scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 6618
(): 4 quid censiti
camomilla Camomilla placa, Calendula ripara (152) 52-Matricaria cham lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_camomilla_usi.mp4 | calendula-oleolito-cicatrizza.mov | calendula-pratense_usi.mov |musica canto_pindzi-prince-isseyi.mp4
agrimonia L'amaro che cura (176) 76-L'Agrimonia eup lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_agrimonia_pardini.mp4 | | flora_margheritina-bellis_arnica.mp4 |musica ngonde2023.m4a
ebbiosambu Ebbio e Sambuco: amaro e profumo (293) 47.䷮-lume293-La lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | ebbio_sambuco_usi-differenze.mov | fitolacca_usi_drbianchi.mov | ebbio-e-sambuco_patrizia.mp4 |musica daime-cantei-na-barra.mp3
pistacchio Il giovane che imparò ad aspettare (357) 19-lume357-IL SOLE lingua arabindi | foto nocciocastano | audiolibro | frutti_pistacchio-bronte.mp4 | pistacchio_innesto-arabo.mp4 | |musica
152:lume152-Matricaria chamomilla cresce spesso vicino alle case e il suo infuso è tradizionalmente usato per favorire il rilassamento e accompagnare il riposo. Il suo profumo leggero e il calore della bevanda ne fanno una presenza familiare nei momenti in cui il corpo chiede calma. Accanto a lei sta la Calendula, il Fiorrancio, dai fiori dorati. Secondo una leggenda, sarebbe nata da una lacrima del sole caduta sulla terra. Tradizionalmente è impiegata per la cura della pelle e accompagna il trattamento di piccole irritazioni, arrossamenti e ferite superficiali. Le due piante, sorelle complementari, insegnano che non tutto ciò che fa male ha bisogno della stessa medicina: a volte occorre fermarsi, altre volte proteggere una ferita; talvolta il corpo chiede calore, talvolta riposo. Curare significa ascoltare il segnale e trovare la misura giusta. Dove Camomilla placa, Calendula ripara: l'una accompagna ciò che chiede calma, l'altra custodisce ciò che è esposto all'esterno.| Calendula o fiorrancio, fiorisce da maggio ad autunno; si usano i capolini secchi o in polvere per disinfettare ferite, morsi, ulcere, e mucose infiammate. È antibatterica, antivirale, antifungina e immunostimolante, utile contro nevralgie, spasmi e anemia. La tintura diluita, simile all'iperico, cura tagli, ustioni, herpes labiale e piaghe. Agisce più rapidamente dell’iperico, è ricca di zolfo e si impiega anche in clisteri e impacchi con Arnica per ematomi e distorsioni. Camomilla (Matricaria chamomilla) è un calmante naturale, indicata per bambini, adolescenti e donne. Sedativa, digestiva, antiflogistica, agisce su dolori mestruali, nevralgie, coliche e insonnia. Favorisce il sonno, regola l’umore e rilassa i muscoli. Anthemis nobilis, detta camomilla romana, è usata per impacchi, colliri, collutori, e in cosmetica per capelli e pelle. L'infuso raffreddato schiarisce i capelli e cura il cuoio capelluto. Aggiunta al vino crea la Manzanilla, tonico digestivo e leggermente euforizzante. È efficace contro eczemi, infiammazioni, dolori da parto, indigestione e diarrea infantile.# CALENDULA |Fiorrancio, fiorisce maggio-autunno, capolini seccati, o in polvere ridotti, disinfetta ferita, morsi e purul ulcera, bocca ano vagina; anti-batteri, fungi virus parassiti, potenzia immunità, sfiamma nevralgie, ulcer spasmi anemia. Tintura diluta, come iperico ma piccina, cura tagli e ustioni, ascessi e piaghe, ferite aperte sangue, e scottatur solari, sciacqua la bocca, a fermar emorragie, diluita ferma herpes, labiale iniziale. Calenda e Iperico, ferite san curare, calenda + veloce, Iperico è graduale, Calendula gran fiori, ricchi di zolfo, uso capolini, clister gonfiori sotto: cura infiammazioni, pure distorsioni, con Arnica montana, riducono ematomi, verso acqua bollente, 80 grammi fior, o fare clistere, con polveri ulterior, + infusi Margherita, ferite e contusion. |CAMOMILLA infuso, Chamomilla matricaria, x bimbi e adolescenti, prima di dormire, mal di testa e pancia, calma i mestruali, manzanilla sa di mela, salicilico aci; pianta di utero, foglie