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voce: caduceo


noccioloNocciola cura al dì, cervello e polmoni (36) 36- Nocciolo arbuslingua italico | foto nocciocastano | audiolibro | frutteto_nocciolo_cura-polmoni.mp4 | nocciolo_caduceo-rabdomante.mp4 | nocciolo-fiormaschi-decotto-febbri.mp4 |musica arpaviggiano_tarantella-stigliano.mp3
pendoloRaymon Grace, intuito rabdomante (77) 77- |Pendolo: se clingua alchemico | foto acquaetere | audiolibro | preghieragrazia.mp4 | raymongrace-insegna-intento-pendolo.mp4 | rabdomanzia-con-mani-pang.mp4 |musica 97_mapeniengue.mp3
biaccoBiacco e Cervone, Saettone di Cocullo (87) 87- Serpente di fulingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_biacco-copula240512.mp4 | fauna_colubridi_bisce_innocue.mp4 | fauna_serpenti_cocullo-sandomenico_rai.mp4 |musica 91_icaro_kestenbetsa.mp4
androginiaKrisna narra mito, di avo Ermafrodito (159) 59- Androgino sacrlingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | storia_krishna-arjuna-kulikovo.mp4 | device_krishna-insegna-yoga-arjuna.mp4 | film_spazio1999_divinita.mp4 |musica 01_Hare-krishna.mp3
danpurgatoCommedia di Vita, labirinto intelligenza (166) 66- Bagno al chiarlingua alchemico | foto agrobuti | audiolibro | iboflorida_yolene-congo-doc.mp4 | ../../video2/cheyssial/3.htm | jung_alchimia-simboli-anima.mov |musica fang04-mbiri-arp.mp3

(): 5 quid censiti


36:lume036- Nocciolo arbusto saldo e adattabile, cresce in ombra o in pieno sole, resiste al caldo e al freddo, e con i suoi rami a forcella cerca l'acqua nascosta, come bacchetta rabdomante o bastone caduceo. I frutti, nutrienti e protettivi, sostengono corpo e mente, li cogli quan maturi, e lasciar crescere il resto. Cenerentola pianta un nocciolo sulla tomba della madre e lo irriga con le lacrime: dall'albero scende un uccello bianco, simbolo di risveglio e rinascita. Emilia, come Cenerentola, insegna che dal dolore coltivato con fede, nasce nuova forza, così che il ramo piantato oggi porterà frutti domani. Oracolo: fidati della tua bacchetta interiore, essa vibra verso ciò che ti nutre davvero. Cura ciò che appare fragile e troverai un aiuto inatteso; non temere le prove: il tuo tempo verrà. Chi ha |buon-orto ha buon porco.| NOCCIOLO arbusto forte, forcelle rabdomanti, baston del caduceo, bacchetta curativa, Cenerentola piantò, presso tomba madre, ogni giorno poi annaffiò, ad avere pianta bella, che attira uccello bianco, che aiuta suo risveglio; pollona pure bene, adatta a vari suoli, e diversi ambienti, trovi in ombra boschi, pure pieno sole, resiste caldo freddo, riproduce pollone, più comuni nocciole: la tonda di Roma, lunga sanGiovanni, Giffoni e |Nocchione, o Langhe piemontese. Fiori maschi autunno, di oro ricadenti, gennaio femminili, stimmi rossi a primavera, gemme a primavera metti in alcol-acqua, macera più giorni, hai gemmoderivato, che usi 30 gocce, di mattino e sera, contro mali polmonari, e fibrosi dei polmoni. Anacardi Pistacchi, Nocciole e pesce, fosforo a mattino, aiutan bimbi studi, foglie con tannini, tafani allontana, cogli nocchie grandi, piccole lascia. Topo fori tondi, Picchio scalpella, nocchia immatura, se ha cicatrice, rivela presenza, Balanino scarabeo, settembre fora guscio, larva in interno. Nocciole tosta, olio giallo insalate, per azion gentile, costante efficace, su infezione vermi, neonati e bambini, corteccia giovan rami, cura le nefriti. 
|Nocciola alimento, |nutriente astringente, essuda |febbrifugo, |tiamina-B6, aiuta il nervoso, |mielina e serotonina, e |melatonina. Foglia amenti e frutti, curano impotenza, calcoli e coliche, sangue |epistassi, varici e obesità, capelli occhi e pelle. Assieme a Mandorle ha, |vitamina-E, 86% in cento grammi, protegge la pelle, da raggi ultravioletti, previene tumori, specie alla vescica; ha grassi insaturi, buoni per cuore, |Magnesio a regolare calcio, nelle |articolazioni. Nocciole + anacardi + pistacchi, nutrono la mente: fosforo e energia, per lo studio dei bambini. In autunno i fiori maschi, si vestono d'oro pendente, a gennaio ecco rossi stimmi femminili, prometton frutti a primavera. Le foglie, ricche di tannini, tengono lontani i tafani, mentre osservi i fori: fori tondi del topo, gusci scalpellati dal picchio, cicatrici premature, del Balanino scarabeo, che vi depone sue larve.

77:lume077- |Pendolo: se continui ad agire come hai fatto finora, continueri ad ottenere gli stessi risultati, è questo che vuoi? se non fai nulla, non succederà nulla, se fai qualcosa, qualcosa potrebbe accadere. C'è un ordine nel flusso della vita, se stai cercando un modo per attingere alla logica e al potere di tutte le cosse, sappi che la risposta è a portata di mano. L'arte della Radioestesia ad esempio, oltre che trovare acqua, ti permette di caricarla, pranizzarla con le forme/intenzioni che tu le trasmetterai, ti permette di cambiare il flusso energetico di persone, luoghi e situazioni, evitare conflitti, ottenere benessere e aumentare la collaborazione tra persone e habitat, puoi ricordare come scaricare energie pesanti, incluso fantasmi, da luoghi, abitazioni, colture, ecc. Come Raymon Grace, senza diplomi, costose attrezzature o credenziali varie, potete usare semplici tecniche di volontà per dirigere la vostra intenzione, lo strumento che userete è secondario, sia esso il pendolo, ii tarochhi, gli oracoli, i sogni. |parla o pensa solo qualcosa che |TU-voglia che accada| Rabdomanzia come arte intuitiva: Raymon Grace e altri radiestesisti americani insegnano che ognuno può accedere all’intuito, per ottenere risposte da sé stesso, con dispositivi come pendoli, bacchette o anche il proprio corpo. Conoscere l’intento è la chiave: il movimento del pendolo risponde a domande chiare, e può aiutare a trattare l’energia (qi) di persone, ambienti, eventi. Strumenti semplici ma potenti: la radiestesia si basa su risonanza e onde cerebrali (alfa, theta, delta), attiva guarigione e trasmissione a distanza. Si usa anche in agricoltura per vitalizzare colture e correggere squilibri. Grace unisce sciamanesimo, cristianesimo e pratiche native americane: lavora con acqua, suoni, parole, immagini. Energia e preghiera riorganizzano il campo qi. Ogni pensiero ha un effetto. Pensiero focalizzato = realtà modificata. Radioestesia è anche etica del pensiero: non delegare la tua salute, la tua anima, la tua vita: riprendi il potere di guidarle. Raymon insegna: rilassa corpo-mente, entra in stato alfa, ascolta immagini, suoni, ricordi, crea nuove possibilità. Trasforma l'energia negativa con la volontà: rimuovi malesseri, fantasmi, blocchi. Impara a pensare bene, parlare bene, immaginare bene → e il mondo intorno risponde.# |Rabdomanzia ottiene dati, con pendoli e geometrie, aste a V oppure a L, di nocciolo o rame, per info calibrate, su obiettivo misura. Dispositivo di lettura, amplifica risposta corpo, a una domanda chiara posta, movimento sì o no, su tabella numerata, da Walt Woods elaborata, vedi lettera a Robin. Rabdomanzia coinvolge tutte, frequenze onde cerebrali, coerenza di ricerca, dove cervello risponde, in stati alfa riceve, trova acqua vibrazioni, animal smarrito o pioggia, o scelta di un rimedio, per curarsi o coltivarsi, impresa seria e divertente, in agro devozione, attinge abilità, che natura a ognuno dà. Raymon insegna, che chiunque accede intuito, sebbene alcun persone, proprio qi vanno bloccare, per un dubbio culturale, avran risposte limitate, poichè solo fede in verità, esplora proprie capacità. Energia in rabdomanzia, usa intento focalizzato, a trattare la viridas, di una persona luogo o evento, a guarire o migliorare. |RADIOESTESIA è risonanza, arte di ascoltare, i campi qi energia, associati a ogni cosa, entelechia guida vita, captati in sesto senso, e reazioni neuromuscolari, dette radiesteti; prende molte forme, come un moto al pendolo, o elettriche dita, macchina di verità, pelle cambia conduttiva, corpo umano sa captare, vari campi di energie, sottile mistica memoria, che agisce sui terreni, o in miscela di mangimi, acqua prana e qi. Radionica medica e agraria, Galen |Hieronymus adatta, con macchina UKACO, su torri radianti, in Arizona e California, fatte in tepee rame, su tre aste e asta centrale, che albergano spirali, e messaggi liminali, per controllo parassiti, o allevamento di animali; analizza campi pianta, una mandria o suolo terra, fiori melo e pelo, squilibri dalla norma, eccessi o deficienze, parassiti e malattie, uman contaminanti. Irradiando vitalizza, il campo di una pianta, aumenta sua salute, stazione invia segnale, un campione in risonanza, una musica o discorso, al campo acqua o bestiame. |RayomonGrace dice, che molte persone danno, loro anima al prete, loro salute al medico, loro soldi al banchiere, loro figli alle scuole, così han perso potere, di controllare loro vite. Lui guaritore in Virginia, energizza sua vita, a restituire potere, poichè il male sulla Terra, vien da influenze non benefiche, allora chiedi aiuto, ad Esseri Spirituali, a rimuovere influenza, e pulire vita e ambiente, che migliora per incanto. Tutte cose sono qi, inclusi i pensieri, eventi futuri son pensieri, mondo Spirito Santo, cambi messaggio attorno, cambia il tuo futuro, a mezzo del pensiero, che focalizza intento. A solvere un problema, hai bisogno volontà, se nulla facciamo, nulla accadrà, se facciam qualcosa, qualcosa accadrà, energia imprime materia, come emozioni impresse, in modelli geometria, che formano progetti. |Steiner ricorda, in Koberwitz 924, Pianta è immersa in alto grado, nella vita di Natura, riflesso in sette cieli, che i nativi di Eurasia, tramandano in tonsingen, canti rituali e curativi, omeopatici lavori, in storie e tradizioni, in campi agricoltore. Europei nativi, aman pianta coltivate, potenziate dalla fede, di unione Cielo e Terra, Mercurio intermediario, per le nozze dell'argilla, con humus del lombrico, linfa ascende e sposa luce: linfa ascende apice, esaurisce forze ascensionali, poi riceve le presenti, che rovesciano entro pianta, a formar linfa discendente, da cui nascono le foglie, fiori e frutti della pianta. Consociazioni vegetali, e i momenti di semina, seguono i pianeti, dei sette ciel stellari, cosmo è terzo fattore, di vita per le piante, scaturisce le matrici, di tutte specie vegetali: stelle dialogan con piante, a mezzo cambio meristema, contadino è interazione, che organizza tal coscienza, decanta e potenzia, tutti altri tre fattori, a partire dal seme, Madre Terra e Padre Cielo, con fede nella Pianta, final prodotto di armonia. Devozione omeopatia, aumenta qualità, con dialogo portante, con le forze trinità, ponte materia e spirito, vecchio adagio contadino: materia esiste sol con spirito, sostanza incarna spirituale, associa Metalli e Pianeti, Oro-Sole Ferro-Marte, Argento-Luna e Azoto-Toro, Silice-Ariete, Calcare-Bilancia, Argilla-Capricorno. Prima modalità, ammenda suolo sabbia o calce, integra micro carenti, Fosforo Calcio Ferro e altri, grandi costi e riduzione, di vitalità nel suolo. Seconda modalità, integra nel suolo, organica sostanza, o bevande fertilizzanti, di aceto canna e soda, a far fluire Vita, con quantità minori. Terza via è alchimia, egizia omeopatia, diluendo la materia, la libera e solleva, verso il cosmo studiorum, allestendo preparati, a cui aggiungere intento, con rito canzone, di altissima Entità, che dona la Vita, per noi e la Terra. Quinta via è Devozione, verso i corpi celesti, vestiti Spirito Santo, che governano tutto, detti angeli e arcangeli, chiamati nei canti: se rovesci tuo pensiero, a Enti divini, che governano tutto, inviti a scender nei campi, forza Vitale rinnovare. Cristo agronomo attivo, con Amore e Saggezza, elargisce senza fretta, agricoltor lo accompagna, completando incarnazione, di impulsi e processi, con atti devozione, preghiere a indirizzo, in giusta direzione, qualità di nutrizione, rapporto etico tra umani, tra città e la natura, come in Santodaime, Pane e Vino Pasta Madre. Ogni preparato è un ponte, che attiva Seme Luce Divina, si libera nel suolo, e trasmuta forze contrarie, in forze aiuto della Vita, già presenti in potenziale, in ciascun Preparato, attivato dal fruitore. A gestir forze circolanti, in ecosistema azienda, quattro Prodotti Base, RD 100-101-102-103, irrorano il terreno, o le foglie delle piante, con Aceto Soda e Bitta, una volta al mese fanno. RD 107 per Semente, richiede un atto devozione, verso il Cristo e Madre, impulso Vita che protegge, nutre e muta evoluzione, da fare a settimana, con preghiera dedicata. |Cellule-pulsanti, sono Oasi vita santa, matarek a centro campo, irradia devozione attorno, converte agricoltura di stagione, focalizzando priorità, facendo lista riflessione, su cose aggiungere o spostare, lista offerta ad acque, o legata a corda nodi, come i monaci san fare, a caricar parole chiave, sviluppare attenzione, eliminando resistenze, dubbi e paure inconsce. Rinnovamento del cuore, con risonanti dispositivi, chi