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voce: amicizia


vignetoVino, piacere, misura e comunione (21) 21-Vitis vinifera lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
girasoleGirasole, semi e libertà (79) 79-Girasoli amano lingua mescahuatl | foto ladeki | audiolibro | flora_girasole_coltura.mp4 | flora_girasole_pardini.mp4 |  |musica 991_Peyo_03.mp3
delfinoIl nome ricevuto dal Delfino (89) 89-Delfini, focenelingua latingreco | foto fauna | audiolibro | popoli_ama-divers.mp4 | fauna_delfino-peter.mp4 |  |musica 94_Iquitos01.mp3
nozzesufiL'arpa accompagna la soglia (173) 73-La soglia dellalingua popè | foto filosofi | audiolibro | potenze_teresa_visione-trapasso.mov | filosofi_lao-viaggio.mp4 | film_bab-aziz.mp4 |musica camerun_ma_ngombe.aac
magnesioMagnesio cloruro carbonato e solfato (262) 13.䷌ lume262 |Colingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_cloruro-magnesio_prepara.mp4 |  |  |musica 15-Natale.mp3
rumacetosaAcetosella ed erbe, il gusto dell'incontro (304) 58.䷹-lume304-Laglingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | romice_bistorta_tuberi-avi-poligonace.mov | romice-lapazio_tubero.mp4 | romice-acetosa_acetosella_radici-furlan.mov |musica 65_Caboclo_afirma_oPonto.mp3

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21:lume021-Vitis vinifera nasce selvatica con piccoli acini acidi, poi viene addomesticata lungo il Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità e convivialità. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione, i vinaccioli producono un olio leggero, mentre viticci e vinacce trovano impiego nei Fiori di Bach. Uva fragola (Vitis labrusca), resiste meglio a freddo e malattie: ottimo il suo vino fragolino. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità: tra le principali avversità vi sono oidio, botrite e fillossera, che portò all'innesto delle varietà europee su radici americane. Il ciclo vegetativo comprende germogli, pampini, fioritura, allegagione, accumulo di zuccheri, antociani e aromi. Barbanera dice: Luglio soleggiato fà vino assicurato; zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto; Settembre inclemente, vino quasi niente; se poti a Luna-calante avrai uva abbondante. La vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento fanno il vino; tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno lo muta in aceto. A San Michele l'uva è come il miele, e a San Martino ogni mosto è vino. Epicuro dice: il vino ha effetto ambivalente; consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore, mentre l'abuso rovina salute e vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: come il tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, con radice nel divino, fiorisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Nel Giardino di Epicuro cresceva una vite capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli fornivano un vino amabile, e chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio e tristezza, riscoprendo amicizia e serenità. Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare solo ciò che basta per essere felici. Ma la vite era più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini: come il grappolo viene pigiato per diventare vino, così la vita attraversa prove e trasformazioni. Iside custodì il segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso. Dopo il diluvio, Noè ripiantò la vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino può rendere mansueti, donare forza e consolazione; se abusato, può invece trasformare l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli, perché non servisse a fuggire dal mondo, ma a ritrovare festa, amicizia e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni: ciò che rimane è il bene lasciato agli altri, come la vite che dopo ogni vendemmia rifiorisce. Alle Nozze di Cana l'acqua diventa vino, e Gesù dice: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo diventa allora comunione: alleanza, memoria, festa e trasformazione. Gandhi, durante i suoi digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante: depura l'organismo e protegge cuore e cellule, mentre le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre la Coppa di Dioniso a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possa rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divin capace di amare. Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca l'equilibrio tra piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

79:lume079-Girasoli amano il sole, ma si rivolgono l'uno l'altro, in giornate nuvolose e piovose, a condividere energia, scambiandosi i sorrisi, si sostengono a vicenda. L'indio del Messico l'innaffia, con acqua e poesia: così anche tu irriga, la tua libertà, ogni fiore che cresce, è un atto di resistenza, ogni amicizia sincera, una rivoluzione segreta. Segui la luce come il fiore, nato dal seme di |girasole, non piegarti all’ombra del potere, né vendere la giustizia per poco, chi compra il magistrato, vende la |giustizia, recita il proverbio; non servono muri o frontiere, basta un patto di amore, una condivisione, di pane e di sogni. Guerriglia dolce, è colpire e sparire, danzare invece di combattere, creare invece di obbedire. La libertà è spazio vivo, che si apre qui e ora, nelle pieghe del tempo, come le Taz di ogni sufi, fatte di amicizia e fiducia, che fioriscon dove meno aspetti, come feste senza padroni, che sospendono gerarchie, e restituiscono al cuore, il tempo intrappolato, in orologi e calendario.