scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 3547
(): 2 quid censiti
acquadolce Custodire l'acqua che ritorna (252) 02.䷁-lume252-Il lingua alchemico | foto acquaetere | audiolibro | acqua_e_frequenzebis.mp4 | doc_Acqua_60minIT.mp4 | acqua_cannello.mov |musica arpaviggiano_tarantella_valdagri.mp3
pero Le due regine e il pero (355) 17-lume355-LA STEL lingua italico | foto meleto | audiolibro | frutteto_pero_potatura-buona.mp4 | frutti_lazzaruolo_melette.mp4 | |musica gandhi1.m4a
252:ijing02.䷁-lume252-Il Ricettivo (坤 kūn): potere della Terra che accoglie, sostiene e rende possibile la crescita. Ricettività, pazienza, apertura e costanza. Come la Terra accoglie, così l'acqua sostiene. Il nobile con generosità sostiene gli esseri e sa riconoscere la propria direzione senza pretendere di conoscere subito tutto il percorso. La perseveranza della giumenta richiama una forza paziente: non domina il terreno, lo attraversa. Quando il pozzo è asciutto, si conosce il valor dell'acqua. La sorgente diventa immagine di una ricchezza che non consiste nel possedere, ma nel custodire e restituire. Che cosa ti sostiene? Come puoi accogliere ciò che ancora non sai dove porterà? Barbanera dice: Acqua dei santi, cura orfani e piante.| Il tempio di Terabuti sul Mignone è giardino sacro in cui acqua e latte divino curano uomini e animali. Miti di elefanti e santi legano sorgenti a fertilità e guarigione. L'acqua appare come madre o sposa: dono di Giunone, Maria d'Agosto, Feronia. Guarisce orfani, fonda villaggi, bonifica paludi e porta identità. È ponte tra mondi, memoria e oblio. Riti battesimali e pellegrinaggi mostrano l'acqua come donna sacra, che cura ma anche punisce. Foreste e piogge riflettono il suo potere vitale e comunitario. #Terabuti tempio, è mitico giardino, che giunge fino al mare, Mediterraneo antico, presso Civitavecchia, sul fiume Mignone, in un boschetto querce, scapole con zanne, Elephas Antiquus, emergon da substrato, vulcanico scavato, da Istrice famiglia, con daini e cavalli, bovi e avvoltoi, incisi nelle grotte. Cacciatori-coglitori, nomadi al Mignone, manufatti in pietra, cacciano animali, sfruttano carcasse, son nomadi indigeni, giganti savoiardi, di miti aborigeni. Il popolo ELEFANTI, ritrova vecchia pista, ogni anno con arrivo, di stagione secca, vicino fiumi e fonti, sentieri ospitali, femmina esperta, guida i pachidermi, poi nuclei familiari, lasciano il branco, maggior garanzie, in ere di travaglio. Muta ecosistema, nel corso del tempo, mutano itinerari, di questi animali, dal clima tropicale, al sub-tropicale, lunga esperienza vita, li fa riadattare: aspetto e dimensioni, fossili resti, in tutti i continenti, tantissimi anni fà, emergon pure umani, iniziano affiancarli, con meli e frutti vari, africani ed europei, attestan convivenza. |Raseno sfiora il vaso, di creta modellato, mescia 1 bevanda, narra nuovo fiato, un giovane pastore, vide Dea Giunone, che allatta suo bebè, presso Giglio fiore, Lei gli mostra fonte, di acqua polla dolce, dono x sua gente, in paese lui racconta: tempio di sorgente, da vergini mammelle, cui fuoriesce acqua, divin latte corrente, cosi Maria di Agosto, rifonda villaggio, celebra memoria, con solco tracciato. Acqua ambivalente, confine del mondo, ponte mediazione, con altro continente, fonte di memoria, e fonte di oblio, Acqua di vita, e acqua morte limo. Acqua di Eurinome, dea Atropa Minerva, fiore loto e ruota, su acqua di riserva, dal lago di Bolsena, Lei guarda la volta, vorta e antevorta, di Ade una porta. Giunge con pioggia, acqua necessaria, come in Palestina, Arizona e Australia, necessita serbarla, a mezzo di cisterne, bacini di raccolta, polle terra interne: ogni Acqua piovana, risorsa alimentare, raccolta e celebrata, nel tempo rurale, acqua primordiale, metafora esistenze, di singoli e gruppi, trascende sofferenze, riti acqua estivi, i mali fan cessare, invocano pioggia, umani