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voce: cipro


veronicaVeronica blu, amore senza possesso (53) 53-Jane Eyre, orfalingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | libro-piante-amore.pdf | veronica-fiorceleste-tappeto.mp4 | ellera-terrestre-cucina-usi.mp4 |musica 991_Peyo_02.mp3
papaveroRosolaccio, la tregua del papagno (70) 70-Il Rosolaccio, lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_papavero-oppio_italia1935.mp4 | flora_oppio_degli_akha.mp4 | flora_papavero_sonnifero.mp4 |musica 5-ninnananna.mp3
tzutujilMartin di Atitlan e il mondo Tzutuzil (74) 74-Martin, curandelingua mescahuatl | foto wiramerica | audiolibro | 990_nac_wani_wachiyelo.mp4 | popoli_navajo-shi-na-sha.mp4 | film_uomochiamatocavallo_sundance.mp4 |musica 990_nac_tepee_2canti.mp4
coccolareArte dell'armonizzazione reciproca (134) 34-Lisa pratica qilingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | jung_intro-segreto-fioredoro.mp4 | platone-mito-caverna.mp4 |  |musica dammi-il-tuo-amore_alansorrenti.m4a
enulafugaIl terreno che prepara la nascita (196) 56-lume196-CREATIVlingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_enula-viscosa_utile-femme.mp4 | flora_idrastis-irochese.mp4 |  |musica pangming_zhineng-intro2.mp4
cangrandeLa scelta che cambia forma (199) 59-lume199-SCEGLIElingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | film_shaolin01.mp4 | 400anni_inganni_fomenko_anatolij.pdf | film_bibla_giuseppe-venduto-fratelli.mp4 |musica santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4
keralaLa libertà è capacità di risposta (204) 26-lume204-LOTTA: lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | popoli_orissa-dongria.mp4 | shaolin_zen_temple_story.mp4 | film_shaolin38.mp4 |musica 02-ya-devi-sarv-bhuteshu.mp3
querciaDare forma alla forza (219) 10-lume219-STRUTTUlingua slavonico | foto arboreto | audiolibro | flora_quercia-roverella.mp4 | quercia-cinghiale-forza-unio.mp4 | quercia_sughero_spagna.mp4 |musica chakra-pineal-936hz.mp3
porciniDonare ciò che abbiamo ricevuto (232) 21-lume232-DONARE:lingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi-15eduli.mp4 | porcini-chiamati-da-muscaria_ottobre.mp4 |  |musica ancilla2018.m4a
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formicheLasciare tracce che costruiscono (284) 37.䷤-lume284-La lingua popè | foto insetti | audiolibro | fauna_formiche_formicaio.mp4 | fauna_formiche_rimedi.mp4 |  |musica 59_Nostra_Festa.mp3
arvicolacynaraCiò che disturba apre passaggi (297) 51.䷲-lume297-Tuolingua italico | foto fauna | audiolibro | fauna_topi_arvicole-orto_usa_aglio.mp4 | fauna_arvicole_zolfo-allontana.mp4 | fauna_topi_e_ratti.mp4 |musica 1-fiera-dell-est.mp3
kiwiargutaTrovare spazio dentro il desiderio (326) 16-lume326-L'Actinlingua cinese | foto frutteto | audiolibro | frutti_longan_poling-style.mp4 | flora_jiagoulan-tea.mp4 | frutteto_argutakiwi_yuenzao_dandong.mp4 |musica 42_os_atikums.mp3

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53:lume053-Jane Eyre, orfana cresciuta in un ambiente freddo e ostile, diventa istitutrice presso la residenza di Rochester. Jane e Rochester si innamorano, ma lei scopre che l'uomo ha una moglie, Berta, segregata nella soffitta perché folle. Jane, ferita e sconvolta, fugge via nonostante l'amore che prova. Dopo molte difficoltà e riflessioni, Jane decide di tornare da Rochester. Scopre che un incendio ha distrutto la residenza, la moglie è morta tra le fiamme e Rochester, tentando di salvarla, è rimasto cieco e menomato. Jane sceglie di stare con lui: il loro amore crea un legame profondo oltre i normali sensi; Rochester, orgoglioso e tormentato, diventa più umile e consapevole dopo la tragedia, pronto ad accettare una vera uguaglianza. Alla fine, si sposano e Rochester recupera parzialmente la vista, riuscendo a vedere il loro primo figlio. Jane viaggia per affermare la propria indipendenza e trovare un amore che la riconosca come pari, cerca la pienezza della vita nella libertà di amare e vivere l'amore senza paura di perdere se stessa. Oracolo blu: come il piccolo fiore blu della Veronica, che annuncia la stagione nuova, la vera unione non nasce da apparenza o ricchezza, ma da rispetto reciproco, il legame più forte è quello che non ha bisogno di una catena.| |DAMIANA africana, è Turnera diffusa, ricava stricnina, che stimola spinale, erezione e minzione, fino eiaculazione, foglia tonica-nervina, cura depressione: alte dosi reca, insonnia lieve cefalea, prostata irretita, e ricorda cantaridina, olio balsamo Damiana, insetticida fungicida, tonico sessuale, per molti antidepressiva. |MuiraPuama amazzonia, x sangue disturbi, erba usano inglesi, nervose indigestioni, crisi mestruali, nevralgie e dissenterie, psiche esaurimento, depressioni nervose, tratta impotenze, di maschi e signore muirapuama. libro_femdom-uno_ladysas.m4a
lume053-A Temiscira, sulle rive del Mar Nero, Ippolita, regina delle amazzoni, custodiva la propria libertà. Quando Gesù arrivò, non trovò una donna da conquistare, ma una persona da incontrare. Qui regna la libertà disse Ippolita, ma il cuore può ancora sentirsi in esilio. Egli rispose: L'amore non incatena, rende pari. Camminarono senza cercare di vincersi: forza e resa, orgoglio e abbandono, destino e scelta. Ippolita pensò alla sorella Jane, che aveva dovuto fuggire per non perdere se stessa. Solo chi è libero di andarsene può davvero scegliere di restare. Una lacrima cadde sulla roccia, da quel punto nacque un piccolo fiore celeste: la Veronica. Non era un pegno di possesso, ma un segno di riconoscimento. Oracolo: Amore e indipendenza sono lo stesso respiro, due ali che si aprono solo in chi non ha paura di essere libero. L'amore maturo non chiede di diventare metà di qualcun altro, chiede di restare interi abbastanza da poter camminare insieme. Domandati: l'amore per l'altro annulla la mia libertà, dignità e capacità di scelta? A volte, un rapporto può diventare pienamente reciproco solo quando le condizioni di potere cambiano.

70:lume070-Il Rosolaccio, Papaver rhoeas, è il papavero selvatico dai petali rossi che compare nei campi tra la primavera e l'inizio dell'estate. La sua rosetta basale, edule, precede il lungo stelo fiorale e i suoi numerosi semi restano racchiusi nella capsula, pronti a disperdersi quando il frutto si apre. Il Papagno è un nome popolare usato in diverse regioni per indicare il papavero selvatico, spontaneo, Papaver somniferum. Entrambe i papaveri, ma anche la Nigella Damascena, pianta loro cugina, han molti semi buoni, adatti a pani e dolci, ricchi di nutrienti. Nelle fiabe della donna-fiore, tipiche del Liaozhai cinese, piante e fiori assumono forma umana, amano, soffrono e ritornano alla natura. Il fiore diventa così una soglia tra il mondo visibile e quello invisibile, mentre l'eros esalta il desiderio intimo e sentimentale, notturno, melanconico e soprannaturale, e introduce una domanda sulla reciprocità del dono. Il Rosolaccio insegna una sapienza semplice: ciò che appare fragile può custodire una grande riserva di futuro. Umul kia? hai preso il tuo papavero? dicono i rajput del Rajastan.| Il papavero rosolaccio, dai petali scarlatti, cresce lungo i campi e accompagna da secoli la vita degli uomini. Pianta annuale, lattiginosa, sboccia tra aprile e maggio dove la terra è smossa. Dal papavero sonnifero, o Papagno, si ricava l'oppio: lattice raccolto in gocce, poi seccato in pani scuri. Farmaco e veleno, fu usato da Paracelso nel laudanum, rimedio antidolore. Piccole dosi calmano la tosse, la diarrea, inducono sonno e pace muscolare. Ma dosi alte stordiscono, deprimono il respiro, portano dipendenza e crisi di astinenza. Nella tradizione popolare, qualche goccia di papagna nel latte faceva dormire i bambini inquieti, permettendo alle madri di lavorare. Mantegazza e i medici moderni hanno studiato morfina, codeina e derivati: potenti analgesici, ma anche causa di euforia o delirio. La storia lega l’oppio alle guerre: commerci, divieti, traffici tra imperi e popoli, dalle Indie alla Cina. Eppure resta anche pianta sacra: gli Egizi lo usavano per consolare, i bizantini nella teriaca contro molti mali, i Rajput in India lo bevevano come gioia rituale. In molte leggende è fiore che nasce dal corpo dell'amore, simbolo di sogno, riposo e oblio. Il papavero è così: fragile nel campo, ma capace di donare calma o rovina, a seconda della mano che lo raccoglie.# PAPAVERO Rosolaccio, petali scarlatti, rhoes rusalena, papata rossa paparina, papagno pie di papero, il celtico Pappa, lattice mescolato, a pappa bimbi nanna: erbacea annuale, pelosa lattiginosa, radice bian fittone, fiori april-maggio, cresce su incolti, e su campi cereali, sopra terra smossa, segue lavori umani. Papaver sonnifero, detto |OPPIO-Papagno, col nome di Laudano, lo usava Paracelso, mette oppio thebaicum, in pillole nere, come antidolore, assai in voga divenne. Papavero oppio, è pianta annuale, cresce in molti suoli, lavorati pare, in tutta Italia, da maggio fin estate, Papaveri + alti, son colti a seccare, a riparo umidità. Opium palline, fumigazioni antitosse, ingerite masticate, mesciate a bevande, cura la diarrea, induce sua trance, farmako e veleno, rilassa il muscolare. Papagna sgradevole, con miele a bambini, diluita con latte, 2 gocce succhiotto, zucchero in pezzuola, fa dormire i bimbi, appapagnarsi dico, sazi e sonnolenti, qualche goccia in +, a bimbi + lesti: poche gocce papagna, calman 10 figli, così la mamma può, lavorar continua, nel giorno di bucato, piccoli nel cesto, dormono beati, 1 succhiotto hanno preso. Oppiacei ed oppioidi, Oms cita criteri, papaveri endorfine, alleviano dolori, oppiacei derivati, inducon euforia, impulsi nervosi, modifican biochimica. Mantegazza scrive, se in dosi elevate, stupore depressione, del respiratorio, insensibili al dolore, morfina in medicina, potente analgesico, ferma anche la tosse, inibisce cervello, rimane la CO2, overdose sonno interno: restringe pupilla, capocchia di spillo, si abbassa pressione, e corpo calore, la morte si rischia, paralisi respiro, eroina è morfina, un acetico chimico, provoca dipendenza, svanito effetto, si ha crisi astinenza, tempo irrequieto, insonnia e tremori, dolori addominali, vomito diarrea, inappetenze dimagranti; sintomo si attenua, molto lentamente, scompare in 1 mese: narceina e morfina, con codeina inducon sonno, tebaina e narcotina, han convulso ritorno, impressioni emozioni, rapide al cervello, centri motori e di idee, in modo intermittente, narcotizzano nervi, oppure li eccitan, anestesia e sonnolenza, o delirio assegna. Laudano Paracelso, usato e coltivato, da caste sacerdoti, fiore della gioia, a slavi assiri russi, ottomani mamelucchi, coltivano a Cipro, esportan spezia in giro, presso le corti, con arabi e olandesi, a Cina si avvinghia, farmacista inglese, Friedrich Sertuerner, morfina sola vuole, da oppio indiano in Cina: Compagnia indie, complotta imperatore, che con editto vieta, eccesso di oppio, ma perde terre guerre; cronica diarrea, pus dolori addominali, morfina azion dipende, singolo individuo, chi sente ipnosi, chi prostra in delirio, 1 sonno che calma, il dolor + sentito. Egizia medicina, usa oppio a consolare, sofferenza umana, a dosi piccoline, aiuta digestione, mentre in eccesso, reca febbre calore. Oppio eccitante, su gente assai nervosa, rallenta digestione, cioè assimilazione, oppiofago è scosso, respiro irregolare, disturbi e voluttà, x anni può provare. Teriaca ricetta, oppio con farmaci, impastati con miele, rimedio a + mali, riveduta da Andromaco, |Teriaca-bizantina, x cefalee epilessia, febbre sordità, problemi della vista. Rajput India, dicono |Umul.kya? hai preso tuo oppio? fuma e prendi gioia, emergono da sonno, sudano a sauna. Thailandia museo Oppio, di miti e leggende, esibisce calendari, di etnie montane, comparazion agrari: la pianta tabacco, nasce da seno donna, mentre poppy fiore, nasce da vagina amore, due settimane dopo, di petali caduta, contadin locale, pratica incisioni, orizzontali superficie, capsule verdi, lattice esce, gocce bianche fuori, ossidan lattice, raschiato dopo 2 ore, a farne pani opium, colore marrone, amaro odor pungente, leggero ammoniaca, sciolto acqua verde; 500 mila fiori, fan 10 kili opium pane, in arabo ufiyun, ufeem in indostani, yeeb per i Hmong, o-fu-jung in Cina, oppio e acqua calda, antica medicina. papaveri_rilassante_bianchi.m4a
lume070-Uno studioso malato si trasferì in campagna; nel giardino crescevano peonie e un Papavero gigante. Ogni notte dal fiore emergeva una donna dai lunghi capelli neri, che curava il giovane, preparava medicine e cantava, aprendo le finestre alla luce della luna. Col passare del tempo l'uomo guarì, ma il fiore iniziò ad appassire. La donna confessò: Io sono lo spirito del fiore, ho usato la mia vita per salvare la tua. Lo studioso piantò allora migliaia di papaveri, rose e peonie attorno alla casa. La primavera seguente il giardino rifiorì, e tra i petali apparve di nuovo la donna-fiore. Natura animata, eros e guarigione mettono in scena il confine instabile tra umano e non umano. Ovidio e il Liaozhai cinese raccontano metamorfosi in cui il desiderio attraversa la forma e l'amore diventa trasformazione. Ma il dono che calma può anche diventare fuga: il papavero invita al riposo, non all'oblio. Questa carta arriva quando è necessario fermarsi, lasciar decantare il dolore e attendere il cambio di vento. La tregua non è resa: è uno spazio in cui il corpo e la mente possono recuperare forza. Godi dunque dell'attimo di pace, senza trasformarlo in immobilità; ascolta il silenzio finché diventa nuovamente respiro. Oracolo del Rosolaccio: non tutto ciò che dorme è perduto, alcune cose hanno bisogno della notte per preparare il mattino, e quando la notte si dissolve, ciò che hai custodito può tornare a fiorire.

