri, con erbe mucolite, battaglia ricorrente, di purga collettiva, prepara nuovo ciclo: polmone a volte perde, fiato come piante, tisi o polmoniti, gelo sulle piante, sciogliere catarri, su dormienti gemme, invita nuova vita. Febbraio tabarro, Raseno in barba bianca, qualora non piove, la neve non manca, se è sole solicello, è solo mezzo Inverno, sempre si equilibra, tempo brutto e bello. Febbraio mese febbri, aglio e zuppe calde, battaglia ricorrente, prepara nuovo ciclo, gelo sulle piante, sfida vincer morte, sciogliere catarri, dante in purgatorio, la vitanova invita. Neve presagisci, se sibila la legna, o se 1 lucente alone, tiene la Lucerna, Funghi su lucerne, pioggia si avvicina, fiamma che volteggia, vento da cantina: se è verde Natale, sarà bianca Pasqua, Natale al balcone, Pasqua al tizzone, Natale con pioggia, fa Pasqua asciutta, fa debito il Cielo, se manca la frutta. Mare molto scuro, sicuro pioggia mette, Nubi verdi e scure, è tempesta e saette, LUNA mangia nubi, per divenire piena, quan tutto ha mangiato, Cielo rasserena. Luna rossa dopo Pasqua, porta carestia, Luna con anello, non porta tempo bello, luna pallida fa pioggia, rossa fa vento, corni suoi smussati, indican la pioggia, eretti e minacciosi, vento dietro porta; sua stella lucerna, se manca son piogge, presto pioverà, acqua al suolo porge, a Luna settembrina, 7 se ne inchina, a equinozio Autunno, è fata blu turchina: da lei inzia certo, declino insolazione, annata del raccolto, rivela a precisione, levar calar di Luna, cambio di fortuna, assieme con i quarti, muta la cultura. Orione nimbosus, pluviosus acquosus, sorge in Autunno, e porta sue piogge, tramonta ad Aprile, pure con pioggie, di buona stagione, anticipa fogge. Quando nubi vedi, andare al mare, prendi pure zappa, e vai a zappare, quando nubi vedi, andare al monte, prendi gli arnesi, raggiungi la corte. Aria immobile silente, annuncia |TERREMOTO, surreale paesaggio, sensazione sogno, lampi da terra, e insolita nebbia, mal di testa a settimane, svanisce quan terremoto appare. Panda ed Elefanti, corrono in collina, mal di testa nasce, dai cambi di clima, cane mastica corteccia, Salice aspirina, prima del terremoto, fa cura istintiva. Terra continua scambia, elettro energia, con aiuto di punte, di montagne o foglie, campo erba + punti, soddisfa gli scambi, compensa strati alti, assieme strati bassi: bio orgone naturale, immenso e potente, ognuno su Terra, è sotto sua influenza, tutto ecosistema, necessita suo contatto, aver piena salute, connessione al campo; se fulmine cade, reca molta elettricità, non trova passaggio, antenne a punte là, Risonanza Schumann, da lampi alimentata, parafulmini poni, a convogliar tal mana: 50 lampi ogni secondo, infuriano pianeta, colpiscono la Terra, e creano risonanza, specie in estate, pomeriggio fin 18, temperatura + calda, dice professor Otto, caldo-umida muove, in alto e forma nubi, scuri cumulnembi, con base appiattita, da carica negativa, e alto apice rigonfio, con carica positiva, potenziale confronto. Base respinge negative, attira positive, se nube passa sopra, accumula + positive, dentro e superficie, a oggetti conduttori, sotto nube stessa, specie tra i ripetitori; se allontani da Terra, cresce potenziale, 200 volt ogni metro, ogni cosa a livellare, + in alto viviamo, elettrosensibil polmoni, sconnessi da terra, carenza elettroni: fisici scelsero Terra, a riferimento zero, partir da superficie, misura ogni voltaggio, la messa-a-terra serve, scarica e incanala, ogni accumulo carica, elettro indesiderata; se nave o camion, han massa metallica, sostituisce massa terra, preziose le punte, nello scambio correnti, tra cielo e terra, tien equilibrio, tuoi piedi nudi in erba. 
lume253-Seba sogna terme e pioggia. L'acqua calda lo invita all'immersione, al piacere e alla vicinanza; quella fredda sembra invece chiedere distanza e regolazione. Sul bordo della vasca Seba non entra subito, osserva, verifica, ascolta il proprio corpo. Il suo orecchio ricorda schiaffi e baci dell'infanzia: una porta attraverso cui il mondo entra senza essere cercato: voce, tono, presenza, contatto. Il corpo registra la differenza fra una vicinanza che nutre e una vicinanza che invade. Quando il contatto diventa eccessivo, Seba si ritira; quando riconosce sicurezza, può tornare a respirare e lasciarsi avvicinare. Attorno alla vasca compaiono persone in giacca scura, immerse in un'esperienza collettiva che non gli appartiene. Seba comprende che non ogni immersione è partecipazione: talvolta seguire il gruppo significa entrare in un ruolo automatico e allontanarsi dalla propria esperienza. Il sogno non gli chiede di scegliere fra controllo e abbandono. Gli insegna piuttosto un'immersione graduale: entrare nell'acqua, sentire la temperatura, ascoltare il respiro, riconoscere la tensione, sapere quando restare e quando uscire. Il filtro che un tempo serviva a proteggersi può diventare un'antenna, una capacità mobile di discernimento. L'acqua non obbliga a entrare, ma permette di scoprire quanto ci si può immergere senza perdersi. Oracolo: puoi avvicinarti abbastanza da vivere l'esperienza senza doverti difendere prima ancora che accada?

273:ijing24.䷗-lume273-Il Ritorno (復 fù): il Qi scorre come acqua nei canali invisibili, ma quando incontra ostacoli si ferma e crea dolore. Il tuono è nascosto sotto la terra, come il Qi che continua a muoversi anche quando in superficie tutto sembra fermo. Occorre riconoscere dove il flusso si è interrotto e permettergli di tornare, senza forzare il movimento. Come il seme sotto la neve, ciò che deve rinascere prepara silenziosamente il proprio ritorno. I meridiani diventano immagine del cammino interiore: dodici vie principali e due centrali, Du Mai e Ren Mai, formano una rete nella quale il movimento può disperdersi, arrestarsi e poi riprendere. L'ago, nella tradizione dell'agopuntura, indica il punto in cui una soglia può riaprirsi; il respiro e il movimento ricordano al corpo che non tutto deve essere comandato. Il Ritorno non è tornare indietro, è ritrovare la direzione originaria dopo essersi allontanati: il ciclo riprende dal punto in cui la vita aveva iniziato a germogliare. I sei meridiani Yin scorrono dal torace verso mani e piedi (Polmone dal pollice, Cuore dal mignolo, Ministro dal medio, Milza e Fegato dall'alluce, Rene da pianta del piede); viceversa, i meridiani Yang. Lisa aggiunge: non cercare il punto perfetto, cerca il punto in cui puoi tornare a scorrere. Dove si è creato un nodo? Quale piccolo movimento può riportarti verso casa?| Riequilibrio del Qi lungo i meridiani energetici che attraversano il corpo, ed elenco dei punti principali. Cenni sui testi primari di agopuntura cinese (Huangdi Neijing). Malattia è blocco o squilibrio di flusso. Terapia con inserimento di aghi sottili in punti specifici, stimola energia, allevia dolori, cura disturbi fisici e mentali. Tecniche collegate sono: moxibustione, coppettazione, digitopressione, qi gong, usati a trattare febbri, dolori articolari, emicranie, infertilità, equilibrio psichico.