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voce: bulbi


vitemaderaAnredera Fallopia, liane di Heshou-wu (38) 38-Anredera cordiflingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_anredera-vitemadeira.mp4 | flora_fallopia-multiflor-blanc.mp4 |  |musica 991_Peyo_05.mp3
elodeacquaLa fertilità vive nella relazione (90) 90-Icaronde: un relingua italico | foto agrobuti | audiolibro | terra_permaconsociazio_croazia.mp4 | flora_elodea_al_microscopio.mp4 | film_prateria25_uomo-ricco.mp4 |musica casaprateria_sigla.mp4
cipollaCipolla e Asfodelo, fratelli di soglia (108) 08-Yolanda canta llingua italico | foto aglieto | audiolibro | ortoverno_cipolla_coltura.mp4 | flora_asfodelo-selvatico.mp4 |  |musica sardi_no-potho-reposare-amore.mp3
zafferanoZafferano risotto, custodire il fuoco (202) 24-lume202-PROTEGGlingua latingreco | foto aglieto | audiolibro | ortoverno_zafferano_isabella.mp4 | zafferano_25marzo_vergine_spagna.mp4 |  |musica chamei-mamae-jurema.mp3
piselliApri il baccello e nutri la vita (209) 29-lume209-DISTRUGlingua italico | foto faveto | audiolibro | ortoverno_piselli_su_rete.mp4 |  |  |musica ancilla2020_2sem.m4a
ornitogaloLasciare che l'acqua ritorni (235) 37-lume235-FATO èlingua lusitano | foto cibospezie | audiolibro | flora_bach_lavanda_moresenzaspine.mp4 | flora_ornitogallo_stellabetlemme-edule.mp4 | barbabecco-fiore-tubero.mp4 |musica marius-osseye6.mp3
gigaroLa radice ambivalente del centro (245) 45-lume245-ORIGINAlingua juhoansi | foto erbefiori | audiolibro | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 |  |musica jurema_cantos.mp4

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38:lume038-Anredera cordifolia, conosciuta come vite di Madeira, è una liana vigorosa che può ricoprire rapidamente muri, alberi e strutture abbandonate. Le sue foglie carnose custodiscono acqua e la pianta mostra una straordinaria capacità di adattamento. La Fallopia multiflora, chiamata He Shou Wu nella medicina cinese, è anch'essa una pianta rampicante. Il nome è legato alla leggenda di un uomo anziano che avrebbe ritrovato vigore e capelli scuri dopo averne utilizzato la radice. La leggenda porta con sè un'immagine simbolica: ciò che sembra consumato può trovare nuova forza quando riceve nutrimento e tempo. Emilia osserva le due liane e comprende che il corpo è come un'isola: possiede radici profonde, capacità di adattamento e una propria memoria. Anredera cerca la luce senza perdere il contatto con il terreno; la Fallopia affonda nella terra mentre sviluppa i propri rami verso l'alto. Anche l'essere umano cresce così: tra radici e futuro, memoria e trasformazione. Barbanera dice: la pace di casa val più del capitale.| Fallopia multiflora (He Shou Wu, Fo-Ti): liana rampicante cinese, radice polverizzata tonifica reni, sangue e fegato, restaura jing, combatte calvizie, migliora memoria, calma ansia e insonnia. Usata in decotti, frullati o cereali, disintossica, sfiamma dolori articolari; controindicata in gravidanza e infanzia, utile in stipsi e disturbi epatici. |Anredera cordifolia (Binahong, DhengSanChi, LuokuiShu): liana succulenta tropicale, foglie carnose e tuberi aerei commestibili, copre graticci e ruderi, ortaggio e rimedio medicinale. Foglie, steli, tuberi trattano infezioni, ferite, diabete, ipertensione, problemi epatici, renali e intestinali, micosi, virus e herpes. Bulbilli e tuberi rinforzano fegato, milza, lombi e ginocchia, stimolano pancreas e funzione renale, aiutano cicatrizzazione post-parto e post-chirurgia, curano emorragie, ustioni, lividi, artriti e migliorano circolazione e pelle. Usata fresca, essiccata o in decotti.# |FALLOPIA multiflora, altra liana rampicante, Kino mangia foglie, ravioli e misticanze, polvere rizoma, restaura jing dei reni, legati a color nero, ferma calvizie spero. Signor Wu generale, chiuso in prigione, per un anno condannato, a morire di fame, quando i carcerieri, aprirono sua cella, avea capelli neri, mangiava sol tal erba, radice cresce al muro, Fallopia calcio ferro, zinco e lecitine, radice polverizzata, detta pure Fo-Ti, aiuta la memoria, calma ansia e insonni; tonico nervoso, |HeShouwu 何首烏 fissa qi, nel fegato e sangue, disintossica depur, usata in stitichezza, pur sfiamma dolori, articolari tuttavia, ha controindicazioni, in gravidanza e infanzia; cirrosi epatite, mezzo cucchiaino, miscelano in frullati, bevande o yogurt, cosparso sui cereali, aumenta la dose, per stipsi forti. |LIANA di Madeira, |Anredera cordifolia, DhengSanChi Canton, LuokuiShu in mandarino, vite mignonette, Basellacee succulenta, di orti e parchi siepi, a coprire graticci, e ruderi facciate, piantagioni Cina, Indonesia e Argentina, tutte parti pianta, eduli gustose, foglie carnose, e tuberi aerei, alberi avvolge, nei tropici luoghi, foglia come ortaggio, tubero è rimedio, a infezioni e ferite, fegato e