74:lume074-Martin, curandero e discepolo dello sciamano Chiviliu, appartiene al popolo Tzutujil del lago Atitlán, uno dei popoli maya del Guatemala. Dopo gli anni della guerra civile e della persecuzione delle tradizioni indigene, la sua vicenda è legata alla trasmissione e alla conservazione di una sapienza fatta di miti, canti, rituali e pratiche di guarigione. Nella cosmologia Tzutujil, il mondo visibile è inseparabile da quello degli antenati e delle forze spirituali. La natura non è soltanto materia, ma una realtà viva con cui l'uomo mantiene una relazione fatta di rispetto, reciprocità e memoria. Il tema dell'albero del mondo esprime questa continuità tra i diversi piani dell'esistenza, mentre la grotta rappresenta simbolicamente la discesa verso la terra, il mistero e la trasformazione. Il guaritore opera ristabilendo un equilibrio compromesso: ascolta il corpo, interpreta i suoi segnali e ricompone, attraverso pratiche rituali, il rapporto tra persona, comunità, natura e spiriti. La medicina è dunque unita a memoria e relazione, tanto che Martin diventa una figura di passaggio tra generazioni: custodire la tradizione significa impedire che il passato scompaia, ma anche permettere che continui a trasformarsi nel presente. Gli antenati sono memoria, responsabilità e radice, dimenticarli significa perdere un orientamento; ricordarli significa mantenere aperta la relazione da cui nasce il presente.| Martin, discepolo di Chiviliu, eredita la missione di guarire e custodire la sapienza dei Tzutujil, popolo maya del lago Atitlán. Dopo la morte del maestro e la guerra civile, fugge e poi ritorna, riportando miti, antenati e riti di equilibrio tra i mondi. Il suo insegnamento narra dell'albero del mondo, radicato nell'aldilà, che genera vita con il suono e chiede nutrimento attraverso sogno e canto. I giovani, iniziati nel buio della terra, imparano a dialogare con la morte e a scoprire l'eloquenza dello spirito. Ogni uomo ha un'anima indigena e ogni debito umano coinvolge la natura: il mondo visibile vive grazie al mondo invisibile. Cantare, raccontare, offrire, sono modi per nutrire gli spiriti, mantenere in equilibrio il flusso vitale tra vivi e avi. Nel villaggio, la vita quotidiana è rito: il lavoro, i racconti al fuoco, la musica e la cura dei malati custodiscono la memoria. Lo sciamano tocca il polso, così legge l'anima e dialoga con la Dea Ixchel, mentre le parole poetiche ridanno ordine e salute. Il linguaggio Tzutujil, privo del verbo 'essere', riflette un mondo in manutenzione continua, dove tutto si rinnova attraverso la relazione. Ignorare gli antenati genera fantasmi affamati, guerre, depressione. Solo chi nutre i morti con canto e devozione mantiene viva la terra. L'uomo nasce senza peccato ma con un debito verso gli spiriti: ricordarli, offrire loro parole, è il primo dovere del vivente.# A sera incontro Martin, apprendista di Chiviliu, saman TZUTUJIL, ci narra sua storia, tra Messico e Usa, Navajo e Mazatechi, rituali di cura; morto suo maestro, eredita pazienti, fino trenta mila, persone del villaggio, primo suo dovere, è accrescer giovinetti, con riti iniziazioni, a farne adulti veri. Visse a Santiago, Atitlan in |Guatemala, patria di una guerra, brutale poco umana, il governo dominante, messo su dai gringo, vieta tradizione, vuol consumismo spinto. Martin va fuggire, in pericolo sua vita, in lui Chiviliu vuol, tener sapienza antica, trascrive musicando, indigen tradizione, la porta camminando, di nazion nazione: appresi molti anni, correggere squilibri, rapporti di persone, con spiriti antenati, Chiviliu mi chiamò, 'preserva tradizione, viaggio tra confini, nell'ora del terrore; dopo guerra civile, torna a villaggio, riporta antenati, del tempo primo saggio, vado reinsegnando, lor miti assai profondi, foro al centro tempio, tunnel fra due mondi: questo luogo cavo, partorisce il mondo, 1 albero produce, frutti e vari fiori, fatti con un suono, che viene di là, noi li mangeremo, anno che verrà. Albero del mondo, ha radici in aldilà, noi non le vediamo, ma quelle dan vigore, il mondo che tu senti, bevi oppure mangi, sicuro può fallire, se l'altro tu sganci: da quel mondo noi veniam, e dopo esser cresciuti, poi dimentichiam, ricordi di quel mondo, ai bimbi eliminiam, a ritrovar la storia, vita poi spendiam. Giovani iniziandi, vanno giù nel buco, sino altro mondo, per albero animar, istinto della morte, portano a coscienza, imparano il dolore, acquistano eloquenza; lottare con la morte, lotta di eloquenza, tentare ingannarla, ucciderla non puoi, se tenti carpirle, affar + vantaggioso, su altre person ricade, costo + oneroso: non rifiutar offerta, lei è opportunista, di anime affamata, e di pensier umani, la tua immaginazione, falle ben trovare, Felice lei si ferma, un poco a dimorare, Ogni uman possiede, anima indigena, ogni debito creato, ha spirito natura, civili o tribali, consumiamo essenza, per fini imperituri, di sopravvivenza. Thera sempre chiede, continua distruzion, la cura o risposta, produce sua reazion, se noi a var ragioni, cibo non le diamo, sogno si prosciuga, piano noi moriamo; connettersi a luogo, quotidian passaggio, è spiritualità, continuo scopo assaggio, gli umani con i suoni, nutrono quel mondo, reame che in ritorno, aiuta nostro mondo. Spiriti e antenati, di mondi o di psiche, Ci cantano alla vita, siam loro sogno fine, avendoci cantati, portati a esistenza, se tu non li alimenti, prendono insistenza; veniamo sulla terra, al fine di sognare, ovvero ricordare, altro mondo alimentare, un paese paga prezzo, della sua esistenza, sogna ed alimenta, sua spiritual essenza. Seduto presso stagno, canto lor canzone, che torna come eco, a far da nutrizione, così 1 regal spedito, in ogni direzione, eco mi ritorna, e varia in vibrazione. Vivendo ad |Atitlan, 1 mio bambino persi, causa febbre tifo, pagai col mio dolore, nacque amicizia, con rito animista, mi trovo residente, ecco mia conquista: appartener 1 gruppo, primordiale idea, linguaggio è la colla, unisce e rivela, Eloquenza di miti, rinnova lor capanne, le case robuste, le fa chi è distante. |Tzutuhil sono uno, dei 21 gruppi Maya, con i Garifuna, stanziati in Guatemala, sul lago Atitlan, sorgeva Chuitinamit, lor capitale antica, nazione Tzutujil. |Maya e loro eredi, crean crisi rituale, a trovare unità, chiave generosità, il decadimen materia, porta gli abitanti, riunir una volta anno, rinnovan capanni: inizia giornata, al primo canto gallo, la donna alza prima, prepara colazione, cibi per il pranzo, e nutre gli animali, pulisce poi casa, marito macina grani; dopo colazione, famiglie nei campi, lasciano i bambini, coi nonni paterni, imparano bambini, a fare baby-sitter, ai loro fratellini, e aiutano a pulire; bimbe colgon acqua, e legna per fuoco, son prime casalinghe, prima di coetani, dopo lavor campi, famiglia torna a casa, prima del tramonto, coglie legna strada; assieme piante erbe, per la cena zuppa, in serata attività, a casa son x tutti, preparano la cena, assiston animali, controllan genitori, scorte per domani. Nonni al camino, raccontano storie, riguardo animismo, animali e più cose, narrano il passato, della propria gente, anziani Tzutujil, spiegan con novelle: le cose sono cosi, come sempre state, fuori sotto luna, uomini e ragazzi, osservano stelle, imparano a suonare, strumenti musicali, prima di cenare; tutti chiamati al pasto, tempo condiviso, notizie riso e uova, verdure zuppe salse, Pollo o selvaggina, o eventuali carni, 1 guaritore maya, viene fa una diagnosi: palpando il polso, interroga il malato, poi evoca Ixchel, local Dea di medicina, la mostra a suo paziente, e brucia Copal, beve e fuma tabacco, così a partecipar; nel mondo mito condiviso, umani san mutar, negli animali selva, di cui hanno Nagual, loro totem disegnato, li guida nella vita, in bassorilievi maya, Chilam son figurati, come preti giaguari: nel rito raccolta, di piante medicinal, erborista invoca spiri, custodi di pianta, chilam invece cura, sol cause spirituali, sventa inganni e malparole, e cura i malati. Tzutujil linguaggio, verbo essere non ha, mondo venne fatto, tu fa manutenzione, i giovani iniziandi, portano le pietre, parleranno i vecchi, su cosa e come far, nulla è permanente, 1 gruppo sol riman: se 1 persona morta, priva iniziazione, ignor luogo partenza, ovver destinazione, suo spirito ora vaga, fuori orientamento, si arrangia si dimena, cerca compimento; saman del paese, cattura tal fantasma, divide componenti, invia in altro mondo, assiem alla famiglia, informa un rituale, attiva relazione, o gestione regolare: alimenta con i riti, regali ricorrenti, storie di antenati, ricordi nei presenti, il morto è divenuto, parte al panorama, viver tuo dolore, alimenta vita umana. Tutte le invenzioni, furon già sognate, tratte dalla terra, ancor non ricambiate, son frutti e raccolti, di sogni precedenti, cantati dagli avi, in riti ricorrenti; in culture sane, abilità a inventare, si paga con i riti, a evitare indebitare, nascono gli umani, senza debito o peccato, debito abbiamo, con spirito di avo: se noi li ignoriamo, muoiono di fame, son forze di natura, non onnipotenti, lor dolore e fame, ed emozion potenti, nei giovani io vedo, qual debiti viventi; umana presunzione, o egoica violazione, scatena loro fame, in violenza divorante, odio e depressione, avanzano imperterre, lor cibo diveniamo, a mezzo delle guerre; solo vita e morte, vissute con passione, nutrono con senso, gli avi a profusione, fantasmi di chi uccidi, recan depressione, antenati senza onore, lascian confusione: se nulla dai loro, se pensi esser solo, combattere dovrai, in te influsso loro, alimenta loro vita, con lingue di parole, ornate di poesia, e devozion di cuore. libro_giaguaro-tzutujil_martin.m4a
lume074-Il Giaguaro, nelle tradizioni mesoamericane, è colui che vede nel buio; la grotta è il luogo della discesa, della trasformazione e della gestazione. Dopo il tempo della paura, Martin tornò al lago Atitlán portando con sé una domanda: che cosa accade alle cose dimenticate? Sotto la terra, immaginò un albero invisibile, le cui radici nutrono il mondo che vediamo. I suoi frutti nascono dai sogni degli antenati e ogni generazione li raccoglie, ma deve restituire qualcosa in cambio: una parola, un canto, un gesto di cura. Forse anche dentro di noi esiste un luogo nascosto dove attendono memorie che non abbiamo ancora ascoltato. Quando dimentichiamo ciò che ci ha generato, qualcosa si impoverisce e cerca nutrimento nel conflitto; quando invece raccontiamo, ringraziamo e trasformiamo il dolore in memoria e poesia, ciò che sembrava perduto può tornare a vivere. Martin, nel custodire il mondo Tzutujil, ricorda che non siamo proprietari della vita, ma custodi di un dono ricevuto. Ogni pensiero, ogni invenzione, ogni respiro nasce da una lunga conversazione con chi è venuto prima. Oracolo del Giaguaro: non tagliare le radici per sentirti libero, ascolta il buio della terra, forse contiene una voce che aspetta soltanto di essere ricordata; il debito invisibile è la relazione con ciò che ci ha generato, mentre la parola ha il potere di ricucire ciò che si è spezzato: ciò che ricevi dal mondo deve essere restituito al mondo, attraverso cura, parola, rito e memoria.