# Canal |CUORE è orbis-cardialis, yin minor della mano 9 punti. Intestino Tenue canale, è orbis intestini-tenui, yang maior della mano, e conta 19 punti, entrambe chiaman rosso Fuoco, gioia e Lingua senso gusto, Marte e suono Khe, ecco i loro punti, cuore9-tenue19. HT1 Jíquán 極泉, Fonte suprema. HT2 Qīnglíng 青靈 Spirito verde, origine spirituale. HT3 Shàohǎi 少海, Piccolo mare Shao Yin. HT4 Língdào 靈道 Via dello spirito. HT5 Tōnglǐ 通里, Comunicazione con interno. HT6 Yīnxī 陰郄 Locale degli Yin, scarsità di Yin. HT7 Shénmén 神門 Porta della coscienza, Porta Shen essere. HT8 Shàofǔ 少府 Piccola residenza, Palazzo Shao Yin, aula minor detta, sul palmo della mano, dove poggia punta mignolo, stringendola a pugno, è punto fuoco e punto fonte, dei cinque Shu, regola e tonifica, qi di Milza e Rene, raffredda il calore, favorendone discesa Yang; cura paura e depressione, torace oppressione, dolore al petto e, dolor lancinanti al braccio, tensione dal gomito, fin cavità ascellare, palpitazioni e vertigini, ritenzione urinaria, enuresi e alitosi. HT9 Shàochōng 少沖, Piccolo impeto Shao Yin. |TENUE Intestino SI1 Shàozé 少澤, Piccola palude. SI2 Qiángǔ 前谷, Valle anteriore. SI3 Hòuxī 後谿, Valle posteriore, Corrente posteriore. SI4 Wàngǔ 腕骨 Osso-cavo del polso. SI5 Yánggǔ 陽谷, Valle dello Yang. SI6 Yǎnglǎo 養老, Nutrimento dell'anziano. SI7 Zhīzhèng 支正, Ramo che porta al canal cuore, Ramo del comando. SI8 Xiǎohǎi 小海, Piccolo mare, Mare piccolo intestino. SI9 Jiānzhēn 肩貞, Verticale della spalla. SI10 Nāoshū 臑俞, Punto Shu dell'omero. SI11 Tiānzōng 天宗 Cheonjong, Principio celeste. SI12 Bǐngfēng 秉風, Controllo del vento, Guardiano del vento. SI13 Qūyuán 曲垣, Muro curvo. SI14 Jiānwàishū 肩外俞, Punto Shu lato esterno spalla. SI15 Jiānzhōngshū 肩中俞, Punto Shu parte centrale spalla. SI16 Tiānchuāng 天窗, Finestra celestre. SI17 Tiānróng 天容, apertura celeste. SI18 Quánliáo 顴髎, osso-foro dello zigomo. SI19 Tīnggōng 聽宮, Palazzo dell'udito. |Ministro Cuore, orbis pericardialis, yin flectens della mano, ovvero Jue yin, 9 punti al dito medio. |PERICARDIO MastroCuore MC1-PC1 Tiānchí 天池, Stagno celeste. PC2 Tiānquán 天泉 Sorgente celeste. PC3 Qūzé 曲澤, Curva della palude. PC4 Xīmén 郄門, Porta chiusa fenditura. PC5 Jiānshǐ 間使, Spazio del messaggero intermediario. PC6 Nèiguān 內關, Barriera interna. PC7 Dàlíng 大陵, Grande collina. PC8 Láogōng 勞宮, Palazzo del lavoro. PC9 Zhōngchōng 中衝, Assalto centrale. |SANJIAO Triplice Riscaldatore, è orbis tricalorii, yang minor della mano, conta 23 punti. TR1-TE1 Guānchōng 關衝, Assalto della barriera, o barriera assalto. TE2 Yèmén 液門, Porta dei liquidi. TE3 Zhōngzhǔ 中渚, Isolotto centrale. TE4 Yángchí 陽池, Stagno dello Yang. TE5 Wàiguān 外關, Barriera esterna. TE6 Zhīgōu 支溝, Canale che devia. TE7 Huìzōng 會宗, Meridiani convergenti, Riunione di antenati. TE8 Sānyángluò 三陽絡, Punto incontro dei tre Yang. TE9 Sìdú 四瀆 quattro fiumi. TE10 Tiānjǐng 天井, Pozzo celeste. TE11 Qīnglěngyuān 清冷淵, Abisso limpido e fresco. TE12 Xiāoluò 消濼, Fiume scomparso dissolvendosi. TE13 Nàohuì 臑會, Riunione del braccio, capitale della scapola. TE14 Jiānliáo 肩髎, osso-foro della spalla. TE15 Tiānliáo 天髎, osso-foro celeste. TE16 Tiānyǒu 天牖, Finestra celeste. TE17 Yìfēng 翳風, Riparo dal vento opaco. TE18 Qìmài 契脈, Alimentazione dei canali, Vaso delle convulsioni. TE19 Lúxī 顱息, Respirazione della testa, Soffio del cranio. TE20 Jiǎosūn 角孫, Angolo orecchio collaterale. TE21 Ěrmén 耳門, Porta dell'orecchio. TE22 Ěrhéliáo 耳和髎, osso-foro di armonia. TR23 Sīzhúkōng, Foro del Bambù, fides et fistulae, fossetta estrema sopracciglio, ultimo punto Triplo scaldo espelle vento e muove il qi sangue, tratta vertigine rotatoria, freddosità e brividi, cefalea epilessia, psico-ipersalivazione, emicrania improvvisa, infiammazioni oculari, calo acutezza visiva, mal di denti e spasmi facciali. |Fegato canale, Orbis hepaticus, assieme a Cistifellea, Orbis felleus, Vescica Biliare, meridiano yang minor, Shao Yang del piede, Liver e Gall Bladder, corrispondono al Legno, color Verde e Ira, Occhio vista, e Giove Shu. F1-LV1 Dàdūn 大敦, Grande monticello di onestà. LV2 Xíngjiān 行間, Intervallo attivo. LV3 Taìchōng 太沖, Grande assalto. LV4 Zhōngfēng 中封, Sigillo centrale. LV5 Lǐgōu 蠡溝, Sentiero dei vermi del legno, o Canale di conchiglie. LV6 Zhōngdū 中都, Capitale centrale, o Fossa centrale del piede. LV7 Xīguān 膝關, Barriera del ginocchio. LV8 Qūquán 曲泉, Sorgente tortuosa, Fontana della curva. LV9 Yīnbāo 陰包, Involucro degli Yin, a loro protezione. LV10 Zúwǔli 足五里, Cinque distanze del piede. LV11 Yīnlián 陰廉Posto degli Yin irreprensibile. LV12 Jímài 急脈, Polso rapido. LV13 Zhāngmén 章門, Porta del rifugio sigillo. LV14 Qímén 期門, Porta periodica o della scadenza. |Cistifellea VB1-GB1 Tóngzǐliáo 瞳子髎, Osso-foro di pupilla. GB2 Tīnghuì 聽會, Riunione dell'udito. GB3 Shàngguān 上關, Barriera superiore. GB4 Hànyàn 頷厭, Mascella sazia, a Reprimere il disgusto. GB5 Xuánlú 懸顱, Testa sospesa. GB6 Xuánlí 懸厘, Bilancia sospesa, Distanza di un li. GB7 Qūbìn 曲鬢, Curva dei favoriti, Curva della tempia. GB8 Shuàigǔ 率谷, Condottiero della valle. GB9 Tiānchōng 天沖, Assalto del cielo. GB10 Fúbái 浮白, Bianco fluttuante. GB11 Tóuqiàoyīn 頭竅陰, Cavità-apertura dello Yin. GB12 Wángǔ 完骨, Osso cavo dell'orecchio. GB13 Běnshén 本神, Radice dello Shen provvidenza. GB14 Yángbái 陽白, Yang bianco. GB15 Tóulínqì 頭臨泣, Piegarsi per piangere. GB16 Mùchuāng 目窗, Finestra degli occhi. GB17 Zhèngyíng 正營, Yong normale, Gestire corretto. GB18 Chénglíng 承靈, Contenere l'anima, Sostenere lo spirito. GB19 Nǎokōng 腦空, Cavità del cervello. GB20 Fēngchí 風池, Stagno del vento. GB21 Jīanjǐng 肩井, Pozzo della spalla. GB22 Yuānyè 淵腋, Abisso liquido dell'ascella. GB23 Zhéjīn 輒筋, Muscolo stabile laterale. GB24 Rìyuè 日月, Sole e luna. GB25 Jīngmén 京門, Porta principale. GB26 Dàimài 帶脈, foramen zonalis, Daimo daimai, punto riunione con Daimai, parallelo interno a ombelico. GB27 Wǔshū 五樞, Cinque cerniere. GB28 Wéidào 維道, Via di collegamento, Mantenere la strada. GB29 Jūliáo 居髎, Osso abitazione, Gran punto della coscia. GB30 Huántiào 環跳, Salto dell'anello. GB31 Fēngshì 風市, Mercato del vento. GB32 Zhōngdú 中瀆, Canaletto mediano, Capitale della coscia. GB33 Xīyángguān 膝陽關, Barriera dello Yang del ginocchio. GB34 Yánglíngquán 陽陵泉, Sorgente della collina Yang. GB35 Yángjiāo 陽交, Incrocio dello Yang. GB36 Wàiqiū 外丘, Collina esterna. GB37 Guāngmíng 光明, Luce splendente. GB38 Yángfǔ 陽輔, Aiuto dello Yang accessorio. GB39 Xuánzhōng 懸鐘, Campana sospesa. GB40 Qiūxū 丘墟, Piccola collina, Rovine sulla collina. GB41 Zúlínqì 足臨泣, Si piega per piangere, Lacrime che gocciolano dal piede. GB42 Dìwǔhuì 地五會, Riunione delle cinque terre. GB43 Xiáxī 俠谿, Ruscello giusto. GB44 Zúqiàoyīn 足竅陰, Orifizio dello Yin. |POLMONE Shou Taiyin Feijing, orbis pulmonalis, nasce in forno Medio, zona Plesso Solare, scorre verso il basso, a collegarsi al Crasso, torna a Stomaco diaframma, e rientra nel Polmone, sale trachea verso spalla, ed emerge in superficie, sotto clavicola p1. Prosegue bordo anteriore deltoideus, fin piega gomito p5, corre su avambraccio, e raggiunge p7, segue bordo arteria radialis, fino a polso articolazio p9, continua fino al pollice, e termina p11, angolo pollice unghia. Da p7 sviluppa, un ramo secondario, verso il dorso mano, fino punta indice, dove congiunge col Crasso, nel punto ic1. Molte funzioni del