diabete. Malesia e Indonesia, la chiaman Binahong, ortaggio di giardini, spontanea di Canton, primo rimedio verde, a scienziati indonesiani, x uomini e bestiame. Cineis e portoghesi, scambian sudamerica, sue tenere foglie, fibre nutrienti, buone crude o cotte, come spinaci, in panini e insalate, zuppe o frittate. Tuberi gustosi, bolliti o arrostiti, Cina Taiwan Corea, lunga tradizione, in guerra Vietnam, 1 soldato |Vietcong, gravemen ferito, mangia foglie Anredera, ferite van sanare: Vietnam governo, la rende pasto base, mentre in Australia, vietata e denigrata, da chimico governo, verdura espansiva, amata in Giappone, detta Asahi-kazura, idlula in sudAfrica, Bertalha in Brasile, Rubaca in Colombia, Papilla in Argentina, fogliagrassa in Germania. Foglie steli fiori e bulbi, aerei o sotterranei, assunti in molte forme, fresco o essiccato, interi o affettati, in asiatici mercati, usano decotti, o umido con pollo, contengono aci ascorbico, terpenoidi e chinoni, calcio e potassio, fosforo e ferro, niacina e vita B. Tutte specie Anredera, vesicaria o leptostachys, foglie più strette, senza tuberi aerei, stessi usi medicina, come cordifolia, foglie-steli antiossidanti, su micosi e virus, microbi e parassiti, sfiamma dolore, ulcera e stomatiti, diabete e ipertensione, protegge intestino, fegato e reni, diureti antitumori, aiuta guarigione, emostatico ferite. Bulbilli anredera, tuberi freschi-secchi, detti Tang SaamCat, TuSanQi a Taiwan, Deungsamchil in Corea, leggermente amari, scalda stomaco e milza, apre meridian fegato-reni, rafforza lombi e ginocchia, disperde gonfiore, stasi sangue e virus, herpes e adenovirus, e virus HIV: decotto di Colombia, su infezioni pelle, e veneree malattie, come penicillina, ampio spettro sfida, inibisce batteri, presenti nei pesci, Aeromonas hydrophila, che causa gastroenterite, e Streptococcus pyogenes, che causa tonsillite. Presa per curare, tubercolosi e febbre tifo, il fegato protegge, rigenera e sfiamma, da malattie epatite. Stomaco aiuta, da infezion diarrea colite, pancia rilassa, mangiata in eccesso, agisce lassativa. Messico e Cuba, su asma e bronchite, Giava e Colombia, per asma e tosse, in topici bagni, acqua cime macerate, calma ipertensione, adrenalina e diabete, e coaguli sangue. Indonesia decotto foglie, bevute dopo raffreddore, mimano insulina, a causa saponine, che stimolan Pancreas. Renali infezioni, diuretica cura, specie i bulbilli, nefroprotettiva, aiuta a generare, cellule renali, presa internamente, cura pure cancro, colon e cervicale; in Thailandia scioglie edemi, messa a cataplasma, massaggia zone esterne, pure post-parto, a guarire ferite, da cesareo taglio. Masticar foglie tuberi, o decotto se secchi, collutorio su gengive, sanguinanti o mal di gola, sue foglie tritate, in acqua bollente, cura mal di testa, assieme mal di denti. Stelo e bulbilli, sedativi di stress, rafforzano articolazio, libido maschile, e aiuta latte materno. |Brasile usa foglie, schiacciate e applicate, a curar morsi cani, ragni ed insetti, affezioni cutanee, micosi e verruche, prurito emorroidi, o allergia di acqua sporca. Ecuador lava i bambini, in acqua sua calda, x febbre e mal di testa, varie nevralgie, e lavaggi oculari. Guarisce ferite, mangiata o applicata, dopo parto o chirurgia, su ferita perineale, sfiamma infezione, rigenera collagene, in polver medicina, detta Yunnan Baiyao, ferma emorragia: foglie frantumate, applicate su Ferite, aiutan guarigione, in impacchi o lavaggi, sopra Ustioni pelle, Lividi e gonfiori, |Fratture e ossa rotte, sfiamma tendini ed |artriti, mangiata o pestata. Decotto Binahong, vitalizza pelle, aiuta circolazione, a guarire ferite. 
lume038-Dopo un naufragio, due giovani si ritrovano sulla laguna di un'isola lontana dalla società. Devono imparare nuovamente ogni cosa: trovare acqua e cibo, proteggersi, conoscere il proprio corpo e ascoltare ciò che sentono. Il mare diventa il loro primo maestro. Le maree insegnano il ritmo, il sole insegna il tempo e le piante mostrano che la vita può ricominciare anche nei luoghi che sembrano abbandonati. Tra le rocce cresce una liana che si arrampica verso la luce; più avanti un'altra ricopre muri e alberi con il proprio verde. L'isola non combatte contro ciò che accade: cresce, si adatta, si rigenera. Il corpo è come quell'isola: possiede radici invisibili, riserve, memoria e capacità di adattamento. L'acqua del mare lava la pelle, il sole dona calore, il vento porta il profumo delle piante; tornare alla natura significa anche tornare ad ascoltare ciò che è essenziale. Oracolo del mare: quale parte di te ha bisogno di essere lasciata andare? Quale voce interiore hai smesso di ascoltare? A volte per ritrovarsi bisogna tornare all'essenziale: togliersi le scarpe, sentire la terra, ascoltare l'acqua e lasciare che il silenzio faccia emergere ciò che le parole nascondono.

