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voce: amanita


moscariodr Batista usa muchamor di Siberia (158) 58- |moscario: detlingua slavonico | foto funghi | audiolibro | funghi_muchamor_kamchatka1.mp4 | funghi_muchamor_kamchatka2.mp4 | funghi_muchamor_muscaria.mp4 |musica 9-sacredSpirit07.mp3
maitakezuppa di boleti danzanti di Kyoto (225) 28.䷛ lume225 |Eclingua indocina | foto funghi | audiolibro | libro_amanita-cappuccetto_vannoni.pdf |  |  |musica 8-chantPossessionGorya.mp3
frassinoBetulla drena scorie, Manna è zuccherino (359) 21.XXI -lume359 |Llingua italico | foto arboreto | audiolibro | flora_frassino-manna_raccolta.mp4 | flora_frassino-manna.mp4 | frassino-manna_giulio-gelardi.mp4 |musica 15-Vivaldi.mp3

(): 3 quid censiti


158:lume158- |moscario: detto |fly-agaric, rosso come labbra, filtro e merce scambio, ebbrezza visionaria, onirica presenza, nei sogni di bambini, rifugio di elfi e fate, narra un viaggio antico: fuor schemi consueti, è il coraggio di avventura, con pizzico paura, o mitica follia, a scioglier le catene, reali o immaginarie, esplorare sogni e mete, per esser più felici. Giornata senza |risata è giornata sprecata. Fungo fatto in vari modi, effetti inebrianti e curativi, questo sanno i contadini, per vincer depressione e migliorare digestione; sua raccolta è un rito gioioso, che scompagina routine, a scoprire connessione, tra natura e gioia umana.| Amanita muscaria, fungo rosso con macchie bianche, ha una lunga storia di utilizzo, come rimedio e sostituto del vino, specie in periodi scarsità. Batista-Grassi medico, lo descrive in 800: il fungo è usato a curare la tristezza e migliorare l'umore, con effetti euforici che si manifestano dopo il consumo. Le sue proprietà psicoattive sono state sperimentate da diverse persone che hanno trovato sollievo da depressione e malinconia attraverso l'assunzione di piccole dosi. Il fungo è legato a tradizioni culturali, specie tra i popoli siberiani dove è detto Mukamor, viene utilizzato in rituali e come alimento. La pratica di bere urina per prolungare gli effetti dell'amanita è comune, e si narra di leggende che coinvolgono la sua assunzione per contattare entità spirituali. Il fungo ha importanza rituale anche tra gli slavi, che lo utilizzano in cerimonie e scambi culturali: storia fiaba e mitologia evidenziano il suo ruolo nella medicina tradizionale e nelle pratiche spirituali, dove Amanita muscaria diviene un simbolo di connessione tra natura, cultura e spiritualità.# |Amanita MUSCARIA, |Batista-Grassi medico, scrive in 800, muscario rimedio, supplisce al vino scarso, a causa fillossera, reca gradi ebbrezza, in epoche di magre: esso cura disistima, e la peste emozionale, Agarico di fiabe, lo chiamano dorata, tignosa mattacchion, bianco ovolo cocca, fratello al Cesarion, terrestre solitario, di selve aghifoglie, ama pure querce, in luoghi pure aperti, vegeta in Estate, fino tardo Autunno, lontano dalle strade, è Cappuccetto rosso. Uomo di selva, caccia e raccoglie, consuma pure funghi, vari ogni volta, ha incontrollata voglia, di ridere spesso, maggior empatia, delizie e tormento: ne bastano due, a dare inebriamento, se son trangugiati, senza masticare, 150 grammi, pesa 1 ordinario, calcola Batista, medico italiano: 1 grammo funghi secchi, egual 22 freschi, lui cura uomo triste, gli dà 200 grammi, pone in zuppa verdure, fritti nel burro, dopo mezzora, ha