e rospo e rane; Silvestro con Romana, sul monte Soratte, preservano fonti, galassie acque guazze, donne senza latte, bevono tal acqua, bagnano mammelle, da fonte lattaia. Acque di calcio, hanno aria lattescente, condensan stalattiti, a forma di mammelle, ricordano Egeria, dei popoli Aethalia, giro delle fonti, dei culti fontinalia; su monte Soratte, avi ed eremiti, preservano le fonti, attiran pellegrini, fan giro coi canti, riscoprir territorio, grotte anfratti boschi, circo-ambulatorio. Madonna nere in Gallia, come in Lucania, Michele protettore, di polle sorgive, mescola suo latte, signor delle caverne, aiuta a partorire, ricorre a sue mammelle: orfani piccini, san Vivenzio e Mammante, irrorano col latte, terre abbandonate, vincendo la palude, un drago dell'oblio, bonificano 1 sito, riattivano un convito. Senzia eremita a Blera, a Lucca e Spoleto, soggiorna sul Biedano, scopre suo mistero, la Vincella del Drago, boschi verdi attira, il canyon si riveste, orzo e nuova vita. Fonti e sorgenti, del canyon son protette, da epidemie e disturbi, e lucri monopoli, acqua collegata, a latte della donna, natura madre che, emana qual madonna. Acqua offre legame, social comunitario, nel mito fondazione, femmina di umano, che suscita rinsalda, legame identitario, si dona con fatica, travaglio quotidiano. Femmina impossessata, donna che si impone, fatica signoreggia, su testa tien Concone, coscienza sua si aliena, fugge dal presente, quel peso sulla testa, vita ancor consente: di notte alla fontana, Emilia ci racconta, sonnambule talvolta, nude e con la brocca, nessuno va toccare, senno le piglia male, ritornan loro casa, nel letto a dimorare. Cariatidi di acqua, portano su testa, brocche vita essenza, presa alla fontana, vegliata da 1 saggio, su eremo sorgivo, dissetano villaggio. |ACQUA genesi divina, Allah dona pioggia, vivifica terra morta, Ap e Ma in Corano, ha creato specie umana, affine a ogni vivente: come battesimo cristiano, islamiche abluzioni, riportano il fedele, in stato di purezza, acqua segna passaggio, da esteriore a interiore, da spazio profano a sacro. Donne sono ACQUA, acqua sembra donna, a vincer siccità, e dar vita identità, Acqua di Rea Silvia, fonda Rieti paese, discende Appennini, acqua di Feronia, divinità che sgorga, da folto di selve, grotte di eremiti, sedi sue riserve. Acqua se scarseggia, riduce vita essenza, acqua in abbondanza, malaria sofferenza, se acqua corrente, la beve il serpente, la bevo pure io, potabile in corrente. Se rivoli Apus, rinfrescano viandante, cannelli fissi in tufo, versano grande, acqua è bene sommo, ceduto sulla strada, gran regole ospitali, esigon sia donata. Fravashi son chiamate, acque primordiali, nutrono germi vita, acque medicinali, impiego di tal acque, richiede simpatia, ferma mia intenzione, a volerne compagnia. Ap è acqua viva, distrugge aiuta e cura, acqua di Appennino, sua sorgente pura, Sibilla oracolare, Battista acqua Michele, o mortifer salutare. Alpi acque montagne, rivelano la sorte, Acque di eschatos, discorso sulla morte, bimbi abbandonati, da madre senza latte, allattati d apus, diventan battezzati. Esseni guaritori, pratican nei fiumi, battesimo rituale, acque del Giordano, Giovanni di Bisanzio, esercita giustizia, immerge e purifica. Andronico Cristo, in acqua battezzato, conosce la discesa, di spiriti orixas, in corpi battezzati, cielo si aprirà, lui muta acqua morta, in acqua di gioia, acqua della festa, nel cuore stupefatto, acqua di lavanda, prepara piedi a Pasqua, lacrime di amore. Fiume apocalisse, nutre albero vita, che produce frutti, radici medicina, dodici sue foglie, tracciano sentieri, con dodici canzoni, mesi andirivieni. Giovanni descrive, uomo va tornare, a Paradiso inizio, natura alimentare, senza malattie, senza schiavitù, felicità sei tu. Acqua gorgogliante, è prima medicina, umano fu guarito, con acqua bollente, cura digestiva, mentre acqua