134:lume134-Lisa pratica qigong all'aria aperta o nell'acqua, conosce erbe, agopuntura, massaggio Tuīná e il Dao dell'Amore di Sun Simiao e dei classici cinesi, fino a Jolan Chang. Questo Lume esalta l'unione amorosa come armonizzazione di Yin e Yang attraverso lentezza, respiro, ascolto, wuwei corporeo, Qigong acquatico e cura reciproca. L'incontro può diventare una pratica di presenza, nella quale l'ansia della prestazione lascia spazio alla relazione. Come il sogno della farfalla di Zhuangzi o l'amore tra Dante e Beatrice, l'incontro può diventare metafora di una trasformazione dell'identità: ciò che sembrava separato trova una forma nuova di relazione. La tradizione taoista ha sviluppato anche testi sull'arte amorosa, nei quali respirazione, moderazione, attenzione al partner e coltivazione dell'energia vitale sono pratiche di longevità. Ad essa fa eco l'amor cortese medievale dove l'amore diviene via di elevazione reciproca. Tutte queste arti riconoscono la donna come guida naturale del ritmo dell'incontro: sussurri, movimenti del bacino, sottile stimolazione dei punti erotici, posizioni variabili e ascolto distribuiscono l'energia senza forzare lo sfogo immediato, favorendo orgasmi più profondi e benessere generale. La sessualità richiede dialogo, libertà, superamento di vergogna e tabù, mentre alimentazione, movimento, gesti quotidiani come carezze e attenzione reciproca mantengono vivo il legame e sostengono la vitalità ed equilibrio emotivo. Il vademecum del Lume rimane semplice: respirare e rilassarsi, valorizzare lentezza e preliminari, comunicare i desideri, rispettare i confini, ascoltare il piacere proprio e dell'altro, vivere la sensualità come pratica di attenzione, autenticità e armonia.| Sun Simiao fu un pioniere della medicina cinese, noto per scoperte come il vaccino anti-vaiolo e per il suo insegnamento sul Dao dell’Amore, una pratica sessuale che favorisce longevità e salute psicofisica. Il suo approccio comprende il controllo dell’eiaculazione, l’equilibrio tra Yin e Yang nel coito, e massaggi energetici come terapia di cura. L’amore e l’eros sono visti come energie fondamentali per la società, che influenzano la procreazione e la salute, attraverso tecniche delicate di contatto, respiro e movimento. I preliminari sono vitali per la circolazione del qi (energia) e l’armonia di coppia, mentre il controllo sessuale è essenziale per durata e benessere. Si esplora inoltre la fisiologia sessuale maschile e femminile da una prospettiva taoista, con tecniche di massaggio alla prostata e stimolazione del punto L (Lionelli) per favorire orgasmi intensi e salute prostatica. Si sottolinea l’importanza del piacere consapevole, libero da ansie e pregiudizi, come percorso di guarigione e di riconnessione con il vero Sé.# |SUN-SI-MIAO nel 962, fu onorato in cerimonia, in Accademia Medica di Pechino, 962, come primo medico di Cina, poiché tra sue scoperte, vi è il vaccino anti-vaiolo. Lui visse 101 anni, praticando il Dao di Amore, lasciò ricetta preziosa, se riuscirai a far l'amore, cento volte senza eiaculo, potrai aver longevità. Maestro Sun è anche pulserò, correla a battito cuore, 24 polsi ascolta, annusa ed interroga, palpa trasmissione, di impulsi nervosi, prescrive casi emergenza, erbe e massaggio, e arte compassione, come Hildegarda, amor di pazienti, specie donne e bimbi, coltiva 3 tesori, di spirito Shen, Jing essenza vita, in respiro cielo-terra, spinto nel dantian, gialla blu fà verde, trattieni ed esala; a fine impero Qing, testi suoi banditi, vivon clandestini, fino al 48, nei parchi cittadini, riscoprono qigong, anziani ospedali, molte forme e scuole, 1 comune substrato, qi nei meridiani. |Eros è risorsa, pur di società tribali, influenza molti aspetti, procreare e curare, sedurre attrarre pioggia, nei campi a coltivare, è premio e soluzione, longeva aspirazione, come in Dao di amore, o erotismo cinese, che cura società, dai ritmi disumani, dove piacer dei sensi, esce da prigione, e torna a vivificare, con acqua calda e sale, che cura lingua ferita, saliva yin lubrifica, orecchio sensibile. Respirare bene serve, buona riuscita del bacio, prezioso come il coito, che affiata una coppia, muove muscoli a dar vita, buon aderenza labbra, e contatto di lingue, per scambio saliva, che al pari altri fluidi, armonizzano acqua e fuoco, ovvero Yin e Yang. Preliminari preziosi, son massaggi a circolare, qi energia nel corpo, prima di ogni amplesso, toccare dolcemente, mani e piedi è stimolante, tallone riflette i genitali. Il controllo è essenziale, per durata e felicità, una via verso estasi, e psicofisica salute, Wu Hsien medico scrive, Metodo della Chiusa, ritraendo il gambo giada, dopo primo eccitamento, per eiaculo prevenire, così che uomo e donna, han reciproco godimento, Mille spinte amorose, di tre colpi leggeri, e uno profondo, per ottantuno volte; ogni pratica è flessibile, secondo coppia e situazioni, ci sono donne più sciolte, e uomini impacciati, ragazze timorose, e maschi pure audaci, ognuno adatta il Dao, al suo tempo ebollizione, sullo sfondo del principio, resta il fuoco dell'inizio, mai sazi l'un dell'altro. Elisa Leslie |Leonelli, in Coccole e carezze, rivela il punto L, radice di virilità, contro i pregiudizi, del maschio adulterato, nel macho senza cuore, che vive insoddisfatto, la sua sessualità. Il sesso è un atto sacro, che fonda ogni individuo, e può essere appagante, vissuto in modo giusto, senza ruoli imposti, da certa propaganda, tutto è già entro noi, nei moti del respiro, e nel viaggio di emozioni, che cercano di amare. Mente e corpo uniti, son rete interconnessa, così immaginazione, imposta i comportamenti, seleziona sentimenti, a confermar ciò cui siam convinti. Le donne hanno scoperto, la lor fisiologia, impostata per piacere, che include anche l'uomo, visto ad occhi nuovi, il mistero del maschile, che esce d prigione, di sol pene artifizio. Alla sesta settimana, nel feto si presenta, una biforcazione, cromosoma Y si esprime, la stessa protuberanza, nel maschio divine pene, clitoride alla donna. Il pene tien radice, otto centimetri nel corpo, nel muscolo pubococcige, chiamato pure il nido, erezione avviene allora, dai neonati ai molto vecchi, spesso durante il sonno, dopo un rilassamento, dei corpi cavernosi, senza pensare tensioni. Il sesso ama il piacere, fa sordo a ogni dovere, muto e paralitico, membro non obbedisce, mentre i testicoli, sono alzati e abbassati, a regolar temperatura, che tiene in vita il seme, ma slip e pantaloni, se stretti dan calore, fan sterile ogni seme. Se distanzi volontario, i testicoli dal corpo, rimandi eiaculazio, una tecnica respiro, mentre dietro scroto, e in direzione ano, sta Prostata nel corpo, di fronte alla vescica, fornisce fluido chiaro, che aiuta spermatozoi, nel viaggio vesto esterno. La prostata si ingrossa, se viene usata poco, allora il far l'amore, appare un toccasana, lento assai più bello, senza ansia di scaricare. Finzione di un orgasmo, è mancanza di fiducia, può estendersi altri campi, del fremito di coppia, allor la soluzione, è tornare alle |Carezze, che nutrono i neonati, di stimoli e autostima. Lorenz ricordava, che scimmia neonata, sacrifica il suo cibo, ad aver contatto caldo, Linus con coperta, o l'ochetta Martina, che vuol sentire dal padre, il verso piripiripì. Tal tipo di contatto, vien chiamato amore, che stimola i confini, di un corpo e identità, per esserci nel mondo, così anche ogni neonato, ama essere coccolato, latte caldo e carezze, sentir dolci ninnenanne, che culla senso identità all'esser che sta nascendo. Calore suoni e sguardi, se mancano li cerca, in vari surrogati, fino a farsi a male, se un neonato piange, basta prenderlo in braccio, o semplicemente accarezzarlo, perché si tranquillizzi; quel pianto è una richiesta, un sapere che ci sono, attraverso suoi confini. Arte di amare, è tessere danza, posizioni relax, alterne a prestanza, nel rilassamento, rispondon parti uguali, bocca con bocca, mani con mani, mentre stimolare, chiede opposte parti, occhi aperti a chiusi, bocca a genitali. Se muscoli rilassi, inghiotti saliva donna, qi scorre di nuovo, mentre sonno riposo, fa scroto sodo, testicoli nel ghiaccio, aiutano tanto; se dopo penetrazio, ti muovi lentamente, senti suo sudore, procedi ulteriormente, forza eccitazione, lubrifica saliva, riempie di piacere, in coito asana arriva; se donna posta sotto, corpo missionario, ansia pur le cresce, diventa fiato corto, se donna resta sopra, leggera sulle spalle, passivo fuoco sente, e resta nella valle. Gatto posizione, passivo soggiornare, uomo schiena terra, lei sopra a navigare, dondola e si muove, asta a comandare, ritmo e penetrazio, uomo a gongolare. Aratro asana yoga, permette lei spostare, gambe a spalle uomo, mani a camminare, oppure schiena terra, gambe oltre testa, 9 penetrazioni, graduali senza fretta. Pacifico |maithuna, regala Melanesia, fai smorzo posizione, seduto sulla sedia, tieni freno a mano, 2 terzi vanno in lei, ruota tuo pennello, e disegna Panta Rei; quando fai pipì, stando in punta piedi, tieni busto dritto, addome ben contrai, natiche tra loro, espira lentamente, contrasti eiaculazio, nata precocemente. Yab Yum seduti Loto, uomo incrocia gambe, donna siede in grembo, cinge suo bacino, braccia su suo collo, passivi e ricettivi, scambiano effusione, ascoltano sospiri, calma abbandonati, Amrita nella coppa, rimane a prolungare, immobile la coppia. Tieni fuoco inizio, cosciente in orifizio, evitando ansia, ogni brama della fine, tardo eiaculare, fa gioco a non finire, nasce Fiore d'oro, dai 2 cuori amanti. Tu sei Siva Io tua Sakti, resta nel presente, gusta incontro corpi, licenzia la tua mente, dimentica ogni scopo, frette e conclusioni, silenzio molte ore, è fremito ascensione. |Kundalini serpente, ti ama totalmente, con nessuno sforzo, tecnica o espediente, sia dolce far niente, la tua meditazione, lei gioca ti possiede, orgasmo si protende: se piacer maschile, giace in Io voglio, piacere femminile, appare nel Lui vuole, Uno senza l'altro, poco resiste, scambiano di posto, Dao si percepisce; non saziare troppo, tuo sessuale impulso, che appetito poi, rovescia nel disgusto, allena lo sfintere, sia femmina che uomo, contro incontinenza, è rimedio buono. |Libido palla, galleggia su acqua, maggiore tu la schiacci, fino ad affondarla, più forte reazione, essa poi oppone, schizza improvvisa, se perdi frazione: se la fontana riempie, goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, fino a traboccare, se stringi bene l'ano, prima di eiaculare, Prostata si stringe, va flusso ritardare. La guerra di due sessi, è metafora cinese Uomo lancia e spada, Donna scudi tiene, paura della donna, paura d'acqua chiama, uomo nulla teme, se gioca in acqua bene. |MISTERI del COSMO, tu tieni in tua mano, quando indice ama labbra, pollice il clitori, mignolo in ano, anular e medio in yoni. Prostatico massaggio, la Prostata individua, la munge a eccitamento, tarda orgasmo maschi, aumenta intensità, diretto o indiretto, preme centro perineo, introduce dita anello, lubrifica a evitare, abrasioni a tubo interno. Nei maschi afflusso sangue, ingrossa questa ghianda, equivale a punto G, di femmine compagne, che muovon naturali, i muscoli vagina, creando aspirazione, da uretra tubo gambo, a recare più piacere: se labbra sfiora il glande, come una cannuccia, succhiando e smettendo, azione reiterata, in rapida sequenza, attiva il punto eLLe, cioè punto Lionelli, per Prostata orgasmo. Elisa va tastare, la prostata si gonfia, quando stimolata, oppure lei massaggia, il punto Huyin esterno, con moto circolare, leggera pressione, sintonizza il respiro, sfintere distende, espirando si ritira, lubrifica sue dita, a mezzo di saliva, la prostata si sente, 4 centime dentro, da e verso la pancia, noce protuberanza, curva dito indietro, nel gesto del richiamo, se preme lui commuove, riaffiorano traumi, pianger lui potrebbe, tra ricordi emozione, lei lascia lui sfogare, o lo incoraggio a urlare, piangere e gemere, bisogno innato appare, al cuor di sua coscienza, senza trattenere, lui sente naturale, a volte eiaculare, dopo tal massaggio, è profondo respirare, sua mente liberata, da carica di orgone; chi sceglie di bloccare, con tantra approssimato, usa tecnica rischiosa, arriva onda in testa, formicolio di scossa, kundalini che sferza, allora il sol rimedio, sarà un kechari mudra, cioè ponte delle Gazze, che scarica la botta. |Massaggio Yoni G, è gioia di servire, la Dea dai mille cuor, con dita a stimolare, fontana di Parvati, acqua vita e brani, orgasmo senza scopo, accettalo se accade, scioglie nella donna, blocchi del sessuale: olio caldo spalma, stimola e rilassa, con tocchi e carezze, alfabeto lingua parla, reca gran piacere, il massaggio circolare, dai seni i meridiani, collegano alla grotta, mano palmo in alto, e dito nella yoni, ricurvo tale dito, gesto del vien qui! a gancio come se, volesse toccar palmo, tocco l'area Gi, sotto osso pube incavo; dietro clitoride, coda è sua radice, dà stimolo a urinare, dolore o piacere, se sente sensazione, varia movimenti, gioca con pressioni, e ritmi rotamenti. Clitoride massaggio, con pollice su-giù, mentre le altre dita, riposin sulle labbra, massaggia la sinistra, seni addome clito, destra sopra glutei, in ano mignol dito; pianger lei potrebbe, flussi di passaggio, sia intima fiducia, tu che fai massaggio, tieni suo respiro, lei traumi sta curando, lascia sue emozioni, amorevole aspettando; se entra Lei in orgasmo, continua a massaggiare, esorta suo respiro, finchè ti dice stop, cresce intensità, più orgasmi le accadranno. |LISA cura blocchi, di libido bloccata, annebbiato scopo vita, profonda repressione, infanzia sdoppiata, in gradi di vergogna, paura e sensi-colpa, lei dissipa nevrosi, a recuperar coraggio, di fremere col Dao, nel render sacro tutto, nei poli grazia e forza, emerge il vero orgasmo, che freme intero corpo, nel viaggio guarigione, che stempera tensione, in gioia a corteggiare, abbracci e comunione: si gode nel toccare, baciare ed annusare, sentire immaginare, giocare a ricomporre, i corpi e le coscienze, su strada integrità, che accende la intuizione, e chiarisce confusione, l'ansia è trasmutata, in 2 ore pien d'amore. Contatta il vero sè, sussurra le parole, continua aprir canali, cosciente di Beatrice, orgasmo se divampa, è un esperienza tantra, piangi sen motivo, lei sorride e dice, lascia uscir divino, sesso è raffinare, se stesso generare, percorrere distanza, adulto diventare, se poco feticismo, appare nell'amore, è fantasia motore. Un tipo di erotismo, eccita sfregando, i propri genitali, su cose immaginando, piacere dal dolore, stimola endorfine, con terapia massaggio, eguaglia medicine. Erogene zone, memorie primi tempi, in ogni individuo, reazioni differenti, bacio con bacio, abbraccio con abbraccio, apprezza la donna, essenza dello yang, con tutto esser suo, torna a ricambiar: se maschio eccitato, dal qi femminile, suo gambo di giada, riscalda ad offrire, se donna concita, qi sta nei Polmoni, quando va in Cuore, inizia baci ardori, abbracci con saliva, qi è in canale Milza, se muscoli avvinghia, qi è nelle Ossa, se muove suo bacino, morde pure l'uomo, se carezza linga, qi sta in Sangue fuoco: utero solleva, espande in platoon, contrae mani e piedi, fuori controllo, Fegato con qi, ricever maschio è pronta, geme e si abbandona, estatica si gonfia, cosmo ora la inonda; nel lento dormiveglia, la coppia poi respira, mezz'ora in sintonia, rilassano ogni fibra, se avvertono calore, o brividi sul corpo, il fremito percorre, il loro microcosmo, nel ponte ai sette cieli, essi scambiano di posto. Huien Tsang affermava, che far l'amore fa bene, a equilibrio organismo, ed espressione vita, armonizza Yin e Yang, ciò ripete Tung-hsüan, in arte della Camera da aletto, arti amorose e tecniche amplesso, del primo Dao di amore, che riscopre i contatti, di un atto amoroso. libro_tao-amore_jolanchang.m4a
lume134-Coccolare significa rallentare abbastanza da permettere all'altro di diventare vivo. A volte una carezza non cerca di accendere il desiderio, dice semplicemente al corpo che può smettere di difendersi. Quando il respiro rallenta, qualcosa cambia, non c'è più chi conduce e chi segue, ma un ritmo che nasce fra due persone. L'intimità smette di essere una prestazione e diventa ascolto. In quello spazio il piacere non è un traguardo, ma una conseguenza, come l'acqua che trova da sola la strada verso il mare. Coccolare è arte della regolazione reciproca, due anime si accordano come due danzatori, due musicisti, il respiro della madre col neonato, Yin e Yang, due persone che si abbracciano, il mare che incontra la riva, o il mare che avvolge il corpo; la sessualità è solo una forma di questa sinfonia. Nella carezza il corpo smette di irrigidirsi, nasce fiducia, come due corsi d'acqua che trovano lo stesso letto. Immagina il tuo corpo come il compagno o compagna che la vita ti ha affidato fin dalla nascita. Quante volte lo rimproveri, lo giudichi, lo tratti con durezza quando qualcosa non riesce? E se invece lo ascoltassi? Se il corpo possedesse un'intelligenza sua, una memoria silenziosa, capace di guidarti quando la mente si affanna? Forse amare sé stessi significa questo: imparare a non fare guerra al proprio corpo, ma riconoscerlo come un alleato. Quando questa relazione cambia, qualcosa si riflette anche fuori di noi: diventa più facile rispettare gli altri, gli animali, le piante, tutto ciò che vive. L'amore non si espande perché lo imponiamo, ma perché ciò che impariamo a custodire dentro di noi riconosce spontaneamente la stessa vita ovunque. Ama te stesso, ama gli altri, ama la natura, forse il Dao comincia così: non quando impariamo a dominare il corpo, ma quando smettiamo di trattarlo come un servo e iniziamo a onorarlo come il compagno di viaggio che ci è stato affidato.