vertigini e subbuglio, sente su arrivare, sdraia calmo suolo, x un paio di ore, ha immagini di gioco, allegre e pur vaghe, vive fantasie, si alza canta e urla, salta e schiamazza, ride a piacere, quan vuole si contiene. Infine tal paziente, dorme intera notte, a mattin mi dice, ho goduto mia sorte, tutto intero giorno, tristezza era passata, felice mi rivela, fungo è toccasana. Altro giorno mangia, fungo fresco 2 grammi, mastica a lungo, in paese |Rovellasca, seguono altri 2, il giorno ben si sente, infine 3 e ancor 3, benessere si estende: umore calmo gaio, limpido il pensiero, muscoli + forti, lavora e parla allegro, pranza in appetito, ride e fa schiamazzo, poi visita un malato, allor diventa serio, ma uscito lui riprende, a ridere vociare, normale suo respiro, le guance accalorate; alle ore nove a un tratto, ogni sintomo taceva, il giorno dopo ancora, allegro resisteva. Nonna raccontava, che pure sua famiglia, un tempo fu colpita, in profon malinconia, prostrata da + lutti, malarie da curare, ingoiano il muscario, decisero provare: la cura dura giorni, + settimane a fare, 1 grammo secco a testa, vanno continuare, già dopo due ore, arriva buon umore, calore circolante, famiglia nutre amore. Batista poi descrive, test sulle donne, una soffre depressioni, dolori e doglie, gentile signorina, solita ber vino, 28 anni sana, ha corpo gracilino: ingoia lei 2 grammi, agarico seccato, fa colazione a pane, cappuccino caldo, arrivano tremori, di correre ha voglia, lievi capogiri, perde sua vergogna; parla balbetta, vuol piangere sfogarsi, ha guance accalorate, poi va rilassarsi, dopo due ore, prende altri due grammi, con acqua accompagnati, inizia fare salti; crede essere brilla, come se ha bevuto, dice che negli occhi, ciò è riconosciuto, comica scollaccia, e deplora imbarazzo, recita su piazza, grida a tutto campo: sgridata sta suo posto, poi fà osservar, sono un pò ubriaca, gran bene mi puo far, pupille dilatate, normal temperatura, dopo di 2 ore, addormenta quieta pura; sveglia e ritorna, saltare dir scemenze, libera fa scherzi, senza interferenze, cena frugalmente, e i sintomi van via, allegra tien piacere, fino le ore sette, poi mattina dopo, vergogna un poco sente. Emilia robusta, 3 grammi fungo secco, misto a zabaglione, solleva tronco legno, forza con amore, e parla a suo marito, senza alcun pudore: ebbe tentazione, a bere sua pipì, passa fuor la notte, cantando sin mattina, ringrazia del raccolto, presso domo fuoco, allegra tutto giorno, lavora e fa riposo. |MUCHAMOR sacro fungo, Amanita muscaria, Wa paq di Tartaria, fungo parlante amato, in Siberia a Lapponia, sostituisce vino-cibo, e fa veder la storia, quando celebran rito: nato da saliva-pioggia, o sputo di Gesù, pur diavolo lo assaggia, ma resta svenuto, lo usano gli slavi, emigrati in ogni luogo, in Italia viene usato, quando vino è vuoto. Sub-artica usanza, recuperare e bere orina, quando effetti inebrianti, vanno cessando, e offrono pipì, pure ad ospite speciale, urina cervo o renna, invitano a partecipar: inebriato a sua volta, fa stesso gesto, diluita sua pipì, fino al settimo grado, come omeopatia, muscario fungo fù, 1 prezioso commercio, in regioni lontane, scambiato di certo. Narra leggenda, che otto coriachi, per contattare ayami, van presso case ricchi, usciti ad orinare, intercettan lor pipì, la bevono di fiato, e inebriano così. Muscaria nome dice, succo di tal fungo, suo