antiflogiste, fungicida protettiva, spasmo sedativa, romana rustica colgo, dita fra steli, essicco in ombra, serbo scuri vetri: cura flora batteri, coli-gastriti, calma nevralgie, facciali e dentali, Anthemis nobilis, digestiva respira, magica sui bimbi, primi denti invita. Camomilla lega al calcio, ha effetto sedativo, sui dolor del parto, lenisce |isteria, e |crampi di passaggio. Aiuta muscoli tesi, sciatica trigemino, lombaggi torcicollo, cucchiai fior bollente, impacchi colliri, collutori malva, clisteri e aroma vini: se aggiungi a vino, rende Manzanilla, leggera esilarante, x tutta la famiglia, stimola appetito, combatte |indigestione, contrasta flatulenza, e da consolazione; diaforetica pure, calda x giunture, eczemi irritazioni, fredda a contusioni, bagni occhi deterge, e mucose rossori, 90 grammi in olio, 40 gg ai raggi soli; infuso raffreddato, usa dopo shampo, schiarisce capelli, nutre cuoio scalpo, regola fermenti, in cumuli e intestini, cur marciumi serra, diarrea di agnellini. quid_calendula_pardini.m4a
lume152-Mentre sorseggia un infuso di Camomilla, Raseno medita sulla parabola del ricco stolto che accumula tesori ma muore senza averne goduto: accumulare ricchezze è vano, la vera ricchezza è in un cuore amato. Beatrice guida Dante attraverso le sfere celesti, mostrando un cosmo nel quale ogni creatura tende verso ciò che ama. Il desiderio è il movimento che orienta la vita: può elevare oppure smarrire, secondo la direzione che gli viene data. Dante comprende che la libertà non consiste nel cancellare gli opposti, ma nel ricomporli: materia e spirito, peso e leggerezza, istinto e conoscenza. Anche la pecora smarrita e la donna che cerca la moneta raccontano un movimento simile: ciò che si perde viene cercato, ritrovato e accolto con gioia. La donna accende una lampada e non si arrende finché non ha ritrovato ciò che manca. La ricerca diventa così una forma di cura: ciò che si perde non viene giudicato, ma riportato alla luce. Anche Camomilla e Calendula raccontano due forme diverse della cura: la prima placa e distende, la seconda protegge e ripara. La vita non è misura di successo o caduta, ma attraversamento degli opposti, dove perdita e ritrovamento, luce e ombra s'intrecciano in un movimento di ritorno alla presenza che dà senso al cammino stesso. La vera guarigione è ritrovare una forma di equilibrio nella quale ciò che era separato può tornare a vivere insieme. La mano mostra la via, ma il cuore decide il passo: conosci te stesso, senza temere l'ombra; anche essa insegna equilibrio. Come in un giardino così nel corpo umano: la salute nasce dall'equilibrio tra ciò che cresce, ciò che riposa e ciò che deve essere riparato.
176:lume176-L'Agrimonia eupatoria è una pianta erbacea perenne dei luoghi aperti, con fusto eretto, foglie dentate, piccoli fiori gialli e frutti provvisti di uncini che favoriscono la dispersione attraverso il pelo degli animali. Contiene tannini e sostanze amare e appartiene alla tradizione erboristica europea, nella quale veniva usata soprattutto per aiutare l'apparato digestivo e la gola. Le sommità fiorite erano raccolte da inizio estate fino all'autunno, essiccate al buio e usate in infusi popolari o applicazioni esterne, secondo le consuetudini locali: riequilibrare la bile del fegato, favorire la cicatrizzazione, lenire infiammazioni e congiuntive, allergie e nevralgie, artriti e pruriti. Agrimonia era chiamata l'amica di attori e cantanti poiché, nei gargarismi, calmava le tonsille, il naso e la gola. Un suo impacco poteva esser posto su distorsioni e lesioni della pelle, oppure applicato a calmare le emorragie e il leucoma agli occhi. Ildegarda di Bingen descrive la Viriditas come forza verde della vita, principio di crescita e rigenerazione, mentre la caritas, cioè amore vissuto concretamente, restituisce movimento alla Viriditas. La salute non è solo assenza di malattia, ma armonia fra nutrimento, ritmo, ambiente e persona. La pianta diventa così maestra di misura: ciò che entra nel corpo deve essere trasformato, ciò che eccede deve essere lasciato andare. Barbanera dice: ragazzi e polli non si trovano mai satolli.