196:sogni56-lume196-CREATIVO: la creatività non è inventare dal nulla, ma liberare il potenziale già presente. Nel sogno, giovani donne si dipingono il corpo a vicenda: la creatività nasce dall'incontro e dalla possibilità di trasformarsi reciprocamente. Il soffio del demiurgo invita a rispondere quando il destino chiama; le forbici recidono ciò che trattiene; gli adulti che giocano ritrovano il possibile dimenticato; il palmo della mano ricorda che l'intuizione può precedere le spiegazioni; i ballerini mostrano che la forma serve finché permette alla vita di esprimersi. Il politico, il pescatore e il calderone suggeriscono di collaborare con ciò che già esiste invece di inseguire ciò che manca. La creatività, dunque, non coincide con il controllo: prepara le condizioni perché qualcosa possa nascere. Anche l'Imperatrice dei Tarocchi richiama questa capacità di rendere fertile il terreno, mentre l'I Ching ricorda che l'azione efficace ha il proprio tempo. Le piante di Emilia portano la stessa immagine nella materia: proteggere il terreno, accompagnare il cambiamento, custodire ciò che è ancora fragile. Enula, Cohosh, Idraste e Vischio mostrano che prima del frutto viene la condizione che lo rende possibile. Barbanera dice: ciò che nasce senza radici difficilmente dura.| |ENULA canta-canta, paparacchio gnasca, detta tigna amica, erba pulicara, viene da coste, e si spinge lontano, sempreverde erba vischio, o erba ceppitoni. Inula controlla, mosca olearia ulivo, come parafulmine, a Myopites stylata, mosca che depone, uova su suoi fiori, la larva poi subisce, una parassitosi, da Eupelmus rozonu, imenotte predatori. Enula contatto, sa causar dermatiti, surrogato tabacco, radici vermifughe, cicatrizzano foglie, pestate tritate, risolve punture, ed herpes labiale, Inula mellifera, la visita ogni ape. Enula |BACICCHI, sembra dare baci, è |Cupularia viscosa, melangola scepita, erba per tagli, purga di radici, splendori capolini, ha fusti vigorosi, rizomatose radici: odore resinoso, fol fusto vischiose, eliofila rustica, a erbivori repelle, colonizza zone magre, arido-siccitose, incolte abbandonate, pietre argillose; cresce pure prati, boschi e marine, cura suoli frane, resiste ben inverni, fugge seminativi, ha fior decorativi, da Agosto a novembre, fà pappi piumini: odora parte verde, conserva in granaglie, assieme legumi, suoi fasci sui sacchi, allontana pidocchi, inulina olio reca, elevate quantità, causa vomito diarrea. Enula |BACCHERINA, conyzae bien perenne, gemme soprasuolo, foglioso fusto lungo, erba non vischiosa, fiori gialli e nomi, soave fetida conzya, pulciaia squarrosi: se spargi a terra, sue foglie e rami, a repellere insetti, capolini variegati, gial verde rosso viola, piante aiuta pur, guarire ferite, e regolar mestruale flus; insetticida-parassiti, radici foglie secche, bruciate come incenso, allontanano pulci, attirano insetti, stordiscono in linfa, cresce in zone sole, diserbante sia: sue foglie basali, rosetta 30 centime, bene distrugge, erba sottostante, se Enula Campana, è Inula di helenium, + forza vermifuga, calma tosse verum, utile in bronchiti, enfisemi e asme, cronici fumatori, suo olio espettorante, bronco-rilassante, radice calma tosse, disinfetta respiri, depura digestione; a dosi elevate, causa vomito diarrea, crampi e paresi, irritazion mucose, fino a dermatiti, allergiche a contatto, enule son piante, che ornano paesaggio, aiutano oliveti, e ispirano coraggio.#Cohosh nero, cimicifuga racemosa, fiorisce ad agosto tra le foreste. Usata dalle donne amerindie, accelera il parto, lenisce reumatismi, tosse e raffreddori. Agisce come fitoestrogeno: riduce vampate, insonnia, secchezza, sudore e umori depressivi. Radice e rizoma calmano ipertensione, spasmi, osteoporosi e infiammazioni muscolari.Assunzione corretta preserva salute; abuso provoca disturbi digestivi e problemi per tumori estrogeno-dipendenti. Idraste canadese, radice gialla amara, cura occhi infiammati, ulcere, infezioni genitali e bocca. Contiene alcaloidi rigeneranti: idrastina, berberina, canadina, stimola mucose, stomaco e utero. Agisce come tonico vascolare e antistaminico; modera catarri, piorrea, sinusiti, emorroidi e dolori vaginali. In eccesso può provocare vomito, emicrania, convulsioni: cautela con cardiopatici. Vischio ed Enula viscosa, cespugli dei druidi, aprono blocchi emotivi e mentali. Rendono i pensieri forti, liberi, scuotono nebbie e paranoie interiori. Le piante parlano ai sogni e alle emozioni, trasformando dolore in saggezza. Il giovane apprendista ascolta e si cura, tra radice e foglia, tra infuso e decotto. Ogni erba è ponte tra corpo, spirito e memoria delle tradizioni. Chi conosce dosi e virtù impara il ritmo della natura e la propria misura.# |COHOSH ranuncola, cimicifuga racemosa, perenne fiore agosto, cresce in foreste, Erba delle squaw, usan donne indiane, decotto in pediluvi, Irochesi a curare. Algonchini bevon tazza, infuso radice, 2-3 volte al giorno, per reni lenire, |Cherokee con infuso, acceleran parto, curan reumatismi, tosse e raffreddori, prurito orticaria, assieme mal di schiena: la adottano i coloni, come 1 panacea, Cohosh nero agisce, come 1 estrogeno, riduce le vampate, di calore improvviso, insonnia emicrania, umori depressivi, secchezza vaginale, sudore vertigini. Radice serpen nero, cura amenorrea, malaria febbre gialla, calma menopausa, sua dose giornaliera, 40 mg radice, per circa 6 mesi, ha virtù sedative; asma e pertosse, artriti menopausa, spasmi e tensione, cala ipertensione, inibisce cancro seno, sfiamma le ossa, e i muscoli davvero, previene osteoporosi, ma consumo abuso, sa causar dolori, a stomaco e intestino, in caso di tumori, estrogeno-dipendenti: come fitoestrogeno, Cohosh incontra, pochi concorrenti. |IDRASTE radice, Hydrastis canadensis, ranuncol rizoma amaro, sgradevole odor, ha cicatrici fusti, di anni precedenti, la usano nativi, a color giallo pelli: cura infiammazioni, di petto e genitali, miscela a grasso di Orso貂, insetti repelle, Cherokee appalachi, usan polvere radice, lavar occhi infiammati, da Herpes simplex. Irochesi fan decotto, x febbre pertosse, diarrea e flatulenze, malesseri del fegato, infuso è collirio, x sfiammare occhi, succo foglie fresche, in aceto contro morsi; panacea per coloni, la pianta entra 830, in Usa farmacopea, ma rischiò estinzione, poi fu coltivata, europa nordamerica, erba preziosa, per gonorrea spermatorrea: polvere radice, tratta piaghe bocca, ulcere e infezioni, labiali di sifilide, cura danni alcool, aiuta croni costipazio, e organica debolezza; sua radice gialla, colta in autunno, terzo anno di vita, tiene alcaloidi, idrastin berberina, canadina che aiuta, rigenerar celle mucose, e stomaco cura. Idraste p antistamina, antimuscarina, affronta piorrea, e catarri nasali, stimola membrane, di orale cavità, gola e paranasi, bronchi polmonari, gastrointestinali, urinari genitali; emostatica uterina, buon tonica di vene, lenisce emorroidi, e ulcer varicose, allevia doli vaginali, cura le gengive, Idraste acqua-radice, inala a sinusite: sua berberina reca, color giallo radice, molecola ipotensiva, aiuta peristalsi, stimola utero, muscoli involontari, e aiuta secrezione, di ormoni biliari. Idraste in eccesso, dà vomito emicrania, depression ulcerazione, mucose a contatto, in estremi casi, convulsioni e paralisi, bulbar midollare, vietata ai cardiopati. |Vischio-Enula viscosa: cespuglio dei druiti, sollevato da terra, ramo d'oro che permette, conquistare amor di Ade, tiene un succo colloso, che appiccica i pensieri, ed esercita sua cura, su nostre ferite recenti, invischiando i pensieri. Vischio apre i lucchetti, che ci legan solo a terra, ci narra sogni repressi, di eternità negate, e personaggi delle fiabe, scuoti testa e desideri, per le nebbie dissipare, ora cambia la domanda, per paranoie allontanare. agisci sui sentimenti, rendili forti e inespugnabili, come un castello cosciente, di amata san Teresa. RIASSUNTO: Enula, sempreverde e resistente, cresce su coste, prati e boschi aridi. Protegge le piante dagli insetti: mosche, parassiti e bruchi subiscono la sua azione. Radici e foglie sono vermifughe e cicatrizzanti; decotti curano herpes e punture. Il fusto vischioso e i capolini gialli diffondono proprietà medicinali e repellenti. Cresce da agosto a novembre, producendo pappi piumini che conservano semi e proteggono suoli fragili. Rimedio naturale per insetti, pidocchi e parassiti: foglie, radici e oli combattono infestazioni. Enula calma tosse, bronchiti, asma, enfisemi e aiuta respirazione e digestione. Olio e radice espettorano e rilassano bronchi; decotto depura e regola mestruazioni. A dosi elevate può causare vomito, diarrea, crampi o irritazioni cutanee. Contatto diretto può provocare dermatiti allergiche; attenzione e rispetto per la sua forza. Enula ispira coraggio e resilienza, offrendo protezione e guarigione simultanea. Le sue radici e fusti fungono da incenso naturale e repellente per insetti. Rende fertili i suoli poveri e stabilizza terreni fragili, tra pietre e argille. Offre equilibrio tra difesa, cura e bellezza, tra utilità pratica e potere simbolico. Chi conosce la sua misura apprende la pazienza, la forza e il ritmo della natura. med_osteoporosi_cure_drbianchi.mp3
lume196-Emilia osserva che l'Enula sempreverde cresce dove il suolo è povero, tra pietre, marciapiedi e coste aride. Là dove altre specie faticano a vivere, lei stabilizza il terreno, protegge i pendii e rende possibile un nuovo equilibrio. Il suo fusto vischioso e i capolini gialli tengono lontani insetti, pulci e parassiti; radici e foglie, ricche di virtù vermifughe e cicatrizzanti, specie se bruciati come incenso, vengono impiegate per lenire ferite, herpes e punture. L'olio e il decotto aprono il respiro, calmano tosse, bronchiti e asma, aiutano digestione e accompagnano il ritmo del corpo. Ma la stessa pianta ricorda anche il limite: dosi eccessive possono provocare vomito, diarrea, crampi e irritazioni della pelle. La sua forza protegge solo chi la incontra con misura. Il Cohosh nero accompagna un'altra soglia della vita: da secoli le donne delle nazioni irochesi, cherokee e algonchine lo usano per sostenere il parto e i passaggi del corpo femminile. Ancora oggi allevia vampate, insonnia, tensioni e sbalzi dell'umore durante la menopausa. Anche qui la protezione non consiste nel fermare il cambiamento, ma nell'accompagnarlo con rispetto, ricordando che ogni cura perde il suo equilibrio quando dimentica il limite. L'Idraste, con la sua radice gialla, custodisce invece le mucose: quelle sottili soglie attraverso cui il corpo incontra il mondo. Favorisce la rigenerazione dopo infiammazioni, sostiene digestione e respirazione, protegge occhi, bocca, gola e apparato digerente. Anche il Vischio, sospeso fra cielo e terra, ricorda che la vita cresce quando la linfa torna a circolare e i blocchi si sciolgono senza essere spezzati. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te desidera nascere, ma il terreno non sembra ancora pronto. La tentazione è forzare gli eventi oppure rinunciare. Queste piante suggeriscono: prima di cercare il frutto, proteggi il terreno che lo renderà possibile. Ogni trasformazione ha bisogno del proprio tempo e di una misura. Custodire il possibile significa preparare le condizioni della vita senza pretendere di dominarla. Quale parte della mia vita sta chiedendo protezione prima del cambiamento?

