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kakiLasciar maturare il tempo della dolcezza (337) 27-lume337-Oltre slingua cinese | foto mezzeto | audiolibro | frutteto_cachi_studio_e_pota.mp4 | cachi_innestocinese.mp4 |  |musica

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337:amore27-lume337-Oltre spazio-tempo. La Carta dell'Amore invita a tornare all'essenza: ciò che amiamo non appartiene solo all'istante in cui lo incontriamo, ma può continuare a vivere oltre il tempo e lo spazio della nostra esperienza. Diospyros kaki offre un immagine di questo movimento: il frutto può essere raccolto ancora astringente e diventare dolce solo attraverso la maturazione. L'albero cresce lentamente, sopporta il freddo e conserva nel frutto la ricchezza della stagione luminosa fino all'autunno e all'inverno. Anche il sapere può maturare in questo modo. A Koshima, in Giappone, i macachi furono osservati mentre apprendevano e diffondevano comportamenti nuovi, fra cui il lavaggio delle patate dolci. La leggenda della centesima scimmia aiuta a comprendere il fenomeno: un gesto osservato può diventare esperienza condivisa, un sapere diventa più grande di chi lo ha iniziato, quando può essere ricevuto, trasformato e trasmesso. Così l'amore non trattiene ciò che ama e non pretende di accelerarne la maturazione. Accompagna, attende, lascia spazio e permette alla vita di compiere il proprio ciclo. Forse ciò che oggi appare aspro non è ancora pronto per essere assaporato. Che cosa posso lasciare maturare, sapendo che il suo tempo non è ancora finito? La Carta invita a sdraiarsi su un prato o ai piedi di un albero e lasciare che l'amore avvolga il corpo. Barbanera ricorda: Settembre, o porta via i ponti o secca le fonti. Primo Novembre tutti i santi, inverno è già sui rami, prima e dopo i morti, la burrasca è alle porte.| Kaki Diospyros o shizi, è un albero dell'Asia, cresce lento fino a 10 metri, tollera fino a -10°, frutti astringenti e succulenti, maturano in autunno, un alimento nutriente, di vitamine e beta-carotene. Kaki teme potature, incendi e nematodi, e sull'isola Koshima, è amato dai Macachi, che permisero teoria, della centesima scimmia, che descrive come diffonde, un'idea o un comportamento, tra gruppi di animali, senza contatti diretti, un apprendimento collettivo, in un gioco di entanglement: anche pochi individui, possono influenzare, il comportamento di una specie, come narran molti miti, sul rispetto ruoli sociali, e importanza della scelta, per connessione con natura.# Diospyros |KAKI, vien da Asia orientale, detto pure 柿子 shizi, albero shizishu, Kaki cresce lento, sale fino 10 metri, radice espansa superficie, tollera -10. Alleva ad alberello, frutti su annuale, 6 mesi prende sole, e riposa invernale; semi nella sabbia, interro fine inverno, adatta tutti i suoli, ma teme nematodi, tu spruzza macerato, di aglio e olio neem, rifiuta esser potato, bella chioma a globo; teme pure incendi, ha frutti astringenti, ammezzo a primi freddi, rende succulenti, kaki cioccolatino, ha fior ermafroditi, frutto oro in Cina, ha 7 princìpi: ottimo per dieta, completo alimentare, C B beta-carotene, legnosanto napoletano, su respiro e immunità, humus antitarle, matura cachi squisiti, vulva da leccare. Kaki sta per corvo, soffio yoga manta, nutre con sua bocca, labbra messe avanti, guance contratte, rilascia mentre lingua, spinge contro denti, sputa aria estinta; purifica polmoni, assieme con i nervi, frutto lassativo, che il fegato depura, 2 frutti a colazione, reca sole estivo, scioglie muco naso, calor nel respiro. |MACACO del Giappone, su isola Koshima, 1 gruppo spontaneo, apprese lavar patate, a eliminare sabbia, prima di mangiarle, tecnica appresa, dai primi macachi, presto perduta, fintanto chè, centesima scimmia, accade patrimonio, tecnica resta, in tutti i macachi, pure isole lontane, senza contatti, con gruppo originario. Centesima scimmia, è fenomeno sociale, che spiega saturazio, di un apprendimento, senza maggioranza, o unanimità, basta percentuale, centesima comodità: è libido animali, empatia sensoriale, contatta umani, con lingua naturale, mentre i robòt, sviluppano ragione, umano sta in mezzo, a far mediazione: se due emisferi usa, a cercare soluzione, animali fan missione, scambiano energia, come daino cervo, nel fuoco hikurì, sue carni pelli e ossa, i doni di natura, con fegato e vescica, ispiran storia antica. Un tempo era vietato, rito accoppiamento, donne avevan denti, voluti da uno scempio, pregano pertanto, una soluzion divina, così serpen-piumato, manda forza prima, 1 eroe civilizzante, che fonda convivenza, con dono di famiglia: Nuipashikur distrusse, i denti vaginali, così amor sessuale, a umani può tornare, assieme a libertà, procreare e coltivare, avvisa tuttavia, di rispettar tabù, tener distinti ruoli, moglie con marì, rimanere umani, fuor da transumani, per seme germinare. frutteto_cachi_raccolta.mp3
lume337- Emilia raccolse un kaki (柿子 hizi) ancora duro e lo portò in casa; era bello, arancione e lucido, ma assaggiandolo lo trovò aspro; non lo gettò via, lo posò in un luogo tranquillo e aspettò. Sapeva che il kaki può essere raccolto prima di essere dolce, e che il freddo e il tempo trasformano la sua polpa. Anche alcune cose della vita sono così: sembrano pronte perché hanno raggiunto la loro forma, ma non ancora la loro maturità. Emilia pensò al sole dell'estate rimasto dentro il frutto fino all'inverno. Forse maturare non significa fare di più, ma permettere a ciò che già esiste di compiere il proprio processo. Le venne in mente una storia di macachi osservati a Koshima: uno di loro imparò a lavare le patate dolci e altri animali del gruppo ripeterono quel comportamento e lo trasmisero alle generazioni successive: un gesto può diventare sapere quando viene osservato, ripetuto e trasmesso. Così anche ciò che matura dentro di noi può un giorno diventare qualcosa da offrire agli altri. Emilia guardò il kaki e ricordò una storiella di Milton Erickson: un vecchio contadino con quattro campi, era sempre indeciso su quale fosse il più importante. Un giorno smise di confrontarli e guardò il cielo: comprese che non erano i campi a chiedere di essere scelti, ma il sole, che secondo le stagioni, li illuminava uno alla volta; così immaginò quattro campi attraversati dal sole in stagioni diverse, nessuno era il campo giusto per sempre, ciascuno aveva il proprio momento. Emilia ripose il frutto e sorrise: forse anche nella vita non dobbiamo scegliere quale parte di noi debba crescere per prima, ma imparare il ritmo, come fanno i pastori: il pastore non abbandona un pascolo quando si dirige verso un altro: sa che tornerà nella stagione adatta. Dice semplicemente: Ora è tempo di questo pascolo. Come il Kaki non accelera il proprio frutto, così l'uomo non deve tirare i rami della propria crescita, deve coltivare presenza, attendere la stagione e lasciare che la vita compia il suo raccolto. Il vero amore non trattiene e non forza: accompagna la maturazione dell'altro, come un albero offre ombra e frutti, senza chiedere al seme di diventare subito foresta.



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