| |AGRIMONIA Eupatoria, perenne zone aperte, secche e soleggiate, ha piccolo rizoma, fusto eretto e foglie, grigie a sega forma, infiorate gialle, frutti con uncini, afferrano pelame, erba amar tannino; acido salicilico, antisettica sfiamma, cicatrizza fino, tonica astringente, cime fiorite, lenisce congiuntive, anti-allergie, seda nevralgie, artriti e pruriti, ulcera colecisti, cura fegato bile. Cime e fiori cura, veleno di serpenti, colte inizi fior, giugno fin ottobre, essiccate al buio, stimola la bile, ne depura eccesso, catarro enterite; infuso fiori foglie, 1 comune tè, amarognolo leggero, 30 grammi fior, 3 tazze al giorno, contro emorragia, disturbi a urinarie, leucoma occhi e diabete; calma eruzioni, dermatiti e lesioni, sfiamma bocca tonsille, occhi naso gola, amica di attori, come il cortisone, compresse o decotto, x distorsione. |VERBENA su incolti, passa inosservata, rami filo ferro, piccin foglie fiorata, contrasta in ruminanti, calcoli renali, pianta vermifuga, amara agli animali; infuso fiori/foglie, epatiche coliche, analgesico antiemetico, gestisce anemie, confusa ad agrimonia, amara e digestiva, pulisce spleno-bile, e i calcoli sfida: vermifuga febbrifuga, drena e sfiamma, + impacchi esterni, 1 cucchiaio tazza, 2-3-volte al di, elimina insonnia, erba-turca amica, di scrittori donna. rusco-cura-vene-emorroidi.mp3
lume176-Emilia raccoglie cime di Agrimonia nei prati aperti e soleggiati, piccoli fiori gialli disposti lungo lo stelo come una lancia. Il suo sapore amaro ricorda che non tutto ciò che cura è dolce. La pianta porta nel nome una memoria antica legata al fegato e alla tradizione dei rimedi, mentre la figura di Mitridate, re del Ponto, richiama la ricerca di antidoti contro i veleni. Emilia osserva che anche il corpo deve saper trasformare ciò che non può trattenere: il fegato separa, modifica, elimina e restituisce equilibrio. L'amarezza diventa così una metafora della vita. Ci sono esperienze che non vorremmo assaggiare, ma che, se attraversate con consapevolezza, possono diventare materia di maturazione. Accanto all'Agrimonia cresce la Verbena, più sottile e discreta, con foglie e fiori piccoli e rami sottili come fili di ferro. Nella sapienza rurale entrambe le piante venivano usate anche per aiutare gli animali, ed Emilia conserva questa memoria attraverso i prati, le stalle e le stagioni. Il Lume insegna che la cura non consiste sempre nell'eliminare ciò che è sgradevole: talvolta consiste nell'imparare a trasformarlo. Come una pianta amara può diventare rimedio, anche un'esperienza difficile può diventare consapevolezza quando smette di essere soltanto rifiutata.
293:ijing47.䷮-lume293-La Restrizione (困 kùn), un Lago senz'acqua: quando le risorse si esauriscono o ritirano, rimane visibile l'introspezione della forza interiore. La persona nobile continua il proprio cammino anche quando mancano incoraggiamento, conferme e segnali esteriori di successo. L'amaro precede il dolce: la restrizione costringe a distinguere ciò che nutre da ciò che seduce soltanto. Anche le piante di questo lume insegnano che: non tutto ciò che è naturale è innocuo, e non tutto ciò che appartiene alla tradizione deve essere ripetuto. Il limite diventa quindi uno strumento di conoscenza. Quando l'acqua del lago diminuisce, bisogna conservare ciò che resta e usarlo con intelligenza. Quando le parole degli altri non bastano, occorre ritrovare una sorgente interna. La pianta amara non è solo un rimedio o un veleno: è un invito a riconoscere i confini. Cosa rimane di te quando vengono meno le conferme esterne? E cosa potresti imparare dalla restrizione che stai attraversando? Barbanera dice: Chi non ha gustato amaro non sa cosa sia il dolce.