fredda, richiude pori pelle, a evitare effetto, di correnti d'aria, rafforzo immunitario, con bagno alternato. |Giovanni Pascoli narra, dal Duomo di Barga, una stella a otto punte, dipinta al pavimento, come pitagora con cetra, canta sua poesia: al mio cantuccio sento, brusir reste del grano, il suon viene col vento, dal borgo montano cade, come una voce che persuade, come acqua che ancor scorre, lascia un poco ancor io guardi, albero e ragno, ape e stelo antichi, come nubi vengono e vanno. |Phnom Kulen fondo fiume, in Cambogia Kampuchea, vari lingam sottacqua, scolpiti e allineati, in celle quadrangolari, abitanti in questa zona, vanno seminar risaie, usando acqua fiume, su sterile terreno, costruiscono più lingam, lungo fondo fiume, acqua acquista forza, migliora fertile quel suolo, e crea semente luogo, e il rito religioso, bagnar linga con acqua. Periodo in |SICCITA', puoi reperire acqua, desalinizzando il mare, processo lento ma certo, se usi buche al suolo, a desalinizzare, scegli un suolo asciutto, evitando le paludi, scava buca 1-2 metri, secondo tipo di terreno, poi riempie con strato, sabbia fine 10-20 centime, a creare un letto ad acqua, poi versa acquamare, e lasciala infiltrare, per alcune ore o giorni, secondo meteo e suolo. Acqua si decanta, su sedimento sali, cogli acqua superficiale, più dolce a minor sali. |Schauberger produsse, acqua viva termale, la gente accorreva, cura febbri e morale, foreste commerciali, o concime artificiale, lasciano acqua immatura, fuor ciclo naturale, che invece di dare, attingono energia, muore legno risonanza, di qualità musicale, timbro Stradivari: se suolo ha poca flora, dopo taglio legno, è riscaldato al sole, più delle piogge, impedisce a umidità, di penetrar terreno, AP scende poco, riscalda e presto evapora, senza dare i sali, sole scalda suolo, in deforestazione, acqua non risale, sorgente scompare, manca tappeti foglia, fabbrica di carbo-isolanti, che separano il suolo, caricato negativo, da aria positiva. Riforestazione, influenza macro vortici, di clima e marea, pioggia scende a spirale, su rocce sottoterra, dove cresce calore, sale a moto spirale, coglie ioni minerali, fino a incontro luce. Bosco è fonte acqua, che invia num ai campi, da laghi di stoccaggio, foresta eter centrale, su paesaggio attorno, ogni albero irradia, come i corsi AP, cisterne sotterranee, in zona di radici, ha circa 9 gradi; foresta è rifugio, di acqua divina, quando distrutta, AP incattivisce, falda si affonda, catastrofe inonda, piogge irregolari, agricolo declino, condanna gran cultura. Gestire foreste, è sopravvivenza umana, poichè produce acqua, ovvero sangue sano, più freddo è clima, più calda sarà AP, aria -30, acqua aumenta 10, mentre in estate, resta presso 4. Acqua del Turkestan, potabile fornita, in canali sotterranei, di legno e di pietra, AP scorre fresca al buio, acqua è come sangue, le oasi fertilizza, cambia di continuo, stato e pesantezza. Dopo un lungo caldo, senti tuono rumore, dal fondo del lago, acqua inizia moto spirale, alberi succhiati al centro, e portati nel profondo, poi erutta colonna, di acqua al centro lago, matura in qualità, cambia punti ebollizione, oppure di congelo, solleva senza pompe, fino sulle vette, sorgenti di montagna. AP in profondità, causa raffreddamento, in bacini drenaggio, idrogeno in pressione, sale e rilascia, anidride carbonica, mentre i sali attorno, disciolti porta a riva, raffreddata da flora, che reca nutrienti, a radici di piante. Col manto vegetale, si hanno falde alte, che apportano nutrienti, ai campi dentro boschi, poi acqua da terreno, prende sali-vitalità, viaggia sottosuolo, matura internamente, se assorbe carbonio, diviene carboniosa, 96% in castagneti, miscelasi nel buio, muove a spirale, scende a 4 gradi, a 8 la puoi bere, presso fonte a Fiuggi. acquagosto_elefanti.m4a
