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voce: ancilla


bwitibogaSeba ode i profeti Fang, in radice africana (111) 11-Tago ha un cuorlingua popè | foto agrobuti | audiolibro | flora_iboga_plantation.mp4 | ../../video2/iboga/iboga.html | ../../video2/nsimalen/nsima.html |musica 1h_bokaye_ebando_ngombi.mp4
bwitiarcoBirinda e Fernandez narrano il diluvio (114) 14- Evanga narra llingua popè | foto agrobuti | audiolibro | bwiti_scelta_atome-ribenga.mp4 | bwiti_fang_re_david.mp4 | flora_iboga_mallendi.mp4 |musica fang21-tre-canti-arpa-road-of-death.mp3
arpancillaLisa suona arpa Davide a curare elevare (115) 15- Busengue pregalingua popè | foto agrobuti | audiolibro | musica_fibonacci.mp4 | jung_animamia_librorosso.mp4 | film_germania_lezione-di-sogni.mp4 |musica 12-BwitiFang2.mp3
danpurgatoCommedia di Vita, labirinto intelligenza (166) 66- Bagno al chiarlingua alchemico | foto agrobuti | audiolibro | iboflorida_yolene-congo-doc.mp4 | ../../video2/cheyssial/3.htm | jung_alchimia-simboli-anima.mov |musica fang04-mbiri-arp.mp3
tuberinaTuberina cinese è radice antidiabete (184) 04-lume184 RISOLUZlingua cinese | foto ladeki | audiolibro | tuberina-radice.mp4 |  |  |musica ancilla2019.m4a
piselliPiselli freschi amici di intestino (209) 29-lume209 DISTRUGlingua italico | foto faveto | audiolibro | ortoverno_piselli_su_rete.mp4 |  |  |musica ancilla2020_2sem.m4a
porciniPorcino ama simbiosi, con pìogge e abeti vari (232) 21-lume232 DONARE:lingua italico | foto funghi | audiolibro | funghi-15eduli.mp4 | porcini-chiamati-da-muscaria_ottobre.mp4 |  |musica ancilla2018.m4a
lampascionLampascione del Cuculo è benefico cibo (257) 08.䷇ lume257 |Unlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | lampascione_coltivazione.mov | cibo_lampascione_sottolio.mp4 |  |musica ancilla2021.m4a
fotovoltaiEtere Lakosky oscilla ritmo geometria (282) 35.䷢ lume282 |Prlingua slavonico | foto acquaetere | audiolibro | lakosky_oscillatore-ritrova-italia.mp4 | tesla-ighina1.mp4 | tesla-ighina2.mp4 |musica ancilla2020_1sem.m4a
prezzemoloPrezzemolo crispo radice, come pastinaca (285) 38.䷥ lume285 |Colingua latingreco | foto ortoverno | audiolibro | orto_prezzemolo_benefici.mp3 |  |  |musica ancilla2017.m4a
freddogeloAprile e i ritorni di freddo e gelate (292) 46.䷭ lume292 |Splingua italico | foto agrobuti | audiolibro | clima_neve170121_terabuti.mov | doc_afro-garden.mp4 | elettrocultura2.mp4 |musica ancilla2022_bella.m4a
aglinaporroAglina e Cipollina nel mito dei fratelli (294) 48.䷯ lume294 |Polingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_erba-cipollina_coltura.mp4 | porro-selvatico_fioritura.mp4 |  |musica ancilla2024.m4a
cecisoiazuppa tofu-lenticchie e desmodio balchè (306) 60.䷻ lume306 |Gilingua cinese | foto ladeki | audiolibro | acaciarobinia_cura-reflussogastro.mp4 | flora_mimosa.mp4 | flora_lenticchie.mp4 |musica ancilla2023.m4a

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111:lume111-Tago ha un cuore nuovo, presso i |terabanzi, ruoli a profusione, schemi e sabotaggi, interna riflessione, converso con soggetti, parti di me stesso. |Radice mostra ferite, passato e futuro, tra maschere di Adamo, con piuma parrocchetto, a guidar giusta parola, assumi amar radice, cade a terra e trema, anima inizia viaggio, su note di arpa, e i canti degli avi, vestiti in bianco e nero, incontra i propri morti; ascolta e impara bene, ciò che attende a riva. Buiti è un aldilà, morte e iniziazione, si apre solamente, a inizio e conclusione, ciò ti aiuta stare, saldo alla visione, intento chiara vita, adulta iniziazione. Seba vede Tago, elfo bian coniglio, che prende la metrò, con laptop in mano, Mallendi in bianco-rosse, la musica trasporta, in cerca di antenati, mentre stomaco ribella: irrompon lampi luce, riparte una visione, Locomotiva vecchia, che tira dei vagoni, ogni vagone 1 tema. Sesto dice che son morto, sospiro a meraviglia, gruppo fà conforto, siam morti tutti quanti, tutto appare sogno, ancor quarto cucchiaio, va corpo a vomitare, esce ogni sporcizia, stress e triste iinfanzia. I vagoni aprono porte, son clip riassuntive, soggetti e sensazioni, orchestre di concetti, piango con singhiozzi, rivedo me marmocchio, finestre su ferite, profonde e curative. Mallendi è Nganga guaritore, del Bwiti del Gabon, giunto anche in Italia, a portar cura e risveglio, lui poggia la radice, al centro del pavimento, poi canta che ogni pianta, è memoria di antenato, in lingua |Popè-na popè: |ge-bwete-bwete, il più grande dei bwete. Zamba we! silenzio, eboga emboba m-andoma akido! coro risponde: doi tzenghe! la terra è silenziosa, il a mangé les bois sacrè. |Engadi na duma, zambi a vanga, soya biga miwo, nzame bokenge' ngomendan eso woya engadi na duma, nzambe eyima tio ah, tio di mongabanda, kombi na, njima mo koko ne tongo mwan, ma biga motina nima, ko taba nima mo tele mo dissumba bandamba ganga (fang07-minkin-song-entrance-to-chapel.mp3) IT fulmine e tuono, vengono assieme a creare, il primo umano, divino ha concluso creazione, va in dimora acqua, dopo nascita creatore; il divino è in uovo, galleggia su oceano, da esso escon 3 esseri, primo uomo è creato, donna vien creata, lampo con tuono, acqua inonda terra, diluvio di fango, Noè perde fuoco, chi vede divin figlio, tradito dal danaro, cospirano i gentili, contro divin bimbo, deriso e perseguitato, dai royal nemici, figlio dissumba ucciso.|Popè: mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot, IT il figlio d'uomo diventa figlio di Dio, diviene salvatore.| Tabernanthe iboga è arbusto apocynacee, di Congo Camerun Gabon, radici e frutti in medicina, trattan dipendenze da droghe e alcool. Radice amara e tonica, induce effetti intensi, tra vomito e tremori, muscolari e visioni, preparando corpo e mente, alla purga e al confronto, con ricordi e traumi vari. Nel culto del Bwiti, la pianta è centrale, in cerimonie iniziazione, anziani guidano assunzione, rito ritmo e uso, musica arpa e arco, danze e canti di antenati. Introspezione e guarigione, ed emotivo chiarimento, dei legami familiari, superamento di paure, morte simbolica esperienze, per rinascita spirituale. Mitopoiesi orale intreccia, la radice di antenati, a figure sovrumane, di tutti i miti di creazione, discendenza e connessione, comunicazion con aldilà, divinazione e guarigione. Rituali e digiuni, a vomitar blocchi emozioni, a ricostruire se stessi, eduscere tua fonte, tra origini e migrazioni, valori e leggi morali, partecipazione collettiva, con dialoghi musicali. Griffon ebbe radice, è chirurgo militare, in Europa 2 esemplari, anno 864, la dà a Henri Baillon, che la chiama tabernante. Corteccia masticata, fà fame sopportare, vince stanchezza, tonico neuromuscolare, radice gialla gratta, amara bocca anestetizza, alle veglie fa ballare, nelle dosi misurate. |Lambarene di Francia, come tonico anti-febbre, che ferma depressione, infettive e sforzo corpo-mente, eccitante reca forza, in tre compresse al dì, inibisce MAO enzimi, prolunga vigilanza, combatte anfetamine, normalizza dopamina. Iboga e ibogaina, fan lucido sognare, ingloba dissipando, traumi di memorie, ego ripulito, al tempio di |NSIMALEN, iniziazion |Banzioku invito. Buiti che tu cerchi, siamo noi tuoi avi, continua la ricerca, non scoraggiarti mai, il tuo Buiti troverai.# |Tabernanthe IBOGA, arbusto apocynacee, perenne in clima tropici, Congo Camerun Gabon, comprende 5 incroci, frutti ovali o tondi, + falso-gelsomino, alcaloidi son vicino. |Boghaga è verbo traghettare, riordinare alla radice, amaro tonico anti-febbre, calmante e vigilante, risolve dipendenze, da alcool e da droghe, è radice |Yapukuliwa, degli amazzoni Wayapi, nelle varianti cugine, del fiume Rio Amazzoni, tabernamontana angulata, o divaricata Australia, famiglia tabernante, inverno perde foglie, resiston poche notti, e sotto zero soffre. Tropico ideale, caldo-umido germinare, semi 25-32 gradi, umido 90, ama sottobosco, poca luce a germinare, in umido substrate, frutto ammorbidisce, a primi segni muffe, rinvasa regolare, radici fuori buchi, è tempo travasare, radici amano spazio. Griffon la riceve, chirurgo militare, porta dal Gabon, in Europa 2 esemplari, anno 864, dà radice a Henri Baillon, che la chiama tabernante. Natale Gassita, cura in Gabon, corteccia masticata, x fame sopportar, vince stanchezza, tonico neuromuscolar, radice gialla gratta, amaro medicinal, bocca anestetizza, a veglia fa ballar, iboga pur rischiosa, a dosi elevate, accelera ogni cosa. Oggi in Costa Rica, è nazional farmacopea, tratta droghe dipendenze, Lotsof ibogaina, dopo trentasei ore, smette uso eroina, liberato fin 6 mesi, divien ricercatore, deposita un brevetto: sua terapia contrasta, oppio dipendenza, ibogaina blocca, gli oppiacei recettori, aiuta svezzamento, rilascia neurtropina, che aiuta cervello, psicoterapia. Esperienze dolorose, salgono a coscienza, il paziente rivive, infanzia radice. |Lotsof scrive esperienza, in cure di albergo, morte a volte accade, in errato trattamento, Houdè laboratori, producon |Lambarene, compresse 8 mg, in Francia novecento, stimolo muscolare, tonico anti-febbre, che ferma depressione, malattie infettive, e sforzo corpo-mente; la usano alpinisti, esplorator sportivi, ciclisti e marciatori, militar cammini, eccitante reca forza, in tre compresse al dì, Ibogain defaticante, inibisce MAO enzimi, prolunga vigilanza, combatte anfetamine, normalizza dopamina. Iboga e ibogaina, dopo assorbimento, segue lunga fase, di lucido sognare, ingloba dissipando, traumi di memorie, ego ripulito, sgancia da + noie. Repubblica Gabon, 6 giugno 2000, dichiara la pianta, patrimonio umanità, risorsa nazionale, medicin familiare, in orti-forestale, coltivata attorno chapel, con frutto arancione, da buche laterali, radice è dissodata, solo grossa resta, il resto scorticata, a mezzo di coltello, grattata via la terra, sminuzzan superficie, poi seccata in ombra, una parte grattugiata, a pezzi la restante, a decotto viene data. Radici attive sono, quattro anni di età, corteccia sminuzzata, con acqua ingerita, tonica stimolante, e tempo dilatante; a dosi crescenti, ha effetti + intensi, visioni e disturbi, sudori e tremori, secchezza di bocca, cuore accelerato, Buiti rituali, tutto ha controllato. Radici preparate, pur con succo canna, latte-vino palma, che masticare induce, vomiti e amarezza, prova del coraggio. Radice nella pancia lavora a sua maniera, ognuno ha suoi ritmi, reagisce senza fretta, amore del gruppo, avvolge come sciarpa, con danze e musiche d'arpa; radice anestetizza il palato, sapore amaro-fiele, il corpo si raffredda a partir da estremità, cuore poi rallenta; con vomiti violenti, il ventre sputo fuori, angoscia del morire, chi vedrà suo cranio, nel giorno del mandaka, avrà concluso carriera, ogni cosa è rivelata, nei cieli e sulla terra. Corpo con gli anziani e Spirito a partire; parziale anestesia, anziani dosano rumore, sonnolenza, tremori agitazione, con lacrime e risate, su e giù con calore, anziani sul mio corpo, ascoltano mio cuore. Rimedio alla perdita parente, poter genitoriale. Un cucchiaio dopo l'altro, fanno quantità, Io vomita ogni tanto, reflusso senza età, su foglie Banano, vien attento esaminato, madrina l’assaggia, diagnostica mio stato. Radice permette, visitar mari aldilà, nel fiume trapassati, incontri come Dante, inferno e purgatorio, fino ai cieli Dio, tra storie personali, e sedimenti civiltà. Balèbalè ancor suona, Mongongo arco monocorde, che vibra e risuona in cavità, di bocca cassa risonanza, lui modula respiro, a collegare cielo e terra, Corpo Anima e Spirito. Da sua linea discendenza, son profeti e profetesse, come donna Dinzona, detta pure DISSUMBA, che ebbe due figli, BOZENGUE e MATUBA, lei li inizia alle arti, poi muore e lascia i figli, che soffrono sua perdita. Loro da quel giorno, fanno incessanti preghiere, al Dio Gesù Cristo, che apparve loro in sogno, Mongabenda dio creatore, mostrò a Bozenguè come fare, a far riviver loro madre, un arpa devi fabbricare: svuota un ramo di Essil Mbel, copri con pelle di antilope, per far scatola risonanza, poi allacciane otto corde, così rivive la sua voce, Dissumba in cavità vi parla, melodia di strumento, arpa Ngombi rappresenta, maternità e procreazione, divenne Arpa a otto corde, e collega i vivi agli avi, oggi iboga arco e arpa, son pilastri del Bwiti. |BANZIOKU mito Apindzi, ha fratelli Kambi e Ndondo, lei dona braccialetti, ai bimbi del motombi, presso albero dei morti, come Jurema del Brasile, la sua storia si ripete, quando un giorno va alla pesca: trova ossa suo marito, che riveste con Mosingi, poi le pone in reliquiario, e le nutre in devozione, ne ha messaggio a masticare, radice amara per sapere, tutto quello che le serve. Banzioku ebbe visioni, mentre il cognato spia, scopre sua reliquia, la strangola a radici, di pianta vaniglia, un medium gli serve, tra lui e aldilà, Banzioku ora è mo-gonzi, nel suono della ngombi. Nel mito Eshira e Sango, dinzona-benzoga è Mayumba, moglie di BUSENGUE, che un giorno va in boscaglia, a coglier vari frutti, inciampa liane aeree, finisce sottosopra, le viscere a cadere, spandono al suolo, nasce allor mi-nduma, radici di vaniglia, sue liane usate in arpa, avvolgon le sue ossa: ombe ewe ivo ngombi ge-meno-ge gema-dutuku, mi-bamba na tsia na digaba. Mentre suona l'arco, Lei vede Busenge, Mayumba si commuove, al paese porta sue ossa, le usa come baka, un accompagno musicale, poi un arpa costruisce, secon visioni date: col cranio di Busenge, fa oracolo reliquia, Kambi spia geloso, commosso poi la sgozza, a permetterle riunire, con suo marito oltretomba, le voci ora riunite, son dette arpa-mongongo. |ARCO di Bosenge, detto Mben tra i Fang, ha più significati, nervo e spin dorsale, Termiti di mattina, escon da buca terra, vibrano arco legno, colonna vertebrale, mito arco dei Kele: pigmeo Bosenge scocca, la freccia sulla palma, aiutato da Matsuba, ramo arbusto taglia, fabbrica un arco, e arriva a villaggio, inizia a suonare, destando attenzione, lo invitano i Tsogo, a suonare iniziazione, lui arco a bocca suona, nei templi degli Tsogo, un pigmeo è sempre invitato, durante cerimonia, arbusto tsenge espianta, in selva poi ripianta, morte e nuovo nato, davanti al corpo guardia. Tsenge e Misenge, son due genitori, che prima di morire, consigliano i tre figli, Dibenga Busenge e Matsuba, 2 maschi e una femmina, che spesso vanno a caccia, seppelliteci ai piedi, di un arbusto tsenge, poi riempite una buca, con humus di reliquie, ciò ispira buiti nuovo, che sua parola infonde, ma un Topo trova l'ossa, le porta al suo terreno, Matsuba segue le orme, e recupera il cranio. Nzambe padre appare in sogno, e i figli raccomanda, fondar tempio sul posto, usate tsenge a trave, fate tre case di culto, con humus di reliquie, in tre buche oltre il dembe, per fecondar mia gente: se il seme è lor saliva, loro humus è parola, le buche sono bocche, dei suoi figli banzi, ispira sua parola, con arco di Bosenge, narrando migrazioni, di popoli da Egitto, che passano le steppe, fino Africa centrale, regno di foreste, traversan fiume Yom, uniti coi pigmei, che vivono in foresta, noi Kele assieme ai Fang. |SEBA narra storia, viaggio in Camerun, mentre ascolta arco, mongongo sale su, stasera ci trasporta, al tempio di |NSIMALEN, iniziazione al Bwiti, con alcuni amici, Tommaso Fabio e altri : presso Yaoundè, coperto con caolino, mangia + cucchiai, amar radice prende, x 3 giorni e notti, poi Convolvolo colliri, bruciano visione, nel fissare il sole: cerchi e bolle blu, da oblò più avi vede, cappelli rafia e lancia, ansiman danzando, visioni occhi bagnati, vivono iniziati, ciclo di creazione, di mondo radice. Seba narra un sogno, lui presso un ambascita, vi entra da un portone, ci scivola giocando, fin ciondolo ricordi: tintinna ognuno d'essi, e ne esce un emozione, amazzonia india e vari, prosegue in sala mensa, incontra altri viaggianti, che escono alla gara, lui pur senza cartella, viene anche sorteggiato. Sua prova è lungo un fiume, che scorre sotto il mare, di sotto una banchigia, tra luci e suoni vari, appare qual Mosuma, nel fiume ritornati, ritorna e vede genti, di epoche diverse, vestite in camicioni, bian-nere strip sbiadite, ognuno ha una sua storia, vorrebbe fermarne alcuno, ma poi vede i compagni, viventi del presente, riceve un nome clan, che tien che far col mar, dietro tale insegna, è scritto casa di elfi, un canto lo trasporta, a piacevole risveglio. |Banzioku prima donna, muta in arpa Ngombi, piroga insegnamenti, di spiriti anteriori, genesi del mondo, nascita di umani, nascita di morte, e del rito Buiti amore. Iboga nella pancia, lavora a sua maniera, pure 30 ore, ognuno senza fretta, voce fuori campo, narra il divenire, mentre amore del gruppo, lo avvolge come sciarpa, ode lunghe danze, al ritmo di arpa; radice anestetizza, palato sapore amaro, medicina fiele al capo, durante assunzione, mio corpo raffredda, inizia estremità, cuore poi rallenta. Con vomiti violenti, ventre sputo fuori, angoscia superai, raggiunsi le visioni, andare aldilà, richiede azion morire, corpo con gli anziani, Spirito a partire. Nima dosano rumore, continua sonnolenza, tremori agitazione, con lacrime e risate, altalena di calore, anziani sul mio corpo, ascoltano mio cuore: dopo 1 ora circa, effetti sulla psiche, rafforzano graduali, emerge inconscio stile, Seba sperimenta, i limiti di un ego, appare altro stato, che Nima testa fino. Anziane smuovon corpo, che tende irrigidirsi, mi fanno yoga sciolto, articolazione polsi, gambe mani e collo, e quando arriva sole, lo espongono al calore; sensazioni freddo, pervadono esperienza, vedo a tutto campo, espande la coscienza, fenomeni speciali, udito a gran distanza. Bwiti mi prepara, a vivere mia morte, spontaneo camminare, serena la mia sorte, stesura di richieste, chiarirono mie idee, dipinto di caolino, sdraiato Tago viene. Fatti e più storie, a lume di candela, viaggia la piroga, su note arpa vera, il fiume di confine, Mobogue o mnemosine, la Luna chiara luce, illumina le selve, mi vedo nel riflesso, in mezzo a Buiti festa, anziani attorno fuoco, arrostan semi zucca, con suono bo-ka-kàkà. Vento ci trasporta, al paese senza fine, sento delle voci, mi invitano a chiarire, chi cerchi tu straniero? Buiti sto cercando, le voci assumon corpo, ripetono domanda, rispondono nel cuore: Buiti che tu cerchi, siamo noi tuoi avi, continua la ricerca, non scoraggiarti mai, a fine della strada, tuo Buiti troverai. Seba vede Tago, come bian coniglio, elfo attende treno, con laptop in mano, versi di un poema, missione sua rivela. Seba prende un bagno, digiuna 24 h, mangia la radice, un nganga lo sorveglia, cucchiain di scorza, par fiele grattugiata, ingurgita e si stende, fluttua gambe e braccia, vede poi Mallendi, pitture bianco-rosse, la musica trasporta, coscienza nella testa, se và lasciare corpo, in cerca di antenati, altro cucchiaio scorta: lo stomaco ribella, nausea ed apprensione, vomito ogni cosa, pur latte della madre, spasmi son violenti, nei tendini nei nervi, muscoli son tesi, come pensieri interni: ecco irromper lampi, luci a tutta fretta, riparte una visione, Locomotiva vecchia, che tira dei vagoni, ogni vagone 1 tema. Sesto allora parla, mi dice che son morto, sospiro a meraviglia, gruppo fà conforto, siam morti tutti quanti, pure se ignoriamo, tutto appare sogno, mister quarto cucchiaio: inizia lavorare, dissipano dubbi, va corpo a vomitare, esce ogni sporcizia, stress e nervosismo, infantile psichismo. I vagoni aprono porte, su contenuti vari, son clip riassuntivi, di soggetti e sensazioni, orchestre di concetti; sento mio disgusto, piango con singhiozzi, rivedo me marmocchio, correr fino ai pozzi, notte passa lenta, la luna ad osservare, so che sto sognando, carpe diem gustare: mi sento gioioso, pieno di fiducia, uccido la paura, nel sogno che cura, seguono visioni, finestre su ferite, profonde e curative. Bimbo poppante, lo scaldo accarezzo, con luce di candela, ecco lui da grande, scardina prigione, di trappole anatema, candela scalda petto, giunge fin cervello, dati riorganizza, alle 8 di mattina. Seconda notte bevo, radice con miele, specchio avanti a me, immagini contiene, Mallendi getta su esso, Caolino a rivelare, identità nascoste, capaci a mascherare: comincia sdoppiamento, parlo con due Io, ming imperatore, vestito in seta fino, tra eserciti e massacri, si aprono altre porte, sopra video schermo, con palloncino ascendo. Mallendi suona un aria, con arpa e con arco, io piede sul trapezio, eloquente libravo, tramite respiro, entran-escono entità, parla un antenato, poi termina esalar, aria in gola asciuga, perde umidità, sento io bisogno, acqua sorseggiar; in seguito mi trovo, dentro teatro noto, scelgo tra + ruoli, sfoglio repertorio, teatro di ologrammi, scuola del domani, fa vivere a ciascuno, maschere di umani: se Teatro popolare, è catarsi e terapia, scuola e religione, gioco di ironia, è intrattenimento, mistero del fugace, laborator di scienze, armageddo e pace. Nganga ci invita, fare un bagno piante, mi vesto in perizoma, Seba appare grande, mi siedo avanti a lui, e inizio cerimonia, musiche del buiti, concentrano memoria: radice preme al cuore, calore con ardore, freccia mi attraversa, fuori testa esplode, cuore col respiro, par si fermi e muor, la mente si rilassa, nga.nga.nga risuon. Ecco il nome d'arte, che fà banzi intitolato, dopo una confessione, riceve nkombo nome, come accadde a Fabio, che seppure isolato, in piccola capanna, fatta in foglie palma, incontra un entità, che gli rivel sua identità, Mokambo nome oh Fabio! pronuncia locale accento, divien suo nome nkombo; la Nyma capa tempio, dice che esseri umani, tutti identici sono, oltre colore e culture, frutto di avi e geografie; nkombo dirige un Banzi, durante cerimonie, dal verbo Kombara, simil santo patrono, ognuno ha il suo kombo, che si manifesta durante, suo ruol cerimoniale, o eredita da zio, nome e poter rituale, trasmesso da parola, che esce via saliva. Ciascuno è invitato, alla danza di Mabunza, fare un giro in pista, la notte si prolunga, iboga dentro parla, guarda quindi apprendi, aggiusta la tua vita, a ciò che senti tendi: ogni appetito vita, si nutre dagli amici, ringrazio con basè! parol li fà felici, capisco con scherzi, avi guidano strada, inseguo tono arpa, mentre nganga danza; su essa mi muovo, tutti intorno a me, filano pensieri, a velocità di razzo, prendo bacinella, a vomitar la bile, radice fà scherzi, come infantile, purifico e mi stendo, Tago vedo dentro, un cuore nuovo tengo: alba dormiveglia, vision supermercato, ruoli a profusione, radice fa spirale, schemi e sabotaggi, tutto a meditare, interna riflessione, converso con soggetti, parti di me stesso, errori vedo e solvo. 40 minuti dopo, orecchio sente ronzio, annuncia visioni, legami fra neuroni, esperienze di passato, lasciano emozioni, per vincer dipendenze, con fasi capogiro, riordino sequenze. Eduscere in latino, tirar far partorire, pellegrino sono, viaggio sulla Terra, salgono emozioni, mio cuore primitivo, sa farmi ballare, in ospedale antico: silenzio liminale, malati e infermieri, vestono di blu, recitano evento, come in un collegio, si alza uno di loro, inscena triste nenia, di un bimbo in abbandono, che purga un verme Tenia, mostra la sua morte, e offre mazzo chiavi, apre luoghi infanzia, a occhi di invitati. A mezzo di Piroga, accorcio le distanze, cavalcion di tronco, nel mare di acque alte, penso sia la fine, entro in una baia, e scorgo il preto prete. Mallendi spazza riva, lo vedo lui mi vede, da Africa lui viene, è servo della villa, rinasco dalla gioia, intesa mi ravviva, entro alla sua Scuola, siedo sui gradini, ascolto vecchi brani, residui primitivi, rifletto cominciar, una nuova attività, scuola di antenati, dà riprogrammar: vedo ultima elite, uscir da questa casa, seduto sulla sedia, un astronauta Papa, morente Dalai Lama, coperto su lettiga, tutti siam compagni, la musica confida. Lungomar mi trovo, sopra un Elefante, inseguo nel suo gioco, eboga itinerante, gente presso riva, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparir, case agglomerati, al mare vanno offrir; spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono ming, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta: il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare; alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è: smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni. Buiti è un aldilà, morte e iniziazione, si apre solamente, a inizio e conclusione, ciò ti aiuta stare, saldo alla visione, intento chiara vita, adulta iniziazione. |Giorgio pur si inizia, 3 giorni di digiuno, mangia sol radice, e scopre un cuore puro, ricondotto a terra, dal vento di antenati, lo accolgon danze Yombo, con campanel sonagli, frenetiche ritmando, il ventre col sedere, abili cantanti. Festival notturno, attira compaesani, al teatro della vita, Seba par neonato, si ferma presso tomba, di Cristina olemba, voce par vicina, viene da distante, e un Albero di Vita, cresce dai suoi canti; già morto di malaria, lascia moglie e figli, restano le voci, nei dormiveglia appigli, ego immobilizza, nome in chiarudienza, lo chiama presso gli avi, per dialogo di astrali; nel villaggio di avi, Giorgio vede stelle, Sole palla fuoco, scende e prende forma, Kombe io mi chiamo, che cosa vuoi sapere, quale motivazione, ti spinge qui a vedere? Ngonde la mia donna, voi la chiamate Luna, stelle son Minanga, ovvero miei bambini, Buiti quale hai visto, è oltre uman confini. Sole e Luna mutan, dileguano col tuono, torna calma ovunque, Radice tiene gioco, Je-suis mistero forte, vomito e diarrea, commedia purgatorio, sincresi Adamo ed Eva. |Abel-Cain-Teresa, Caino uccide Abele, geloso del fratello, scappa alla foresta, mama gli dà iboga, così potrà parlare, a suo fratello morto, e risolvere ogni torto. Legge dello evùs, era a tempo inizio, con culto sacrificio, di oro o di parente, poi crebbe una radice, sopra Adamo morto, divenne Re-Mukengue, |Cristo-Nzambia-Pongo. Ekurana suo fratello, detto san Michele, sconfigge sacrifici, di vecchio rituale, Gesù muore 2 volte, in Adamo e Cristo, sceso presso i bianchi, fu accolto con inchino, poi volle andar dai neri, e i bianchi ingelositi, lo uccisero a Bisanzio, così scese Michele, che in guerra li ha puniti, poi andò in foresta, tra i pigmei del Congo, alla tomba di Mukengue, pianse e nacque pianta, la cui radice porta, perdono e fratellanza. |Ekurana-Michele pianta seme, su tomba di Mukengue, Gesù amato fratello, detto Zambia-Pongo, figlio di Egnèpe Maria ed Eva. Mukengue e Mogongo sono Adamo ed Eva, mentre i loto figli, Caìno con Abele, han comune moglie Teresa. Ekurana vuol vedere, radice amara mangia, insegna tale rito, ai fratelli senza libro, per parlar con Cristo, a mezzo di radici, fà vomitare dubbi, e inizia fede Buiti. Eliade canta gli avi, di popoli africani, Buiti è religione, micelio universale, apre le sue porte, a chiunque vuol curare, si rivela in sogno, o messaggio musicale. Mogongo crea parola, Obaka gli fà l'eco, di notte si comincia, con luci delle stelle, inizia lentamente, poi giunge frenesia, arrivano i mogonzi, con danze acrobazia: danzano i mogonzi, le torce van correndo, al fin comunicare, invocar lor protezione, cresce suono e danze, Bakè fà da apripista, invito di antenati, è l'arte del buitista. Mogonzi sono avi, incontrati sul Mobogwe, tornati tra i fedeli, nei gruppi + devoti, di cure son forieri, con cuore liturgia, attratti dalla forza, di canti di empatia. Eboga albero vita, ci manifesti amore, caccia via da noi, ombre e malumore, rischiaraci la via, al ritmo della festa, per rinnovar la vita; mutano le scene, con maschere e con canti, ngombi impone voce, tra mondi vivi e morti, aperta interazione, gruppo ed individuo, ciascuno vien chiamato, al dialogo convito, e a fine della festa, Ndama gioco a palla, prima di incarnarsi, mogonzi han forma a sfera. |Calendario rituale, circola mano in mano, ago bottiglia banconota, e torcia mopitu, ago è parola, banconota è moneta, costo del passaggio, traghetto di selva; torcia occhio lince, chiaroveggenza banzi, dipinto e vestito, con pemba e mosingi, piuma rossa uccello, orna sua fronte, scopa in mano destra, eloquenza infonde. Raccolta rimedi, scambi albero e novizio, capanna sudatoria, bagno nel torrente, fumigazion lavaggi, limpeza con mugubi, Staudtia gabonensis, usata nelle veglie, pomata dei pigmei. Masticar radice, ripiena entro Banana, nyima dona al banzi, con canto di supporto, a-mini-ngobe-na-manongo, lui ha mangiato ngobe, arco intanto suona, la linea di esistenza. Banzi fissa specchio, vicino sta padrino, lo veglia competente, e stima giusta dose, scruta evoluzione, assenza di visione, pungendolo con ago, o tira articolazione, così prova ogni tanto, lo stato del novizio, a evitar catatonia, di lunga anestesia, lo invita ad agitare, scopin che tiene in mano, al fine di aiutare, lo stomaco e purgare; anziani van vedere, uscite deiezioni, per trovar conferma, di sorcio mal-azioni, tutto viene a galla, trucco vien scoperto, segni del veleno, recan stesso effetto; davanti lo specchio, ancora fissa sguardo, senza batter ciglia, insegue una visione, dopo che avrà visto, sarà lasciato in pace, e nel mattin seguente, suo resoconto rende. Una torcia Mopitu, passa avanti occhi, chiarisce suo cammino, fugar malo spiri, poi instillano collirio, di foglie mukwisa, che aiuta irritazione, e stimola visione. Mogongo apre cammino, melodia ripetuta, appello in sinergia, di un narrator lontano, pigrizia a masticare, identificar sorcier, di solito un parente, permette di sbloccare, visioni a notte dopo; neofita allo specchio, si muta in un gorilla, o in un khan pigmeo, specchio detto geeno, verbo enaga:vedere, problemi e soluzioni, a impasse esistenziale. Sorcelleria notturna, è pitsi-a-ngonda, percezione oscurità, che un buon mosingi vede, con occhi di torcia, vede atti dissimulati, del sorcier in ombra: novizio mangia e vede, sorcier che ora sà, entrambi ora sanno, si vedono svelati, radice mostra trame, a occhio ed orecchio, flagrante delitto, ipocrito commento, a banzi spettatore, che or diviene attore, incontra più defunti, e riceve nkombo nome. Kombo sacerdoti, radice vanno a offrire, a bimbi ed adulti, 1 cucchiaio deglutire, fedeli alle pareti, seduti come in gala, i neofiti portati, al centro della sala; seguono domande, fatte a ogni iniziando, sue motivazioni, il pubblico li ascolta, su ciò che lo spinge, a far Buiti iniziazione, risposte sufficienti, avvian ritual azione. Novizio è portato, dentro la foresta, confessa sua vita, agli spiriti di selva, una buona confessione, prelude buon visione, scatena maremoti, nascondere omissione, cucchiai in successione, fanno quantità, vomito ogni tanto, diagnostica madrina, reflusso esaminato, su foglie di banano, stato stralunato. |AFRICA nostalgia, nel canto di Busenge, che piange antiche gesta, infanzia primo umano, Dio si è reincarnato, nel sogno ritrovato, come Albero di Vita, che cura con 气 qi mana, bioelettrico prana, persone ed eventi. Presso Fang e Apinzi, forza vitale nzango, da etere scende, fin genio bottiglia, stappa e fuoriesce, denso fumo-nebbia, alito del drago, emana oppure sfreccia. Mana implica fede, in mondo aldilà, fonte di forza, creativa e distruttiva, accumulano umani, feticci e talismani, animal piante e danari; dicono pigmei, che suono di sonaglio, testicoli viridis, elima emana foglie, fugge in nubi fiamme, dona la visione, cura uccide e insegna. Anima è musica, che apre universo, dentro una capanna, in empatia risuona, con anima gemella, canta suo rinnovo, festa di ritrovo. ARCO tende e vibra, niente ancor esiste, uomo ancor non è, un pensiero di Nzamè, Nzame dentro uovo, assieme altri 2, attende uscire fuori; Arco piange e grida, una melopea nel vento, 3 note soffia forte, lampo rompe uovo, cola via placenta, i tre son fuor Pangea, Nzame esce per primo, e urla primavera. Ningone sua sorella, e poi fratello None, seminano il vento, di pazze grida nuove, Mebeghe Dio supremo, fece uovo-feto, su abisso originale. Nzame smembra corpo, il mondo poi si forma, inizia il primo moto, esce poi Ningone, con orifizio chiuso, vergine mammella, infine nasce None, fratello suo minore, resta la placenta, e ombelico cordone. La notte include acque, ma inizia sole e luna, cominciano stagioni, Nzame scende in acqua, voga su piroga, sue amiche le Termiti, lavorano la terra, fan casa per gli umani: Acqua sia la donna, uomo sia la Terra, acqua resti aperta, a gestazione interna, Evus placenta poi, sepolta in boscaglia, a volte si desta, inizia battaglia: placenta è 2 gemelli, Evus il primo dato, Ekurana è altro lato, litigano a volte, conflitti di interessi, Mebeghe assegna ruoli. Nzame incaricato, forma ogni creatura, umani a sua immagine, poi risiede a nord, in altri punti vanno, None e Ninegone, Evus nella selva, nessun sconfini altrove. Dio Nzame inizia poi, produrre umanità, Ningone va gelosa, viaggia alla boscaglia, arriva alla palude, invita Evù a villaggio, apre le sue gambe, lui penetra passaggio. |Evus il giorno dopo, dice di aver fame, a villaggio di Ningone, mangia tutte capre, finirono le bestie, ma Evus ancora ha fame, chiede allor la figlia, cibo da mangiare. Nzame poi ritorna, non riconosce più, suo natio villaggio, capisce che l'Evùs, è giunto da boscaglia, a riempire sua pancia. Nzame allor ritira, deluso dal suo mondo, Ningone con Evus, fan leggi a tutto tondo, Ningone si avvicina, al suo fratello None, desidera un bambino, primo incesto vuole: da tale union discende, linea dei mortali, poichè solo Nzamè, sa fare gli immortali, Evùs a None insegna, forgia dei metalli, gli dà primo soffietto, aiuta raffreddarli. None inizia fare, attrezzi a non finire, in acqua di marmitta, di origin femminile, Mebeghe vede chiaro, frutto trasgressione, di sua ripartizione, allora invia Ekurana, x attaccare Evus, lo getta sulla terra, assieme a umani pur. |FANG han simil mito, che aiuta coesione, MWANGA Dio creatore, emerse da etno Congo, 4 alberi pianta, agli angoli del mondo, poi ragno tesse rete, di var profeti Fang, che apron nuovi nodi, con liturgie cristian. Camerun Gabon, iboga bwiti religion, Leon Mba presidente, ingerisce radice, battezza suo paese, nella indipendenza, e narra questo mito, di africana essenza: Dio Pan ha 2 figli, 1 ha pelle nera, altro pelle bianca, Pan 1 dì decide, dare gnosi ai figli, trascrive 2 libri, esorta a studiare, 2 figli son avvinti, durante viaggio a casa, figlio nero và, entra nella selva, poggia libro a ramo, su arbusto di iboga, soddisfa suo bisogno, mentre piova tuona, pioggia cola inchiostro, che da suo libro scende, fino nella terra, dentro arbusto Iboga; figliolo vede e piange, e và da fratello bianco, prestami tuo libro! ma questo nega libro, poichè è unica copia, figlio nero triste, visita Dio Pan, narra sua vicenda, e rifiuto del fratello. Pan capisce tutto, rivela al figlio nero, verbo sopravvive, cerca dove è andato, inchiostro troverai, in albero rinato; figlio bianco poi, dimentica suo libro, mentre nero mangia, ora arbusto iboga, radice di sentiero, da Africa si espande, fratello bian la vuole, per ritrovare fede, mastica radice, e ascolta voce arpa. Maria Egnèpe parla, dispone frate bianco, che ascolta calmo attento, cammino suo interiore, vede incompiutezze, e attira altro lavoro, da fare su se stesso: i maestri cerimonia, povi nganga o beti, rimembrano affetti, a mezzo di emetico, testano volontà, purezza nel suo cuore, vomita pensier vizi, e ogni male azione, nel pentimento vero, vomita i segreti, furto o rancore, menzogne od incesti, omicidi e satanismi, chiude col passato, si impegna a migliorare: chi vomita si purga, dicono i bwitisti, maestro a esaminar, colore e contenuto, constata sufficiente, prepara confessione, mentre allievo agisce, trappole in azione; ora lui comprende, squilibri causati, o ricevuti dai clan, materno e paterno, morti e adulterio, vampirismi passivi, invidia e gelosia, di cuori induriti; libera suo cuore, a evitare pazzia, vendetta di antenati, si libera e confessa, inconsce dipendenze, catarsi accade e poi, rinasce in Dante veste. Sotto effetto pianta, basso controllo corpo, disintegrano idee, sprazzi di emozioni, risate o sonnolenze, occhi sono gonfi, nausea ed agonia, per vomiti o convulsi, arriva garanzia, che liturgia organizza, un pronto intervento, antidoti a lista: punge nuca allievo, scopre se è partito, fare cerimonia, chiede chiaro affido, chieder cose chiare, scopi oppure cure, esame di coscienza, introspezione pure, aiuta vedere, la propria intenzione, ciò richiede tempo, mesi a trovare, esatte situazioni, ostacoli e talenti, libri danze e canti, aiuta investigazio, risuona in te qualcosa, emerge contemplazio; amar sentirsi amati, essere accettati, trascesi nel gruppo, nativi e civili, al medesimo tempo, condividono emozioni, nel tempio universo. |Mwanga benga ai Fang, è infante adorato, analogo a maganga, fecondo ventre amato, contenuto e contenitore, come kunda e kundalini, a Gesù paragonato: banzi accede al bwete, inizia masticando, conclude attraversando, poi vedrà suo cranio, il giorno del mandaka, conclude carriera, ogni cosa rivelata. Bwete è primo oggetto, dotato di maganga, mandaka resta luogo, di riposo e guardia, traversare è saltare, oltre vecchi confini. BANZI discente, e NYMA docente, nel verbo musicale, san comunicare, attivano favella, scaldano maganga, a fare Dante viaggio, con radice in pancia: ciò ispira sogni, la notte in arco e arpa, ricordi di pigmeo, sue gesta di foresta, viaggio nel passato, ricordi della infanzia, emotivo ritratto; indietro ancora indietro, al vecchio solitario, elefante originario, dei vecchi iniziati, scesi in lor foresta, segreti vedon chiari, messi in sacca a spalla, Penge bisaccia, aperta a divulgare, nozioni della caccia: ultimo segreto, arriva a fondo sacca, profonda spiegazione, puzzle primo mito, un fondo senza fine, matrioska successiva, in viaggi di ascensione, ostacoli ed enigmi. Nel viaggio di Dante, saper ben costruito, in multiplo linguaggio, narra stesso mito, ogni veglia spiega, la veglia successiva, ognuna pone chiavi, in oracolo futuro; bwete come il mare, banzi appone tacche, a tappe verso il nyma, pantera iniziatore, apprendere continua, da cesta e da visione, perenne insoddisfatta, fintanto che decide, traguardo soluzione. Nima version profonda, controlla ogni parola, orienta i cadetti, magnetizzando innesti, con giochi indovinelli, enigmi e sottofondi: |Gallo canta alba, ferma recita notturna, quesiti irrisolti, promesse a continuar, epopea senza fine, sino ultimo respiro, nima a fin carriera, divulga segreto primo: gioco tra generazioni, circo del sapere, cadetto gratta bwete, il nima lo trattiene, morte giunge a regolar, valore del sapere, se pà iniziatore, muore sen trasmissione, rivela post-mortem, suo segreto valore, onirico messaggio, indirizza al designato, protetto da sorcio, rimane valorizzato: al fondo sta inizio, te ebando bwete, ad avere sua forza, devi conoscere inizio, genealogia lignaggi, origine dei clan, scissioni e migrazioni, e totem associà; mito vien ripreso, episodio in altro mito, mutan nomi e luoghi, ma fatto resta vivo, nel nome di paese, sta nome di vegliardo, esprime suoi fatti, canto suo stendardo; vecchio narra e ferma, a fare tale canto, associa a episodio, poi riprende fatto, fin prossima canzone, identiche le veglie, canti e danze mbando, narran storia bwete, spiegate alla bwenza, a completare scene. Bwete muove e retrocede, figli e carriere, cuor solletica pelle, fà trasalire corpo, banzi a più riprese, amplifica pensieri, cuore vede tutto, sua verità fuoriesce, parole-scuotimenti, colpiscono paziente: le dita fanno note, ma cuore le indirizza, musa in nostalgia, da cuore mana sprizza, nzanga crea sostanza, da cuor parola vera, mobilita alleati, a convincere assemblea. |JESI nganga parlava, narrava vari eventi, messaggi del cuore, che in ironia poi veste, dice uomo e intende donna, trasferisce intenzione, auto-ironia napoletana, intelligence potente, afferma questo smonta quello, arte committente, fà romanzi circolare, criptati dati e riti, nasconde enunciati, mutando scetticismi. Ironia di gruppo, tutti complici fà, destinatar condotto, a riconoscer pegno, rientra nel rituale, banzi van coptare, complici a vogare; efficacia di parola, ambivalenza pare, valor di verità, la mente sa scalzare, a scopo di curare, narrazion rituale, permette indovinare; se parol piccante, pizzica con lingua, coglie dato grande, paziente ascolta tutto, si vede nel narrato, ispira a dir basè, e acquiesce suo malgrado. Aiuta ironia, coinvolge senza offese, crea complicità, e banzi si diviene, resta a fondo sacca, a fine iniziazione, deluso o soddisfatto. Sacco dei banzi, non manchi di iboga, sacco dei nyma, non manchi dei migonzi, paziente gioisce, e dice al suo nganga, toccasti ciò che giace, a fondo mia pancia; 1 cerchio alle due mani, rivel danaro fuga, 1 cerchio sullo sterno, la collera rivela, cerchio su addome, rivel dolori ventre, 1 cerchio attorno vita, rivel bumba serpente; mal di ventre e spalle, rivela amor falliti, insonnia gran fatica, mal sogni finanziari, ostacoli a scuola, 1 paziente crede tutto, la cura è vomitare, cercare proprio punto; ignora il proprio corso, mal reni o di schiena, ventre appar bloccato, bisogna vomitar, testa aperta vede, parente a lui sorcio, necessita paziente, iniziarsi al fondo; perturba mal di ventre, 1 mistico malato, ostacolo a progetti, o interior travaglio, mangiasti in infanzia, 1 tossico metallo, sciogli ora enigma, diventi iniziato. Borsa incustodita, davanti la mia branda, la prendo come mia, dentro sta bevanda, bevo e mi pulisce, da miti di falsari, lava miei rifiuti, mentali intestinali: un banzi ha visto bene, svela a quel deluso, prende sacco penge, da spalla del lor nyma, invita mis-credente, guardare dentro a rima, ma quello si rifiuta, ignorando ironia, allora donna canta, complice assemblea, uomo svuota il sacco, brontola un idea, sua compagna banzi, lo invita ad ironia, ancora si rifiuta, ingaggio scappa via, fondo sacco è vuoto, ma uomo troppo serio, se rifiuta gioco, diviene zimbello, fuor regole di gioco, rimane in superficie, di dogma religioso, 1 giorno poi capisce, se vuol relazionarsi, sospende suo giudizio, segreto dei feticci, è gioco condiviso. Altra scena in veglia, tra 2 vecchi nima, si incontrano in mbanza, mai conosciuti prima, uno ha cesta grossa, altro penge in spalla, primo assai curioso, vuol saper che serba, il nyma sorridendo, mostra mattin seguente, 1 pipa con tabacco, risate a crepapelle. bwiti-mobogwe.m4a
lume111-scioom sul lungomare, sopra un Elefante, gente sulla riva, gioca e fa esercizi, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparir, case agglomerati, al mare vanno offrir; spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono ming, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta: il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare; alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è: smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni. Seba in perizoma, tra musiche del buiti, radice preme al cuore, calore con ardore, freccia fuori testa, esplode cuor respiro, la mente si rilassa, nga.nga.nga risuona. |Boghaga è traghettare, amaro tonico anti-febbre, calmante e vigilante, radice in sogno parla, risolve dipendenze, ognuno ha un nome d'arte, che ronza nelle orecchie, annuncio di visioni, percorsi fra neuroni: ogni appetito vita, si nutre dagli amici, ringrazio con basè! eduscer partorire, salgono emozioni, mio cuore vuol ballare, ospedale liminale. Pazienti e infermieri, vestono di blu, recitano evento, dentro di un collegio, si alza uno di loro, inscena triste nenia, di bimbo in abbandono, che vede la sua morte, ma offre un mazzo chiavi, a occhi di invitati. A cavalcion di tronco, piroga in acque alte, penso sia la fine, entro in una baia, scorgo il prete negro, che spazza la riva, lo vedo lui mi vede, da Africa lui viene, è servo della villa, la gioia prende entrambi; mi invita alla sua Scuola, siedo sui gradini, ascolto vecchi brani, residui primitivi, comincio attività, scuola di antenati, dà riprogrammar, mentre vedo ultima elite, uscir da questa casa, seduto sulla sedia, un astronauta Papa, morente Dalai Lama, coperto su lettiga, tutti siam compagni, la musica confida. Caolino sdoppiamento, parlo con due Io, si apre video schermo, con palloncino ascendo, col piede sul trapezio, eloquente so librare, e tramite respiro, entran-escono entità, poi termina esalar, gola perde umidità, cerco acqua sorseggiar; in seguito mi trovo, dentro un teatro popolar, scelgo tra + ruoli, sfoglio repertorio, una scuola di ologrammi, fa vivere a ciascuno, le maschere di umani, catarsi e terapia, gioco di ironia, mistero del fugace, armageddon mare e pace.