latte fatale, a mosche insetti vari, il lappone viandante, sciamano santa Klaus, lo mastica con latte, nel mito renna volante. Uppsala accademia, spedì Linneo in Lapponia, vestito da Sami, e tamburo local prova, esso apparteneva, a saman Nilsson Pont, in carcere morto, per conversion rifiuto, 8 giorni incatenato, senza acqua e cibo, lui mai rinnega, suo culto curativo. Fungo slavo e tamburo, religione natale, presso slavi di Etruria, in patera rituale, un piatto sagomato, a forma fungo cappello, butterate verruche, con umbone in rilievo: boleto sta x piatto, 1 patera per funghi, vaso pasto rituale, a slavi rossi fieri, con estatico sorriso, ascoltano storie, dei Bersek confine. Buon muchamor fungo, allegro fa cantare, lo usano kamciatki, coriachi e tuvani, umani e animali, lo sentono a naso, in terre siberiane, ha storia millenaria; amico come vino, visionario inebriante, cura ed alimento, che ispira pure Dante, cresce dappertutto, in foreste betulla, usato con tabacco, nella Siberia brulla. Inebriante essiccato, in buche di ritrovo, acido ibotenico, muta in muscimolo, urina lo conserva, ebbrezza si riversa, a dosi molto alte, dorme la coscienza. |AmanitaMuscaria, raccolta in mesi caldi, essiccata si conserva, anche tutto anno, |Tungusi con minestre, usan 1 al giorno, gira tra i corpi, ebbrezza di ritorno: 1 o due ore dopo, comincia eccitamento, allegri e tumultuosi, canta senza freno, suo spazio visionario, a ganja lo avvicina, suo muscolare spasmo, alla coca lo confina: si preparano Tungusi, avanti assunzione, con moduli rituali, x sua |interrogazione, effetto dura giorni, pause con ritorni, al centro della yurta, viaggia sciamano, con spiriti aiutanti, a mezzo fungo fiato. libro_altrove_soma-bersekindra.m4a
Italian contadini, mangian tempi magra, |Agarico-Moscario, in aceto preparato, riduce suoi effetti, oppure esseccato, inebria umani nervi. Liguri contadini, suoi principi attivi, espellono in diuresi, provano ebbrezza, a vincer depressione, rimedio tal fungo, insegnano a igienisti: tenero ovolaccio, una volta consumato, colto a Maggio Ottobre, presso |Garda-lago, bollito sotto sale, o piano essicato, viene conservato, x stagione fredda. Agarico colto, in tardo autunno, messo a purgare, in bacile acqua, acqua ricambiata, 10 giorni tutti, infine ammannito, come amari frutti; aggiunto a lenticchie, o minestrone, se vomito inizia, dopo quattro ore, tutta la faccenda, risolve in sette ore, digiuno sera prima, evita malore. Solubile in alcol, muchamor sostanza, a lungo riscaldata, ammoniaca rilascia, rallenta il cuore, che atropina riattiva, sciamani di |Siberia, propiziano sua sfida; prima di cercarlo, ingrazian sua natura, gettano + offerte, dentro rito fuoco, quan lo troveranno, dimostrano la gioia, con coccole e canti, con cura fan raccolta; pian piano delicati, a mezzo di rametto, attenti gioiosi, raccolgono il folletto, quelli + piccini, intenso color rosso, hanno + narcosi, e seccan senza sforzo: a forma bolo-palla, a lungo masticato, in 1 solo colpo, inghiottito consumato, a prevenir disturbi, durante digestione, a dosi vien assunto, dispari numerazione: 1 fungo e mezzo, o 3 5 sette, segue tale linea, se scelta consente, muchamor agisce, entro mezzora, espansione gioia, ebbrezza prima ora, riflette la raccolta, se fatta con gioia, danza e meraviglia, avverti desiderio, |muoverti-e-danzare, lavorar o |parlare, interazion sociale.