90:lume090-Icaronde: un re morto presso il fiume parla attraverso un Delfino rosa, il Bufeo dell'Amazzonia, e invita la regina vivente a raccogliere una liana e preparare un decotto capace, nella visione rituale, di riaprire la strada della conoscenza, attraverso il canto, il soffio e il respiro, strumenti per collegare corpo, natura e memoria. Romulo sussurra a un contadino un icaro che guida fuor del tempo: ascolta la pancia, là passa una pista interna dove il serpente parla senza parole, e la tua energia dormiente, al risvegliarsi attende. Il suo moto ascendente conduce verso il fiore, la luna, il cielo e il cuore, e tu sei il custode di quei semi, non seminare tutto subito, ma attendi il giusto tempo. La saggezza agricola e quella interiore si incontrano nello stesso principio: sapere quando agire e quando lasciare riposare. Barbanera dice: se scema la Luna, non seminare cosa alcuna, concima il frutteto e interra cipolla e lattuga.| Elodea canadese, pianta acquatica di laghi e fiumi, con fusti carnosi fino a 3-4 metri e piccoli fiorellini, ossigena l’acqua, assorbe nitrati e fosfati, fornisce rifugio ai pesci e arricchisce fertilità. Egeria densa, simile, prolifera tramite stoloni, utile in acquari e anche come pianta psicotropa per alcune culture. Nikola Vavilov esplorò Ande, Nilo e altre regioni, raccogliendo semi e identificando centri originari e secondari di piante coltivate, creando una banca di semi con oltre 200 milioni di campioni, preservandone vitalità e adattabilità. La conoscenza dei semi è tramandata da Custodi locali, con pratiche di conservazione e scambio tradizionale. Orti urbani e rurali possono combinare piante alte e basse, secche e umide, creando simbiosi tra funghi, batteri e vegetali. Associazioni consociate includono legumi, ortaggi, cereali e arbusti da frutto; erbe aromatiche e fiori completano la biodiversità, favorendo sinergia e resilienza dei sistemi agricoli. Coltivare con attenzione e diversità garantisce produttività, salute del suolo e armonia tra le specie.# ELODEA canadese, un acquatica pianta, laghi fiumi dolci, scambiata per un alga, con numerose foglie, piccini fiorellini, carnosi fusti lunghi, fin 3-4 metri vidi. |Egeria densa detta, utile in acquari, assorbe + nitrati, e fosfati la presenti, buon fertilizzante, riparo ai pesciolini, ossigena e preserva, acqua in tinellini. Elodea fa stoloni, prolifera tra pesci, in acque basse oppur, profonde o superfici, anacharis tra Irochesi, moltiplica stoloni, foglie affusolate, fumate in psicotropi. Irochesi son divisi, duran guerra civile, tra inglesi e americani, Usa e Canada, clan Seneca e Cayuga, Oneida e Onondaga, donne dei Mohawk, coltivan milpa chakra. |VAVILOV Nikola, dalle Ande fin al Nilo, cerca soluzione, piante primo avvio, che umani migrando, portano con sè, semi stabil forme, che crescono da se: riconosci in erbaccia, spighe striminzite, antenato primo, di nostro frumento, suo luogo originario, selvatico africano, centro da cui viene, pur essere umano; se cresci + piante, a semi modificati, i geni poi da sè, graduali guariranno, impurità introdotte, da manipolazioni, purgan da radici, gambo foglie e fiori. Vavilov soffriva, fame entro prigione, x Stalin paranoia, Russia oggi onora, la sua ricerca trova, zone originarie, di coltivate piante, e zone secondarie: centri propulsione, isolati da montagne, culle agricoltura, piante acculturate, selezione umana, varia le Land-races, indigeni sapienti, le fanno circolare. Etiopia centro primo, Caucaso secondo, assieme a Sardegna, addomesticano orzo, in India e Turchia, Volga Afghanistan, raccoglie sementi, da mani dei local, in Russia li testa, stazion sperimental. Sua stazione clima, nasce banca seme, 200 mil campioni, di semi vivi ottiene, durante nazi Guerra, assedian sua città, perirono di fame, piuttosto che sprecar; vitalità dei semi, ogni 5 anni prova, nei campi seminati, moltiplica la flora, semi risultanti, raccolti e conservati, dopo alcune fasi, adattan climi locali; serbati surgelati, riescon germogliare, si spengono però, geni non stimolati, conviene conservar, presso nativi padri, pagati a coltivar, serbare semi amati. Nascono reti, Seed savers informali, in Ungheria Etiopia, Custodi semi locali, provan tramandare, ogni varietà, che crescere dimostra, bene senza sforzo, per essere scambiato, in proverbio ritrovato, dei bantu africani: se lavoro terra, produce frutto, frutto della terra, salario mio lavoro. |ORTO si puo fare, in tanti modi vari, ortaggi in cento metri, escluse le patate, con acqua piovana, irriga fin estate. Emilia associa piante, eliotrofe ed ombrose, alte con le basse, umide con siccitose, consocia funghi e batteri, a crear comunità, buco a centro orto, per scarti e letam, urina e succhi aceto, cassetta legno sopra, estivo sol trattiene. SIMBIOSI e antibiosi, aiuto e concorrenza, ogni aiola invita, sinergia e simpatia, antipatia consociativa, reagiscono i viventi, con forza di presenza. AB reca Lupino, Cavolonero e Cimerapa, già dette broccoletti, Bieta Spinaci e Zafferano, Patate Grano e Fave, Orzo e Tomato, Friatelli Mais e Zucca, Topinambur e Bambù. Menta Melissa e Salvia, Timo e Rosmarino, Ciliegio Pruno e Querce, Iris-giglio e altre arbe. fazzoletto-cotone_40usi_zen.mp3
lume090-Nei laghi d'acqua dolce cresce una pianta che sembra quasi un'alga: Elodea canadensis. Vive immersa nell'acqua, produce ossigeno durante la fotosintesi, assorbe nutrienti e offre rifugio a piccoli organismi. La sua presenza può contribuire alla vita dell'ambiente acquatico, ma una crescita eccessiva può diventare un problema: troppa vegetazione riduce la luce e altera l'equilibrio del sistema. La stessa creatura può dunque essere respiro o eccesso, dono o ingombro. Quando viene raccolta e trasformata in compost o pacciamatura, ciò che soffocava l'acqua può tornare a nutrire la terra. Romulo guarda l'acqua e dice: la vita non deve essere distrutta quando diventa eccessiva, deve tornare nel ciclo. Questa stessa legge guidò il botanico Nikolaj Vavilov, che attraversò Ande, Caucaso, Asia e altre regioni alla ricerca dei luoghi nei quali le piante coltivate avevano conservato la maggiore diversità genetica: ogni seme, diceva, porta con sé la memoria di un territorio. Da qui nasce l'idea della conservazione della biodiversità agricola: custodire varietà locali significa custodire possibilità future. Anche l'orto segue questa legge. Legumi, ortaggi, aromatiche e fiori possono sostenersi reciprocamente; le piante hanno tempi diversi di germinazione e crescita, e il contadino impara a leggere il ritmo del suolo. Acqua, semi e piante raccontano la stessa storia: la fertilità nasce dalla relazione.