fornisce e chi riceve, acque cristiche e mariane, con ausilio di preghiera, cosciente evocativa, completa forza aiuto spirituale: due o tre riuniti nel mio nome, Cristo è in mezzo a loro, in Matteo 18-20, Gesù aggiunge a Giovanni, ciò che chiederete al Padre, nel mio Nome lo darà, se vera è devozione, ciascun talento fiorirà. Tutto ha una frequenza, relazioni cose e situazioni, disarmonia misurata, con un |PENDOLO si-no, che può girare a spostare, energia come un timer, e misurare a fin lavoro; processo a volte ripetuto, la persistenza è forza chiave, in qigong o agricoltura, incoraggia un cambiamento, connessi a intuito proprio, subconscio di esperienze, sviluppa fede fiducia, per acceder conoscenza. Concentra psiche a fermare, chiacchiere di scimmie, rabdo affina le domande, pensieri sono energia, come ogni cosa al mondo. Ognuno ha un campo qi, difficile a vedere, circonda corpo ed emozioni, tuo Spirito può controllarlo, a scoprir come sta andando, in un dato momento, intento rabdo regolando. Tuo intento ed attenzione, realizza trasformazio, con pendolo o asta-rame, Rabdomanzia è intuizione fede, una impresa spirituale, indipendente da credenze, la si impara viaggiando. Raymon Grace e Walt Woods, Harold & Gladys McCoy, Karen Tippit amerindia, e diversi sincretismi, usan pure i Gong, come strumento rabdomante, a trovare e trasformare, campo qi intorno al corpo, e dopo 2 minuti, questi campi vanno espansi, 70 piedi scala Bovis. Raymon crea pulsazio alfa, col battito mani, che muove rapido attorno testa, di persona malata o ferita, o chi soffre di emicrania, come fà Kinaciau, crea stato guarigione, che dura per più anni; stesso rito pure impiega, su altre parti del corpo, come massaggio jingxinshen, cosciente abbassa le frequenze, a coordinare i due emisferi, migliorare e dare forza, a suoi pensieri e immunità, e aumenta pure udito, chiarudienza natural: quando pensi a bei momenti, avverti suoni mai notati, ma presenti sempre là, entra in alfa come in Kia, e vi rimane quanto vuole, divien cosciente mondo attorno, pure a distante informazione, che non gira in stato Beta, poichè mondo Spirito santo, parla a battito più basso, Alfa onde cerebrali. Pensiero sono impulsi, elettro tamburo o canto, invia energia di guarigione, senza pretese altre persone, a eventi scuole o situazione, mentre ascolta arco sonoro, immagina un sentiero, dove annusa e tocca i fiori, cortecce alberi coi sensi, ripetendo lentamente, asserzioni positive, ridondanti preghiere, frasi ripeti a rifiutare, ogni mal-messaggio subliminale. Guaritori a distanza, o rabdomanti dell'acqua, concentrati su obiettivo, mostran pulsi cerebrali, mente attiva e rilassata, alfa e beta in sincronia, + theta e delta coerente, tra neuroni di più zone, cioè intuizione e trasmissione, al soggetto pur remoto, Delta è terra di sciamani. Il futuro son pensieri, non ancor materiali, smetti delegar salute al medico, o soldi ai banchieri, la tua anima al prete, tuoi bambini alle scuole, e riprendi il controllo, a guidare la tua vita, come fece Epicuro, compra solo ciò che serve, a prezzi che puoi, per far colpo su chi ami, interno o esterno a te. Impara a Pensare, aggiunge potere ai tuoi pensieri, primo passo è creativo, pensieri smetton dispersione, calmano lo stress, che accelera pulso cerebrale, e toglie forza ai pensieri, indebolendo immunità, mentre se rilassi, a mezzo buon respiro, passeggiata e buon coltivo, la tua mente focalizza, e aumenta suo potere, ad allentare pulci e zecche, o curare più persone, emerge giusto pulso alfa, dove entrambe emisferi, van sincrono a vibrare. Se ogni cosa ha sua frequenza, nostro polso cuore batte, 70 volte al secondo, cervello 20 al secondo, è frequenza beta, il pulso delta invee, è da 0.3 a 3, da 4 a 7 è detto theta, da 8 a 14 sarà alfa, e da 15 in poi è detto beta,. Le frequenze sono terre Alfa è Terra Spirito, Teta e Delta ter sciamano, Beta è terra morti viventi. Terra vibra a 10 battiti, misurati al secondo, come dentro piramide, camera crea frequenze alfa, a guarire la salute. Raymon impiega pendolo, quando un sogno lo raggiunge, poche domande su chi riguarda, poi muta forza in situazione, a evitare un malo evento, o favorire un buon evento, cambia frequenze radioestese, a mezzo meta immaginaria, come Erikson e Jung, pianta idee di esser cosciente, a ogni pericolo per sé, sua famiglia e contesto, e veder contromisure, più adatte ad evitarlo. Per tutta la vita, vi han detto cosa fare, quando oppure dove, ma ora potete camminare, essere indipendenti, partendo da quanto appreso, guidate vostra vita, fieri di voi stessi, a fare vostre scelte, come fece Gesù e apostoli, che rispettano i nativi, e contrastano oppressivi, mascherati a istituzioni. Apostoli usan potere, di preghiera su ammalati, curan piante terra ed acqua, come fanno già i nativi, scegli credere a tal forza, di Spirito Santo, più di medici e istituti, assorbite in gioventù, e mai messe in discussione, a causa lunga ripetizio, ora usi la preghiera, per rimuovere il dolore, poichè psiche è paracadute, funziona meglio quando è aperta. Raymon toglie mal-di-testa, ponendo mano presso nuca, e ordinando mentalmente, al dolore di andar via, cosi gli altri muratori, chiedon curar mali minori, poi chiedono andar casa, a lavorar sui familiari, libera anziani dal dolore, in lui cresce la passione, di condividere col mondo; nella chiesa Gesù disse, possiamo fare guarigione, ma i burocrati contrari, temon perder loro affari, Qi di cura non conosce, limiti spazio e tempo, usa pure altre persone, a condurre flusso intento, mentalmente immaginando, con coraggio ed autostima, prende malta e rappresenta, il dolore della amica, la frantuma avanti a lei, e il dolore in lei va via. Raymon calmo a immaginare, finge entrare nella testa, a cancellare cause male, immaginar di ripulire, organi interni per guarire, reca intento ed emozione, neutralizza le allergie, o corteggia la signora, con rose e dolci di Platone, mentre flirta mentalmente, a invogliare decisione, o cambiare situazione. Un giorno ascolta Rolling Thunder, che suonava col tamburo, eco lontano e indefinito, lo risveglia ad un invito, cogli erbe ed usa Piuma, per aprire ed operare, trasferir mala energia, in un oggetto da bruciare, così cura colon fastidi, a una donna che viveva, con inquilini motociclisti, rumorosi e poco amici, lui con fumo delle api, con cerimonia reca intento, a render luogo lor sgradito, essi traslocan sen motivo. Muove piuma attorno al corpo, poi la sgrulla sopra il fuoco, e alla donna in allergia, strofina tralci pomodoro, mentre nota strano moto, di cavalli cani e gatti, quan vicina è guarigione, mentre prega attorno al fuoco. Per chiamare poi la Pioggia, salì con figlia su collina, alla cerimonia della pipa, accese tabacco e soffia fumo, mentre prega spirito Pioggia, alza la pipa verso il cielo, poi la passa alla bambina, che ripete stessi gesti, grazie a forza sua creativa, quando usa anche il tamburo, canta April dai pioggia amica. Grace impara amar serpenti, come totem dei nativi, apprende a fare accordi a essi, mangiate topi e siate amici, ogni anno replicati, a evitar che serpi figlie, trasgrediscano quel patto, creando rischio col veleno, a sua casa con i bimbi, evitar che lui gli spari, come fece in gioventù, quelle stragi di serpenti, or non servono mai più, usa la pipa della pace. Raymon fece viaggi tempo, a mezzo sogni rivelatori, nella grotta futur-passato, come Dante ci ha insegnato, proiettarsi alla caverna, lo stesso viaggio per più volte, da sua capanna sudatoria, o mentre stava alla sua tenda, indietro a fare micro-cambi, incursioni tra occasioni, effetti vede nel presente. Suo Nonno spirito guida, o un Animale di potere, totem o Angelo custode, riflette sua energia interiore, quan qualcuno vive trauma, si frammenta la sua anima, o qualche volta è la persona, che da via una parte sè, altre volte vien rubata; tale perdita animale, è reazione naturale, a proteggere l'essenza, nel momento shock o trauma, ma un credente o guaritore, va le parti a rintracciare, o prega aiuta l'autostima, e queste rientrano da sole, come fa sciamano Hmong, che le attira a ritornare, dal luogo d'incidente, dove stanno in confusione, come frammenti in prigione. Raymon narra via telefono, storia prende forma colore, nel mondo dello spirito, va riunire la situazione, crea la Forma e disfa Forma: ogni parte anima racconta, perché se era andata, cosa serviva per cambiare, al fine ritornare, così spiriti chiamammo, per curare sue ferite, essi mostrano ricette, della Cina e di altri posti, disegni mandala e canzoni, di speranza e guarigione, sussurrate dolcemente, mente mani van danzare. Fremito sale in corpo, formicolio su pelle e fasci, dalla schiena gambe e braccia, vibrazione del tamburo, pulsa fino ossa e nervi, chiama indietro anime sparse, a riunir potere integro. Suonò tamburo ad ambo i lati, di quel corpo combattuto, il futuro è nudo e crudo, che un pensiero suol sposare, per realtà poi diventare: il mondo Spirito non giudica, non scinde buono e cattivo, solo elargisce ciò che chiedi, sia cosciente od incosciente, allora cura il tuo pensiero, a migliorare il tuo futuro, Aho è Amen in Cherokee. libro_raymongrace_usatuointento.m4a
Carica l'acqua con intento: metti un bicchiere davanti a un video di Raymon, aggiungi un'etichetta con l’intento (es. chiarezza mentale), lascia agire 10-15 minuti. 2. Rimuovi energia negativa da luoghi o persone: con pendolo o mano, ruota in senso antiorario sopra l’oggetto o la persona dicendo mentalmente "rimuovo tutto ciò che non è mio o non è utile". 3. Pulisci te stesso al mattino: immagina luce che ti attraversa e porta via blocchi, puoi anche battere le mani attorno alla testa (battito alpha) per riequilibrare i due emisferi cerebrali.4. Programma la giornata: pensa o scrivi frasi tipo: Oggi attraggo persone giuste al momento giusto oppure Supero ogni ostacolo con gentilezza. 5. Carica un oggetto o seme: tienilo tra le mani e trasmetti con intenzione una qualità (es. vitalità). 6.Visualizzazione Alfa: rilassati, chiudi gli occhi, immagina un luogo naturale, pronuncia frasi positive lentamente, ripeti più volte. 7. Pendolo sì/no: chiedi solo domande chiare e dirette, con intento neutro. Usa tabella numerata per valutare intensità o efficacia. 8. Pulisci eventi futuri: immagina l’evento (esame, riunione, viaggio), chiedi: posso migliorarlo ora? poi gira pendolo per trasformarlo. 9.Respira e prega: anche solo 1 minuto al giorno, in silenzio, con attenzione al respiro e un intento chiaro, può cambiare la giornata.# |RaymonGrace ci parla, da monti Appalachi Virginia, Acqua carica con video, suono musica o parola, trasferisce informazione, a scioglier blocchi o timori, bilanciare acqua bicchiere, davanti al suo video, che scorre su computer, sua energia passa in acqua, tu aggiungi tua intenzione, con scritta o etichetta, per qualunque scopo agrario, preghiera per risaie. Le info vibrazioni, agiscono profonde, esempio numero 21, aumenta resilienza, muta ostacolo in risorsa, Alchimia è simbolo nome, con cui sei in empatia, ti aiuta centratura, e giusta direzione, armonia interiore. Dirigi il tuo intento, a riplasmare il tuo mondo, riprendi a esser creativo, usando due emisferi, fai finta di avere, maggior capacità, coltiva e impara a usarle, a migliorare tua vita, famiglia orto e comunità; se rilassi corpo e mente, focalizzi tuoi pensieri, con bella immaginazio, miracoli accadranno, per Fede a ritmo calmo; quan rilassi corpo e mente, con respiro suon e altro, specie nelle avversità, un sospiro tiri calmo, chiudi occhi a immaginare, sulla spiaggia o morto a galla, senti l'acqua sulla pelle, trascrivi Emoto sulla sabbia, annusi fiori ed orizzonte, mentre pratichi qigong, riprogrammi suggestione, subliminale in terra psiche, per futuro frutto avere, da richieste della grazia.Desidero esser consapevole, di qualsiasi avversità, o pericolo per me, famiglia amici e missione, e adottare soluzione, contromisure a evitar mal. Lui pianta frasi come queste: esser su posto e tempo giusto, per attirar persone amiche, per aiuto in buono scopo, esser gentile ai familiari, per superar paura e rabbia, lavorar bene allegramente, con mirati suggerimenti, o omeopatiche etichette, a migliorare nostre vite, ricordando che subconscio, piglia tutto letteral. Tu puoi Scegliere e vedere, come fare alcune scelte, programmando la tua mente, a crear futuri eventi, con pensieri e buone mete. Ascoltare queste frasi, in stato Alfa rilassante, le fa bene registrare, per risposta alla bisogna, serve imparare ad ascoltarci, quan parliamo e pensiamo, scegli ciò che vuoi che accada. Con pendolo e rosario, con mondo spirito comunicavo, in stato alfa a immaginare, qi sbloccare e bilanciare, per alleviar dolore e stress, e accelerare guarigione, reperire informazione, con intuito in molti modi, quanti sono i guaritori: dai una Forma e distruggi Forma, ecco Diagnosi e terapia.