| GIRASOLE sunflower, Heliantus annua gialla, nel Messico e Perù, da sempre coltivata, dan semi buoni crudi, tostati o in burro, li venera inca, Dio Sole in chakra e milpa. fiore che si adatta, a clima e terreno, ma fugge Ph estremo, e concime azotato, insegue forte luce, e a fine suo ciclo, cerca tempo secco, e lascia suolo vivo: semina inizi marzo, fino primi aprile, sfrutta umidità, di strati suol profondi, raccolta semi inizi, tra fine di agosto, e inizi settembre, foglie secche posto. semi Zucca o Girasoli, fosforo fluorina, son cibi delle marce, masticati x gengive, aiutano prostata, e occhi per la luce, Tarahumara fan palline, di farina girasole, che portano in viaggi, piedi sotto sole, quando son stanchi, sgranocchian pallina, a recuperar vigoria. Infuso fiore usato, a calmare vertigini, orecchi labirintite, e ormoni maschili, rafforza occhi alla luce, semi masticati, nel sole del giorno, durante passeggiate. libro_zonetemporan_selvaggi.m4a
lume079-La libertà esiste in interstizi, pieghe frattali della realtà, accampamenti nomadi, Zone Temporanee Autonome (TAZ), comunità mobili di affinità, legate da amore e condivisione, simili a clan paleolitici, come nei Saturnalia, feste che sospendono le gerarchie del calendario imperiale, dove la sorveglianza non arriva. Ogni TAZ ha un rapporto col Genius loci del luogo giusto, i flussi energetici e rifugi, mercati austriaci itineranti, oasi e zone di confine, nelle pieghe digitali. Hakim Bey evoca esempi, come repubbliche dei pirati o i quilombo sudamericani, di schiavi liberati, nativi cristiani e ribelli, enclavi sempre temporanee, nate ai margini del mondo, come un campo di Girasoli. La centratura naturale, è chiave di felicità, pensieri e parole son frequenze, influenzan corpo mente e realtà, esser centrati vuol dire, coltivare il distacco, assenza di giudizio, perdono e amore incondizionato, nutrendo mente di gratitudine, amore e cura di sé. Pace interiore è forza, che illumina attorno, come fa il Girasole, che segue luce del sole; la nostra libertà fiorisce, dove scegliamo di nutrirla, in ogni gesto sincero, ogni amicizia e scelta etica, è atto di resistenza e creazione. Hakim Bey vive il presente, in momenti sospesi di gioia, fiducia e condivisione, che sfuggono al controllo, intreccia libertà esterna, con centratura interiore, è un sufi radicato in sé, che può fiorire ovunque, irradiando energia, armonia e vitalità, proprio come un Girasole.

89:lume089-Delfini, focene e balene sono mammiferi marini: respirano aria, allattano i piccoli e hanno sviluppato sofisticati sistemi di comunicazione e cooperazione. I cetacei apprendono dai più anziani, collaborano nella ricerca del cibo, proteggono i piccoli e usano suoni complessi per orientarsi e mantenere i legami sociali. Alcuni delfini sono capaci di ecolocalizzazione e possono risalire anche ambienti fluviali. La loro vita ricorda che, l'intelligenza non è soltanto individuale, ma è anche memoria del gruppo: come una rete da pesca, la comunità raccoglie esperienze, distingue, trasmette e conserva. La rete da pesca diventa immagine del discernimento: nel Vangelo, Gesù paragona il regno a una rete che raccoglie ogni genere di pesci, e che soltanto alla fine separa ciò che deve essere conservato da ciò che deve essere scartato. Anche il cuore umano viene chiamato a questa attenzione: non basta ascoltare, bisogna essere disponibili a rispondere. Riflessione: ciò che impari dagli altri diventa parte del tuo nome.| I cetacei (delfini, focene, balene, etc) sono mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria e allattano i piccoli. Dormono chiudendo un occhio alla volta, alternando respirazioni ogni 20-40 secondi. Tursiopi e beluga risalgono i fiumi, bevono poca acqua e regolano il sale tramite muscoli e reni simili ai nostri. Si nutrono di pesci e plancton, usando fanoni o denti-filtro, accumulano grasso per sopravvivere in caso di digiuno. Cervello e muscoli controllano circolazione, calore e movimento; pelle e olio superficiale riducono attrito in immersione. Delfini comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, percepiscono ambiente e nemici, e collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Riproduzione e cura dei piccoli seguono schemi sociali complessi; i giovani imparano a controllare il cibo e l’ambiente. Studi di John Lilly mostrarono capacità di apprendere linguaggio e codici sonori, interagendo con umani tramite computer e segnali. Delfini e orche sviluppano fiducia e legami con l'uomo; esperienze con soggetti come Pam e Margherita evidenziano affetto, gioco, apprendimento e comunicazione non verbale, ponendo basi per tutela legale e rispetto reciproco. La presenza dei cetacei insegna equilibrio tra natura, empatia e intelligenza interspecie, rivelando capacità cognitive e sociali avanzate.# |Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di |BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. |YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini |Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori. |JohnLilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono |infrasuon- sotto-20Hz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni. |Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie. PAM delfino maschio, innamora |Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a |Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini. 