| Ebbio (Sambucus ebulus) è pianta erbacea della famiglia delle Viburnacee, cresce fino a 2 metri e fiorisce in giugno-luglio con corimbi di fiori dalle antere violacee. A differenza del Sambuco (Sambucus nigra), che è un arbusto legnoso, Ebbio emette un odore sgradevole simile a scatoletta di cani o gatti, repellente per i topi. Le sue baccheche maturano in settembre, sono nerastre e possono essere utilizzate per inchiostri e tatuaggi rituali. Ebbio è anche noto per le sue proprietà purganti e antireumatiche, con radici e corteccia che, se essiccate, agiscono come diuretici e purganti. Le foglie possono alleviare dolori reumatici, mentre il sambuco amaro è utile per ustioni, ferite e per trattare la tosse. Sambuco ha un'azione benefica su arti capillari e la vista. Phytolacca, Endod o uva-Spagna, è una pianta emetica usata a curare il colera e sverminare, specie la radice; le bacche viola mature, sono spremute a dare inchiostri per tessuti. In alcune regioni, Endod è usato a purificare fiumi contaminati da nematodi come la bilharzosi. Le bacche di Phytolacca americana invece, sono consumate dall'uccello Beccofrusone, che contribuisce alla diffusione della pianta, rilasciando i semi nelle sue feci. In India, l'albero Madhuca indica (albero Madhu) produce un liquore chiamato mahuwa, che i nativi bevono. La pianta è legata a un mito del dio Bhima, che dopo aver trovato un albero di Madhu con rami pieni di liquore, imita gli uccelli che si ubriacano e diventa ebbro insieme a loro.# EBBIO e |SAMBUCO, entrambe Viburnacee, ex Caprifoliacee, Sambucus nigra è solitaria, e ha il fusto legnoso, raggiunge i 10 metri, suoi fiori son corimbi, moltissimi per pianta, che fiorisce a maggio, con antere gialle. EBBIO o sambuchella, Sambucus ebulus, invece è pianta erbacea, che cresce in gruppo, arbustiva fin 2 metri, con unico corimbo, fiorisce a giugno luglio, con antere violacee, suo fusto se spezzato, ha un odore forte, di scatoletta cani o gatti, repellente ai topi. Sambuco di streghe, divien denso arbusto, frutta abbondante, bacche in Estate, sapor buono e marmellate: odorano corimbi, aggiungi a fare vini, con zenzero e menta, senza i tossici semini, infuso fior-frutti, contro freddature, cura tosse insonnia, piantala in Autunno. Sambuco amaro, contagia piante orto, Arvicole a odore, fuggono il posto, radici e corteccia, x unguento puro, fiori utili a sanare, ustioni con ferite, ulcera di pelle, di bocca e gengive; se triti corteccia, cura distorsioni, bacche dentro vino, tonico anti-tosse, artrite reumatoide, sfiamma vie respiro, cura artriti ascessi, tè alito pulito; se germogli verdi, mergi oli e sole, balsamo + giorni, mani dita screpolate, pelle secca emorroidi, foglie triturate, buon insetticida, estive passeggiate: bacca cura occhi, e visione di ipertesi, regredisce lesioni, congiuntive diabeti, pseudomona herpes, e virus influenzali, tè in gargarismi gola, e aiuto ai capillari. |EBBIO Sambuco nano, detto ebulo gebio, reca suolo fertile, se senti odore ebbio, sue foglie sfregate, nauseante mandorle amare; ebbio a settembre, ha bacche nerastre, porpora succo, usato a inchiostro Pane, a tatuarsi viso, in cerimon rituale. Ebbio ama sole, aumenta latte in puerpera, foglia mitiga dolori, reumatici e antiedema, mangiare troppe bacche, causa azione purga, alcaloide sambucina, radici e corteccia, essiccati in agosto, purgano e fan diuresi, azione antireuma. |PHYTOLACCA dodecandra, Endod uva-Spagna, bacca matur spremo, macchia color viola, tessuti carta e vini, radice emetica cura, colera e nervi sfibri, e svermina persone, in fiumi contaminati, nematodi bilharzose. uccello Beccofrusone, mangia bacche vinose, di Phytolacca americana, già nel 920, pur bacche congelate, rilascia in escrementi, a moltiplicar la selva, le ama così tanto, ebbro sen contegno, come bacche rosse Crataegus, nello stato di Indiana. India fior carnosi, di |Madhuca indica, albero MADHU sapotacee, reca un tipo di liquore, mahuwa dei nativi, nel mito del dio Bhima, e il gigante |Bhagavan: Bhima va in foresta, e cerca molto a lungo, trova albero di madhu, cavo e con liquore, tutto attorno ai rami, seduti uccelli ebbri, ciondolan la testa, ebbri senza scopo, Bhima va imitare, e ciondola con loro, poi reca la notizia, a suo Bhagavan signore. sambuco_usi-storia-pardini.m4a