canale, legate al polmone, dove tratta qi ribelle, che manifesta mal respiro, tosse o starnuti, respiro corto e asma, cura il Polmone, da patogeni agenti, affezioni del naso, epistassi e naso chiuso, malattie della gola, secchezza e infiammazioni, gonfiore e dolore, tratta edemi e ritenzione, se causa è deficit di acqua, cui controlla la discesa, tratta il vomito causato, da ribelle qi di Stomaco. Punti 5 7 9, molto usati clinicamente, tratta affezioni collo, gola naso e pelle, dolor lungo canale, gomito tennista o della spalla. Canale crea barriera, contro influssi eccessi, crollo mentale e palpitazio, timore eccessivo, aiuta resistenza, calma rabbia per scemenze, aiuta lasciarsi andare, cura ansimare e sospirare. Punto vu13 Shu associato, punto Allarme Mu p1, Punto Sorgente p9, è punto Terra tonificante, Punto Hui di arterie e vene, punto collegamento Luo p7; p6 è punto Metallo, e punto Fessura Xi; p5 è punto Acqua, pure punto Disperdente, p7 apre Bamaijiaohui RenMai. Punto Pozzo p11, è anche punto Legno; p10 Rong punto Fonte, è anche punto fuoco, p9 Shu punto Ruscello, p8 Jing punto Fiume, He p5 punto Mare. P1-LU1 Zhōngfǔ-chufu 中府, Residenza Centrale, palazzo centrale, aula media, 1 cun sotto clavicola; punto allarme del Polmone, elimina Vento tosse e raucedine, aiuta Polmoni e qi discesa; punto riunione canale Milza, regola e tonifica, qi Polmone e Milza, allevia tosse flemma affanno, blocca il dolore; rinforza Yin Polmoni, purifica calore, in Stufa Superiore, dissolve Flegma e regola, circolazione acqua. Cura tosse con catarro, bronchite e respirazione, asma e polmonite, naso chiuso e raffreddore, gonfiore a viso e addome, dolori a petto spalla e pelle, conati di vomito, e disturbi digestivi. LU2 Yúnmén 雲門, Porta delle Nubi, porta nubium. LU3 Tianfu, Residenza Celeste, Palace of Heaven, 3 cun sotto ascella, in depressione muscolo; elimina Calore, aiuta discesa qi Polmone, rinfresca il Sangue, arresta sanguinamenti, calma Po anima corpo; tratta raffreddore, tosse e fiato corto, gonfiori collo e gola, gozzo e vertigini, vista offuscata e miopia, disturbi e doli a interno braccio, disarmonie emozionali, tristezza e lamenti, disturbi sonno e sonnolenza, mancanza orientamento, poi smemoratezza. Stimolato con r25 o r27, se fuoco Fegato attacca Polmone, come in caso asma, da rabbia o frustrazione, o respiro corto, per debolezza del qi Rene. In caso di epistassi, trattato assieme ic4. LU4 Xiábái 俠白, candor coercitusm, A lato bianco braccio, abbassa qi Polmone, regola Qi e Sangue nel petto, cura tosse e fiato corto, asma e palpitazioni, dolori cardiaci e petto, disturbi e doli zona interna braccio. LU5 Chǐzé 尺澤, Palude del piede, Lacustre pedali, Palude alta un braccio. LU6 Kǒngzuì 孔最, extremis cavi, Buco profondo. LU7 Lièquē 列缺, Series intermissum, Sequenza spezzata, 1.5 cun dal polso, in piccola depressione, collegato al punto apertura RenMai; elimina Vento e aiuta, discesa qi a canal Polmone, calma dolori, stimola diuresi via Reni, elimina catarro e apre Ren Mai: tratta raffreddore, brividi febbre e naso chiuso, tosse con catarro, respiro corto o difficile, asma e mal di testa, anche laterale, rigidità della nuca, emicrania e ipertensione, perdita coscienza, mestruazioni dolorose, amenorrea e sterilità, disturbi cavità orale, gola e mal di denti, paresi facciale, nevralgia trigemino, disturbi articolazioni, polso avambraccio, dolori a mano polso e pollice, sangue nelle urine, minzione dolorosa, dolori ai genitali, problemi di memoria, palpitazioni e costrizione, su petto e costole, problemi muco e gola secca. LU8 Jīngqú 經渠, Rete di canali, Emissari transitori. LU9 Tàiyuān 太淵, virago major, Abisso supremo, su articolazione polso, in depressione Arteria radialis; punto Yuan tonificante, maestro di Arterie e Vene, è punto emergenza, per collasso cardiocircolatorio, unico punto che agisce, sui vasi sangue coronarie, aiuta ossigenazio, e volume respiratorio. Polmone rinforza, ed elimina flegma, aiuta funzione di discesa, regola e armonizza i vasi sanguigni, calma il dolore; cura Tosse ed emottisi, vomito con sangue, respiro corto o difficile, sbadigli frequenti eruttazioni, asma e oppressione petto, doli a spalla e schiena lato, debolezza articolazio, polso e avambraccio interno, malattie vasi sanguigni, e disturbi cardiaci, disturbi e doli gola e mal di denti; con c7 tratta occhi, dolorosi e arrossati, e stato incoscienza. LU10 Yújì 魚際, Regione del pesce, linea piscis, Dorso del pesce. LU11 Shàoshāng 少商, Giovane mercante, metallum structivum. |CRASSO Intestino Large Intestine, Shou Yangming Dachangjing, orbis intestini crassi, origin angolo ungueale, del dito indice, corre e sale lungo polso, e lato radiale avambraccio, fino a piega laterale, del gomito ic11, prosegue radiale braccio, verso spalla e prosegue, dietro clavicola ic16, laterale a collo e nuca, mento guancia e angolo bocca. Sotto naso incrocia vg26, e termina su ala nasale, nel punto ic20. Da ic15 continua, settima vertebra cervicale, presso vg14 e st12, scorre sotto clavicola, verso Polmone e canal Crasso, da lì fino a gamba st37. Tratta malattie su testa, viso guance occhi naso, labbra gengive e denti;, malattie di orecchio, rimuove Vento e Freddo, Calore da strati esterni, sostiene passaggi di Acqua, cura fiato e pelle, eliminando patogeni da corpo, aiuta prender decisione, calma delusione e dipendenza, aiuta autostima. C1-LI1 Shāngyáng 商陽, Mercante dello Yang, Yang extremum, libera esterno, apre orifizi, tonifica yin polmonale; usato per oppressione torace e petto, assenza di sudore in malattie febbrili, mal di denti, parotite, dita mani rigide, perdita di coscienza, epilessia. LI2 Èrjiān 二間, Secondo intervallo, punto esperienzale denti. LI3 Sānjiān 三間, Terzo intervallo. LI4 Hégǔ 合谷, valle coniunctae, Fondo della valle, è punto yuan, disperde malattie da vento, nevralgie facciali, in caso mal di denti assieme a st44, viso, organi di senso, raucedine, mal di testa, trisma, naso chiuso e febbre. LI5 Yángxī 陽谿, Ruscello dello yang, rivulus yang, su dolori polso mano, allucinazioni, nodo alla gola, ecc. LI6 Piānlì 偏歴, Passaggio inclinato, pervium obliquo, punto Lo di unione con meridiano accoppiato Polmone. LI7 Wēnliū 溫溜, Flusso caldo, amnistia fovens, punto Xi. LI8 Xiàlián 下廉, angustia inferte manus, Regione inferiore del braccio. LI9 Shànglián 上廉, angustia superare manus, Regione superiore braccio, espelle humor venti, dolore al petto e disturbi respirazione. LI10 Shǒusānlǐ 手三里, Tre distanze del braccio, virus tertius manus, espelle vento e dissolve umidità, utile su diarrea, dolori a spalla braccio e ipertensione arteriosa. LI11 Qūchí 曲池, stagnum curium, Stagno curvato, su dolori spalle e prurito cutaneo. LI12 Zhǒuliáo 肘髎, cella cubiti, Osso-foro del gomito, espelle vento. LI13 Shǒuwǔlǐ 手五里, virus quintus manus, Cinque distanze mano, disperde umidità, regola milza, blocca sangue e sottomette Yang hepaticum, calma emotività, paura e grumi addome. LI14 Bìnào 臂臑, lauti lacerti, Braccio e scapola, punto incrocio con Yang Wei Mai, illumina gli occhi e miopia. LI15 Jiānyú 肩髃, Angolo della spalla, espelle vento, dolori spalla, rigidità, torcicollo. LI16 Jùgǔ 