87:lume087- Serpente di fumo esce dal vaso rituale in cui soffia dona Maria, curandera compagna di don Romulo. Sognare animali della selva (felino, lupo, orso, insetto velenoso, scorpione, vespa) rivela spesso i nostri istinti più feroci, la sensazione di essere sotto scacco o colpito da angosce senza volto, sesso incontrollato, passioni/emozioni forti, desideri oscuri e violenti, inconciliabili con le regole e i tabù civili. Fiere sono presenti nei miti di tutti i popoli, come cavalcatura o servitori del dio. Lupo appartiene a Odino e Ares, orso ad Artemide, serpente a Visnu e Maria, tigre e toro a Siva e Devi, e mettono in luce la necessità di domare la fiera che è in noi, senza ucciderla: è la fatica di Ercole che raggiunge il leone di Nemea al centro della sua tana, la stringe al collo e la guarda negli occhi per attraversarli e sottometterla. Dopo averla presa e conosciuta, la passione può esser tenuta sotto controllo senza la dolorosa e insensata repressione. Le fiere prestan volto a nostre paure e istinti, gli stessi che Dante collega ai 7 vizi capitali, tra cui l'accidia, la paura di esporsi, di vivere e mettersi in gioco, la quale blocca ogni relazione profonda. Il sognatore di fiere sente che qualcosa sta cambiando, una fase della vita sfugge all'autocontrollo, così la parte conscia reclama più energia di gestione.. La carta rovesciata indica insofferenza vero schemi e coercizione, ribellione a uno scacco, paura di non essere compresi o di non avere un'identità unica. Tuan18: guarda le tue passioni negli occhi e imparerai a controllarle e integrarle nella vita quotidiana. Beltà e follia vanno spesso in compagnia. (23ott - 21nov). Exù che cerca di esprimere emozioni e autenticità. Oxum romantica che cerca identità e significato| In Italia e in Europa i serpenti locali mostrano varietà, abitudini e miti popolari. Il Biacco di campagna (Coluber viridifla) è colubride innocuo, lungo e snello, pupille rotonde, maschi fino a 1 metro; diurno, caccia arvicole, lucertole, uccelli e insetti, fugge beffardo se disturbato e si rifugia tra radici in inverno. Il Cervone (Elaphe quatorlineata), giallo-bruno con quattro barre scure, lungo 80–240 cm, nuota e arrampica con agilità; predatore di roditori, conigli e uova, depone uova in buche o fessure, proteggendole tra le spire. A Cocullo ricopre la statua nella festa dei Marsi, collegato al culto della dea Angizia e alla fertilità del latte. Il Saettone di Esculapio (Zamenis longissimum), verde-oliva, lungo 120–150 cm, elegante e veloce, vive in boschi e radure, arrampica e uccide per costrizione; se minacciato morde e secerne sostanza maleodorante dalle ghiandole cloacali. Coronella austriaca, grigia o marrone rossiccia con punti chiari e stria nera sugli occhi, lunga 70 cm, predilige topi, lucertole e orbettini; timida, può mordere difendendosi, ma veleno poco pericoloso per l'uomo. La Natrice dal collare (Natrix natrix), biscia di acqua e terra, testa tonda con collarino giallo bordato di nero, corpo oliva o grigio macchiato; ottima nuotatrice, predatrice di rospi, usa difese come finta morte, soffio e lingua penzolante. Tutti questi colubridi sono spesso fraintesi, ma svolgono ruolo ecologico importante, controllando roditori e insetti, e riflettono leggende, rituali e conoscenze di natura e salute del territorio.# |BIACCO di campagna, coluber viridifla, morde ripetuto, se provi a catturarlo, sibila or sembrando, grande pericoloso, fugge poi beffardo, ha morso doloroso; vipere non teme, se occorre sa predarle, arvicole ed anfibi, lucertole e ramarre, uccelli ed insetti, è colubride innocuo, ritira fine autunno, tra radici ristoro: anfratti di suolo, esce a primavera mite, di notte si rifugia, in tane roditori, testa piccola ovoide, e pupilla rotonda, ner squame brillanti, maschi 1 metro conta; se corpo lungo-snello, e coda lunga vedi, ecco Serpe innocua,colubridi famiglia, poche scaglie tiene, ordinate e definite, pupille e occhi tondi, capo e corpo unite. |CERVONE colubride, Elaphe quatorlineata, 80-240 centime, giallo-bruno barre scure, 4 barre longitudi, da cui viene il nome, serpe diurna poco veloce, buon nuotatore: ama ambienti caldi, 30 gradi pure umidi, vive in cattività, oltre ventanni, mangia arvicol-topi, lucertole a volte, soffoca in spire, conigli e scoiattoli, nidiacei di uccelli, donnole toporagni; ingoia uova intere, in 4 ore si accoppia, specie in declino, x Convenzione Berna, muta 1 volta mese, in estate 2 volte, 4 anno in poi, 2 volte anno sveste, Italia centro-sud, sassi sole prende; agile arrampica, fa forza sulla coda, prensile raggiunge, 1 ramo 1 metro o +, inverno trascorre, gallerie di roditori, solo o nei gruppi, compagno a saettoni: in Aprile-Giugno, dopo 40 giorni, depon uova buche, fenditure roccia, arbusti radici, uova guscio bianco, molle dapprima, indur aria contatto; femmina protegge, uova tra le spire, 3-5 giorni, altre volte le insaliva, dopo 50 giorni, escono i serpentini, 30 centime lunghi, 3 anni velocini. Cervone a Cocullo, è protagonista primo, a feste sanDomenico, assieme altre serpi, ricopre la statua, portata in processione, al culto dei Marsi, dea Angizia guarigione: se serpe ha escrescenze, piccine sul capo, credenza popolare, vuol che attiri latte, di vacche e capre cui, ricerca mammelle, lecca dalle labbra, dei lattanti in erbe. |SAETTONE di Esculapio, Zameni longissimum, comune bel serpente, con livrea verde-oliva, inferiore giallastro, lungo 120-150 centime, slanciato affusolato, veloci agili amiche: capo oval squame lisce, e pupille tonde, elegante di boschi, radure spazi al sole, su muretti a secco, pascoli prati rurali, rapido e scattante, può arrampicare; uccide a costrizione, saettone fiero è, se minacciato morde, soffia e secerne, sostanza maleodore, ghiandole cloacali, biscia di Cocullo, e dei Romei granai. |CORONELLA austriaca, Colubro liscio grigio, marrone rossiccio, + punti chiari al dorso, su occhi 1 stria nera, pigmenti + scuri, sopra la testa, fem grigio e maschi bruni; lungo 70 centime, presente tutta Europa, schivo ama topi, lucertole e orbettini, spesso fa siesta, ma in caso minaccia, vuol mordere ogni cosa, sua cloaca spara: ghiandola veleno, sopra la sua bocca, veleno come cobra, che respiro paralizza, di coniglio o cavia, 1 passero o 1 rana, dopo alcune ore, in uomo nulla causa; in mano si dimena, assume attacco a eSSe, appiattisce la testa, qualcuno lo alleva, inoffensiva diffusa. Coronella girondeo, timido ama acqua, e ispira il Caduceo. |NATRICE dal collare, un serpente biscia, vive a rive fossi, stagni prati boschi, attorno rural case, paga con sua vita, ignoranza e paure, di umani senza spina. Natrix testa tonda, collar 2 lune gialle, bordate di nero, pupil tonda corpo oliva, o grigio macchiato, inferiore + chiara, nuota bene e caccia, rospi terra e acqua; se tento afferrarla, si arrotola e soffia, denti corti e pieni, incapaci a inoculare, difesa finge morta, con cani gatti e umane, mette ventre in aria, e lingua penzolante. 
||BIACCO di campagna, se provi a catturarlo, morde ripetuto, sibila bleffando, fugge poi beffardo, ha morso doloroso, le vipere non teme, se occorre sa predarle, arvicole ed anfibi, lucertole e ramarre, uccelli ed insetti; ripara dentro olivo, o in tane roditori, esce a primavera mite, testa piccola ovoide, e pupilla rotonda, ner squame brillanti, maschi 1 metro conta; se corpo lungo-snello, e coda lunga vedi, ecco Serpe innocua, colubride famiglia, poche scaglie tiene, ordinate e definite, pupille e occhi tondi, capo e corpo unite. Abruzzo tradizioni popolari, servizio Rai anni 90, celebre festa patronale di |Cocullo, dedicata a San Domenico abate, protettore contro veleno e rabbia, e mal di denti. La statue esce dal santuario completamente avvolta dai serpenti Cervoni e saettoni, raccolti dai ciaralli e dai serpari, nelle campagne circostanti, un tempo ammazzati e venduti per essere mangiati, ora rilasciati nella natura dopo il rito sacro.

159:lume159- Androgino sacro: sesso e fecondità nei miti vanno assieme. Demetra si unisce tre volte in nozze sacre con Giasone, sui campi arati ad evocare, col triplice atto, fertilità dei semi interrati. Buona parte dei riti agrari hanno sfondo sessuale: palo di maggio con ghirlanda infilata in cima, Eros figlio e amante di Afrodite, chiamato Kama in India, tiene arco e frecce di fiori, per colpire i cuori, suo compagno è il pappagallo; Tlazoteotl degli aztechi, regina del sesso e dei bagni termali; Pan Priamo e Seth, forze di vegetazione che si risveglia a primavera, in un fermento desideri. I sogni han simboli sessuali, unione yin+yang, o azione+ricezione, ripresi nei riti nuziali: il dito e il suo anello, il piede e la sua scarpa, la spada e il fodero, il fiore e il vaso, si completano l'un l'altro, nella mistica sublime, come il Ponte-delle-Gazze, che dura un istante, poi le due polarità, tornano a separarsi e a rincorrersi, nel gioco della vita, che mantiene alta tensione, per far cosmo manifestazione. Oracolo tuan22: piaci molto alla persona che ti sta a cuore, qualunque sia la tua decisione, hai le redini del comando in mano, non sprecare l'occasione.| Sintesi: Pan e l'androginia, demiurgo caprino, simbolo di fertilità e libertà che incanta la natura e l'unione di forze opposte. Arjuna nel Mahabharata, affronta la guerra tra i Pandava e i Kaurava. Krishna, il suo cocchiere, lo guida attraverso le illusioni della vita, rivelando il significato vero ultimo delle esperienze umane. La sintesi delle polarità è centrale in Jung, e dove Ermafrodito incarna la fusione di maschile e femminile, così Tiresia, un veggente androgino, possiede poteri di guarigione: l'androginia è qui vista come una soluzione ai conflitti interiori. Ermafrodito è pure associato a riti di cambiamento di genere, tipo lr pratiche culturali degli indigeni Berdache, che celebrano equilibri tra identità maschili e femminili, portando a riflettere sulla fluidità dei generi e sulla necessità di armonizzare le diversità nella società.# In treno fino ad |Agra, Seba va a |Meerut, dove legge libro, epopea Mahabharata, al centro sta la guerra, che fonda India tartaria, tra fratelli Pandava e i dubbi di Arjuna, Krisna uomo blu, pian piano li confuta: Arjuna guerriero, è un fratello Pandava, prototipo di eroe, in guerra Kurukshetra, dura 18 giorni, a combatter sua famiglia, mentor parenti amici, riuniti alla fazione, di malvagi Kaurava, usurpatori trono di Yorosolima. Arjuna avrà sconforto, e combattere rifiuta, ma Krishna suo cocchiero, riporta a retta via, con sacri insegnamenti: gioco di illusioni, è la esistenza umana, sogni di Maya, che narrano fiumana, impazienti due eserciti, stanno di fronte, fermo tra i due, Arjuna indugi rompe: Krisna cocchiero, rivela ogni finzione, disastri e sofferenze, modellano vicende, recano un senso, e accrescono coscienze: se storia si ripete, cento anni con inglesi, espansione su rovine, di canati fuor imperi, tensioni tra nazioni, di nuovo conflitto, sete di conquiste, dopo diluvio fitto. |Krisna scomparve, nella foresta fitta, lo cercano le Gopi, devote pastorelle, pien di amore intenso, cantano scappatelle, Krisna blu guerriero, eterno amante ardente, continua |Mahabharata a Villipuram villaggio, la |notte-Amavasya, al tempio Koothandar, attuano un mito, rinnovano le nozze, di figlo del re, rimasto senza moglie, eunuco in battaglia, lui cerca moglie, così quando morirà, Lei lutto piangerà; Krishna appare donna, si offre di sposar, a notte lo sposa, a mattina può partir, morto in battaglia, lei lutto può indire, alfine si rivela, Dio Krishna tra i presenti, vedon suoi misteri. Kunrat-ermafrodito, da base spin dorsale, fin ghianda pineale, sakti egizia sale, ascesa kundalini, caduceo di Pasupate, a gopi innamorate, drago alato appare, con un paio seni, tiene squame e penne, unione forze opposte, crea luce astrale. |Cernunno Fauno Pan, fa streghe innamorate, capro umano alato, con un paio seni, corpo tiene squame, penne e pure peli, acme di alchimia, unione forze opposte, crea luce astrale, torcia tra le corne. Cultura nativa, incoraggia terzo sesso, in casi di bisogno, cambia gioco ruolo. Raseno ci racconta, |Ovidio-Ermafrodito, da Naiadi allevato, presso lago Frigio, lascia quindici anni, monti suoi nativi, giunge in altre lidi, e toglie vestiti: a riva venne visto, da ninfa Salmace, lei si innamora, un fuoco senza pace, il giovinetto ignaro, rifiuta amor di ninfa. Salmace si gettò, dentro al laghetto, dove immerso era, nudo il giovinetto, a lui si strinse forte, tutto lo avvinghiò, come Edera sul tronco, fusa a lui restò; poi gli Dei pregò, non esser separata, sebbene Ermafrodito, resiste disperato, accolta la preghiera, eterna fu unione, 1 corpo solo poi, emerse in effusione. Ermafrodito ottiene, da padre suo Mercurio, che chi alla fonte andrà, merger suoi dolori, avrà per medicina, medesima sua sorte, metamorfosi cura, apre e chiude porte. Androge ermafrodito, 2 generi sessuali, di corpo e di anima, in culture sociali, Ermete suo padre, è Mercurio caduceo, antico dio di Luna, e primo scriba vero, simile Atteone, scioglie nel mistero. Ermafrodito