108:lume108-Yolanda canta la parabola degli amici dello sposo: in Matteo 9 Gesù insegna che, mentre lo sposo è presente, non è tempo di digiunare. Il Regno di Dio viene così rappresentato come festa e gioia condivisa. Nella tradizione agricola, la Cipolla, Allium cepa, è coltivata da millenni come alimento e pianta aromatica. La luna calante appartiene alle semine rivolte verso radici e bulbi, mentre la luna crescente è associata allo sviluppo della parte aerea. La Cipolla è nutrimento quotidiano e contiene composti solforati responsabili del caratteristico aroma e della lacrimazione. Cruda è pungente, cotta diventa dolce e morbida. Preparazioni tradizionali la associano a miele, brodi e infusi per il conforto di tosse e disturbi stagionali. Le molte pratiche popolari — fette nei calzini, sul comodino o negli ambienti — appartengono al folklore che le vuole capaci di assorbire febbre o infezioni. Cepa veste a strati e insegna a vincere i capricci: nutrire, trasformare e lasciare andare ciò che non serve. Barbanera dice: se hai nausea o se pancia fa capricci, ingoia uno o due spicchi.| La cipolla è una biennale rustica che germina a temperature basse. Si semina in luna calante da fine estate all'autunno, o a primavera in semenzaio. Ama terreni pH neutro e teme gelate e grandinate. Si coglie quan le foglie ingialliscono, si lascia seccare e si conserva appesa. Favorisce digestione, abbassa pressione, depura reni, combatte vermi intestinali, lenisce tosse, raffreddore e varicella. Suo succo fresco è applicato su punture e scottature.# |CIPOLLE 韭jiu, ha radici superficie, carnose resistenti, a basse temperature, germina a 1 grado, semina cipolle, in luna calante, da fine agosto a ottobre, in alveoli e cassette, un poco zolfo aiuta, appena sottoterra, il momento giusto sappi, dipende dal clima, e da varietà che scegli, più o meno precoci, a svernare nel campo. Cepa primaverili, pianti in semenzaio, da febbraio a marzo, o in campo marzo-aprile, per la raccolta estiva, trapianta le piantine, dopo 40/60 giorni, alte 15 centime, letame l'inibisce, poichè aiuta nematodi, cepa ama pH 6-7, e arvicole subisce, specie in mese maggio. Dove è troppo freddo, se le togli in Autunno, ripianto a febbraio, così passa Inverno, è pianta biennale, piantina in vasetto, vai trapiantare, ottimo sapore, teme grandine e gelate. Pre-fiorisce sbalzi clima, e idrici stress, in caso siccità, innaffia ma sospendi, 1 mese avan raccolta, foglie ingiallendo, cogli come aglio, fa seccar radici. Cepa e daucus carota, aiutano l'un l'altra, repellendo loro mosche, prova con arvicole, assieme ortica-acqua, o cenere cordone, attorno aiola cepa; se cambi di posto, cepa e insalate. Cepa elimina lo sporco, cruda è lacrimogeno, bisolfuro allilepropile, aiuta secrezione, gastrici intestini, mosche allontana, succo fresco su punture, 2 minute strofinata: Cepa sfrega a fette, su pelle di bimbi, allontane zanzare, vespe ed insetti, su ferite scottature, + fette di patate, gocce calma epilessia, in occhi o inalate. |ASFODELO Giglio mare, fiori fin estate, in Lazio e Sardegna, cipollone colto, intrecciato a farne ceste, e corbule del pane, famiglie con la mola, pane fanno assieme, asinello aziona pietre, fa girar molazza, mole di Sardegna, varia solo materiale, vulcan basalto tufo, mulino dei nuraghe: tra piccole valli, assieme ai lavatoi, riparati da tettoie, 1 gruppo fa lavori, panificare chiede, presenza di 3 donne, + infornatrice, compenso a pane sfoglie; orzo necessario, per ogni panificata, è pulito e spulato, mai viene lavato, cariosside + acqua, difficil macinato, talvolta grani orzo, leggeri tostato: farina + acqua impasta, forma ghimisone, forme pasta-madre, 4 kili cotte a forno, pani orzo in corbule, ceste asfodelo, riposano 6 giorni, avvolti in lino vero; cochidora con pala, sfoglia infornata, con lungo manico, regola forma spessore, in forno già caldo, brace-rami in fiamme, raccolti su lato, aiutan calor costante: inizia gonfiarsi, sfoglia è rigirata, diffusione vapore, separa sfoglia in 2, aperta con coltello, asportano mollica, piegati 2 a 2, a biscottare o carasare, conserva x 2 mesi, in bisacce tascapane. 
lume108-Cipolla scioglie e rivela, trasforma ciò che entra; Aglio decide e respinge. Ora guarda i loro antenati nei campi pallidi dell'Ade, dove Castore cammina tra gli Asfodeli. Polluce, immortale, non sopporta l'eternità da solo e chiede al Cielo di dividere il proprio destino con il fratello mortale. Da allora i gemelli attraversano il confine: un giorno tra i divini, un giorno tra le ombre. Castore porta il peso della terra e della morte; Polluce riporta fuoco e memoria della luce. Sono vita e morte, limite ed eternità, due stelle simmetriche. Cipolla e Asfodelo diventano così piante di soglia. La Cipolla fa lacrimare, libera ciò che è trattenuto e apre la via alla digestione. Il pianto diventa il suo linguaggio: ciò che era congestione torna a fluire. Il suo oracolo dice: la vita si mantiene eliminando il superfluo. Ogni lacrima di verità libera coscienza. Non avere fretta di capire: lascia che gli strati si aprano uno alla volta. La Cipolla veste a strati, e anche la verità arriva così.

