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santodaime Santo Daime e il Colibrì della foresta (104) 04-Il Santo Daime lingua lusitano | foto agrobuti | audiolibro | santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu117-128.mp4 |musica 54_cruzeiro_universal.mp4
104:lume104-Il Santo Daime nasce in Amazzonia dall'esperienza di Raimundo Irineu Serra, noto come Mestre Irineu. La dottrina si sviluppa attorno alla bevanda sacramentale preparata tradizionalmente con la liana Jagube e le foglie di Chacruna e agli inni raccolti nel ciclo: O Cruzeiro Universal, raccolta di 130 inni curativi. La pratica integra elementi cristiani, tradizioni indigene amazzoniche e influenze afro-brasiliane. Dopo Mestre Irineu, Padrinho Sebastião amplia la diffusione del movimento attraverso l'ICEFLU, che porta il Santo Daime anche fuori dal Brasile. Il feitio è la preparazione comunitaria della bevanda e comprende lavoro condiviso, canto e disciplina rituale. Durante le cerimonie, inni, danza, preghiera e silenzio accompagnano esperienze spirituali intense. Il Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, rappresenta il principio secondo cui anche una piccola azione partecipa alla cura del mondo. Il Santo Daime diventa così dialogo tra cielo e terra, deserto e foresta, esperienza individuale e comunità. Tra i numerosi inni di cura figura il Lua Branca, dove Mestre Irineu, dopo la guarigione dalla malaria, riassume la sua visione e invocazione alla Madonna della Selva: Daime! dammi Luce, Amore e Salute.| Santo Daime nasce in Amazzonia nel 1920 per opera di Raimundo Irineu Serra, ex raccoglitore di caucciù che, guarito dalla malaria con l’ayahuasca, riceve in visione la Madonna della Foresta e il nome 'Daime', dammi luce, amore e salute. La dottrina unisce cristianesimo e sciamanesimo, celebrando la guarigione attraverso il canto e la bevanda sacramentale. Dopo Irineu, il Padrino Sebastião espande il culto in Brasile come ICEFLU, Culto Eclettico della Luce Universale, che fonde elementi cristiani, afrobrasiliani e indigeni. Negli anni '80 e '90 la dottrina raggiunge l’Europa; in Italia sorgono i primi centri a Siena e Firenze, poi Jesi e Reggio Emilia, riconosciuti legalmente dopo processi e assoluzioni. Le cerimonie seguono calendario lunare e rituale musicale di inni e danza; la bevanda, preparata nel Feitio, unisce Jagube e Chacrona in matrimonio sacro. Il Daime purifica corpo e mente, rivelando visioni e guarigioni interiori, in una catarsi che unisce purga, canto e preghiera. Ogni lavoro è scuola di equilibrio e compassione, dove il canto diviene medicina e la comunità un cuore unico. Il Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, insegna a spegnere il fuoco del mondo con la propria goccia: ognuno porta la sua luce. Così il Santo Daime continua, tra cielo e foresta, a fondere Cristo, Orisha e Buddha, in un'unica lingua di amore universale.# |Italia 2020, 10 centri del Daime, dottrina di Foresta, dal Rio delle Amazzoni, segue lavori calendario, federati |ICEFLU culto, fondato nel 974, da padrino Sebastiao. Raimondo Irineu Serra, fonda il Santodaime, lui naque in Maranhao, saoVincente de Ferrer, 15 dicembre 890, poi si imbarca su Rio Amazzoni, a raccogliere Caucciù, Hevea brasilinsis, industria della gomma; prende febbre di malaria, conosce Antonio e Andrè Costa, che trasportano la gomma, e lo introducono a yagè, con caboclos peruviani: curato ed invitato, a conoscer Clara donna, dopo dieta stretta, cresce devozione, alla virgem Conceicao, Juramidam imperatore, ottavo giorno ha una visione; mentre osserva luna piena, gli appare la Madonna, incoronata sulla luna, qual Regina di Foresta, Lei gli affida una missione, ripiantare insegnamenti, di Gesù Cristo a mezzo luce, di bevanda sacramento. Irineu spontaneo canta, primo inno a Lua Bianca, Mae divina do coracao, daime o perdao! con ritmo di valzer, narra lenta guarigione, alla Madonna concezione. Dopo venti anni, apre il primo culto, lavori spirituali, nel Rio Branco in stato Acre, si ricorda di chiedere, nel momento di bere, Dai-me diviene, nome del suo culto, secondo meriti ricevi, Luz amor saude. Madonna della Luna, e sue anime di corte, gli inspirano altri canti, 130 inni, O Cruzeiro Universal, raccolti nei decenni, struttura suoi lavori, con simboli e uniforme, var tipi di rituale, e la croce Caravaca. Farda blu abituale, farda bianca nella festa, con stella a sei punte, ornata sul petto, con luna crescente e sole, cerimonia fardamento, iniziazione alla dottrina, cresciuta in 40 anni, fino al suo trapasso, 6 luglio 971; da Cristo Luz universale, suo centro in Alto Santo, autorizzò centri soccorso, a