225:ijing28.䷛ lume225 |Eccedenza (大過dàGuò, ta-kuo), Il lago sommerge gli alberi: il grande superamento. un invito a riconoscere i propri limiti in un momento di eccesso, un carico che rischia di rompere o sopraffare, è una fase delicata, che può portare a grandi successi se si riesce a mantenere la rotta, fiduciosi nel proprio scopo e pronti a superare la crisi. Si parla di agire con consapevolezza, di non procrastinare, di seminare per raccogliere.# Il nobile è intrepido nella solitudine e si ritira dal mondo senza rimpianti. L'acqua sostiene la vita degli alberi, ma può annegarli se è in eccesso. Interazione e comunicazione sono nutrimento, ma possono anche opprimere e assillare lo spirito con un flusso di richieste e aspettative. Sorretto dal proprio proposito, la persona nobile non teme la solitudine e non si perde d'animo quando si lascia la società alle spalle. La trave maestra si piega, è fruttuoso avere una direzione da intraprendere. Grande successo. Superare vuol dire varcare un confine per fare una transizione, ciò è fonte di stress ma al tempo stesso eleva lo spirito e il tuo scopo al di là della condizone contingente. La situazione non regge più e rischi di cedere come la trave maestra quando è gravata da un peso eccessivo. Dunque è necessario agire, scatena l'immaginazione ed esplora possibili vie. (Quale è la causa di questo sovraccarico? Quale limite hai superato? in che modo intendi agire?). |Abitudine alleggerisce la fatica, se volete ben falciare non tardate a seminare| Maitake fungo, di Cina e Giappone, cresce su tronchi marcescenti ed è usato in cucina e medicina. Ha proprietà anti-tumorali, anti-diabete, protegge fegato, riduce obesità, pressione e stanchezza cronica: si consuma fresco, secco o in polvere, anche in zuppe. Le leggende collegano Maitake alla dea del sole Amaterasu e alla danza di Uzume, donna-fungo che riporta gioia agli uomini tristi con canti e movimenti sensuali: la danza di Uzume attirava anime e spettatori, coinvolgendo comunità in riti e cerimonie; i boschi di Kyoto raccontano di viandanti smarriti che incontrano donne danzanti mentre cantano e arrostano i funghi. In inverno, Amaterasu si nasconde nella grotta sotterranea, e come Persefone, si prepara alla gestazione di luce e felicità primaverile. Le storie giapponesi collegano il fungo al benessere fisico e psichico, e a rituali di socialità. Il fungo danzante ha un eco anche Europe, con catarsi e danze popolari in Bohemia, Svizzera e Calabria. Maitake diventa strumento di guarigione, celebrazione e connessione con la natura e il divino: la terapia combinata danza, canto e condivisione del cibo. Il fungo è cibo, medicina e cultura popolare, mentre le sue danze festose diffondono gioia, energia e coesione, unendo corpo, spirito e natura. Il fungo funge da ponte tra mondo naturale, mitico e salute umana.# Fungo Maitake, |Gymnopilus Pholiota, Junionus spectabilis, di Cina e Giappone, da tronchi marcescenti, cucina e medicina, contrasta + tumori, e il corpo normalizza. Maitake |anti-diabete, e cronica |epatite, obesità e |pressione, e sindromi fatiche, efficace se mangiato, fresco pure secco, in polvere mischiato, 1 zuppa di elfo; san nippo varietà, dar sindromi psiloci, mentre in cina |Yunnan, sono |xiao-ren-ren, boleti |bluificanti, mangiati crudi e cotti, benevol manichini, che mangiano nascosti: tra boschi di |Kyoto, si persero viandanti, quan videro uscire, più donne danzanti, cantavano sul monte, ai |Tengu-folletti, i viandanti stupiti, avvicinan sgomenti; adoratrici di Buddha, cercavano fiori, quan persero la via, trovan funghi buoni, arrostiti quei funghi, delizie al palato, iniziaron danzare, e cantare di un fiato: viandanti affamati, seguirono esempio, chiesero avanzi, a donne del tempio, poi ore a danzare, assieme ridendo, ritrovan la strada, tornar loro tempo. Kyoto altra leggenda, ricorda |Uzume danza, zuppa 1 uomo triste, di Maitake assaggia, scompare la tristezza, ride saltellante, ricorda dea del sole, fungo danzante. |Amaterasu Dea Sole, inverno rifugia, in grotte sotterrane, lontana da tutti, a riportarle gioia, ingaggiano Uzume, 1 donna-fungo, regin Giappone pure: tiene corteo, himiko sciamane, su cima collina, fa Uzume spogliarello, tintinna genitali, col ritmo dei piedi, danza sensuale, selvaggio andirivieni; canto che intona, tutti attira a danza, ogni anima seduce, ornata piume e corna, cerimonie di corte, e funebri incisioni, rotea lunghe maniche, x viaggi interiori. Wu danzano pioggia, divina astri dadi, lor mulinelli vento, trasportano su piani, guidan feste e riti, a snodi stagionali, come in Bohemia, danze di catarsi: donne mesmerizzate, contagiano passanti, piangono di gioia, abbracci a ciascuno, procedon mano in mano, dentro i carnevali, in Svizzera e Calabria, danzano san Vito. 