199:sogni59-lume199-SCEGLIERE: il sognante si prostra davanti al cerchio sacro. Scelta è dare all'energia una direzione e non un altra; diciamo Si a una cosa e No a tutto ciò che li si opporebbe; ciò che scegliamo è ciò che diventiamo, e saremo più conosciuti per le nostre scelte che per le nostre parole. Sto usando il mio potere di decidere solo per me stesso o per uno scopo più grande? Rompere i miei obblighi e liberare vitalità? Quale è l'unica scelta che faccio nella scelta di ogni giorno? Posso scegliere la totalità, e solo le scelte vengono scelte. Tuo compito è impegnanrti ad affrontare le conseguenze delle tue scelte. Immagini oniriche simili: Ponte: il sognante attraversa la grande gola, scegli e non guardarti mai indietro. Segnale-di-Stop: procedi a fianco dell'energia e non contro di essa, ogni volta che sei fermato, lascia passare, poi scegli di continuare. Sbadiglio: regressione è quando scegli di procedere solo stando accanto ai tuoi limiti. Carnet-assegni: scegli dove mettere o meno le tue energie. Carezza: più sei legato alla tua intimità e meno sei bisognoso, crea sistemi di sostegno reciproco per soddisfare i tuoi bisogni. Pulsante-di-emergenza: cambia vita facendo scelte che ti impegnerai a seguire. Incrocio: dove ti trovi è dove sei destinato ad essere, vai dove la scelta conta. Nave: naviga di notte, mostrando che ciò che sta fuori non è ciò che sta dentro, significa autoilludersi, fai delle scelte che leghino l'interiore e l'esteriore. Barbanera dice: con arte e con ingegno si acquista mezzo regno.| La cosmogonia dantesca si basa sull'astronomia tolemaica e sulla fisica aristotelica, con una Terra divisa in semisfere, al centro della quale si trova Gerusalemme. Nel poema, le anime sono trasformate a causa dei loro peccati: i suicidi, ad esempio, si mutano in alberi nodosi. Dante descrive le pene infernali e le purificazioni nel Purgatorio, in cui le anime espiano i vizi; nel Paradiso, le anime beate, in una forma di armonia celeste, giungono a Dio. La struttura cosmica del poema è simmetrica e segue il modello astrologico, con nove cieli e l'Empireo, simbolo della perfezione divina. Dante usa una pluralità di stili e linguaggi, dal volgare per le anime dannate, all'alto per le anime beate. In un viaggio che simboleggia il cammino dell'uomo verso la salvezza, il poeta, accompagnato da Virgilio e Beatrice, esplora la redenzione attraverso la sofferenza e la purificazione. Commedia è narrata a Cangrande, signore di Verona, che ospita il poeta, scritta in endecasillabi, con accento su decima sillaba, metro tipico medievale, per le laudi religiose; canto 9 ha sempre Cosmogonia, poichè numero perfetto, canto 6 sarà politico, poichè numero imperfetto, Terra divisa in semisfere, di terre emerse al cui centro, si trova Gerusalemme, e quella delle acque, al cui centro si trova, la montagna Purgatorio, antipodi di Gerusalemme, città al centro dei continenti. Commedia è come Eneide, e Metamorfosi di Ovidio, opere contemporanee, presenti in tre cantiche, un repertorio mitologico, immagini e personaggi, esseri umani trasformati, in piante animali e sassi, acqua elfi e divinità. Ovidio narra storia mondo, come varie trasformazioni, in termini cambiamento, Dante pone Ovidio in Limbo, con Lucano Omero e Orazio, Commedia è opera di metamorfosi, per dannazione o purificazio, mutati in piante od animali, come il canto dei suicidi, mutati in alberi nodosi: fronda verde ma di color fosco, non rami schietti ma nodosi e nvolti, non pomi v'eran ma stecchi spine, Arpie strazian questi alberi, mostruosi esseri dal volto donne, e corpo di uccello rapace, provenienti da Eneide, a cui Dante assai si ispira, per personaggi dello inferno, cui metamorfosi è incompleta, interrotto così che, due esseri eterni insieme, Gerion Centauri e Minotauro. Enea dopo caduta Troia, giunto peregrino in Tracia, intende insediarsi coi compagni, e per ornare un altare, svelle tre volte un cespuglio, ma i rami grondano sangue, fuoriesce poi una voce, che lascia Enea stupefatto, è Polidoro figlio a Priamo, ucciso a tradimento: Virgilio vede person nascoste, nel folto bosco a lamentarsi, esorta Dante a spezzar ramo, a rendersi conto dei lamenti, il tronco grida color sangue, e Dante ha rimproverato, per la mancanza di pietà. Virgilio allor gli spiega: che anima del suicida, fa metamofrosi dell'io, per avvicinarlo a redenzione, in itinerario mentis Deum, a condurre umanità, dal clamore planetario, al silenzio interiore, per meditare intimamente, sul senso dare all'esistenza. Dante insieme alle anime, si purga in Purgatorio, condivide punizione, o percorso penitenzia, tra cani porci e rane, buoi caproni e delfini, lontre anatre e cicogne, topi lucciole e pesci, colombi pecore e leoni, sparvieri gru e cornacchie, orsa e pipistrello, settima bolgia ottavo cerchio, destinata ai ladri, il serpente e il dannato, uno di fronte all'altro, si scambian le nature, serpente sembianze umane, e il dannato muta in serpente, Virgilio dice a Dante, non ti curar di loro, ma guarda e passa avanti, con mente pura di Shaolin, tra Lonza Leone e Lupa, Caronte e Minosse, Cerbero Cane a tre teste, arpìe furie e Medusa, Lucifero e Malacoda, Minotauro e Caco, Centauri e Giganti, Proserpina e Belzebù, nome al principe dei Demoni, Gerione drago faccia d'uomo, e corpo di serpente, zampe pelose da Castoro, mentre in paradiso trova, Veltro Cane caccia, ch'è Bartolomeo Cangrande. |Selva oscura presso Yoros, introduca a cavità INFERNO, fatto a cono rovesciato, la cui punta tocca il centro Terra, con infisso Lucifero, per la eternità, angelo ribelle di Dio, da qui diparte un cunicolo, che attraversa boreale, sbuca attraverso un pertugio, ovvero una fessura, sulla riva di montagna, detta del |PURGATORIO, anch'essa a forma cono, diviso in due parti, Antipurgatorio e Purgatorio, dove le anime si purificano, del loro peccato. Il cono è tagliato su cima, dove si trova Eden, il Paradiso Terrestre; nacque montagna Purgatorio, da massa di terra spostata, dall'arrivo di Lucifero, così tutte anime disposte, nei cerchi cornici, in base a principi di etica, e morale cristiana, in posizione ribaltata, rispetto allo Inferno. Anime adatte a purificarsi, prima di giungere a perfezione, per accedere al Paradiso: in sette gironi si purifica, uno dei sette vizi capitali, anima deve soggiorna per un tempo, proporzionale a gravità, Antipurgatorio dà riparo, ai pentiti in ritardo, ovvero i negligenti, che non seppero amar Dio, spiriti penitenti collocati, a seconda de vizio che ha reso, imperfetto il loro amore. Dante usa più stili, linguaggio alto e solenne, e linguaggio medio e volgare, usato a descrivere, le bassezze di anime infernali, e le pene orrende e degradanti. Dante dopo Inferno discesa, e ascesa al monte Purgatorio, spicca infine il volo, per traversare i nove cieli, e giungere a vision di Dio. In cima al Purgatorio, dentro Eden giardino, Virgilio guida lo lascia, per ritornare alla sua sede, il Limbo anime dei giusti, vissuti pria del Cristo Redentore, lo sostituisce Beatrice, che lasciò suo seggio fra i beati, per accompagnare il pellegrino, attraverso i nove cieli, che circondano la Terra. |PARADISO di anime beate, tutte nello stesso posto, come una rosa in Empireo, scendano a incontrar Dante, nel cielo che per virtù, meglio ispira vita terrena., così son anime tripartite, in base a chi guadagna il Paradiso, grazie a proprie virtù, della vita mondana, o virtù di vita attiva, e virtù di vita contemplativa. Terra immobile al centro, attorno a essa atmosfera, limitata da sfera fuoco, che segna il confine, tra la parte corruttibile, e quella eterna di universo, in una esiste la morte, perturbazioni atmosferiche, mentre al di sopra sfera fuoco, tutto eterno immutabile, non soggetto a perturbazioni, nove sfere celesti, di stelle e costellazioni, ruotan recando armoni suono, nel canto dei beati; sopra a sfere celesti, si trova l'Empireo, dove abitan beati, in forma di un vasto fiore, con al centro tre persone, Padre Figlio e Spirito Santo, circondate da cori angelici. |Dante scrive suo Poema, in vent'anni di lavoro, senza perdere il controllo, a rivederla e ritoccarla, fino al tempo licenziarla, solo quando scade il tempo, la sua Opera girava, mentre Dante ancor scriveva, senza far la revisione, chiusa ermetica cassetta, Dante scrive in Purgatorio: non mi posso dilungare, perché piene son le carte, ordite a cantica riuscita, a preservare Geometria, emblema cosmo dentro caos, della luce o del silenzio, è un linguaggio come il Pope, come il verbo crea ogni cosa. Can Grande ascolta suo Poema, in assenza ultimi canti, poema sacro al quale han posto, cielo e terra loro mano, al centro sta Stella Polare, chiave mappe tolemaiche, progettate avan stesura, primo cinquanta e cento canto, danzan ritmo del valzer, tra una punta e altra della stella, son disposti i pianeti, e nei primi dode canti, brillan tutte e tre le mappe, a indicar causa finale, cioè pietra filosofale. Stella Polare indica il Nord, da cui parte il proemio, che inizia quando il sole, sorge a Est nel segno Ariete, narrazione dunque inizia, al contempo a nord e est, il pellegrino viaggia a sud, in senso orario segue il sole, traversando costellazioni, collocate in antiorario, marzo febbraio gennaio ecc, come in processi iniziazione, dove orbita infin ribalta; sui vertici a un quadrato, 25 canti a lato, occupan nord-est, sud-est sud-ovest e nord-ovest, Centauri regna nigredo-terra, Dioscuri regna viridis-aria, la fase verde intermedia, da nigredo Num che bolle, il Grifone regna albedo-acqua, mentre Aquila rubedo-fuoco, 25 canti a ogni fase, di grande opera alchimia, poema inizia in rubedo lampo. Luna regna notte infernale, Sole torna e risplende, a sud tropico Capricorno, Marte oppone al ciel Saturno, Beatrice incontra in segno Vergine, tra Venere e Mercurio, due stelle degli amanti, Mercurio domina la pietra, poichè è stella filosofale, mentre Giove è fuoco lume, Saturno muta piombo in oro. Pur medaglia rosacroce, somiglia a stella dante, Rosa hikurì a 8 petali, Mercurio domina Polare, che fissa punti equatoriali, Polo Nord e cinta Sud, tutto inscritta entro Zodiaco, Luna riflette Venere, Sole riflette Giove, Marte oppon flette Saturno. Poema inscritto a circonferenza, la nostra Terra rappresenta, contempla il cielo a 360, orizzonte in estensione, equator celeste è Primo Mobile, e rappresenta il suo Poema, che mette in moto tutti i cieli. Equator Celeste avvolge tutta, la Terra circonferenza, Poema nasce in Ariete, quando nacque l'Universo, nel solstizio Capricorno, Dante esce dalle tenebre, e comincia ascesi al cielo, la salita al Purgatorio, è nel segno di Chirone, il Sagittario Guaritore. Dante in segno Vergine, entra in Eden virginale, illuminato da Venere, che sorge in segno Pesci, qui incontra Beatrice, nella porta solstizio Cancro, dove Sole giunge a zenith, ultima fase di ascensione, poi a equinozio primavera, con Ariete scende in Terra; nel segno dei Gemelli, porta inizia sua nascita, da selva in Inferno, e nel Cielo di Saturno, che dal piombo muta in oro, la selva è presso Yoros, Gerusalemme in ciel Saturno, da cui parte la Via Dritta, in emiciclo boreale, al centro Polo Nord, dove Lucifero cadde, scavando voragine infernale. Stella Polare giace in mezzo, tra ciel Saturno e monte Purgatorio, 45 a sud del Capricorno, mi avean trasportato i lenti passi, dentro alla selva antica, che io non potea veder la entata, mi fa giunger dentro Eden, quando sono in Purgatorio, stesso identico luogo, diventa selva oscura, quando sono nello Inferno, poco ricordo come vi entrai, siamo al canto 51, tratta la stessa selva, due volte detta nel poema, epifania del risveglio, cammina uomo in stessi luoghi, ma li vede trasformati, in virtù della sua luce: se il Risveglio muta selva, da aspra e forte in divina e dolce, crea un antica Agricoltura, da cui nasce primavera, frutto di iniziati, mutamento interiore, genera quello esteriore. Stella polare in sincronia, contraltare a smarrimento, fa guardar con occhi nuovi, reca un senso a smarrimento, quando fà suo ingresso inferno, dentro prima delle mappe, vagabonda in tutti i cieli, in circolare suo Poema, quando scende da Empireo, deposto ai piedi di un monte, causa di felicità, è il monte del Purgatorio, con anime che soffrono, tutta la loro espiazione, tutto il monte cagion gioia. Paradiso a sud-ovest, tra Vergine e Leone, due cani neri in cielo, leone e lince maculata, stanno a guardia dello Eden, Virgilio salva da belve-stelle, invita Dante a un altro viaggio, chiacchierando e passeggiando, fin la porta dello inferno, a nord-ovest dei Gemelli, lui rinasce nel suo segno. |Dante pedagogia, percorre tutti cieli, partito dalla selva, oscura di sua vita, smarrito sente angoscia, cerca la sua stella, inizia a camminar, purga nel coraggio, inferno e purgatorio, ascende al paradiso, nasce uomo nuovo. Virgilio invita Dante, a pescare infinito, il cuore della vita, ha occhi di bambino, coraggio di ardire, nascer 2 volte, mistero infinito, desidera ti vuole. Dante osserva cielo, aprile 477, Sole in Ariete, 7 pianeti vede, chiede alla Luna, le macchie di Caino, zone del digiuno, Cipolla grassa o fina; quan Giove in Ariete, Venere nei Pesci, Saturno nel Leone, punta presso Cancro, ha zampe posteriori, e coda verso Virgo, Dante varca porta, viaggio solitario, in zodiaco stelle, di cielo egiziano, esser nati al mondo, è tua vocazione, ignavi han mai deciso, vivon opinione. 29imo canto purgatorio, Giovanni Geremia, Zaccaria Ezechiele, Daniele ed Isaia, visioni 486, Grifone chiede a Urania, semplificar concetti, visione sovrumana; sotto bel cielo, diviso a 24 seniori, due a due coronati, escono dal giglio, cantan benedette, bellezze tue eterne, tra fiori erbe, che libran genti elette; seguon 4 animali, coronati in alloro, venire con sei ali, vento nube e igne, carro con 2 ruote, grifone alato tira, africano augusto, Beatrice ci invita, desiderar le stelle, ogni de-sideris, è voglia di infinito, con canti e ngombi, lei muta il cercatore, in essere che sente, amor che muove sole, e le altre stelle. Beatrice vede certo, che sorgon costellazioni, senza umano impedimento, annunceran messo celeste, che ucciderà ladra, cioè Chiesa prostituta, e il gigante Re Francia, traditor di vera Chiesa, di Cristo ed Impero; il messo del cielo, ha nome in enigma, cinquecentoquindici, citazione Apocalisse, qui sta la sapienza, calcoli nume bestia, chi ha intelligenza, rappresenta un nome d'uomo, cifra seicentosessantasei, tradotto da molti, nella parola DUX, Domini Xristi Vertagus, khan Enrico Lussemburgo, o Cangrande della Scala, suo vicario imperiale. Dante scrive in Paradiso, Beatrice fè qual fé Daniello, Nabucco zar levando ira, che avea fatto ingiusto fello, Beatrice svela dubbi a Dante, come fece Daniele, calmando ira al khan. Daniele smascherava, sacerdoti del dio Bel, uccise drago a Babilonia, che legittimava il re, da questi vien gettato, in fossa dei Leoni, salvato e rifocillato, da Dio eterno amore, che dopo mesi e anni, gli fa capir visioni, a mezzo intercessore, Gabriele oppur Michele, infine ottiene aiuto, per tre amici alla fornace, da un angel protettore, grazie a sua preghiere, poi sogna quattro bestie, ovvero quattro imperi, e avvento Regno Dio, sogno, alla fine di ogni ciclo, Settanta Settimane, e Uomo in veste Lino. Legge e interpreta sogni, del capro e del montone, la scritta sul muro, al banchetto Baldassarre, e sotto re Ciro, un giovane Daniele, difese la Susanna, accusata da due anziani, che volevano abusarla. Nel sono della statua, di Nabucco zar, un masso abbatte statua, e dà vita a un regno eterno, appare Gesù Cristo, vero Re dell'Universo, che abbatte ogni potestà, e fonda un Regno senza fine. Dante legge Daniele, a restituir speranza, in oltraggi e persecuzione, dando forza al credente, promette la venuta, del Figlio dell'Uomo, per Chiesa dei Giudei, trascinati a Babilonia, a viver persecuzioni, cita il colosso grattacielo, in oro argento bronzo e ferro, e piedi in lega e Creta, un macigno da montagna, sgretolerà ogni potenza, e ogni feroce persecutore, sostenendo tutti noi, nel faticoso cammino, fino al Regno di Dio, che succede in cataclisma, ai quattro regni umani, la irruzione di Dio, come pietra oppure falco, che dall'alto frantuma, la civiltà dei metalli, è realtà misteriosa, che riscatta gli oppressi, e compie storia del regno, di libertà e giustizia, lo dice in molti modi, il nome di Daniele, cioè Dio fa giustizia. Giona scrive esilio, rivela la visione, Dio rovescia i potenti, e gli umili innalza, tutti i Vangeli intessuti, al Libro di Daniele, fonte di Sapienza, che da Dio scioglie enigma, del sogno dimenticato, cuor di libro di Sapienza, grazie a Spirito Santo. Dante e Daniele, descrivono due imperi, profezie post-evento, e storiche ricorrenze, il ferro assieme argilla, vuol dire che due parti, si uniranno in matrimoni, in ogni età dell'Oro, come Esiodo insegna: oro prima stirpe, degli uomini mortali, fecer Numi eterni, vissuti sotto Crono, sovrano di ogni cielo, poi seconda stirpe, scade in argento, viveva cento anni, vicino a dolce madre, cresciuti vivon poco, crucciati dai dolori, per loro stoltezza, a non servire il Cielo, e reciproco oltraggio, non seppero astenersi. Giove poi modella, una terza progenie, di genti mortali, di bronzo dopo argento, cruda e terribile, nata dai frassini, pianto ed ingiurie, portano terra a partorire, quarta stirpe sopra zolle, che Giove Cronide fece, a miglior guisa giusta; poi quinta stirpe, progenie di ferro, sen tregua un sol giorno, sempre nel travaglio, di pianto e insicurezza, di essere distrutta, da Dei giorno e notte. La progressiva decadenza, ricorda libro Genesi, dove uomo innocente, esce da Iperborea, attraverso il fratricidio, e il peccato dei Giganti, a uno stato di violenza, che causa il disastro, del diluvio cataclisma. Ovidio pur riprende, il mito Età dell'Oro, felici e senza leggi, in spontanea lealtà, come in Dao Laozi, sostituita da altre età, dove violenza e corruzione, dilagan progressive, attirando collera divina; Saturno fu cacciato, in tenebre Tartaro, il mondo cadde sotto Giove, che avvia età di argento, peggiore della aurea, ma meglio del bronzo, che segue in terza nota, indole più crudele, e proclive a orrore armi, degenera nel ferro, per ripartir in oro, dopo il Purgatorio. Scienza moderna usa, il sogno di Nabucco, dopo età metalli, fa seguire Neolitico, età di Rame e Bronzo, poi età di Ferro, infine di Silicio, per circuiti integrati. Poema è metafora, del percorso da seguire, per giungere a salvezza, con dotte disquisizioni, dimostra padronanza, dei classici del tempo, Trovatori provenzali, su tutti gli argomenti, come in Libertages. Uomo di Scienza e Filosofia, Fisica e Teologia, Astrologia e Alchimia, Magia e Matematica, da Talete ad Aristotele, Ippocrate e Galeno, Euclide di Alessandria, Plinio e Dioscoride, Tolomeo e Laozi, Isidoro di Siviglia, Beda ed Avicenna. Semiramide regina, diviene leggendaria, per vizio di lussuria, permessa alla sua legge, conquista Egitto e Media, assieme ad Etiopia, sconfigge orde nubiane, Dante la descrive, secondo cerchio Inferno, qual simbolo sovrani, di torbidi periodi. Nabucco Sviatoslav, distrugge il suo Tempio, sui lui piomba il Giudizio, come albero abbattuto, abbandonato ad intemperie, decreto Cielo alto, cacciato dagli umani, dimora con le bestie, pascendo erba e pioggia, sette tempi passeranno, finché tu riconosca, che l'Alto regna tutto, decide ogni destino. Il ceppo con radici, sarà regno ristabilito, quando hai conosciuto, che Cielo è il dominus, re sconta tuoi peccati, con elemosina e con atti, di misericordia verso afflitti, perché torni prosperità. Giudizio apre al perdono, e restaura quel re, alla sola condizione, che il monarca si penta, del peccato di orgoglio, rimuovendo sua statua, che gente obbligata adorava: elemosina salva, da morte e peccato, è un pilastro dello Islam, Dante ci ricorda; in epistola a Cangrande, rivel nome Commedia, è gener letterario, conclude in lieto fine, al contrario di tragedia, che invece inizia bene, e poi finisce male. Foscolo lo chiama, il Ghibellin Fuggiasco, che oppone alla Tragedìa, Eneide di Virgilio, poi Boccaccio reca, laude per il Dante, agginge parol Divina, al titolo Commedia, a metà del Cinquecento, edizione veneziana, il Sacrato poema, descritto dal Dante: figurando il Paradiso, composto in terzine, 14mila versi, in 33 Canti, più uno introduttivo, totale 100 Canti. Commedia racconta, il viaggio del Poeta, ai tre Regni di Oltretomba, fino a veder Dio, accompagnato da Virgilio, cioè ragione umana, che arriva fino a soglie, solo della Grazia, poi ne è illuminata, oppure resta esclusa. ai Cieli Paradiso, Beatrice poi lo guida, donna angelicata, Grazia Santificante, poi arriva San Bernardo, a guidarlo in Chiaravalle, ascesa ad Empireo, devoto di Maria, che aiuta intercessione. Dante vuol condurre, ogni città dell'uomo, a riflettere il modello, della città Celeste, il proposito Commedia, è removere viventes, statu de miserie, al fine di condurli, statum felicitatis. Dante si sente, in missione divina, riportare umanità, e la Chiesa Bonifacio, traviata e corrotta, sulla retta via, attraverso penitenza, sapienza ed ascesi, alla sua vera patria, la dimensione divina. Dante ascensione, la cita Schopenhauer, che traccia un ascesi, ripresa poi da Nietzsche, cambiando pelle, leggero si rende, Aplu spella Marzia, cambia pelle serpente, per ascendere in alto, da eden terrestre, a paradiso celeste; ascesa Nietzsche, divisa in 3 tappe, Leone martello, scompone certezze, Fanciullo recupera, innocenza iniziale, La Commedia può iniziare. rowbotham7_zetetica_e_scritture.m4a
lume199-Alla corte di Cangrande, una giovane pittrice dipinge ogni giorno sulle rive di un lago di montagna. Presso l'acqua appare un ragazzo misterioso, dagli occhi luminosi e dalle poche parole. La pittrice si innamora di lui, ma San Bernardo le rivela che non è un uomo: è il drago guardiano del lago. Anche il drago desidera vivere accanto alla pittrice; rinuncia allora al proprio rango, ai poteri e all'immortalità; gli spiriti della montagna ne hanno pietà e trasformano il drago blu in uomo, per cento anni. I due possono così costruire la loro casa sul lago, fra nebbia e loto bianco. La fiaba racconta una scelta che non è semplice preferenza, ma trasformazione: scegliere significa dare una direzione alla propria energia e accettare ciò che quella direzione comporta. Il drago non sceglie soltanto la pittrice: sceglie una forma diversa della propria esistenza. Dante porta la stessa immagine nella Commedia; nell'Empireo, Beatrice torna nella Rosa dei beati e Dante, guidato da San Bernardo, contempla il punto di luce immobile attorno al quale tutto si ordina. L'universo sembra capovolgersi: più ci si avvicina alla sorgente, più ogni cosa trova il proprio posto. Scegliere significa allora avvicinarsi a ciò che dà orientamento alla propria vita; non tutte le possibilità devono essere mantenute aperte: alcune devono essere lasciate andare perché una direzione possa diventare reale.