lume293-Nel villaggio dell'infanzia Emilia ricorda due piante spesso confuse: il sambuco nero, arbusto legnoso, e l'ebbio sambuchella, erbacea e dal forte odore. Sambuco, Sambucus nigra, può diventare un grande arbusto; l'ebbio, Sambucus ebulus, cresce invece in gruppi e raggiunge dimensioni più contenute. I loro fiori e frutti appartengono alla tradizione popolare, ma le parti verdi e alcune preparazioni possono essere tossiche: non sono piante da usare senza conoscenze adeguate. L'ebbio è riconoscibile per l'odore sgradevole delle foglie e dei fusti, repellente utile nell'orto. Le sue bacche scure fornivano pigmenti per inchiostri e tatuaggi rituali. Il sambuco è invece legato alla cucina, alle bevande e rimedi popolari tramandati nelle campagne: foglie e rami potevano diventare piccoli strumenti, fischietti, cerbottane e oggetti per bambini. Accanto a queste piante compare la Fitolacca, chiamata Endod o uva-Spagna: le sue bacche viola erano usate come colorante. Taras aggiunge l'albero Madhu dell'India, Madhuca indica, dai cui fiori si ricava il mahuwa: nel mito, Bhima incontra un albero colmo di liquore e vede gli uccelli aggirarsi ebbri fra i rami. Li imita e torna dal suo signore con la storia dell'albero meraviglioso. Emilia sorride: ogni pianta possiede un volto utile, uno pericoloso, uno simbolico e uno narrativo. Conoscere la pianta significa imparare a distinguere, oltre ogni prescrizione. Questo lume, come la memoria delle piante, diventa una scuola di prudenza: anche ciò che cura può, in certe parti o dosi, diventare dannoso. Cosa accadrebbe se potessi confidare solo nelle tue capacità?
357:tarot19-lume357-IL SOLE: la chiarezza nasce quando impari a riconoscere la maturazione dietro ciò che sembra immobile. Due fanciulli gemelli (Cosma e Damiano) sotto un sole radiante indicano armonia, gioia, serenità e fratellanza fra umani: chi agisce alla luce del Sole potenzia il proprio sole interiore, ma un eccesso di personalità può portare alla tirannia delle idee. Il Sole illumina tutti senza forzare, rendendo visibile il lavoro compiuto dal tempo; nel seicento, Rosa Venerini creò scuole per ragazze svantaggiate, mentre Bosch ne dipingeva un ritratto: la realtà che offriamo agli altri illumina il nostro cammino. Terebinto, Lentisco e Pistacchio condividono la stessa resilienza, crescono lentamente, attraversano caldo e siccità, e affida il proprio frutto alla stagione giusta. Come il giovane giardiniere, anche tu puoi scoprire che, essere pronto non significa arrivare presto, ma arrivare nel momento in cui, ciò che hai coltivato può finalmente aprirsi. Barbanera dice: l'affetto materno si rinnova ogni giorno.| Pistacia vera, famiglia delle Anacardiacee, come Lentisco e Terebinto, cresce lentamente fino a 4 metri, e vive in climi caldi e aridi di Sicilia, Siria e Iran. Frutti maschili e femminili, maturano fino a ottobre; fioritura ad aprile, prima delle foglie, impianto congiunto di 1 maschio e 8 femmine. Resiste a escursioni termiche, teme gelate primaverili; coltivazioni importanti in Sicilia (Bronte) e USA (California, Arizona, New Mexico). Frutti nutrienti: proteine, carboidrati, fibre, sali minerali, vitamine e antiossidanti; regolano glicemia e sono usati in cucina e dolci. Terebinto (Pistacia terebinthus), falso pistacchio, polline feconda pistacchio, corteccia rosso-brunastra, resina preziosa detta Trementina. Trementina balsamica curativa: ferite, irritazioni, reumatismi, digestione, alito e gengive. Germogli di Pistacchio, Terebinto e Lentisco usati in zuppe, paste e conservati sott’olio o in salamoia. Frutti di Terebinto, tosti e simili al pistacchio, furono caffè ottomano e liquori tonici.