somma, due polarità, sintesi androgina, di psiche identità, è Venere e Mercurio, due diversità, la lor natura compone, ogni mentalità. Ermafrodito migra, navigando sui mari, venne dalla Siria, giunge sino a Cipro, sbarca pure a Creta, e bizantin città, dona nuovi culti, per crisi fronteggiar: spiega tale mito, conflitto della mente, tra istinto e ragione, dolore si protende, in sintesi dei 2, esso offre soluzione, danza in frenesia, sarà la guarigione. In Scizia e Anatolia, Siria e Palestina, avvennero rituali, di cambi transessuali, Scizi in ritirata, saccheggiano |Ascalona, Dea Venere adirata, berdache li trasforma. |Tiresia nato a Tebe, assaggia sul Cillene, potere del serpente, lungo lo intrattiene, gli dona la sapienza, poter di guarigione, Lui oracola vivente, per Ercole missione: sapiente sciamano, primo sacerdote, fù veggente cieco, androgino Tiresia, dopo aver visto, due serpenti copulare, memoria assai Templare. A corte di Federico, l'abate Becarelli, farmaco possiede, a invertire i sessi, potere mascolino, vestito con corazza, dentro attore cala, pudore si sbarazza. Traversa Ermafrodito, i secoli del tempo, portandosi le idee, assieme suo modello, narra lo straniero, idea di perfezione, in tempi di incertezza, paura alienazione; giunge in Inghilterra, nel rinascimento, re Giacomo ferma, costume travestimento, donne della city, di ceto borghesia, infrangono tabù, di sesso e classeria, accusate di immorali, e di prostituzione, a causa di indossar, maschile vestizione. In molte società, si arriva a squilibrio, di generi o risorse, di femmine o maschi, saggezza interviene, stimola a mutare, costume locale: due-spiriti chiamate, indigeni |Berdache, sfoggian vesti donne, si lascian corteggiar, da cacciator guerrieri, fratellanza di arme, dopo iniziazione, x forze equilibrare: dove sta squilibrio, sociale o naturale, persone mutan sesso, + facilmente pare, imitando forma, esteriore dei rapporti, coito anale o tibie, x peni sovrapposti. Tupinambas guerriere, imitavano maschi, in lavoro e costumi, capelli accorciati, in guerra o caccia, con archi e frecce, ognuna tiene donna, che le cura e serve; 2-spiriti sciamani, trattati con onori, se pratican rituali, medici o sacerdoti, sakala in Madagascar, waria in Indonesia, mahu a Tahiti, faafa in Samoa, auracani in Cile, |kathoey in Thailandia, riducon pomo adamo, tramite ormoni. Acque sud India, Yellama Dea fiume, ha potere mutare, generi a chiunque, uomini e donne, invertono i ruoli, in + situazioni, riti oppur giochi. |Azande donne in Congo, sfregano banane, per gioia e piacere, favori scambiare, tra Ganda del Nilo, sesso fà scuola, sin da bambini, si apprende ogni cosa, piacere valore, avanti al villaggio, parate ben fatte, senza imbarazzo. Cultura nativa, incoraggia terzo sesso, apprezza diversità, di psiche mistero, corpo si adatta, a suo interiore stato. Clan nativi americani, sanno affinità, tra umore di piante, e uman sessualità, capace a rivelare, identità interiore, atto di ingerirle, è atto fare amore: presso i California, e Pueblo di Arizona, 1 uomo vigoroso, è scelto e masturbato, molte volte al dì, a produrre debolezza, così testosterone, scivola in scarsezza; fatto andar cavallo, atrofizza genitali, cadon peli e barba, la voce alleggerisce, incline al femminile, ora è mujerada, assume nuovo ruolo, nel social casato. Cabeza de Vaca, esplorando Florìda, descrive tra nativi, androge meraviglia, ragazzi effeminati, accettati dal gruppo, li chiama Berdache, 2 cuori in un corpo; sacri e aggraziati, i maschi guaritori, molti erano mogli, a guerrieri coraggiosi, medicin-man, sciamani e consiglieri, rare donne pure, dan prove da guerrieri: nadle tra i |Navaho, winkte tra Lakota, 2 sessi e 4 generi, offre loro storia, elsa tra gli Yuma, scoprono in sogno, osservan fanciullo, e presagi van dare, clan li autorizza, cambiare e sposare. Chukci di Siberia, sciamani pur 2 cuori, amati rispettati, se ottengon risultati, chi sogna Dea Anukite, vede bene fondo, apprende medicina, arte cucina fuoco: se persona resiste, saman vocazione, o ruolo di capo, subisce depressione, sol quando accetta, visione chiamata, smette soffrire, il clan lo ha perdonato; accettare dentro sè, autentica natura, porta a integrare, in sociale struttura, se accettano persone, sacre sue visioni, psiche si riflette, in loro situazioni: su |isola-di-Bali, uomo occidentale, è turista percepito, qual transessuale, a causa dei costumi, detto è berdache, uomo dominante, qui è vinto da |Salmace. krishna-insegna-arjuna1.mp3
||Convito-di-Platone, |Aristofane parla, io cercherò svelarvi, la potenza di amore, che rivelerete agli altri. Al principio eran tre sessi, maschio femmina e un terzo, detto |ermafrodito, oggi scomparso o deriso, lontano dal principio, se il genere maschile, origina dal sole, il femminile da terra, ermafrodito dalla luna, partecipa di entrambe, ha una forma arrotondata, dorso e fianchi a cerchio, quattro mani e quattro gambe, due facce su un collo, attaccate in senso opposto, su un unico cranio, quattro orecchie e doppi genitali: camminavan eretti, come saltimbanchi, che capriolettano su se, con otto arti eran veloci, si spostavan rotolando, come i progenitori, resistenza e forza prodigiosa, arroganza pure alta, che urta con gli dei, che tentan di scalare. Giove apre consiglio, a risolvere il problema, evita la strage, a estinguerne la specie, a colpi di fulmine, come avvenne coi |Giganti, e pensa a come fare, contener lor tracotanza, un idea è di indebolirli, a ridurne prepotenza. Li taglierò ciascuno, ora in due metà, bipedi saranno, e se ancor fan prepotenti, li taglierò a una gamba, come in gioco di otri. Via via che tagliava, raccomandava Apollo, di suturare il taglio, tirando pelle come borsa, legata in mezzo pancia, nel centro di ombelico. Umani divisi in due, ma ciascuna metà, vuol ricongiungersi all'altra, si abbraccia restano avvinti, si lasciano morire, di fame e di accidia. Giove allor ricorse, a un nuovo espediente, spostò lor sesso avanti; prima era di dietro, come le cicale, così nasce procreazione, union di maschio in femmina, allo scopo generare, e perpetuar la specie, con tale accoppiamento, una volta separati, tornano al lavoro, e alle cure della vita, così divenne innato, il reciproco amore, che uomini conduce, al ponte delle gazze, a risanare e ritrovare, primeva uman natura.

166:lume166- Bagno al chiar di luna crescente, nell'acqua fresca del torrente tra gli olivi riflessi d'argento dal soffio della sera, e rito silenzioso di purificazione che ricorda Dante alla presenza di Beatrice: nel Purgatorio Dante riceve rimprovero d'Amore, l'amata celeste lo accusa di aver scelto il dolore (foglia appuntita di olivo che punge occhio destro causando dolore rosso), rifiutando la sua missione d'anima: il vittimismo è alibi d'inazione, l'uomo che ama la sofferenza tradisce la luce che porta in sé. Il pentimento, come nel Salmo 30, è canto liturgico di redenzione., dove il pianto scioglie il cuore come neve di Appennini che diventano ruscelli con il vento d'Africa, e l’anima rinasce: Sacerdos et Dux. Il bagno del purgatorio è viaggio interiore che lava le passioni mal dirette, purifica da traumi e falsi amori. Il sogno ti parla, tu ascolti e costruisci strumenti per viverlo. Dante trasforma la sua intuizione onirica in una mappa pratica della vita interiore, percorribile con Respiro quadripolare che aiuta a ricordare: il mare Blu interno in cui nuotare (contenitore, respiro, cielo/­mare), il triangolo Verde stabile (stabilità, terrragraria, vita concreta), il cuore Rosso protetto (affetto, eros, vulnerabilità), e la sfera Gialla integra (pensiero, saggezza). Inspira Rosso — senti Giallo - Espira Verde — Pausa Blu, in cui tornare dopo ogni sospiro.| Purgatorio di Dante (riassunto): il viaggio spirituale è un percorso di purificazione dell’amore, che è il motor immobile di ogni azione e virtù. Virgilio spiega come ogni anima sia naturalmente mossa dall’amore, ma spesso questo è deviato: troppo attaccamento ai beni terreni o amore rivolto al male genera peccati come superbia, invidia e ira. Gli Accidiosi rappresentano chi ha frenato il movimento dell’amore dentro di sé, bloccando la crescita spirituale. Dante incontra figure simboliche come Francesca, Lucia e Matelda, guide dell’iniziazione spirituale, e attraversa visioni allegoriche del Paradiso dove le virtù teologali si manifestano. Nel cammino, la purificazione serve a correggere gli amori mal diretti, per ritrovare il vero bene e la felicità eterna, ottenibili solo attraverso umiltà e pentimento. Nel viaggio con Virgilio, Dante osserva scene scolpite nel marmo che narrano storie sacre, come quella di Traiano, simbolo di giustizia divina. Si immerge in simbolismi che uniscono scienza, filosofia e misticismo, esplorando l’anima come entità eterna capace di soffrire, amare e crescere. Nel Purgatorio, le pene delle anime sono metafore di purificazione: gli invidiosi con gli occhi cuciti e i ladri trasformati per liberarsi dal peccato. Marco Lombardo interviene per affermare la libertà umana contro il determinismo stellare, sottolineando che il vero potere è nell’uomo che sceglie, e chiarisce che il male nel mondo è effetto della libera scelta umana, non di una necessità astrologica, e invita a coltivare il libero arbitrio per elevarsi. Il poema racconta poi l'arrivo di Dante all’Equatore, dove osserva i ladri puniti da serpenti velenosi che li trasformano in cenere e li fanno rinascere, metafora della lotta e della purificazione spirituale. Tra le anime ladre c’è Vanni Fucci, che confessa il suo peccato e profetizza futuri conflitti politici a Pistoia. Il viaggio di Dante continua tra visioni, insegnamenti, simboli e una profonda riflessione sull’anima, l’amore, il peccato e la redenzione. La parte finale del viaggio svela il Quarto Sigillo: lo Spirito, immobile e quieto, dentro l’eterno ESSERE di Dio, mentre l’Anima vive un eterno DIVENIRE, danza perpetua tra forma e sostanza. Oltre le porte d’argento e d’oro, si apre il mistero dell’elevazione spirituale, dove la sofferenza si trasforma in luce e l’anima, attraverso umiltà e carità, si specchia nella Verità eterna. Così il viaggio termina, ma anche ricomincia, perché chi apre la porta con chiavi d’argento e oro, entra in un perpetuo cammino di scoperta, in un cerchio senza fine, dove ogni passo è nuovo, dove ogni ferita è un varco verso la luce, e ogni parola del Poema è un riflesso dell’Anima, che si specchia nel cristallo eterno della Verità.# Virgilio spiega il Purgatorio, relazione amore-anima, in Quarta Cornice ingresso, Dante vede gli Accidiosi, che hanno amato con il freno, Amore con mal tardato remo, motor immobile che tutto muove, è prodotto d'Amore, su cui possiamo agire, ad ogni intensità, o lievemente o forte, secondo forza nostro cuore, comunque è sempre Amore. Accidiosi hanno impedito, scientemente il movimento, hanno incatenato |Eros: né Creatore o alcun creatura, fu mai senza amore, naturale o d'elezione, natura sempre è senza errore, ma l'altro puote errare, per sbagliato mal obietto, o per troppo o poco vigore; finché amore è diretto, verso il primo bene, equilibrato verso gli altri, ovvero i beni terreni, non può cagionar mal diletto, ma quando si indirizza al male, o corre al bene troppo o poco, è allora la Creatura, che opera contro suo Creatore, dunque ben comprendi, che Amore è in voi semente, causa d'ogni virtute, e d'ogni azion che merita pena. Amore e anima bipolare, Amor smarrito o deviato, amor che ha perso la via, unica colpa che contien le altre, dei dannati e dei purganti, così come dei viventi. Virgilio ci ricorda, nostra vita è sol problema Amore, che sol lui ci regala, la virtù oppur l'errore, anche eccesso Amor del Bene, poiché amore mai agisce, contro salvezza proprio soggetto, le creature son sicure, rispetto all'odio di se stesse, poiché nessuna creatura, può esser separata, dal disio di salvezza, è anche impossibile odiare, la propria redenzione. solo amore mal diretto, vuole il male del prossimo, e nasce in tre modi: vi è chi spera primeggiare, calpestando il suo vicino, desiderando ch'esso perda, ecco superbia-Leone; vi è chi teme perdere potere, favore onore e fama, se un altro lo supera, per cui si rattrista, e desidera superarlo, ecco invidia-Lince; e vi è chi sembra adombrarsi, per aver ricevuto un'offesa, allor desidera vendetta, e predispone il male altrui, ecco ira-Lupa. Dante chiama Dio, Intelligenza di Materia, Forza della Natura, uomini agiscono per disio, di salute e salvezza, e ognuno in ter si sente salvo, quando artiglia il suo piacere, nostro amore più è deviato, più salvi ci sentiamo, quando naufraghiamo, dentro piacer poesia, allontanando da sapienza, siamo fragili terreni, dove amar male del prossimo, è nostra misura di SALVEZZA: ho mentito e ho corrotto, ho ricattato per salvarmi, ho eluso e complottato, congiurato e tradito, soltanto per salvarmi!, ho aperto gli arsenali, ho massacrato i civili, ho affamato i bambini, sempre solo per salvarmi! VASO che il SERPENTE ruppe, sol nel tempo storia, lo ascolti al telegiornale