lume252-L'Acqua è custode del valore nei miti del Terabuti, risorsa e pozzo sacro, che permette alla comunità di attraversare gli anni difficili: una sorgente custodita garantisce il futuro del villaggio. Presso il fiume Mignone, un giardino sacro di sorgente, boschi e animali racconta ancora l'alleanza fra acqua, territorio e vita comunitaria. L'acqua è dono antico e ha molti nomi: Giunone, Feronia, Maria Maddalena d'agosto. Sgorga come latte materno, nutre orfani e bestie, rende fertili le campagne, guarisce, purifica e talvolta punisce chi dimentica il suo rispetto. Attorno alle fonti nascono pellegrinaggi, battesimi, ospitalità e identità condivise. Anche le foreste e i monti serbano acqua, la trattengono, la rallentano, la lasciano tornare nei tempi della siccità. La pioggia entra nella terra, attraversa roccia e radici e si raccoglie nelle profondità Un giorno ritorna alla luce. Si racconta che la Signora del Monte salga ogni estate, a Ferragosto, fino alla vetta e attenda settembre, quando ricominciano le piogge, custodendo nel grembo la promessa di una nuova vita. Una sorgente non è soltanto acqua: è memoria di un luogo e responsabilità verso chi verrà.
355:tarot17-lume355-LA STELLA: Abbi fiducia nella possibilità che, ciò che oggi è separato, possa diventare alleanza. Il Pero della fiaba cresce grazie all'incontro di due mondi lontani, come le due regine che portano ciascuna un dono e lo affidano alla stessa terra. La Stella non promette un risultato immediato: offre orientamento, acqua, speranza e continuità. Il colibrì diventa messaggero leggero tra luoghi differenti. La vera speranza non è aspettare che il futuro accada, ma nutrire oggi ciò che desideri vedere nascere domani. Nella omonima carta di Faul, un pellegrino si inginocchia sulle rive del Lago di Bolsena e attinge acqua di vita. La conchiglia diviene simbolo della tomba che racchiude l'uomo in formazione, prima della resurrezione, ed è riflesso della stella, interiore ed esteriore, che guida nella giusta direzione. La carta dice: la bellezza del firmamento intero può essere contenuta in un particolare. Barbanera aggiunge: cielo stellato, giorno seguente rannuvolato.| Pero (Pyrus communis), coltivato in molte varietà (William, Abate, Decana, Conference, Kaiser), matura da giugno a ottobre (fino a gennaio in alcune tipologie). La pera è ricca di acqua, fibre, vitamine e minerali (potassio, boro, ferro, rame), utile per cuore, ossa, sangue e sistema immunitario (antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale). Favorisce la digestione, regola intestino e glicemia, previene colesterolo alto, calcoli renali, ipertensione e malattie cardiovascolari; è benefica anche per gola e bronchi, specie se consumata semicotta o con miele.# Albero di |PERA, Pyrus communis, spontanea nei boschi, ha molte varietà, in tutte parti mondo, scalare matura, tra giugno e settembre, Coscia monaca e Guyot, Santa Maria e Passa Crassana, William polpa bianca, è la più coltivata, da Agosto a novembre, mentre William rossa, arriva fin gennaio, buccia giallorosso, e gusto dolce acidulo, ricca di fibre, contrasta stitichezza. Pera Decana, prima decade settembre, buccia verde-giallo, polpa bianca dolce, acidula lieve. |Abate stessa buccia, sfuma in arancio, duran maturazione, polpa granulosa, aromati molto dolce. Conference verde giallastra, polpa molto dolce, a inizi di ottobre, consuma in 2 settimane. Kaiser gialla rugginosa, polpa giallastra, granulosa e dolce, cogli a inizi ottobre. Cina capolista, di produzione pere, Italia è seconda, con Romagna in testa, se vuoi accelerare, maturazione pere, metti in carta sacchetto, e tieni a esterno. PERO non potato, ricresce armonioso, a piramide allevato, fruttifica gioioso, taglio solo i getti, che rompono la forma, innestate sul Cotogno soffrono la gogna; verso metà agosto, colgo le Pere, staccano dai rami, a minime torsioni, le metto ad asciugare, in luogo riparato, poi serbo al fresco, frutto