巨骨, Grande osso, os amplum, tratta dolori spalla, attacchi epilettici, stasi sangue, apre il petto. LI17 Tiāndǐng 天鼎, Vaso celeste, tripus celesti, giova a faringe e laringe, afonia, singhiozzo, spasmi gola. LI18 Fútū 扶突, Supporto a pomo Adamo, formae acquatico, tonifica qi polmone e rene e riduce il troppo catarro. LI19 Kǒuhéliáo 口禾髎, Osso del riso foro dei cereali, cella frumentaria: espelle vento e rimuove ostruzioni di naso, bocca deviata, epistassi. LI20 Yíngxiāng 迎香, Accoglienza dei profumi, accipiens odore, accoglienza dei profumi; punto unione con meridiano di Stomaco, apre naso chiuso e disperde vento-calore, polipi nasali, epistassi, paralisi facciale. |RENE, Orbis renalis KIdney, è meridiano shao yin del piede, con 27 punti, mentre Canale di Vescica, BLadder orbis vescicalis, ha 67 punti, meridino Tai Yang, ovvero yang maior. corrispondono ad Acqua, color Nero e paura, Orecchio ed udito, pianeta Mercurio, e suono Tchoei. R1-KI1 Yǒngquán 涌泉, Fonte zampillante. KI2 Rángǔ 然谷, Valle splendente giusta. KI3 Taìxī 太谿, Ruscello maggiore, Grande corrente. KI4 Dàzhōng 大鐘, Grande campana. KI5 Shuǐquán 水泉, Fonte di acqua. KI6 Zhàohǎi 照海, Mare luminoso. KI7 Fùliū 復溜, Corrente di ritorno. KI8 Jiāoxìn 交信, Incrocio canale Milza, Incrocio dei messaggi. KI9 Zhúbīn 築賓, Edificio dell'ospite. KI10 Yīngǔ 陰谷, Valle dello Yin. KI11 Hénggǔ 橫骨, Osso orizzontale. KI12 Dàhè 大赫, Suprema autorità. KI13 Qìxué 氣穴, Foro del Qi. KI14 Sìmǎn 四滿, Quattro pienezze. KI15 Zhōngzhù 中注, Corrente centrale. KI16 Huāngshū 肓俞, Punto Shu dei centri vitali. KI17 Shāngqū 商曲, Mercante di canzoni, Mercante disonesto. KI18 Shíguān 石關, Barriera di pietra. KI19 Yīndū 陰都, Capitale degli Yin. KI20 Fùtōnggǔ 腹通谷, Fondo valle di passaggio. KI21 Yōumén 幽門, Porta silenziosa profonda. KI22 Bùláng 步廊, Veranda di passaggio, Dove si passeggia. KI23 Shénfēng 神封, Consacrazione divina, Sigillo dello Shen. KI24 Língxū 靈墟, Fiera dell'anima, Fiera degli spiriti. KI25 Shéncáng 神藏, Rifugio divino, Rifugio dello Shen. KI26 Yùzhōng 彧中, Mezzo eventuale, Prosperità del centro. KI27 Shūfǔ 俞府, Compito del punto Shu, Punto del palazzo. |VESCICA V1-BL1, Jīngmíng 睛明, Pupillas Splendore, fossetta di Prasad, canthus nasalis, Pupilla Splendore: espelle vento e ostruzione, da intero suo canale, purifica il calore, illumina gli occhi, usato su Miopia, dolor rossore occhi, inizio cataratta, strabismo e retinite. BL2 Cuánzhú 攢竹, Bambù riunito, bambusae colligatae, angolo sopracciglio, espelle vento da Cefalea, ostruzion nasale, paresi facciale, prurito oculare, epilessia e lacrimazione, cornea opaca e blefarite. Foro del bambù. BL3 Méichōng 眉衝, Mezzo del sopracciglio, su verticale bl2, attaccatura dei capelli, elimina ogni vento, calma vertigini, cefalea epilessia, ostruzion nasale, alfine apoplessia. BL4 Qǔchā 曲差, Curva diversa. BL5 Wǔchǔ 五處, Cinque regioni.BL6 Chéngguāng 承光, Eredità luminosa, Riceve la luce, recipiens luminem, 1cun e mezzo lato DuMai, espelle vento e umidità, chiarisce oculare opacità, su vetigo e cefalea, vomito e nausea, ostruzion nasale, spasmi paresi facciale, visione offuscata, anosmia e cataratta. BL7 Tōngtiān 通天, Comunicazione col Cielo, Celo communicans, top testa a lato duMai, calma gli spasmi, espelle stasi da vento, calma epistassi, rigidità nucale, vertigini e sincopi, ostruzion nasale, struma epilessia. BL8 Luòquè 絡卻, Fine dei capillari, Arretramento dei luo. BL9 Yùzhěn 玉枕, Cuscino di Giada. BL10 Tiānzhù 天柱, Colonna del Cielo, columna caeli, lato 1 vertebra cervicale, a inizio del trapezio, toglie vento e umidità, e ostruzioni meridiano, calma grave cefalea, vertigine rotatoria, dolori a occhi e nuca, nevrosi ed anosmia, ostruzion nasale, disturbi del sonno, e gonfiore alla gola. BL11 Dàzhù 大杼, Grande spola, radius magnus, 1cun e mezzo dal duMai, prima vertebra torace, punto Hui delle ossa, punto riunione a canali, duMai e microIntestino, espelle vento-freddo, e calore-umidità, purifica il fuoco, spesso massaggiato, a chi prende raffreddori, influenza febbre tosse, brividi di freddo, spasmi gola e cefalea, difficoltà a deglutire, oppression torace, mal di schiena e nuca dura, epilettici attacchi, vertigini e spasmi. BL12 Fēngmén 風門, Porta del Vento, porta ventorum, seconda vertebra torace, parallel duMai, tonifica i Polmoni, regola Qi meridiano, purifica il Calore, espelle Vento dal canale. BL13 Fèishū 肺俞, Punto Shu del dorso polmone, inductorium pulmonale, terza vertebra torace, regola Qi polmone e rene, tonifica lo Yin, purifica il calore, aiuta scendere lo Yang. Cura esaurimento, e colonna deformata, tosse asma emottisi, sudorazion notturna, dispnea dolori al petto, ittero e bocca asciutta, inappetenza nausea nomito, influenza e dolo ai fianchi, nuca rigida e crampi, gozzo e nodo gola, epilessia e paresi. BL14 Juéyīnshū 厥陰俞, Punto Shu dorso Jueyin. BL15 Xīnshū 心俞, Punto Shu dorso cuore. BL16 Dūshū 督俞, Punto Shu dorso Dumai. BL17 Géshū 膈俞, Punto Shu dorso diaframma. BL18 Gānshū 肝俞, Punto Shu dorso fegato. BL19 Dǎnshū 膽俞, Punto Shu dorso cistifellea, o gall bladder. BL20 Píshū 脾俞, Punto Shu dorso milza. BL21 Wèishū 胃俞, Punto Shu dorso stomaco. BL22 Sānjiāoshū 三焦俞, Punto Shu dorso triplice riscaldatore. BL23 Shènshū 腎俞, Punto Shu dorso rene. BL24 Qìhǎishū 氣海俞, Punto Shu dorso mare del Qi. BL25 Dàchángshū 大腸俞, Punto Shu dorso icrasso. BL26 Guānyuánshū 關元俞, Punto Shu dorso del cancello vitalità. BL27 Xiǎochángshū 小腸俞, Punto Shu dorso itenue. BL28 Pángguāngshū 膀胱俞, Punto Shu dorso vescica. BL29 Zhōnglǚshū 中膂俞, Punto Shu regione sacrale. BL30 Báihuánshū 白環俞, Punto Shu di anello bianco. BL31 Shàngliáo 上髎, Osso-foro superiore. BL32 Cìliáo 次髎, Secondo osso-foro. BL33 Zhōngliáo 中髎, Osso-foro del mezzo. BL34 Xiàliáo 下髎, Osso-foro inferiore. BL35 Huìyáng 會陽, Riunione dello Yang. BL36 Chéngfú 承扶, Ricevere e sostenere appoggiarsi. BL37 Yīnmén 殷門, Porta della prosperità. BL38 Fúxī 浮郄, Punto fluttuante, Scorrere in fessura. BL39 Wěiyáng 委陽, Sostegno-fine dello Yang. BL40 Wěizhōng 委中, Sostegno-fine del centro. BL41 Fùfēn 附分, Ramo aggiunto a lato carne. BL42 Pòhù 魄戶, Rifugio dell'anima, Porta del PO. BL43 Gāohuāngshū 膏肓俞, Punto Shu dei centri vitali. BL44 Shéntáng 神堂, Palazzo della provvidenza, Sala dello Shen. BL45 Yìxǐ 譩譆, Ahimè! suono sospirante. BL46 Géguān 膈關, Barriera del diaframma. BL47 Húnmén 魂門, Porta dell'animus, Porta dello Hun. BL48 Yánggāng 陽綱, Compendio-convoglio dello Yang. BL49 Yìshě 意舍, Casa delle idee, Casa dello Yi. BL50 Wèicāng 胃倉, Granaio dello stomaco. BL51 Huāngmén 肓門, Porta dei centri vitali, Porta dello Huang. BL52 Zhìshì 志室, Casa della volontà, Stanza dello Zhi. BL53 Bāohuāng 胞肓, Centri vitali di vescica, Regione di pelvi e utero. BL54 Zhìbiān 秩邊, Margine-limite inferiore. BL55 Héyáng 合陽, Unione degli Yang. BL56 Chéngjīn 承筋, Sostegno muscolare. BL57 Chéngshān 承山, Sostegno della montagna. BL58 Fēiyáng 飛陽, Volo verso l'alto, Yang volante. BL59 Fūyáng 跗陽, Yang del tarso. BL60 Kūnlún 昆侖, Monte Kunlun. BL61 Púcān 僕參, Tre domestici, Servitore ossequioso. BL62 Shēnmài 申脈, Ora Shen. BL63 Jīnmén 金門, Porta d'oro. BL64 Jīnggǔ 京骨, Osso capitale. BL65 Shùgǔ 束骨, Osso legato. BL66 Zútōnggǔ 足通谷, Valle di passaggio. BL67 Zhìyīn 至陰, Arrivo allo Yin. |Milza con