202:sogni24-lume202-PROTEGGERE significa custodire ciò che sta nascendo senza soffocarlo. Come il bulbo dello zafferano rimane nascosto nella terra durante l'inverno prima della fioritura, così alcune emozioni hanno bisogno di silenzio, tempo e cura. Proteggere significa impedire che il fuoco interiore venga disperso troppo presto, preservare la nostra natura essenziale da ciò che potrebbe distruggerla, custodire ciò che è fragile, come una madre che salta il vuoto stringendo il figlio: richiede forza, presenza e amore. La sicurezza è un valore fondamentale nelle prime fasi della crescita: costruire un rifugio, fermarsi, permette alla trasformazione di maturare. Mettere confini in questo caso guarisce, come una benda su una ferita. Dire No con fermezza può essere un atto d'amore verso se stessi. La fiducia comprende anche il lasciarsi aiutare, prevedere i pericoli, come aprire un ombrello prima della pioggia, evita perdite inutili. Alcuni semi devono restare nascosti finché non saranno abbastanza forti da emergere alla luce. Lo zafferano insegna che il fuoco non va represso, ma custodito. La vera forza consiste nel sapere quando contenere e quando lasciare andare; non sempre puoi evitare il dolore, ma puoi impedire che si allarghi. Mano grande che dà sostegno: la fiducia cresce quando vivi come se fossi sostenuto. Lei nuda che si protegge: se ti senti sopraffatto, custodisci il tuo spazio più intimo. Ponte levatoio e castello: troppe difese trattengono nel passato; apriti quando è il momento. Serratura e chiave: dire No protegge ciò che sta maturando. Cappello rigido: valuta sempre il prezzo di ciò che guadagni. Braccio bendato: la ferita va protetta per poter guarire. Foresta cintata: i limiti rendono possibile la crescita. Ombrello sotto la pioggia: prevedere i pericoli significa custodire il proprio cammino.| Zafferano (Crocus sativus) è pianta perenne, bulbi fioriscono ogni anno, produce stimmi rossi da essiccare. Ottobre germoglia, Novembre fiorisce, ogni fiore dà tre stimmi, raccolti al sole per risotti e spezie. Resiste a freddi fino a -15°C; foglie crescono fino a Marzo, poi seccano; bulbo sopravvive e si moltiplica. Bulbi piccoli del primo anno sono più produttivi al terzo; trapianti nuovi richiedono anno di adattamento. In cucina è digestivo, stimola nervi, antispasmodico, calma sindrome premestruale e favorisce la digestione. Tonico per pelle, fegato, prostata e circolazione; in India unito a canapa, burro e parmigiano nel risotto. Usato anche da tintori e monaci per colorare stoffe, saponi, profumi e rimedi tonici. Al-Muktar lo combinava con Iperico: migliora circolazione, calma nervi, protegge cuore e pelle. Croco cugino dello zafferano, mito narra Kore e Ade: viaggio nell’aldilà con sacerdoti krokonidai. Legato ai polsi dei neofiti per protezione nel ritorno sicuro, rituale di Settembre. Croco lega Medea e Prometeo, bulbo dai poteri simbolici, collegato a Pancratium maritimum e canto Alessandrino. Fiori usati da Koribanti e Korykia per ornare templi, quarantene, moribondi e malati. Bulbi e fiori, simboli di protezione, passaggio e purificazione, ricordano cura e spiritualità, tra uso pratico e leggenda. Zafferano e croco uniscono mito, medicina, arte e rituale: cibo, colori, profumi e poteri sacri.# ZAFFERANO fiori, sono Crocus sativus, parenti del Croco, in giardino o balcone, bulbi perenni, fioriscono ogni anno, stacca fil rossi, essicca conservando; dicono lucchesi, spianta bulbi ogni anno, a togliere i guastati, dopo lungo interrato, bulbi ambientano bene, pure per 3 cicli, producon fior e figli. Ottobre germoglia, a Novembre fiorisce, in Aquila coltivato, come pianta protetta, cogli stimmi al sole, ogni fiore ne dà 3, stimmi rossi cogli essicca, per risotti ghiotti; pianta inizia a primi freddi, e resiste a -15: raccogli al mattino, a completa fioritura, poi scerba a Marzo, quando foglie crescon molto, poi aprile-giugno, iniziano a seccare, il bulbo sopravvive, inizia moltiplicare, i bulbi di anno prima. se a Giugno espianti, serba in buio asciutto, contro ogni fungo, serba in scatola carta, fino al prossimo trapianto, bulbi piccini anno dopo, sono più produttivi, al terzo anno impianto; se li metti in nuovo campo, hai bassa fioritura, durante primo anno, è anno adattamento, ma cresce second'anno. |Zafferano è digestivo, stimola il nervoso, antispasmodico a Dioscoride, tonico-eupeptico ai persiani, che usano la polvere, a frizionare gengive, irritate e doloranti. Polvere messa nel risotto, calma sindrome premestruale. Spezia stami gialli yang, cura stitichezza, prostata e fegato, in India unito suo risotto, con canapa e burro, cepa e parmigiano, usato anche dai tintori, a colorare stoffe in giallo, di monaci shaolin, o far saponi e profumi, tonici di pelle. Al-Muktar usava petali, assieme ad Iperico, aiuta circolazione, rimuove stasi sangue, allevia depressione, protegge cardiovasi, calma nervi e diabete, disintossica pelle, in pediluvi o cuscino, Tè 5 fili beve. |CROCO fiore è, cugina a Zafferano, suo mito narra Kore e Ade, mentre coglie fiori, narcotico viaggio, aldilà ponte grotte, fiume acheronte, con sacerdoti accompagnatori, detti Croco krokonidai, verso mese Settembre, i devoti alla |Theokrokon, legan lacci croco, ai polsi di neofiti, cosi da viaggio in Ade, ritornano sicuri. Croco autunno lega, Medea a Prometeo, bulbo dei poteri, Pancratium maritimum, di Xristo Pankrator, canto nato in Alessandria, tra i fedeli |Koribanti, a Kore la |Korykia, doppio-serpente drago, regina madre scura, nata là in |Crimea, fior Iris alata, su stemma di casate, e isola di |Creta, fiori croco ad ornare, templi |quarantena, di |moribondi e malati, o per sereno trapassare. cibo_zafferano_benefici.mp3
lume202-Lo Zafferano è una spezia di modulazione emotiva: regola intensità ed energia, con stimmi rosso sangue che, in piccole quantità, portano fuoco alla cucina e al corpo. Raccolti in autunno, gli stimmi profumano, colorano e trasformano; lo zafferano entra nel risotto, nella cucina e nei rituali come una luce condensata. Il bulbo continua però la propria vita sotto terra, nel passaggio tra mondi e stagioni. Scompare alla vista e poi ritorna in superficie con il fiore. Per questo lo Zafferano diventa immagine di un fuoco che non deve essere spento, ma custodito: tra emozione e quiete, tra intensità e misura, tra ciò che muore e ciò che ritorna. Anche l'Iperico viene associato alla luce e all'umore, mentre lo Zafferano accompagna simbolicamente il ritorno della vitalità. Ma ogni fuoco richiede misura: ciò che sostiene può diventare eccessivo se non viene ascoltato. Come il bulbo, anche alcune parti di noi hanno bisogno di restare nascoste prima di poter fiorire. Proteggere non significa trattenere per sempre: significa custodire abbastanza a lungo perché ciò che è fragile possa diventare forte. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te ha bisogno di essere protetto senza essere soffocato. Non spegnere il fuoco: impara a custodirlo.