Rio Branco e Porto Velho, nello stato di Rondonia, mentre guida ora Alto Santo, amico Luis Mendez Nascimento. Sebastiao Mota Melo lavora, nel Rio do Juruà, ex seringueiro ammalato, con Rita Gregorio moglie, e figli Alfredo e Valdete, arriva Alto Santo 965, si farda col Mestre, riceve cura e permesso, di condurre suoi lavori, in Colonia Cinquemila. Padrino Sebastiao, espande la dottrina, dalla foresta al mondo, col nome di Cefluris, anni ottanta nel Brasile, ICEFLU sotto Alfredo, Culto Eclettico da, Fluente Luz Universal, anni novanta nel mondo, è dottrina cristiana, che sincretizza correnti, di vera fede umana. Pellegrini da Italia, seguon suo carisma, fino a Ceu do Mapià, Marina e altri italiani, esportano il cammino, con inni di Oracao; notte san Sebastiano, pà Sebastiao trapassa, 20 gennaio 990, dopo aver visto oceano, Rio Janeiro Ceu do Mar, dirige Paolo Roberto Silva, sposato a una figlia, di padrino Sebastiao. Paulo stesso anno, viene in Italia, a far primo lavoro cura, hinario di Sebastiao, presso Siena e Firenze, Enrico da Genova risponde, si farda ed apre un centro, Cammino delle Stelle. Padrino Alfredo divien leader, linea Irineu e Seba, da Amazzonia va in Italia, Spagna Olanda e oltre, battezza nuovi centri, che affrontano le prove, di sequestri di bevanda, e arresti polizia. Inario cura Sebastiao, intanto cura le coscienze, 30 litri torneranno, presso Reggio Emilia, lavoro cura Mesa Branca, nella notte di Natale, qui si farda Walter leader, che ha subito prove dure, e avvia ICEFLU Italia: Stella azzurra sceglie, arcangelo Michele, a fare Umbandaime, lavoro di cura, integrazione spirituale, a Jesi nasce centro, che invita pure il bwiti. Walter si diploma, a Mapià e Juruà, registra in 2003, Enti culto al Viminale, necessario per confronto, con autorità e giustizia, arresti 2005, fugare ogni equivoco, su setta della droga, indagini otto mesi, poi Cassazione assolve, il giorno san Giovanni, e 40 litri daime, torna a irmandade, Assisi VI incontro Europa. Daime aiuta riformare, appartenenza religione, scioglie nodo radicale, che porta terapia, sofferenze della purga, fanno paio con insight, vomito purga e pianto, con sudore miracao, fan catarsi di tossine, fai la pace con te stesso: insegnamento ricevuto, comprensione bene e male, guarigione e fermo intento, in daimiste infrastrutture.| SantoDaime irmandade, remedio ancestral, atraves incorporacao, preciso trabalhar, antidoto contra drogas, ajuda a pessoa, se livrar do vicio, bastar solo querer, mostrar boa vontade, para cura receber| o universo tem, espiritual em tudo, temos um mundo, dividido para alguns, è real e irreal, como dois gemeos, um assum identità, di altro fratello, os bon conselhos, nos mostra que ela, puramen caridosa, do amor que todos tem, em corasao sposa; doutrina de atendimento, de receber bem, de entender escutar, de saber auxiliar, dottrina facil seguir, irmao entende, sta li per curarsi, condivider corrente. Irmaos que estao chegando, precisam de limpar, sua mente seu corpo, fermar o pensamento, para que este livre, x sentir tudo, o mesmo tempo seja livre, ver atraves da visao, temos mundo diario, temos que nos unir, o pensamento simples, estudar a doutrina, praticar ser educade, amoroso e alegre, conversa de a caridade.|| Venerdi cerimonia, tre ore con playlist, poi cena con minestra, mattina nel silenzio, colazione e poco yoga, son conduttori pronti, preghiere e segno di croce, beviamo e li seguiamo, con Mestre hinario, Sol Lua Estrela, devo amar aquela Luz. Nominati gli assistenti, per maschi e per donne, accompagnano a bisogno, chi urla piange o si allontana, aiutan fumigazioni, mentre sale medicina, in quaranta minuti, fin secondo bicchiere, scene grafiche frattali, tra parole di sostegno, allontano idee paura, sento corpo intorpidire, e vedo un uomo nero alto: mi chiede di seguirlo, ha mantello come Shiva, liuto bastone da cammino, mi conduce a entrata mondo, col suo liuto campanelle, apriva strada tra tormente, mentre il filo musicale, mi permette navigare, come Dante tra foreste, a incontrare gli animali, tra cascate, e fiori stelle, fin cellule di infanzia, che hanno impresso la mia anima, un bambino petit-sage, che disperde suo dolore, a raggiunger guarigione. Ciò che vidi era reale, come il mondo quotidiano, un serpente grande pure, con le ciglia femminili, sul suo corpo sta il creato, la potenza e pur la grazia, sette ore infine scendo, curva inno il conduttore, ognuno scuote suo torpore, inizio passi della danza, assieme canti gioia ananda, abiti bianchi a volteggiare, con dolcezza di un convivio, tutti Dèi gli uni per gli altri, in empireo salao dorato. Corpo mente