114:lume114- Evanga narra la scienza sacra del Buiti, nata nel cuore del Gabon, Dinzona, Madre Notte, genera il Verbo e la Luce, Mukuku Kandja plasma la Terra e Mutu, il primo uomo vivente. Il principe Birinda, iniziato dai maestri Moussombi dle Buiti, apprende che corpo, anima e spirito sono un solo respiro; nel tempio della foresta, la Dea guida attraverso arpa, danza e visione. I canti Fang, raccolti da Fernandez, narrano la memoria del diluvio che dall'arcobaleno sommergono clan e colline, mentre il ragno celeste Dibogia fa scendere l'uovo cosmico sulle acque: dall'uovo nasce la vita e il perdono, perché ogni sommersione prepara rinascita. Nel silenzio, l'arpa ngombi parla ai vivi e ai defunti, unendo cielo e terra. Il pipistrello ascolta e veglia sul mistero della luce che ritorna. Il canto di Ningwan ricorda che nulla perisce, tutto si trasforma, quando la stella si spegne, non muore, muta forma, e risorge nell'occhio di chi contempla. Il vero nganga ordina ciò che è disperso. |Mitombo-mya-obaka: heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh, la gentilezza partorisce amore.| Olenda, re degli Eshira del Gabon, discende dal sacerdote Yondogowiro. Il principe Birinda, del clan Boudieguy, viene iniziato ai misteri del Buiti, religione e scienza che unisce corpo, anima e spirito. Nei santuari di foresta i maestri Moussombi lo formano ai segreti di Dio, Dinzona e Mukuku Kandja, forze creatrici del cosmo. Il culto Nyemba celebra la donna come culla e sacra fonte di vita, mentre Mouniambi è scuola dei sacerdoti, trasmette conoscenze su nove sfere e corpi spirituali. Birinda, guidato dalla Dea Dinzona, studia i Tarocchi in Nigeria e fonda un tempio a Ibadan, diffondendo la scienza spirituale africana; nel mito, Dinzona genera il Verbo e il Principe Solare, origine degli dei e delle leggi divine. Mukuku Kandja plasma Terra e Uomo, chiamandolo alla vita. Adamo è Maguango ed Eva è Niangui, figli di Dinzona, fondano la razza umana, ma violano il segreto divino aprendo le porte del cosmo. La loro caduta genera razze diverse, celesti, marine, aeree e terrestri, che popolano i piani del mondo. I buitisti tramandano la via per ritrovare la luce perduta, attraverso la pianta iboga, le cerimonie, il canto e la ngombi, che risvegliano i nove centri del corpo. L'iniziazione è ritorno all'origine: il canto, il ritmo e l’estasi uniscono i mondi. Il rito del Buiti cura, purifica e collega l'uomo a Dio, come nei primi templi africani e mediterranei.# Olenda re di |Eshira, |duChaillu descrive, mi invia 2 messaggeri, col kendo scolpito, 2 visi reale emblema, di preti sacra sfera. Suo nonno Yondogowiro, pur capo religioso, dei Galwa del Gabon, santuari di selva, vegliardo che omaggia, alzando da piroga, braccia ai pellicani, agita kendo rosa. Principe |BIRINDA, clan di Boudieguy, della tribù di Eshira, nato a Malongouvala, città reale clan, del padre Boundinga, prende suo cognome, da madre matriarcato, e da nonna materna, chiamata Moungongou, al Buity è inviato, lo affida ai gran Moussombi, a iniziarlo ai misteri. Moussombi è grado primo, Missoumbi nel plurale, mantien tutti segreti, segue Nima na Kombo, poi Nima infine Bandji. Buiti è sacerdozio, religione scuola e scienza, un buitista cura corpo, anima e spirito, crede in Dio teologia, donna è sempre culla, madre di ogni società, educatrice primordial. Nyemba è buti femminile, aiuta padroneggiar, natural sensualità, in donna buon misura, Nyemba a suo marito, concede solo a notte, atto amor segreto, poichè ama misticismo, a mezzo canti e danze. Mouniambi fil de Dieu, è scuola sacerdoti, forma preti e curanderi, vien da Muana infante, Niambi è il divino, Dio infante o fil di Dio, introna e detrona i re, con sua parola legge. Muniambi vuol dieci anni, scuola di sapienza, a volte pur ventanni, mostra akasha luce, unione Kombè e Ngonde, cui nasce Verbo eterno: Mbumba nioga divanda, creatura e creatore, serpente di creazione, plasma elettricità, detto Kaki tra i Muniambi, Mbumba è kundalini, suo feticcio è interdetto, sol Moussombi sa gestire, sen pericolo Reale. Birinda tra due mondi, lo visita Dintsouna, lo spinge a viaggiare, su mari e su terre, è sua sposa celeste, sorella figlia e madre, ovunque lo istruisce: studia ai missionari, verso 15 anni, diventa sagrestano, un giorno intende voce, uscir da tabernacolo, Pengui reliquiario, inizia a girare, Libreville e Gomè, presso gran Moussombi, MBombe Moutindi, poi viaggia in Nigeria, dove è spinto dalla Dea, studiar 52 tarocchi, linguaggio universale, a interpretare il Buity, che lui trasmette al mondo, e a Ibadan fonda tempio. Dinzona è Dissumba, primo buiti inizio tempo, uscita dal respiro, |Mokoku-Kandja |Muata-Benga, esistenza luminosa, Etere di luce, figlia della notte, dai seni esce Minanga, i Ghedi bimbi-lampo. |Dintsona parla in lui, nei viaggi Africa e Francia, da anno 1948, quando nasce il Gabon, torna Nigeria in 50, a suo tempio di Ibadan, subisce complotto, da uno dei suoi vice, che vuol gestire tempio, soffre e vince causa, nel tribunal Nigeria, perdona suo aggressore, poi nel 60, è nel primo governo, di Leon Mba in Gabon. Birinda scrive libro, sintetico e chiaro, su Buiti e Nyemba, devota iniziazione, Dinzona intermediaria, come Ayami in Asia, oppure Kore kosmu, detta Muatu Benga, Dea bianca luminosa, Tibet e Gabon, due centri religiosi. Genesi africana, in 52 settimane, Tarocchi etiopi egizi, Tebe Delfi Alessandria, Birinda narra scienza, in 4 stadi progressivi, Ammissione e Teoria, Esercizi e Pratica, in 4 gradi ruoli: Banzi mangia e vede, mentre Nima sà, Nima-na-Kombo pratica, con musica e diboga, svela i nove corpi, legati a 9 sfere: nel corso letargia, Banzi entra in contatto, con 9 sfere chakra, fà viaggio dantesco, bianca luce appare, Dinzona Banzioku, Beatrice saggezza. Banzi quan risveglia, informa iniziatori, a mezzo lingua Itsogo, maestro ascolta bene, a trovar corpo svegliato. Banzi vede ma, ha bisogno di studiar, segreti di natura, poi sperimentar, paga quei segreti, narra la canzone: Na gu keba mongo nu sumbakà. Nima iniziatore, sà fondare mBanze, scuole dei misteri, cosmo in miniatura, come albero arancio, nato da seme, il grande riproduce, da contenuto a contenitore, da bimbo ad adulto, essenza in vari climi, vuol nove sfere cosmo, come 9 porte del Cielo. Dio impregna uomo, con soffio di sè stesso, come seme di limone, embrione albero intero, Uomo pure è seme, soffio del creatore, opera di Volontà, terra è suo frutto. Ngombi lira sacra, dà melodia Mikinga, risuona corde interne, cioè i chakra di Maguango, si sveglia allora M'bumba, Kundalini che monta, dentro albero Montonga, fino al ramo rispettivo, alla nota dominante: tre frutti messi in gioco, son cuore di Dinzona, cervello Prince Solare, e il sesso di entità. Arpa è modello, di albero di vita, donato Adamo ed Eva, per accedere a sfere, a mezzo loro sensi, e ritrovar sentiero, in tutte le esistenze. 1.Prima Esistenza, |Mukuku-Kandja_creatore, Spirito di Spiriti, appare solo eterno, nella notte dei misteri, Muko na Suma, maestro di ogni cosa, divien Givanga Vanga, creatore senza fine, contenuto e contenitore, si divide e si riunisce, diversi aspetti di lui stesso, anima creature, colori e dimensioni, genera |Muanga Bendah_etere, saggezza amore e giustizia, poi è Ntsambi Pindi, maestro dei destini, poi è Kumu Tsengue, sovrano dei mondi. Mukuku Kandja al quarto giorno, soffia nella Notte, genera Dinzona, principessa bianca luminosa, nera figlia della notte, Kundi guilalale, asessuata tiene in mani, Kombe sole e Ngonde luna, ha due seni latte e sangue: risveglia e mette in moto, atomi in più forme, acqua cristallizza, primo soffio protoplasma, seme forza di volontà, pronto a germinare, in tutta la creazione. 2.Esistenza, nasce ordo cosmo, movimento di atmosfera, detta etere Dimungui, protoplasma oceano e acqua, essenza di Dinzona, che genera qualità, quantità spazio e tempo, a limitare i contenuti, che abitan pianeta, senza confusione, Dinzona incarna trinità, Tayi Ngouyi e Muana, Padre Madre e Figlio. Atmosfera si separa, Alto Esteso e Profondo, Dinzona scegli casa in alto, a nutrir tutti abitanti, Kombe sole e Ngonde luna, ricevono missione, dirigere i pianeti, svegliare i sonnolenti, a cantare in armonia di sfere, inno sacro a dei e dee. Dinzona è Nguy banani ne Bundembe, madre di saggezza, incarna madre-notte, Arco in cielo e 7 chakra, Legge di armonia.3.Esistenza, Mukuku Kandja è giorno Niangu, Madre-notte Dibety vasta, Dinzona unisce kombe e ngonde, nasce principe solare, che allatta ed irrora, a mezzo dei suoi seni: Titè te Kombe, Mamè tè Ngonde, Maganga kanda tè, na ngade a bimba tè, na giungo, a viga tè nguii, guipobo a bakè, go time Ngonde, a Baka go Pindi dinga, a viga go ngongoùa Mitovè, Mukuku pèpè kumu tsina. Principe solare, Muana kumu mukuku kombè, è giorno della terza esistenza, come Dinzona è giorno della prima, ma è notte della seconda, riceve da Dinzona, corona dei tre mondi, e imperio a coronare, Dei cadetti li a cantare, Dinzona vergine eterna, ascolta inni melodiosi, porta i due sessi nelle mani, Kombe e Ngonde, lei nata dalla unione, di Mukuku Kandja con la notte, or fa unire Kombe e Ngonde, cui nasce principe Solare, verbo oracolo di Dinzona, da cui nascono gli Dei. Dopo nate le progenie, emergono disobbedienze, Dei divergono con guerre, contro Principe Solare, alcuni restano indecisi, neutrali tra i due campi, ordo vien turbato, infine guerra è vinta, e primo tempio viene eretto, a gloria verbo divino, con culto adorazione, con un inno di allegria, salute verbo eterno! Tu esprimi nos pensieri, tu che penetri nos cuori, la cui musica ci pervade, Gloria onore e grazia, a colui di cui sei forma, gloria a Mukuku Kandja, Muko Na Suma Givanga Vanga, Muanga Bendah Nzambi Pindi, Kumu Tchengue, eterno senza inizio e fine. Dei nel tempio fecer Leggi, su tavolette primo libro, conformi a Dinzona legge, amor giustizia e misericordia. Nasce orda sacerdotale, per tempio e celebrazioni, preti di Dinzona, Verbo eterno e soffio Kandja. Dinzona è madre notte, cioè Mukuku Cangia stesso, Padre spirito onnisciente, adorato in trinità, Padre Madre e Figlio. Tempio e città santa, occupano quarto petalo, della Rosa Atmosfera, terzo petalo a Kombe e Ngonde, con Verbo principe solare, secondo petalo è per Dinzona, legge e modello di saggezza, primo petalo è dimora, corona di Kandja. Sacerdoti in quarto petalo, Dei nel quinto zefirot, detto Valle dei Re, al dieci abbiamo la frontiera, mentre i Dei ribelli, dal quinto espulsi e precipitati, nel mondo infero profondo, con ordine governare, la schiusura delle anime. 4.Esistenza, figli e figlie degli Dei, che innalzano palazzi, come loro Paradiso, uniti ad anime locali, sonnolenti in tale sfera, partoriscon semi-dei celesti, mentre di riflesso, nel mondo ombroso di basso, nascono semi-dei infernali, che alzan lor palazzi, nei petali tenebrosi. Abitanti di alto e basso, han paradisi opposti, così Etere popolata, da 4 razze elencate: Dei e figli-dei, semidei e anime, queste unite a semidei, dan vita a geni e poi angeli_mbieri; angeli maschi detti M'bieri, sterili senza sesso, angeli femmine senza marito, rifugiano fondo acque. Al sesto giorno le 6 razze, si dividono in due clan, celeste e infernale, rivendicando monopoli di anime, ciò porta guerra ierarchia, che oppone clan di razze, resta fuori solo i geni, con le anime neutrali. 5.Esistenza, |cataclisma della guerra, i due clan si affronteranno, su ogni petalo dal quinto, clan celeste vince infine, entra in paradiso sotto, mette fuoco e fa frontiere, smaterializza dei infernali, in varie forme di energia, ma queste forman mostro grande, che divora tutte fiamme, rompe le frontiere, e raggruppa dei smembrati, respinge clan celeste, oltre decimo petalo, quindi installa qui il su centro, Dei celesti salgon tempio, a quarto petalo riunione, chiedo pace di Dinzona, scendono poi settimo petalo, dove installa loro centro. Mukuku Kandja riempie Cielo, con nuvole luminose, pone acqua in mondo Esteso, e pone fiamme nel Profondo, dove lascia Dei infernali, mentre anime ripone, tra le acque in mondo Esteso, se qualcuno vuol cambiare, si deve allora trasformare. 6.Esistenza, Kandja in forma trinitaria, detta |Givanga-Vanga_treregni, stabilisce ierarchia, di contenuti e contenitori, divido Etere in tre regioni, ogni regione in tre sfere, ogni sfera in tre reami: region Celeste Estesa e Profonda, poi dota ogni reame, di un Kombe e di una Ngonde, quattro elementi ed una Legge. Givanga Vanga usa a modello, la celeste regione, primo reame è del Monarca, secondo è della Madre, terzo è del Figlio. I tre regni di seconda sfera, Dei e Angeli ed Anime, i tre regni terza sfera, figli di dio + orda celeste, poi architetti celesti, poi lavoratori celesti. Givanga Vanga designa, ogni Dio in ogni sfera, un re e un prete ogni reame, domina Cielo su altre regioni, poiché soggiorno di Dinzona, Cielo è capital del cosmo, abitanti qui estasiati, da luce suo splendore, ma fa scender tutte regioni, nettare ambrosia sue mammelle, musiche canti e poesie in ritorno. Sesoto giorno Principe solare, prende posto al suo fianco, sul trono gloria e maestà, tra inni di eternità, eco viaggia petalo in petalo, fin regioni infernali, passando regno intermedio, questo è ordine celeste. 7.Esistenza, regno Esteso o intermedio, Kandja dona un Kombe e Ngonde, poi divide acque in due, condensa acque alte e fiamme basse, con latte e sangue seno Dinzona, prende il Mix e soffia sopra, crea una cupola che flotta, pone in mezzo alle due acque. Bolla inizia un movimento, doppio circolar vassoio, Givanga Vanga ammira opera, dota mondo di ogni cosa, presente in alto come in basso, come segno di alleanza, erige Terra come barca, che traversa mondo esteso, permettendo visitar, Dei celesti od infernali, come sirena sulle acque. Terra genera la brama, di tutte razze sopra e sotto, reclamando monopolio. Givanga Vanga fu architetto, detto |Muko-Na-Suma_soffia-e-crea-foreste di erbe, quattro fiumi e le stagioni, sui 4 elementi soffia a turno, dando vita alle creature, dei tre regni di natura. Fuoco pone a centro terra, a impedir che si raffreddi, in superficie mette laghi, a impedir, che si dissecchi, nubi e stelle incanto a occhi, chiavi di ogni sapere, Terra è miniatur del cosmo, e tutti misteri di esistenze. Dentro cupola atmosfera, pone 9 centri antenne, sintonizzati ai 9 regni cielo, per aver corrispondenza, posti in albero centrale, nel centro del pianeta, 4 radici e 7 braccia, prototipi dei pensieri, settimo chakra è trinitario, come albero di Eden, Ngombi vibra corde Ndouma, ad unisono altre sfere, come via a comunicare, tra differenti mondi e loro frutti, manifesti nelle note, dette Moukinga, 4 radici son le dita, che fan vibrare secondo senso, orientamento del pensiero. Ogni anima di Terra, ha la forma della Lira, interiore ed esteriore, con dodici sigilli, mentre tredicesimo, serve passar da un mondo ad altro. Nove frutti sono i sensi, sette rami sono i nervi, fan vibrare i 9 sensi, per la gioia delle dita, il tronco è la colonna, che alberga 7 corde, centro sesso 4 radici, della sfera del Profondo, mentre cuore appare base, delle 7 branche corde, sfera Estesa o intermedia, infine i frutti sono i centri, del pensiero e sfera Cielo. A mezzo 4 radici, anima vibra ciascuna, 7 corde per cantare, le nove note 9 sensi, concezione sentimento e sesso, sonno udito e vista, odorato gusto e tatto. Alor Dinzona nella notte, da suo petalo immaginale, fa apparire a mezzo Ngonde, il riflesso di regione, poi di sfera e di reame, di dio essere o entità, anima atomo e altro, corrispondente alla corda, che avrà messo in vibrazione. Anima comprende lingua, conosce storia e dettagli, di colui che avrà chiamato, poiché essa è ologramma, contenuto e contenitore, mistero di Dinzona, opera di Mukuku Kandja, Givanga Vanga e Muanda Bendah, Ntsambi Pindi e Kuma Tchengue. Terra è uovo luminoso, prodotto da Givanga Vanga, offerto a Dinzona, che ha le chiavi nel suo seno, nessun dio le può vedere, Dinzona scese a Terra, Cielo allora appare buio, Verbo eterno Mukuku Kandja, le chiede popolar la terra, di nostra propria presenza, a nascer razza pura, non mischiata alle esistenti, Dinzona emette da seno vergine, un germe di grano, allatta con mammella sinistra, e con sangue della destra, come il vino di Frascati, infine torna al cielo, che ritrova la sua luce, mentre Esteso e Profondo, risveglia da letargia. Mukuku Kandja a sua volta, fa un viaggio sulla Terra, sotto forma Muanga Bendah, tra le dita prende il germe, opera di Dinzona, e gloria di Givanga Vanga, lo copre con protoplasma, e lo anima con soffio, così chiamando: Mutu vieni alla esistenza! Ti estraggo dal mio seno, tu miniatura di mia madre, incarnerai mio verbo eterno, su questo piano avrai dimora, sarai padre di nuova razza, che popolerà le tre regioni, superiore a Dei e angeli. Prese il germe Dountcingou, soffia e dice ancora: Tu Mutu Mutu Mutu, Te Muma Muma Muma, ou kando na ngadè, ou dimbo na guinigo, kousènguè na kousènguè, Gou saba mousanga, gou saba mugugu, Musanga vela Mugugu vèla; sorgi dal sonno della inesistenza, apri i tuoi occhi, esisti! da zero sei essere! Così Mutu umano si sveglia, apre occhi e vede luce che trova bella, si chiede dove sta, dentro lui è ogni risposta, attorno a lui è meraviglia, suo Paradiso è il più bello, di quel figli dei sesto petalo; seppe di avere un cuore, che batte è forma un doppio, sua immagine vicina, verbo eterno Ntsambi Pindi, lo chiama da interno: Maguango Adamo! Maguango sei figlio di Kombè, tua Ninguè è principessa, figlia di Ngondè, usciti insieme dal seno, virginale di Dinzona, come Kombè e Ngondè, siete fratello e sorella, poi sposo e sposa, unitevi e fondate, la razza nuova di Batou. Nianguè si sveglia, cerca le braccia di Maguango, loro amore eco ogni petalo, dal Cielo fin Profondo, tutte sfere van cantare, Salut coppia divina! vostro amor ricorda a Dei, lor dovere nei misteri, rinnovare ad infinito, Ngondè si arrende a Kombè, così nasce Prince solare, che incarna verbo eterno, e loro bacio fù, la culla degli Dei, così canta il coro, in danze sacre Buiti e Nyemba: gloria a Muanga Bendah! Niguè nagu Muanga Bendah, nigufu Muanga Bendah. Eva-Niangui e Adamo-Maguango, si contemplano e amano, ciò piace a Mukuku Kandja, che appar qual Kumu Tchengue, ratifica loro unione, e la proprietà di Terra, informando lor missione, di far nascer razza nuova. Kumu Tchengue li istruisce, ai misteri cielo e terra, strappa piccola radice, di ngobè pianta dibouga, strappa scorza e offre alla coppia, che ne assorbon sacro succo, Dinzona appare a rivelare, tutti i misteri di Creazione, Maguango primo prete Buiti, Niangui prima fù alla Nyemba. Kumu Tchengue ricorda loro, Terra tiene 13 porte, due per Sotto e due Intermezzo, le altre nove son del Cielo, tutte porte son riunite, presso albero ngobè, iboga sacra che avete preso. Mai aprite quelle porte, escluso in caso di emeregenza, quando cosmo è minacciato, vi autorizzo a far vibrare, settima corda a risuonare, le tre note corrispondenti, alla prima celeste sfera, narra ciò Orfeo leggenda. Voi fondate razza pura, sen mistura ai precedenti, siate casa al Verbo Eterno, propagato ai discendenti, siete liberi su Terra, fate ciò che sembra buono, tranne usare il suono Lira, che apre porte di altri mondi, terra è immagine di cosmo, così parla |Kumu-Tchengue, che ama razza umana pura. Il peccato Adamo ed Eva, appare dunque aver ceduto, ad aprire quelle porte, sotto inganno ad innocenza, aver visto quella scienza, di come vennero creati, toglie manto dei misteri, nudi e soli ai loro occhi, loro unione con gli Dei, fece nascer poi giganti. 8.Esistenza, e fù sera e fù mattina, dopo un tempo ed uno spazio, Maguango e Niangui son felici, loro gioia suscita in altri, lussuria e gelosia, di altre razze precedenti, tenute fuori dalla Terra, così escogitano intanto, usar suono Lira piano, a fare aprire le porte, sedurre |Maguango_Adamo, e |Niangui_Eva, ma tredicesima porta, esige morte trapasso, come fece Orfeo. Maguango a divertirsi, costruisce n'gombi lira, uguale a quel che vide, su Kombè petal solare, Lira a 7 corde, reca melodia di suoni, che raggiunse pure Niangui, presso centro del pianeta, cade in estasi e tocca frutto, seconda porta della Notte. Samael khan del Profondo, appare e unisce a lei confusa, lei lo scambia per marito, e il mistero allor si compie, quan si sveglia sente ansia, lui la calma con carezze, poi le dice chiamar Adamo, infine varca la sua porta. Nel frattempo arriva Adamo, che risponde Eva richiamo, questa è Lilith travestita, cioè compagna a Samael, giunta sù da acque profonde, per seduce Adamo al fine, altro mistero qui si compie. Maguango si risveglia, quan la dama è gia scomparsa, vede Nianguè a piedi Pianta, come in estasi inanimata, lui capisce esssere un sogno, provocato da magia, penetrata dalla porta, della Notte aperta prima. Coppia piange la sventura, fan vibrar settima corda, a chiedere soccorso, ma scienza hanno perduto, avvolti in velo Maya, intravedono lontano, i ricordi del passato, di Terra paradiso, e lor prima leggerezza, fluida per volare, nostalgia tristezza, primo giorno di esistenza. Samael era riuscito, tornare al Sottosuolo, ma Lilith trappolata, rimase sulla Terra. Maguango poi nel sogno, ricorda suo passato, prende arpa e suona, Ero io in splendore, dei piani misteriosi, nuotavo in acque sacre, di oceano più divini, tutto è poi cambiato: Gou nibanga tenana, gou ngongua mitovè, gou ngongua mitovè, gondè te mitangou tangua è; nel corso del suo songo, Muanga Bendah appare, Padre misericordia, parla con Adamo, hai perso stato grazia, mortal sei diventato, se fatto di nove corpi, che vibran separati, come i 9 frutti, or sono in intermezzo, finchè distendi corde, in te tutto è tornato, embrione nell'abisso, ne esci sol passando, la tredicesima porta, tu e tuoi discendenti. Muanga Bendah aggiunse, potrai ripescar corpi celesti, al momento naufragati, usando ngobè la diboga, assieme a Buiti scuola, che i sacerdoti quarto petalo, scenderanno a insegnare, per aiutar tua innocenza, ritrovare primo stato stato, e tuoi discendenti, a mezzo del Buiti, riceveranno Dinzona, che vivrà in loro spirito, e verso fin dodeca esistenza, invierò Principe solare, che incarna verbo Mukuku Kandja, alla testa di un armata, per liberar la Terra, dai intrusi di altri mondi; a tredicesima esistenza, arriva cataclisma, che rifonda il cosmo, in risorte innocenze. Maguango si risveglia, pieno di speranza, Eva fece stesso sogno, riguardo alla Nyembà. Terzo giorno Ntsambi Pindi, discese sulla Terra, rimprovera la coppia, imprudente temeraria, li esilia dal Centro, che riempie poi di acqua, Albero cosmo ritirato, a ottavo petalo inviato, la Terra dichiarata, scuola di anime ignoranti, e la forma umana aperta, a incarnazion di tutti esseri, che salgono o scendono, a inferi e cieli, Dei geni angeli e demoni, o altre entità, dei mondi diversi. Quattro porte del pianeta, 4 mostri a vigilar, entrata-uscita di anime. Coppia dopo Eden diluvio, su isola deserta, rifugian senza cibo, diventano selvaggi, come gli animali. Quarto giorno nasce a Niangui, il figlio di Samael, mentre Lilith partorisce, il figlio di Maguango. Adamo unito ad Eva, avrà legittimo figlio, così diverse razze, popolan la Terra, figli di Adamo e Lilith, figli di Eva e Samael, figli di Adamo ed Eva, e i discendenti meticciati. I discendenti diretti, di Niangui e Maguango, mantengono natura, umana dei parenti, i figli di Lilith, van vivere nell'acqua, i figli a Samael, volano nell'aria, union di acqua e aria, dà vita a razza gnomi, che vivon sottoterra, infine i Dei del Cielo, di Esteso e del Profondo, si unirono agli umani, a dare molte razze, di colore forma e altezza, riassunte in sei gruppi: figli degli umani, figli a Dei e umani, detti semidei, poi figli a Geni-umani, figli ad Acque-umani, figli ad Aria-umani, infine razze mescolate. |9 Esistenza, i semidei terrestri, egemoni su altre razze, studian scienze ed arti, imbattibili guerrieri, vincono le guerre, e innalzano città, imponenti architetture, sui piani del Sahara, tra spiriti del sole, Mikuku mi Kombè, Mundongu è loro re, ma infine lor città, a causa corruzione, incendiate son dal fuoco, sceso giù dal Cielo, lor razza vien distrutta, qualcuno è risparmiato, come in Superman. Intanto i figli umani, di Niangui e di Manguango, son nomadi poichè, spesso perseguitati, da altre razze ariane, a causa lor caduta, poco dotati sono, in misteri arti e scienze, più volte decimati, ma sempre ricresciuti, reclaman loro Terra, diritto eredità, e senza avere nulla, chiedon misericordia, Dio inviaci un Salvatore. Una razza di mercanti, assai abile ed avara, sempre esisterà, e governerà tal mondo, assieme altre tre razze. I figli a Geni-umani, son razza di giganti, vivon da signori, in palazzi isolati, annientati furon prima, in diluvi e cataclismi, essi amano le gemme, diamanti e oro sontuoso, lor discendenti sono, pur gnomi geni Terra. I figli di Acqua-umani, sirene con tritoni, oggi con gli umani, si uniscono assai rado, spesso solo in sogno, Mbieri sono detti, del cosmo messaggeri. I figli di Aria-umani, cioè di Eva-Samael, han subito più misture, come le figlie di acqua, son Mbieri terra e aria. Infin la razza mista, provien da tutte razze, possiede gran pazienza, ma poca resistenza, tutto vuole avere, senza approfondire, ma resta a vuote mani. Tre re vanno da Cristo, giallo bianco e nero, il primo parlò, il secondo parla ora, il terzo è ancora muto, attende emetter voce. Moussombi-maganga, maestro dei misteri, dopo sua morte, separa armoniosi, abita nove sfere, completa onnipresenza, conobbe dissolventi, come sacra Iboga, che separan vari stati, di umani e animali, vegetali e minerali, mentre i coagulanti, uniscon soluzioni, uguali in sostanza, diversi in quantità, stessa legge di natura. Tre specie dissolventi, lenti rapidi o sinteti, Fuoco dissolve, come canti e cerimonie, danze musica e tamtam, preghiere piante e iboga, permettono produrre, stato corrispondente, a sfera che si attende: ciò che agisce su astrale, non dissolve il mentale, un requiem sa calmare, canto amore sa incitare, universo è in tre sfere, astral mentale spirituale, ognuna ha suoi abitanti, con clan e trinità, ogni chakra umano vibra, risuona sua regione, sviluppan 9 corpi, africana iniziazione, lavor con elementi, aria fuoco terra acqua, in dosi e lor mistura, risveglia pineale, detta Dikoundou Louba, trasforma e si infiama, nel risveglio intero, grazie ai dissolventi. Chi ha scarsa batteria, serve unire in coro, chain di religione, come in Santodaime, batterie son pur feticci, o ricordo di antenati, oppur folletti e ninfe. |Mapenga_primouomo-nato-da-eboga, detto pure Mutu, |Dissumba_primadonna, illumina la strada, cacciando Porcospino, perse suo sentiero, Pigmeo pianta le dita, sepolte nel terreno; ecco nasce eboga, la moglie lo cercava, sentì vibrar suo arco, radice le parlava: Io sono tuo marito, non piangere mio lutto, ecco le mie ossa, ai piedi di un arbusto; viaggio con Piroga, sul fiume Mogobue, torna nel villaggio, e parla al gruppo clan, mangiate amar radice, fermar dolor paure, Mogongo suono di arco, sul fiume vi conduce; tale Arco della caccia, risuona musicale, Mosuma nostra figlia, vi aiuta a navigare, parla coi defunti, a risolvere bisogni, scende nel Mogube, iniziazione compie: se arriva 1 straniero, banzi vien detto, se buiti vede intero, divien Nima maganga, esperto in cerimonie, poi Nima-na-kombo, che iniziazion promuove. |ATOME-RIBENGA narra, Bwiti è conoscenza sè, di Dio e le sue leggi, tutti siamo cercatori, bisognosi verificare, suoi misteri graduale, naturali oppur divini, come in buona religione, ogni branca porta al tronco, fare bene o fare male, è una scelta quotidina, per novizi e per esperti, fuori o dentro istituzione, nel travaglio tradizione, usa Buiti iboga sacra, col mongongo e arpa sacra, canti appello per gli spiri, le preghiere ai pian divini. Primi templi sono grotte, tra deserti oppur ruscelli, poi son case nei villaggi, pur se Dio parla nel cuore, senza libri e paramenti, ciascuno sperimenta, Dio Padre e Madre presso voi, legger solo testi sacri, reca solo la teoria, serve viver connessione, Jesus Cristo appare amore, Epèpè Nzambè in pope lingua, ti consacra ad annunciare, la sua cura e buon novella; parla a bocca di iniziato, son la via e la verità, a mezzo me tu arrivi al Padre, conosci te e conosci me, assieme ai regni di universo. Greci giunsero in Egitto, con Pitagora ed Ippocrate, Epicuro con Platone, a scoprir essenza umana, trovan Dio e le sue leggi, nei misteri di ongi tempo. Mistico è diretto a Dio, senza intermediari, nell'oceano etere puro, increato eppur splendente, uomo vede onnipresenza, la saggezza e verità, amor giustizia e compassione, regno e gloria del divino, a vari gradi evoluzione. Spiritual appar mediato, dagli spiri elemetari, avi e santi in vari templi, angeli troni o serafini, ai confini vita e morte, sen paura della sorte, scopo primo Buiti appare, esser Dante ed esplorare. Nima esperti iniziatori, son dal Cielo consacrati, anni lunghi a studiar basi, nella notte van suonare, vibrazioni più elevate, come il Cristo di Natale, fan discesa naturale. Cuore e occhi aperti sono, Epepè Nzambe sa vegliare, suona oppure và pregare. Necessario a iniziazione, caolino bianco e rosso, piuma bianca di piccione, uova e ago con profumo, Dio discende qual colomba, su Jesus dentro Giordano, soffia spira pentecoste, se ha morale il candidato, ha confessato sue mancanze, così vede ascolta tutto, chiarudienza ha risvegliato, può veder suo iniziatore, se ha un segreto inconfessato. Doti cura secondarie, come iboga o gli strumenti, Spiro Santo sol si esprime, a mezzo propria volontà, Iboga è solo un dissolvente, che risveglia ricezioni, in armonia di tutti i sensi, per comprender vibrazioni, che Spir Santo sceglie emette. Arpa sacra vibra il corpo, reca eco nel sottile, a mezzo iboga ed endocrine, rende uomo recettivo, al messaggio del divino, Pineal muta le alte, in frequenza adatta a umano, come fà elettricità, scesa a terra a funzionar. Come iboga c'è pensiero, desiderio e volontà, le parole e i gesti Nima, stessi effetti sanno dar, pure Ngombi con Mungongo, in certe ore giorno e notte, circostanze e necessità. Se la mente troppo pensa, perde via comunicar, con la fonte ispirazione, divin Pà spiritual, che permette di gestire, psico-fisico-social. Iniziare apprendimento, ecco scopo iniziazione, rudimenti di universo, di nozioni impresse là, comunion sacerdotale, sanno anima tatuare, bwiti pur produce segni, conosciuti da spirituali, pur se fai più religioni, restan sacre iniziazioni, a quell'uno universale, Cina India Gabon varie, scopo è solo aver coscienza, del divino a te essenziale. Iboga aiuta informazione, via vision sogno audizione, spirituale sensazione, dopo umana ricezione, mentre lotta le influenze, di menzogne tenebrose, cerca luce in verità, per riuscirle a dominar, Iboga libera dal mal, è sol questione quantità, la durata del soggiorno, dentro ai pian spiritual. Morte è legge naturale, oppur legge spirituale, quan separa anima e copro, non è fatto da curar, è destin che Dio dà, fuor di umana volontà, Bwiti scuola insegna questo, cercar Dio dentro di te, trovi il regno cielo eterno. |Riepilogo-rito: 18h installan ceste, fin 22 arrivan banzi, mangiano fin 21, mezzora son mikuku, oggetti rituali, circolano alle 22, mezzora poi invocate, le maschere Mwago; 23:30 le donne, invocano mosema, 1 ora dopo è Mososo, rito bagno limpeza, 1h abbigliamento, 1:30 rientra il buiti, 2h accolgon spiriti mikuku, poi inizia consultazione. Poi maschere mwago, 3h danza dei tre nganga, 4:30 è Mosema, cioè danza di mabundi, 5h danza consulto dei mibele, 6h danze finali, 7h tsobula conclusione, 8h svestimento al camerino, 9h ripasso accaduto, 10h riunione di staff. Variante taglio Corda, 11h fanno corde, 20h taglio cura; variante rito edika, alle 20 pasto pollo, cotto nel banano, poi motoba e mugungu. |Riuscita-CERIMONIA, dipende da perfetta, esecuzione riti, coreografia corretta, Kombo nima e nganga, garanti di coerenza, ARCO e ARPA suoni, trasmettono frequenza: inizia volontà di andare, a vincere punture, di insetti di malarie, nascere in Efun, morire in fiume Muengue, rinascere a Meyaya, terzo giorno attende; 2 fori scolpiti, al palo dei conviti, il ventre della terra, utero del buiti, culto si diffonde, fuori di foreste, entra alle città, e cura dipendenze: incontro di avi è, potere guarigione, scoperta di radice, comune situazione, su strade commerciali, nascono cappelle, curan corpo e mente, svegliano coscienze. |Ngombi otto corde, son tendini Ningwone, corde femme e maschi, creano le armonie, durante cerimonie, segnan strade arpa, con vertigo danze, e sottofondo obaka. Isoga antico mito, sibilla va ronzare, tradotta dal mudunga, la interroga col kendo, dialoga con essa, oracola il sonaglio, le origini di Arpa, nella cascata di acqua, enigma della vita. Disumba-Dinzona, liturgia di cuore-dita, lamento funeral, ngombi Banziogu, da maschi sacrificata, prima donna pigmea, in arpa reincarnata, per dar fecondità: entra nel corpo, di nganga e figli banzi, piroga che mena, monte-valle e viceversa, suo suono guida umani, fino imbarcadero, caravella portoghese, traversa mondo intero; sua musica incontra, africani ed europei, lusitani esploratori, ai tempi della Orda, trae musica e parola, con un berretto rosso, adottato da + capi, su costa africana, pure oltreoceano, su costa brasiliana. Arpa liana e pelle, di pantera e cerbiatto, strumento musicale, di masimba e minza voce, eclissa dominanza, di persona in stanza, accorda italiana, ma-simba toccatas, fai correre dita, finchè struttura si alza, un aria precisa, identità riconosciuta, saluta percussioni, sul baka barra dura, bakakakaka crack! uovo alfine infranto, voce innata parla, da liber gioco di arco. Ngombi masimbu, getsenge-tsenge a-sa-masimbo, arpa si accorda, ma mondo è già pronto, sua cassa risonanza, ad utero associata, pelle di antilope, la prole ha generata: Disumba Tu vibri, dove tartaruga sale, contro corrente, iniziazion sessuale, filiazione arco-arpa, è fremito vitale, maganga suonatore, fa il cuore palpitare, come formica Kam, alle dita di arpista, fà medicamento, che + agile spinge, medicamento inizia, scender dolcemente, fin sentire boom! quando arriva a polso, cuore sintonizza, e al pollice comanda, senton suo dolore, i parenti arco e arpa. |Beti ngomo invita, con arpa piccolina, suonator si sposa, poi con arpa grande, fa emergere Ningwane, sorella di Dio, e moglie terrena, in Beti cuore puro, Dinzona Benzogu, Isoga o yaMwei, Disumba molti nomi, nei cosmici miti, che portano energia. Beti arreda spazi, con repertorio noto, 1 mwenza conosciuto, mya obaka in coro: la vita ebbe inizio, da 1 arbusto iboga, termiti tra radici, fecero la spola, curando germoglio, di universo uovo, masimba ma ngombi, nell'interludio trovo. |Masimba+mwenza_è-Bwete-liturgia, preludio che prolunga, rito prende forma, musica li attiva, suona prima e dopo, pulire casa a sera; mal-spiriti guidati, fuori suon purgati, musica struggente, + accordi mono tono, spiriti antenati, invitati a cerimonie, Mwenza plural minza, son canti collezione, monodici mormorati, sopra suono beti, con 2 accordi d'arpa. Beti tocca ottava, in nota di chiusura, poi enuncia incanto, Banzi nima na kombo! benganga bokayè. Ngombi antropomorfa, articola linguaggio, in melodia vocale, aggiunge uman passaggio, canti son poesie, di banzi apprendistato, sofferte esperienze, di religioso stato, canti interpretati, in corso di rituale, preparano le fasi, allenati ascoltare. In auto o piroga, a casa od in mbanza, stessa ispirazione, del Beti innamorato, legato a vita ruolo, coesione talismano, nel preludio attua, il desiderio primo, da caos rinasce cosmo, ordinato sentiero, masimba impon silenzio, su chiacchere di stanza, prepara riti vita, che acquistano efficacia. Mitombo mya Obaka, canto inizio d'arpa, mwenza repertorio, pinzi tsogo e fang, annuncia inizio riti, a neofiti in marcia, che in oscurità, attendon luce alba, mitombo mio okaba: ai piedi albero di vita, io ho visto luce sole, di luna e di stelle, Bussengue partì, a coglier frutti selve, su un albero sale, di paludose zone, cade con i piedi, in ramo biforcato, sparpagliano intestini, penetrano suolo, arpa nasce li, tra liane di vaniglia, nacquero sue corde, da cielo fino terra, dentro sottosuolo, abbracciano mascella, arpa in basso sei, la morte del sepolto, in alto pure morte, da bocca fugge soffio. Bwete + grande, è vecchio antenato, che dimora a monte, e vibra tra i denti, uccello che saltella, e articola parole, arpa tu piangi, per albero che muore. Oh padre Nzambe-Khana, io temo iniziazione, poichè cuore di banzi, è pieno di amarezza, ma quello dell'anziano, è pieno di visioni; solo vecchio arco, ti insegna a parlare, esiste dietro arpa, nessuno può passare. |BUSENGE-e-BANDZIOKU, arco e arpa Tsogo, x viver scenari, messaggi di altro mondo, Bwete in morbidezza, di musica esteriore, elabora un lutto, con poesia separazione: piange canto arpa, ma ngombi ma ngombi! ge tsina ge ma waa, in basso sta la morte, ge ngong ge ma waa, in alto sta la morte, ge gatse o ma-deaka, in mezzo è lutto sorte. Emozioni viscerali, da musica causate, libidico piacere, di 1 ludico toccare, dove dolor morale, esprime invocazione, nome Yo Mweioo! emozion che fa scattare: le dita e viceversa, corde cielo-terra, cuore con il polso, pollice è gran capo, indice fa sarta, di rafia acconciature, tre dita tiran fuori, arachide colture; 8 parti corpo e arpa, 8 corde voci Mwei, diaframma immaginario, separa 4 corde, nome di ogni corda, chiama 1 pezzo mito, rituale autopsia, depista i guastafeste. Bandzioku toccata, con dita di Busenge, Kaa Bitoto granchio, in YaMwei corrente, Mikondo iya mwei, minde te go komo na mina, te kengo te kuma, te bayanga ngongo ma-sigea, ango tomba na ngongo wi enanga, okiti ya Mwei| le code di madre mwei, han nomi iniziati, pollice indice medio, che scavano arachidi| getindo nao-ngoda na mokoko-e| tronco rotto, o-ma-goga na tsenge, otanga o ma-ke-kongoaka| nutrono funghi otonga, un arpa intagliata |gebokoko ge-ma-penda, mascelle interrate, di madre e padre, nutron discendenze. Prima piantagione, accesa nella selva, da un antenato khan, giunto fin Loango, a conoscer TRE BANDZI: getsukudu le termiti, evitan guardare, i segreti iniziazione, gevavangani scimpanzè, i timorosi banzi, altri han ben visto, dietro linguaggio, ascoltano arco kele, intendono messaggio; orgasmo M solitario, e multiplo di donna, arpa è suonata, da molte dita granchio, arco solitario, con corda unica tesa, vieni ed apprendi, origine hai compresa: appare Nzambe Kana, inventa tutte cose, Avo crea seme-parola, da basso Congo sorge, dove vibra arpa, noi andiamo parlare, nzimbe dove vanno, figli a Nzambe Kan, suo cuore bisaccia, pensieri a seminar. Tso tsoke! semina arachidi patate, te mogenye na gevatavata, trovi in Gabon, due stagioni secche, la corta a febbraio, in cui semini patate, luglio-agosto paio. Kana pianta oguma, la ceiba pentadra, obaka è guibortia, ovenge distemonantus, motombi è copafeira, segni incisi appunta, al tempo di ascensione, pappagallino piuma; tsomine ea mapanga diveve, la pentola falò, nyma na kombwe bwekaye! aee basè aye! |MOSOSO-passaggio, discesa al fiume mito, neofiti a ruscello, tra lanci di piroga, che vengono da est, procedono fin west, simbolo di viaggio, li accompagna ben: durante processione, luce della torcia, da culla fino tomba, bwete fan vedere, momento è venuto, a discendere fiume, torcia accesa avanti, dietro senti muse. a Monte la sorgente, a Valle la tana, grembo dove freme, ogni infante bwete, i talisman rifugi, aiutano traversata, al paese bianchi, oltre oceano acqua; novi banzi siete, sulla strada acqua, vedete e raccontate, tutto quel che si alza, regole di terra, che inghiotte e sputa, non abbiate paura, è strada già battuta; ritornano iniziati, che portano 1 arbusto, e presto vanno giù, alla tana del caimano, grembo a Terra Madre, prigionier di liane, arbusto e nuovo banzi, dicono anziane. Banzi ringraziano, esser stati sradicati, poi ripiantati, ai piedi albero Vita, freme il nascituro, iniziato saprà presto, come strisciar tracce, del Piton sentiero. Narra un povi Nzuba e Sango, uomo nato come ago, Inizia in acqua, piedi punta a terra, arriva ad imbarco, modella umana forma, arriva dove separa, cordona da placenta: ecco madre arpa, che vibra nel fiume, dove sta Kaa, e |Gesomba controcorrente, rana |Bosua la barra, istrice |Bopunda sonagli, crepita entrata, dove entrano iniziati. Nzambe onnisciente, crea fiumi cielo frutti, tu Arpa guarda bene, Arco che ti ha generato, con sua unica corda, guarda in buco a valle, dove arpa vibra fonda, sta Mosuma enfante; lascia fiume aperto, x nascere ai paesi, sentiero della morte, ai coraggiosi veri, |Mosuma tuffa fiume, a rive cresce pianta, amara sua radice, visioni dona in mbanza. Lei sente vibrare, dal fondo del fiume, immerge vede granchio, |Bitato Beti arpa, poi sente fruscii, sonagli di Bopunda, penetra e ode barra, con fremito Mosuma: dolce va + avanti, sente arco mongongo, il maschio solitario, vibra senza fondo, dopo vede arpa, granchio con le dita, dolce culla nanna, che quel suono invita; poi Mosuma prende, strumenti musicali, vede eboga a riva, nessun l'ha piantata, sradica la pianta, taglia sua radice, inghiotte + pezzi, e a tempio si dirige: dove siamo noi, si siede e sonnecchia, ecco suoi sogni, eh eh avanti avanti! scendete nel Mobogwe, come vermi interni, fin dove pesciolini, salgon fiumi esterni; fin mucchio spazzatura, piantagione Kele, dove solitario, va maschio del cinghiale, vanno maschi al mucchio, trovano maiali, ne uccidono vari, progettan nuovi piani; mangiamo pure noi, ciò che mangia Mosuma, partir da quel giorno, comincia costume, consumar 2 varietà, di e-boga amar radice, mbasoka di mandrillo, e nyoke di istrice; discorsi di + Povi, apportan variazioni, a discorso base, uguale a tutti i bwiti, ecco |bwete-mwengue, Mont Bovet Libreville, nima presenta al cadavere, ago + biglie; biglie tsingo e iboga, e pelle di mosingi, chiaroveggen notturna, poi strofina corpo, con polver legno rosso, lo punge con ago, rompe radice a schiocco, sul viso andato. Povi fa discorso, Iya keta ecco la madre! nome del defunto, che fugge da passaggio, fatto da Moanga Benda, sale su piroga, se radice mangi, tu sei dissumba rossa; nel vortice sprofondi, di morte passaggi, consiglio non discender, fiume grovigli, altrimenti incontri, trappola separazione, risali tu il Mobogwe, come fa salmone: incontri Mosuma, con gemella Sombididi, a folla bianchi e luce, tu arriverai, al mucchio dei Kele, dei galli macellati, e nel Gepatsi fiume, tu verrai trovarti; pien di gamberetti, tu va su piroga, Veliero di piante, acquatiche femminili, imbocco a valle è carne, a monte è motombi, dove nasce legno, che giorno lutto odi: dove fianchi uomo, van scoppiettando, Dinzona grida inizio, dolore del parto, accorrono parenti, lamenti e interlude, trappole nemici, se discendi fiume: nima e nuovi banzi, vi saluto tutti! ora lui discende, segue polver-rossa, amico ascolta bene, il beti musicale, presso di Motombi, nastro va trovare, x salire a cielo, e Bwete diventare: chi Disumba generò, mbanza tiene nome, Ge-bwete-bwete kombe, parla col sokè, mbondo origine dei riti, origine fu mbondo, talismano dei Vili, però bwete + grande, son maganga riti. Ndenga millepiedi, Ndongo è rovo spino, Fagara macrophilla, cuce perizoma filo, patsi Kongo le api, come Baka e Kota rovi, pungenti su spiazzo, di danze vorticose; vede uscire testa-membra, alza e cammina, sotto tetto mbanza, Disumba vien a vita, piccolo poi cresce, marca una dottrina, arco sangue-acqua, annoda con rafìa: il neofita dirà, pa non vedo nulla! esce con amici, e dice bwete è buono! in tal disumba fato, lui si incammina, primo incendio vede, scopre poi la milpa; arriva nel letto, dove è uomo e donna, parla con adulti, e trova due strade, basso ed in alto, prova spine Mwei, vede tunnel che sbocca, ai motombi piedi, dove passano anziani, e giovani misteri. musicasacra_ngombi-a-mboka.m4a
I canti Fang di Masimba Ma Ngombi, aprono il rito del Bwiti con un preludio d'arpa che purifica lo spazio sacro. Il primo canto evoca la creazione: dal cielo discende il ragno Dibogia, portando l'uovo cosmico sospeso a un filo di luce. L’uovo divino scende sulle acque oscure e genera la vita, mentre il pipistrello ne custodisce il segreto. Il secondo ciclo ricorda il diluvio primordiale: acque scendono dall'arcobaleno e sommergono clan e montagne: è la purificazione del mondo, annunciata da Dio (Zambe) e dal messaggero Mwangabenda. Quando l'acqua si ritira, il ragno ridona alla terra l'uovo della rinascita. Durante i canti, i fedeli e i minkin danzano in vertigine, unendo corpo e spirito per accogliere gli avi; il ritmo alterna discesa e risalita, morte e ritorno, come il respiro della creazione. Il canto 'Via di morte e distruzione' insegna che la stella non muore: si spegne solo per rinascere in altra luce. Infine, il canto Awu celebra la liberazione dell'anima dal corpo. Ngombi, arpa sacra, guida il passaggio, ordina il caos e riporta armonia tra vivi e spiriti. La voce di Ningwan e Nana Nyepe canta che nulla perisce, tutto si trasforma: la vita è ciclo, la morte è ritorno.# |Fernandez raccolse, 24 canti Fang, Masimba Ma Ngombi, preludio di arpa, emerge la vita, e pulisce il locale, minkin d'entrata: |Popè: Soya soya biga miwo, dopo nato Nzambi, nyama nyama nyama, a lak aki benganga nyamoo, Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga, Banganga myamo oy, nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake, ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama, IT: ragno scese primo, l'uovo è visto dai fedeli, divino lieta vita, uovo trova posto tra fedeli, uovo scende da Dibogia, ragno del cielo, assieme al desiderio divino; ciò che è sospeso parla, di gentilezza in vita, pa Nzambe discende, e parla al pipistrello, uovo appeso a filo ragno, parla di vita sempre, discende porta luce, sul buio oceano in basso. |Popè: Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa! zame oh me dziba; nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia. Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba. IT: venuta del muud-flood, che copre annega tutti clan: essi son tutti sommersi, acque scese dall'arcobaleno, da ragno del cielo. Dio prepara, annuncia tutti son sommersi. |Popè: Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh, me dziba, nyamo me dziba, ye me dziba. Dimamo mikodia, mikodia atsenge, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba. Tara oh, me dziba (fang13-arpa-birth-creation.mp3). |IT Pà, essi son tutti sommersi, il clan è stato sommerso (Tara oh me dziba); Nzamè, son tutti sommersi! (Zamè oh, me dziba); gli anziani e gli altri (nyamo me dziba, ye me dziba); le acque sommerse dall'arcobaleno dei cieli (dimamo mikodia atsenge); i cieli dal ragno (atsenge dibobia). Dio che tutto prepara (Zambe a pongo); annuncia a tutti che essi son sommersi (Mwangabenda, me dziba). |Popè: nyama nyama dibode, a lak aki benganga nyamoo. Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga. Banganga myamo oy - nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake - ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama - Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa, zame oh me dziba - nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba (fang10-arpa-road-birth.mp3). IT dopo che i fedeli sono entrati accompagnati dai minkin, inizia ciclo di canti zen che narrano il ricordo del diluvio di fango che annega tutti clans, tutto sommerse, acque scese dall'arcobaleno, poi il ragno del cielo dibodi o dibogia manda giù l'uovo cosmico, nell'oceano sotto senza fine, assieme al desiderio divino, che addolcisce la vita e trova posto tra i suoi fedeli accompagnati dai minkin. Obango intervalla metà di ogni ciclo zen, son vertigo danza, allentano anima-corpo, preparan riunione ad avi. |Canto Via di morte e distruzione |Popè: Minanga da kobe ening; sumeya mbembe! IT: stella parla di vita, sempre rinnova, l'essere muore, ma sua anima torna, come stella che brilla, ispira rinnova. |Popè: Mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot. IT: figlio d'uomo divien fil divino salvatore, canto Zen Awu a fine notte, celebra distacco. |Popè: Nana nyepe è Ningwan mebeghe, Esama yime awuaa, Tara a kobo awuaa, akobo awu mbembe, sempre, awu me wua nana nyepe, wua enyi a wu fwo, me wua, Nana nganga a wonga mesenguè, Tara oh Nana Nyepe, oh Nyngwan Mebege! Ngombi a nto mbamba eto, a nto mbembe Zame mbembe, a so wa yala, Ngombi mbembe. IT: Ningwan aiuta la vita, gruppo capisce la morte, io muoio Nyepe! ma mai son morto, nganga/adepto scomparso dalla terra, ngombi viene e porta ordine, Pà e Mà benefica, oh sorella di Pan, oh Zame mbembe, divino è x sempre, arpa arriva, sempre là, a portare ordine, Ngombi mbembe.