209:sogni29-lume209-DISTRUGGERE: un'onda gigante causata dalla marea si infrange sulla spiaggia. Oppio e Tabacco nascono dal corpo della defunta: nel centro universale risiede una grande forza distruttiva, che alcuni chiamano male, mentre altri parlano di una forza che separa, spezza e trasforma ciò che non può rimanere com'è. IMG8: Prigionieri sono uccisi nei campi di concentramento; ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi, affronta l'immaginario negativo e interiorizzalo nel tuo animo. Un guerriero mascherato è pronto a uccidere: coloro che stanno ai due lati di un fucile condividono lo stesso destino; tratta con i tuoi impulsi distruttivi. Una bomba atomica esplode sulla città: non evocare più di ciò che puoi integrare o usare; renditi cosciente quel tanto che basta per affrontare la situazione. Un teschio viene lucidato per essere adorato: esamina le tue paure della morte e affrontale. Un aereo esplode a mezz'aria: meglio rischiare la vita e vivere che limitarla non rischiando. Distruggere talvolta significa lasciare una forma perché qualcosa di diverso possa nascere. Il pisello offre una risonanza più mite dello stesso movimento: il seme deve aprirsi, perdere la propria integrità e trasformarsi per diventare pianta; non tutto ciò che perdiamo è una sconfitta; alcune forme devono cedere perché la vita possa continuare. La Carta invita a distinguere ciò che deve essere difeso da ciò che può essere lasciato andare; non chiede di distruggere, ma di riconoscere quando il controllo impedisce la trasformazione, e di scegliere come accompagnare ciò che sta cambiando. Barbanera dice: Febbraio vien con tempeste e se ne va col sole. Candelora, se nevica o plora, da inverno siamo fora. Anche il tempo cambia forma, e al contadino resta il compito di preparare la terra e aspettare il momento giusto.| PISELLI tu semina, dopo 21 aprile, soffrono gelate, oppure in alveoli, poi trapianta a terra, a inizio maggio. Piselli cogli primavera estate, serba nel frigo, due giorni con baccello, o 5 giorni se sgranati; evita quelli in scatola, causano allergie, cucina freschi o secchi, a vapore con il riso. |Piselli fitoestrogeni, aiutan occhi e vista, con vitamina A, aiutan pure il cuore, sistema circolatorio, B6 anticoagulante, regola glicemia, grazie a C vitamina, magnesio calcio e proteine. |Taccole e piselli, usate a integratori, hanno proteine, che aumentan tono muscolare, e sua fibra sazietà, control colesterolo. Piselli e fagiolini, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. Se conci semi e bulbi, di pisello e zafferano, esporli a fumo di Tabacco, per qualche minuto, a proteggerli da insetti, oppure Olio di Neem, protegge semi e bulbi, dai tonchi e dagli insetti, tratta avanti semina. Pepe di Cayenna, ha proprietà repellenti, una leggera spruzzata, di polvere a semi e bulbi, o la Menta piperita, ha forte odore repellente, metti qualche foglia in vasi, di conservazione semi e bulbi. Pure infusi Rosmarino, di Timo o Lavanda, protegge semi dagli insetti, spruzza a semi e bulbi, prima di piantarli. 
lume209-Pamela raccoglie i Piselli, dolci e leggeri da digerire, ricchi di antiossidanti, betacarotene, vitamine e minerali. Nel verde seme si incontrano nutrimento e alleanza, tra carne e luce: un eros discreto che si apre a fine inverno, dopo la Candelora. Se seminato dopo il gelo, oppure protetto sotto serra, il Pisello cresce fino a offrire baccelli da raccogliere freschi o conservare secchi. Piselli, fave e taccole entrano anche nel mondo delle fiabe e dei miti: la Principessa sul pisello sente ciò che è piccolo e nascosto; Persefone scende e ritorna a Primavera, e dalla perdita si trasforma la dolcezza del raccolto. Il piccolo seme custodisce una forza gentile: per diventare pianta deve aprirsi, perdere la propria forma e lasciarsi attraversare dalla terra. Pamela, i sogni e l'orto sembrano incontrarsi nello stesso gesto: qualcosa che era chiuso si apre, qualcosa che era nascosto comincia a nutrire. Il baccello protegge, ma non trattiene per sempre. Anche ciò che ci nutre deve, a un certo punto, lasciare andare la propria forma. Che cosa accade quando smettiamo di opporre resistenza a ciò che deve cambiare? Quale forma in te sta già aprendosi alla vita?