e spirito, lavorano assieme, a vomitar pulir la psiche, a permetter viaggio astrale, ascensione a |Cassinelle, Appennino Lazio e Jesi, uno sharing nel finale, gioco specchi vò mirare, il suo racconto include il mio, carovane viaggi assieme, in Amazzonia e fiume Congo, esperienza trentennale, del damista marakame. La caraffa medicina, fette mela e sultanina, presso tavolo imbandito, tra candele e icone varie, doppia croce Santodaime, un bicchiere di acqua al centro, fiori bianchi profumati, hinario parla del creato, nelle forme del bailado, esso insegna disciplina, a restare concentrato, nel condurre propria vita, oltre spire medicina: raggiungono i fedeli, banco eucarestia, ottengono bicchieri, dosati a loro peso, amar decotto purga, risolve afflizioni, ora danza il battaglione, ritmo inni di emozione, psiche segue corpo, danza senza posa, mentre figlie della selva, cantan forza che mi sposa. Santodaime nel Brasile, legalizza 986, quando mostra che i lavori, tutti i membri fà migliori, quando emerse esigenza, di fare gruppo stabile, per fare lavori, di mensile calendario, liturgia internazionale, che rafforza Santo Daime, mito esce da foresta, espande i primi passi, tra mille ostilità, |Sebastiao da Juruà. Se le prime cerimonie, eran fatte improvvisate, piano sale conoscenza, di come usare energie, fasi rito e toante, adatto accompagnare, ogni fase fino a sharing; coi maestri si migliora, nella linea brasiliana, una scuola settennale, a divenir Nima insegnante, su ogni aspetto cerimonia, da sala alla bevanda, da musica ai lavori, accompagno di emozioni: preparare Santo Daime, in Brasile è detto Feitio, dieci giorni per unire, pianta maschio a femminile, scorticata Jagube liana, a rimuover zona amara, la corteccia poi battuta, dalle cinque di mattina, da una ciurma di persone, la fatica è mitigata, da una musica ritmata, dalla pianta già ispirata; donne invece fan raccolta, delle foglie di Chakruna, le pulisco una a una, entro acqua di sorgente, intonando a Yemanjà, con Oxum da cachoeira, asciugate le fan pronte, per sposalizio bollente, nella pentola sul fuoco, viene cotta medicina, notte e giorno ad incrociare, concentrare e riversare. Tutto il gruppo resti puro, da ogni vizio e desiderio, a evitar che la tensione, vibri dentro medicina, come il vino di cantina, o acqua viva di mattina, aiutati dai stellati, che accompagnano cerimonia. Chamo Estrela inno del Mestre, di famiglia Beijaflor, baciafiore colibrì, confraternita del cuore, illustrata da una storia: un incendio nella selva, fa fuggire gli animali, resta solo il Colibrì, vola al cuore del disastro, re Giaguaro lo rincorre, dove vai in quel calore! vado a spegnere quel fuoco, con la goccia nel mio becco, ognuno faccia la sua parte, nella fede è direzione, ecco nata associazione, Baciafiore è ispiratore, di ogni vera religione. Feitio ispira inni, là si dorme poche ore, si rivive un espansione, tutti noi siamo creatori, di sociali relazioni, sublimando le ferite, togli maschere annerite, prova dura è medicina, se tu accetti insegnamenti, apre il Cuore con la chiave, della propria ver natura, cioè Natura stessa, senti in ogni cerimonia, comprendi lingua delle piante, della flora il mare e gli astri, ogni lavoro è avanzamento, disciplina alla pazienza, riflession degli inni testo, rapportati alle esperienze, di divinità tornate, nei corpi incarnate, e benessere del cuore, si apre amplifica ogni volta, senza sforzo arriva chiara, soluzione e direzione, in sincretismo di influenze, di apostolica ascendenza, Orisha Buddha e Siva, Kayumari Bwiti e Gesù Maria. libro_santodaime-amor_yolanda.m4a
lume104-Nel cuore della foresta esiste una medicina che prima ascolta e poi parla: Santo Daime. Yolanda racconta di aver attraversato la dipendenza e la notte dell'anima, trovando nel canto e nella comunità una via di rinascita. La foresta le insegna che ogni radice nascosta cerca comunque la luce e che una vita ferita può tornare a fiorire. Dammi luce, dammi amore, dammi salute: nel canto degli inni il cuore impara ad ascoltare, nella danza il corpo ritrova equilibrio. Ogni persona porta una piccola foresta interiore: alberi antichi, fiumi profondi, animali guida e sentieri sconosciuti. Il Colibrì mostra il suo segreto: davanti all'incendio della selva porta una goccia d'acqua nel piccolo becco. Offre ciò che può. Così ogni anima può contribuire alla guarigione del mondo. La medicina della foresta non chiede perfezione: invita presenza, disciplina, ascolto e amore. Come la foresta insegna che ogni seme contiene già il viaggio verso il cielo, così tu cammina con umiltà, ascolta il silenzio e custodisci il tuo fuoco.