204:sogni26-lume204-LOTTA: spezzare i legami per crearne di nuovi; l'opposizione ci rafforza se usata al servizio dell'amore. La coppia lotta con eguale forza. Affronta il nemico, che voi possiate essere validi avversari l'uno dell'altra; è tempo di combattere quando siete troppo presi l'uno dall'altra, non importa chi sia da biasimare, partecipa all'incontro non per vincere, ma per opporre e unire, bilanciando le energie reciproche. Giungi così a una soluzione che porti entrambi a un nuovo livello. Tuo compito è sostenere ciò che senti e credi, lasciando che gli eventi seguano il loro corso e affrontandone le conseguenze. Immagini oniriche simili: Musicisti suonano armonizzando i loro strumenti: le differenze possono essere doni da armonizzare in un tutto unico, trova nuovi modi creativi di porti in relazione con gli altri. Uomo d'affari traccia il bilancio di perdite e guadagni: possiamo aver bisogno di opporci agli altri per trovare il nostro posto; non esitare. Sommergibili nemici si scontrano: essere troppo forti inibisce la lotta; rafforza le tue debolezze e indebolisci le tue forze. Amici arrabbiati si combattono: a volte è meglio dover combattere che essere soli; combatti per te stesso. Maestri marziali si allenano: ciò che rende reale qualcosa è l'attenzione che gli riservi; abituati a essere presente, indipendentemente dalle tue paure. Emicrania: problemi all'esterno rivelano lacerazioni interne; sostituisci alla resistenza passiva l'iniziativa attiva. Arieti cozzano sulle alte vette: cerca situazioni degne dei tuoi valori e abilità. Serpenti in lotta: solo coloro che hanno ceduto possono abbracciare il potere.| L'India è rifugio di popoli antichi, culla di mistici e culture intrecciate. In Kerala, la convivenza di templi, chiese e sinagoghe riflette la sua storia meticcia. Le genti Tamil, Buiya e Gonda abitano foreste vive, resistendo con dignità all’avanzata industriale. Gli Adivasi, minoranze indigene, custodiscono pratiche antiche e lotte contemporanee, come quelle contro le multinazionali che minacciano le loro terre. In tutto il subcontinente, da Nagaland a Gujarat, difendono con coraggio semi, alberi e memoria. Donne come Chekotu Karin Janu guidano proteste non violente per l’autogoverno e la salute comunitaria. Tra le risorse che custodiscono vi è la Gudmar, pianta rampicante usata in Ayurveda per curare diabete, disturbi epatici, respiratori e digestivi. Le sue foglie riducono l'appetito, i suoi fiori calmano l'asma. I popoli della foresta la usano con saggezza ancestrale. Nella selva indiana, la vita resiste, cura e insegna.# |India è casa a molti, popoli scampati, vi sbocciano eremiti, mistici indomati, produce nuovi culti, rinnova religioni, riadatta ogni divino, x tempi posteriori. giunto nel |Kerala, faccio una scoperta, gente offre amicizia, cuore molto aperta, grandi alberi a Kochin, assorbon confusione, di traffici commerci, e piogge del monsone: donne indossan sari, fervente devozione, |Kochin ha radici, nel mix di religione, ha chiese e sinagoghe, templi totem tutti, palestre arti marziali, pescator di frutti. |TAMIL e Adivasi, tra i popoli incontrati, fronte alta corpi scuri, occhi illuminati, riflettono intelletto, persone assai vivaci, in molte zone India, diventano scienziati; genti Buiya e Gonda, ritirano in foreste, quan giunsero civili, ridussero le feste, ma pullula foresta, di + presenze umane, son nascoste intorno, in mezzo al fogliame; arrivo alla radura, faccio una catasta, appena è finita, anzian signora passa, sussurra sottovoce, datura fior vi lascia, si alza e cammina, tempio in lei catasta. |Adivasi आदिवासी chiamate, atavika o vanvasi, subcontinente indiano, etniche minoranze, abitan foreste, come i |MLABRI Indocina, hanno arte-del-sogno, cugini ai Wanniya, molte minoranze, che lottano per Gandhi, a emancipare India, da potenze coloniali, e nascita veder, di Federazione indiana. |DONGRIA-Kondh di Orissa, Nongria in Megalaya, Apatani in Arunachal, lottano ancora, contro multinazionali, che cercano terra: assieme altre etnie, di Madhya Pradesh, Rajasthan Gujarat, Bihar e Andhra Pradesh, Maharashtra west Bengala, fino Jharkhand, Mizoram e Nagaland, presso Myanmar, adivasi pre-ariani, hanno lunga storia, resistenza a malattie, hanno loro scuola: resistono a invasioni, e selva degradata, preservano a mano, seme dopo seme, silvicoltura industria, agro intensiva, minaccia lor cultura, assieme loro vita. Chekotu Karin janu, giovane donna, organizza occupazione, di terre ancestrali, scioperi di fame, e catene di abbracci, ad alberi secolari, Adivasi autogoverno, da prigione a ospedale, divulga suo appello. |GUDMAR sacra, Gymnema sylvestre, Dongria farmacia, donano al mondo, pianta anti-diabete, stimola insulina, arbusto rampicante, ramificato e fitto, cresce in sud India, di agosto fiorito; matura frutti inverno, cura oftalmie, il fegato purga, e artrite reumatica, indigestion costipazioni, aiuta respiro, masticar foglie Gudmar, riduce appetito: lo usano anche, i Bharia ed i Gond, in misto decotto, calma mal pancia, emetico e digestivo, il flegma rimuove, secondo |Ayurveda, cardioton espettorante, e antipireta, tonico uterino, antidoto ai veleni, emorroidi e bronchiti, e congiuntiviti, decotto suo cura, disfunzion urinarie, affezioni oculari; fiori per asma, intermittenti febbri, foglie battericide, sfregate su pelli, contro infezioni, e punture insetti. libro_storia-india_danielou.m4a
lume204-In una valle circondata da montagne e foreste vivono monaci che, a ogni alba, allenano corpo, mente e cuore. Poco lontano abitano uomini e donne della foresta, custodi del linguaggio degli alberi, delle erbe e delle stagioni. Nessuno si ritiene padrone degli altri: sanno che una comunità prospera quando ciascuno si prende cura del bene comune. I giovani non ereditano il potere come privilegio, ma lo conquistano come responsabilità. Prima di guidare imparano ad ascoltare, dominare la rabbia, mantenere la parola data, coltivare la terra, curare i malati e proteggere i più deboli. I monaci insegnano che la disciplina rende liberi quando nasce dall'umiltà; i custodi della foresta ricordano che, chi impoverisce la terra finisce per impoverire anche sé stesso. Quando nascono contrasti, la forza è l'ultima risorsa: prima vengono il dialogo e la collaborazione e, se necessario, il sacrificio personale. Qigong, erboristeria e musica aiutano a ristabilire l'equilibrio più che a vincere un nemico, così ogni villaggio impara ad autogovernarsi. Le regole nascono da patti liberamente riconosciuti, fondati su diritti e doveri reciproci: chi riceve protezione offre il proprio contributo, chi gode della libertà sa di non poterla esercitare danneggiando gli altri. L'autorità è rispettata finché difende la giustizia, senza trasformarsi in dominio. Anche la foresta è una maestra: le piante medicinali insegnano la cura, gli alberi la pazienza, i sentieri la perseveranza, i fiumi la capacità di adattarsi senza perdere la propria direzione. Per questo gli abitanti difendono la loro terra dallo sfruttamento: perdere la foresta significherebbe smarrire memoria, salute e libertà. La vera forza, allora, non consiste nell'avere potere sugli altri, ma nel governare sé stessi. Una comunità giusta nasce quando persone libere scelgono di collaborare, rispettano gli impegni e mettono i propri talenti al servizio del bene comune. La libertà trova il suo equilibrio nella responsabilità condivisa.

219:sogni10-lume219-STRUTTURARE è dare una forma materiale all'energia, affinché possa essere usata senza disperdersi. La quercia rende concreta questa memoria, non trattiene la vita per sé, la sostiene: crea un ambiente con le sue ghiande che nutrono animali, il tronco resistente offre rifugio, la chioma modifica luce e umidità, le radici stringono rapporti con funghi e suolo. Fuoco, ponte e albero convergono nella stessa immagine: contenere non significa imprigionare, ma creare una forma attraverso la quale qualcosa può continuare a circolare. L'artigiano costruisce un utensile per il sognante: strutturando le emozioni umane possiamo evitare di esserne spazzati via. Il bancario consegna le monete: sfrutta ciò che hai a disposizione, non ciò che non hai. Automobili su catena di montaggio creano ricchezza solo materiale: crea spazi liberi durante la giornata, a soddisfare anche lo spirito, puoi organizzare la tua vita come un gioco ripartito. Fabbro forgia acciaio caldo con martello e incudine: convoglia il tuo Qi in modo funzionale. Incantatore di serpenti controlla il suo serpente: cambia te stesso in accoro al flusso del Dao che accade. La coppia costruisce assieme la casa: lo scopo comune costruisce più relazioni di una reciproca attrazione temporanea. Piramidi si ergono nel deserto: eguaglia con l'impegno ogni inadeguatezza. Barbanera dice: una buona zappatura rimedia a un suolo scarso; chi troppo si consiglia marito e moglie non piglia.| Fuoco e Quercia, Martin in Febbraio, nel cuore dell’inverno, accende fuoco sacro,nella sua capanna rotonda, pietra e tronchi lo proteggono. Dal tetto il fumo esce, l’anima si placa. Fuori, querce centenarie danzano col vento. Una di esse lo chiama: tronco possente, radice antica, la tocca e lo cambia, lo guida nel profondo. È spirito selvatico, amore e forza, erotismo e resistenza, linfa che risveglia. Pan vive in ogni fibra, sussurra tra le fronde, ma muore se ignorato, se il fuoco non è rispettato. Il legno spaccato su ceppo sacro, è rito e sudore, è rinascita. Rovere, roverella, betulle e carpini, nutrono la fiamma che scalda l’anima. Le ghiande sfamano, le cortecce curano,la cenere conserva, il profumo evoca. Pan vive nella sfida, nel dono, nella simbiosi. Là dove l’uomo ascolta, la natura risponde. Il mattino spegne il fuoco, ma resta brace viva. Soffia su essa: è lì la memoria, tra ciò che è partito e ciò che resta.# Martin narra storia, mese di |Febbraio, al centro sua capanna, arde un focolare, dal vento riparato, con 1 muretto pietra, mente sopra tetto, si apre un apertura, per fuoriuscita fumo, di fuoco di cottura. Capanna circolare, ha base in pietra dura, tetto cono a tronchi, di rami e frascatura, chiuso lo protegge, dalle piogge forti, dormire gli consente. Porta tiene a sud, a nord le sempreverdi, riflettono la luce, laghetto pur presente, vicino sta recinto, per piccoli animali, costruito alla bisogna. un delimitato spazio. Cataste legna quercia, un albero proteso, che tutta sua forza, da intemperie ha preso, pianta salda a terra, bella da guardare, guardo attentamente, comunica qualcosa, occhi miei socchiusi, sensazione posa, graduale mi avvicino, mette sicurezza, profonda nella mente, mano lo accarezza: mi guida sua voce, a interiore mondo, ricorda albero Pino, custode di mia casa, sibila fischiando, al vento del polo, rivive sua vita, ogni stagion rinnovo. Albero vigore, succhia dalla Terra, libra su tutto, assorbe luce al sole, viscere di mondo, nell'anima racchiude, fremito legnoso, a vita pian si schiude. Dona vita agli altri, ora ci incontriamo, penetra mia vita, assieme ci influenziamo, parla sua lingua, in amore cerca me, rivendica esistenza, assomiglia a me; viene da interno, ogni sua resistenza, magnifico contrasto, tronco nerboruto, freme di energia, emana tutto tondo, sento che mi cambia, vita nel profondo, selvatico irraggia, forza lui mi da, espande profumo, che di erotismo sa. Trementina esalo, pare gli assomigli, oh albero concedi, un poco tuo potere! aiutami alla vita, ti do un pò di me, brandelli di mia veste, strappa rovo spine. |QUERCIA centenaria, presso terabuti, fornisce microclima, fà crescere il Ribeto, accanto la fungaia, e protegge limonaia, col Cristo là vicino, Quercus reca ombra, il migliore fresco luogo, di tutto il Terabuti. 2007 roverella, spontanizza semi, produce molte ghiande, che chiedono lo sfalcio, e trapianto in altra zona, riparo alle galline, e rettili in inverno, impregna di tannino, antibatteri puri, resiste a marcescenza, + scuro legno par, lui marcisca lento, se lampo va scagliar. Fuoco accensione, immutata da sempre, da alto verso basso, in camino oppure stufa, impila i pezzi legno, i più grossi alla base, in modo ortogonale, son ciocchi sovrapposti, con spazio fra loro, come una cornice, che circola aria; in cima di catasta, blocco accendifuoco, un rotolo di lana, di cera impregnato, evitando come innesco, carta cartone o altro, un fiammifero basta, ad accendere fiamma, che scende verso basso, brucia fumi che salgono. Lo spacco della legna, richiede precisione, destrezza e conoscenza, di fibre dei var legni, il ceppo su cui spacchi, è altare spaccalegna, quercia faggio o castagno, alto fino al bacino, spaccar legna su esso, è fatica che scalda, scarica tensioni, e pensieri negativi, reca soddisfazione, piega gambe e sfrutta peso, di scure o accetta mentre cade, per colpi netti e precisi. Legno adatto al fuoco, una volta essiccato, legno dolce accende, legno duro conserva, primo tipo sono; Pioppo Salice e Betulla, che ravvivano fiamma, mentre Quercia Carpino e Castagni, dan potere calorife, aggiunti a braci ardenti. Querce dette oak, slavo-russo dubravy, cerro cerqua farnia, segnano i confini, vive mille anni, antenati di Lucania, Pargianja nei veda, Perom in slovacco, Hercynia Quirinus, Piorun in polacco. Presso Slavi son prime madri, esseri di Arcadia, cosi a popoli arabi, da cespi vegetali, fioriron teste umane, Pan è Dio Silvane. Europa inizio era, piena boschi querce, Sugheri con Cerri, e ghiande mangerecce, Pianta ermafrodita, su rami foglie gemme, galle cicatrici, sminuzza fai polvere, calma bruciature, sfiammano vescica, assieme vie urinarie. Albero di vita, ha sette livelli, amica dei Tartufi, ripara Vischio uccelli, accumula calcio, e respinge lumaconi, foglie con tannini, calmano le tossi; querce suber bosco, umidi rifugi, con altre piante, crea lettiera funghi. |ROVERE quercia, petraea caducifoglie, simile a Farnia, cui ibrida spesso, ha chioma + aperta, e rami + dritti, Rovere boschi, castagni sostituiti; legno pregiato, botti mobili e navi, bare x defunti, combustibile carbone, Roverella pubescens, ovunque si adatta, resiste aridità, diffusa in Italia. Inverno lascia foglie, secche sui rami, ceppaia resiste, ai tagli degli umani, |ROVERELLA par tozza, chioma irregolar, fusto ramificato, branche contorte ha; foglie con peli, gemme ovali pelose, travi per navi, e traverse ferrovie, forma boschi misti, ama sud al sole, legna buon calore, lenta combustione; corteccia rami nuovi, astringe epistassi, emorroidi e diarrea, febbre e alcolismo, decotto corteccia, strofina sulla mucca, su zoccoli e bocca, geloni e ulcere cura; foglie secche quercia, vaso terracotta, x fumo insetticida, in serra brucia bene, tu asciutto conserva, cener prende umido, riscalda le membra. |Ghiande per maiali, durante carestie, recano farina, a focacce e piadine, animale ne mangia, cresce sano e forte, carne + tenace, sapor robusto forre; riduci tannini, con acqua in ammollo, come i lupini, o fai lungo decotto, tostate a purgare, indio ghiande frantuma, x porridge misti, scorte emergenza, nei rigidi inverni, rese commestibi, con cenere e argilla, varietà + amare, tostate e ridotte, in polver macinate, stoccate in caverne, o 200 gradi forno. Segreto rapporto, col pino detto Pan, aprire o chiuder porte, a ricettività, se dico son sciocchezze, quelle che sento, scambio di energia, fermo in un momento. Albero Tu grande, Ti ergi a gran forza, assorbi da viscer, la linfa della terra, or guardati da me, o vecchio antico |Pan, ti tolgo la vita, per ceppi-travi far. Là sulle montagne, chi ebbe fuoco campò, la notte attorno fuoco, resto in piedi scaldo, cosce glutei e spalle, bevo calor fuoco, prendo falò vita, ad alimentar la mia. Lassù vedo la Luna, ancor affiora in Cielo, mi turba nella sera, mentre la contemplo, le donerò qualcosa, a mezzo di 1 donna, voglio ringraziarla, don delle sue corna. Albero son caldo, son forte son felice, in questa notte fredda, il terabuti ride, torna fuoco nume, fissato dentro un Pino, nel sole risiedeva, poi albero lo prese, ora a mezzo Fuoco, torna in sue distese. Profumo del Pino, brucia e pare miele, Martin suggerisce, sta fermo non parlare, altrimenti la parola, da la morte a Pan, dio che va soffiar, nel flauto a 7 can. Aprire la porta, punto di svolta, accresce sensazione, che tutto possiede, ostinata esistenza, speciale rapporto, di vita in simbiosi. Riscopro lo scopo, di viver mia vita, con chi mi circonda, profondo rapporto, tra uomo e universo, ciò che esprime vita, mi nutre mi da senso. Quando vien mattino, fuoco pare morto, le cener della notte, restano sul posto, su esse soffierò, a ridestar contatto, tra essere partito, ed essere rimasto. Memoria di avi, calore di contatto, bevuto il suo calore, Pan rimane intatto, mentre Sol tramonta, prendo sua potenza, identità del Cervo, mi ha donato essenza: vedo grande roccia, si erge sulla pista, aiutami alla caccia, dammi la fermezza, io ti fo in omaggio, un albero trapianto. Pan ancora vive, ma piano sta morendo, pure tra i nativi, se perdono natura, se Universo è vinto, Pan rimane morto, nulla rimane, a transumana vita, noia in agguato, senza viva sfida. Magia è rapporto, inventiva quotidiana, le cose conquistate, l'uomo invero perde, un mondo reso schiavo, serve poco o niente, riduce quel mistero, che anime connette, incontro viene meno, vita resta inerte. Fuggi conquista, se vuoi che Pan ritorni, puoi vivere per viver, non per conquistare, soffrir potrai la fame, oppure le fatiche, ma a te |Cosmo vivente, parla e pure ride. flora_quercia_corteccia-benefici.mp3
lume219-Martin incontra la quercia nel cuore dell'inverno. Posa una mano sul tronco e sente una forza che non ha bisogno di correre per esistere; sotto terra le radici continuano il loro lavoro, i rami sopra offrono spazio a uccelli, insetti e altre forme di vita. Accanto all'albero arde un focolare. Il fuoco trasforma la legna in calore, cenere e luce. Martin comprende allora che la forza non basta: deve trovare una forma capace di sostenerla. La quercia sostiene senza trattenere; il ponte sostiene il passaggio senza impedire il cammino. Il focolare contiene il fuoco senza spegnerlo. Anche l'acqua scorre meglio quando trova un letto. Martin sente che anche l'energia interiore ha bisogno di una forma, per poter essere trasmessa. Questo Lume appare quando nella tua vita c'è molta energia, ma manca ancora una forma capace di contenerla; non ti viene chiesto di spegnerla, ma di costruire il luogo nel quale possa diventare forza utile, relazione, nutrimento e cammino: permetti alla tua energia di raggiungere l'altra riva, non reprimere ciò che arde, ma dagli una forma. Martin domanda: quale forma permetterebbe alla tua energia di diventare nutrimento? Quale passaggio della tua vita chiede oggi un ponte?