115:lume115- Busengue prega col suono, nel canto detto mwenza, mentre suona purifica e impone un sentiero. Ngombi è utero, ponte fra vivi e spiriti, apre il rito e consola; dal suo legno sale fumo che oscura i kombe e chiama gli avi. Masimba dà ordine, mwenza è poesia che cura ferite: ogni accordo mono-tono è respiro di avi alla veglia. Arpa è medicina vibrante che trasmuta dolore in canto mentre tesse coesione e silenzio. Nel cerchio del rito il suono plasma il caos in armonia: ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Le corde intrecciano maschile e femminile in una sola vibrazione. Ngombi parla ai cuori, allinea onde cerebrali, risveglia memoria: accarezza neonati, calma ansie e ricuce emozioni disperse. Quando suona, il corpo ricorda la sua forma divina. I buitisti dicono: |Mezimba me ngomo ma douta minwandji, il suono del ngombi chiama spiriti e angeli. Chi ascolta l'arpa non uccide più, perché ha visto la luce: se non sai come pregare, inzia col cantare o suonare.| Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola. Arpa come carezza sonora, coccola bambini, placa ansie, risveglia emozioni profonde. Ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Frequenze cerebrali si allineano a suoni: dal sonno profondo (Delta) alla coscienza espansa (Gamma). L’arpa stimola il DNA, lavora su respiro e sistema nervoso. Frequenze armoniche (432 Hz) creano benessere; dissonanze atonali evocano conflitti. La musica accarezza corpo, mente e spirito: muove linfa, stimola udito nei sordi, calma bimbi e animali. Integra emisferi cerebrali, sblocca emozioni, favorisce memoria, empatia, autostima. In terapia, il tocco dell’arpa diventa salmo che riunisce voci e cuori. Suono è preghiera, ponte verso il divino. L'arpa trasmuta dolore in bellezza: in lutto, calma e guida. È strumento rituale e catartico, come nella tradizione di Davide e Ildegarda. Tocca corde interne, fa vibrare risonanze antiche. Ogni nota è una carezza sonora che ricompone l’anima.# |Arpaterapia è musica improvvisata, che aiuta a cambiare, generando emozioni religiose, che discendono a spirale, come un canto a dieci corde. L'autostima dei bambini viene stimolata, attraverso gioco amore e gioia, mentre arpa và lenir ferite, abbracciando e coccolando, e rendendo vivo il sogno. Ogni malattia è un problema musicale, e ogni cura una melodia, arpa consola e rende grazie, alla fedeltà di Dio, in chiarudienza intuizione, Davide suona la cetra, culla Saul in 5 toni, sul respiro e sul dolore, suo malessere trasforma, cervello vibra seguendo, diversi ritmi e frequenze: Delta a 4Hz, profondo sonno e coma, Theta 4-8 dormiveglia, Alfa 8-14 vigile relax, Beta 14-30 allerta concentrazio, Gamma 30-90 telepatia. Il DNA è programmato da parole, luci e frequenze e credenze, che vanno in sintonia, per auto-guarigione, Melodia è due suoni successivi, sincronia è due suoni simultanei, accordi belli sono in LA 432 Hz, come ritornello e toante, o Tonsingen tono base, cuore ritmo fiati. Al congresso di Vienna, zar vuol suono alto, Giuseppe Verdi è contrario, lui nel cuore è contadino, ma propaganda di Berlino, impone 440 Herz. |SOLFEGGIO in 6 toni, creano cosmo in 6 giorni, sincronario pulsazioni, porta a calma e serenità. Radionica utilizza, più frequenze per guarire, lavorando sul respiro, inno al Battista in esacordi, la sua scala in 6 note, UT RE MI FA SO LA, solve ansia e dolore, e rinsalda relazioni. Musica coinvolge pelle, il cuore e la mente, ascolta musica tonale, a risolvere i conflitti, mentre la musica atonale, aumenta le differenze, e richiama sofferenze. Musico-terapia impatta bene, su problemi di salute, Parkinson e nevrosi, su nausea post-parto, sà riparare il DNA, cura stress muscolari, allevia pressione del sangue, e aiuta linfa nelle piante, aiuta fertile suolo, mais presso altoparlanti, rapido germoglia, mucche amano Mozart, e recano + latte, musa linguaggio universale, emoziona e vibra in var frequenze, in terapia uso l'arpa, a comunicare e stimolare, il recupero uditivo, sui bambini non udenti, che attraverso gli strumenti, riscoprono emozioni, e van comunicare. |Danza e ritmo anche, aiutan superar paure, e ridurre ansia strutture, come fece Rossoloski, con autistici pazienti, nella musica di gruppo, integrò armonicamente, le loro esperienze. Lisa musico-terapia, offre a ogni individuo, occasione di esprimersi, attraverso la musica, e di sviluppare connessione, col proprio corpo e propria mente: la ripetizion dei suoni, divien memoria che permette, di ricordare e rassicurare, in sette note sette ruoli, creare melodia che cerca, unire un cuore a trascendenza. |Davide organizza, la musica nel tempio, sceglie salmi e melodie, consacrando liturgie, toccar corde vuol dir psalmo, che conduce a comunione, aiutando fusion voci, cuor riuniti in lode a Dio. Canto è scuola comunione, lode è dialogo di amore, Dio ne viene rallegrato, cuore viene penetrato, fuge diavoli e malversi, incita animi a battaglia, canto mitiga iracondia, calma ansie ed afflizioni, attira amore e allegria, ispir chi esegue o ascolta, manda in estasi la terra, con dolcezza don di Dio, accompagna pure Giobbe, e i lamenti di chi piange, come Davide suonando, spinse Saul a ritrovare, Dio cristiano amico grande. |MUSICA è forza, a fare bene o male, intenzione sia la chiave, che produce risonanza, bravo arpista sa creare, culla suono spazio santo, per avvolgere chi ascolta, in un manto vibrazioni, psiche dove avviene, personale guarigione. Immergersi in un suono, accarezza e ti trasporta, ti stacca e osservi tutto, con vivida coscienza, intuizione affina e cresce, sincronizza a fiato e gesti, al ritmo del bambino, vibra e scalda il cuore, rilascia sofferenza, le dita sulle corde risuonano in parenti, attivando una risposta, emotiva e subconscia, pianto e ascesa al cielo, oltre ogni comprensione, come al funerale, arpa assiste e guida il clima, commiato alla famiglia, intrecciando suon tappeto, per viaggio verso casa, ricorda il brano Mozart, trapasso persona amata, nel rito morte ricamata. Ildegarda suona il Salterio, nei momenti di vita, di bisogno disperato, a recare conforto, suono angelico trascende, fa trascendere chi ascolta, vibrazioni in proprio corpo. Suono vibra ogni materia, celle cancro esplose sono, risonanza fa oscillare, a frequenze ben precise, chi ascolta poi migliora, linguaggio e relazione, memoria ed affetti, identità e salute, formicolio che sale, emozione liberata, aumenta energia, e immagine amata. Reciproche risonanze, mutan timbro del suono, metamorfosi incrocia, varie corde e le persone, armonici naturali, sono suoni in successione, multipli nota base, ognuna muore in successiva, pizzicata in risonanza, si fondono l'un l'atra, simmetria celestiale, secondo il punto corda, un mezzo un terzo o un quarto, fan vibrare il corpo umano, da intenzione scaturisce, il tocco improvvisato, che risuona con la voce, registro acuto del bambino, registro medio della donna, registro grave di uomo adulto. |Cavità-risonanti, addominale e torace, gola e cranio testa, disposte in ordine di altezza, dal basso verso alto, Helmholtz dimostrò, corrispondenza sicura, tra volume cavità, e frequenza dei suoni, prodotti o ricevuti: ai grandi i suoni gravi, ai piccoli acuti e alti, come mucca ed uccellino, contrabbasso oppure violino. Effetto angelico vien dato, da scale a 5 toni, prive di semitoni, corde vibrano a lungo, intrecci e risonanze, nel tappeto palliativo, entrano nel corpo, in addome gambe e piedi, o torace collo e testa, il dottore narra dentro, ciò che da gioia o sofferenza, progetti sogni identità, pace amore esperienza. Arpa carezza anima, la ricompone a cattedrale, a ogni tipo di persona, che desidera beneficiare, valorizza pur silenzio, tra un suono e il suo tramonto, assapora uno a volta, come acqua pranizzata, pure un sordo vi risuona, alla dolcezza vibrazione, dolo muta in guarigione, pure un bimbo dal dentista, o animali incarcerati, ritrovando il proprio suono, tra i rumori dello sfondo, accordando a quella nota, var fastidi van svanire, voce interna che ti guida, a scoprire parti eterne, poi ti chiedi perché suoni, per avere guarigione, voce umana sà vibrare, corpo interno verso esterno, pulizia vocali lunghe, cantilena sa calmare, occhi gioia fa brillare. |LISA con musica gestisce, emisfero limbico emotivo, lega emozioni a corpo, ethos logos pathos, a integrare due emisferi, cura tristezza con poesia, a volte produce regressione, ridesta o anestetizza, i moti del dolore. Arpa ricrea sintonia, madre-bimbo e la famiglia, calma bimbo e genitore, frena idee di disistima, accoglie estingue depressione, fa sfogare emozioni, sofferenza trova un senso, sintonizza tutti astanti, empatia stesso sentiero, bimbi restan fascinati, i turbolenti son calmati, con accordo in pentatono, lor corpo in risonanza, che malessere scavalca, pregiudizi e dissonanza, ecco grazia inaspettata. Canto il nome del bambino, in angel-mode o pentatono, il corpo seguo ritmo e muove, in salmo Davide ritrovo, inni di arpa e coro, siamo un dono creato suono, ecco Davide con arpa, suono il mondo al cuore umano, Dio-Armonia ordina caos, a mezzo di arco musicale, a ricongiungere creatura, Dio fà dialogo al suo cuore, suono è ponte con il cielo. Silenzio da Leunar, fino ad Ibunji del Gabon, un cantore cercan tutti, nei momenti più penosi, quando tutto appar perduto, Dio signor ci reca Shirdi, Bab Aziz lì a danzare, ci sostiene nel cantare, per tristezza allontanare. libroq_arpaterapia-musa-busenge.m4a
Busengue fu primo arpista, creò il suono che guida e purifica. L’arpa (ngombi), legata all’utero, apre il rito e connette vivi e spiriti. I suoi accordi mono-tono evocano antenati e scacciano le forze negative. Masimba (autorità) e mwenza (poesia cantata) preparano la cerimonia, generano coesione, trasformano caos in armonia. L'arpa rende visibile l’invisibile, facilitando il passaggio tra vita e morte. Aiuta malati terminali a comunicare, gli anziani ad arrendersi alla vita. Cura emozioni rimosse che causano malattia. Le corde dell'arpa incarnano polarità maschile e femminile, fondendole in suono rituale. La musica nutre il cuore e i sensi, danza emozioni, plasma memorie, rafforza identità e relazione. Armonizza corpo e spirito, come terapia e rivelazione. L’arpa è medicina vibrante, linguaggio sacro, che trasforma la sofferenza in canto popè: go gnima ea beti go-si-eoteke mutu mokabo, na mogonzi o-daka mambu. IT: suonator d'arco trova posto dietro Beti ngomo, dietro lui non c'è più nulla, avanti c'è vita, dietro arpista nulla passa, solo mogonzi si vedono, m'ngongo è oltre la morte. O-daka mambu teta nzambe eee! me-tsi-toge iyaa! me-tsi-toge teta IT non ho rispettato mia mà e mio pà, perdono padre Nzambè! IT mbu (mambu) è oceano, in lingua Kikongo, balumbu sono geni-genti-mare, nkisi le |caravelleportoghesi della Tratta, moma è l'essere umano, daka è andar oltre. Arco genera Arpa poi bimbo, che crea fiumi e cielo, alberi e nomi kombo.# |Busengue primo suonatore d'arpa, innalza colonna di fumo che oscura gli occhi a kombe, arriva al motombi vede cranio a piè d'albero. Bosenge generò, arco musicale e di caccia, Bwete a ngombi liturgia, di arpa masimba e mwenza, musical ri-creazione, preludio che prolunga, fin che rito prende forma, arpista arreda con il suono, e pulisce casa-mbanza: mal-spiriti guidati fuori, musica purga struggente, accordi mono tòno, spiriti avi a cerimonia. |Mwenza plural minza, repertorio canti collezione, mormorati sopra il suono, melodia aggiunge passaggio, i canti son poesie, del banzi apprendistato, dolorosa esperienza, lavoro interpretazio, nel corso del rituale, preparano le fasi, coesione cerimonia, nel preludio che attua, volontà e desiderio, di formare dal caos, ordinato nuovo sentiero, silenzia chiacchericci, evocando a iniziati, apparizione di vita, per i riti di al-kemit, che prendono efficacia, solo in gruppo unito, che permette comunione, di mistico convito. Arpa impone voce, masimba e minza autorità, avanti e nella cerimonia, musica scaccia malintenzioni, che sopportano poco, melopea di antenati. |Ngombi cassa risonanza, a utero associata, è sorgente di vita, con pelle di antilope; le otto corde dei fang, son tendini Ningwan, quattro corde femminili, e 4 maschili, creano armonie, durante buiti cerimonie. Musica riporta a coscienza, ogni sofferenza infanzia, cantar canzoni nutre cuore, danza neuroni e intestini, trasmettono segnali, come sacra lode a Dio, arpa suona assieme al cielo, apre visione ai moribondi, aiuta parlar senza parole, in ogni fase terminale, aiuta ponte vivi e morti, e la catarsi dal dolore. Anziani alla balera, giocano espansione, aiuta loro ad accettare, arrendersi alla vita, e ridefinire il senso, di propria felicità, emerge vita di emozioni, che se rimosse fanno stress, fatica corpo ipertensione, influenze ed infezioni, cuore pancia oppure pelle, che Ildegarda allora cura, con misura tra emozioni, e risposte razionali, affetto è cibo principale, del benessere sociale.