lume089-Nel sogno di maggio, dietro i muri di un'antica ambasciata, Seba trovò un passaggio segreto che conduceva a un pontile. Oltre il varco scorreva un fiume dei trapassati, un luogo senza tempo dove vivi e morti sembravano possedere una doppia cittadinanza. Lì lo attendeva una prova subacquea. Per attraversarla doveva perdere il proprio nome e riceverne uno nuovo, appartenente al clan del Delfino. Il Delfino rosa, il Bufeo amazzonico, apparve come animale-ponte tra superfici e profondità. Accanto a lui nuotava la Mosuma, lontra del fiume, creatura capace di vivere tra acqua e terra. Respira, disse il fiume. Seba comprese che l'iniziazione non consisteva nel diventare un altro, ma nell'imparare a riconoscere una parte di sé che il vecchio nome non riusciva più a contenere. Le correnti invisibili gli restituirono una memoria condivisa, i canti degli animali e delle piante diventarono una lingua senza parole. Il Delfino era sirena, psicopompo, compagno di viaggio: attraversava il confine tra sacro e profano, tra foresta e fiume, tra il mondo degli uomini e quello degli antenati. La Mosuma gli insegnò il canto: Caro fiume, insegnami a scorrere senza guardare indietro, insegnami la tua chiarezza nell'acqua chiara e il tuo mistero nell'acqua scura, e quando qualcosa dentro di me si secca, apri una sorgente di acqua duratura. Seba risalì, non aveva trovato un nuovo mondo, ma un nuovo modo di appartenere al mondo. Oracolo del Delfino: cambia nome quando necessario, ma non perdere la corrente in cui che ti attraversa.

173:lume173-La soglia della morte è stata interpretata da molte tradizioni come passaggio e trasformazione. Nel film Bab'Aziz, il viaggio del derviscio assume il significato di un ritorno verso il divino attraverso l'abbandono fiducioso. Nelle culture umane il canto e il rito hanno spesso accompagnato i momenti liminali: nascita, iniziazione, matrimonio, morte. La musica possiede una particolare capacità di collegare memoria, emozione e relazione, rendendo condivisibile ciò che non può essere spiegato razionalmente. I rituali funebri aiutano la comunità a trasformare l'assenza in memoria e la separazione in una nuova forma di relazione interiore. Anche il sufismo utilizza canto, recitazione e dhikr come pratiche capaci di orientare la coscienza verso una dimensione più ampia dell'io. Le immagini di antenati, divinità e figure spirituali possono essere comprese come forme simboliche attraverso cui l'essere umano elabora il mistero della propria finitezza. Eros e Tanatos, amore e morte, si incontrano nella consapevolezza che ogni relazione porta con sé il rischio della separazione. Il canto non elimina quel limite: lo rende abitabile. La soglia insegna così una forma estrema di cura, quella che non pretende di salvare l'altro dal destino, ma gli offre presenza, ascolto e amore fino al confine. Barbanera dice: a sant'Anna (26 luglio) il rondone lascia la campagna.| Pamela attraversa un’esperienza di trapasso tra estasi e agonia, evocata dal film Bab Aziz e da pratiche spirituali sufi che contemplano la morte come passaggio e guarigione. Tra visioni di divinità e rituali ancestrali, rivive traumi familiari e cerca il perdono, purificando la sua anima in un viaggio che integra diverse culture (zen, Bwiti, Shaolin). La memoria e il suono diventano strumenti di trasformazione: il canto, l’arpa, e frequenze particolari (tonsingen, Emoto) aiutano a connettersi con il divino e a guarire ferite psichiche profonde. Pamela contempla la morte con accettazione, accompagnata da empatia e amore familiare, trovando pace nell’abbandono e nel perdono. La danza sufi, la musica e le visioni portano gioia e rinnovamento, trasformando sofferenza in luce e comunione con la vita. Il testo evidenzia la fusione di eros e tanatos, un equilibrio tra morte e amore che si esprime nell’armonia interiore, nella consapevolezza che il viaggio dell’anima non finisce ma continua nella memoria e nella connessione universale.# |Pamela avan |trapasso, rivela sensazioni, tra estasi e agonia, si sveglia nel sudore, chiede di rivedere, il film di Bab Aziz, il derviscio sufi che, sà superar paure, e la morte contemplare. Pamela può guarire, con Tago nello specchio, da vecchia educazione, ansia trauma morte, di prima sua figlia, che ebbe tale sorte. Mama su strada, lungo fiume appare, villaggio sullo sfondo, nulla poi appare, rinuncia gira a vuoto, verso una parete, fatta come gomma, color rossiccio tiene: parete si avvicina, somiglia uno sfintere, comincia pure aprirsi, nulla la trattiene, suo buco circolare, rosso striato nero, diametro quaranta, centimetri che apre, galleria scavata, percorso irregolare, par fatta da Lombrico, con lento lavorare. Al centro della grotta, vede dio Nzamè, ballare su terreno, cambiare pelle