che, dice quanta gente si sta salvando, annientando nazioni intere, amore deviato giace al mondo, ingravidandolo di male. Prime tre cornici Purgatorio, chi ha amato il male d'altri, superbi invidiosi e iracondi, in quarta cornice gli accidiosi, che hanno incatenato Eros, in ultime tre cornici, chi ha amato i ben terreni: avar prodighi golosi e lussuriosi. Questo triplice amore, punito in Cornici sottostanti, ciascun confuso un bene apprende, nel qual si queti l'animo e disira, ognuno cerca di raggiungerlo, sconta la giusta pena, dopo il pentimento. Uomini intendano salvezza, lor felicità su terra, ma spesso innamoriamo, di felicità sbagliata, che non radica o da frutto, in mezzo a persone infelici, che credono esser felici, ma ora che sei grande, che hai anima hai conquistato, puoi guardarti attorno, e cercare da solo Dante! presagio a due Corone, di Dux e Sacerdote. |Popè: mbomo a mon vuta, omboma wi re ererya. Dyen ererya o Koto n'ererya; Ombwiri w'adombina, w'a mane ererya IT: quel Pitone si è srotolato, pizio fa paura, esser preso da spavento; quando ombwiri diventa vecchio, non fa più paura. Dante risponde al test, profession sete di Amore, dove si dirige la tua anima? al suo piacere immediato e futuro, Amore mi trova e legge, sempre pronto ad accoglierlo e viverlo, ad ogni grado e intensità che posso, venga Amore in qualsiasi tempo, da vivo e da morto, sempre mi troverà col viso aperto, anima pronta a tutti i suoi colpi, deboli o forti che siano, piacer dell'anima mia! Dante risorge i sensi, acuti prensili e curiosi, guarda i fiori nuovi freschi, iniziazione è femminile, le tre soglie superate, nelle mani di una donna, Francesca Lucia e Matelda, le donne dei tre ingressi, Inferno Purgatorio e Paradiso, Francesca è prima nello Inferno, mentre in soglia Purgatorio, Santa Lucia mutata in aquila, lo porta in volo sopra, mentre in soglia Eden, incontra Matelda a coglier fiori, paragonata a Proserpina, Lei lo bagna in fiume Lete, portandolo a Beatrice. Matelda è suo passato, che da Francesca torna opposto, nobil guardiana della Soglia, assolve compito doloroso, con lacrime agli occhi, soffre per Dante a morire, caddi come corpo cade, a poter proseguire il viaggio, Seconda Morte dei Misteri, alle illusioni del mondo, al nostro sguardo orgoglioso, alle ferree convinzioni, della grande finzione, scopri conquista Vero Amore. Francesca e Matelda, complici in missione, diagonale 43-93, incrocia il centro eternità, svela un'altra risonanza, aquila-Lucia porta Dante, alla soglia Purgatorio, dove umile è costretto, a chieder Angelo Guardiano, permesso poter entrare; poi in canto 93, Dante incontra aquila-Giovanni, che senza l'umiltà, offre il suo testamento, tuo poema amore scritto, per amore degli umani, quattro donne con Maria, che intercede presso Dio, per far Dante immortale, a poter regger sua visione. Torna il passato nello specchio, trasfigurato in Proserpina, che coglie fiori di un amore, non sbocciato tempo prima, storia narrata al contrario, Francesca riprende sua vita, risorge in centesimo canto, Lei che indica la strada, e la missione del poeta, ricercar amore vero, pizzicando quattro corde, a produrre sinfonia, cui Dante va abituarsi, per incontrar Beatrice, sinfonia d'amor risorto, trainato dal Grifone. Cantando come donna innamorata, Matelda continua dicendo: beati coloro i cui peccati, sono coperti dal perdono! e come ninfe in ombre boschi, la donna inizia risalir fiume, costeggiandone la riva, io la seguo e adatto il passo, il fiume svolta verso levante, luogo di iniziazione, la donna tutta a me si torse, ovver si volse e parla a me, fratello mio guarda e ascolta, un baglior percorse la foresta, e diventava più splendente, bianca luce che annuncia, la fase Albedo in cielo Luna, arriva una lunga processione, trionfale corteo di Beatrice, che si ispira a san Giovanni, nel suo libro apocalisse: un carro in su due rote triunfale, al collo d'un grifon tirato venne, sette alberi d'oro candelabri, che camminano da soli, lascian dietro scia infinita, di sette arcobaleni, i sette doni Spirito Santo, sapienza intelletto e consiglio, fortezza scienza e pietà, e il timore di Dio, 24 vegliardi bianvestiti, 24 libri Testamento, coronati a fiordalisi, 4 animali con sei ali, con migliaia occhi pavone, sono i 4 Vangeli, poi 3 ninfe danzanti, una rossa verde e bianca, Tre Virtù teologali, Fede Speranza e Carità, esse ispirano la Pizza, altre 4 ninfe danzanti, vestite rosso porpora: Forza Sapienza e Giustizia, e Temperanza con tre occhi, vede passato presen futuro, poi il Carro ekklesia trionfante, trainato dal Grifone, allegoria del Cristo, Beatrice siede in Carro, 1 vegliardo degli Apostoli, san Luca san Paolo, tiene spada in mano, è riflesso stesso Santo, 4 umili vegliardi, son le lettere di Pietro, Giovanni Giacomo e Giuda, poi 1 vegliardo Apocalisse, retro a tutti un vecchio solo, dorme e chiude il corteo, tutti onorano il Grifone, Gesù Gristo motor carro, che raffigura umanità, su cui siede la Beatrice: colui che chiude il corteo, sei tu caro Lettore, che con estasi vai uscire, dalla linea letterale, verso quarta dimensione. La chiave d'oro dell'ANGELO, guardiano al Purgatorio, si moltiplica a miliardi, e miliardi vite vissute, tutte diverse incluso Dante, che rinasce a nova vita, rinnovato in corpo e spirito, come ri-nascita di Adamo, cioè Umanità tutta, sigillo alfa e omega, qui finisce e qui comincia, Poema giostra rotante, che coinvolge ogni Lettore, nel ritorno al Tutto, canto 99-100-1, son Tre canti in Uno, ovvero Un canto in Tre, son Trinità Creante; così termina il 99: E cominciò santa orazione, nel 100 arriva San Bernardo, con Preghiera alla Vergine, strumento di creazione, 1 Eterno Essere, contiene il 5 Intelligenza, in Eterno Divenir materia. Dante conquista anima intuitiva, cioè lo sguardo che si apre, a intuizione del divino, Zen somiglia apocatastasi, questo progetto d'Amore, a cui non puote fin mai esser mozzo! questo tempo verrà, ma durata attesa è in chi NON VUOLE, poichè il vaso che serpente ruppe, è Umanità sempre salva, nella mente di Dio, ma sol se Uomini Vogliono, concretizzano il progetto, ciascun individuo per se stesso preso, specie se soffron pene Inferno, arrendendosi all'Amore. Dante conduce alla Certezza, perché non puote fin mai esser mozzo, Croce di Loto vien da melma, nell'Inferno Malebolge, e anche qui sta la Certezza, umani schiavi son dal forse, Alighieri ne era cero: la lega e il peso della fede, è ben passata per tue mani, ma dimmi se la possiedi, Sì possiedo tal moneta, così lucida e tonda, che nulla resta incerto a me, e come stella in me scintilla; a Pietro apostolo risponde, tale Fede è il suo Poema, e a Giacomo risponde, che Speranza è il suo Poema, indica strada di salvezza, a Giovanni poi risponde, che Carità è il suo Poema, scritto con Amore per Amore; canto 43 di Lucia, traccia Via di Elevazione, che conduce ad Adamo, canto Testamento segreto, opposto a Candida Rosa; 44 ingresso al Purgatorio, oltre soglia Angel Guardiano, Dante entra in Tempio intaglio, col decreto della pace, che aperse il ciel lungo divieto, dinanzi a noi parea verace, quivi intagliato atto soave, giurato ch'el dicesse Ave! perché vi era imaginata, quella che alto amor volse la chiave, e avea in atto impressa esta favella, Ancilla Dei in cer si suggella; sculture in marmo bianco, ritrae tra Dio e uomo, Gabriele venne in Terra, col decreto della pace, sospirata in tanti anni, aprì il Cielo dopo il divieto, così reale avanti a noi, scolpito in soave silenziosa, avrei giurato dicesse Ave! raffigurata era Maria, che girò chiave per aprire, l'alto amore di Dio, dicendo Ecce ancilla Dei! come figura sulla cera, Cristo annunciato qui è descritto. |Popè: mbomo a mon vuta, omboma wi re ererya. Dyen ererya o Koto n'ererya; Ombwiri w'adombina, w'a mane ererya IT: quel Pitone si è srotolato, pizio fa paura, esser preso da spavento; quando ombwiri diventa vecchio, non fa più paura. Dante risponde al test, profession sete di Amore, dove si dirige la tua anima? al suo piacere immediato e futuro, Amore mi trova e legge, sempre pronto ad accoglierlo e viverlo, ad ogni grado e intensità che posso, venga Amore in qualsiasi tempo, da vivo e da morto, sempre mi troverà col viso aperto, anima pronta a tutti i suoi colpi, deboli o forti che siano, piacer dell'anima mia! Dante risorge i sensi, acuti prensili e curiosi, guarda i fiori nuovi freschi, iniziazione è femminile, le tre soglie superate, nelle mani di una donna, Francesca Lucia e Matelda, le donne dei tre ingressi, Inferno Purgatorio e Paradiso, Francesca è prima nello Inferno, mentre in soglia Purgatorio, Santa Lucia mutata in aquila, lo porta in volo sopra, mentre in soglia Eden, incontra Matelda a coglier fiori, paragonata a Proserpina, Lei lo bagna in fiume Lete, portandolo a Beatrice. Matelda è suo passato, che da Francesca torna opposto, nobil guardiana della Soglia, assolve compito doloroso, con lacrime agli occhi, soffre per Dante a morire, caddi come corpo cade, a poter proseguire il viaggio, Seconda Morte dei Misteri, alle illusioni del mondo, al nostro sguardo orgoglioso, alle ferree convinzioni, della grande finzione, scopri conquista Vero Amore. Francesca e Matelda, complici in missione, diagonale 43-93, incrocia il centro eternità, svela un'altra risonanza, aquila-Lucia porta Dante, alla soglia Purgatorio, dove umile è costretto, a chieder Angelo Guardiano, permesso poter entrare; poi in canto 93, Dante incontra aquila-Giovanni, che senza l'umiltà, offre il suo testamento, tuo poema amore scritto, per amore degli umani, quattro donne con Maria, che intercede presso Dio, per far Dante immortale, a poter regger sua visione. Torna il passato nello specchio, trasfigurato in Proserpina, che coglie fiori di un amore, non sbocciato tempo prima, storia narrata al contrario, Francesca riprende sua vita, risorge in centesimo canto, Lei che indica la strada, e la missione del poeta, ricercar amore vero, pizzicando quattro corde, a produrre sinfonia, cui Dante va abituarsi, per incontrar Beatrice, sinfonia d'amor risorto, trainato dal Grifone. Cantando come donna innamorata, Matelda continua dicendo: beati coloro i cui peccati, sono coperti dal perdono! e come ninfe in ombre boschi, la donna inizia risalir fiume, costeggiandone la riva, io la seguo e adatto il passo, il fiume svolta verso levante, luogo di iniziazione, la donna tutta a me si torse, ovver si volse e parla a me, fratello mio guarda e ascolta, un baglior percorse la foresta, e diventava più splendente, bianca luce che annuncia, la fase Albedo in cielo Luna, arriva una lunga processione, trionfale corteo di Beatrice, che si ispira a san Giovanni, nel suo libro apocalisse: un carro in su due rote triunfale, al collo d'un grifon tirato venne, sette alberi d'oro candelabri, che camminano da soli, lascian dietro scia infinita, di sette arcobaleni, i sette doni Spirito Santo, sapienza intelletto e consiglio, fortezza scienza e pietà, e il timore di Dio, 24 vegliardi bianvestiti, 24 libri Testamento, coronati a fiordalisi, 4 animali con sei ali, con migliaia occhi pavone, sono i 4 Vangeli, poi 3 ninfe danzanti, una rossa verde e bianca, Tre Virtù teologali, Fede Speranza e Carità, esse ispirano la Pizza, altre 4 ninfe danzanti, vestite rosso porpora: Forza Sapienza e Giustizia, e Temperanza con tre occhi, vede passato presen futuro, poi il Carro ekklesia trionfante, trainato dal |Grifone, allegoria del Cristo, Beatrice siede in Carro, 1 vegliardo degli Apostoli, san Luca san Paolo, tiene spada in mano, è riflesso stesso Santo, 4 umili vegliardi, son le lettere di Pietro, Giovanni Giacomo e Giuda, poi 1 vegliardo Apocalisse, retro a tutti un vecchio solo, dorme e chiude il corteo, tutti onorano il Grifone, Gesù Gristo motor carro, che raffigura umanità, su cui siede la Beatrice: colui che chiude il corteo, sei tu caro Lettore, che con estasi vai uscire, dalla linea letterale, verso quarta dimensione. La chiave d'oro dell'ANGELO, guardiano al Purgatorio, si moltiplica a miliardi, e miliardi vite vissute, tutte diverse incluso Dante, che rinasce a nova vita, rinnovato in corpo e spirito, come ri-nascita di Adamo, cioè Umanità tutta, sigillo alfa e omega, qui finisce e qui comincia, Poema giostra rotante, che coinvolge ogni Lettore, nel ritorno al Tutto, canto 99-100-1, son Tre canti in Uno, ovvero Un canto in Tre, son Trinità Creante; così termina il 99: E cominciò santa orazione, nel 100 arriva San Bernardo, con Preghiera alla Vergine, strumento di creazione, 1 Eterno Essere, contiene il 5 Intelligenza, in Eterno Divenir materia. Dante conquista anima intuitiva, cioè lo sguardo che si apre, a intuizione del divino, Zen somiglia apocatastasi, questo progetto d'Amore, a cui non puote fin mai esser mozzo! questo tempo verrà, ma durata attesa è in chi NON VUOLE, poichè il vaso che serpente ruppe, è Umanità sempre salva, nella mente di Dio, ma sol se Uomini Vogliono, concretizzano il progetto, ciascun individuo per se stesso preso, specie se soffron pene Inferno, arrendendosi all'Amore. Dante conduce alla Certezza, perché non puote