Laboratores sono coloro che lavorano e faticano (laborare, travagliare), la base sociale produttiva che sostiene gli altri ordini. Etimo latino da labor, cioè fatica, sforzo tipico di artigiani e contadini. Etimo mitico dalla radice indoeuropea lep- e lab-, che vuol dire scivolare, cadere (lapsus), vacillare (lat. labile), perdere l'equilibrio, essere in difficoltà, scendere nel mondo materiale, tecnico, pesante, dove sono possibili attività tecniche come agricoltura, architettura, ingegneria, medicina, artigianato, ecc. Laborare significa dunque lottare contro una difficoltà, affaticarsi, sopravvivere per ottenere il pane materiale. Qui il mito segna un passaggio, dal Tempo del Sogno (iperuranio) al mondo pesante della vita quotidiana, dogli avi si depositano nel terreno e diventano luogo, roccia, fiume, eccetera. I laboratores, attraverso il loro lavoro (prole, opere, trasformazione della materia e di sé), iniziano il cammino di risalita verso l'immortalità, è ciò che Diotima spiega a Socrate, Dante mette in versi, i miti aborigeni recitano come ritorno al tempo-di-sogno, e molte religioni chiamano salvezza o trasfigurazione.

359:tarot21.XXI -lume359 |Le-MONDE: Riconosci il tuo percorso e celebra il tuo successo; realizzazione su tutti i piani, quintessenza, altre persone ci offrono aiuto, delegare organizzare, visione delle quattro direzioni o accampamenti, viaggio, soluzione quadratura cerchio, trovare il proprio posto nel mondo: una donna seminuda al centro di una corona, regge due bastoncini nelle mani, circondata da una mandorla di foglie di quercia, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli degli Evangelisti e dell'apocalisse: Angelo (Matteo) Aquila (Giovanni), Toro (Luca), Leone (Marco). La carta compendia due figure geometriche, cerchio e quadrato, simbolo di Cielo e Terra, e simboleggia la sintesi ultima, la raggiunta quaternità alchemica, il successo, l'azione magnetica del cosmo: solo chi possiede tutte le virtù diviene mondo, cioè puro e universale. Il mondo poichè è completezza e integrazione degli opposti, potenzia i significati di tutte le altre carte a essa collegate, a dritto o rovescio, paradosso del divino (Sè o fonte) nel corpo degli umani, invitando magari a chiuder cicli di vita o aprirne di nuovi, vivere in modo emotivamente costruttivo ciò che gli eventi pongono o sottraggono. |FAUL: una delle città dei Papi, riflesso della città celeste interiore che muove tutti, come nelle storie cinquecentesche di Annio da Viterbo, dove le lettere della parola Faul, scolpite sui quadranti di un globo custodito dal leone alchemico di Nicea, sarebbero l'acronimo dei quattro castelli di slava memoria, Fanum Voltumne, tempio e bosco sacro della confederazione etrusca, Arbano, Vetulonia e Longula, quartieri poi uniti che diedero origine allo stemma/mandala della prima città tirrenica dei papi. BOSCH: se siamo in grado di accettare ogni cosa di noi, nell'ombra come nella luce, allora siamo completi. AFRO: Oduduwa, prese al fratello Obatala il compito di finire la creazione di Olorun, Nigeria. |Oxalá, Gesù Cristo in empireo. BOCCACCIO: spirito e corpo procedono assieme, non cercate lontano ciò che avete vicino. CINA 8, L'Unione. |L'arcobaleno riporta il sereno| Orniello della Manna (fraxinus ornus), anche conosciuto come frassino minore, è un albero o arbusto che cresce spontaneamente