intero, diventa più figure, aborigene cristiane, Budda Siva e altre, scorrono a fiumane; immagini rossastre, fluttuano al soffitto, riflettono + teste, rossicce della grotta, pareti incise a segni, di lingue sconosciute, ma tutte ben distinte, ricordano le note, del canto di Tonsingen, e la tecnica di Emoto, in culture diverse; esse connettono al divino, usando le frequenze, di pensieri speciali, a influenzare energia, tonsingen son vocali, specifici e armonici, influenzano il corpo, anima e spirito persone. Pamela allor ricorda, lo zen cinese Chan, del tempio di Shaolin, nel film di Wuxian, qigong con movimenti, a percepire il flusso, connette mente-corpo, Chan disciplin mentale, migliora corpo e psiche, forza e flessibilità, compassione ed umiltà. |Emoto usa parole, o pensier positivi o negativi, a influenzare struttura, cristallina dell'acqua, esponendo parole scritte, o pronunciate sull'acqua, muta forma e proprietà, memoria informazione, come in Bwiti guarigione, che cerca connessione, con spiriti via piante, in cerimonie trance, a raggiungere uno stato, di coscienza superiore. Pamela custodisce, Dante viaggio in Cina, e in Africa centrale, tra iboga cerimonie, a comprender proprio scopo, guarir traumi passati, ottener visione chiara, e crescita personale. Bwiti e viaggio Dante, esperien transpersonale, in due modalità, individuo e colletivo, visione di antenati, nel viaggio ultraterreno, discesa e ascesa in miti, di molti personaggi, dove anime penitenti, recano insegnamenti, morali e spirituali, storici e cultuali. Viaggi o visioni, in diverso contesto, Dante bwiti e shaolin, in rito comune od eremita, per scopi guarigione, o percorso di saggezza, purificazione e redenzione, attraverso mondi spirituali. Pamela al rito bwiti, rintraccia i sensi colpa, la morte della nonna, purga con radice, le forze sue rinnova, nonna vede in specchio, si apre porticina, sorriso vien contento: Nonna fu radiosa, Pamela in cuore piange, abbraccia un emozione, calore pure spande, sparisce tale scena, ora gli occhi asciuga, si apre un altra porta, di figlia deceduta: si sente perdonata, scompare la sua colpa, ha fatto lei la pace, il suo viso la conforta, ogni peso occulto sale, al fine vomitare, e curare quella scorta, poi vede sfilar visi, famiglia intera vede, volti ancora volti, epoche e ogni regno, dimmi bello specchio, questo pure quello, i figli e genitori, nonna e mio fratello. |Mallendi va vicino, le chiede sue visioni, viste negli specchi, diagnosi interiori, radice dopo mesi, sente ancor pulisce, usa amici e sogni, e vita sua chiarisce. |Ninnananna popolare, improvvisata in un rondò, ti solleva a fine vita, fa la morte meditare, la visione cambia modo, nel trapasso appare il sacro, spazio intimo in famiglia, tenerezza terminale. Pallium è mantello, avvolge scalda nel presepe, nella bara a fine vita, empatia di compagnia, accompagna nel decesso, endorfine a dialogare, le domande esistenziali, chi son io che cosa amo? Cosa lascio a questo mondo, abbandono mie certezze, e mi riposo nel tuo canto, per viaggiare in aldilà, con amore e gratitudine, perdono e commiato, ho concluso mio progetto, e nella musica lo affido, nel bilancio degli affetti, cerco pace serenità, fiducia ai miei parenti, a superar loro paura, della fine della vita, esempio mio li accompagni, senza peso son leggeri. Culla sacra al moribondo, nota e nota creano ponte, tra malato e familiari, terra cielo e sua coscienza, fan felici le emozioni. |PAMELA è testimone, di termine sua vita, figli amici e 1 gallo, descrive con poesia, disgregazioni corpo, proiezion mentali, e gruppo di supporto: domani morirò, tutto allor scompare, credo esser reale, osservo ogni fase, ego a sgretolare, la mente col corpo, erosion graduale; sposto attenzione, da esterno ad interno, pur con occhi chiusi, vedo luogo bello, ascolto arpa suono, isolata dai sensi, sento eco incanto. Quando mia mente, resta in armonia, a nulla si oppone, fa spazio e pulizia, accetta invasione, di nuove sensazioni, pure idea di morte, incoraggia visioni; mio Ego capriccioso, quando è presente, vuol discriminare, desidera o respinge, volubile decide, ogni mia sensazione, sgradita o non voluta: cuore trova tutto, quel che ego scansa, così curare ego, sarà da spettatore, osservarsi in specchio, scoprire identità, castello sabbia par. Essenza della mente, riesco a percepire, spazi sempre vuoti, lavagne da pulire, Mente come schermo, volta al firmamento, esperisce contrade, reali o inconsistenti, vegliano i cari, me che veglio dentro, pensieri sogni e suoni, in mentali bicchieri, mia Mente e Realtà, or sono stessa cosa, Ego sposa Spazio, e idee partorisce, di nascita e morte, sorge si desta, emette pensieri, forme ed oggetti, in lucida attenzione; quando torna ego, spinge mia