fin mai esser mozzo, Croce di Loto vien da melma, nell'Inferno Malebolge, e anche qui sta la Certezza, umani schiavi son dal forse, Alighieri ne era cero: la lega e il peso della fede, è ben passata per tue mani, ma dimmi se la possiedi, Sì possiedo tal moneta, così lucida e tonda, che nulla resta incerto a me, e come stella in me scintilla; a Pietro apostolo risponde, tale Fede è il suo Poema, e a Giacomo risponde, che Speranza è il suo Poema, indica strada di salvezza, a Giovanni poi risponde, che Carità è il suo Poema, scritto con Amore per Amore; canto 43 di Lucia, traccia Via di Elevazione, che conduce ad Adamo, canto Testamento segreto, opposto a Candida Rosa; 44 ingresso al Purgatorio, oltre soglia Angel Guardiano, Dante entra in Tempio intaglio, col decreto della pace, che aperse il ciel lungo divieto, dinanzi a noi parea verace, quivi intagliato atto soave, giurato ch'el dicesse Ave! perché vi era imaginata, quella che alto amor volse la chiave, e avea in atto impressa esta favella, Ancilla Dei in cer si suggella; sculture in marmo bianco, ritrae tra Dio e uomo, Gabriele venne in Terra, col decreto della pace, sospirata in tanti anni, aprì il Cielo dopo il divieto, così reale avanti a noi, scolpito in soave silenziosa, avrei giurato dicesse Ave! raffigurata era Maria, che girò chiave per aprire, l'alto amore di Dio, dicendo Ecce ancilla Dei! come figura sulla cera, Cristo annunciato qui è descritto. Virgilio dice a Dante, non guardare solo un punto, allor io mossi sguardo e vidi, a destra scolpita un'altra storia, e mi accostai per vederla, meglio coi miei occhi, era intagliata in marmo stesso, lo carro e buoi trae arca santa, dinanzi è gente tutta quanta, divisa in sette cori, e un mio orecchio nulla ode, mentre l'altro sente e canta, in concerto coi miei occhi, che fan lungimiranza; similemente al fumm incensi, rendea discordi li miei occhi, che credevan fosse vero, e il mio naso annusa nulla. Arca Santa è preceduta, da Davide autor di Salmi, che danzava a veste alzata, era un re di fronte a me, e affacciata a un gran palazzo, Micòl osserva ciò stupita, come una donna indispettita; tal distorsione sensoriale, nelle parole di Maria, nel profumo incenso e canti, generati in quiete marmo, divino irrompe nell'umano, e umano irrompe nel divino, Davide danza seminudo, innocente allegro par giullare, che vale molto più di un re, canta l'Arca della Legge, che lo ha incoronato re. Canta e danza a offrir sua gioia, al suo Signore ma Micòl, lo guarda contrariata, negli sguardi dei censor. Io mi mossi dal punto, per guardare un'altra storia, oltre Micòl bianca nel marmo, è raffigurata un alta gloria, virtù Traiano imperatore, spinse Gregorio a vittoria, una vedova accanto al suo cavallo, in lacrime addolorata, intorno molti cavalieri, e le aquile imperiali, si muovevano al vento, la pover donna sembra dire: Signore rendimi giustizia, per mio figlio ucciso soffro, e lui parea risponder: aspetta finchè sarò tornato, e la vedova addolorata, mio signor se tu non torni?, e Traino rispose chi sarà al mio posto esaudirà tua richiesta, la donna rispose, il ben fatto da un altro che gioverà a te, se dimentichi il tuo dovere? Traiano disse stai tranquilla, faccio il mio dovere avan partire, lo vuol giustizia e pietà qui. Leggenda narra che Traiano, morì prima di dar vedova giustizia, ma sua sete di giustizia, lo fà risorgere da Inferno, per assolvere suo compito, nel Poema brilla insieme a Davide, nell'occhio dell’Aquila, dentro la divin Giustizia, che annuncia incarnazione, nel discendente Cristo, nella tribù di Davide, sua stella è Anello Salomone, sentinella opposta a Giustiniano, nel canto di Sofia: l'ho amata e cercata, ho desiderato farla mia sposa, amante sua bellezza, ho pregato venisse a me, a saper cosa mi mancava, e che cosa fosse accetto a Dio, essa aveva comprensione, e mi avrebbe guidato in mio lavoro, tenuto sotto sua tutela. Campagna viva e vivace, e bosco in cima al Purgatorio, Dante fà il botanico, parte dal seme sparso a terra, dal vento e da tempeste, inumidito dall'acqua, attecchisce e germoglia, cresce come i funghi, erba verde agli animali, a volte dannosa ad agricoltura, piante erbacee infestanti, per Dante exemplum paragone, per personaggio o situazione, come Giunco Gramigna e Loglio, inaspettato beneficio. Spelta grano e Verbena, pianta erbacea a fusto rigido, cita Pier delle Vigne, a spiegar metamorfosi in alberi, di anime dei suicidi. Anima separa dal corpo, è inviata da Minosse, nel settimo cerchio poi germoglia, somigliando a erba indistinta, poi si muta in cespuglio, infine in pianta da bosco, tre stadi vegetativi. Festuca erba da pascolo, quan si tramuta in secco stelo, offre paragone coi dannati, congelati in ghiaccio Cocito. Loglio Lolium temulentum, erba tossica paragonata, ai frati allontanati, dalla regola francescana, ma distinto da Lolium perenne, che è cibo per uccelli. Dante paragona Gramigna, a umiltà di Fabbro Lambertazzi, e Bernardin di Fosco, giunti alte cariche politiche, preservarono umanità, Gramigna pure infestante, ricopre il carro della Chiesa. Trifoglio che contadino estirpa, paragona a falsa opinione, che nobiltà di nascita equivale, a nobiltà di animo, Beatrice paragona a Ortica, che aiuta poeta coscienza, della via traversa intrapresa. Canna e cannuccia di palude, Papiro Edera e Giunco, nel primo canto Purgatorio, vede in scena Catone, iniziazione catara, cinger fianchi col giunco, accostarsi all'acqua e lavarsi il volto, Dante aspirante perfetto, dei catari preparati, a cerimonia consolamentum. Catone assume la funzione, di consolato-maestro, invita Dante a pronunziar adesione, ripetendo parole dell'anziano: vengo a Dio va dunque, a voi e alla Chiesa, e al vostro santo ordine, a ricevere perdono, e misericordia miei peccati, che li lavi il viso, e ogni sudiciume quindi estingue. |Ovidio muta Cadmo e Aretusa, il primo in serpente e l'altro in fonte, lo fà poetando io non lo nvidio, ma fronte a fronte lui mai trasmuta, serpente può diventar Ladro, e ladro diventar Serpente, che a sua volta ritrasmuta. Cadmo usa quarta arma, contro il serpente azzurro, come serpente a sei piedi, controfigura Drago alchemico, rebis del due in uno, daimon tradito abbraccia il dannato, e come Giuda gli morde guance, poi con forza del suo fuoco, si fonde a lui in ibrido mostro, Rebis doma un drago alato, sempre vinto e ma mai ucciso, San Giorgio pur ferisce il drago, battuto e vinto mai ucciso, protende fauci pronte a ghermire, IO material istinto profondo, drago sorveglia il giardin tesori, ha occhi infuocati e non dorme, senza riposo né stanchezza, difende mele d'oro in Esperidi, dove Ercole incontra il Drago, che riconosce ogni iniziato, e scaccia ogni indegno al tesoro, mostrando il volto terrificante, guardian di Soglia, impedisce ad incauto, di bruciar tappe senza inizi, a cui fornisce giuste chiavi, a chiarir passato: se sta in terra terrorizza, se sta in cielo volatilizza, è sia farmaco e veleno, guastatore oppure saggio, combatter lui è contro egoismo, Drago domato mai ucciso, così da proseguir cammino; ciò che è vile è nobilitato, come il piombo elevato a oro, mistero del quaternario, unito al ternario, nei sette cieli pianeti, quattro elementi e tre sostanze, zolfo sale mercurio, natura inferiore unita a superiore. Dante cita Azoth opera aurea, di Basilio Valentino, pellegrino arriva da lontano, caricando ogni linguaggio, con archetipi del mondo, per lambirci alla speranza, lui si è fatto Mercurio, Adamo Ulisse e Cristo, si è fatto ermetico e alchimista, pitagorico e astronomo, per parlarci di Materia: i filosofi mi chiamano Mercurio, mio sposo è l'oro antico, son Drago ovunque in terra, padre madre giovan vecchio, forte gracile morto e risorto, visibile e invisibile, duro e molle scendo in terra, poi riascendo al cielo, grandissimo e piccolissimo, leggerissimo e pesantissimo, in me ordine è Natura, color numero e misura. Dante fattosi Mercurio, purezza alla dialettica, a incontrar sua Venere-Beatrice, dolcezza Filosofia, nell'Eden virginale, sotto il segno della Vergine, noi con lui scesi a terra, e poi saliti al cielo, con sembianze Cristo-Serpente, come dicono i peyotisti, il mercuriale caduceo, che ci insegue e spinge a Stelle, nel cammino sempre intriso, di compassione pietate, Dante riesca ad ammaliarvi, voi-noi che siamo Adamo, e siamo Ulisse costretto, da maggior forza a varcar limite, afflitti e confortati, da dote intelligenza, perché il sublime in vita vive. ETERNO DIVENIRE, in Alighieri Jung ed Hillmann, Anima eterna infinita, che soffre sua missione, incessante trasformazion, ri-creazione di sé, che da Spirito differisce, ETERNO ESSERE compagno. Anima piange e soffre, ride e ama con noi, si diverte e impara insieme, spera e dispera assieme a noi, a volte ci lascia soli, se ne va se la scartiamo, diviene un anima dannata, che ha abbandonato individuo, perché non alimentata, ma resta con noi pure dannata, perché eterna e in ogni cosa, ubiqua e ambigua esiste o meno, doppia natur come Dioscuri, curata e nutrita col suo cibo, anima si ciba di anima, cioè storie fiabe e narrazioni, di dannati purganti e beati, Dante Poema ed Agrobuti, Sapienza di Anima rispecchia, diventa Francesca o Farinata, Beatrice Ovidio oppur Virgilio, e ci trasformiamo in tale rito, lor continuano con noi, senza fine Anima eterna, va costruita ogni giorno, cucendo un pezzo di mantello, come rivela Cacciaguida, con lingua immagini o di sogno, amor per Alighieri, che di immagini ci nutre, dentro gli occhi di Beatrice, fino a farle dire, non sol miei occhi è paradiso, noi formiamo e siam formati, rispecchiati in umiltà, poichè accedere a un racconto, è viver trama salutare, Amore spinge verso il mondo, che in Umiltà rendiamo humus, canto 50 Marco Lombardo, vescovo cataro a Concorezzo, parla di anima e di amore, collegata al Polo Nord, Sigillo del Corpo, non desiderare donna d'altri: la colpa de la Invidia, trae forza e corde dallo amor, è molto dolorosa, cura con canti Amore. Cornice che punisce, il peccato di invidia, Guido conosce colpa, disio di roba di altri, Mosè decimo comandamento, ferita d'amor di anima, è ferita di orgoglio. Francesca custode dell'Inferno, donna uccisa per amor Invidia, AMOR non può aver possesso, sebbene noi lo trasformiamo, come fosse un conto in banca, a difender nostro orgoglio, poichè Eros ci spaventa; noi figli di Caino, che uccide il suo fratello, per INVIDIA D'AMORE, così Pietro prova un poco, quan Cristo è per Giovanni, sempre Invidia d'amor. Virgilio dice a Dante, comprendi parol di Guido, egli conosce il danno, del suo maggior peccato, non ti stupir se gente umana lo rimprovera, perché essa stessa possa, evitar provare quel dolore. Invidia spinge a sospirare, perché i vostri desideri, si concentrano sui beni, il cui possesso diminuisce, quanto più li si possiede, ma se l'amore di Empireo, torcesse in alto vostro disio, non vi sarebbe timor al petto, in quanto più numerosi in Cielo, son coloro che godon bene, tanto maggiore è posseduto, e più carità arde in quel luogo. Amor non sia oggetto, di scambio o di possesso, che si rischia di spartire, così bilancio resta in rosso, ma se ti specchi al Cielo, comprendi Amor valore in sé, più si alimenta e più aumenta, non spartito ma moltiplicato, come detta sua natura. Dante non comprende, come un ben distributo fà più ricchi, che se fosse goduto da pochi, Virgilio gli risponde, tu pensi ancor cose terrene, così ricavi tenebre da luce, ovver procedi a tentoni, ma tema d'anima e d'amore, lo infinito e ineffabil bene, tanto si dà quanto trova ardore, sicchè quan carità di ognun si estende, tanto più cresce in lui l'eterno bene, e quanta più gente lassù s'intende, tanto più bene vi è da amare, e tanto più si ama, l'amor riflette da uno all'altro, come la luce da uno specchio. E se la mia ragion non ti disfama, vedrai Beatrice pienamente, ti torrà questa e ogni altra brama, affrettati dunque a far spente, le altre cinque Piaghe, come hai già fatto con le prime due, che scompaion grazie al tuo pentimento. Dante è preso da visioni, vede Maria indulgente al figlio, scomparso perché si fermò, a parlar coi dottor del Tempio, ma con dolcezza lei lo accoglie, pur con rimprovero leggero, poi vede Pisistrato re, che si rifiuta uccider amico, che baciò in pubblico sua figlia, che faremo a chi ci vuol male, se condanniamo color che ci amano? poi vede Stefano che muore, lapidato da folla inferocita, vedevo lui chinarsi a terra, morente volge occhi al cielo, orando all'alto Sire, nonostante tanta guerra, che perdonasse suoi persecutori, con quell'aspetto che genera pietà. Quando mia anima tornò in sé, e percepì cose reali esterne, riconobbi aver avuto visioni, dal contenuto veritiero, il mio maestro mi vedeva, come un uomo che gradual si sveglia, che cosa hai che non ti reggi in piedi? e hai camminato mezza lega, con occhi velati e gambe impacciate, come chi è gravato dal vino o sonno? Le visioni in Purgatorio, causan estasi a Dante, da cui Virgilio lo scuote, per la prova che li attendeì, nel dominio dei Dioscuri, che inducon conoscenza, mansuetudine che