166:lume166- Bagno al chiar di luna crescente, nell'acqua fresca del torrente tra gli olivi riflessi d'argento dal soffio della sera, e rito silenzioso di purificazione che ricorda Dante alla presenza di Beatrice: nel Purgatorio Dante riceve rimprovero d'Amore, l'amata celeste lo accusa di aver scelto il dolore (foglia appuntita di olivo che punge occhio destro causando dolore rosso), rifiutando la sua missione d'anima: il vittimismo è alibi d'inazione, l'uomo che ama la sofferenza tradisce la luce che porta in sé. Il pentimento, come nel Salmo 30, è canto liturgico di redenzione., dove il pianto scioglie il cuore come neve di Appennini che diventano ruscelli con il vento d'Africa, e l’anima rinasce: Sacerdos et Dux. Il bagno del purgatorio è viaggio interiore che lava le passioni mal dirette, purifica da traumi e falsi amori. Il sogno ti parla, tu ascolti e costruisci strumenti per viverlo. Dante trasforma la sua intuizione onirica in una mappa pratica della vita interiore, percorribile con Respiro quadripolare che aiuta a ricordare: il mare Blu interno in cui nuotare (contenitore, respiro, cielo/­mare), il triangolo Verde stabile (stabilità, terrragraria, vita concreta), il cuore Rosso protetto (affetto, eros, vulnerabilità), e la sfera Gialla integra (pensiero, saggezza). Inspira Rosso — senti Giallo - Espira Verde — Pausa Blu, in cui tornare dopo ogni sospiro.| Purgatorio di Dante (riassunto): il viaggio spirituale è un percorso di purificazione dell’amore, che è il motor immobile di ogni azione e virtù. Virgilio spiega come ogni anima sia naturalmente mossa dall’amore, ma spesso questo è deviato: troppo attaccamento ai beni terreni o amore rivolto al male genera peccati come superbia, invidia e ira. Gli Accidiosi rappresentano chi ha frenato il movimento dell’amore dentro di sé, bloccando la crescita spirituale. Dante incontra figure simboliche come Francesca, Lucia e Matelda, guide dell’iniziazione spirituale, e attraversa visioni allegoriche del Paradiso dove le virtù teologali si manifestano. Nel cammino, la purificazione serve a correggere gli amori mal diretti, per ritrovare il vero bene e la felicità eterna, ottenibili solo attraverso umiltà e pentimento. Nel viaggio con Virgilio, Dante osserva scene scolpite nel marmo che narrano storie sacre, come quella di Traiano, simbolo di giustizia divina. Si immerge in simbolismi che uniscono scienza, filosofia e misticismo, esplorando l’anima come entità eterna capace di soffrire, amare e crescere. Nel Purgatorio, le pene delle anime sono metafore di purificazione: gli invidiosi con gli occhi cuciti e i ladri trasformati per liberarsi dal peccato. Marco Lombardo interviene per affermare la libertà umana contro il determinismo stellare, sottolineando che il vero potere è nell’uomo che sceglie, e chiarisce che il male nel mondo è effetto della libera scelta umana, non di una necessità astrologica, e invita a coltivare il libero arbitrio per elevarsi. Il poema racconta poi l'arrivo di Dante all’Equatore, dove osserva i ladri puniti da serpenti velenosi che li trasformano in cenere e li fanno rinascere, metafora della lotta e della purificazione spirituale. Tra le anime ladre c’è Vanni Fucci, che confessa il suo peccato e profetizza futuri conflitti politici a Pistoia. Il viaggio di Dante continua tra visioni, insegnamenti, simboli e una profonda riflessione sull’anima, l’amore, il peccato e la redenzione. La parte finale del viaggio svela il Quarto Sigillo: lo Spirito, immobile e quieto, dentro l’eterno ESSERE di Dio, mentre l’Anima vive un eterno DIVENIRE, danza perpetua tra forma e sostanza. Oltre le porte d’argento e d’oro, si apre il mistero dell’elevazione spirituale, dove la sofferenza si trasforma in luce e l’anima, attraverso umiltà e carità, si specchia nella Verità eterna. Così il viaggio termina, ma anche ricomincia, perché chi apre la porta con chiavi d’argento e oro, entra in un perpetuo cammino di scoperta, in un cerchio senza fine, dove ogni passo è nuovo, dove ogni ferita è un varco verso la luce, e ogni parola del Poema è un riflesso dell’Anima, che si specchia nel cristallo eterno della Verità.# Virgilio spiega il Purgatorio, relazione amore-anima, in Quarta Cornice ingresso, Dante vede gli Accidiosi, che hanno amato con il freno, Amore con mal tardato remo, motor immobile che tutto muove, è prodotto d'Amore, su cui possiamo agire, ad ogni intensità, o lievemente o forte, secondo forza nostro cuore, comunque è sempre Amore. Accidiosi hanno impedito, scientemente il movimento, hanno incatenato |Eros: né Creatore o alcun creatura, fu mai senza amore, naturale o d'elezione, natura sempre è senza errore, ma l'altro puote errare, per sbagliato mal obietto, o per troppo o poco vigore; finché amore è diretto, verso il primo bene, equilibrato verso gli altri, ovvero i beni terreni, non può cagionar mal diletto, ma quando si indirizza al male, o corre al bene troppo o poco, è allora la Creatura, che opera contro suo Creatore, dunque ben comprendi, che Amore è in voi semente, causa d'ogni virtute, e d'ogni azion che merita pena. Amore e anima bipolare, Amor smarrito o deviato, amor che ha perso la via, unica colpa che contien le altre, dei dannati e dei purganti, così come dei viventi. Virgilio ci ricorda, nostra vita è sol problema Amore, che sol lui ci regala, la virtù oppur l'errore, anche eccesso Amor del Bene, poiché amore mai agisce, contro salvezza proprio soggetto, le creature son sicure, rispetto all'odio di se stesse, poiché nessuna creatura, può esser separata, dal disio di salvezza, è anche impossibile odiare, la propria redenzione. solo amore mal diretto, vuole il male del prossimo, e nasce in tre modi: vi è chi spera primeggiare, calpestando il suo vicino, desiderando ch'esso perda, ecco superbia-Leone; vi è chi teme perdere potere, favore onore e fama, se un altro lo supera, per cui si rattrista, e desidera superarlo, ecco invidia-Lince; e vi è chi sembra adombrarsi, per aver ricevuto un'offesa, allor desidera vendetta, e predispone il male altrui, ecco ira-Lupa. Dante chiama Dio, Intelligenza di Materia, Forza della Natura, uomini agiscono per disio, di salute e salvezza, e ognuno in ter si sente salvo, quando artiglia il suo piacere, nostro amore più è deviato, più salvi ci sentiamo, quando naufraghiamo, dentro piacer poesia, allontanando da sapienza, siamo fragili terreni, dove amar male del prossimo, è nostra misura di SALVEZZA: ho mentito e ho corrotto, ho ricattato per salvarmi, ho eluso e complottato, congiurato e tradito, soltanto per salvarmi!, ho aperto gli arsenali, ho massacrato i civili, ho affamato i bambini, sempre solo per salvarmi! VASO che il SERPENTE ruppe, sol nel tempo storia, lo ascolti al telegiornale che, dice quanta gente si sta salvando, annientando nazioni intere, amore deviato giace al mondo, ingravidandolo di male. Prime tre cornici Purgatorio, chi ha amato il male d'altri, superbi invidiosi e iracondi, in quarta cornice gli accidiosi, che hanno incatenato Eros, in ultime tre cornici, chi ha amato i ben terreni: avar prodighi golosi e lussuriosi. Questo triplice amore, punito in Cornici sottostanti, ciascun confuso un bene apprende, nel qual si queti l'animo e disira, ognuno cerca di raggiungerlo, sconta la giusta pena, dopo il pentimento. Uomini intendano salvezza, lor felicità su terra, ma spesso innamoriamo, di felicità sbagliata, che non radica o da frutto, in mezzo a persone infelici, che credono esser felici, ma ora che sei grande, che hai anima hai conquistato, puoi guardarti attorno, e cercare da solo Dante! presagio a due Corone, di Dux e Sacerdote. |Popè: mbomo a mon vuta, omboma wi re ererya. Dyen ererya o Koto n'ererya; Ombwiri w'adombina, w'a mane ererya IT: quel Pitone si è srotolato, pizio fa paura, esser preso da spavento; quando ombwiri diventa vecchio, non fa più paura. Dante risponde al test, profession sete di Amore, dove si dirige la tua anima? al suo piacere immediato e futuro, Amore mi trova e legge, sempre pronto ad accoglierlo e viverlo, ad ogni grado e intensità che posso, venga Amore in qualsiasi tempo, da vivo e da morto, sempre mi troverà col viso aperto, anima pronta a tutti i suoi colpi, deboli o forti che siano, piacer dell'anima mia! Dante risorge i sensi, acuti prensili e curiosi, guarda i fiori nuovi freschi, iniziazione è femminile, le tre soglie superate, nelle mani di una donna, Francesca Lucia e Matelda, le donne dei tre ingressi, Inferno Purgatorio e Paradiso, Francesca è prima nello Inferno, mentre in soglia Purgatorio, Santa Lucia mutata in aquila, lo porta in volo sopra, mentre in soglia Eden, incontra Matelda a coglier fiori, paragonata a Proserpina, Lei lo bagna in fiume Lete, portandolo a Beatrice. Matelda è suo passato, che da Francesca torna opposto, nobil guardiana della Soglia, assolve compito doloroso, con lacrime agli occhi, soffre per Dante a morire, caddi come corpo cade, a poter proseguire il viaggio, Seconda Morte dei Misteri, alle illusioni del mondo, al nostro sguardo orgoglioso, alle ferree convinzioni, della grande finzione, scopri conquista Vero Amore. Francesca e Matelda, complici in missione, diagonale 43-93, incrocia il centro eternità, svela un'altra risonanza, aquila-Lucia porta Dante, alla soglia Purgatorio, dove umile è costretto, a chieder Angelo Guardiano, permesso poter entrare; poi in canto 93, Dante incontra aquila-Giovanni, che senza l'umiltà, offre il suo testamento, tuo poema amore scritto, per amore degli umani, quattro donne con Maria, che intercede presso Dio, per far Dante immortale, a poter regger sua visione. Torna il passato nello specchio, trasfigurato in Proserpina, che coglie fiori di un amore, non sbocciato tempo prima, storia narrata al contrario, Francesca riprende sua vita, risorge in centesimo canto, Lei che indica la strada, e la missione del poeta, ricercar amore vero, pizzicando quattro corde, a produrre sinfonia, cui Dante va abituarsi, per incontrar Beatrice, sinfonia d'amor risorto, trainato dal Grifone. Cantando come donna innamorata, Matelda continua dicendo: beati coloro i cui peccati, sono coperti dal perdono! e come ninfe in ombre boschi, la donna inizia risalir fiume, costeggiandone la riva, io la seguo e adatto il passo, il fiume svolta verso levante, luogo di iniziazione, la donna tutta a me si torse, ovver si volse e parla a me, fratello mio guarda e ascolta, un baglior percorse la foresta, e diventava più splendente, bianca luce che annuncia, la fase Albedo in cielo Luna, arriva una lunga processione, trionfale corteo di Beatrice, che si ispira a san Giovanni, nel suo libro apocalisse: un carro in su due rote triunfale, al collo d'un grifon tirato venne, sette alberi d'oro candelabri, che camminano da soli, lascian dietro scia infinita, di sette arcobaleni, i sette doni Spirito Santo, sapienza intelletto e consiglio, fortezza scienza e pietà, e il timore di Dio, 24 vegliardi bianvestiti, 24 libri Testamento, coronati a fiordalisi, 4 animali con sei ali, con migliaia occhi pavone, sono i 4 Vangeli, poi 3 ninfe danzanti, una rossa verde e bianca, Tre Virtù teologali, Fede Speranza e Carità, esse ispirano la Pizza, altre 4 ninfe danzanti, vestite rosso porpora: Forza Sapienza e Giustizia, e Temperanza con tre occhi, vede passato presen futuro, poi il Carro ekklesia trionfante, trainato dal Grifone, allegoria del Cristo, Beatrice siede in Carro, 1 vegliardo degli Apostoli, san Luca san Paolo, tiene spada in mano, è riflesso stesso Santo, 4 umili vegliardi, son le lettere di Pietro, Giovanni Giacomo e Giuda, poi 1 vegliardo Apocalisse, retro a tutti un vecchio solo, dorme e chiude il corteo, tutti onorano il Grifone, Gesù Gristo motor carro, che raffigura umanità, su cui siede la Beatrice: colui che chiude il corteo, sei tu caro Lettore, che con estasi vai uscire, dalla linea letterale, verso quarta dimensione. La chiave d'oro dell'ANGELO, guardiano al Purgatorio, si moltiplica a miliardi, e miliardi vite vissute, tutte diverse incluso Dante, che rinasce a nova vita, rinnovato in corpo e spirito, come ri-nascita di Adamo, cioè Umanità tutta, sigillo alfa e omega, qui finisce e qui comincia, Poema giostra rotante, che coinvolge ogni Lettore, nel ritorno al Tutto, canto 99-100-1, son Tre canti in Uno, ovvero Un canto in Tre, son Trinità Creante; così termina il 99: E cominciò santa orazione, nel 100 arriva San Bernardo, con Preghiera alla Vergine, strumento di creazione, 1 Eterno Essere, contiene il 5 Intelligenza, in Eterno Divenir materia. Dante conquista anima intuitiva, cioè lo sguardo che si apre, a intuizione del divino, Zen somiglia apocatastasi, questo progetto d'Amore, a cui non puote fin mai esser mozzo! questo tempo verrà, ma durata attesa è in chi NON VUOLE, poichè il vaso che serpente ruppe, è Umanità sempre salva, nella mente di Dio, ma sol se Uomini Vogliono, concretizzano il progetto, ciascun individuo per se stesso preso, specie se soffron pene Inferno, arrendendosi all'Amore. Dante conduce alla Certezza, perché non puote fin mai esser mozzo, Croce di Loto vien da melma, nell'Inferno Malebolge, e anche qui sta la Certezza, umani schiavi son dal forse, Alighieri ne era cero: la lega e il peso della fede, è ben passata per tue mani, ma dimmi se la possiedi, Sì possiedo tal moneta, così lucida e tonda, che nulla resta incerto a me, e come stella in me scintilla; a Pietro apostolo risponde, tale Fede è il suo Poema, e a Giacomo risponde, che Speranza è il suo Poema, indica strada di salvezza, a Giovanni poi risponde, che Carità è il suo Poema, scritto con Amore per Amore; canto 43 di Lucia, traccia Via di Elevazione, che conduce ad Adamo, canto Testamento segreto, opposto a Candida Rosa; 44 ingresso al Purgatorio, oltre soglia Angel Guardiano, Dante entra in Tempio intaglio, col decreto della pace, che aperse il ciel lungo divieto, dinanzi a noi parea verace, quivi intagliato atto soave, giurato ch'el dicesse Ave! perché vi era imaginata, quella che alto amor volse la chiave, e avea in atto impressa esta favella, Ancilla Dei in cer si suggella; sculture in marmo bianco, ritrae tra Dio e uomo, Gabriele venne in Terra, col decreto della pace, sospirata in tanti anni, aprì il Cielo dopo il divieto, così reale avanti a noi, scolpito in soave silenziosa, avrei giurato dicesse Ave! raffigurata era Maria, che girò chiave per aprire, l'alto amore di Dio, dicendo Ecce ancilla Dei! come figura sulla cera, Cristo annunciato qui è descritto. |Popè: mbomo a mon vuta, omboma wi re ererya. Dyen ererya o Koto n'ererya; Ombwiri w'adombina, w'a mane ererya IT: quel Pitone si è srotolato, pizio fa paura, esser preso da spavento; quando ombwiri diventa vecchio, non fa più paura. Dante risponde al test, profession sete di Amore, dove si dirige la tua anima? al suo piacere immediato e futuro, Amore mi trova e legge, sempre pronto ad accoglierlo e viverlo, ad ogni grado e intensità che posso, venga Amore in qualsiasi tempo, da vivo e da morto, sempre mi troverà col viso aperto, anima pronta a tutti i suoi colpi, deboli o forti che siano, piacer dell'anima mia! Dante risorge i sensi, acuti prensili e curiosi, guarda i fiori nuovi freschi, iniziazione è femminile, le tre soglie superate, nelle mani di una donna, Francesca Lucia e Matelda, le donne dei tre ingressi, Inferno Purgatorio e Paradiso, Francesca è prima nello Inferno, mentre in soglia Purgatorio, Santa Lucia mutata in aquila, lo porta in volo sopra, mentre in soglia Eden, incontra Matelda a coglier fiori, paragonata a Proserpina, Lei lo bagna in fiume Lete, portandolo a Beatrice. Matelda è suo passato, che da Francesca torna opposto, nobil guardiana della Soglia, assolve compito doloroso, con lacrime agli occhi, soffre per Dante a morire, caddi come corpo cade, a poter proseguire il viaggio, Seconda Morte dei Misteri, alle illusioni del mondo, al nostro sguardo orgoglioso, alle ferree convinzioni, della grande finzione, scopri conquista Vero Amore. Francesca e Matelda, complici in missione, diagonale 43-93, incrocia il centro eternità, svela un'altra risonanza, aquila-Lucia porta Dante, alla soglia Purgatorio, dove umile è costretto, a chieder Angelo Guardiano, permesso poter entrare; poi in canto 93, Dante incontra aquila-Giovanni, che senza l'umiltà, offre il suo testamento, tuo poema amore scritto, per amore degli umani, quattro donne con Maria, che intercede presso Dio, per far Dante immortale, a poter regger sua visione. Torna il passato nello specchio, trasfigurato in Proserpina, che coglie fiori di un amore, non sbocciato tempo prima, storia narrata al contrario, Francesca riprende sua vita, risorge in centesimo canto, Lei che indica la strada, e la missione del poeta, ricercar amore vero, pizzicando quattro corde, a produrre sinfonia, cui Dante va abituarsi, per incontrar Beatrice, sinfonia d'amor risorto, trainato dal Grifone. Cantando come donna innamorata, Matelda continua dicendo: beati coloro i cui peccati, sono coperti dal perdono! e come ninfe in ombre boschi, la donna inizia risalir fiume, costeggiandone la riva, io la seguo e adatto il passo, il fiume svolta verso levante, luogo di iniziazione, la donna tutta a me si torse, ovver si volse e parla a me, fratello mio guarda e ascolta, un baglior percorse la foresta, e diventava più splendente, bianca luce che annuncia, la fase Albedo in cielo Luna, arriva una lunga processione, trionfale corteo di Beatrice, che si ispira a san Giovanni, nel suo libro apocalisse: un carro in su due rote triunfale, al collo d'un grifon tirato venne, sette alberi d'oro candelabri, che camminano da soli, lascian dietro scia infinita, di sette arcobaleni, i sette doni Spirito Santo, sapienza intelletto e consiglio, fortezza scienza e pietà, e il timore di Dio, 24 vegliardi bianvestiti, 24 libri Testamento, coronati a fiordalisi, 4 animali con sei ali, con migliaia occhi pavone, sono i 4 Vangeli, poi 3 ninfe danzanti, una rossa verde e bianca, Tre Virtù teologali, Fede Speranza e Carità, esse ispirano la Pizza, altre 4 ninfe danzanti, vestite rosso porpora: Forza Sapienza e Giustizia, e Temperanza con tre occhi, vede passato presen futuro, poi il Carro ekklesia trionfante, trainato dal |Grifone, allegoria del Cristo, Beatrice siede in Carro, 1 vegliardo degli Apostoli, san Luca san Paolo, tiene spada in mano, è riflesso stesso Santo, 4 umili vegliardi, son le lettere di Pietro, Giovanni Giacomo e Giuda, poi 1 vegliardo Apocalisse, retro a tutti un vecchio solo, dorme e chiude il corteo, tutti onorano il Grifone, Gesù Gristo motor carro, che raffigura umanità, su cui siede la Beatrice: colui che chiude il corteo, sei tu caro Lettore, che con estasi vai uscire, dalla linea letterale, verso quarta dimensione. La chiave d'oro dell'ANGELO, guardiano al Purgatorio, si moltiplica a miliardi, e miliardi vite vissute, tutte diverse incluso Dante, che rinasce a nova vita, rinnovato in corpo e spirito, come ri-nascita di Adamo, cioè Umanità tutta, sigillo alfa e omega, qui finisce e qui comincia, Poema giostra rotante, che coinvolge ogni Lettore, nel ritorno al Tutto, canto 99-100-1, son Tre canti in Uno, ovvero Un canto in Tre, son Trinità Creante; così termina il 99: E cominciò santa orazione, nel 100 arriva San Bernardo, con Preghiera alla Vergine, strumento di creazione, 1 Eterno Essere, contiene il 5 Intelligenza, in Eterno Divenir materia. Dante conquista anima intuitiva, cioè lo sguardo che si apre, a intuizione del divino, Zen somiglia apocatastasi, questo progetto d'Amore, a cui non puote fin mai esser mozzo! questo tempo verrà, ma durata attesa è in chi NON VUOLE, poichè il vaso che serpente ruppe, è Umanità sempre salva, nella mente di Dio, ma sol se Uomini Vogliono, concretizzano il progetto, ciascun individuo per se stesso preso, specie se soffron pene Inferno, arrendendosi all'Amore. Dante conduce alla Certezza, perché non puote fin mai esser mozzo, Croce di Loto vien da melma, nell'Inferno Malebolge, e anche qui sta la Certezza, umani schiavi son dal forse, Alighieri ne era cero: la lega e il peso della fede, è ben passata per tue mani, ma dimmi se la possiedi, Sì possiedo tal moneta, così lucida e tonda, che nulla resta incerto a me, e come stella in me scintilla; a Pietro apostolo risponde, tale Fede è il suo Poema, e a Giacomo risponde, che Speranza è il suo Poema, indica strada di salvezza, a Giovanni poi risponde, che Carità è il suo Poema, scritto con Amore per Amore; canto 43 di Lucia, traccia Via di Elevazione, che conduce ad Adamo, canto Testamento segreto, opposto a Candida Rosa; 44 ingresso al Purgatorio, oltre soglia Angel Guardiano, Dante entra in Tempio intaglio, col decreto della pace, che aperse il ciel lungo divieto, dinanzi a noi parea verace, quivi intagliato atto soave, giurato ch'el dicesse Ave! perché vi era imaginata, quella che alto amor volse la chiave, e avea in atto impressa esta favella, Ancilla Dei in cer si suggella; sculture in marmo bianco, ritrae tra Dio e uomo, Gabriele venne in Terra, col decreto della pace, sospirata in tanti anni, aprì il Cielo dopo il divieto, così reale avanti a noi, scolpito in soave silenziosa, avrei giurato dicesse Ave! raffigurata era Maria, che girò chiave per aprire, l'alto amore di Dio, dicendo Ecce ancilla Dei! come figura sulla cera, Cristo annunciato qui è descritto. Virgilio dice a Dante, non guardare solo un punto, allor io mossi sguardo e vidi, a destra scolpita un'altra storia, e mi accostai per vederla, meglio coi miei occhi, era intagliata in marmo stesso, lo carro e buoi trae arca santa, dinanzi è gente tutta quanta, divisa in sette cori, e un mio orecchio nulla ode, mentre l'altro sente e canta, in concerto coi miei occhi, che fan lungimiranza; similemente al fumm incensi, rendea discordi li miei occhi, che credevan fosse vero, e il mio naso annusa nulla. Arca Santa è preceduta, da Davide autor di Salmi, che danzava a veste alzata, era un re di fronte a me, e affacciata a un gran palazzo, Micòl osserva ciò stupita, come una donna indispettita; tal distorsione sensoriale, nelle parole di Maria, nel profumo incenso e canti, generati in quiete marmo, divino irrompe nell'umano, e umano irrompe nel divino, Davide danza seminudo, innocente allegro par giullare, che vale molto più di un re, canta l'Arca della Legge, che lo ha incoronato re. Canta e danza a offrir sua gioia, al suo Signore ma Micòl, lo guarda contrariata, negli sguardi dei censor. Io mi mossi dal punto, per guardare un'altra storia, oltre Micòl bianca nel marmo, è raffigurata un alta gloria, virtù Traiano imperatore, spinse Gregorio a vittoria, una vedova accanto al suo cavallo, in lacrime addolorata, intorno molti cavalieri, e le aquile imperiali, si muovevano al vento, la pover donna sembra dire: Signore rendimi giustizia, per mio figlio ucciso soffro, e lui parea risponder: aspetta finchè sarò tornato, e la vedova addolorata, mio signor se tu non torni?, e Traino rispose chi sarà al mio posto esaudirà tua richiesta, la donna rispose, il ben fatto da un altro che gioverà a te, se dimentichi il tuo dovere? Traiano disse stai tranquilla, faccio il mio dovere avan partire, lo vuol giustizia e pietà qui. Leggenda narra che Traiano, morì prima di dar vedova giustizia, ma sua sete di giustizia, lo fà risorgere da Inferno, per assolvere suo compito, nel Poema brilla insieme a Davide, nell'occhio dell’Aquila, dentro la divin Giustizia, che annuncia incarnazione, nel discendente Cristo, nella tribù di Davide, sua stella è Anello Salomone, sentinella opposta a Giustiniano, nel canto di Sofia: l'ho amata e cercata, ho desiderato farla mia sposa, amante sua bellezza, ho pregato venisse a me, a saper cosa mi mancava, e che cosa fosse accetto a Dio, essa aveva comprensione, e mi avrebbe guidato in mio lavoro, tenuto sotto sua tutela. Campagna viva e vivace, e bosco in cima al Purgatorio, Dante fà il botanico, parte dal seme sparso a terra, dal vento e da tempeste, inumidito dall'acqua, attecchisce e germoglia, cresce come i funghi, erba verde agli animali, a volte dannosa ad agricoltura, piante erbacee infestanti, per Dante exemplum paragone, per personaggio o situazione, come Giunco Gramigna e Loglio, inaspettato beneficio. Spelta grano e Verbena, pianta erbacea a fusto rigido, cita Pier delle Vigne, a spiegar metamorfosi in alberi, di anime dei suicidi. Anima separa dal corpo, è inviata da Minosse, nel settimo cerchio poi germoglia, somigliando a erba indistinta, poi si muta in cespuglio, infine in pianta da bosco, tre stadi vegetativi. Festuca erba da pascolo, quan si tramuta in secco stelo, offre paragone coi dannati, congelati in ghiaccio Cocito. Loglio Lolium temulentum, erba tossica paragonata, ai frati allontanati, dalla regola francescana, ma distinto da Lolium perenne, che è cibo per uccelli. Dante paragona Gramigna, a umiltà di Fabbro Lambertazzi, e Bernardin di Fosco, giunti alte cariche politiche, preservarono umanità, Gramigna pure infestante, ricopre il carro della Chiesa. Trifoglio che contadino estirpa, paragona a falsa opinione, che nobiltà di nascita equivale, a nobiltà di animo, Beatrice paragona a Ortica, che aiuta poeta coscienza, della via traversa intrapresa. Canna e cannuccia di palude, Papiro Edera e Giunco, nel primo canto Purgatorio, vede in scena Catone, iniziazione catara, cinger fianchi col giunco, accostarsi all'acqua e lavarsi il volto, Dante aspirante perfetto, dei catari preparati, a cerimonia consolamentum. Catone assume la funzione, di consolato-maestro, invita Dante a pronunziar adesione, ripetendo parole dell'anziano: vengo a Dio va dunque, a voi e alla Chiesa, e al vostro santo ordine, a ricevere perdono, e misericordia miei peccati, che li lavi il viso, e ogni sudiciume quindi estingue. |Ovidio muta Cadmo e Aretusa, il primo in serpente e l'altro in fonte, lo fà poetando io non lo nvidio, ma fronte a fronte lui mai trasmuta, serpente può diventar Ladro, e ladro diventar Serpente, che a sua volta ritrasmuta. Cadmo usa quarta arma, contro il serpente azzurro, come serpente a sei piedi, controfigura Drago alchemico, rebis del due in uno, daimon tradito abbraccia il dannato, e come Giuda gli morde guance, poi con forza del suo fuoco, si fonde a lui in ibrido mostro, Rebis doma un drago alato, sempre vinto e ma mai ucciso, San Giorgio pur ferisce il drago, battuto e vinto mai ucciso, protende fauci pronte a ghermire, IO material istinto profondo, drago sorveglia il giardin tesori, ha occhi infuocati e non dorme, senza riposo né stanchezza, difende mele d'oro in Esperidi, dove Ercole incontra il Drago, che riconosce ogni iniziato, e scaccia ogni indegno al tesoro, mostrando il volto terrificante, guardian di Soglia, impedisce ad incauto, di bruciar tappe senza inizi, a cui fornisce giuste chiavi, a chiarir passato: se sta in terra terrorizza, se sta in cielo volatilizza, è sia farmaco e veleno, guastatore oppure saggio, combatter lui è contro egoismo, Drago domato mai ucciso, così da proseguir cammino; ciò che è vile è nobilitato, come il piombo elevato a oro, mistero del quaternario, unito al ternario, nei sette cieli pianeti, quattro elementi e tre sostanze, zolfo sale mercurio, natura inferiore unita a superiore. Dante cita Azoth opera aurea, di Basilio Valentino, pellegrino arriva da lontano, caricando ogni linguaggio, con archetipi del mondo, per lambirci alla speranza, lui si è fatto Mercurio, Adamo Ulisse e Cristo, si è fatto ermetico e alchimista, pitagorico e astronomo, per parlarci di Materia: i filosofi mi chiamano Mercurio, mio sposo è l'oro antico, son Drago ovunque in terra, padre madre giovan vecchio, forte gracile morto e risorto, visibile e invisibile, duro e molle scendo in terra, poi riascendo al cielo, grandissimo e piccolissimo, leggerissimo e pesantissimo, in me ordine è Natura, color numero e misura. Dante fattosi Mercurio, purezza alla dialettica, a incontrar sua Venere-Beatrice, dolcezza Filosofia, nell'Eden virginale, sotto il segno della Vergine, noi con lui scesi a terra, e poi saliti al cielo, con sembianze Cristo-Serpente, come dicono i peyotisti, il mercuriale caduceo, che ci insegue e spinge a Stelle, nel cammino sempre intriso, di compassione pietate, Dante riesca ad ammaliarvi, voi-noi che siamo Adamo, e siamo Ulisse costretto, da maggior forza a varcar limite, afflitti e confortati, da dote intelligenza, perché il sublime in vita vive. ETERNO DIVENIRE, in Alighieri Jung ed Hillmann, Anima eterna infinita, che soffre sua missione, incessante trasformazion, ri-creazione di sé, che da Spirito differisce, ETERNO ESSERE compagno. Anima piange e soffre, ride e ama con noi, si diverte e impara insieme, spera e dispera assieme a noi, a volte ci lascia soli, se ne va se la scartiamo, diviene un anima dannata, che ha abbandonato individuo, perché non alimentata, ma resta con noi pure dannata, perché eterna e in ogni cosa, ubiqua e ambigua esiste o meno, doppia natur come Dioscuri, curata e nutrita col suo cibo, anima si ciba di anima, cioè storie fiabe e narrazioni, di dannati purganti e beati, Dante Poema ed Agrobuti, Sapienza di Anima rispecchia, diventa Francesca o Farinata, Beatrice Ovidio oppur Virgilio, e ci trasformiamo in tale rito, lor continuano con noi, senza fine Anima eterna, va costruita ogni giorno, cucendo un pezzo di mantello, come rivela Cacciaguida, con lingua immagini o di sogno, amor per Alighieri, che di immagini ci nutre, dentro gli occhi di Beatrice, fino a farle dire, non sol miei occhi è paradiso, noi formiamo e siam formati, rispecchiati in umiltà, poichè accedere a un racconto, è viver trama salutare, Amore spinge verso il mondo, che in Umiltà rendiamo humus, canto 50 Marco Lombardo, vescovo cataro a Concorezzo, parla di anima e di amore, collegata al Polo Nord, Sigillo del Corpo, non desiderare donna d'altri: la colpa de la Invidia, trae forza e corde dallo amor, è molto dolorosa, cura con canti Amore. Cornice che punisce, il peccato di invidia, Guido conosce colpa, disio di roba di altri, Mosè decimo comandamento, ferita d'amor di anima, è ferita di orgoglio. Francesca custode dell'Inferno, donna uccisa per amor Invidia, AMOR non può aver possesso, sebbene noi lo trasformiamo, come fosse un conto in banca, a difender nostro orgoglio, poichè Eros ci spaventa; noi figli di Caino, che uccide il suo fratello, per INVIDIA D'AMORE, così Pietro prova un poco, quan Cristo è per Giovanni, sempre Invidia d'amor. Virgilio dice a Dante, comprendi parol di Guido, egli conosce il danno, del suo maggior peccato, non ti stupir se gente umana lo rimprovera, perché essa stessa possa, evitar provare quel dolore. Invidia spinge a sospirare, perché i vostri desideri, si concentrano sui beni, il cui possesso diminuisce, quanto più li si possiede, ma se l'amore di Empireo, torcesse in alto vostro disio, non vi sarebbe timor al petto, in quanto più numerosi in Cielo, son coloro che godon bene, tanto maggiore è posseduto, e più carità arde in quel luogo. Amor non sia oggetto, di scambio o di possesso, che si rischia di spartire, così bilancio resta in rosso, ma se ti specchi al Cielo, comprendi Amor valore in sé, più si alimenta e più aumenta, non spartito ma moltiplicato, come detta sua natura. Dante non comprende, come un ben distributo fà più ricchi, che se fosse goduto da pochi, Virgilio gli risponde, tu pensi ancor cose terrene, così ricavi tenebre da luce, ovver procedi a tentoni, ma tema d'anima e d'amore, lo infinito e ineffabil bene, tanto si dà quanto trova ardore, sicchè quan carità di ognun si estende, tanto più cresce in lui l'eterno bene, e quanta più gente lassù s'intende, tanto più bene vi è da amare, e tanto più si ama, l'amor riflette da uno all'altro, come la luce da uno specchio. E se la mia ragion non ti disfama, vedrai Beatrice pienamente, ti torrà questa e ogni altra brama, affrettati dunque a far spente, le altre cinque Piaghe, come hai già fatto con le prime due, che scompaion grazie al tuo pentimento. Dante è preso da visioni, vede Maria indulgente al figlio, scomparso perché si fermò, a parlar coi dottor del Tempio, ma con dolcezza lei lo accoglie, pur con rimprovero leggero, poi vede Pisistrato re, che si rifiuta uccider amico, che baciò in pubblico sua figlia, che faremo a chi ci vuol male, se condanniamo color che ci amano? poi vede Stefano che muore, lapidato da folla inferocita, vedevo lui chinarsi a terra, morente volge occhi al cielo, orando all'alto Sire, nonostante tanta guerra, che perdonasse suoi persecutori, con quell'aspetto che genera pietà. Quando mia anima tornò in sé, e percepì cose reali esterne, riconobbi aver avuto visioni, dal contenuto veritiero, il mio maestro mi vedeva, come un uomo che gradual si sveglia, che cosa hai che non ti reggi in piedi? e hai camminato mezza lega, con occhi velati e gambe impacciate, come chi è gravato dal vino o sonno? Le visioni in Purgatorio, causan estasi a Dante, da cui Virgilio lo scuote, per la prova che li attendeì, nel dominio dei Dioscuri, che inducon conoscenza, mansuetudine che oppone, al fumo d'ira vista prima. Mi vidi giunto altra Cornice, ancor rapito altra visione, vidi in un tempio molte persone, O dolce padre mio, ti dirò ciò che mi apparve, quando le gambe mi furon tolte, ma Virgilio rispose, se tu avessi cento maschere, vedrei comunque tuoi pensieri, ciò che vedesti è necessario, d'aprir lo core a l'acque di pace, che da eterna fonte son diffuse, io ti dimandai per darti forza al piede, così convien frugare i pigri, a camminar quan tornan vigili. Noi andavam per lo vespro, fissando gli occhi al sole basso, ed ecco a gradi farsi avanti, un fumo oscuro come notte, dal qual non puotesi scansarsi, ci tolse occhi e l'aere pura. Dante sosta poco tempo, nella cornice d'Invidiosi, con occhi cuciti a fil di ferro, poiché ho peccato lievemente, volgendoli ad invidia, la mia anima ora teme, la Cornice dei Superbi, il tormento carico macigno, già pesa su mie spalle; se abbiam ferite invidia, cerchiamo di saperlo, al fine alleggerirci, a salir sfera infinita, entriamo dentro tenebre, con questo peso sul cuore, e a tentoni procediamo, in aere sozzo coi Poeti. Marco Lombardo parla a Dante: chi sei tu che nostro fummo fendi, e di noi parli come se tu fossi ancor vivo? Dante si presenta, e inizia conversazione, su anima e libero arbitrio, e aumentan pesi sul cuore, lo mondo è diserto di virtude, e di malizia gravido e coverto, ma priego che m'addite la cagione, sì che la veggia e la mostri altrui, giacchè chi dice influenze astrali, altri comportamenti umani; frate lo mondo è cieco, e tu vieni ben da lui, Voi che vivete dite ogni cagione, vien dal cielo stelle, come se tutto movesse, secondo necessitate, se così fosse in voi fora distrutto, libero arbitrio e giustizia, che per ben reca letizia, e per male reca lutto. Male congiunge a umanità, ingravidandola altro Male, a molti animali si ammoglia, ciechi di anima e di occhi, lo cielo i vostri movimenti inizia, non dico tutti ma poniamo, che distinguiate il bene e male, lume v'è dato a bene e a malizia, e Liber Volere possedete, che se fatica a prime battaglie, con gli influssi ciel astrali, poi vince ogni cosa, purché venga ben nutrito. Voi liberi soggiacete, a maggior forza e miglior natura, che voi chiamate Dio, che crea vostro intelletto, che il cielo astrologia, non tiene in suo potere; però se mondo attual disvia, in voi è la cagione, io te ne darò dimostrazione. Marco astrologo afferma, la stella inclina ma non determina, marchia indole e modo d'essere, ma non genera anima intellettiva, che sol noi conquistiamo, combattendo dura lotta, contro il cielo influsso, e offrendo giusto nutrimento, a tale Forza Dio-Natura, rimarremmo sempre uguali, a ciò che siamo essenza, pur oscillanti da poggia ad orza. Libero arbitrio e libertà, sono due cose diverse, il primo ci fa scegliere, fra inabissamento o elevazione, la seconda si conquista, sol se si sceglie elevazione, si diventa fuoco naturalis, e non più si torna indietro. |Alighieri eletto priore, in campagna elettorale, gestita da imprenditori, che taglian fuori aristocrati, entra in Medici e Speziali, che ha simbolo corporativo, il caduceo mercuriale, due serpenti scendenti, dalle due ali della croce; conobbe Arte trasformazione, di erbe in rimedi alambicchi, suono secco del mestiere, la fatica delle mani, la linfa strade borgo, un maniscalco e un falegname, un rilegatore libri, un vasaio col suo tornio, donne chin sul tombolo, fan bozzetti ricami, gran Commedia della Vita, labirinto intelligenza, del villano e del pastore, che nel rigido febbraio, ha poco foraggio per sue bestie, quan brina in su la terra, sotto stelle dello Acquario, vede bianca sorella neve, si leva e guarda la campagna, a interrogare il clima, a mezzo intelligenza; dove il ponte era franato, s'improvvisa carpentiere, a trovare un buon percorso, lungo macerie del franato, nella salita Dante è spinto, anche da mani di Virgilio, e di spuntone in spuntone, arduo reggersi da soli, tra le dieci Malebolge, unico ponte franato, si cammina su macerie, dentro un nuovo Passaggio. Dante è arrivato all'Equatore, nulla è come prima, il corpo sale a intelligenza, senza fiato nei polmoni, quando fui arrivato in alto, non potevo seguir oltre, mi sedetti e lui mi disse, convien che tu proceda, se vuoi avere fama, onde una voce uscì dal fosso, a formar parol sconnesse, io volto in giù vedevo scuro, allor chiedo al maestro, di raggiungere il margine, a guardar pozzo ripugnante, in cui son dannate anime ladri, vidi un groviglio di serpenti, tutte specie diverse, memoria e sangue ancor mi scipa, Libia non vanti con sua sabbia, anche se produce chelidri, iacule cencri e anfisibene, assieme Arabia ed Etiopia, non ebbe mai tanti pestiferi, tra questa cruda e triste copia, correan genti nude e spaventate, sanza sperar pertugio od Elitropia, pietra che rende invisibili, e cura morsi dei serpenti, avean man legate dietro con serpi, che insinuavan coda e capo, e si annodavano sul ventre: un serpente si avventò, contro un dannato presso noi, e lo morse sulla nuca, dove collo a spalle annoda, quello si accese e bruciò, e diventò cenere a terra, poi cener si raccolse, e tornò alle sue sembianze, come Fenice mor rinasce, dopo cinque secoli di vita, e non mangia semi o erba, ma sol lacrima Incenso e Cardamomo, in suo ultimo nido fatto, di foglie nardo e Mirra, in cima a tremula Palma, come un che cade sen saper causa, per forza di demon che a terra tira, od ostruzione di un meridiano, e quando rialza intorno mira, tutto smarrito in grande angoscia, ch'elli ha sofferta guarda e sospira, tal peccator levato poscia, Oh potenza divina severa! assesti cotai colpi per vendetta! Ovidio arriva in commedia, e porta metamorfosi prodigio, il serpe col morso velenoso, brucia e fà cenere il dannato, che da ceneri rialza, dolorante e intontito, senza aver capito l'accaduto: qui il Drago mercuriale, o Serpente Basilisco, realizza mutazion materia, pria che sia putrefatta, infuocata e incenerita, Fenice è il traguardo, la rinascita dell'uomo, fuoco creatore in alchimia, dissolve tenebre di morte, da natura uman che opprime. Tutti tal ladri irredenti, miman Resurrezione, senza saper mai nulla, opposto al mistero Croce, vendetta perfida e sarcastica, diviene eterna condanna, un dannato morto e risorto, è Vanni Fucci pistoiese: lo duca il domandò chi ello era, ei rispuose io piovvi da Toscana, in questa fossa crudele, volli vita bestial non umana, come il bastardo che fui, son Vanni Fucci detto bestia, e Pistoia mi fu degna tana, Dante lo conobbe in vita, e gli chiese il suo peccato, mi duol più che tu m'hai colto, ne la miseria in cui mi vedi, che de altra vita fui tolto, io non nego quel che chiedi, in giù son messo perchè fui ladro, alla sagrestia arredi sacri, e diedi colpa ad altri, ma ora ascolta mio annunzio: Pistoia in pria guelfi Neri esilia, poi Fiorenza rinnova gente e modi, a liberarsi dei Bianchi, Marte attirerà da Val di Magra, oggi detta Lunigiana, un vapor igneo fulmine, cioè Moroello Malaspina, che sarà avvolto a nere nubi, e con tempesta impetuosa e agra, sovra Campo Picen fia combattuto, nel territorio pistoiese, repente spezzerà ogni guelfo bianco, te lo dico a che doler ti debbia! Ladro di cose sacre, e di libertà innocenti, che fan galera al suo posto, fà un amara confessione, con briciolo dignità, cosciente di sua colpa, si vergogna di esser visto, all'inferno da un vivo, ma rivincita si prende, rivelando fin dei guelfi bianchi, per il piacere di ferire, usando intelligenza, nei modi a fare inganno, ecco i truffator mercati, schiavi al poter danaro, tra i peggior dannati, più di omicidi e traditori, sono i pubblici ladroni, che derubano le genti, vanno in questa Bolgia, che ha rotto i ponti mondo, il più grave dei delitti, aver tradito intelligenza, come strumento CONOSCENZA, donata agli umani, con mediazione del Serpente, tenuto a bada da Maria. Siamo al canto 25, dove dolore Intelligenza, è di esser abbandonata, alla totale incoscienza, della sua potenza, i ladri muoiono e risorgono, nello stato inebetiti, Serpenti identici ai Centauri, son Maestri traditi, e dai Ladri trascinati a inferno, forman loro dannazione, lasciano intatta intelligenza, tranne capire il perché, son condannati a morire, e a risorgere al dolore; il ladro a fin discorso, le mani alzò con foglie fiche, grida a Dio canto 75, dove sta la Croce Cristo, sul diametro equatoriale, da indi a ora mi son serpi amiche, perche una gli s'avvolse al collo, come a dir non vò che dici altro! e un altra legò attorno sue braccia, bloccando ogni movimento. Dante esprime amicizia, per entità dette malvage, amicizia da indi a sempre, come rispetto che provò per Nesso, maestro Centauro che elevò, suo corpo a intelligenza. Vanni Fucci fugge via, poi vidi un centauro pien di rabbia, che dicea dov'è quell'empio? la Maremma ha meno bisce, di quel che lui avea sulla groppa, là dove inizia aspetto umano, sovra sue spalle e dietro coppa, con ali aperte giace un draco, che infiamma chiunque intoppa; Virgilio disse questi è Caco, che sotto rupe di Aventino, di sangue fece spesso lago, non va coi suoi fratel centauri, per furto che frodolente fece, del grande armento a lui vicino, onde cessaron sue opere biece, sotto la mazza di Ercule, che forse gli diede colpi cento, e lui morì avanti al diece. Alighieri presenta Caco, coperto in spire fuoco e serpi, Drago alchemico filosofico, che brucia chiunque incontri, Ercole lo uccide, perchè ha rubato mandrie, nel parco di Bomarzo, dimora di Vicino Orsini, lo squarta spalancando cosce, e i capelli sparsi a fiamme. Ercole è iniziando, in sue dodici fatiche, uomo trasmutato in Cristo, che fa eco al canto 100, Ercole è altra Fenice, ha vinto il fuoco col fuoco, alla fine sua oper vita, è bruciato dai veleni, della camicia di Nesso, innalza pira e accende fuoco, dove si auto-immola vivo, così viene assunto a Olimpo, figura mistica eleusina, risorge dal suo sepolcro, doppia Xristos Cronologia. Canto 25 è dedicato, a cercatori e pionieri, a Intelligenza di Materia, vital scintilla del Creatore, vibrata a materia inerte. Alighieri scava in essa, mentre Virgilio parlava, è Caco se nè andato, tre spiriti venner sotto noi, dei qual nessuno se ne accorse, finchè gridaron chi siete voi? allor smettemmo di parlare, io non li conoscea, mentre uno nomina un altro, Cianfa dove è rimasto? io dissi al duca ascolta attento, apri gli occhi caro lettore, ciò che dirò non ti stupisca, io stesso credo a stento quel che vidi; mentre li guardavo attentamente, un serpente con sei piè aggredì un dannato, con piè di mezzo avvinse sua pancia, e con li anterior prese le braccia, poi addentò una e l'altra guancia, li diretani a le cosce distese, e miseli la coda tra mbedue, e dietro per le ren sù la ritese, Edera Ellera mai si abbarbica così tanto, come fece la orribil fiera, avviticchiato a membra del dannato, poi s'appiccaron come calda cera, a mischiar loro colore, così che nessun dei due, parea quel che era, come una carta che brucia, di color bruno tra nero e bianco, li altri due guardavan gridando, ahimè Agnello come ti muti! vedi che non sei più né due né uno, e le due teste diventan una, e ci apparver due figure miste, in una faccia fuse insieme, e le quattro membra si fan due braccia, cosce gambe ventre e petto, divenner membra fuor mai viste, ivi ogni aspetto ora è casso, due e nessun imago perversa, e tal sen giò con lento passo. Il ladro si taglia fuori, da un percorso di Salvezza, via diritta e di libertà, Serpente daimon tradito, continua a fondere il dannato, in seconda metamorfosi, dopo cenere fenice. Anima serpe divenuta, fugge in bolgia sufflando, l'altro dietro gli parla e sputa, poi volse spalle appen formate, e disse all'altro io vò che corra, carpone a terra come io feci, perché il Serpente è Intelligenza, che arroga a sé la Conoscenza, e non tollera che quella, sia prestata per ladrocinio, inabissamento alla Materia, se non considerata sacra, viene intesa maledetta, un ponte rotto che ha separato, Uomo da Dio nel paradiso, quan scelse strada Conoscenza, ascoltando solo suo Serpente. Così vidi in settima bolgia/zavorra, ladri mutar e trasmutare, coi miei occhi assai confusi, e il mio animo smagato, quei non potea fuggir nascosti, ch'io scorgessi Puccio Sciancato, il solo a non essersi trasformato, in quanto reintegrato. Dante alla Porta |PURGATORIO, mimetizzata da un solco, una ferita della roccia, ci appressammo tre gradini sotto, bianco marmo pulito e terso, ch'io mi specchiai in esso, come un Cristallo di rocca, il secondo è tinto più peperino, riarso dal sole come diaspro, lo terzo di sopra ammassiccia, porfido fiammeggiante, come sangue fuor vena spiccia, sovra questo tenea le piante, l'angelo di Dio, sedendo in su la soglia, mi sembiava pietra diamante. Ora il rito delle due chiavi, divoto mi gittai a santi piedi, misericordia chiesi che mi aprisse, ma tre volte al petto pria mi diedi, Sette P su fronte mi descrisse, col punton de la sua spada, e Fa che lavi quan sei dentro, queste piaghe disse l'angelo, che ha vestito color Cenere, o terra seccata al sole, sotto mantella trasse due chiavi, una d'oro e l'altra argento; pria osò la bianca e poi la gialla, facendo me contento, disse Ogni qual volta una di queste, fallisce a girare in toppa, non s'apre questa porta, quella d'oro è più preziosa, ma l'altra chiede molto ingegno, e arte per aprire, perché quella scioglie il nodo, le ho ricevute da san Pietro, che dissemi ch'è meglio, errare ad aprir porta, piuttosto che tener serrata, purchè la gente ai piè si atterri, ovver sia penitente. Con umiltà ho inginocchiato, chiedendo misericordia, e colpendo il cuore ho svelato, il dolor che lo abitava, entrate per quel che siete, umili e sofferenti, se desiderate una risposta, siate coscienti vostre piaghe, se ne avete volontà, saran chiuse vostre ferite, spariranno mai esistite, il mio vestito del Poema, è color cenere o terra scavata, e comunque la giriate, è sempre uguale a se stessa, accontentatevi di narrazione, ma se scavate trovate altro. Sotto la veste son due chiavi, prima usate quel d'argento, poi quella di oro, se si muovon bene entrambe, la porta si aprirà. Chiave dorata è più preziosa, ma a quella argento serve arte, intelligenza che solleva, il velame de li versi strani, sono un dono di san Pietro, apostolo su cui sta tal poema, pietra di Pace e Conoscenza; se vi presentate in umiltà, anche a costo di sbagliare, SEMPRE aperta sarà porta, del Poema tra le righe, le mie parole col vostro argento, ciop intelletto di mercurio, rispecchierete vostra vita, col vostro oro-spirito-zolfo, e qualcosa sempre troverete, in sincronia al 93, XXVI del Paradiso, canto delle 4 Aquile, dàimon di quel territorio, conversan Dante con Giovanni, di amore e di scrittura, di occhi e santa Lucia, cui Dante fu assai devoto, per guarigione di cataratta, Poeta resta accecato, dalla luce di Giovanni, non può vedere la Beatrice, Giovanni insiste a far dialogo, rimanendo cieco come Omero, o Edipo accecato in Yorosolima, con la pena di cecità, che pur applica Andronico, guardarti dentro per cercare, risposta al quesito Carità, Testamento Spirituale, di Dante il pellegrino: dove s'appunta anima tua? al suo piacere tosto e tardo, mi legge Amore lieve o forte, Chi drizzò arco al tuo bersaglio? Cotale amor che in me fà impronta, quanto più bontade in me comprende, ciò in cui si fonda questa prova; Di tutte sustanze sempiterne, ti farò vedere ogni valore, di qua là giù sovra ogni legge, oltre ogni limite e divieto, Senti altre corde tirarti a lui? ciò che spera ogni fedele, che poi è amore e sempre amore, Lettor vedrai le cose eterne, in cielo e terra e oltre le leggi, regolamenti e catechismi, tremanti avanti allo Infinito, io Dante avrei ancor trasvolato, altre terre lingue e nazioni, usate tutte a urlare a te, che se non bevi l'Assoluto, come puoi dir che vali qualcosa? che dannazione e Inferno, smarrimento e terrore, perdersi e arrancare, cercare e sbagliare, sperare e disperare, ogni cosa è oro all'anima, diamante a sua fatica, quarzi per sue lacrime, diademi al suo piacere, che poi è amore solto amore, sempre amore in tutte corde, la corda speranza a ogni fedele, della mia stessa fede, intrecciata a corda conoscenza, che si acquisisce vivendo, cercando e creando: conoscenza viva del Poema, si fonda in Verità di Amore, unico oggetto di speranza, che capovolge ogni canto, valor semantico in Commedia. Le porte aperte al 43, dove Dante sogna, seguono al 93, dove Dante non vede, fanno scattare chiave d'oro, insegna accedere al divino, perché il divino è ciascun noi, per legge Amore e di Umiltà, spinta benefica fà uscire, fuori da noi estasi è, ci fa muover verso il Mondo, e verso Ordine del Cosmo, Umiltà viene da humus, abilità a render fertile, aisthesis anima disio, realtà nostra che sappiamo, collettiva e individuale, spinta che percepiamo, quando avvolti dalle tenebre, del sogno o da cecità, sguardo alchemico profondo, rivela Via di Elevazione, in 4 vie sapienziali; sacra Dozzina ci rincorre, con 4 Triadi di valzer, Infinito ed Emanazione, Traguardo e Ricreazione, che religione cattolica, traduce in dogma Trinità, ipoteca accesa su Dante: 1 Eterno Padre, 2 il Figlio eterno mediatore, a mezzo di lui tutte le cose, sono state create, 3 lo Spirito Santo, eterno soffio vitale, 4 quattuor ancora una volta 3, Materia che via Spirito, mai cesserà di crearsi, a infinito ritmo del 3. TUTTO ritorna a UNO, visione esacatologica, come le triadi terzinate, dei canti di Dante, infinita catena creante, delle rime in armonia, e che torna sempre a uno; scesi a patti con Eternità, e con Libero Arbitrio, di sceglier farvi parte, di là di contingenze sorte, nessun cambia destino, ma la tua sola Libertà, è condividere eternità, accettare il mito fede, Cristo mediatore eterno, che esiste da sempre, oltre il tempo Storia, accetti allor comprendere, che abitiamo in casa eterna, con occhi a contemplarla, a ogni meridiano e parallelo, in diverse lingue e storie, Sacre Triadi di creazione, di caduta eternità, credere a una Fiaba, come narrata ai bambini, fà rendere alchimisti, in un percorso rovesciato, che raggiunge il punto zero, o punto del Mistero, bellezza è il giusto fine, della fatica umana. Secretum del Poema, rivel che noi possiamo attinger Anima, se possediamo un Corpo, e possiamo attingere allo Spirito, sol se possediamo Intelligenza, cioè esperienza di esistere, ci apre porta all'Infinito, in questo vivere mortificato, mal-trattato e dolorante, si esperisce il sublime, ecco enigma forte e folle, che solve Dante in selva oscura, smarrimento in infinite, deviazioni di nostre anime, ci insegna a fare il 51, rincorre in tenebre sua gioia, come sua unica salvezza, alla cieca inconsapevole, come sappiamo fare. Dante confessa aver distolto, gli occhi da Beatrice, dal suo dàimon personale, custode al suo destino, tradendo se stesso, la più grave deviazione, si perde in false lusinghe, della mondana felicità; se amor deviato a lui è peccato, che riguarda tutti noi, Purgatorio Inferno e Vivi, nel can-can di alienazione, che vieta andar verso se stessi, e produce omologazione, impero alienante e avvilente, che omologa anche i vegetali, e li aliena da loro stessi. Ma nel coraggio singolo individuo, diverso e diversificato, si ripon vera salvezza, ciascun per se stesso preso, come conferma Dante, m'apparecchiavo a sostener guerra, di fatica e compassione, narrata ora senza errori, da anima intellettiva, dalla mente che non erra. se sfera bolla di sapone, è il massimo energia, anche Poema si fà sferico, raggiunge il massimo potenziale, fatelo muovere a universo, come rota igualmente mossa, forse perde i punti cardinali, dalla proiezione piana, ma non perderà mai, sacra coniunctio anima-corpo, come fosser sola cosa, in doppio pinnacolo gotico, simmetrico e compatto, solitario nel molteplice, affogando nostre forze, indebolendo muscoli e ossa, corroborando la visione, di anima intelletto, e percepiamo noi stessi, dal fuoco veniamo e lui torniamo, il raggio angelico ci scova, dentro cieca oscurità, sotto Arco di Fuoco, e nella luce di Empireo, si annida tenebra di selva. IO SOL UNO in corpo immortale, ho contemplato da immortale, la eterna divinità, IO SOL UNO in corpo mortale, sono stato restituito, a terrestrità infernale, fai muover questa sfera, e troverete il moto perenne, si muove 8 rovesciato, infinita schiera di esistenze, in due mappe tolemaiche, 100 e 1 fan caduta, da empireo adamantino, fino al piombo saturnino, che ci consegna a selva oscura, dove triforme amor quaggiù si piange, nel canto 51, blocca i passi di Dante, incarnandosi in tre belve, del canto numer 1. Amor deviato arreca dolore, a noi al mondo e agli altri, Amor deviato ci distrugge, quando invidiamo il mondo, è paradosso della Lince. Amor deviato pur ci annienta, quando disprezziamo il mondo, paradosso del Leone. Amor deviato ci massacra, quando amiamo massacro di altri, è paradosso della |Lupa; ragioniam sulla realtà, in anagogico esempio, alcolizzati o mercenari, che distruggono ogni cosa, branchi Centauri incatenati, ancor ai loro zoccoli, prede dei tre amor deviati, e allora capirete, esistenza è problem d'Amore, nella sera del 51, cioè fatica compiuta, nel risultato raggiunto, risuon con alba dell'1, che è inizio del viaggio, e della fatica da compiere: se canto di usignolo, stride con l'urlo disperato, di chi chiede pietà, miserere di me! e già sol tal risonanza, fà capir |ELEVAZIONE, a contemplare la potenza, della TRASFORMAZIONE, senza tener strozzato, in gozzo un urlo di pietà, così mai viver cominciar! altri invece disinnescan gole, perché quell'urlo non esca, non mutando in usignolo, cacciati fuori con violenza, da un mondo antico-sapienziale, dove Dante visse, a unire il suo interiore: molti nevrotici infelici, cercan successo senza volerlo, reputazione o matrimonio, confini in stretto orizzonte, svuotan lor vita di contenuti, ma se riescono acquistare, una più ampia personalità, loro nevrosi assai scompare, cerca risposte alla tua vita, adeguate e non di altri, ascolta i miti di ogni tempo, e i sogni mondo interiore, per agganciar mondo ancestrale, e sperimentar natura vera, che ben si accorda con se stessi, uomo cominci a guardar se stesso, le sue radici soggettive, a rinnovar spirito eterno, allor seguirà la società, che è somma di uno in trino segno, unicità di ogni destino, dice Alighieri è il sol che conta, giorno che nasci oppure muori, m'apparecchio a sostener guerra, sì del cammino e della pietate, ritrarrà la mente che non erra. Corde d'arpa orchestrate, da Maria Castronuovo, e han vibrato insieme al cuore, e mi considero felice, tutto arriva da lontano, per essere scritto nuovamente, stiam volando Sole e Saturno, stiam vivendo gran risveglio, Alighieri esorta te, alzar gli occhi e guardar stelle! Terza Triade 49-50-51, appare Angelo Misericordia, perpendicolare al miserere, gridato in primo canto, primo passo alla salvezza, chieder pietà a noi e gli altri, fantasmi storici compresi, primo esempio irradiazione, unite ora i due punti, con linea perpendicolare, pizzica in arpa essa irradia, vibrazione Misericordia. Tutte linee del disegno, funzionan come corde arpa, mistero dell'amore, di come aumenti intorno a noi, rispetto amor che provi, Marco Lombardo nel 50, ci racconta che anima dovrà, lottar duo con il cielo, a scoprir meglio di sé, e Virgilio al 51, continuerà parlar di amore, insegna che spiriti Purgatorio, stan pagando lor espiazione, perché lor anima accolse, una forma deviata di amore, che pur sempre amore è, Terzo Sigillo appare anima, territorio di amore; triade 74-75-76, regna Mistero Redenzione, crocefissione del Cristo, e distruzion Gerusalemme, Beatrice cita imperfezione, di anima in 4 elementi, l'uomo invece ha dono eterno, da parte del Creatore, entra ciel Venere in 75, Dante incontra Carlo Martello, parla del Daimon che rappresenta, eternità di tale dono, poi nel canto 76, incontran due beati amanti, una prostituta e un inquisitore, massacratore di albigesi, altro nome per catari; furon salvati poichè, si affidarono a tal dono, Quarto Sigillo appare Spirito, dono immobile e quieto, dentro un eterno ESSERE, il territorio di Dio, mentre l'Anima eterna, vive un eterno DIVENIRE. libro_quintachiave_giorgio-dante.m4a
|Dante nel Purgatorio attraversa un percorso iniziatico di liberazione, capovolgendo il punto di vista cosmico e interiore. La discesa nell’Inferno culmina nella risalita lungo il corpo di Lucifero: il poeta, come un neonato, si rigenera uscendo con la testa alta, pronto per la rinascita. Giunto al Purgatorio, riceve da Virgilio il dono supremo: il libero arbitrio incorrotto, la doppia corona dell’equilibrio e dell’autonomia spirituale. Lasciato il maestro, Dante si apre all’incontro con Beatrice, figura di sapienza e amore, nella Divina Foresta dell’Eden. Simboli come i Dioscuri, il Grifone, l’Aquila, la luce di Beatrice, indicano tappe della trasformazione alchemica e spirituale: unire la doppia natura umana e divina. Il Duomo di Barga, San Cristoforo e la leggenda di Adeodato rafforzano il legame tra viaggio spirituale e simbolismo cavalleresco. Dante diventa imperatore e papa di se stesso, nell’armonia tra legge interiore e amore universale. Il suo viaggio culmina nell’unione mistica con il cosmo, attraversando i cieli in spirale come un cavatappi, al centro di ogni rotazione, simbolo della libertà che nasce dalla piena integrazione tra anima, corpo e spirito. Dante da capretta a pastore, è passaggio da smarrimento a guida (elevazione coscienziale). Le caprette sono anime in cerca, che diventano carro di fiori, ovvero strumenti di bellezza e purezza, gettati alla luce dai colori del Grifone: oro (divinità), bianco (purezza), vermiglio (amore e sangue del Cristo). Il Grifone rappresenta la natura duale del Cristo: divino e umano, ma anche Anima-Eros. Nozze Alchemiche e Rebis: Le nozze matrimonio mistico tra due nature (maschile/femminile, Siva/Sakti, Rebis). La donna che appare è Beatrice: tripartita nei colori (bianco, rosso, verde), simbolo delle tre fasi dell’alchimia (albedo, rubedo, viriditas), incoronata con ulivo (pace, sapienza).