mente, a credersi sicura, di esser permanente, compaiono forme, per la sua conferma, e mia illusion produce, ogni sofferenza, sonnambula sospinta. Bab Aziz ascolto in arpa, è un |fremito cosciente, scorgo mie radici, io tempio fondamento, registro parole, nel Fiume del momento: ho visto i luminosi, pioneri divini, che aprono le porte, al tempo ricorrente, venivan su sentiero, Stella del mattino, portavano Aurora, blu alito divino; li ho visti lottare, destino di paura, portavano parola, la coppa gioia pura, mutavan sofferenze, in gioia verde luce, bambini occhi sole, han volto che riluce; mondo appare 1 sogno, nella sola mente, privo di realtà, ci appare ricorrente, amore fresca rosa, annaffi e resta viva, ma se la fai morire, a rinascere confida; provo a ricomporre, mente da osservare, implica soffrire, frammenti sgretolare, devo abbandonare, corpo al suo destino, andarmene in esilio, dal mondo mio vicino; eppur speranza ego, ultima a morire, assieme disperazio, oltre ogni soffrire, voglio ancor cantare, erba profumi, la vita di un fiore, magia di una pietra: se tutto questo è sogno, allor risveglierò, se è stato veglia, sognar continuerò, prima odo un sonoro, rumore esteriore, improvviso a tratto, silenzio interiore. Istinto primordiale, 1 venticello fresco, mi prende mi culla, lenisce il tormento, musica del vento, gioia e deja vu, sento nel mio cuore, amor che sale sù, sboccia umilmente, capisco che non sono, sola nel mio mondo, ma son parte eterna. Vento dal finestrino, la morte mi mostrò, distesa sul gradino, silenzio solitario, emerse nella pace, Eros e Tanatos, riesco a coniugare. Pamela dipartita, nella stagione Inverno, volle accanto sè, veglia di famiglia, con ngombi terabuti, segue suo trapasso, figli e terabanzi, misto pianto e canto. Emilia al funerale, parlò delle risate, balsamo del cuore, vivente carnevale, canta che ti passa, esibirsi chiede riso, Tragedia in 1 teatro, libera intestino; festival di lutto, è grande medicina, adulti con bambini, da sera alla mattina, adulti pur feriti, giocando con i bimbi, assieme ad animali, ritrovano equilibri. Creativa gioia cresce, muta un afflizione, al suono di arco o arpa, ravviva cuore e mente, aiuta defecazione, ansia orina via, Raseno piange e ride, empatico riluce, calma turbolenze, iberna esaltazione, un onda nella pancia, espande devozione, viaggio tra paesi, ritmo di intuizione: Io attore apparente, viaggio nel mondo, mio centro gravità, sento in ogni luogo, sui bus nepalesi, vinsi mia sfida, soffrire è illusione, ipnotico affare, Schopenhauer dice, ma quan stato mentale, di Buddha o Wuxian, inizia a spaziare, la morte conclude, io accetto reale; povertà e dispiaceri, smetti temere, coscienti etichette, rimorsi e paure, morte è passaggio, in altre culture. Sarò Io con te, ovunque vorrai, dentro i tuoi figli, o i canti che farai, al buio silenzio, mio amore ti trova, Pamela al cuor parla, ultima sua strofa: perchè dentro di me c'è tanta gioia? perchè tutte le cose cantano? con un mio canto, voglio danzare, questa mia gioia, te voglio destare, le cose di amore, io voglio ascoltare, con un mio canto, io voglio plasmare; voglio sognare, mutare il dolore, arrivare oltre morte, cantare mio amore, solchi dorati, sono le strade, che mi conducono, vicino a Te, vorrei gridare, a tutti quanti, immensa gioia, che hai dato a me, In ogni volto, vedo 1 amico, tutta la gente, sorride a me, oggi ho capito, cos'è la vita, è un avventura, meravigliosa, antico bambino, cuore di Ananda, mantra disceso, su fauno nganga, Tago Ganesha, custode ora canta. libro_psichenozze-avilaziz_jung.m4a
lume173-Pamela attraversa una soglia circondata dagli affetti, dalla memoria e dalla musica. Un'arpa suona come se costruisse un ponte invisibile tra terra e cielo. Nel suo ascolto riaffiora la storia di Bab'Aziz, il derviscio che contempla la morte come incontro con il divino e non come caduta nel nulla. Il suono accompagna ciò che le parole non riescono più a spiegare. Attraverso la musica emergono antenati, familiari, figure spirituali, ricordi d'amore e ferite ancora aperte. Lutto, senso di colpa e bisogno di perdono possono finalmente essere attraversati. La riconciliazione con i morti non significa dimenticare, ma restituire alla memoria un posto che non imprigioni più il presente. Pamela comprende che la gioia non era separata dalle esperienze dolorose: era nascosta dentro il loro attraversamento. L'arpa non annuncia una fine, ma custodisce una continuità. Come una ninnananna accompagna il bambino nel sonno, il canto accompagna l'essere umano verso una soglia che non può controllare. Il Lume domanda: che cosa posso accompagnare quando non posso più cambiare ciò che sta accadendo? Forse, in certi momenti, amare significa semplicemente rimanere presenti.