oppone, al fumo d'ira vista prima. Mi vidi giunto altra Cornice, ancor rapito altra visione, vidi in un tempio molte persone, O dolce padre mio, ti dirò ciò che mi apparve, quando le gambe mi furon tolte, ma Virgilio rispose, se tu avessi cento maschere, vedrei comunque tuoi pensieri, ciò che vedesti è necessario, d'aprir lo core a l'acque di pace, che da eterna fonte son diffuse, io ti dimandai per darti forza al piede, così convien frugare i pigri, a camminar quan tornan vigili. Noi andavam per lo vespro, fissando gli occhi al sole basso, ed ecco a gradi farsi avanti, un fumo oscuro come notte, dal qual non puotesi scansarsi, ci tolse occhi e l'aere pura. Dante sosta poco tempo, nella cornice d'Invidiosi, con occhi cuciti a fil di ferro, poiché ho peccato lievemente, volgendoli ad invidia, la mia anima ora teme, la Cornice dei Superbi, il tormento carico macigno, già pesa su mie spalle; se abbiam ferite invidia, cerchiamo di saperlo, al fine alleggerirci, a salir sfera infinita, entriamo dentro tenebre, con questo peso sul cuore, e a tentoni procediamo, in aere sozzo coi Poeti. Marco Lombardo parla a Dante: chi sei tu che nostro fummo fendi, e di noi parli come se tu fossi ancor vivo? Dante si presenta, e inizia conversazione, su anima e libero arbitrio, e aumentan pesi sul cuore, lo mondo è diserto di virtude, e di malizia gravido e coverto, ma priego che m'addite la cagione, sì che la veggia e la mostri altrui, giacchè chi dice influenze astrali, altri comportamenti umani; frate lo mondo è cieco, e tu vieni ben da lui, Voi che vivete dite ogni cagione, vien dal cielo stelle, come se tutto movesse, secondo necessitate, se così fosse in voi fora distrutto, libero arbitrio e giustizia, che per ben reca letizia, e per male reca lutto. Male congiunge a umanità, ingravidandola altro Male, a molti animali si ammoglia, ciechi di anima e di occhi, lo cielo i vostri movimenti inizia, non dico tutti ma poniamo, che distinguiate il bene e male, lume v'è dato a bene e a malizia, e Liber Volere possedete, che se fatica a prime battaglie, con gli influssi ciel astrali, poi vince ogni cosa, purché venga ben nutrito. Voi liberi soggiacete, a maggior forza e miglior natura, che voi chiamate Dio, che crea vostro intelletto, che il cielo astrologia, non tiene in suo potere; però se mondo attual disvia, in voi è la cagione, io te ne darò dimostrazione. Marco astrologo afferma, la stella inclina ma non determina, marchia indole e modo d'essere, ma non genera anima intellettiva, che sol noi conquistiamo, combattendo dura lotta, contro il cielo influsso, e offrendo giusto nutrimento, a tale Forza Dio-Natura, rimarremmo sempre uguali, a ciò che siamo essenza, pur oscillanti da poggia ad orza. Libero arbitrio e libertà, sono due cose diverse, il primo ci fa scegliere, fra inabissamento o elevazione, la seconda si conquista, sol se si sceglie elevazione, si diventa fuoco naturalis, e non più si torna indietro. |Alighieri eletto priore, in campagna elettorale, gestita da imprenditori, che taglian fuori aristocrati, entra in Medici e Speziali, che ha simbolo corporativo, il caduceo mercuriale, due serpenti scendenti, dalle due ali della croce; conobbe Arte trasformazione, di erbe in rimedi alambicchi, suono secco del mestiere, la fatica delle mani, la linfa strade borgo, un maniscalco e un falegname, un rilegatore libri, un vasaio col suo tornio, donne chin sul tombolo, fan bozzetti ricami, gran Commedia della Vita, labirinto intelligenza, del villano e del pastore, che nel rigido febbraio, ha poco foraggio per sue bestie, quan brina in su la terra, sotto stelle dello Acquario, vede bianca sorella neve, si leva e guarda la campagna, a interrogare il clima, a mezzo intelligenza; dove il ponte era franato, s'improvvisa carpentiere, a trovare un buon percorso, lungo macerie del franato, nella salita Dante è spinto, anche da mani di Virgilio, e di spuntone in spuntone, arduo reggersi da soli, tra le dieci Malebolge, unico ponte franato, si cammina su macerie, dentro un nuovo Passaggio. Dante è arrivato all'Equatore, nulla è come prima, il corpo sale a intelligenza, senza fiato nei polmoni, quando fui arrivato in alto, non potevo seguir oltre, mi sedetti e lui mi disse, convien che tu proceda, se vuoi avere fama, onde una voce uscì dal fosso, a formar parol sconnesse, io volto in giù vedevo scuro, allor chiedo al maestro, di raggiungere il margine, a guardar pozzo ripugnante, in cui son dannate anime ladri, vidi un groviglio di serpenti, tutte specie diverse, memoria e sangue ancor mi scipa, Libia non vanti con sua sabbia, anche se produce chelidri, iacule cencri e anfisibene, assieme Arabia ed Etiopia, non ebbe mai tanti pestiferi, tra questa cruda e triste copia, correan genti nude e spaventate, sanza sperar pertugio od Elitropia, pietra che rende invisibili, e cura morsi dei serpenti, avean man legate dietro con serpi, che insinuavan coda e capo, e si annodavano sul ventre: un serpente si avventò, contro un dannato presso noi, e lo morse sulla nuca, dove collo a spalle annoda, quello si accese e bruciò, e diventò cenere a terra, poi cener si raccolse, e tornò alle sue sembianze, come Fenice mor rinasce, dopo cinque secoli di vita, e non mangia semi o erba, ma sol lacrima Incenso e Cardamomo, in suo ultimo nido fatto, di foglie nardo e Mirra, in cima a tremula Palma, come un che cade sen saper causa, per forza di demon che a terra tira, od ostruzione di un meridiano, e quando rialza intorno mira, tutto smarrito in grande angoscia, ch'elli ha sofferta guarda e sospira, tal peccator levato poscia, Oh potenza divina severa! assesti cotai colpi per vendetta! Ovidio arriva in commedia, e porta metamorfosi prodigio, il serpe col morso velenoso, brucia e fà cenere il dannato, che da ceneri rialza, dolorante e intontito, senza aver capito l'accaduto: qui il Drago mercuriale, o Serpente Basilisco, realizza mutazion materia, pria che sia putrefatta, infuocata e incenerita, Fenice è il traguardo, la rinascita dell'uomo, fuoco creatore in alchimia, dissolve tenebre di morte, da natura uman che opprime. Tutti tal ladri irredenti, miman Resurrezione, senza saper mai nulla, opposto al mistero Croce, vendetta perfida e sarcastica, diviene eterna condanna, un dannato morto e risorto, è Vanni Fucci pistoiese: lo duca il domandò chi ello era, ei rispuose io piovvi da Toscana, in questa fossa crudele, volli vita bestial non umana, come il bastardo che fui, son Vanni Fucci detto bestia, e Pistoia mi fu degna tana, Dante lo conobbe in vita, e gli chiese il suo peccato, mi duol più che tu m'hai colto, ne la miseria in cui mi vedi, che de altra vita fui tolto, io non nego quel che chiedi, in giù son messo perchè fui ladro, alla sagrestia arredi sacri, e diedi colpa ad altri, ma ora ascolta mio annunzio: Pistoia in pria guelfi Neri esilia, poi Fiorenza rinnova gente e modi, a liberarsi dei Bianchi, Marte attirerà da Val di Magra, oggi detta Lunigiana, un vapor igneo fulmine, cioè Moroello Malaspina, che sarà avvolto a nere nubi, e con tempesta impetuosa e agra, sovra Campo Picen fia combattuto, nel territorio pistoiese, repente spezzerà ogni guelfo bianco, te lo dico a che doler ti debbia! Ladro di cose sacre, e di libertà innocenti, che fan galera al suo posto, fà un amara confessione, con briciolo dignità, cosciente di sua colpa, si vergogna di esser visto, all'inferno da un vivo, ma rivincita si prende, rivelando fin dei guelfi bianchi, per il piacere di ferire, usando intelligenza, nei modi a fare inganno, ecco i truffator mercati, schiavi al poter danaro, tra i peggior dannati, più di omicidi e traditori, sono i pubblici ladroni, che derubano le genti, vanno in questa Bolgia, che ha rotto i ponti mondo, il più grave dei delitti, aver tradito intelligenza, come strumento CONOSCENZA, donata agli umani, con mediazione del Serpente, tenuto a bada da Maria. Siamo al canto 25, dove dolore Intelligenza, è di esser abbandonata, alla totale incoscienza, della sua potenza, i ladri muoiono e risorgono, nello stato inebetiti, Serpenti identici ai Centauri, son Maestri traditi, e dai Ladri trascinati a inferno, forman loro dannazione, lasciano intatta intelligenza, tranne capire il perché, son condannati a morire, e a risorgere al dolore; il ladro a fin discorso, le mani alzò con foglie fiche, grida a Dio canto 75, dove sta la Croce Cristo, sul diametro equatoriale, da indi a ora mi son serpi amiche, perche una gli s'avvolse al collo, come a dir non vò che dici altro! e un altra legò attorno sue braccia, bloccando ogni movimento. Dante esprime amicizia, per entità dette malvage, amicizia da indi a sempre, come rispetto che provò per Nesso, maestro Centauro che elevò, suo corpo a intelligenza. Vanni Fucci fugge via, poi vidi un centauro pien di rabbia, che dicea dov'è quell'empio? la Maremma ha meno bisce, di quel che lui avea sulla groppa, là dove inizia aspetto umano, sovra sue spalle e dietro coppa, con ali aperte giace un draco, che infiamma chiunque intoppa; Virgilio disse questi è Caco, che sotto rupe di Aventino, di sangue fece spesso lago, non va coi suoi fratel centauri, per furto che frodolente fece, del grande armento a lui vicino, onde cessaron sue opere biece, sotto la mazza di Ercule, che forse gli diede colpi cento, e lui morì avanti al diece. Alighieri presenta Caco, coperto in spire fuoco e serpi, Drago alchemico filosofico, che brucia chiunque incontri, Ercole lo uccide, perchè ha rubato mandrie, nel parco di Bomarzo, dimora di Vicino Orsini, lo squarta spalancando cosce, e i capelli sparsi a fiamme. Ercole è iniziando, in sue dodici fatiche, uomo trasmutato in Cristo, che fa eco al canto 100, Ercole è altra Fenice, ha vinto il fuoco col fuoco, alla fine sua oper vita, è bruciato dai veleni, della camicia di Nesso, innalza pira e accende fuoco, dove si auto-immola vivo, così viene assunto a Olimpo, figura mistica eleusina, risorge dal suo sepolcro, doppia Xristos Cronologia. Canto 25 è dedicato, a cercatori e pionieri, a Intelligenza di Materia, vital scintilla del Creatore, vibrata a materia inerte. Alighieri scava in essa, mentre Virgilio parlava, è Caco se nè andato, tre spiriti venner sotto noi, dei qual nessuno se ne accorse, finchè gridaron chi siete voi? allor smettemmo di parlare, io non li conoscea, mentre uno nomina un altro, Cianfa dove è rimasto? io dissi al duca ascolta attento, apri gli occhi caro lettore, ciò che dirò non ti stupisca, io stesso credo a stento quel che vidi; mentre li guardavo attentamente, un serpente con sei piè aggredì un dannato, con piè di mezzo avvinse sua pancia, e con li anterior prese le braccia, poi addentò una e l'altra guancia, li diretani a le cosce distese, e miseli la coda tra mbedue, e dietro per le ren sù la ritese, Edera Ellera mai si abbarbica così tanto, come fece la orribil fiera, avviticchiato a membra del dannato, poi s'appiccaron come calda cera, a mischiar loro colore, così che nessun dei due, parea quel che era, come una carta che brucia, di color bruno tra nero e bianco, li altri due guardavan gridando, ahimè Agnello come ti muti! vedi che non sei più né due né uno, e le due teste diventan una, e ci apparver due figure miste, in una faccia fuse insieme, e le quattro membra si fan due braccia, cosce gambe ventre e petto, divenner membra fuor mai viste, ivi ogni aspetto ora è casso, due e nessun imago perversa, e tal sen giò con lento passo. Il ladro si taglia fuori, da un percorso di Salvezza, via diritta e di libertà, Serpente daimon tradito, continua a fondere il dannato, in seconda metamorfosi, dopo cenere fenice. Anima serpe divenuta, fugge in bolgia sufflando, l'altro dietro gli parla e sputa, poi volse spalle appen formate, e disse all'altro io vò che corra, carpone a terra come io feci, perché il Serpente è Intelligenza, che arroga a sé la Conoscenza, e non tollera che quella, sia prestata per ladrocinio, inabissamento alla Materia, se non considerata sacra, viene intesa maledetta, un ponte rotto che ha separato, Uomo da Dio nel paradiso, quan scelse strada Conoscenza, ascoltando solo suo Serpente. Così vidi in settima bolgia/zavorra, ladri mutar e trasmutare, coi miei occhi assai confusi, e il mio animo smagato, quei non potea fuggir nascosti, ch'io scorgessi Puccio Sciancato, il solo a non essersi trasformato, in quanto reintegrato. Dante alla Porta |PURGATORIO, mimetizzata da un solco, una ferita della roccia, ci appressammo tre gradini sotto, bianco marmo pulito e terso, ch'io mi specchiai in esso, come un Cristallo di rocca, il secondo è tinto più peperino, riarso dal sole come diaspro, lo terzo di sopra ammassiccia, porfido fiammeggiante, come sangue fuor vena spiccia, sovra questo tenea le piante, l'angelo di Dio, sedendo in su la soglia, mi sembiava pietra diamante. Ora il rito delle due chiavi, divoto mi gittai a santi piedi, misericordia chiesi che mi aprisse, ma tre volte al petto pria mi diedi, Sette P su fronte mi descrisse, col punton de la sua spada, e Fa che lavi quan sei dentro, queste piaghe disse l'angelo, che ha vestito color Cenere, o terra seccata al sole, sotto mantella trasse due