Stomaco, corrispondono alla Terra, color Giallo e Pensiero, Labbra tatto e Saturno, suono appare HO. Meridiano Milza-pancreas, Orbis lienalis, Tai yin minor piede, conta 21 punti, milza21-stomaco45 |SP1 Yǐnbái 隱白, Bianco nascosto. SP2 Dàdū 大都, Grande città. SP3 Taìbái 太白, Grande bianco. SP4 Gōngsūn 公孫, Nonno e nipote. SP5 Shāngqiū 商丘, Collina d'oro del mercante. SP6 Sānyīnjiāo 三陰交, Riunione dei tre Yin. SP7 Loùgǔ 漏谷, Trasudamento della vallata, Fuga dalla valle. SP8 Dìjī 地機, Perno della terra. SP9 Yīnlíngqúan 陰陵泉, Sorgente collina degli Yin. SP10 Xuèhǎi 血海, Mare del sangue. SP11 Jīmén 箕門, Buco del setaccio. SP12 Chōngmén 沖門, Porta d'assalto. SP13 Fǔshè 府舍, Residenza dei visceri, domus aulicus, regola liquidi bilancio, tonifica Milza e Vescica, cura masse in addome, dolore e tensione, vomito e diarrea, nausea e cefalea. SP14 Fùjié 腹結, Nodo del ventre, Ristagno nell'addome. SP15 Dàhéng 大横, Grande incrocio. SP16 Fùāi 腹哀, Lamento del ventre, Dolore addominale. SP17 Shídòu 食竇, Cavità del cibo. SP18 Tiānxī 天谿, Valle del cielo. SP19 Xiōngxiāng 胸鄉, Regione del petto. SP20 Zhōuróng 周榮, Circuito del nutrimento. SP21 Dàbāo 大包, Grande involucro protezione, Grande connessione. |Stomaco meridiano, Orbis stomachi, canale yang ming, ovvero splendor yang, conta 45 punti. ST1 Chéngqì 承泣, Vaso delle lacrime. ST2 Sìbái 四白, Quattro bianchi vuoti. ST3 Jùliáo 巨髎, Grande foro della testa. |ST4 Dìcāng 地倉, Granaio della terra. ST5 Dàyíng 大迎, Grande accoglienza. ST6 Jiáchē 頰車, Giuntura mandibolare, Regione della guancia. ST7 Xiàguān 下關, Cancello inferiore. ST8 Tóuwéi 頭維, Sostegno della testa. ST9 Rényíng 人迎, Accoglienza umana. ST10 Shǔitū 水突, Passaggio dell'acqua. ST11 Qìshè 氣舍, Alloggio dell'energia. ST12 Quēpén 缺盆, Bacino vuoto. ST13 Qìhù 氣戶, Giho, Entrata dell'energia. ST14 Kùfáng 庫房, Camera del tesoro, Stanza del magazzino. ST15 Wūyì 屋翳, Stanza nascosta. ST16 Yìngchuāng 膺窗, Finestra del petto. ST17 Rǔzhōng 乳中, Mezzo del capezzolo. ST18 Rǔgēn 乳根, Radice della mammella. ST19 Bùróng 不容, Incapacità a contenere. ST20 Chéngmǎn 承满, Contenere il pieno. ST21 Liángmén 梁門, Porta-trave dei cereali. ST22 Guānmén 關門, Porta chiusa del passaggio. ST23 Tàiyǐ 太乙 Taeeul, Estrema unità, Secondo tronco celeste. ST24 Huáròumén 滑肉門, Porta del cibo trasformato. ST25 Tiānshū 天樞, Cerniera celeste. ST26 Wàilíng 外陵, Collina esterna. ST27 Dàjù 大巨, Grande colosso. ST28 Shuǐdào 水道, Corso d'acqua. ST29 Guīlái 歸來/归来, Ritorno regolare. ST30 Qìchōng 氣沖, Assalto dell'energia. ST31 Bìguān 髀關, Barriera del femore. ST32 Fútù 伏兔, Coniglio accucciato del piede. ST33 Yīnshì 阴市, Mercato dello Yin. ST34 Liángqīu 梁丘, Splendida collina. ST35 Dúbí 犊鼻, Naso del vitello. ST36 Zúsānlǐ 足三里, Tre distanze del basso. ST37 Shàngjùxū 上巨虛, Grande vuoto superiore. ST38 Tiáokǒu 條口, Apertura stretta. ST39 Xiàjùxū 下巨虛, Grande vuoto interiore. ST40 Fēnglóng 豐隆, Abbondanza e prosperità. ST41 Jiěxī 解谿, Ruscello che si allarga. ST42 Chōngyáng 沖陽, Assalto dello Yang. ST43 Xiàngǔ 陷谷, Valle profonda. ST44 Nèitíng 内庭, Cortile interno. ST45 Lìduì 厲兌, Scambio rigoroso. ||Audio libro agopuntura1-muccioli, esplora in profondità i fondamenti filosofici e fisiologici della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), attingendo dal pensiero di Massimo Muccioli. Centrali sono i concetti interconnessi di Yin e Yang, che descrivono l'universo come una rete di trasformazioni continue basate su un bipolarismo complementare, essenziale per l'armonia e la vita. La Teoria dei Cinque Elementi (Wuxing) Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua, archetipi che riassumono tutte le corrispondenze del reale, dalla natura al corpo umano. Infine, il testo dettaglia i cicli di Generazione (Sheng) e Dominazione (Ke), spiegando come il loro equilibrio o il loro squilibrio (conquista e ribellione) sia alla base della salute e della patologia secondo la MTC, offrendo una base per la diagnostica e il trattamento in agopuntura.# Inserire aghi sterili nei punti energetici stimola organi e funzioni, migliora circolazione di Qi e sangue e rafforza immunità. Agopuntura si usa per dolori cronici, ansia, insonnia, disturbi digestivi e respiratori, e si abbina a dieta ed erbe tradizionali. Ogni punto agisce su organi specifici (polmoni, cuore, reni, milza, fegato). Punti principali essenziali: ST36 (Zusanli): rafforza energia, sistema immunitario. LI4 (Hegu): dolori, mal di testa, stress. SP6 (Sanyinjiao): digestione, ginecologia. LV3 (Taichong): fegato, stress emotivo. GV20 (Baihui): mente, ansia, concentrazione. HT7 (Shenmen): calma, insonnia. LU7 (Lieque): tosse, polmoni.# |VG Vaso Governatore, sinarteria regens, detto DUmai, tiene cavità, per energia vitale, legata alla sessuale, nei Reni è serbata, cioè parte più cava, di lordosi lombare. DU4 Mìngmén 命門, Porta della Vita, porta fortunae, o Mandato Celeste, trattato agopunto, nutre sangue e tonifica, Fegato e Reni, espelle vento e aiuta, discesa del qi, usa in febbre alta, cefalea forte, febbre con brividi, assenza di sudore, epilessia e pavor, dolori a ipogasatro, lombalgia o muscoli, dorsali contratti, leucorrea spermatorrea, emorroidi o diarrea, enuresi o impotenza, mestruali irregolari. DU1-GV1 Chángqiáng 長強, luogo Grande Potenza, incrementum et vigor, tra punta coccige e ano, è punto riunione, con canali Rene e Cistifellea, regola intestini, e rimuove ostruzione, dal canale Renmài. Agopuntura o moxa, per sangue nelle feci, difficoltà minzione, emorroidi o ano prolasso, scroto essudativo, atrofia dei genitali, priapismo o dol coccige, tendenza agli spaventi, spasmi ed emottisi, chiusura ritardata, di fontanel neonato. DU2 è Yāoshū 腰俞, inductorium lombare, punto Shu inferior schiena, nello iato sacrale, agopunto nei dolori, crampi dorsale e lombare, paresi arti inferiori, mestruazioni irregolari, enuresi emorroidi, e urine rossastre. DU3 Yāoyángguān 腰陽關, è clus yang regentis, Barriera Yang Lombare, agopunto a eliminare, vento manifestazioni, dolor coccige e crampi, e dolori migranti, mal di schiena e paresi, a inferior arti. DU5 Xuánshū 懸樞, cardo suspensus, Cerniera sospesa, fà fluire qi nel dorso, espelle ventus e humor venti. Calma dolori e rigidità, a muscoli dorsali e lombari, tratta masse nello addome, e corpi estranei in ipogastrio, diarrea e prolasso ano. DU6 Jìzhōng 脊中, Vertebra dorso centrale, Centro colonna vertebrale, medium spinae, tonifica qi lienale, blocca il dolore, ed elimina ogni tipo, sindrome umidità. Punto anti tensione, pienezza in addome, masse in ipogastrio, inappetenza e diarrea, emorroidi e sangue feci, ittero emottisi, crampi e sintomi vento, prolasso ano nei bambini. DU7 Zhōngshū 中樞, Perno centrale, cardo medius. DU8 Jīnsuō 筋縮, Spasmo del tendine, nervi constricti su Contrattura muscolare. DU9 Zhìyáng 至陽, Arrivo dello Yang, yang supremum. DU10 Língtái 霊台, Monumento di anima, turris vis structivae, Terrazza dello spirito. DU11 Shéndào 神道, Via divina dello Shen. DU12 Shēnzhù 身柱, Colonna del corpo, columna personae. DU13 Táodào 陶道, Dodo도도 in coreano, Via dei vasai, via figulina, Strada soddisfazione. DU14 Dàzhuī 大椎, Grande vertebra, omnium defatigationum. DU15 Yǎmén 瘂門, Porta del mutismo, porta infantiae. DU16 Fēngfǔ 風府, Palazzo del Vento, aula