262:ijing13.䷌ lume262 |Comunità (同人tóngRén), il cielo si unisce al fuoco, Armonia tra le genti: rappresenta l'unione armoniosa tra cielo e fuoco, collaborazione sociale e amicizia, necessità di riconoscere e rispettare le differenze individuali per creare una cooperazione autentica e duratura. Il nobile riordina i clan, distingue le caratteristiche comuni e valorizza la visione condivisa, perseverando con costanza verso obiettivi comuni. Attraversare insieme le difficoltà porta frutti, e il gruppo che si espande può affrontare rischi maggiori e nuove opportunità. Domande guida: qual è il mio contributo unico? Quali valori condividiamo? Come migliorerebbe la vita se la comunità crescesse? buona è la neve che a suo tempo viene# (Attraversare il grande fiume è propizio, la perseveranza del nobile è fruttuosa. Cerca latre persone che condividono la tua visione, per assumere rischi maggiori ed esplorare nuovi territori. Se attorno a te vi è accordo, puoi seguire la tua visione con tenacia e costanza.. (qual'è il mio peculiare contributo? quali sono i punti in comune con i miei alleati?| Magnesio (atomo 12) è un elemento chimico importante, presente in natura e abbondante in acqua marina. Esiste in varie forme: cloruro, carbonato e solfato, ciascuno con usi e benefici specifici. Il Cloruro di magnesio (MgCl2) è usato come integratore per trattare crampi muscolari, anche se la sua bio-disponibilità può essere ridotta dallo ione cloruro. Viene somministrato in dosi variabili, soprattutto nella terza età o in condizioni di malattia per migliorare la flessibilità corporea, la circolazione sanguigna e la salute renale. Il Carbonato di magnesio (MgCO3) neutralizza l'acidità gastrica ed è utile in caso di indigestione e dolori nervosi, ma sovra-dosaggi possono causare debolezza. Il Solfato di magnesio (MgSO4), noto come sale di Epsom, ha proprietà purgative e depurative, agisce su intestino, cuore e sistema nervoso. Magnesio è essenziale per la salute delle piante, favorendo la crescita e riducendo il rischio di malattie, anche grazie alla sua interazione con altri minerali come potassio e azoto. # |Magnesio atomo 12, 8 elemento chimico, importante terra, dopo allume ferro, inalar troppa polvere, irrita respiro, interne ferite, brucior senz'occhiali, flash saldatore, fiamma bianca intensa, Ossido magnesio, febbre nausea consegna, vomito e crampi, il dottore da emetico, inala aria fresca, e occhi risciacqua, reagisce poco o nulla, con molti alcali, sosia d'idrogeno, lega metalloidi e acidi; con ossidanti forti, reagisce violento, con acidi e acqua, idrogeno infiamma, riduce uranio e metalli, dai loro sali, in aria umidità, prende fuochi spontanei. Terzo elemento dissolto, in acqua marina, abbonda in natura, Usa Cina e Turchia. NIGARI sal marino, |Cloruro magnesio, enzima pure TOFU, amilasi enzima estratto, in acqua-latte soya, bollito a fermentare, nigari dona Tofu, x enzimi intestinale: frantumo Soia gialla, in acqua fa bollire, l'acqua estrae da soia, grasso e proteine, latte lascio fermentare, aggiungi niga sale, precipita e coagula, proteina vegetale. MAGNESIO integratori, son Cloruro MgCl2, tratta i crampi muscolari, spasmi e debolezza, ma poco bio-disponibile, poiché ione cloruro, può ridurne assorbimento. |MAGNESIO-CLORURO, regola minerali, lo usan gesuiti, a curar paralizzati, dosi mantenimento, verso terza età, e dosi di cura, tre mesi dosi quotidian: 50 mezza dose, fin 70 dose al mattino, 70-100 anni, dose mattino e sera, in malattia leggera, 3 dosi giorno, 2mese 2 dosi, segue mantenimento; in malattia grave, 3 dosi giorno, cura per 3 mesi, poi 2 dosi giorno, per altri 3 mesi. Corpo rigido calcificato, agile ritorna, sangue decalcifica, rendendolo fluido, nervo si fa calmo, rene lava aci urico. |MAGNESIO-CARBONATO, MgCO3 a trattare, indigestione e brucior stomaco, che acido neutralizza, carenza Magnesio, è insorgenza e dolori, mentre sovra-dosaggi, letargia debolezza; corpo dopo 40 anni, assorbe men magnesio, ecco dolore nervi, o crampi muscolari, spasmi e infiammazioni, curato dal solfato, + bio-disponibile. |MAGNESIO-SOLFATO MgSO4, |sale-di-Epsom che purga, fegato e suoli, sciogli una bustina, 30 grammi in litro acqua, ogni sera o mattina, mezzo bicchiere aiuta, intestino cuore e aritmie, asma e cervello, e piante rattristite. Ipocalcemia è carenza calcio, causata da mancanza, di magnesio in corpo, che metabolizza il calcio, aiutando a rilasciarlo, dai siti di stoccaggio, fino a ossa articolazioni. Delbet vede rapporto, tra suolo e tumore, più è ricco di magnesio, meno prende il cancro, mentre apporto potassio, se appare in eccesso, elimina magnesio, e riduce raccolti. Sali di potassio, azoto e magnesio, come solfato di magnesio (MgSO4) e solfato di potassio (K2SO4) forniscono nutrienti, essenziali alle piante, ma i composti solfati, sono meno assimilati, rispetto le forme ioniche, presenti in acqua mare. Magnesio marino tiene, ossido e carbonato, assieme al solfato, pur contengono Magnesio, Noci e semi vari, orzo e legume, broccoli e verdi verdure. Ioni mare di Potassio, Magnesio e Azoto, alcuni tossici alle piante, secondo concentrazione, se pianta necessita nutrienti, usa composti solfati, di magnesio e potassio, poi osserva la tua acqua, e dosa correttamente, a evitare stress di piante. minerali_magnesio-benefici.mp3