chiavi, una d'oro e l'altra argento; pria osò la bianca e poi la gialla, facendo me contento, disse Ogni qual volta una di queste, fallisce a girare in toppa, non s'apre questa porta, quella d'oro è più preziosa, ma l'altra chiede molto ingegno, e arte per aprire, perché quella scioglie il nodo, le ho ricevute da san Pietro, che dissemi ch'è meglio, errare ad aprir porta, piuttosto che tener serrata, purchè la gente ai piè si atterri, ovver sia penitente. Con umiltà ho inginocchiato, chiedendo misericordia, e colpendo il cuore ho svelato, il dolor che lo abitava, entrate per quel che siete, umili e sofferenti, se desiderate una risposta, siate coscienti vostre piaghe, se ne avete volontà, saran chiuse vostre ferite, spariranno mai esistite, il mio vestito del Poema, è color cenere o terra scavata, e comunque la giriate, è sempre uguale a se stessa, accontentatevi di narrazione, ma se scavate trovate altro. Sotto la veste son due chiavi, prima usate quel d'argento, poi quella di oro, se si muovon bene entrambe, la porta si aprirà. Chiave dorata è più preziosa, ma a quella argento serve arte, intelligenza che solleva, il velame de li versi strani, sono un dono di san Pietro, apostolo su cui sta tal poema, pietra di Pace e Conoscenza; se vi presentate in umiltà, anche a costo di sbagliare, SEMPRE aperta sarà porta, del Poema tra le righe, le mie parole col vostro argento, ciop intelletto di mercurio, rispecchierete vostra vita, col vostro oro-spirito-zolfo, e qualcosa sempre troverete, in sincronia al 93, XXVI del Paradiso, canto delle 4 Aquile, dàimon di quel territorio, conversan Dante con Giovanni, di amore e di scrittura, di occhi e santa Lucia, cui Dante fu assai devoto, per guarigione di cataratta, Poeta resta accecato, dalla luce di Giovanni, non può vedere la Beatrice, Giovanni insiste a far dialogo, rimanendo cieco come Omero, o Edipo accecato in Yorosolima, con la pena di cecità, che pur applica Andronico, guardarti dentro per cercare, risposta al quesito Carità, Testamento Spirituale, di Dante il pellegrino: dove s'appunta anima tua? al suo piacere tosto e tardo, mi legge Amore lieve o forte, Chi drizzò arco al tuo bersaglio? Cotale amor che in me fà impronta, quanto più bontade in me comprende, ciò in cui si fonda questa prova; Di tutte sustanze sempiterne, ti farò vedere ogni valore, di qua là giù sovra ogni legge, oltre ogni limite e divieto, Senti altre corde tirarti a lui? ciò che spera ogni fedele, che poi è amore e sempre amore, Lettor vedrai le cose eterne, in cielo e terra e oltre le leggi, regolamenti e catechismi, tremanti avanti allo Infinito, io Dante avrei ancor trasvolato, altre terre lingue e nazioni, usate tutte a urlare a te, che se non bevi l'Assoluto, come puoi dir che vali qualcosa? che dannazione e Inferno, smarrimento e terrore, perdersi e arrancare, cercare e sbagliare, sperare e disperare, ogni cosa è oro all'anima, diamante a sua fatica, quarzi per sue lacrime, diademi al suo piacere, che poi è amore solto amore, sempre amore in tutte corde, la corda speranza a ogni fedele, della mia stessa fede, intrecciata a corda conoscenza, che si acquisisce vivendo, cercando e creando: conoscenza viva del Poema, si fonda in Verità di Amore, unico oggetto di speranza, che capovolge ogni canto, valor semantico in Commedia. Le porte aperte al 43, dove Dante sogna, seguono al 93, dove Dante non vede, fanno scattare chiave d'oro, insegna accedere al divino, perché il divino è ciascun noi, per legge Amore e di Umiltà, spinta benefica fà uscire, fuori da noi estasi è, ci fa muover verso il Mondo, e verso Ordine del Cosmo, Umiltà viene da humus, abilità a render fertile, aisthesis anima disio, realtà nostra che sappiamo, collettiva e individuale, spinta che percepiamo, quando avvolti dalle tenebre, del sogno o da cecità, sguardo alchemico profondo, rivela Via di Elevazione, in 4 vie sapienziali; sacra Dozzina ci rincorre, con 4 Triadi di valzer, Infinito ed Emanazione, Traguardo e Ricreazione, che religione cattolica, traduce in dogma Trinità, ipoteca accesa su Dante: 1 Eterno Padre, 2 il Figlio eterno mediatore, a mezzo di lui tutte le cose, sono state create, 3 lo Spirito Santo, eterno soffio vitale, 4 quattuor ancora una volta 3, Materia che via Spirito, mai cesserà di crearsi, a infinito ritmo del 3. TUTTO ritorna a UNO, visione esacatologica, come le triadi terzinate, dei canti di Dante, infinita catena creante, delle rime in armonia, e che torna sempre a uno; scesi a patti con Eternità, e con Libero Arbitrio, di sceglier farvi parte, di là di contingenze sorte, nessun cambia destino, ma la tua sola Libertà, è condividere eternità, accettare il mito fede, Cristo mediatore eterno, che esiste da sempre, oltre il tempo Storia, accetti allor comprendere, che abitiamo in casa eterna, con occhi a contemplarla, a ogni meridiano e parallelo, in diverse lingue e storie, Sacre Triadi di creazione, di caduta eternità, credere a una Fiaba, come narrata ai bambini, fà rendere alchimisti, in un percorso rovesciato, che raggiunge il punto zero, o punto del Mistero, bellezza è il giusto fine, della fatica umana. Secretum del Poema, rivel che noi possiamo attinger Anima, se possediamo un Corpo, e possiamo attingere allo Spirito, sol se possediamo Intelligenza, cioè esperienza di esistere, ci apre porta all'Infinito, in questo vivere mortificato, mal-trattato e dolorante, si esperisce il sublime, ecco enigma forte e folle, che solve Dante in selva oscura, smarrimento in infinite, deviazioni di nostre anime, ci insegna a fare il 51, rincorre in tenebre sua gioia, come sua unica salvezza, alla cieca inconsapevole, come sappiamo fare. Dante confessa aver distolto, gli occhi da Beatrice, dal suo dàimon personale, custode al suo destino, tradendo se stesso, la più grave deviazione, si perde in false lusinghe, della mondana felicità; se amor deviato a lui è peccato, che riguarda tutti noi, Purgatorio Inferno e Vivi, nel can-can di alienazione, che vieta andar verso se stessi, e produce omologazione, impero alienante e avvilente, che omologa anche i vegetali, e li aliena da loro stessi. Ma nel coraggio singolo individuo, diverso e diversificato, si ripon vera salvezza, ciascun per se stesso preso, come conferma Dante, m'apparecchiavo a sostener guerra, di fatica e compassione, narrata ora senza errori, da anima intellettiva, dalla mente che non erra. se sfera bolla di sapone, è il massimo energia, anche Poema si fà sferico, raggiunge il massimo potenziale, fatelo muovere a universo, come rota igualmente mossa, forse perde i punti cardinali, dalla proiezione piana, ma non perderà mai, sacra coniunctio anima-corpo, come fosser sola cosa, in doppio pinnacolo gotico, simmetrico e compatto, solitario nel molteplice, affogando nostre forze, indebolendo muscoli e ossa, corroborando la visione, di anima intelletto, e percepiamo noi stessi, dal fuoco veniamo e lui torniamo, il raggio angelico ci scova, dentro cieca oscurità, sotto Arco di Fuoco, e nella luce di Empireo, si annida tenebra di selva. IO SOL UNO in corpo immortale, ho contemplato da immortale, la eterna divinità, IO SOL UNO in corpo mortale, sono stato restituito, a terrestrità infernale, fai muover questa sfera, e troverete il moto perenne, si muove 8 rovesciato, infinita schiera di esistenze, in due mappe tolemaiche, 100 e 1 fan caduta, da empireo adamantino, fino al piombo saturnino, che ci consegna a selva oscura, dove triforme amor quaggiù si piange, nel canto 51, blocca i passi di Dante, incarnandosi in tre belve, del canto numer 1. Amor deviato arreca dolore, a noi al mondo e agli altri, Amor deviato ci distrugge, quando invidiamo il mondo, è paradosso della Lince. Amor deviato pur ci annienta, quando disprezziamo il mondo, paradosso del Leone. Amor deviato ci massacra, quando amiamo massacro di altri, è paradosso della |Lupa; ragioniam sulla realtà, in anagogico esempio, alcolizzati o mercenari, che distruggono ogni cosa, branchi Centauri incatenati, ancor ai loro zoccoli, prede dei tre amor deviati, e allora capirete, esistenza è problem d'Amore, nella sera del 51, cioè fatica compiuta, nel risultato raggiunto, risuon con alba dell'1, che è inizio del viaggio, e della fatica da compiere: se canto di usignolo, stride con l'urlo disperato, di chi chiede pietà, miserere di me! e già sol tal risonanza, fà capir |ELEVAZIONE, a contemplare la potenza, della TRASFORMAZIONE, senza tener strozzato, in gozzo un urlo di pietà, così mai viver cominciar! altri invece disinnescan gole, perché quell'urlo non esca, non mutando in usignolo, cacciati fuori con violenza, da un mondo antico-sapienziale, dove Dante visse, a unire il suo interiore: molti nevrotici infelici, cercan successo senza volerlo, reputazione o matrimonio, confini in stretto orizzonte, svuotan lor vita di contenuti, ma se riescono acquistare, una più ampia personalità, loro nevrosi assai scompare, cerca risposte alla tua vita, adeguate e non di altri, ascolta i miti di ogni tempo, e i sogni mondo interiore, per agganciar mondo ancestrale, e sperimentar natura vera, che ben si accorda con se stessi, uomo cominci a guardar se stesso, le sue radici soggettive, a rinnovar spirito eterno, allor seguirà la società, che è somma di uno in trino segno, unicità di ogni destino, dice Alighieri è il sol che conta, giorno che nasci oppure muori, m'apparecchio a sostener guerra, sì del cammino e della pietate, ritrarrà la mente che non erra. Corde d'arpa orchestrate, da Maria Castronuovo, e han vibrato insieme al cuore, e mi considero felice, tutto arriva da lontano, per essere scritto nuovamente, stiam volando Sole e Saturno, stiam vivendo gran risveglio, Alighieri esorta te, alzar gli occhi e guardar stelle! Terza Triade 49-50-51, appare Angelo Misericordia, perpendicolare al miserere, gridato in primo canto, primo passo alla salvezza, chieder pietà a noi e gli altri, fantasmi storici compresi, primo esempio irradiazione, unite ora i due punti, con linea perpendicolare, pizzica in arpa essa irradia, vibrazione Misericordia. Tutte linee del disegno, funzionan come corde arpa, mistero dell'amore, di come aumenti intorno a noi, rispetto amor che provi, Marco Lombardo nel 50, ci racconta che anima dovrà, lottar duo con il cielo, a scoprir meglio di sé, e Virgilio al 51, continuerà parlar di amore, insegna che spiriti Purgatorio, stan pagando lor espiazione, perché lor anima accolse, una forma deviata di amore, che pur sempre amore è, Terzo Sigillo appare anima, territorio di amore; triade 74-75-76, regna Mistero Redenzione, crocefissione del Cristo, e distruzion Gerusalemme, Beatrice cita imperfezione, di anima in 4 elementi, l'uomo invece ha dono eterno, da parte del Creatore, entra ciel Venere in 75, Dante incontra Carlo Martello, parla del Daimon che rappresenta, eternità di tale dono, poi nel canto 76, incontran due beati amanti, una prostituta e un inquisitore, massacratore di albigesi, altro nome per catari; furon salvati poichè, si affidarono a tal dono, Quarto Sigillo appare Spirito, dono immobile e quieto, dentro un eterno ESSERE, il territorio di Dio, mentre l'Anima eterna, vive un eterno DIVENIRE. libro_quintachiave_giorgio-dante.m4a
|Dante nel Purgatorio attraversa un percorso iniziatico di liberazione, capovolgendo il punto di vista cosmico e interiore. La discesa nell’Inferno culmina nella risalita lungo il corpo di Lucifero: il poeta, come un neonato, si rigenera uscendo con la testa alta, pronto per la rinascita. Giunto al Purgatorio, riceve da Virgilio il dono supremo: il libero arbitrio incorrotto, la doppia corona dell’equilibrio e dell’autonomia spirituale. Lasciato il maestro, Dante si apre all’incontro con Beatrice, figura di sapienza e amore, nella Divina Foresta dell’Eden. Simboli come i Dioscuri, il Grifone, l’Aquila, la luce di Beatrice, indicano tappe della trasformazione alchemica e spirituale: unire la doppia natura umana e divina. Il Duomo di Barga, San Cristoforo e la leggenda di Adeodato rafforzano il legame tra viaggio spirituale e simbolismo cavalleresco. Dante diventa imperatore e papa di se stesso, nell’armonia tra legge interiore e amore universale. Il suo viaggio culmina nell’unione mistica con il cosmo, attraversando i cieli in spirale come un cavatappi, al centro di ogni rotazione, simbolo della libertà che nasce dalla piena integrazione tra anima, corpo e spirito. Dante da capretta a pastore, è passaggio da smarrimento a guida (elevazione coscienziale). Le caprette sono anime in cerca, che diventano carro di fiori, ovvero strumenti di bellezza e purezza, gettati alla luce dai colori del Grifone: oro (divinità), bianco (purezza), vermiglio (amore e sangue del Cristo). Il Grifone rappresenta la natura duale del Cristo: divino e umano, ma anche Anima-Eros. Nozze Alchemiche e Rebis: Le nozze matrimonio mistico tra due nature (maschile/femminile, Siva/Sakti, Rebis). La donna che appare è Beatrice: tripartita nei colori (bianco, rosso, verde), simbolo delle tre fasi dell’alchimia (albedo, rubedo, viriditas), incoronata con ulivo (pace, sapienza).



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