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voce: citronella-foglie:antinevralgia-aceto-macedonie-conserve


cedrinaAscoltare oltre ciò che vediamo (239) 41-lume239-MUOVERElingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | flora_lippia_erbaluisa.mp4 | storia_mito_mapuche.mp4 | cedrina_sorbetto-con-pesche.mp4 |musica 46_Amor_com_Amor.mp3

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239:sogni41-lume239-MUOVERE: nel sogno il sognante vola. La vita si muove, smettere di muoversi significa interrompere il suo corso; ma anche correre troppo può farci perdere la strada. Muoversi significa permettere alla forza vitale di condurci dove possiamo andare, procedere alla giusta andatura, rallentare quando il movimento diventa vortice, lasciarsi trasportare quando la resistenza non serve più. IMG8: Gli alberi si piegano alla burrasca: opporre meno resistenza può renderci più flessibili. L'automobile precipita dal dirupo quando l'energia viene confusa con la velocità. Il gorgo riporta l'acqua su se stessa e mostra il rischio di girare continuamente attorno allo stesso nodo. I ballerini si muovono liberi in ogni direzione: balliamo per liberarci da noi stessi, lasciati andare ed esprimiti in nuovi modi. Lo zaino viene posato e poi ripreso: spendi energia per guadagnare energia. L'aquilone si lascia trasportare dal vento: più leggero sei meglio ti muoverai, sii più semplice nell'atteggiamento e nella relazione. L'orologio dalle infinite lancette ricorda che ciò che sembra definito occupa soltanto un istante: sii libero di accogliere il prossimo cambiamento che avverrà nella tua vita. La Cedrina sposta il controllo dallo sguardo all'ascolto, dalla teoria all'esperienza attraverso i sensi. Il re deve muoversi, proprio perché accetta di fermarsi e ascoltare. Il tuo compito è diventare più flessibile nella relazione con ciò che accade: non tutto deve essere visto prima di poter essere seguito. Barbanera dice: al 5 di aprile il cucù deve venire.| |LIPPIA-citriodora, odorosa |Limoncina, arbusto di Atacami, e |Mapuche del Cile, primavera taglio steli, per odori duraturi, essicco nell'ombra, per anni profumi. Foglia antinevralgi, insaporisce aceto, macedonie conserve, senza far eccesso, emblema di Araucani, indomita resistenza, secolar testa a testa, federazion cilena. La Cedrina, dal sapore di limone, è una pianta che, per guarire e rivelare il suo sapere, esige di essere toccata, sminuzzata e ascoltata nei suoi canali invisibili: essa rivela che la risposta non è nell'evidenza della vista, ma nel profumo della resa. La Cedrina è protagonista del bellissimo mito di donna Luisa e e l'orecchio d'oro, o lungiudente, del re degli Araucani. 
lume239-Don Romulo narra la leggenda dell'orecchio del Re. Nelle valli andine, dove la terra tocca il cielo, viveva un popolo che conosceva il mondo soprattutto attraverso la vista. Il suo re era un guerriero dallo sguardo d'aquila: controllava i confini, misurava le distanze e cercava di dominare ogni cosa con gli occhi. Ma il re era sordo dall'orecchio sinistro, quello del cuore. Per difendersi dalle urla dei nemici aveva sigillato quell'orecchio con la cera, affidando la propria vita alla lancia e alla vigilanza dello sguardo. Per lui, vedere era governare. Un giorno si smarrì in un canyon profondo, là l'aquila dei suoi occhi non poteva distinguere un sentiero dall'altro, allora l'ansia gli strinse il petto, ogni calcolo falliva; disperato, cercò vie d'uscita per sfuggire al labirinto. Sfinito, il re si arrese, cadde a terra e appoggiò l'orecchio sordo sulla pietra, dicendo a se stesso: Come vada vada. In quel momento di vulnerabilità, dalla terra umida germogliò una pianta dalle foglie lanceolate e dai piccoli fiori pallidi, non aveva colori sgargianti, ma emanava un intenso profumo di limone, era l'Erba Luisa, o Cedrina. Il suo profumo attraversò l'aria e raggiunse l'orecchio sigillato. Il re comprese che esistevano conoscenze che non poteva vedere: le foglie profumate aprivano un altro modo di percepire, potevano essere toccate, sminuzzate e infuse per portare pace alla mente. La cera si sciolse e il re si lasciò modificare da quella nuova frequenza e, quando scoprì che l'ascolto non era debolezza, ma la massima sapienza, sentì il dono della chiarudienza. Tornato al villaggio, piantò la Cedrina nel proprio giardino. Da allora, ogni volta che il controllo visivo stringeva la sua mente, si sedeva accanto alla pianta e chiudeva gli occhi, lasciando che il mondo lo raggiungesse.



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