venti, 1cun dalla li8nea, di impianto capelli, è punto riunione, con canale Vescica, e Yang weimai, elimina il vento, e sue manifestazio, calma gli spasmi, e blocca il dolore. Agopunto in caso, ictus precoce, afasia e cefalea, crampi e torcicollo, sudore con brividi, epistassi e vertigini, ittero epilessia, malattie raffreddamento. DU17 Nǎohù 腦戶, Finestra del cervello, Ostium cerebri, riunisce con Vescica, regola Fegato e Milza, elimina vento, dissolve calor humidus. Agopunto a torcicollo, viso rosso e gonfio, dolori a occhi e sclere gialle, crami e abbassamento vista. DU18 Qiángjiān 強間, Luogo della robustezza, intersitium vigoris, Fessura robusta. DU19 Hòudǐng 後頂, Dietro la sommità, parietale posterius. DU20 Bǎihuì 百會, punto BaiHui, pronuncia paè roè, Cento riunioni, Conventus omnium, riunisce Fegato canale, e tutti i meridiani Yang. Regola il fegato, sottomette vento e yang hepaticum, apre gli orifizi, calma shen e cuore, diffonde yang merum, da Riscaldatore inferiore, stimolando qi salita; usato contro cefalea, confusion mentale e raffreddore, sintomi apopletti, e conseguente logoplegia, emiparesi e paralisi, trisma e irrequietezza, collo rigido e tendenza, a spaventarsi facilmente, scarsa memoria e scordinatio, sincopi crampi e tinnito, prolasso di ano e utero, delirium tremens e vertigo, naso ostruito e perdita gusto, pesantezza della testa. DU21 Qiándǐng 前頂, Davanti alla sommità, parietale anterius. DU22 Xìnhuì 囟會, Riunione frontale, Fontanella del bregma, fonticulus maior, disperde humor e vento umido, utile contro cefalea, come se testa scoppiasse, viso rosso o gonfio, epistassi edema e anosmia, vertigini e palpitazioni, convulsioni infantili, e perdita di conoscenza. DU23 Shàngxīng 上星, Stella superiore. DU24 Shéntíng 神庭, Tempio della provvidenza, Tribunale dello |Shen, vestibulum shen. DU25 Sùliáo 素髎, Punto semplice, rex facei su punta naso, apre il naso da ostruzioni, polipi edema e secrezioni. DU26 Rénzhōng-Shuǐgōu 人中 水溝, Centro dell'uomo, canalis aquae, al centro solco naso-labiale, riunisce a Stomaco e Crasso, sottomette vento e tonifica, Stomaco e Milza, apre gli orifizi, dissolve flegma e umidità, purifica fuoco e calore, calma lo shen, giova alla schiena. DU27 Duìduān 兌端, Estremità solco labiale, promontorium laetitiae, punto contatto labbro superiore, regola Fegato e Reni, aiuta discesa dello yang, sottomette il vento, assicura qi diffusione, elimina umido calore; usato a trattare, sintomi diabete a lingua asciutta, urine scarse e scure, ostruzione nasale, da polipi e muco, epistassi ed ittero, mal di denti e trisma. DU28 Yínjiāo 齦交, Incrocio di gengive, Copulatio gingivalis, Riunione Yin di bocca, sollevando labbro superiore, è su giunzion gengiva e frenulo. Punto riunione con Renmai, e Stomaco canale, sà espellere calore, da Fegato e Cistifellea, Stomaco e Milza, Cura come du27, ostruzione nasale, da polipi e muco, dolori a fronte e radice naso, rigidità nucale e crampi, gengivite e lombalgia, fistole anali, sfiamma canto interno, di occhio lacrimazione. |VC Vaso Concezione, sinarteria respondens, detto RENmai, collega col DuMai, con lingua nel palato, Piccola Circolazione. CV1-REN1 Huìyīn 會陰, latino Yin conventi, Riunione degli Yin, punto Hui Yin, pronuncia roè yin, al centro perineo, tra genitali e ano, capta yin da Terra, assieme a yong quan, al centro dei due piedi; riunisce con Dumai, anche con Chong mai; fortifica i Reni, tratta gonfiori ai genitali, e dolor sudorazioni, prolasso utero e ano, prurito anale ed emorroidi, disturbi mestruali, disturbi di minzione, enuresi e prostatite. REN2 Qūgǔ 曲骨, Osso curvo del pube. REN3 Zhōngjí 中極 Estremità meridiana, Polo centrale. VC4 Guānyuán 關元, Barriera di essenza vitale. REN5 Shímén 石門, Porta di pietra. REN6 Qìhǎi 氣海, Mare del Qi. REN7 Yīnjiāo 陰交, Riunione dello Yin di addome. REN8 Shénquè 神闕, Palazzo della provvidenza, Torre dello Shen. REN9, Shuǐfēn 水分, Ripartizione dell'acqua. REN10 Xiàwǎn o Xiàguǎn 下脘, Epigastrio inferiore. REN11 Jiànlǐ 建里, Costruzione del luogo, Costruzione dell'interno. REN12 Zhōngwǎn 中脘, Epigastrio centrale. REN13 Shàngwǎn 上脘, Epigastrio superiore. REN14 Jùquè 巨闕, Grande palazzo, Grande torre. REN15 Jiūwěi 鳩尾, Coda di piccione. REN16 Zhōngtíng 中庭, Riscaldatore centrale, Cortile centrale. REN17 Shānzhōng 膻中, Centro del petto. REN18 Yùtáng 玉堂, Palazzo di giada. REN19 Zǐgōng 紫宮, Palazzo di porpora. REN20 Huágài 華蓋, Corona sontuosa, Baldacchino. REN21 Xuánjī 璇璣, Gioiello prezioso Sfera armillare. REN22 Tiāntū 天突, Fuoriuscita celeste, Lanciarsi nel cielo. REN23 Liánquán 廉泉, Fonte d'angolo. REN24 Chéngjiāng 承漿, Ricettacolo della saliva, Contenere i liquidi. P9, LU9, |TAIYUAN (Taien, Abisso Supremo), su articolazione polso, in una depressione di Arteria radialis. Punto Yuan tonificante, maestro delle Arterie e Vene (Mai Hui). Rinforza Polmone ed elimina Flegma, aiuta funzione di discesa del Polmone, regola e armonizza i vasi sanguigni, attiva il Meridiano e calma il dolore. Indicato su Tosse, emottisi, vomito con sangue, respirazione difficoltosa, respiro corto, asma, sbagili frequenti, oppressione al petto, dolori a spalla e parte laterale schiena, dolori e debolezza di articolazione polso e parte interna di avambraccio, malattie di vasi sanguigni e disturbi cardiaci, disturbi e dolori cavità orale e gola, mal di denti, eruttazioni (assieme a C7), occhi doloranti e arrossati, stato di incoscienza, è punto di emergenza per collasso cardiocircolatorio, unico punto che agisce direttamente sui vasi sanguigni e coronarie, stimola ossigenazione e volume respiratorio. libro_agopuntura1_muccioli.m4a
lume273-Lisa studiò Medicina Cinese (MTC) col professor Muccioli, imparando che il corpo è attraversato da meridiani nei quali scorrono Qi e Sangue (Xue), mentre Yin-Yang e i Cinque Movimenti regolano l'equilibrio fra organi, tessuti, mente e spirito. Qigong, Tuina, moxibustione, fitoterapia e dietetica sostengono il riequilibrio del sistema, mentre l'agopuntura usa aghi sterili sui punti dei meridiani per armonizzare il qi, sostenere le funzioni immunitarie, trattare dolore, ansia e insonnia, disturbi digestivi e respiratori. I dodici canali principali, divisi in sei Yin e sei Yang, sono: Polmone LU, Cuore HT, Pericardio PC, Milza SP, Fegato LV, Rene KI; Intestino Crasso LI, Intestino Tenue SI, Triplice Riscaldatore SJ/TE, Stomaco ST, Vescica BL, Cistifellea GB. A questi si aggiungono Du Mai, Vaso Governatore, e Ren Mai, Vaso Concezione; il punto Huiyin e la lingua sul palato collegano i due e completano la piccola circolazione celeste. I dodici meridiani principali e i due vasi centrali, Du Mai e Ren Mai, formano una rete nella quale il Qi e il Sangue scorrono, si incontrano, possono bloccarsi e riprendere il movimento: quando un passaggio si blocca, il lavoro consiste nel riconoscere il nodo e favorire il ritorno del movimento. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te ha bisogno di ritrovare il proprio corso. Lisa elenca 7 punti utili: Huiyin, Mingmen, Dazhui, Baihui, Yintang, Tanzhong, Qihai. Dove il tuo flusso si è interrotto? Quale passaggio chiede di essere riaperto? In quale direzione il Qi vuole tornare a scorrere?