235:sogni37-lume235-FATO è ciò che ci accade. Un cavallo bianco senza cavaliere si distingue all'orizzonte. Non potendo cambiare il fato, possiamo cambiare il modo in cui ci poniamo nei confronti di ciò che accade. Attraverso la scelta trasformiamo il fato in destino: procediamo con ciò che sta accadendo oppure gli resistiamo, ma in entrambi i casi siamo già dentro il movimento della vita. IMG8: Il Lampo fende le nuvole e ricorda che l'opportunità arriva spesso quando non siamo preparati. Il Paracadutista rimane impigliato tra i rami: l'imprevedibile fa parte del possibile. Il Francobollo è stato usato per spedire un messaggio: il miglior impegno è quello che assumiamo adesso; una Lettera importante è stata letta: seduzione è venir coinvolti in cose per le quali non faremo nulla; sottrai energia a ciò a cui non ti dedicherai. Il sognante attraversa il Cancello: la sola strada è quella intrapresa; guarisci la nostalgia vivendo nel presente e sacrificando i desideri passati. La Palla di fuoco attraversa il cielo e indica il luogo nel quale l'energia è presente: dirigiti verso il luogo in cui risiede l'energia. Il primo bacio ricorda che non conta soltanto ciò che accade, ma ciò che ne facciamo. Il sogno di Seba mostra lo stesso movimento: l'autobus che non arriva non è un fallimento, ma l'occasione per cambiare strada. Il pozzo non contiene ancora acqua, eppure la vita ha già cominciato a colonizzarne i margini. Il tuo compito è scegliere con slancio, senza guardarti indietro; non devi conoscere tutto il percorso: puoi cominciare dal luogo in cui la vita ha già iniziato a muoversi. Barbanera dice: da una mala spina può nascere una buona rosa.| Emilia mangia i fiori di Ornithogalum divergens, Stella di Betlemme, bulbo edule cotto o crudo con attenzione: cura e trauma, favorisce il superamento dello shock. Cresce in vigneti e oliveti, diffonde energia vitale e lenisce dolori. Latte-di-gallina infiorescenze, in frittate e zuppe, sapore delicato e proprietà medicinali: disinfetta, calma infiammazioni, regola digestione e diabete. Barbabecco (Tragopogon pratensis) cresce accanto, radice dolce e foglie come asparagi, fiori gialli mattutini, per minestre, risotti e bevande sudorifere, rafforzano corpo e nervi. Fiori di Bach guidano emozioni: Pino silvestre dissolve sensi di colpa, Noce Glande Giove porta fermezza, Mirra unguento del corpo debole, Agrimonia per tormenti e litigi. Vite e Olivo aiutano ripresa e calma dopo malattia, Quercia protegge i tenaci, Castagno tempra reazioni emotive, Pioppo e Pruno leniscono ansia e paura. Faggio e Melo indicano la giusta via e accettazione di sé, Hippocastano e Lavanda favoriscono decisioni ferme, Gelsomino e Cicoria superano pessimismo e ossessioni. Erbe aromatiche completano la cura: Melissa e Abrotano rilassano, Ortica e Rosmarino rafforzano, Origano e Salvia donano gioia e vigore, Arancio amaro calma tensioni, Palo Incenso purifica respiro, Damiana stimola nervi e piacere, Passiflora e viole favoriscono sonno e sogni, mentre il respiro di Labiate combatte raffreddori e stimola il latte.# Emilia mangia fiori, di ORNITHOGALUM divergens, famiglia Asparagace, cugina dei Muscari, ovvero lampascione, è Stella di Betlemme, o cipollone bianco. Latte di gallina, propaga per via bulbo, pure |Ornitogalo comosum, e umbellatum fuori Italia, cresce in coltivi, vigneti e oliveti, suoli limo-argillosi, è pianta commestibile, solo bulbo crudo è tossico, contiene glicosidi, agisce come Digitale, sebbene è instabile, distrutto da cottura. La pianta cotta è usata, da molte nazioni, spaghetti e foglie cotte, han sapore delizioso, fiori e foglie fermentate, io i fiori mangio crudi, anche in insalata. Ornitogalo associato, a galline e Piccioni, usato in fiori Bach, come Stella di Betlemme, fiore aiuta partoriente, o chi ha subito shock, e vuol trauma superare. Latte-uccello esce, dal fusto spezzato, bulbi sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, in frittate e risotti, e zuppe carestie, in Kurdistan Tartaria, e mercato di Parigi, ha prezzo molto caro, suoi bulbi in poltiglia, poichè disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. Tra gli altri |Fiori-Bach, ecco Pino silvestre, discioglie sensi colpa, Noce glande Giove, x chi cerca fermezza, Mirra in olio unge, corpo in debolezza, Agrimonia eupatoria, se hai forte tormento, non tolleri litigi, o soffochi angoscia, in varie dipendenze. Vite Vinifera, cura eccesso ambizione, albero Olivo, a chi ha molta tensione, dopo malattia, o gran convalescenza, ti aiuta riposare, riprendere coscienza: olio oliva su anziani, sportivi e malati, insetticida su sadhu, assieme iniziandi, anche fungicida, in malattie di corpi. Essenza di Quercia, ai tenaci in eccesso, ben giova e protegge, esaurita possanza; le foglie Castagno, x estreme reazioni, emotive agli eventi, fuor sopportazioni. Pioppo lenisce, paur preoccupazioni, + ansie del sacro, con incubi terrori, Pruno e Ciliegio, a chi teme impazzire, teme di sbagliare, o di eccesso soffrire. Faggio ti aiuta, trovar giusta via, se hai intolleranza, o scarsa empatia, albero del Melo, cura perfezionista, permette accettare, tuo corpo conquista. Hippocastano tu odora, se spesso pasticci, Lavanda ti aiuta, decision ferma avere, Gelsomino ti aiuta, a superar pessimismo, ferita delusione, risentimento antico. Cicoria ti aiuta, se tieni ossessione, foglie Olmo di contro, se hai rassegnazione, Clematis vitalba, se cerchi pragmatismo, |Verbena lenisce, se hai fanatismo. Maggio profumi, porta a memoria, nonna con infusi, cura asma-insonnia, filando in cuscino, Abrotano e Melissa, Ortica e Rosmarino. Origano è gioia, Salvia salva uomo, erba molto amata, tè del ventre buono, decotto di Ginepro, come olio trementina, su pancia pelle reni, stimolo continua. Arancio amaro uso, calmo mie tensioni, accendo incenso Palo, x respirazioni, olio di Damiana, attiva nervi morti, antidepressivo, piacer sessuali sciolti. Respiro Labiate, combatte raffreddori, foglie col calore, aggiustan digestioni, stimolano latte, Melissa rilassante. Pamela aiuta sonno, con benda di Lino, mette dentro viole, arance e petal rose è passiflora. med_ornitogalo_stella-betlemme.mp3