184:sogni04-lume184 RISOLUZIONE: un serpente luminoso nel fuoco, inghiotte la sua coda; |risoluzione, quando conciliamo gli opposti, risolviamo le cose in creiamo risanamento e nuovo equilibrio, ciò che era separato ora sarà riunito; guarda al presente, può darsi che tu non ottenga ciò che desideri, ma riceverai ciò che è necessario per operare la transizione; perdendo tutto otteniamo tutto se viene affermata la totalità. Tuo compito è fare scelte che risolvono le questioni della tua vita così che tu possa creare nuovo spazio per te stesso da dove iniziare il viaggio. IMG8: Tramonto in silenzio (rinunciando alle speranze accettiamo ogni possibile finale, arrenditi e dedicati ad altra cosa). Tuffo nel mare (andare in profondità cambia le cose in superficie, scegli sempre la cosa essenziale). Casa in fiamme (accetta l'inevitabile, senza esitare). Stringono la mano per siglare un accordo (ogni accordo deve essere basato sulla possibilità e sul compromesso; aiuta gli altri a sentire correttamente come te, lascia che gli eventi seguano il proprio corso. Giudice esige ordine, mentre il neonato nasce dalla madre (la vita arriva quando vuole, non quando la si vorrebbe; accetta ciò che è accaduto e vivilo intensamente). Arcobaleno che crea un ponte la il cimitero e la buia foresta (vai verso il luogo in cui la paura è paura di una vita nuova, resta al margine del rischio e opra per il Si). |Fragile è la costruzione che si basa su |emozioni-rubate; completamento, chiarezza di sentimenti. |il |cuore-lega-più-del-sangue, dolore comunicato è subito scemato| |TUBERINA Stachys affinis, sieboldii o tuberosa, nettare cinese, detto 甘露子 ganlu zi, 草舌蠶 Cǎo shé cán erba radice, del baco da seta, oppure bimbo terra, 地环 de huan o coclea, lumaca di terra, carciofo cinese, labiata sottoterra. Tuberina perenne, come la menta, di Cina nordest, alta 40 centime, foglie oblunghe verdi, fior sommità lillà, rizomatosa espande, stoloni sotterranei, come le patate, cogli quando serve, così conserva meglio, tubero 12 centime, gradevole sapore, di asparago e carciofo, crudo o in padella, anelli croccanti, lessa 10 minuti, accompagna a cicoria, pollo arrosto buono, mangia pur con buccia, crude in insalate, minestre o sottaceto: semina 2 tuberi, ogni buca 10 cm, poni orizzontali, come le patate, distanza tra le file, pur 45 cm, da primavera aprile, cogli tutto inverno. Letame accresce foglie, ma tubero riduce, cresce a primavera, eretta e poi depone; i tubercoli nati, ingrossano in autunno, verso fine ottobre, flora aerea secca, inizia la raccolta, per tutto inverno, cibo imperatori, perde peso in aria, ma regge il gelo in suolo. libro_diabete-cura-ab_valdovac.m4a
|Nel cammino simbolico e spirituale di Dante, si intrecciano figure bibliche e cristiane, Mosè, Giovanni, Francesco, Agostino, Lucia, Adamo, ognuna legata a una fase della trasformazione umana: dal deserto della prova alla libertà interiore, dal sacrificio all'amore universale, dall'intelligenza spirituale alla rigenerazione della materia. Dante rappresenta ogni individuo che, smarrito nella selva oscura dell’inconsapevolezza, attraversa prove e visioni per riscoprirsi portatore d’infinito. La struttura del poema è vista come mandala, con mappa tolemaica e numerologia sacra (1, 3, 4, 5, 12, 100, 101) a rappresentare l’equilibrio tra essere e divenire. L’uomo, come nuovo Adamo, è chiamato a rinascere spiritualmente, incarnando l’Infinito in un corpo rinnovato, tetragono, igneo, consapevole. L'immagine dell’ipercubo e del cerchio che non si misura, simboleggia l’umanità che, pur essendo punto minimo, contiene e riflette l’Infinito. Beatrice, Maria e la Candida Rosa rivelano il culmine sapienziale: l’anima è chiamata a riunificare la materia alla coscienza, redimere il corpo e spiritualizzarlo. Il poema si chiude con la visione finale di Dio come geometria e amore: l’uomo non può misurarlo, ma ne è attraversato. Il divino si imprime nell’umano come volto riflesso, e solo l’amore muove ogni cosa, riconducendo la creatura al Creatore.# Mosè quarant'anni di deserto, arido giorno e fredda notte, inciampi trappole e cadute, poi rinnovate speranze, tra oasi serenità, a conquistar la Libertà, Via Sapienziale di Mosè. |Giovanni ai piedi della Croce, diventa figlio di Maria, noi con lui siamo fratelli, tutti figli di Maria, a ritrovare la fiducia, nella Via dell'Amore. Francesco riformatore, nel Cielo di Saturno, è il Beato insieme ad Eva, che ribattezza cristianità, suo soglio è canto 50, col canto Giacomo e Battista, conquista anima intellettiva, mentre Agostino e Sara, spiri Marte combattenti. Adamo e |Lucia son custodi, della diritta via, di sguardo elevazione, su cui Pietro fa il poema, che Alighieri squaderna, in triadi punte stella, come pietra di Fede, di Conoscenza e Pace, traguardo del cammino, scritto, è armonia adamantina. Dante pria vision canto 100, è convinto esser un Uomo, contenuto in Infinito, al primo Canto è in selva oscura, stavolta non è lui, ma ciascuno individuo, per se stesso preso, nella selva pien di sonno, incosciente di se stesso. 100 e 1 sono uniti, da due mappe tolemaiche, anabasi e catabasi, top salita è inizio discesa, 13 versi Paradiso, e i primi 12 d'Inferno, numero di Universo in Eterno Divenire, ri-creazione di se stesso, dove Uomo 5 è bilanciere, tra la tetrade creante, cioè numeri 1-2-3-4, e la tetrade creata, numi 6-7-8-9, il Divenire è nell'Essere, e l'Essere è nel Divenire, Mysterium Coniunctionis, e Adamo ri-nasce contenendo, il Divino dentro sè, nel suo nuovo corpo, divino igneo e tetragono, poi precipita da Empireo, al Saturno plumbeo che, lo riconsegna a selva oscura. Così tutta Umanità, ri-nasce splendida e divina, e se non perde memoria, non torna in selva oscura, è profezia di Gioacchino: sappi che vaso che serpente ruppe, fù in divenire ma non è, ma chi è colpevole di questo, avrà punizion di Dio, così Aquila divina, che lasciò penne nel carro, per questo divenne un mostro, meretrice preda del gigante, tornerà ad avere eredi, dopo che Naiadi dell'Acqua, scioglieranno tal enigma, sen danno a pecore o biade: il uovo Adamo dentro sé, capovolgerà suo cosmo interno, numero 11 Risveglio. Corpo davanti a infinito, esperisce panico e spavento, come Anima prova invidia amore, ma un corpo ri-generato, rinasce igneo e divino, pellegrin che sfida la morte, a raggiungere se stesso, ottiene corpo che contiene, lo Infinito canto del bambino, che Dante sente cantare, nel Diamante |Candida-Rosa, bambini in petali dei Beati, Giusti fra i Giusti e Sapienti, ancor non hanno assagiato, acqua del Lete incarnazione: Vergine Madre figlia del tuo figlio, termine fisso d'eterno consiglio, tu nobilitasti uman natura, così che aspira alle alte stelle. Creatore diventa sua Creatura, lei Madre e Figlia al suo Creatore, e alla sua Creatura, ecco zenith sapienziale, dove |MATERia è FIGLIA di se stessa, al Punto Zero centro Mandala, dove eravam già tutti lì, nel mistero eterno Adamo, MATERIA che hà intelligenza, e coscienza di se stessa; redimer la Materia, è scopo Dante ed alchimia, a mezzo del linguaggio, a curar coscienza occidentale, e ridar Spiro tetragono, così ritorna Libertà, cioè coscienza di maledizione, che ha mutilato la Materia, producendo falso progresso, come un acqua senza Maria, diviene solo malattia, Malaria e sterilità, ma sottolinea Beatrice, ciò che è da Dio è intelligente. Ipercubo nello spazio, fa uscie da sé piccolo cubo, che divora il grande cubo, che torna ad esser piccolo, per uscire da sé nuovamente, per divorare il grande, mistero d'infinito, che ci contiene e conteniamo, come lume reflesso, da li occhi miei circunspetta, dentro da sé il suo colore, mi parve pinta nostra effige, mio viso in lei tutto era messo, il secondo cerchio del Figlio, media creazione e salvezza, sembra nascer da un riflesso, a lungo osservato dai miei occhi, mi sembrò che avesse dipinta, immagine umana: del mio sguardo, domanda finale di Dante, alla fine del Poema: come è possibile che nostra immagine, di essere uman è contenuta, dentro Infinito come se noi, fossimo punto sen dimensione, capaci a irradiare l'infinito, generarlo e contenerlo, Geometra che tutto affige, per misurar lo cerchio, e non trova ciò che manca, tal era io a quella visione, veder volea come convenne, imago umana indova al cerchio, ma le mie ali era incapaci, così mia mente fu percossa, da un fulgore che in sua voglia venne, alla mia alta fantasia, mancò la forza descrizione, ma amor divino già volgeva, il mio disio e il velle volere, si come rota igualmente mossa, amor che move il sole e stelle.