prelibato: cura vie respiro, gola con bronchi, se mangio semicotta, riscaldo a vapore, aggiungo + miele, fa dolce in crostate, pur Pero Corvino, matura a fin estate, frutto piccolino, vigoroso |Amelancher. Pera con buccia, flavonoidi e polifenoli, antifiamma e antitumori, cura stitichezza, calcoli renali, colesterolo alto, glicemia e diabete: rimedio popolare, su sbornia di alcol, allevia-tosse, e la costipazione; troppa nei neonati, può dare diarrea, e su alcune persone, allergia polline betulla, gonfiore addominale. Pera tien acqua, |pulisce-intestino, e stress ossidativo, suo glutatione, antiossidante, contrasta i radicali, fonte di problemi, cardiovascolari, dunque previene, ictus e infarto, e arteriosclerosi. Pera si mangiava, mentre si passeggia, vendute da ambulanti, cotte a caramello, infilzate a bastoncino. Bere succo pera, bollito insieme al miele, cura mal gola, e corde vocali, amico in gravidanza, aiuta formar feto, e grazie a suo boro, che trattiene calcio, fa bene alle Ossa, in caso |osteoporosi, se potassio e calcio, formano ossa, pera ai bambini, e ossa di anziani. Potassio aiuta cuore, poichè abbassa pressione, aumenta flusso sangue, ossigeno a ogni dove, mantiene corpo idratato, di fluidi essenziali, mentre acido folico, tampona acido urico, curando la gotta; sua vita C aiuta, i globuli bianchi, migliora efficienza, sistema immunità, mentre ferro e rame, nel frutto fa aumentare, i globuli rossi, il consumo regolare, fa sangue circolare, curando fatica e stanchezza mentale: Pera sfiamma bene, con sorbitolo e fruttosio, periodi spossatezza, e benefica i denti. Mangiar mele e pere, e frutti rosacee, riduce rischio, tumore ai polmoni, sebbene han fruttosio, riducon diabete, tipo mellito 2, poichè flavonoidi, migliorano insulina; se aiuta digestione, recando sua fibra, che lega a tossine, e previen stitichezza, assieme a diarrea, poi fibra lignina, la stessa dei fagioli, assorbe molta acqua, e facilita le feci, così riducendo, possibili emorroidi, e rischio tumor colon. Foglie del pero, diuretico aiuto, in caso ipertensione, oppure obesità, calcoli renali, oppure vescica, e prostata infiammata: prepara infuso, 20 grammi foglie secche, in mezzo litro acqua, per 20 minuti, bevi 2 volte al dì, prima dei pasti. Pera amminoacidi, aspartico e glutammico, alanina e cistina, glicina fenilalanina, istidina e isoleucina, leucina e lisina, prolina e metionina, serina e tirosina, triptofano e valina, infine treonina.
lume355-Yolanda narra: Una volta, due regine provenienti da terre lontanissime si incontrarono in un terreiro. Una si chiamava Ippolita, veniva da Temiscira e guidava le navi delle amazzoni del Mar Nero, l'altra si chiamava Jurema, veniva dal Brasile e guidava i cabolcos del sertao e della selva del Rio delle Amazzoni; nessuna delle due conosceva la lingua dell'altra, ma entrambe portarono un dono a sugello di un patto di alleanza. La prima portò un seme. La seconda portò un acqua. Insieme misero i loro doni nella terra. Che cosa nascerà? domandò una; dobbiamo aspettare insieme per saperlo, rispose l'altra. Il pero crebbe lentamente, ogni anno cambiava forma, ma continuava a dare frutti. E le due regine compresero che un'alleanza non significa diventare uguali, significa permettere a due differenze di nutrire lo stesso futuro. Poi, sopra i rami passò un colibrì, nessuna delle due regine lo chiamò, eppure entrambe lo videro che tornava a cercare i frutti del loro albero, così lo chiamarono |Pero dell'alleanza, nei cui frutti confluiscono le conoscenze di due luoghi distanti, e le cui foglie, in infuso, potevano aiutare prostata e reni. Da allora, il Pero si adattò e diversificò in molte varietà e climi, grazie al Colibrì, che ne diffuse i semi ovunque e il cui oracolo dice: mantieni la fede nei tuoi sogni e aspirazioni, umiltà e verità nuda, da cui deriva fertilità, prosperità e guarigione, armonia e generosità celeste.