# PISTACCHIO famiglia, con Lentisco e Terebinto, è Pistacia vera, tutte Anacardiacee, arbusto coltivato, Sicilia Siria e Iran, alimento medicina, raggiungi 4 metri, cresci lentamente, longeva chioma tieni. Frastuca di Sicilia, fristach ottomano, tartaro fistich, frastucara persiano, ambiente naturale, caldo arido clima. Avan trapianto pugno, poco cicatrizza, sue ferite taglio, pota tu leggero, fra dicembre e febbraio, polloni e rami secchi, rotti e malati. Produce come il noce, dopo 6-10 anni, tronco contorto nodoso, grigia corteccia, legno duro giallo, rosso in piante adulte, foglie coriacee, che il fiore produce: in aprile fiorisce, prima delle foglie, le piante maschili, 3 fogliolin composte, maschi grosse antere, femminili i frutti, 1 maschio e 8 femmine, impianto congiunto. Grappoli frutti, matura fino a ottobre, negli Usa venduti, col nome nichelino, coltiva California, a clima caldo secco, preso dalla Persia, nel 29 inverno: 20 anni pistacchio, di Kerman varietà, contagia + stati, con tappeti persian, Arizona new Messico, classifica mondo, mil tonnellate anno, 10 paesi conto: Iran capolista, Turchia Cina e Siria, importa e rivende, Germania per prima, regge escursioni, ma teme gelo aprile, ferma fioritura, in Sicilia cresce vive: A Bronte sopravvive, araba varietà, su pendici di Etna, pur Napoli Vesuvio, scoscese pendenze, assieme a Terebinto, selvatici entrambi, portinnestato secolare. Inizi anni Novanta, pistacchieti trapiantati, da Grecia alla Lucania, in zona di Stigliano, che sa produrre bene, come quel di Bronte, un sol pistacchio di Stigliano, porta gioia buon umore. |TEREBINTO polline, feconda pistacchio, ma fiorisce terebinto, 20 giorni prima, tu sventola a mano, come fai col fico, per grappoli a settembre, cogli in 2 riprese, una pianta 8 kili, ogni drupa tiene mallo, secca facilmente, 5-6 giorni al sole, seme avvolto in pelle, rossa nutrizione. Frutto Pistacchio, regola glicemia, con acqua e proteine, carboidrati e fibre, sali minerali, calcio fosforo potassio, ferro zinco A C, con B antiossidanti, polifenoli e grassi. |Pistacia Terebintus, detto falso pistacchio, carrubo di Giudea, arbusto o alberello, corteccia bruno-rossastra, foglie alterne e fiori dioici, femminili stimmi rosso, maschil pannocchie gialline, sui rami scorso anno, congenere al Lentisco, cioè Pistacia lentiscus, pianta sempreverde. Pistah in persiano, ripieno di farina, si fà strada tra le rocce, detto spaccasassi, spagnolo scornabecco, cornicapra le sue galle, per manici di attrezzi. Citato nella |Bibbia, suo legno per altare, sua resina presiosa, detta |Trementina, esce da corteccia, incisa sui più vecchi, bruciata in cerimonie, è balsamo virtù, origina da Chio. Germogli Terebinto, freschi oppur scottati, a vapore come i Toona, a condir paste e zuppe, similmente i germogli, di Lentisco e Pistacchio, conserva sottolio, aceto o salamoia. In tempi carestia, tosti frutti Terebinto, sapore di pistacia, fu caffè di Ottomania, ancor fanno liquore, tsikoudia di Creta, bevanda tonica-afrodite. Prima fonte Trementina, oleoresina volatile, chiara fluida balsamica, cura ferite e distorsioni, lenisce irritazioni, di pelle e reumatismi, espettorante e digestiva, emostatica astringente, aiuta alito e gengive, pur olio essenza foglie, antisetti e antireuma. Trementina distillata, pur da Conifere gemme, Abete bianco e Larice, Pino domestico e pinaster. Galle del terebinto, dette carrube di Giudea, macerate nel vino, son rimedio astringente, a curar dissenteria, e sfiammare il digerente.
lume357-Il giovane Seba voleva raccogliere subito il frutto di un pistacchio. Il vecchio giardiniere gli disse: non tirarlo. Ma è già lì rispose il giovane. Essere visibile non significa essere maturo, disse il vecchio giardiniere, impara l'arte della pazienza. Il ragazzo tornò ogni giorno. Vide il caldo, la siccità, il vento, i piccoli fiori, il Terebinto e il Lentisco resistere accanto all'albero. Lentamente comprese che la maturazione è un lavoro invisibile. Quando finalmente arrivò il giorno della raccolta, il frutto si lasciò prendere quasi senza resistenza. Il giovane sorrise e pensò: il sole non aveva fatto crescere il frutto da solo, aveva solo illuminato il lavoro che il tempo aveva compiuto. Questo lume dice: nella nudità ciascuno ritrova se stesso; affetto e passione nascono dalla verità.