lume262-Magnesio minerale, elemento chimico essenziale (atomo 12), terzo abbondante in natura, disciolto in acqua marina, presente in forme di cloruro, carbonato e solfato, citrato e tiodato. Estratto da giacimenti, e acque marine Turchia, Usa Cina e altri paesi. Il magnesio reagisce, con acidi e acqua, liberando idrogeno infiammabile, può essere violento, la sua fiamma bianca intensa, è usata in flash e saldature, con suoi ossidi irritanti, su occhi e vie respiratorie. |Cloruro di magnesio (MgCl₂) nel Nigari, per coagulare il tofu, è un integrator per crampi, spasmi e debolezza, favorisce elasticità, circolazione e funzione renale. |Carbonato di magnesio (MgCO₃), neutralizza acidità gastrica, e aiuta contro indigestione, e dolori nervosi, ma nelle dosi eccessive, può causare debolezza. |Solfato di magnesio (MgSO₄), detto sale di Epsom, depura e purga l'intestino, cuore e sistema nervoso, la forma |citrato e glicinato, son più amiche dello stomaco: aiutano energia e muscoli, nervi ed emicrania. Il bagno in mare rifornisce, magnesio e calcio attraverso pelle, rilassando muscoli e stress, e riducendo infiammazioni, Magnesio regola equilibrio, con calcio, sodio e potassio, sostiene ossa denti e nervi, e il metabolismo del calcio. La sua carenza reca crampi, rigidità e alterazioni, di altri minerali. In agricoltura cura piante, interagendo con potassio e azoto, ma gli eccessi di potassio, ne riducon disponibilità. |Vermiculite è un silicato, naturale di magnesio, con alluminio e ferro: riscaldata espande 30 volte, migliorando l'aerazione, ritenzione idrica e germinazione, ideale a semi e radici. |Idrosel-bicarpotassio, trattiene e rilascia lentamente acqua, alle radici delle piante, completa azione vermiculite, nel ridurre idrico stress. Noci semi orzo e legumi, con le verdure verdi, sono fonti di magnesio, ma il mare resta sua gran culla, un minerale che collega, salute umana, suolo e piante.

304:ijing58.䷹-lume304-Lago-sereno / Gioia (兌 dui); due Laghi uniti tra loro, comunicano e fluiscono insieme, arricchendosi a vicenda. Il nobile si unisce agli amici, per dialogare e agire insieme, come le piante in insalata, condividono virtù e conoscenze, Scambiare idee e visioni condivise, arricchiscono i presenti, con gioia condivisa. L'esagramma 58 chiede, mentre parla di grande successo, che deriva dallo scambio che libera energie, e favorisce la perseveranza, per superare le difficoltà. Che cosa stai esprimendo? Come puoi assaporare appieno il momento? Cosa accadrebbe se riuscissi a comunicare e a condividere con maggiore libertà? Barbanera dice: ascolta, vede e tace chi vuol vivere in pace; l'amicizia è buona e bella finché stride la padella.| Romice (rumex) è un genere di piante erbacee perenni ricche di vitamina C, ferro organico e acido ossalico, utile ma da consumare con moderazione. Le specie principali sono Rumex acetosa e Rumex crispus (romice crespo o erba pazienza). Crescono ovunque, anche in terreni poveri, e furono cibo di carestia. In cottura l’acido ossalico si disperde, rendendole sicure come spinaci o rabarbaro, ma crude vanno mangiate solo in piccole quantità. Sono depurative, astringenti e antireumatiche, ma sconsigliate a chi soffre di gotta o calcoli renali. Il romice crespo ha foglie rossastre e pannocchie fiorite tra maggio e luglio; è tonico del sangue, aiuta anemia, dermatosi e infezioni, depura fegato e intestino. Romice acetosa, detta brusca o erba salina, ha foglie acidule e rinfrescanti, è anti-scorbutica, digestiva, lassativa e febbrifuga, usata in zuppe e decotti. Acetosella, sua affine, veniva impiegata per estrarre acido ossalico usato nelle tintorie per smacchiare e sbiancare. Nella tradizione irlandese è associata al folletto Leprechaun e al simbolo dello shamrock, portafortuna. Bistorta (polygonum bistorta), affine ai romici, è astringente e cicatrizzante, arresta emorragie, cura ulcere e scottature, abbassa la glicemia e, in passato, il suo rizoma serviva per integrare il pane nelle carestie.