317:amore07-lume317-Cupido sussurra dolci parole al tuo orecchio, affinché tu possa sentire tutto l'amore e la bellezza che ha in serbo. Ogni parola può sciogliere con la dolcezza di una mora matura. L'amore si dice e si fa. Il poema di Dante è un testamento d'amore per l'umanità: insegna una via di salvezza attraverso fede, speranza e carità. Dante invita a uscire dalla finzione, ad abbandonare orgoglio e false certezze per riconoscere l'amore che salva. La parola poetica diventa allora gesto: ciò che viene pronunciato può trasformare chi ascolta. Parla con tenerezza, lascia che la tua voce sia un luogo nel quale l'altro possa sentirsi accolto. Come la mora matura, lascia che le parole abbiano il tempo di diventare dolci. Barbanera dice: Marzo ventoso genera frutti generosi.| Lamponi da polloni biennali. Frutti estate. Tayberry e Boysberry sono ibridi mora-lampone. Rovo: vigoroso, spinoso, produce more zuccherine, ricche di pectina e vitamina C. Germogli eduli. Rimedio a emorroidi, infiammazioni. Gemme per glicemia, ossa, ipertensione.# LAMPONE Rubus idaeus, rosso raspberry, arbusto stolonife, ricacci biennal, fusto blu-verde, fin 2 metri legnose, sottili aculei rossi, foglie sotto lanose; fiori fin luglio, frutto ago-settembre, il Nero a metà maggio, odora penetrante, i tipi rifiorenti, luglio-ottobre frutti, frutta second'anno, da ceppo nuovi fusti. Primaver polloni, fin stagione a ligno, frutteranno dopo, primavera successiva, le specie coltiva, colori differenti, alleva a pali-fili, lega tralci fiorenti: tralci lignificati, resistono a -10, lamponi freschi tonici, poco lassativi, usa nei liquori, vin tonici aceti, marmellate bimbi, e intestini accesi. Antiscorbuto astringe, diureti-depurative, pur fiori-foglie, rinfresca sudorife, foglie secca in ombra, rimedio x occhi, come fragola e rovo, medicin foglie noti, infuso o tisana, capillari e urinari, frutto rosa rosso, carico violaceo, coperto di pruina, antidiabe matura, frutti cogli 3 giorni, surgela a frigo. Lampone-fragola, nippo Rubus illecebrosa, semi-eretto 1 metro, a sole o mezz'ombra, fiorisce maggio-giugno, frutta luglio-agosto, sapor fragola fresca, poco acida sul posto. Lampone Giappone, rubus fenicolasiu, rovo a peli rossi, rustica e frugale, resiste -0, cespugli spini fiori, fior maggio-luglio, frutto rosso agosto, fin metà settembre, piccolo lampone, asprigno sapore. |TAYBERRY incrocio, di mora e lampone, fruticosus e idaeus, fiume Tay Scozia, tralci lunghi spinosi, ama semi-ombre, continua costante, luglio-sette offre, mora allungata, rosso profumo, con antiossidanti, come altre berries, fresco o surgelato, cotto nei succhi, come more gelso, coglile a mano, cresce come rovo, estate li troviam. |BOYSBERRY ibrido, lampone-mora, arbusto vigoroso, nato in Aotearoa, mora nero-viola, colgo da fin giugno, alza fin 3 metri, e teme freddo lungo. |MORE ROVO assai comune, Rubus fruticosus, cespuglio con spine, pungenti vigorose, More a fin estate, o germogli alimentar, buon cibi rinfrescanti, succosi salutar. Bramble in inglese, rustico al freddo, radici perenni, polloni e germogli, vigorosi senza spine, lignifica in estate, Rovo è impedimento, che limita visione, ma con stessa fermezza, combatte ingiustizie, protegge da avversioni, tra i rami blocca i ladri, spine strappavesti, feriscono la pelle, salasso naturale, del Roveto ardente, emblema cristianità, troneggia in sue fiamme, Madonna con Bambino. Rovo è semenzaio, cantiere di natura, su suol depauperati, ripristina struttura, liane de-spinati, a strisce ridotte, legan scope e ceste, di spessori vari. Uccelli amano more, se cresce suolo spera, che sua fertilità, ritorni grassa vera, Rovo sarmentosa, molto vigorosa, alleva come Uva, oppur come la Rosa: se fisso nuovi getti, lungo fil di ferro, getti che han fruttato, poto fin Inverno, Rovo siepe difensiva, spesso aggressiva, a inizi Estate, provo a indebolirla, poto parte aerea, se occorre 2/3 anni, oppure acqua-salata, a invadenti tralci; bianche radichette, in acqua macerate, ricche di ormoni, talee sanno aiutare, immergo vari getti, che voglion radicare, li lascio vari giorni, cosi da stimolare. More e cime ghiotte, x asini e capre, uccelli ricci e tassi, volpi di estate, aiuta denti deboli, turioni a insalata, tinta blu-indaco, dai frutti ricava. Emilia prepara, confettura More, cucina a fuoco lento, frutti col miele, ottiene sciroppo, mangiato dai bambini, tè Rovo sa lenire, bruciore di pipì, mentre marmellata, aiuta curar sangue. More zuccherine, pectina e vita AC, han potassio e calcio, magnesio ferro e rame, che corpi adolescenti, bramano assaggio, foglie e germogli, decotto che ferma, diarrea nel bambino. Mora succo fresco, tonico generale, lasciato fermentare, dà un legger vinello, mentre more essiccate, in tisane frutti bosco, 5 more a tazza, per gengive e piaghe. More cotte in acqua, tolte dei semi, sciroppo x tosse, + miele aggiunti, sen zucchero calma, mal gola bimbi, bacca antiossidante, mature lassative, acerbe antidiarrea, prevengono tumori, inibendo angiogenesi, han semi con grassi, omega 3-6. Blackberry vino aceto, frantuma mor mature, bolli poi filtra, tonico astringente, spirito ristora, rimedi a febbre fredda, radice corteccia, a dissenteria diarrea. Primavera germogli, dopo piogge Aprile, e dopo sole Giugno, ripuliti da spine, via pelle esterna, crudi o appena cotti, cuor amarognolo, conditi a olio e spezie, ripassati in padella, con lampascione e burro, a condire la pasta, crostini o far frittate, pure in salamoia, radici bolli e mangia. Foglia blocca emorragia, calma scottature, caccia reumatismi, sfiamma articolazioni, con incantamenti, color capelli e vesti: foglie fresche tagliate, lasciate a macerare, assieme tener cime, in bottiglia chiusa, esposta al sole estivo, per una settimana, filtra schiuma garza, poi bene si conserva, butta via la feccia, serve a curar tagli, ferite escoriazioni, come infuso foglie, lenisce scottature, rinfresca emorroidi, purifica sangue, sfiamma afte bocca, in gengive sciacqui, ferite contusioni, punture di spine. Seba essicca fiori, fioriscono scalare, da giugno fino luglio, fiori + More, rimedio a velen morsi, mentre i gemmoderivati, su osteoporosi, ipertensione e glicemia: gemme e germogli, radici frutti e foglie, infuso idrochinone, sfiamma in gargarismi, ascessi ed emorroidi, tannino astringente, consumo eccessivo, stomaco stressa, nausea pur vomito, chi soffre coliti, usi sol radice. rovo_ruolo-e-benefici_pardini.m4a
lume317-Pomona, Dea dei frutti coltivati, incontra Idunn, Dea norrena che custodisce le mele dell'eterna giovinezza degli dèi. Decidono di creare una bevanda d'amicizia, unendo la Mela, frutto di sapienza, conoscenza e fecondità, alla Mora del rovo, frutto selvatico, spontaneo e protettivo. Il Rovo insegna che ogni difesa ha le sue spine e, nelle antiche leggende, nacque quando il mondo conobbe il dolore e cadde il sangue del drago; per i Celti proteggeva il regno delle fate, mentre nella tradizione cristiana richiama il Roveto Ardente, dove il fuoco illumina senza consumare. Pioniere della natura, il rovo colonizza terreni poveri e devastati dal fuoco, prepara il suolo a specie più delicate e offre rifugio agli animali. Le spine respingono gli invasori, ma le more ricompensano chi sa attendere: maturano a fine estate, quando sono pronte per essere raccolte. Il Lampone e i suoi ibridi con la mora, come Tayberry e Boysenberry, mostrano come, dall'incontro di varietà diverse, possano nascere frutti più generosi: forza e dolcezza possono crescere sullo stesso ramo, anche ciò che ci protegge può diventare ciò che offriamo.