232:sogni21-lume232-DONARE: scambio di energie vitali, cedendo ciò di cui non abbiamo bisogno così da poter essere più puri nell'essenza. Il sognante è pronto a ricevere nel tepee; il vero dono non consiste nel dare per ricevere qualcosa in cambio, ma nel lasciare che ciò che abbiamo guadagnato possa generare nuova vita altrove. Anche il Porcino vive attraverso uno scambio: riceve dalle radici e restituisce al bosco ciò che è diventato. Le immagini della carta approfondiscono questo movimento: il diamante trattenuto fra due mani ricorda di tornare a ciò che ha più valore. L'uva matura invita a offrire senza badare a come l'hai ricevuta, disponibile verso coloro che sai non avere nulla da darti. Il sognante fa il bagno all'amante: alcuni ricevono amore e altri lo danno, impara a dare amore solo quando ne stai ricevendo. Il dolce di compleanno viene tagliato per essere servito: esser nati significa essere la prima persona per noi stessi e per la vita, impara a dare tutto te stesso ad ogni momento della tua vita). L'operaio che pulisce mostra che il servizio non è umiliazione, ma continuità del lavoro della vita: servi gli altri con vivacità e non con umiltà. Il bimbo riceve una carezza dalla mamma prima di andare a scuola: nel ricevere impara a donare, rispondi con partecipazione ad ogni atto di amore. Arlecchino è il sognante danzano: crea situazioni che permettano una maggior partecipazione reciproca. Il dono non chiede di ignorare i propri bisogni: chiede di soddisfarli direttamente, senza manipolare l'altro per ottenere ciò che ci manca. Come il fungo e l'albero, possiamo dare proprio perché siamo parte di uno scambio più grande. Il tuo compito è riconoscere ciò che hai ricevuto e chiederti che cosa, attraverso di te, può continuare a vivere. Barbanera: La generosità non impoverisce chi sa ricevere.| I funghi sono una parte essenziale degli ecosistemi, creando micorrizie, simbiosi naturali che favoriscono la crescita delle piante, come pini, abeti e querce. Questi funghi, che si sviluppano sotto terra, sono fondamentali per la salute del suolo, ma vengono minacciati da concimi e pesticidi. Nonostante ciò, i funghi possono tornare a prosperare, migliorando l'ecosistema e arricchendo l'ambiente di piante rigogliose. Le micorrizie si trovano in ambienti come cavolfiori, bambuseti, canneti, e sotto il biancospino, in suoli ricchi di humus decomposto. Questa simbiosi è molto potente e può essere utilizzata in orticoltura, migliorando il terreno mescolando il fungo con acqua. I funghi crescono bene al sole, spesso in fessure di cortecce, dove animali come gli scoiattoli raccolgono le riserve per l'inverno. Tra i funghi più noti, Hemileccinum depilatum, o "leccino giallo", appartiene alla famiglia dei boleti. Ha pori piccoli di colore giallo ocra e un sapore dolce e fruttato, ma emette un odore fenolico che ricorda l'inchiostro. Cresce in suoli umidi e argillosi, preferendo piante come lecci e querce. Porcino (Boletus edulis) appare in autunno dopo le piogge di aprile e maggio, simbionte di quercia, castagno e nocciolo, i porcini hanno carne bianca e pori bianchi, mentre l'Hemileccinum ha carne gialla e un gambo senza reticolo: entrambi sono commestibili e si usano cotti, sottolio o aceto. La loro crescita è legata alle piogge autunnali e può essere favorita dalla luna crescente.# FUNGHI 蘑菇 mogu ecosistema, creano micorrizie, tutti utili sono, selvati o coltivati, cibo e medicine, 2 fondamentali: micorrize e arbusculari, su piante forestali, pini abeti e querce, simbionti naturali, i funghi sotto terra, diffondono lenti, uccisi dai concimi, veleni ed arature, ma torna con sforzo, pianta rigogliosa, odora di fungo, ecosistema sposa. Micorrize cavolfiore, peperon bambuseto, canneto e biancospino, roseto e sottobosco, tre strati humus decomposto, in ultimi tre autunni, ultimo è + potente, mescolo con acqua, in orto poi mi rende. Funghi posti al sole, fessure di cortecce, Scoiattolo dispone, seccare autun riserve. |HEMILECCINUM Depilatum o Impolitum, detto leccino giallo, famiglia boletacea, ma diverso da Boletus, pori piccoli giallo ocra, carne soda che non vira, resta giallastra, edule sapor dolce, odor fruttato ma di fenolo a base gambo, simile ad inchiostro, scarta quan pulisci, termofila e calcicola, simbionte di lecci e querce, carpini e noccioli, solitario o piccin gruppi, suoli umidi argillosi, a inizio di autunno. |PORCINI buon autunno, Boletus edules sono, piogge aprile-maggio, simbionti di nocciolo, quercia e castagno, simili a Hemileccinum giallo, eduli entrambe, boleti han carne e pori bianchi, reticolo su gambo, mentre Hemileccinum, carne gialla sen reticolo, appunto depilato, ma fenolo a base gambo. Porcini cotti o crudi, sottolio od aceto, ritornano con piogge, agosto autunno vedo, luna primo Luglio, trovai 1 Cesarea, 1 cappello arancio, lamelle gialle avea. 
lume232-Dopo una pioggia gentile d'autunno, Pang Ming cammina con tra querce, castagni e noccioli. Ai piedi di un vecchio albero vede affiorare un Porcino dal cappello bruno, nato in silenzio grazie all'abbraccio invisibile tra il fungo e le radici. Un giovane gli domanda: maestro, qual è il segreto di una vita ricca? Pang Ming sorride. Guarda il Porcino: tutti ne ammirano il frutto, ma pochi vedono ciò che accade sotto terra: le sottili trame del fungo si uniscono alle radici degli alberi; il fungo offre acqua e nutrimento, l'albero ricambia con ciò che sa donare; nessuno prende tutto per sé e proprio per questo entrambi prosperano. Pang Ming raccoglie il Porcino con gratitudine e lo cucina lentamente, perché il suo profumo ricordi il bosco dopo la pioggia. Poi invita il giovane a praticare il Laqi dello Zhineng Qigong. Le mani si aprono e si richiudono lentamente, come radici invisibili che scambiano energia con il cielo e con la terra. Così è anche il cuore, dice, quando il cuore trattiene ogni cosa, si inaridisce; quando dona ciò che ha ricevuto, la vita continua a fiorire. Il giovane comprende che il dono più grande non è possedere, ma partecipare alla stessa armonia che unisce il Porcino, gli alberi e l'intero bosco.

257:ijing08.䷇-lume257-L'Unione (比 bǐ): le acque si raccolgono sulla terra e nasce appartenenza. Unione è collaborazione sincera: i re fondavano città e stringevano patti con i feudatari: sostieni le tue relazioni come la terra sostiene le acque, accettando il loro flusso naturale e assecondandolo. Il potere nasce dall'aggregazione autentica, come l'argilla o la malta che collega corpi e comunità. L'esagramma 8 invita a scegliere a chi appartenere e come sostenere le relazioni. La sua immagine può incontrare il lampascione, selvatico e coltivato, trasformato senza perdere completamente la propria natura. Anche il serpente può essere letto come immagine di una forza da incontrare e trasformare, non necessariamente come un nemico da eliminare. L'unione è propizia, la consultazione dell'oracolo è una fonte di perseveranza e non genera errore, evita di procrastinare. La relazione può curare quando offre ascolto, confini, reciprocità e sicurezza. A chi appartieni? La tua appartenenza ti sostiene oppure ti restringe? Barbanera dice: Uomo saggio e perfetto ha di sé umile concetto.| Il lampascione (Muscari comosum), detto cipollaccio, è un bulbo bianco-rosato dall’amaro afrodisiaco, da non confondere con il colchico tossico. Cresce in vigne, oliveti, pascoli aridi e strade, con fiori blu a spiga che sbocciano in primavera e autunno. Ricco di minerali (fosforo, potassio, ferro, calcio, rame, magnesio, manganese), mucillagini e gomme, ha proprietà diuretiche, ipotensive, emollienti e antimicrobiche, utili per stomaco, vescica e intestino. Amato nel centro-sud Italia fino in Toscana, ha tradizione quaresimale tra i greco-ortodossi, ed è coltivato anche in Spagna come hierba del querer. Si raccoglie con forca fino a 30 cm di profondità da settembre a estate, reimpiantando i bulbi esterni per moltiplicarli. Per attenuare l’amaro si lessano i bulbi in più acque e poi si consumano con olio, aceto, limone, fritti in pastella, in padella con uova o parmigiano, con agnello o capretto, o conservati sottolio e sottaceto. Si usano anche le foglie tenere crude o cotte, e infiorescenze immature per zuppe e frittate. Affini sono gli Ornithogalum (latte-uccello), usati in carestia, e altri Muscari (es. neglectum), ricchi di flavonoidi, acido caffeico, quercetina e apigenina, con azione antiossidante e protettiva. Bulbi e poltiglie hanno impiego tradizionale come disinfettanti cutanei contro scottature e ascessi.# LAMPASCIONE cipolla, |Muscari comosum o Leopoldia comosa, Asparagac cipollaccio, col fiocco nelle vigne, tiene bulbo bianco-rosa, ricco in minerali, e amarognolo sapore, retrogusto afrodisiaco, evita confonder tossico colchico. Comosa in greco è chioma, nastro infiorescenza, fiorisce autunno e primavera, fior colore blu, decora i coltivi, alto 30 cm, foglie erette da giovani, poi tendono a prostrarsi. Cresce margini di strade, incolti e frutteti, vigneti e oliveti, prati e pascoli aridi, suo bulbo ricercato, apprezzato in centro-sud, si espande pure al nord, segue i migranti, arriva fin Toscana, gustosa medicina, con gastro benefici, Leopoldo Granduca, ai primi 800, apre Herbarium Firenze, copia greco-ortodossi, che mangian lampascioni, in Quaresima pasquale, da febbraio a marzo, conditi ad olio oliva, pane integrale. Coltivata in Spagna, per bulbo testicolo, hierba del querer, aglio di Tartaria, diuretica abbassa pressione, sfiamma fuoco vescica, e intestino tumori, contro microbi e funghi, del candida ceppo. Piemonte lo chiama, pan di Cuculo poiché, esce a primavera, quan torna tale uccello, come altri bulbi, legati ad uccelli, poichè succo bulbo, ricco in mucillagini, sigilla bene crepe, di olla terra cotta. Scava profondo, pure 30 cm: dice un vecchio lucano, tira fuori con forca, da settembre fino a Estate, quan foglie sono gialle, ripianta bulbi esterni, in apposita aiuola, a media profondità, ti ringrazieranno fiori primavera; graduale moltiplicazione. Lampascione amido bulbo, mucillagini e gomme, fosforo e potassio, ferro con calcio, rame e magnesio, alfine manganese, privati delle tuniche, a stemperare amaro, lessa 15 minuti, in acqua salata, poi cambia acqua salata, e riprendi la cottura, altri 15 minuti, infine taglia i bulbi, macera in acqua fredda, 12 o 24 ore: dopo lessati, condisci a olio crudo, aceto o limone, fritti in pastella, o cotti con uova, o salta in padella, con burro e parmigiano, serviti con verdure, e carne di agnello, o capretto al forno, conserva sottolio, sottaceto o agrodolce. Se usi pure foglie, le tenere crude, in insalata o cotte, miste altre verdure. Le stesse indicazioni, per simili piante, a diversa infiorescenza, e struttura fogliare, di genere Ornitogalo, umbellatum o comosum, e divergens Boreau. Erbe Latte-uccello, esce dal fusto spezzato, si usavan pure i bulbi, un sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, crudi in insalata, frittate risotti e zuppe, specie in carestie, son magra alternativa, tutti questi bulbi, ridotti in poltiglia, son disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. Lampascione a altri Muscari, come il neglectum, hannoo acido chinico, fumarico e kaempferolo, apigenina e caffeico, flavonoidi e vitamine, antiossidante protegge stomaco, da tetracloruro di carbonio, e tutte Candida infezioni. Lamapascioni lassativi, emollienti e ipotensivi, quercetina antiossidante. flora_lampascione_pardini.mp3
lume257-Un giovane domandò a Lisa terapeuta: Esiste un'energia capace di guarire? Lei non rispose subito. Prese in mano un lampascione, ancora amaro di terra, e disse: anche questo bulbo non perde il suo sapore. Lo trasforma. Così può essere la libido: non qualcosa da reprimere né da scaricare, ma una forza che può cambiare funzione. Jung parla della trasformazione della libido in energia creativa e simbolica. L'eros diventa allora principio di relazione: connette due soggettività senza coincidere con la sessualità. Winnicott descrive l'holding environment, uno spazio nel quale il paziente può cadere senza essere lasciato cadere, attraverso voce, sguardo, silenzio e postura. Reik parla di un terzo orecchio, che si attiva quando il corpo dell'analista ascolta ciò che accade nella relazione e il suo organismo risuona con quello dell'altro. Anche il transfert erotico e il controtransfert, fenomeni frequenti e significativi, possono diventare materiale clinico, ma non devono essere agiti. La relazione terapeutica richiede confini, presenza e sicurezza: l'altro non è un oggetto da possedere, ma una presenza da incontrare. Il giovane guardò il lampascione. Forse la guarigione non consiste nel trovare un fluido segreto, ma nel creare uno spazio nel quale qualcosa possa trasformarsi: l'eros può diventare capacità di presenza; l'affettiva è già presenza incarnata: sguardo accogliente, voce calma, silenzio condiviso; in questa sicurezza i sistemi nervosi si regolano reciprocamente e le emozioni possono emergere e trasformarsi.