209:sogni29-lume209 DISTRUGGERE: Onda gigante causata dalla marea si infrange sulla spiaggia. Oppio e Tabacco nascono dal corpo della defunta: nel centro universale risiede una grande forza distruttiva che alcuni chiamano male. |Distruggere è spezzare separando l'integrità vital e l'energia di un essere o di una cosa, strappare dalla vita per preparare alla morte; ciò che rifiutiamo di lasciare ci verrà tolto. Fai in modo di avere la possibilità di scegliere in ogni questione, sei ancora libero di decidere il modo in cui relazionarti con ciò che sta accadendo. Tuo compito è sacrificare il controllo e sostituirlo con la facoltà di scelta, facendo attenzione a ciò che sta accadendo. IMG8: Tornado risucchia tutto ciò che incontra (una forza schiacciante può vanificare ogni tentativo di resistenza: usa tutto il tuo potere per prevedere laddove i valori siano abbastanza grandi). Suicidio di un essere da un alto edificio (l'eccessiva auto-restrizione provoca urgenze estreme: scegli di porre fine alle cose a livello interiore). Prigionieri sono uccisi nei campi di concentramento (ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi: affronta l'immaginario negativo e interiorizzalo nel tuo animo). Guerriero mascherato è pronto a uccidere (coloro che sono da entrambi i lati di un fucile soffrono lo stesso destino: tratta con i tuoi impulsi distruttivi). Capra mangia gli abiti stesi (ciò che ci accade è semplicemente la realtà: assegna sempre una parte della tua energia e delle tue entrate alla perdita). Bomba atomica esplode sulla città (non evocare più di ciò che puoi integrare o usare: renditi cosciente quel tanto che basta per affrontare la situazione). Il Teschio viene lucidato per essere adorato (andiamo dove la paura è quella di trasformare le nostre vite: esamina le tue paure della morte e affrontale). Aereo esplode a mezz'aria (meglio rischiare la tua vita e vivere, piuttosto che limitarla non rischiando: vivi sul filo del rischio). |Febbraio2-Candelora, col sole tarda primavera, ma se nevica o plora da inverno siamo fora. Febbraio vien con tempeste e se ne va col sole| PISELLI tu semina, dopo 21 aprile, soffrono gelate, oppure in alveoli, poi trapianta a terra, a inizio maggio. Piselli cogli primavera estate, serba nel frigo, due giorni con baccello, o 5 giorni se sgranati; evita quelli in scatola, causano allergie, cucina freschi o secchi, a vapore con il riso. |Piselli fitoestrogeni, aiutan occhi e vista, con vitamina A, aiutan pure il cuore, sistema circolatorio, B6 anticoagulante, regola glicemia, grazie a C vitamina, magnesio calcio e proteine. |Taccole e piselli, usate a integratori, hanno proteine, che aumentan tono muscolare, e sua fibra sazietà, control colesterolo. Piselli e fagiolini, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. 
||Conciare semi e bulbi, di pisello cereali e zafferano, usando fumo di Tabacco, esporli al fumo qualche minuto, a proteggerli da insetti, oppure Olio di Neem, insetticida naturale, protegge semi e bulbi, dai tonchi e dagli insetti, trattare avanti semina. Polvere pepe di Cayenna, ha proprietà repellenti, una leggera spruzzata, di polver sui semi e bulbi, a proteggerli da insetti. Menta piperita, ha forte odore repellente, metti qualche foglia in vasi, di conservazione semi e bulbi, a proteggerli da insetti. Infusi erbe aromatiche: Rosmarino Timo e Lavanda, protegge semi e bulbi, pure dagli insetti, spruzza infuso a semi e bulbi, prima di piantarli. |PISELLI ricchi e dolci, sono antiossidanti, betacarotene e folati, minerali e vitamine, ricchi di acqua, leggeri a digerire, assieme alle fave, non creano aerofagia, come altri legumi; curano stitichezza, formando le feci, e bloccano i batteri, nocivi in intestino, prevengono coliti, e colon irritabile, riducono rischio, di colon tumore. Piselli aiutano il nervoso, previene |depressione, utili in gravidanza, |allattamento e |menopausa.