339:tarot01-lume339-Il BAGATTO. Il Tarocco del Bagatto, ovvero ciabattino, artigiano, alchimista, mago, prestigiatore, giocoliere, corteggiatore, apre il cammino, è il primo passo dopo il Matto, la scintilla che entra nel mondo della forma. Davanti a sé possiede gli strumenti del fare: coppa, moneta, spada e bastone, acqua, terra, aria e fuoco, non possiede ancora la compiutezza ma possiede possibilità, mani, parola, ingegno e capacità di trasformazione, che gli permettono di creare o manipolare. La sua ambiguità appartiene alla carta: il potere personale dipende da come vengono usate le risorse disponibili. Il tavolo del Bagatto diventa il banco dell'esperienza: materia, corpo, pensiero, desiderio e volontà devono trovare una relazione. Il suo movimento è l'inizio di una via. Anche il cappello, nella tradizione, suggerisce il rapporto fra pensiero e trasformazione, mentre l'uroboro richiama il ciclo che dall'impulso iniziale genera una catena di eventi, principio creativo che deve ancora trovare una forma nel mondo. Anche la Bardana rende visibile questa funzione: penetra e apre, mentre la Consolida ne mostra un'altra: sostiene e ricongiunge. Il Bagatto, prima di iniziare a lavorare le risorse che ha davanti, si domanda: che cosa posso fare con ciò che è già nelle mie mani?| Bardana (arctium lappa) è biennale con radici lunghe chiamate Gobo, usata in cucina e medicina. Le sue radici, ricche di allantoina, aiutano a cicatrizzare ferite e a purificare la pelle. È utile contro dermatosi, seborrea e per depurare il corpo, stimolando la sudorazione. Viene usata in Decotto Essiac, tisana anti-cancro che aiuta reni e fegato. Bardana ha radici che lavorano come un aratro naturale, migliorando la qualità del terreno. Consolida maggiore è pianta che aiuta a guarire le ossa e a trattare emorroidi ed ulcere: le sue radici, applicate in impiastri, sono efficaci su ferite e lesioni. Ipecacuana (cephaelis ipecacunha) è un arbusto usato a stimolare il vomito e trattare infezioni intestinali, tosse e malattie polmonari. Il suo principio attivo, l'emetina, tossico in dosi elevate. Schinus molle o falso pepe, è usato a curare ferite, ulcere e per alleviare coliche e artriti. Le sue foglie e resina sono impiegate anche in medicina popolare per trattare stomaco e pelle. Myroxylon pereira è una pianta leguminosa, balsamo naturale per la pelle e le infezioni.# BARDANA Arctium lappa, lappola burdock, biennale fusto forte, fiorisce 2 anno, capolini uncini, gran foglie cuore fà, amaro gusto tiene, ha fittone lungo, radice detta Gobo, nippo mangia tutto. Bardana giovan getti, lessati conditi, Emilia le radici, prepara ammorbidite, + varietà bardana, molto saporite, scoprile man mano, Emilia spiega e ride. Bardana espande semi, lavora come aratro, colgo a primavera, quan grano ho seminato, autunno sperimento, ha foglia diserbante, radici sue profonde, lavorano alla grande; mangiare foglie crude, giovani germogli, con capperi e acciughe, poi condisci oli, se vuoi lontan vecchiaia, fatti x amica, radice fatta strisce, bardana cicorina. Colta in autunno, primavera avan fiori, radice foglie infuso, depura sudorife, contro dermatosi, o seborrea sul capo, tutte parti pianta, fresche man mano; foglie e radici, hanno allantoina, che cellule aiuta, a moltiplicarsi, utile in ferite, da cicatrizzare, sfiammare regredire, malattie di cute. |Bardana-Essiac, |formula-anti-cancro, tisana di radice, + acetosa e plantago, + trifoglio rosso, e rabarbaro radice, antidiabete che, aiuta corpo e psiche. Essiac dei nativi, 100 grammi erbe, messe in litro acqua, bollire 2 minuti, con pentola chiusa, e versare decotto, in 1 bottiglia, 6 cucchiai giorno tocco: 2 mattina e meriggio, 2 sera via da pasti, aiuta immunitario, reni cistifellea purga, fegato alleviando, da bile in eccesso, nei casi morbillo, piaghe morsi e ascesso; foglie schiaccia pelle, battericida cute, alleviano dolore, e gonfiore di punture, di ragni e insetti, e piaghe cicatrizza, x uso interno usa, radici autunno spinta. |CONSOLIDA maggiore, Symphytum officinale, perenne Boraginacea, da sempre medicinale, in quasi tutto il mondo, 20 sottospecie e due in Italia, in Sicilia e Toscana, poi vi è la ibrida B14, che rigenera il suolo, con biomassa di sue foglie, e minerali sottosuolo, pacciama alberi da frutto, e fà barriera alla gramigna, in Permacultura e food forest. Consolida maggiore, ricca in vitamina-b12, sfalcio un paio ad anno, e l'orto fertilizza, Pamela bolle foglie, produce 1 macerato, adatto x il suolo, di orto ombreggiato: detta aggiusta-ossa, aiuta schiena e legamenti, erba che guarisce, ulcera emorroidi, radici sue pestate, applica in impiastri, usata su ferite, di guerre e di disastri. Emilia suggerisce, pezzi radice in vaso, dieci parti terra e due concime, a mezzombra fino a 15cm, poi sposta sotto sole, annaffia periodicamente, poi trapianta perenne. Consolida ibrida Bocking 14, rigetta come il Topinambur, secondo anno se la tagli, annaffia e concima, ai piedi della pianta, in autunno e febbraio, ogmi anno uno dei due, così puoi far più sfalci, e propagare la radice, lei chiede acqua e concime. Trapianta ai bordi orto, o sotto alberi da frutto, taglia a inizio fiori, da sopra 15 cm, usa come pacciame, su milpa estiva pomodori, zucchine e alberi da frutto, attira api e bombi; più la tagli più ricresce, radici portan su potassio, impossibile eliminarla, calma stress da siccità, se fai foglie macerato, in acqua 2 settimane, è adatto booster del composto, o concime liquido per orto. Symphuò vuo dire, io unisco e cicatrizzo, mio rizoma rende solido, lo scheletro e i suoi legamenti, ma in tutto il genere Symphytum, sta un tossico per il fegato, sconsigliato l'uso interno, ma qualcuno usa in cucina, sue foglie giovani. Consolida maggiore ama i fossi, poco adatta all'orto, mentre la ibrida non fa semi, ma chiama api e bombi, così è usata sotto alber frutto, accumula nutrienti suol profondo, resiste a ruggine e siccità, è e reca proteine agli animal, come avicoli e maiali. Consolida ibridata, la maggiore con la russa, da Henry Doubleday 800, quacchero figlio di entomologo, cercava colla ai francobolli, della Royal Horticultural Society, in Bocking suo villaggio, ebbe concime e foraggio; dopo secondo anno, puoi tagliare quan fiorisce, coi suoi colori lillà, come i lupini nel sovescio, usa le foglie per pacciame, concime fresco o secco o macerato, nuove foglie cresceranno, fino a far 4 tagli anno, dopo tre anni puoi propagare, dividendo suoi rizomi. Consolida come ortica, tagliate varie volte, elaboran concimi, e aiutan micorrize, funghi simbionti delle piante, ne aiutan resistenza, a carenze di nutrienti, siccità e squilibri suolo. Entrambe amano bordi orto, e lavorano il letame, lo arricchiscon di potassio, grazie a lor profonde. |IPECACUANA corteccia, Cephaelis ipecacunha, altra pianta rubiacea, arbusto spontaneo, della selva Mato Grosso, 1 farmaco nativo, sudore-espettorante, infezioni intestino. Piccolo alberello, coltiva pure in Asia, riprodotto per talee, di steli e di radici, si alza mezzo metro, fiorisce tutto anno, a 3 anni di età, attende uccelli amici: coglitor guidati, da canor richiamo, uccello Poaiero, che ne mangia frutti, e disperdono i semi. Estratte radici, seccate polverizzate, preserva benefici, emetina sua stimola, centro del vomito, irritando la mucosa, gastrica intorno, amebicida pure, ma tossica in eccesso, in modo cumulativo, danneggia digesto. Ipecacuana usata, a stimolar fegato, lenir asma pertosse, coadiuvar malaria, polmoniti e catarro, di bronchi e polmoni, piccoli calcoli, catarro a vie biliari; coadiuva la cura, febbri intermittenti, idrocloruro di emetina, combatte veleni, dato in polvere sciroppo, ogni 10 minuti, stimola nervo vago, svuota pancia contenuti. |SCHINUS molle balsamo, panacea degli Inca, ripreso in Paraguay, da un prete gesuita, che apprese dai Payagui, uso della pianta, falso pepe sempreverde, foglie poni in acqua: bollir 100 grammi foglie, ottieni concentrato, diluire con vino, per lavar ferite, sua resina rimargina, sa ulcere curare, sul corpo calma coliche, flatulenze varie; 2 cucchiai orale, balsamo addolcito, cura dissenteria, e rigurgiti di sangue, fol fresche masticate, rinforza gengive, ingestione eccessiva, causa gastroenterite; foglie in acqua calda, a frizionare crampi, lenire reumatismi, lombaggini ed artriti; Inca usano resina, imbalsamar cadaveri, brucian legno incenso, x stomaci pesant. |MYROXYLON pereira, altro balsamo Perù, pianta leguminosa, usata espettorante, pelle rubefacente, antisettica di scabbia, pure in Indonesia, è panacea provvista. |BOCCACCIO: lascia da parte le illusioni, resta coi piedi a terra, lavoro e amore, segreto della vita. Mercurio secondo cielo. BOSCH: la ricerca della verità deve passare sia via ragione che via emozione. iAFRO: primo uomo Adamo (Adriambahomana in Madagascar), materie prime, iniziativa del Babalao, sacerdote di Ifa che getta l'opele (collana 8 semi-conchiglie) nell'opon-piattomagico, a trovare l'odu-sentiero. quid_bardana+plantago+consolida.m4a
lume339-Seba ha davanti a sé frammenti sparsi: radici, terra, canne, foglie, ciò che l'orto ha lasciato. Vorrebbe riunirli subito, ma le mani tremano e qualcosa gli sfugge. Compare la Bardana, radice-aratro, entra nella crosta e apre un passaggio dove prima non c'era spazio, sembra la mazza di Ogun che batte il suolo, rompe la crosta, apre e fa emergere. Seba comprende che, prima di unire, occorre lasciare respirare la terra. Sepp Holzer gli mostra un orto costruito insieme alla materia: argilla, canne, piante, pacciamatura, residui che tornano a nutrire. La Consolida cresce più in profondità e sembra ricordare ciò che è stato spezzato: sostiene, nutre e ricuce. Il giovane Seba allora lascia andare ciò che stringeva nel petto, e nel vuoto compare il vento: un movimento sottile che attraversa ciò che era rimasto chiuso. Seba scopre che la sua prima abilità è fare con calma, creare lo spazio perché qualcosa possa accadere. La Consolida gli sussurra: ciò che è diviso non sempre va ricomposto con la forza, a volte bisogna prima nutrire il punto della frattura. La terra invece gli insegna una pazienza concreta. Questo Lume consiglia di scavare, lasciare spazio, nutrire e ricomporre, tutto senza fretta, poichè ciò che è diviso può tornare intero.



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