in Europa meridionale, in terreni secchi e soleggiati, come quelli delle valli piemontesi e delle colline siciliane. Ha una chioma a forma di cupola e da una corteccia grigia liscia, fiorisce a maggio con spighe bianco-gialle: la sua linfa, chiamata manna, è storicamente estratta dalla corteccia incisa e usata come lassativo e purgante, oltre ad essere impiegata per combattere la febbre. La manna solidifica all'aria in cannoli e ha proprietà dolcificanti. Betulla (Betula pendula), originaria delle zone fredde, è un albero che si distingue per la sua corteccia bianca e liscia. Le sue foglie e la resina sono utilizzate in medicina popolare per curare ferite, eczemi e punture d'insetti. La resina, che può essere bollita e applicata su ferite, è anche utilizzata per preparare birra minerale con proprietà diuretiche e drenanti. I rami della betulla vengono usati per la purificazione del corpo e per il trattamento di malanni. Le due piante sono apprezzate per le loro capacità di purificare l'organismo, stimolare la circolazione e migliorare la salute della pelle.# |Orniello-della-MANNA, frassino minore, |Fraxinus-ornus, albero o arbusto, vive sud Europa, chioma cupola schiacciata, corteccia grigia liscia, foglia caduca chiara, fiorisce maggio aromi, spighe bianco gialle, e frutti samare; ama terre secche, sopporta mare e city, cura aridi pendii, Appennino fin Sicilia, spontaneo in Piemonte, in valli soleggiate, a ripar dai venti nord, nei boschi Monferrato, compete con Querce, Cerri e Roverelle. Orinello colonia, già da 30 anni, presso il Castagno, aperto ed arioso, ama arido roccioso, calcareo o argilloso, presente nei Laureti, tra macchie, e colli Faggi. Duosicilia coltivava, x produzione manna, incisi rami-fusti, con la mannaia, linfa zuccherina, estrae incisa corteccia, stalattiti ancora amare, a contatto con aria, solidifica in cannoli, dolcifica e schiarisce. Lassative e purgante, manna sciolta in latte, toccasana zuccherino, detto Mannosio, |Mannitolo in alcool, zuccheri e sali, febbri pure sfiamma. Orniello differenzia, da Frassino maggiore, per portamento bonsai, foglie + tonde chiare, tronco più contorto, o dritto affusolato, a primavera produce, profumate fioriture; con Salice delimita terre, fa sostegno a fili vite, adatto per viali, legno mobili e tannini, sotto esso crescon funghi, sebbene non simbionti, se associato a Querce, Leccio Rovere o Cerro, Porcino e Ovolo buono, Amanita Cesarea, presenti in bosco Orniello, porcini primavera. |BETULLA berjoza russa, a cui legano avi, utili alla vita, Freya Luce ai germani, Brida celta amica soma, fungo simbiosi, tronco bianca luna, corteccia liscia noti; rami a fustigare, corpo nudo nel banja, x sangue circolare, e pelle riparare, sue galle-ferite, fa resina gialla, che cura ferite, e colora viso dama; rami e fuoco pecka, son piccole torce, brucia senza fumo, a polmone drena scorie, illumina il mondo, suo latte cur malanni, tien pulito corpo, cogli incisi tagli: acqua fermentata, diuretica drenante, attinta a cannuccia, birra minerale, resina essuda, pestata e bollita, cura ulcere ferite, pece di betulla; su eczemi e punture, insetti repelle, a Maggio reca fiori, e foglie x tisane, di resina coperte, appiccicosa canforata, sfiamma bocca e derma, foglie a macerare, in vino bianco medicinale. 



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