232:sogni21-lume232 DONARE: scambio di energie vitali, cedendo ciò di cui non abbiamo bisogno così da poter essere più puri nell'essenza. Il sognante è pronto a ricevere nel Tepee. Molti donano per ricevere, ma il vero dono è ciò che abbiamo guadagnato in modo che una altro possa ricevere nuova vita. Avendo guadagnato qualcosa di prezioso, lo |doniamo-liberamente, dando così conferma di ciò che abbiamo avuto. Sol ignorando i tuoi bisogni potrai realmente donare ad un altro. Tuo compito è ignorare i tuoi bisogni soddisfacendoli direttamente e non manipolando per ottenere qualcosa in cambio. IMG8: un Diamante è trattenuto da due mani incrociate (concentrati nuovamente su ciò che ha più valore nella tua vita). Una donna cura il malato grave (amati nell misura in cui puoi dividere tale sentimento con gli altri). Uva matura sta di fronte alla bestia (quando offri qualcosa, non badare a come l'hai ricevuta: sii disponibile verso coloro che sai non avere nulla da darti). Il sognante fa il bagno all'amante (alcuni ricevono amore e altri lo danno, impara a dare amore sol quando ne stai ricevendo). Il dolce di compleanno viene tagliato per essere servito (esser nati significa essere la prima persona per noi stessi e per la vita, impara a dare tutto te stesso ad ogni momento della tua vita). L'operaio attende al suo compito giornaliero di pulire (servigio è l'eterno lavoro di far pulizia dopo la vita: servi gli altri con alacrità e non con umiltà). Il bimbo riceve una carezza dalla mamma prima di andare a scuola (nel ricevere impara a donare: rispondi con partecipazione ad ogni atto di amore). Arlecchino è il sognante danzano (crea situazioni che permettano una maggior partecipazione reciproca)| I funghi sono una parte essenziale degli ecosistemi, creando micorrizie, simbiosi naturali che favoriscono la crescita delle piante, come pini, abeti e querce. Questi funghi, che si sviluppano sotto terra, sono fondamentali per la salute del suolo, ma vengono minacciati da concimi e pesticidi. Nonostante ciò, i funghi possono tornare a prosperare, migliorando l'ecosistema e arricchendo l'ambiente di piante rigogliose. Le micorrizie si trovano in ambienti come cavolfiori, bambuseti, canneti, e sotto il biancospino, in suoli ricchi di humus decomposto. Questa simbiosi è molto potente e può essere utilizzata in orticoltura, migliorando il terreno mescolando il fungo con acqua. I funghi crescono bene al sole, spesso in fessure di cortecce, dove animali come gli scoiattoli raccolgono le riserve per l'inverno. Tra i funghi più noti, Hemileccinum depilatum, o "leccino giallo", appartiene alla famiglia dei boleti. Ha pori piccoli di colore giallo ocra e un sapore dolce e fruttato, ma emette un odore fenolico che ricorda l'inchiostro. Cresce in suoli umidi e argillosi, preferendo piante come lecci e querce. Porcino (Boletus edulis) appare in autunno dopo le piogge di aprile e maggio, simbionte di quercia, castagno e nocciolo, i porcini hanno carne bianca e pori bianchi, mentre l'Hemileccinum ha carne gialla e un gambo senza reticolo: entrambi sono commestibili e si usano cotti, sottolio o aceto. La loro crescita è legata alle piogge autunnali e può essere favorita dalla luna crescente.# FUNGHI 蘑菇 mogu ecosistema, creano micorrizie, tutti utili sono, selvati o coltivati, cibo e medicine, 2 fondamentali: micorrize e arbusculari, su piante forestali, pini abeti e querce, simbionti naturali, i funghi sotto terra, diffondono lenti, uccisi dai concimi, veleni ed arature, ma torna con sforzo, pianta rigogliosa, odora di fungo, ecosistema sposa. Micorrize cavolfiore, peperon bambuseto, canneto e biancospino, roseto e sottobosco, tre strati humus decomposto, in ultimi tre autunni, ultimo è + potente, mescolo con acqua, in orto poi mi rende. Funghi posti al sole, fessure di cortecce, Scoiattolo dispone, seccare autun riserve. |HEMILECCINUM Depilatum o Impolitum, detto leccino giallo, famiglia boletacea, ma diverso da Boletus, pori piccoli giallo ocra, carne soda che non vira, resta giallastra, edule sapor dolce, odor fruttato ma di fenolo a base gambo, simile ad inchiostro, scarta quan pulisci, termofila e calcicola, simbionte di lecci e querce, carpini e noccioli, solitario o piccin gruppi, suoli umidi argillosi, a inizio di autunno. |PORCINI buon autunno, Boletus edules sono, piogge aprile-maggio, simbionti di nocciolo, quercia e castagno, simili a Hemileccinum giallo, eduli entrambe, boleti han carne e pori bianchi, reticolo su gambo, mentre Hemileccinum, carne gialla sen reticolo, appunto depilato, ma fenolo a base gambo. Porcini cotti o crudi, sottolio od aceto, ritornano con piogge, agosto autunno vedo, luna primo Luglio, trovai 1 Cesarea, 1 cappello arancio, lamelle gialle avea. 
||Porcini in Italia, sono presenti 4 specie, Boletus edulis, aereus e aestivalis, e Boletus pinophilus, la pioggia essenziale, per loro crescita micelio, assorbire i nutrienti, necessari a loro frutto. In avvallamenti dei pendii, acqua pioggia si accumula, rifugi tra tronchi e rocce, paradisi per i funghi, oltre quantità di pioggia, conta distribuzion nel tempo, pioggia leggera ma costante, più benefica di un singolo, evento pioggia intensa, che satura il suolo, e non permette assorbimento, sebbene esistono specie, che prediligono alternanza, fra eventi temporaleschi, e giornate clima asciutto. Autunno insinua tra le valli, soffio gelido tramontana, si accorciano giornate, e aria fa pungente, e sotto il tappeto di foglie, scopri ultimi porcini, edulis del sottobosco, in attesa esser trovati, mentre Boleto aestivalis, in zone aperte e soleggiate, son detti Porcini di olio, porcini grassi che, poco tollera climi freddi, a volte giunge fin novembre, nei mediterranei boschi.

257:ijing08.䷇ lume257 |Unione (比bi), le acque si raccolgono nella terra, nasce appartenenza. Unire è collaborazione sincera, come l'argilla/malta che collega corpi e comunità, un potere che nasce dall'aggregazione intima e autentica. La carta oracolare invita a non combattere il serpente, simbolo del male o delle forze manipolative, ma a trasformare il legame, a trovare la luce attraverso la preghiera, la cura, l’armonia interiore. Questo Esagramma muta il serpente in guardiano interiore: non un avversario da eliminare, ma uno specchio profondo da guardare negli occhi e abitare con sincerità. Come il Lampascione, selvatico, addomesticato in coltura. Scegliere a chi appartenere e come sostenere relazioni è fonte di guarigione. Terra-fangosa dà spiga granosa: nutrimento e legame.# Il fiume sopra la terra, ricerca dell'unione. I re fondavano città e stringevano patti con i feudatari; al pari dell'acqua, le persone si muovo e si raccolgono sopra la terra, sostieni le tue relazioni come la terra sostiene le acque, accettando il loro flusso naturale e assecondandolo. L'unione è propizia, la consultazione dell'oracolo è una fonte inesauribile di perseveranza e non genera errore. Senza sosta, giungono da ogni dove, non è propizio attardarsi.. Sei alla ricerca di connessioni e di appartenenza, di nuove relazioni e supporto reciproco; seguendo la corrente puoi compiere scelte giuste usandfo introspezione e prestare attenzione alle richieste che ti vengono fatte, evita di procrastinare. (a chi e a cosa appartieni? la tua appartenenza ti soddisfa?). Uomo saggio e perfetto ha di sè umile concetto| Il lampascione (Muscari comosum), detto cipollaccio, è un bulbo bianco-rosato dall’amaro afrodisiaco, da non confondere con il colchico tossico. Cresce in vigne, oliveti, pascoli aridi e strade, con fiori blu a spiga che sbocciano in primavera e autunno. Ricco di minerali (fosforo, potassio, ferro, calcio, rame, magnesio, manganese), mucillagini e gomme, ha proprietà diuretiche, ipotensive, emollienti e antimicrobiche, utili per stomaco, vescica e intestino. Amato nel centro-sud Italia fino in Toscana, ha tradizione quaresimale tra i greco-ortodossi, ed è coltivato anche in Spagna come hierba del querer. Si raccoglie con forca fino a 30 cm di profondità da settembre a estate, reimpiantando i bulbi esterni per moltiplicarli. Per attenuare l’amaro si lessano i bulbi in più acque e poi si consumano con olio, aceto, limone, fritti in pastella, in padella con uova o parmigiano, con agnello o capretto, o conservati sottolio e sottaceto. Si usano anche le foglie tenere crude o cotte, e infiorescenze immature per zuppe e frittate. Affini sono gli Ornithogalum (latte-uccello), usati in carestia, e altri Muscari (es. neglectum), ricchi di flavonoidi, acido caffeico, quercetina e apigenina, con azione antiossidante e protettiva. Bulbi e poltiglie hanno impiego tradizionale come disinfettanti cutanei contro scottature e ascessi.# LAMPASCIONE cipolla, |Muscari comosum o Leopoldia comosa, Asparagac cipollaccio, col fiocco nelle vigne, tiene bulbo bianco-rosa, ricco in minerali, e amarognolo sapore, retrogusto afrodisiaco, evita confonder tossico colchico. Comosa in greco è chioma, nastro infiorescenza, fiorisce autunno e primavera, fior colore blu, decora i coltivi, alto 30 cm, foglie erette da giovani, poi tendono a prostrarsi. Cresce margini di strade, incolti e frutteti, vigneti e oliveti, prati e pascoli aridi, suo bulbo ricercato, apprezzato in centro-sud, si espande pure al nord, segue i migranti, arriva fin Toscana, gustosa medicina, con gastro benefici, Leopoldo Granduca, ai primi 800, apre Herbarium Firenze, copia greco-ortodossi, che mangian lampascioni, in Quaresima pasquale, da febbraio a marzo, conditi ad olio oliva, pane integrale. Coltivata in Spagna, per bulbo testicolo, hierba del querer, aglio di Tartaria, diuretica abbassa pressione, sfiamma fuoco vescica, e intestino tumori, contro microbi e funghi, del candida ceppo. Piemonte lo chiama, pan di Cuculo poiché, esce a primavera, quan torna tale uccello, come altri bulbi, legati ad uccelli, poichè succo bulbo, ricco in mucillagini, sigilla bene crepe, di olla terra cotta. Scava profondo, pure 30 cm: dice un vecchio lucano, tira fuori con forca, da settembre fino a Estate, quan foglie sono gialle, ripianta bulbi esterni, in apposita aiuola, a media profondità, ti ringrazieranno fiori primavera; graduale moltiplicazione. Lampascione amido bulbo, mucillagini e gomme, fosforo e potassio, ferro con calcio, rame e magnesio, alfine manganese, privati delle tuniche, a stemperare amaro, lessa 15 minuti, in acqua salata, poi cambia acqua salata, e riprendi la cottura, altri 15 minuti, infine taglia i bulbi, macera in acqua fredda, 12 o 24 ore: dopo lessati, condisci a olio crudo, aceto o limone, fritti in pastella, o cotti con uova, o salta in padella, con burro e parmigiano, serviti con verdure, e carne di agnello, o capretto al forno, conserva sottolio, sottaceto o agrodolce. Se usi pure foglie, le tenere crude, in insalata o cotte, miste altre verdure. Le stesse indicazioni, per simili piante, a diversa infiorescenza, e struttura fogliare, di genere Ornitogalo, umbellatum o comosum, e divergens Boreau. Erbe Latte-uccello, esce dal fusto spezzato, si usavan pure i bulbi, un sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, crudi in insalata, frittate risotti e zuppe, specie in carestie, son magra alternativa, tutti questi bulbi, ridotti in poltiglia, son disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. Lampascione a altri Muscari, come il neglectum, hannoo acido chinico, fumarico e kaempferolo, apigenina e caffeico, flavonoidi e vitamine, antiossidante protegge stomaco, da tetracloruro di carbonio, e tutte Candida infezioni. Lamapascioni lassativi, emollienti e ipotensivi, quercetina antiossidante. flora_lampascione_pardini.mp3
|Lampascione muscari comosum, e neglectum, sono eduli entrambe: fiori e foglie in febbraio-marzo, fiorellini a Pasqua, coloran gusci uova, bulbo colto a dicembre-gennaio, sapore amaro, con spaghetto aglio e olio e foglie Ornitogallo.

282:ijing35.䷢ lume282 |Progresso (晉jin), luce che avanza sulla terra, simile all’aurora che annuncia un nuovo giorno. La crescita nasce dal carattere nobile, che come il sole si rinnova ogni giorno, sostenuto dalla terra delle proprie qualità interiori. La luce del nobile si esprime attraverso la generosità e l’apertura, illuminando ogni sua azione. Come il principe Kang, che moltiplicò cavalli fecondi ricevuti in dono, anche tu hai ricevuto doni e opportunità da valorizzare. Forza, ispirazione e popolarità sono le tue risorse per avanzare rapidamente. Moltiplica le benedizioni sfruttando ogni occasione per progredire e prosperare.Il successo nasce dal lavoro costante e dall’impegno verso obiettivi più alti. Rifletti: quanti doni e opportunità ti sono stati offerti? Come puoi usarli al meglio per la tua crescita e il tuo avanzamento? Sant'Agostino: la natura segue i suoi ritmi, e tu sei chiamato a far crescere la tua luce nel mondo. |Agosto28, ultima acqua agosto il sole ha riposto, luna settembrina sette ne trascina| Matteo Tavera studia l'etere e la pulsazione di Schumann, le piante e gli animali con foglie, peli e spine, che conducono elettricità attraverso la linfa, essenziale per la loro vita e funzione. Alberi e vegetazione mantengono un equilibrio elettrico tra suolo e atmosfera, influenzando il clima e la crescita. Interferenze artificiali, come edifici isolanti o campi elettromagnetici, possono danneggiare questo flusso vitale, causando malattie anche negli umani. La vegetazione sotto linee elettriche mostra una vitalità maggiore grazie a correnti continue che stimolano la linfa. Pierluigi Ighina si concentra su antenne a spirale che catturano e trasmettono energia vitale tra cielo e terra, creando un campo di energia verde che favorisce la vita e purifica l’ambiente. Queste antenne imitano la forma delle piante e aiutano a generare pioggia e a migliorare la salute del suolo. Le teorie di Leone Lakosky collegano la salute cellulare alla risonanza oscillatoria, dove squilibri generano malattie. I suoi dispositivi oscillanti, insieme alle ricerche sulla radionica, promuovono il ripristino dell’equilibrio energetico corporeo, favorendo guarigione e benessere.# Matteo |Tavera studia etere , pulsazione di Schumann, risonanza che connette, meli e uccelli a Madre Terra, elettron natura vita, a mezzo delle antenne, punte conducibili, che trasmettono correnti, tengono equilibri. Vedi globi fuoco, su cima alberi o navi, durante tempeste, attirano grandi, Linfa sorge interna a piante, con foglie peli e spine, legno fiori e frutti, ascende elettricità, sale rami antigravità; suolo + asciutto, reca punte + taglienti, piante striscianti, e cactus dei deserti, foglia tocca correnti, che attivano funzioni, linfa e clorofilla, salgon fino ai fiori. Alberi han missione, conduttori cosmo e terra, potenziale su e giù, albero alto in tempo secco, oppure in tempesta, conduce elettrone, da terra atmosfera. Matteo prova corto circuito, con magnete filo rame, ruba qi a cima pianta, linfa si rallenta, la foglia si spegne, linfa fà vischiosa, muore albero si arrende. se Faraday gabbia, elettrico non passa, zero elettrosmosi, linfa non si alza, accade morte lenta, pure in città, piene di edifici, dai tetti coibentati, ammalano i bambini, pur + facilmente, croni malattie, di polmoni e diabete, sangue fà vischioso, e genera trombi, soffocan polmoni. Tavera viaggia in treno, su linea ferrovia, fili 1500 volt, di corrente continua, tutta vegetazione, sottostante vigoria, piante son migliori, di quelle fuori via: piante chiedon gocce, da elettrica linea, arriva cumulo-nembo, agisce a condensare, filo alto positivo, rotaia è negativa, la flora confusa, scambia energia continua; se vede ascesa linfa, nel sereno o tempesta, correnti conduzione, cadono dal cielo, invisibile pioggia, punte colgono appieno: clima crea la selva, e la selva muta clima, frequenti temporali, fan flora arricchita, vita genera vita, ma se pianta vien uccisa, terra muore assieme; chemio-fertilizzi, a base 3 elementi, azoto fosfo potassio, contamina elementi, pianta assorbe poco, ma cresce smisurata, + debole e soggetta, attacchi parassiti. Mantenere mosaico, di campi e foreste, permette conversare, con alberi e steppe, pur alberi in città, sono alberi speciali, costretti altra vita, rispetto ai forestali, pioggia fugge in fogne, le foglie son spazzate, albero sopravvive, da Co2 sua radice: da sotto marciapiede, stesso odore di campagna, ma muta situazione, in campagna perde rami, e ha poche radici, in città viceversa, pochi rami + radici; albero in citta, trasmette elettricità, a suolo sottostante, elettrolisi farà, decompone acqua, che ossigeno rilascia, x attivar batteri, che 1 selva ricambia: se pianto 1 Vite, orizzontale terreno, un poco crescerà, veloce e con vigore, foglie rami e tronco, radici ricche mana, contagian altre piante, reciproca fiumana. Vite si modella, organizza la terra, porta elettricità, partendo da sue foglie, con pazienza crea humus, ossigen coperture, assieme fili erba, attira qi con punte. Comprendere e Copiare, lavoro è volontà, porta felicità, se fatto in modo giusto, aiuti flusso linfa, dentro e fuori corpo, come albero che pompa, acqua viva falda, matura in sua salita, felicità e salute, in forma di cristalli, se AP è vorticata, da grondaia sinuosa, trasmette questo moto, rilascia la frequenza, vortice di moto, materia e forza sono; rottura simmetria, la vita scema via, in auto-somiglianza, serba stesso aspetto, Mandelbrot frattale, così crescono le piante, in cerca di luce, foglie a schema spirale, accoglie ritmo AP, e linfa và vibrare. Strutture distanti, sanno sentirsi, vanno in risonanza, a unirsi a spirali, singole e doppie, crescono spontanee, come fulmini e rami, polmoni e delta fiumi, facilitan flusso, di gocce fuse insieme, in rivoli e bacini, si muovono spontanee. |IGHINA Pierluigi, carica atomi magneti, con ERIM Emettitore Ritmico, polarizza energia forma, trasmessa alla materia, in 3 spirali gialle in alto, e 3 blu a terra, incontro reca il verde. Ighina 96 anni, vede molecole intelligenti, così copia rame antenne, da alberi a spirale, informano acqua, di tue intenzioni agrarie, frequenze oscillazioni, in Piramide |Semyase, con quarzo e acqua sotto, per semi e piantine, da energizzare assieme, a etichetta di Emoto, preghiera attira pioggia, ed etere via antenne, collegate nel suolo, ai Cipressi nei frutteti, recan forma geometria, parafulmine immunità. Legge Ritmo magnetico, tubo di alluminio, con polvere argento, elica carica, positiva respinge, le nuvole su essa, cielo azzurro tinge, mezzora di tempo, se carica elettroni, attira le nubi, con moti inversi poli, 2 spiral contrarie, di moto rovesciate, 2 energie vicine, si incontrano bloccate, condensano a dare, materia vivente, madre natura esce, due direzion corrente; materia si crea, da unione 2 energie, solare e terreste, calda Gialla alta, fredda Blu profonda, dalla loro unione, colore verde affiora. |ANTENNA a spirale, capta sole giallo, in basso altro tubo, attira terra blu, incontrano in mezzo, nasce vita verde, purifica aria, neutralizza inquinamenti; intercettano i rami, qi solare yang, mentre le radici, terrestre blu yin, unione pulsante, reca viriditas, doppio moto a spirale, ascende e discende: se spirale Ighina, preleva elettonube, Ago bussola a sud, orienta coda antenna, prende magnetismo, convoglia nel filo, infine effetto Pila, due metal diversi, anellati tra loro, porta Etere essenza, nel fil sotto bancale, orientato sud-nord, promuove ogni vita: qi trasporta luce, calore e radiazioni, con moto a spirale, dal Sole conduce, magnetica attrazione, etere ionizza, propaga via stazione, 50 Hz trasmissione. Einstein sposta perno, da Etere a Luce, cambia riferimento, grandezza invariata, luce assolutizza, spazio-tempo relativizza. Etere si muove, per info portare, si muove a onde lunghe, nei cavi coassiali, rosoni Cattedrali, onda corta duplicando, in globi immagazzinando. Num sale da terra, con moto a spirale, senso ascendente, assorbito dal sole, nel punto contatto, crea macchia solare, produce magnetismo, fotoni rotanti, scendono a spirale, la luna ne rallenta, entran come vite, nel piano sottoterra. Campo terrestre pulsa, free energy sia, antenna sintonizzi, ricevi radiazioni, etere onde lunghe, Marconi comprese, dispose 2 antenne, in aria e sottoterra, inventa una radio, ritmo di energia: ogni onda vagante, viaggia a spirale, si avvita senza danni, a regger pressione, magnetica di luce, al centro pianeta, riscalda e produce. La vita è il risultato dell'equilibrio oscillatorio dinamico delle cellule, mantenuto dalla radiazione cosmica che bagna e penetra tutti gli organismi viventi. Lakosky osserva che la malattia risulta dallo squilibrio oscillatorio cellulare, così immagina dispositivi elettronici capaci di ristabilire, attorno all'organismo minacciato, il campo di onde nel suo valore normale, impiega esistenti circuiti oscillanti e risonanti, poi scrive la Teoria di Oscillazione Cellulare a spiegare effetti e risultati dei suoi circuiti oscillanti nel trattamento delle malattie. Con la Teoria della Pulsar Citos e l'attenzione sulla fede, attenua l'incertezza angosciosa della longevità e dell'aldilà. |LAKOSKY Leone, fisico e biologo anni Venti, divulga propria teoria, che tutti esseri viventi, hanno propria frequenza oscillatoria, nella cellula paragonata, a mini circuito oscillante, un solenoide avvolgimento, fatto dai fili DNA. Cellule e tessuti, meridiani nadi e chakra, sono in mutua relazione, oscillando in risonanza, con ambiente e firmamento. Lakhovsky fece costruire, oscillatore a onde multiple, a ristabilire il normale, equilibrio oscillatorio, in caso di squilibri, di malattie in corso. La persona da trattare, posta in campo oscillante, dove cellule e tessuti, riportan giusta pulsazione, nel suo valore normale, per igiene e longevità, serve anche pace al cuore, cioè equilibrio morale, nel sentimento di giustizia, e di buona volontà, osservato in Centenari, che riescono a serbare, lungamente l'armonia, di oscillazione cellulare, che emana dei corpi vivi, in forma di eter radiazione, elettromagnetica chiamata, che lui legge a diagnosticare, presenza di malattie, il benessere del corpo, è simila similubus curantibus, con circuiti risonanti, rame e quarzo attorno corpo, a filtrare le frequenze. Lakosky cura in ospedali, con campane e cetre rilassanti, Glass-armonica di Mesmer, organi cattedrali, morì a 73 anni, attrezzature sue rimosse, ma dottor Beck salva memoria, ritrova multi-oscillatore, in Genova seminterrato, di clinica ospedale, e riproduce pulsazioni, che irradiano paziente, con 2 tondi risonatori, trasmittente-ricevente; rame tubi circolari, con 2 pomelli a sfera, annidati un dentro altro, bocche a 180 gradi, legati a fil di seta tesi, produce effluvi lampi, al paziente su sgabello, tra due risonatori, per 15 minuti, sente celle in risonanza, cresce forza immunitaria, a patogeni organismi. Beck usa lame in rame, come scheda per PC, per aver lampi visivi, e tubi Lakosky a filo seta, vibran frequenza risonanza, come anelli in filo rame, indossati intorno vita, caviglie collo e polsi, di persone o animali, per sufficiente tempo, reca sollievo su dolore. Bracciale in rame aperto, statico oscillatore, tratta tumori e diabete, artrite gotta e varie, cellule oscillan ricorrenti, ad alta frequenza, come bimbo su altalena, spinto da papà ione. Radionica è risonanza, induzione radiazione, di ritmo cellulare, in un malato posto a terra, eccita celle in corpo vecchio, oscillazion si espande, ritmo cuore allinea al cosmo, riceve e imprime vibrazione, di vita universione, secondo suo modello. Pensiero è vibrazione, ma verso mezzogiorno, ha minore intensità, mentre alle ore 23, ha maggiore intensità, penetra 7 metri piombo, e 60 metri acqua. Astri emetton radiazioni, che recano la vita, tu vibri in tali onde, assieme ioni elettroni, Akasha idee protomateria, informa e condensa onde, come luce in cristalli: quarzi informano i pensieri, a mezzo vibrazione, che viaggia eternamente, Preghiera è captazione, di precisa frequenza, pensiero a Dio torna sen tregua, ordine cosmo personale, vibra anche dopo morte, immateriale immortale. |Elettrocoltura spire Ighina, antenne rame o alberi, che informano acqua, di tue intenzioni agrarie, frequenze oscillazioni, in Piramide Semyase, con quarzo e acqua sotto, per semi e piantine, da energizzare assieme, vasetto di acqua scritta, Emoto preghiera, calma gelate e siccità, attira pioggia e qi. Recinzioni portan qi, ad antenne collegate, Cipressi nei frutteti, recan forma geometria, parafulmine aiuta, resilienza e immunità, suolo sà rigenerar, fiori vermi e micorize, insetti uccelli anfibi. ERIM Emettitore Ritmico, di Pierluigi IGHINA, carica atomi magneti, energia in forma spirale, trasmessa alla materia, 3 spirali gialle in alto, e 3 a terra orgone blu, recan luce verde ritmi. Ighina inventore e scienziato, visse 96 anni a Carpi, grazie a ritmo rafforzato, teorizza molecole intelligenti, fece elica atmosfera, e macchina Crogiuolo, a generar campi magneti, che irradian clima e ambiente, facendo piover su orti, magnetismo agricoltura. libro_lakosky-lungavita-vibrazioni.m4a
Pompa fotovoltaica a 12 Volt, si alimenta da batterie collegate in parallelo: la tensione resta 12 V, ma la capacità (Ampere-ora) si somma, aumentando l'autonomia. Un pannello solare che produce 30 Ampere a 12 Volt impiega circa 2 ore per caricare una batteria da 60Ah. Se le batterie rimangono collegate al pannello senza uso per molti giorni, possono sovraccaricarsi e surriscaldarsi; per evitarlo serve un regolatore di carica. In ambienti caldi, come un camper, le batterie al piombo si deteriorano più velocemente, perciò chi non usa il sistema deve scollegarle dopo qualche giorno. Il circuito elettrico trasporta energia, mentre un circuito elettronico elabora segnali elettromagnetici. Un cristallo di quarzo a 16 MHz, usato come risonatore in sonar e dispositivi, si comporta come un circuito RLC (resistore, induttore, condensatore) che oscilla a frequenze precise, selezionando segnali specifici. Il Condensatore** immagazzina energia elettrostatica separando cariche tra due armature isolate., mentre il frequenzimetro misura la frequenza di impulsi elettrici, espressa in Hertz (Hz).# |POMPA-FOTOVOLTAICA, con Batterie in parallelo, avrai somma di Ampere, ugual tensione 12 Volt, richiesta dalla pompa, aumenta solo capacità, delle singole batterie. Calcola Tempo di carica, di Pannello fotovoltaico, che produce 30 Ampere a 12 Volt, ci vorranno 2 ore a caricare, una batteria auto da 60Ah, e 1.23 ore per le altre tre, che sommate recano 37Ah. Se tieni batterie collegate, una settimana al pannello, senza usare la pompa, batteria piombo sovraccarica, è può surriscaldar, ma un Regolatore di carica, impedisce il sovraccarico. In camper alta temperatura, batteria al piombo deteriora, chi non usa batteria, scollega dopo settimana. CIRCUITO elettrico trasporta, e trasforma energia, Circuito elettronico invece, elabora segnali informativi, di natura elettromagno. Cristallo |QUARZO a 16 MHz, racchiuso in HC-49/US, è usato come risuonatore, nei sonar sottomare, si comporta come circuito RLC, induttor condensatore resistore, con una precisa frequenza, per corrente elettrica che entra, in risonanza con esso, seguendo medesime leggi, del circuito LC, usati a selezionare, un segnale pulse preciso, da un segnale più complesso. Il resistore smorza oscilli, indotte nel circuito, in mancanza di sorgente, circuito LC è risonante, oscillante o accordato, un induttore L, e un condensatore C, collegati tra loro; analogo elettrico di un diapason, immagazzina energia, oscillando a pulsazione, di risonanza del circuito. Un |Condensatore ha due armature, è un isolante separè, e immagazzina come pila, elettrostatica energia, da un campo elettrostatico, tipo camera orgonica. Frequenzimetro invece, misura pulso esistente, in circuito elettrico, lo misura in chiave Hz.