# |Romice genere piante, erbacee perenni, molto ricche in vita C, specie Rumex acetosa, ossalato di potassio e calcio, acido ossalico e crisofanico, deterrenti per erbivori, derivati antrachinonici, e buon ferro in forma organica. Sono eduli acetose, con alcuni pregiudizi, lingua di vacca o cane, Lapazio o lampazzo, erbe associate a indigenza, di tempi miseria e carestia, in cottura fan marroni, acido ossalico è termolabile, si disperde facilmente, in acqua di cottura, come Rabarbaro e Spinacio, Acetosella acido ossalico, stessa regola per tutte, a bollire scarta acqua. Se volete mangiar crude, limita a poche foglie, foglioline appen spuntate, son buonissime a insalata, o minestre di verdure, con la loro nota asprina, minerali aggiunti al brodo, astringente antireumatica; la evitano cruda, sol chi soffre ai reni, calcoli da ossalato calcio, chi ha gotta artrite o reumatismi, calcoli e acidità. Rumex piante hanno vantaggi, poichè crescono ovunque, come ailanto e artemisia, facilmente le conosci, nessuna tossica assomiglia, così raccogli belle foglie. |ROMICE Crespo crispus, Lapazio elongatus perenne, erba-pazienza, include pannocchia, ha rizoma legnoso, fusto scanalato, rossastro cespitoso: affonda nel suolo, foglie di rosetta, alterne picciolate, con nervatur centrali, ovali rossastre, contiene acido ascorbico, ferro calcio potassio, fiorisce maggio-luglio, foglie vai succhiare, insalate e minestre, consuma con cautela, a causa di ossalati, evita alte dosi, può intossicare reni. Emilia usa succo fresco, e radici essiccate, rimedi a lungo tempo, diverse settimane, sapore amaro pianta, astringe anemia, tonica di sangue, depura da tossine, e resistenza espande. Lapazio in dermatosi, applica su cute, infezioni e abrasione, fragilità e rossore, allevia dolori, radici senza lavarle, essiccano al sole, ferro costituenti, alleviano umore, aiutano intestino, e sangue fan pulito, infuso sfiamma vivo, il fegato depura, giovan foglie cotte, crude ricche sono, mineralizzanti, e maturano eruzioni. |ROMICE ACETOSA, brusca erba-salina, ossalida sansara, saleggia erbaforte, assieme a Bistorta, tutte poligonacee, perenne fusto rosa: la foglia sua basale, ha lungo picciolo, grappoli fiore, amata dai ragazzi, che masticano foglie, acide a calmare, la sete che li smuove, come la portulaca, radice raponzolo, more e ribes rosso, e uvaspina bacca. Brusca foglie e fusto, reca succo anti-scorbuto, rimedio su punture, ed eccesso di sudore, aiuta a digerire, depura è lassativa, rinfresca è febbrifuga, sue foglie su gengive. Acetosa decotto, contro diarrea, 15 grammi foglie, ogni litro acqua, due tre volte al dì, Acetosa non è |ACETOSELLA, ha frutto + grande, della consorella. Oxys è aspro, hàlis è sale, acetum è aceto, suo aspro carattere, pianta officinale, usata a primavera, in zuppe e insalate, poi dimenticata, quando i francesi, introdussero Acetosa. Sale acido ossalico, o sale Acetosella, estratto a lungo tempo, nella Foresta Nera, industria acetosella, 500gr aci ossalico, vuol 75 chili, di foglie acetosella, vendevan smacchiatori, in tintorie e concerie, a togliere macchie, di ruggine e inchiostro, oppur sbiancare paglia, pulire rame e ottone, cuoio e radiatori. Irlanda folclore, associa foglia acetosella, a gnomo Lepricauno, Lepricauni folletti, artigiani zelanti, custodiscon tesori, e a umani fanno scherzi. Irlandesi a ingraziarli, lasciavan presso forni, birrerie o latterie, foglie di sambuco, per ispirare aiuto, nei lavori artigianali: detto in irlandese, Shamrock trifoglio, era acetosella, oppur trifoglio rosso, cercato dal Cuculo, uccello messaggero, di Venere amore, riceve propria voce, mangiando acetosella, detta localmente, pan cuculo foglia. |BISTORTA Polygonum, arresta emorragie, ulcere o emorroidi, piccoli tagli pelle, in periodi carestia, suo rizoma sfarinato, integra il pane, e con Calamo radice, calmava la malaria, in quanto febbrifuga. Bistorta radice, è acido ossalico, amido e ascorbico, mucillagini e gomme, zuccheri e tannini, usati in concia pelli. Infuso appena caldo, x diarrea dissenteria, sfiamma astringente, leniva cavo orale, lavaggio di mucose, anali e vaginali, mentre decotto foglie, su impacchi scottature, emorroidi e cicatrici, grazie a suoi tannini, la polvere anti-vermi, è facile ai bambini. Bistorta x diabete, sue giovani foglie, un poco in cucina, crude in insalata, o cotte ugual spinaci, abbassa glicemia. flora_acetosa_acetosella_usi.mp3
lume304-L'Acetosella cresce in luoghi umidi e ombrosi, con foglie che sembrano trifogli, ma quando le assaggi, arriva un gusto inatteso: fresco e acidulo, una piccola sorpresa nel bosco, depurativa e febbrifuga, astringe fegato e sangue, combatte scorbuto e fuoco pelle, in piccole dosi biodinamiche. Il nasturzio apre invece il gusto altrove: foglie fiori e semi, hanno un sapore più deciso, agro-piccante. In cucina possono incontrare altri alimenti, e trasformare un'insalata. Due piante, due caratteri, entrano in relazione, nessuna uguale all'altra; forse anche una conversazione, funziona così, senza cancellar le differenze, ma lascia che l'apporto di ciascuno, modifichi lo spazio comune. Un sapore incontra un altro sapore, una parola incontra un'altra parola, e qualcosa che prima non esisteva, comincia a prendere forma fra loro. Questo allora ti chiede: Che cosa porti tu nell'incontro? Che cosa può cambiare, quando lasci entrare davvero ciò che viene dall'altro?



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