284:ijing37.䷤-lume284-La Famiglia (家人 jiā rén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. La Famiglia non indica soltanto la parentela, indica uno spazio nel quale comportamenti, parole e responsabilità diventano reciprocamente leggibili. Il fuoco ha bisogno dell'aria per alimentarsi, ciò che accade dentro il focolare può irradiarsi oltre il suo perimetro. La formica mostra una versione più ampia dello stesso principio: il gruppo cresce perché ogni gesto modifica l'ambiente comune e rende possibile il gesto successivo. La cooperazione non richiede necessariamente un comando centrale; può emergere dalla qualità delle relazioni e delle tracce che ci si lascia reciprocamente. Compito: compi oggi un'azione piccola e concreta che migliori il terreno comune in cui tu e altri dovete crescere; quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? Evanga Mallendi dice: |getsenge_tsenge a_sa_masimbo: l'arpa si accorda ma il mondo è già lì.| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio. 
lume284-ngom ngom ngom! Kam la formica dona agilità alle dita dell'arpista: piccoli movimenti ripetuti scuotono il corpo, corrono sulle corde, cercano una forma, finché dal gioco emerge un'aria riconoscibile. Come nel formicaio, la struttura può nascere dall'accumulo di gesti semplici, una formica non deve conoscere l'intero disegno per contribuire alla sua costruzione. Le tracce lasciate nell'ambiente possono orientare il comportamento delle altre, è il principio della stigmergia: improvvisazione costruttiva o musicale condividono la stessa logica. Così un sentiero può nascere senza che qualcuno lo abbia progettato, e una musica può trovare la propria forma attraverso l'ascolto reciproco. La mano trasforma il fremito in gesto, il gesto lascia una traccia, la traccia diventa informazione per chi viene dopo. Anche nella vita, un contributo piccolo può diventare parte di un'intelligenza più grande di chi lo compie. Questo Lume appare quando ti chiedi quale piccolo gesto può rendere più facile il gesto di qualcun altro. Quale traccia stai lasciando nell'ambiente? Essa aiuta chi viene dopo oppure rende il cammino più difficile?

297:ijing51.䷲-lume297-Tuono/Scossa (震 zhèn). Quando il mondo esterno è sconvolto, la persona nobile percepisce in sé il medesimo scuotimento: con tutti i sensi in allerta, osserva tremante i cambiamenti improvvisi in atto, pronto ad affrontare l'imprevisto per ripristinare l'armonia della vita. Grande successo. Il Tuono rappresenta l'irruzione improvvisa che scuote ciò che sembrava stabile. La scossa produce paura, ma può anche risvegliare attenzione: ciò che era diventato automatico torna improvvisamente visibile. L'arvicola offre una risonanza di questo movimento: vive prevalentemente sotto terra, costruisce gallerie e può danneggiare colture e radici; ma la sua presenza appartiene alla complessità del suolo: scavare modifica aerazione, drenaggio e distribuzione della materia. La questione non è celebrare il danno, né lasciare che il danno diventi incontrollato. È imparare a distinguere eliminazione, contenimento, deviazione ed equilibrio. Anche il carciofo mostra questo principio: una coltura non è un sistema isolato, ma un ambiente nel quale piante, animali, terreno, acqua e pratiche umane si influenzano reciprocamente. Il Tuono chiede di restare vigili dentro lo sconvolgimento, dentro al turbamento, senza perdere ciò che deve essere custodito.| ARVICOLE E RODITORI: l'Arvicola è un roditore dal muso corto, orecchie e occhi piccoli, coda breve e pelo grigio. Vive nei campi, scava gallerie senza lasciare terra fuori. Si riproduce tutto l'anno e può devastare orti e radici. Fugge da piante amare come aglio, ricino e sambuco. Si può distrarre con scorzonera e topinambur. Secondo Sepp Holzer, meglio non combatterla: aiuta a smuovere la terra, drenare piogge e creare habitat. I suoi tunnel possono favorire la nascita di nuove piante. Fa parte di cicli naturali da equilibrare, non da eliminare. Il lemming e l’ondatra sono suoi cugini; il topo è granivoro, ha coda e orecchie lunghe; il toporagno è insettivoro, mangia di continuo e guida i cuccioli in fila. Il Topo di campagna è vorace ma utile; in città si adatta tra fumi e rumori. Narra la favola del topo che preferisce la vita semplice nei campi. Il ratto (Rattus norvegicus) è aggressivo e colonizza luoghi umidi. Gatti e cani sono antichi alleati dell’uomo contro questi roditori.# |ARVICOLE agresti, muso breve arrotondato, orecchi tondi ed occhi, piccoli e scuri, coda breve 8 mammelle, mantel pelo corto, grigio-giallastro, giovane bruno sotto, la femmina matura, 12 giorni dalla nascita, i maschi a 28, si accoppian tutto anno, gestazio 20 giorni, 4-8 piccoli a nido, denti molari cuspidi, crescita continua. Arvicola devasta, un orto senza posa, 1 foro senza sterro, rivela tal bestiola, una barriera di aglio, cordone sanitario, arvicol roditore, tiene un pò lontano, fugge amare piante, come Ricino e Sambuco, oppure Ebbio spruzzi. |SeppHolzer ci ricorda, inutile combatter, topin territoriali, una volta eliminati, veleno gas o trap, altri giungeranno, a colonizzar paese, natura sai bilancia, la poca densità, le aiuta a far più figli, allora tu rifletti, sui cicli di Natura, fai lavorar per te, ciò che causa danno, areare e smuover terra, ad avere più biotipi, usa piante distrattrici, Scorzonera e |Topinambur, purpurea Digitale, lor cibo sufficente, così sarà risorsa, domanda-offerta vedi, trascorso qualche tempo, bilanciano organismi, senza altri fastidi: scava e drena gallerie, eccesso delle piogge, aerano il terreno, con + aperture esterne, ha dieta vegetale, divora cuor carciofi, rosicchia radici, di frutto alberi arbusti, perde pezzi in gallerie, che crollano con pioggia, poi nasce scorzonera, carote e topinambur. |Lemming lor cugini, pelosi a coda corta, così gli Ondatra, a stile vita acquatico, arvicola differisce, da Topo e Toporagno, granivoro e il topo, insettivor toporagno. da Topo differisce, per dieta e nel corpo, topo ha orecchi grandi, coda e muso lungo, Topolino è inoffensivo, sebbene roditore, granivoro occhi neri, è cibo del Saettone. |TOPO 鼠shu mangia semi, è preda di molti, visitan fra loro, in cunicol sotterranei, apparir di piogge, preparano giaciglio, Topolin con zampe, rivoltan loro nido: a volte li catturo, formaggi a sottovaso, li afferro x il collo, posti nel terrario, li nutro a frutta e semi, accumulano i cibi, puliscon peli e piedi. Animali notturni, comuni in campagna, amano colture, radici di carciofi, e granaglie di galline, prolifici assati, e molto voraci, orina pungente, segna lor presenza, specie senza gatti, ballano ogni sera. Narra storiella, di 1 topo di campagna, e 1 topo di città, che dopo aver scambiato, loro ospitalità, il primo ritornato, scappato da gattone, in campagna scriverà, bella sua canzone: mai vivrò in città, amo pace e tranquillità, io coltivo cipolle, granoturco e cavolfiori, mentre hanno in città, puzza fumo e rumori. |TOPORAGNO Sorex samniticus, mangia di peso, divor lumache e vermi, insetti giorno-notte, cuccioli impauriti, si legano fra loro, lunga carovana, che madre guida intanto. |RATTUS norvegicus, Surmolotto ama umido, colonizza cantine, fognature fossi scolo, legnai pollai e stalle, trova avanzi cibo, mangia + scarti, senza fuga è aggressivo; caccia di notte, di rado in pieno giorno, ma fuori colonia, sopravvive come posso, pastori montagna, arrivano in pianura, vi restano + mesi, portan Gatti affamati, con galline e tacchini, maiali + CANI, a bonificar terreno, da vari animali, cani fan guardia, a domestici animali, preservano da furti, pur beni materiali, a volte con i gatti, offrono a padroni, topi fuori porta, ad avere premi onori. 
lume297-nella carciofaia di Emilia, nulla è completamente immobile, sopra la terra il carciofo cresce, viene potato, ricaccia e offre nuovi germogli. Sotto, quasi invisibile, l'arvicola scava. La sua presenza può sembrare soltanto un danno: rosicchia radici, entra nei cunicoli, consuma ciò che il coltivatore vorrebbe conservare; ma scavando apre passaggi, smuove il terreno e modifica il campo. Il problema nasce quando la sua presenza supera una certa misura, allora la domanda cambia: che cosa sta cercando di dirti il disturbo? Forse qualcosa nel tuo campo è diventato troppo rigido, forse hai combattuto un movimento che poteva essere deviato, forse non tutto ciò che minaccia il tuo ordine deve essere distrutto: qualcosa può essere contenuto, qualcosa spostato, qualcosa persino trasformato in risorsa. Come un buon agricoltore, osserva dove passa l'acqua, dove scavano gli animali e dove il terreno cambia, così puoi imparare a leggere ciò che interrompe il tuo equilibrio. Qualcosa ti disturba mentre stai cercando di aprire un passaggio? Che cosa deve essere davvero fermato, e che cosa invece può essere deviato? Quale parte del tuo ordine avrebbe bisogno di essere smossa? Barbanera dice: quando manca il gatto, i topi ballano; chi non mangia a desco ha mangiato di fresco; se al pesce l'amo, al topo il lardo.

326:amore16-lume326-L'Actinidia arguta, o kiwi siberiano, è una liana resistente che può arrampicarsi su sostegni e raggiungere diversi metri. Cresce cercando la luce, ma il suo sviluppo dipende anche dalla relazione con ciò che le permette di salire. La pianta non diventa il sostegno e il sostegno non diventa la pianta: la relazione rende possibile un movimento che nessuno dei due potrebbe compiere nello stesso modo da solo. Questa carta parla di amore come convergenza, non come fusione. Barbier porta il desiderio verso il corpo, l'attrazione e il piacere: il rosso che si accende. Ma il desiderio può avere bisogno anche di una soglia di riservatezza, di uno spazio nel quale l'intimità non venga esposta né imposta. Come la liana sale senza perdere la propria forma, così due persone possono sostenersi senza diventare l'una il territorio dell'altra. Il corpo cerca il piacere; la vita cerca anche una casa, una terra, un ritmo, una possibilità di restare fedeli ai propri progetti. Il rosso non deve essere spento: può essere custodito dal bianco. Il desiderio allora non diventa possesso, ma nutrimento reciproco. Barbanera ricorda: cibo caldo e non bollente, ma ben trito sotto il dente.| Kiwi Arguta (actinidia arguta), una liana rampicante che cresce fino a 8 metri, è resistente al freddo e si sviluppa bene sia al sole che all'ombra. Produce frutti piccoli e lisci senza peli, che maturano in autunno, offrendo un gusto dolce e dissetante. È autofertile (varietà Issai) o, in altre varietà, richiede un maschio per l'impollinazione. Ricco di vitamina C, potassio e oligoelementi, il kiwi arguta è diuretico, aiuta a combattere la stipsi e protegge i vasi sanguigni. Acerola (byrsonima crassifolia), arbusto originario del Perù e Nicaragua, è noto per i suoi frutti ricchi di vitamina C, utilizzati in caramelle e come rimedio per la dissenteria e le febbri. Jiaogulan (gynostemma pentaphyllum), pianta rampicante cinese, è un adattogeno che dona energia, riduce lo stress e rallenta l'invecchiamento. Utilizzato in infusi, è benefico per la salute cardiovascolare e per la memoria. Longan (dimocarpus), simile al Litchi, è un frutto proveniente dall'Indocina, ricco di vitamina C, potassio e magnesio. È utile per la pelle, il cuore, e la memoria, e combatte il cancro, migliorando anche il sonno e calmando l'ansia.# |KIWI ARGUTA, 软枣 ruan zao |Actinidia, liana rampicante, chinensis e arguta, assieme kolomita, in Manciuria e Siberia, raggiunge 8 metri, di altezza se impera; regge freddo e vuole, robusto sostegno, cresce da seme, e germina in un mese, accetta pur talee, prese dai polloni, messe a radicare, regge ombra - soli: frutti in pieno sole, lei beve acqua, autofertile Issai, senza impollinanti, buccia sottil rossa, polpa verde dolce, matura come kiwi, 猕猴桃 míhoutao precoce; se + varietà, necessitano 1 maschio, foglie x pacciame, innaffio loro strato, tardo autunno reco, a giovani piante, pollina-cenere, estate accorcio tralci, sebbene sul recinto, sviluppa senza affanni; se lascio 4 foglie, autunno accorcio rami, se ha fruttato, frutto inizia autunno, fino ad ottobre, Arguta sa fruttare, dopo 4 anni, verdi senza peli, poi cambiano colore, rossastri violacei, secondo maturazione, morbide e dolci, digeribi e dissetanti, ha molta vita C, oligoelementi e potassio, diuretica anti-stipsi, depur protegge vasi. |ACEROLA frutto, Byrsonima crassifolia, changunga in Perù, nance in Nicaragua, arbusto coltivato, lenti frutti gialli, decotto corteccia, contro dissenteria, ferite genitali, febbrifugo funghicida, ha molta vita C, sfruttata in caramelle. |JIAOGULAN 角鼓兰 cinese, Gynostemma pentaphyllum, cucurbita perenne, rampicante fusto bianco, fiori e frutticini, luglio-agosto fà, ama ombra piena, e teme siccità; su balcone casa, infuso di foglie, colte giugno agosto, calma organismo, donando energia, seda ansia stress, rallenta vecchiaia, arterie pulisce, calma colesterolo, lenisce dolore, aiuta fegato e memoria, cura depressione. |LONGAN Dimocarpus, detto occhio di drago, viene da Indocina, cugino del Litchi, e frutto Rambutan, tutti sapindacee. Longan scorza liscia, marroncina e ridotta, rispetto i due frutti, aroma men sapore, ma alleato di Pelle, sangue cuore e milza, fegato e memoria, vitamina C, buon antiossidante, assorbe ferro sangue, calma dolore, alza immunitario, combatte forme cancro. Ha potassio e magnesio, fosforo e rame, fibre alimentari, apporta calore, calma e rilassa, in caso palpitazioni, sonno agitato, attacchi di panico, o fame nervosa. Ha semi saponine, usati a lavar panni, evita ogni eccesso; mangia fresco o disidrato, avrà polpa marrone, come uva sultanina, e dattero sapore, aggiungi pure al pane, come dei canditi, o poni in infusione, con passiflora e astragalo, e giuggiole per sonno. 
lume326-Una giovane pianta cominciò a cercare la luce, ma non aveva un tronco abbastanza forte per raggiungerla da sola. Così imparò ad arrampicarsi: trovò un sostegno, vi si affidò e salì lentamente, seguendo ciò che il suo corpo già conosceva. Nessuno le disse dove dovesse arrivare; le bastava sentire dove la luce era più viva. Anche il desiderio cerca sostegno, ma non sempre ciò che ci desidera sa rispettare il nostro spazio. Possiamo desiderare intensamente qualcuno e, nello stesso tempo, aver bisogno di una stanza segreta in cui rimanere noi stessi. Forse l'amore non chiede di diventare il mondo dell'altro, ma di abitare insieme un mondo che entrambi possano riconoscere. Terra, casa, viaggio, lavoro, sogno: due vite possono convergere senza che una debba colonizzare l'altra. Il rosso può ardere dentro il bianco, come una fiamma custodita da uno spazio intimo. A volte basta una piccola immagine per accorgersi che i due colori possono viaggiare insieme: una macchina rossa, una bianca, e poi una rossa con il tetto bianco, forse non devi scegliere tra rosso e bianco; esiste una forma che li lascia viaggiare insieme. Immagina allora di salire verso la luce senza perdere il tuo centro. Chiediti: quale forma di desiderio mi sostiene senza catturarmi? E quale spazio devo custodire perché l'amore possa diventare vita?



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