285:ijing38.䷥ lume285 |Contrasto (睽kuí, |contrapposizione) sopra il fuoco e sotto il lago: Il fuoco sopra e l’acqua sotto creano opposizione, ma anche bellezza. Le differenze non vanno eliminate, ma comprese e rispettate. Il nobile distingue senza dividere, crea dialogo tra forze contrarie. In te convivono visioni opposte: razionale e simbolico, luce e ombra. La tensione può farsi arte, se riconosci ogni lato come parte dell’insieme. Non cercare fusione forzata: accetta la distanza, trasforma il conflitto in creatività. Piccoli passi portano armonia. Come l’arpa che integra suono e silenzio, anche tu puoi ascoltare entrambi i poli. Busengue, cantando e suonando, impone il sentiero dell’anima: il suono chiama spiriti e angeli, guida il rito e la trasformazione.# L'Opposizione. Il nobile armonizza e tuttavia distingue. Impossibile fondere acqua con fuoco per giungere a un compromesso, tuttavia, se tenuti alla giusta distanza, creano armonia; il sole accende di scintille la superficie del lago come la coscienza illumina le correnti sotterranee delle emozioni. La persona nobile gestisce queste opposizioni poichè distingue ciò che è in armonia da ciò che è meglio mantenere separato. Modesti affari, buona sorte. In te si agitano impulsi contraddittori, oppure stai osservando simultaneamente una situazione da due punti di vista diversi (ad esempio i fatti nudi, contrapposti ai presagi), Ridimensionando divergenze e distinzioni, e portandole sul piano di una modesta incombenza, ti sarà più facile lasciare spazio a entrambe le visioni, anzi potresti anche sfruttare le opposte angolazioni come stimolo creativo o una sfida da superare: necessità di dialogo e di comprensione reciproca. (Im che modo la tensione potrebbe tramutarsi in un impulso creativo? E se le differenze rappresentassero una opportunità? Cosa riesci a vedere quando la tua visione non è unilaterale?). |Artificio, a ogni oro serve dare un senso per mutarlo in cibo. Chi guarda ogni vento, non si mette mai in mare| Il Prezzemolo si distingue in due varietà: da foglia (Petroselinum sativum) e da radice (Petroselinum crispum), simile alla pastinaca ma dal sapore diverso. Facile da coltivare, si semina in autunno, cresce bene anche in vaso. Le foglie, aromatiche e pungenti, sono usate fresche per insaporire piatti, sughi, pesce, zuppe e ravioli. Le radici, usate in cucina e in farmacia, contengono potassio, sono diuretiche e combattono ritenzione, mestruo pesante e cellulite. Foglie e radici hanno vitamina C e calcio. La radice si cucina come patata, in padella o al forno, ripiena o in insalate con spinaci, carote, barbabietole. Uso esterno: foglie sfregate su punture d’insetto o come impacco contro contusioni e mal di denti; applicate al seno riducono il latte. Da sempre noto come erba medicinale, in dosi alte il prezzemolo è abortivo, stimola muscoli lisci. La pastinaca, selvatica o coltivata, è radice dolce e aromatica, cotta in zuppe, purè e carni, utile a debili e anziani. Contiene furanocumarine: i fusti e i fiori possono causare gravi dermatiti da sole, per via della fotosensibilità.# PREZZEMOLO da foglie, |Petroselinum sativum, mentre da radice, Petroselium crispum, radici impiegate, in zuppe e stufati, o crude consumate; un tempo diffuso, tubero in Europa, resiste ad Est, simile a pastinaca, suo parente stretto, ha sapore diverso. Prezzemolo radice, facile da coltivare, in orto o in vaso, autunno seminare. Petroselino sativum, uso foglie fusti e radice, per consumo fresco, o salse condimenti, come sugo vongole, zuppe di funghi, tritato in insalate, o su pesce arrosto, ha sapore pungente, ravviva altre erbe. Foglie in minestre, e ravioli cinesi, analgesico amico, se troppo è abortivo, noto contraccettivo, contrae muscoli lisci, a vescica intestino; sfrego sue foglie, su punture insetto, impacco pestate, contusioni e mal denti, applicata su mammelle, fa regredire il latte. Radici molto usate, in farmacia francese, contiene potassio, diuretica tisana, 50 grammi radice, ogni litro acqua, contrasta ritenzione, cellulite e pesantezza, di giorni mestruali; foglie di entrambe, molta vitamina C e calcio; uso crispum radice, gusto delicato, fatto in padella, come una patata, in forno o cartoccio, ripiene di formaggi, o con patate lesse, radici in insalata, assieme foglie spinaci, misticanza e carote, barbabietole rosse, il tutto condito, olio e balsamo aceto. |PASTINACA spontanea, o sativa coltivata, radice bian gialla, seme noviluni marzo, trapianta apri-maggio, Parsnip biennale, radice a fittone, in zuppa con pollame. Panciuta Daikon dolce, di sedano aroma, minestra insaporisce, carne le si sposa, bollita fai purea, mangia solo cotta, deboli e anziani, ne ricavan scorta. UV fotoni agosto, provocan ustione, furano-cumarine, in sensibili persone, dermatiti a contatto, eritema pure grave, UV pelle attacca, fiori e fusto apiacee. libro_psiche-e-alchimia_jung.m4a
Audio estratto da libro di Jung, Psiche, Alchimia e il Mistero della Trasmutazione: relazione tra psicologia analitica e alchimia interna, cioè il processo di trasmutazione psichica e individuazione Esplora il concetto di proiezione di contenuti inconsci sulla materia, in particolare attraverso le quattro fasi alchemiche (Nigredo, Albedo, Citrinitas e Rubedo), che riflettono la trasformazione interiore dell'osservatore. Jung mette in luce come i simboli alchemici, come la coniunctio oppositorum (unione degli opposti maschile/femminile) e il Mercurio ermafrodito siano in realtà archetipi dell'inconscio collettivo, riscontrabili anche in miti, religioni (soprattutto nel misticismo cristiano e nella figura di Cristo/Lapis/Logos) e nelle visioni. Infine, il testo sottolinea l'importanza cruciale dell'immaginazione attiva e della meditatio come strumenti per interagire con l'inconscio e realizzare l'opus alchemico interiore, avvertendo sui pericoli dell'inflazione della coscienza.

292:ijing46.䷭ lume292 |Spinta-verso-l'alto (升sheng) il grembo della terra partorisce il legno: ascensione, crescita e avanzamento, come un seme che lentamente germoglia e si sviluppa. Il nobile, con umiltà e costanza, accumula piccoli progressi che portano a grandi risultati nel tempo. Unendo forza e flessibilità, nutre la crescita con cura. Questo è un momento di intensa attività, dove è importante circondarsi di persone di valore e lasciarsi ispirare. Dirigersi verso sud, simbolo di luce e calore, favorisce l’avanzamento. Pur impegnativo, il cammino richiede fiducia e impegno per raggiungere nuovi orizzonti. I momenti chiave del ciclo naturale, come i 'tre giorni della Vecchia' a fine marzo e i santi del ghiaccio a maggio, segnano passaggi importanti.# Il nobile dal carattere paziente, accumula piccole cose per elevarsi verso le grandezze. Un seme germoglia e la pianta inizia a svilupparsi. La persona nobile possiede sia le qualità della terra, sia le qualità del germoglio: flessibile, modesta e resiliente, custodisce e nutre con pazienza questa crescita: impercettibili progressi portano il germoglio a grandi risultati nel tempo. Dalla sorgente sgorga il successo, è opportuno incontrare persone di valore, non avere timore, dirigersi a Sud è propizio (elevazione verso nuovi orizzonti). Questa è una fase di attività frenetica, coinvolgi nel tuo lavoro la tua fonte di ispirazione. Osserva le persone migliori (in presenza o attraverso la tua vista interiore) e caricati con la loro energia per avviare la tua ascesa. Ti attende un duro lavoro, ma non temere, procedi fiducioso verso il calore, la luce e l'azione. (E' qualcosa per cui potresti impegnarti? Dove potrebbe condurti? Quale è il prossimo passo?). |Marzo 29-30-31 tre giorni della Vecchia, a metà Maggio i Santi del ghiaccio, coda d'inverno, speculari a san Martino| Il ritorno del freddo è raccontato con la parabola della vecchia furba che sfugge alla pioggia di marzo, simbolo delle variazioni climatiche primaverili. Marzo breve porta pioggia, mentre l’acqua di aprile e maggio è preziosa per i raccolti. Tra il 12 e 14 maggio i santi del ghiaccio possono causare bruschi cali di temperatura, perché la fusione di neve e ghiaccio assorbe calore dall’ambiente. In autunno, tra ottobre e novembre, accade il contrario con il rilascio di calore dalla neve che favorisce il clima. I solstizi e gli equinozi portano pioggia e sono fondamentali per i cicli agricoli; si osservano fenomeni come nebbie, brine e temporali che anticipano il tempo futuro. La neve, con i suoi cristalli esagonali, conserva l’energia dell’inverno e prepara la vita per l’estate. La natura ciclica si manifesta con segnali da animali e piante: il canto della civetta e il comportamento delle farfalle annunciano cambiamenti climatici. Il proverbio 'marzo pazzerello' ricorda che il freddo può tornare anche a primavera, invitando a vestire a strati e a non abbassare la guardia. La relazione tra montagna e mare influenza il clima locale, mentre l’equilibrio tra annate calde e fredde regola abbondanza e carestia. Infine, la natura segue il suo ciclo, tra sonno e risveglio, con il freddo che ancora può sorprendere prima dell’estate.# |Ritorni-del-FREDDO, parabola di vecchia, donna furba che, riusciva scansar pioggia, Marzo 28 giorni, ne prese da Aprile, cosi inzuppò la vecchia. Marzo fuor la gemma, Aprile dopo la apre, Maggio poi la tiene, Giugno poi la rompe; acqua di Maggio, vale + di buoi e carro, 1 acqua Aprile-maggio, pane tutto anno. Ai tre santi del ghiaccio da 12 a 14 maggio, si abbassa temperatura, per fusion di grandi masse, di neve e ghiaccio ai monti, che per tornare acqua, sottrae calore ambiente, portando il nodo freddo, assieme acqua vivente che vive a 4 gradi. Analogo e contrario, in autunno san Martino, alle prime nevicate, l'acqua divien neve, che vuol minore forza, così libera calore, che va scaldare ambiente, attorno 11 novembre. |Solstizi-equinozi, posson aver pioggia, osservali con cura, buoni affari porta, Maggio maggione, mantieni il tabarrone, a Luglio gira nudo, sole è in leone, se 26 Luglio, ristora i mietitori, piange Maddalena, pioggia vera manna, l'ora del pastore, tregua sopraggiunta, sibilo ad orecchi, pioggia pur annuncia. Luglio gran caldo, bevi vino batti saldo, Agosto capo Inverno, nasce nodo freddo, notte di Lorenzo, carbone piove addosso, Francesco si rinfresca, presso 2 agosto: poc'acqua di Agosto, por uomo ti conosco, Settembre porta via, ponti o secca fonti, Settembre mutamento, aria settembrina, Fresca alla sera, e fresca la mattina. Nebbia bassa, quel che trova lascia, 3 nebbie fan pioggia, 3 piogge 1 piena, dopo 3 brine, sarà pioggia a mezzane, se muro trasuda, temporale può arrivare; mordono le Mosche, giornate sono fosche, Ottobre speculare, al Marzo carnevale, qualche scampagnata, ancor sa regalare, tu getta ghiande, a suino da ingrassare. 11 Novembre san Martino, 3 giorni un pochino, alla festa dei santi, neve per i campi, alla festa dei morti, neve negli orti, giunge a monte e piano, nel 18 e rotti; se a Novembre acqua gela, a gennaio il sol si cela, mentre se fa neve fa fertile campo, al 25 Caterina, tira fuori una fascina, al 30 san'Andrea, il freddo spacca pietra, se Natale freddo cordiale, bruma Dicembre, davanti ti agghiaccia, e dietro t'offende. Serena la campagna, neve alla montagna, per 1 settimana, la neve sara madre, dopo due è matrigna, dopo 3 fa tigna, ma dopo ogni neve, bel tempo sospinga. |NEVE 雪 accumula orgone, crescita forze, usa a vantaggio, in torrida estate, preparato di Neve, posto in bicchiere, serba in congelatore, l'estate contiene. Giorni luna piena, effetto evidente, comunica qi plasma, forma di 1 vivente, osservi fiocco neve, ha cristallo bello, esagonali forma, attira memoria inverno. Cuore fiocchi Neve, polvere che viaggia, vento porta in alto, e 1 nube abbraccia, al freddo si ghiaccia, cade assume forme, a terra sudiciume, rilascia quan scioglie. Ghianda cade presto, freddo viene lesto, abbondano ghiande, lungo freddo Inverno, così bianco Gelo, acqua messaggero, se pizzican geloni, neve/freddo intenso, poi successiva Estate, caldo davvero: se Canna palustre, fa grande pennacchio, sara lungo Inverno, di neve o di ghiaccio, fiore del Cardo, rivela il picco estate, Arco beve in mar, per nubi dissetare; arcobalen mattina, riempie la marina, arcobalen di sera, il tempo rasserena, arcobaleno in mare, tempo buon da fare, arcobaleno in terra, va piover nevicare. Farfalle a primavera, nomade africana, Vanessa del cardo, che migra Mediterran, Europa sorvolando, milioni in tutti cieli, nasce Cane-lupo stella, Sirio in milky way. Annate calde e fredde, abbondanza o carestia, bilanciano tra loro, in natura tutto cicla, se piove al 4 aprile, piove a quarantina, fino metà maggio, pioggia bene arriva. A chiara montanga, bevi va in campagna, a chiara marina, mangia e sta in cucina, se montagna è chiara, la marina è scura, va in bosco e campi, senza alcun paura. Dum tepore mutant, stercora natant, quan cambia tempo, galleggia la lordura, se vien brutto tempo, pur cigola legno, di porte e finestre, armadi e bracello. Inizia Civetta, cantar con Cornacchia, voce roca insiste, così arriva pioggia, Maiale scontroso, pioggia segnale, Farfalle intorno casa, imminen temporale. Se la testa prude, insistente sen ragione, o fuoco brucia interno, neve fina fina, sfavilla brace viva, la grandine avvicina; inverno neve odo, Nocciole gran raccolto, quan sole neve indora, neve-neve ancora, se nevica a minuto, la trovi fin al buco, primi tuon di Marzo, serpe esce dal buco. Quando canta Rospo, Inverno pare morto, in Toscana primo canto, tien a fine marzo, svegliano i scursuni, odor di primavera, tartarughe e piante, escon dal letargo, pure gli umani, ferormon richiamo. Muor radice inverno, April dolce dormire, uccelli a cantare, gli alberi a fiorire, alla coda di Marzo, e alla testa di Aprile, non si sa il freddo, che puo ancor venire. Marzo pazzerello, esce sol porta ombrello, la Neve marzolina, da sera alla mattina, equinozi in luna piena, goccia o fontanile, April gentile freddo, non ti alleggerire, Maggio vai adagio, vestiti a cipolla, mentre infine a Giugno, ecco scopri il grugno. rowbotham3_maree_crosta_vulcani.m4a
||Stagioni recan date, in cui tornano i FREDDI, ora segui i nodi: i |giorni-della -Merla, ultimi 3 di Gennaio, i più freddi dell'anno, poi giorni della Vecchia, tre a fine Marzo, son giorni + freddi, della primavera, che afferma x salti, impennate ritorni. Marzo porta nodi, 19 e venticinque, oltre i 3 |giorni-della-vecchia, lì nel fine mese. Nodo del Cuculo, attorno 10 Aprile, quando inizia il canto, di questi uccelli, mentre 25 aprile, è |nodo-di-Eolo, patron del vento fine. Maggio porta nodi, dei |tre-santi-del-ghiaccio, Pancrazio Servazio e Bonifazio, dove iazo vuol dir ghiaccio, in dialetto triestino, il contrario a san Martino; poi nodo bachi Seta, tra mezzo e 20 maggio. Nodo mamma Pietro, è ultimo di Giugno, dopo appare estate, ora scopri il grugno.

294:ijing48.䷯ lume294 |Pozzo (井jing,ching) sopra il Legno il ruscello: Il nobile lavora insieme al popolo e incoraggia tutti ad aiutarsi a vicenda. Il fondo dei pozzi cinesi era protetto da un graticcio di legno che tratteneva il fango. La persona nobile si impegna con grande dedizione per accumulare le risorse vitali da condividere con gli altri, risorse interiori e nutrimento, fonte di sostentamento, conoscenza e ricerca di saggezza interiore, coopera con gli altri come l'acqua di un torrente. Si trasferisce la città, ma non si può muovere il pozzo. L'acqua non scende, e neppure sale, le genti vanno e vengono intorno al pozzo, quasi toccano l'acqua, ma la corda non è lunga abbastanza. Se la brocca si rompe, sciagura. Il pozzo o la sorgente, è indipendente, non si smarrisce nè si lascia afferrare. Le persone e le esperienze vanno e vengono, il tempo scorre, ma il pozzo si mantiene uguale a se stesso; non dubitare mai di questa risorsa inesauribile. Nella situazione attuale vi è un potenziale sicuro, ma la realizzazione potrebbe essere ancora molto lontana. (Qual'è l'onnipresente risorsa alla quale attingi? Cosa puoi fare per trasformare il suo potenziale in realtà, qui ed ora?). L'erba che non ha |radici presto muore| Erba CIPOLLINA, allium shoenoprasum, estirpo ogni 4 anni, Autunno o Primavera, divido 4 parti, ripianto a intervalli, fila orto bordura, alcune metti vaso, dopo breve cimatura. |AGLINA antico mito, narra sua scoperta: Tre fratel cinesi, monelli vanno in selva, perdono la strada, vagano affamati, incontrano poi, anziana signora, che riposa su una roccia; per uscire dal bosco, le chiedono aiuto, acqua e pur cibo, lei porge borraccia, con cibo ciambella, la nonna immortale, li porta fuor bosco; uno dei tre, la porta su spalle, secondo porta seco, la magica borraccia, il terzo porta il cibo, ciambella che ricresce, in vista del paese, li prende avidità: voglion derubare, la vecchia nonnina, il primo le fracassa, la testa come aglio, il secondo taglia i piedi, il terzo vuol vestiti, accade dopo incanto: il primo vien mutato, in aglio da cucina, che sempre vien schiacciato, il secondo in erba Aglina, che sempre ricresce, dopo ogni taglio, il terzo fu cipolla, che tolti i vesti, altri tiene addosso. |PORRO mangia sfalci, paglia decomposta, ha fori su foglie, lo attacca la tignola, pota e pianta raso, 1 mese poi risorge. 
||AGLINA forza yang, tonifica reni uomo, come erba |CIPOLLINA, zuppe ravioli entrambe, dividi pure cespi, a evitar debolezza, fin estate radi foglie, lama affilato, aroma favorisce, ricacci x invaso. Erba Cipollina succo, spalmo a pennello, sopra pianta invasa, repelle formiche, Aglio e Cipollina, Sale Menta e Tanaceto, Lavanda e Maggiorana, spruzzo sul terreno. Emilia spruzza Meli, infuso Cipollina, previen ticchiolatura, e oidio sull'uva, su piante nebulizza, vince parassita, assiem acqua d'aglio, e sapone Marsiglia; se erba Cipollina, consoci con la Rosa, frena parassita, dell'oidio senza posa, lava asciuga trita, mischiata con aromi, sacchetti congelati, x |invernali-brodi.

306:ijing60.䷻ lume306 |Giusta-misura (節jié, chieh) sopra il Lago scorre acqua: delimitazione. Il nobile stabilisce numeri e misure, e riflette sui personaggi in azione. Il fiume entra ed esce dal lago, ma quanta acqua rimane nel bacino? E quanta se ne può usare per irrigare i campi? La persona nobile determina questi limiti attraverso la pratica, riflette intensamente e rivela la profondità del suo carattere tramite le sue azioni. Controllo e disciplina, necessità di stabilire confini, limiti, gestire le risorse. Successo; misure troppo strette non favoriscono la perseveranza. Per lavorare al meglio, le situazioni vanno articolate in modo da renderle più gestibili e accettabili per tutti. Quando le misure crescono in modo organico, assecondano i ritmi naturali della vita e favoriscono una piena partecipazione al flusso degli eventi. Attraverso piccoli incrementi si compiono grand progressi. (Quali limiti si applicano nelle attuali circostanze? Quali accordi sono in atto? La situazione è chiara e accettabile per tutti? Anche per te?). Se lampeggia ma più tuona, vento vien da dove suona. |CelestinoV da Isernia| Desmodium Elegans, Shan-MaHuang, arbusto elegante dalle foglie trifogliate e fiori bianchi o viola, cresce tra sole e sottobosco, richiede acqua regolare e ama la compagnia di altre piante. I suoi semi e talee fioriscono in estate e autunno, portando frutti a grappolo come fave o arachidi. Le foglie contengono composti bioattivi, tra cui desmodeleganina, che agiscono come antidoti, regolano umore e proteggono il fegato. Desmodium adscendens, rampicante africano, avvolge gli alberi e cresce fino a un metro, le foglie e fusti si usano per depurare sangue, lenire asma, malattie epatiche, allergie e dolori muscolari. Impiegato in tisane, decotti o capsule, stimola immunità, calma contratture e favorisce un equilibrio duraturo tra corpo, mente e respiro. La pianta è guida silenziosa per guarigione e resilienza, proteggendo chi sa ascoltarla e nutrendo forza interiore.# DESMODIUM Elegans, Shan-MaHuang 山蚂蝗 in Cina, è arbusto elegante, famiglia di Fabaceae, rustica leguminosa, con talea erbacea estate, o baccello semi autunno, ha foglie trifogliate, fiori bianco viola, come arachidi e fave, che a grappolo fan frutti, baccelli color verde, fusto e rami sottili, con legger peluria sotto; bella fioritura azzurra, o rosa chiaro estate, ama acqua regolare, sole o sottobosco, sale un metro e mezzo, tre piante a metro quadro. In medicina cinese, sue foglie usate come antidoti, raffreddore ed emorroidi, e inibizione delle iMAO, chiamato desmodeleganina, inibitore monoaminossidasi, insieme a tre composti, usati in |Chinahuasca, bufotenina e triptamine, isolati da sue foglie. |Desmodium adscendens, pianta perenne di Africa occidentale, zone umide e ombreggiate, cresce avvolgendosi alla base, del tronco di altri alberi, come palma e madre cacao, sale un metro altezza, greco desmos è legame, stami riuniti a fascio ascendente e rampicante. Foglie e fusti sono usate, dopo la fioritura, è pianta medicinale, in tutti i continenti, per fegato purgare, prevenzione asma bronchiale, cura pure gli occhi gialli, malaria e infezioni vaginali, in Amazzonia cura i nervi, depura sangue e aiuta latte, afrodisiaco e antidolore. Desmodium epatoprotettivo, dopo chemio od antibioti, come lungo trattamento, su asma ed allergie, per un migliore invecchiamento, previen disturbi cardiovascolari, e i dolori muscolari. La usan guaritori, per asma e fegato allergie, in Senegal Congo e Costa Avorio, contro epatite virale, stimolando immunitario, aiuta a trattare le allergie, intolleranze e asma bronchiale, dilata bronchi sotto asma, o shock anafilattico, lenisce anche il mal di schiena, pelle orticaria ed eczema, e rilassa contratture, muscolari crampi e dolori. Desmodium capsule agisce, dopo tre-quattro giorni, meglio assumerlo in tisana, decotto o liqui estratto. 
|CECI+Cicerchie, preziosa leguminosa, per zuppe invernali, cugina del lupino, e |LENTICCHIE dei Piceni, sui monti e colline, mentre da Cina, giunge la |SOIA, rizobio simbionte, tu inocula al suolo, Soia in germogli, o cotta come ceci: se bevo Latte Soia, aggiungo sal magnesio, enzima agglomerante, x Tofu bianco cibo.



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