lume235-Seba fece un sogno. Aspettava un autobus che non arrivava, poi comprese che la sua strada non passava da lì ed entrò nel villaggio. Portava cactus immersi nell'acqua: qualcosa di resistente, nato nell'aridità, che cercava nuovi terreni; non tutti erano interessati, e fu una liberazione capire che non doveva convincere nessuno: bastava cercare chi desiderava lo scambio. Nel villaggio incontrò un uomo dei cavalli che invitava a sentire la spazzola di crine sul proprio braccio; prima della spiegazione veniva l'esperienza. Poi apparve un terreno appena recintato, senza porta; non era ancora una fattoria compiuta, ma una possibilità. Al centro si scavava un pozzo, l'acqua non era ancora emersa, eppure licheni e prime forme di vita stavano già colonizzando il suolo. Seba comprese che la trasformazione non arriva sempre dall'esterno, a volte bisogna entrare in un territorio nuovo e lasciare che qualcosa si muova da sé. Pochi giorni dopo il corpo iniziò a percepire ciò che prima era soltanto un'idea. Il Qi non chiedeva fede, ma presenza del sentire. Insieme arrivò il pianto, custodito dalla presenza accogliente di una figura femminile. Alla fine del sogno volava accanto a una donna e le mostrava il paesaggio, cercando di condividere un'esperienza bella. Al risveglio una brezza fresca attraversava la stanza dalla finestra. L'acqua cercata sotto terra aveva iniziato a muoversi. Questo lume, come il fiore di Ornitogalo che appare in primavera senza clamore, può emergere quando siamo rilassati e ti chiede: anima mia, dove sei stata per tutto il tempo che ti ho cercata?

245:sogni45-lume245-ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Ciò che nasce, spesso emerge da ciò che è crollato: ogni giorno può diventare nuovo quando smettiamo di vivere soltanto nel passato. Cerca la Fonte, il centro capace di unire gli opposti dentro e fuori di te. La scelta giusta può aprire una nuova avventura, ma prima chiediti: qual è la fonte del significato della mia vita e quale impegno ne deriva? Le immagini oniriche convergono: Lampi agitano il mare primordiale; una macchina fotografica raccoglie l'essenza dell'esperienza; l'alba illumina il mare; una lettera viene letta; due persone comunicano a distanza; il Vagabondo porta un pacchetto inatteso; il Sole illumina i campi di grano; un occhio spalancato osserva ciò che esiste. Tutto ritorna alla stessa soglia: per originare bisogna vedere. Osserva ciò che accade, ascolta ciò che comunichi, riconosci ciò che respingi e cerca nei tuoi stessi contrari il seme del cambiamento. La consapevolezza è la prima radice di ogni nuova forma. Barbanera dice: Chi cerca la fonte, trova la strada.| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. |Tothoroju in lingua sarda, suo parente è il |Dragonzio, bulbo rossiccio a forma di serpente, varietà maschile e femminile: applicato ad impiastro, stimola mestruo diuresi e parto; riscalda nei massaggi, con olio su emorroidi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite; applicato attorno a vulva, aiuta il parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, suo succo sana cancerosi, e i polipi nel naso, in caso pestilenze, è tubero di emergenza, somiglia a Taro e Aristolochia, ma se consumato tanto, reca diarrea e tachicardia, vomito e gastrite, convulsioni fino al coma. Foglie e radici cotte in vino, calmano ulcere e geloni, e conservano alimenti. Acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente, pianta endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, molto nutriente per cinghiali; l'olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, e contusioni di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, erba Saetta erba da piaghe, a primavera era seccata, in sacchetti anti-malocchio, posti nella culla, a proteggere i neonati, mentre sua foglia fresche, calma emicranie sulla fronte, o stesse foglie pestate, sui brufoli applicate, recano brevi veschichette. janas_sardegna.m4a
lume245-Seba scopre nella terra una pianta antica, il Gigaro, Arum italicum, chiamato pan di bisce, uva dei serpenti, orecchio di prete: una pianta che sembra custodire nella radice la doppia natura della medicina e del veleno. Emilia racconta che gli antichi cercavano nei bulbi, nelle radici e nei decotti una risposta alla sofferenza, ma che ogni rimedio possiede una misura e ogni veleno una soglia. Le tradizioni sarde conservano nomi, usi e racconti legati al Gigaro, al Dragonzio e ad altre piante considerate protettive, medicinali o capaci di allontanare il male. La radice nascosta divent immagine della conoscenza: ciò che cura non è sempre ciò che appare in superficie; e ciò che sembra innocuo può nascondere una forza pericolosa. Emilia cita poi il vino di giocherò, secondo la ricetta di santa Ildegarda, ma avverte che la sapienza non consiste nel ripetere antiche ricette senza comprenderle: conoscere significa anche sapere quando fermarsi. Sebbene il Gichero è considerato pianta velenosa, questo rimedio è stato usato per vent'anni anni con successo, in Germania, da medici esperti nella medicina ildegardiana; la sua radice viene citata da Dioscoride, che ne parla come radice estiva da essiccare e aggiungere in vino spento, con miele. Seba osserva allora il bulbo, simile a una creatura addormentata nella terra, e comprende che ogni origine contiene possibilità opposte: vita e morte, cura e veleno, memoria e rinascita. Come il Sole, che sorge dietro ciò che è crollato, anche l'uomo può ricominciare dalla propria radice. Emilia conclude: cerca la fonte, ma prima impara a riconoscere ciò che scorre dalla fonte. La vera medicina dell'origine è la consapevolezza.



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