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aloe Yemanjá e la madre delle acque (106) 06-Yemanjá, nella lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | aloe_padre-zago.mp4 | flora_agave-depurativa.mp4 | aloe-arborescens.mp4 |musica 73_OxumRainhaDasAguas.mp3
106:lume106-Yemanjá, nella tradizione yoruba e afro-brasiliana, è una grande figura materna legata alle acque, alla fertilità, alla protezione della famiglia e alla memoria degli antenati. Le tradizioni brasiliane la associano al mare e, attraverso il sincretismo, a diverse figure mariane. I suoi colori sono soprattutto bianco, azzurro e argento; tra i simboli compaiono onde, conchiglie, pesci e specchi. A Salvador da Bahia la festa del 2 febbraio richiama migliaia di devoti che affidano al mare fiori, profumi e offerte. Nell'Umbanda, Yemanjá è collegata alla purificazione, alla maternità spirituale e alla ricerca di pace interiore, anche nell'Umbandaime la sua figura può diventare ponte tra tradizioni. L'Aloe, invece, appartiene a una storia botanica e medicinale parallela: diverse specie sono usate tradizionalmente per applicazioni cutanee, mentre l'ingestione di preparati contenenti lattice di Aloe può provocare effetti indesiderati e non va improvvisata. Il dialogo tra Yemanjá e Aloe disegna questo lume: la madre delle acque, i cui figli son come pesci, insegna ad accogliere, purificare e ritornare alla vita, attraverso il ritorno all'origine, la fiducia nella vita, la preghiera e gli inni del Santo Daime. Il bwitista dice: la gentilezza partorisce amore (Mitombo mya obaka, Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh).| Aloe Vera (o Barbadensis, detta Babosa o Sávila) è una pianta dalle molteplici proprietà curative usata da secoli in diverse culture. Ha effetti depurativi, antinfiammatori, immunostimolanti e digestivi. Il suo gel fresco è utile su ustioni, tagli, contusioni, punture, eruzioni cutanee e infiammazioni oculari. Assunta per via orale (in forma di succo, gel o ricetta con miele e grappa), agisce come tonico, digestivo, lassativo e vermifugo. È impiegata anche contro coliti, ulcere, costipazione, dolori mestruali, reumatismi e per rafforzare le difese. Il frate brasiliano Romano Zago ha diffuso una famosa ricetta a base di foglie fresche, miele e distillato, usata in percorsi di depurazione e sostegno immunitario. L’Aloe deve essere lavorata con attenzione, evitando l’aloina della buccia. Il gel va conservato al buio e al fresco. Anche gli animali possono trarre benefici da dosaggi calibrati. Infine, l’Agave americana, pianta simile, ha proprietà disinfettanti e cicatrizzanti.# Pianta di |ALOE Vera, e Aloe Barbadensis, Savila o Babosa, tra curandero Ande, israeliani anacoreti, mangiano insalata, senza limiti ogni di, depura loro vita, benesser generale, difese immunitarie, Yolanda usa Aloe, su ustioni tagli, sopra contusioni, in brasiliane danze, calma infiammazioni, ulcere e coliti, su palpebre strofina, x congiuntiviti. Aloe liliacea, resiste a siccità, tonico aperitivo, sblocca tossine, da Fegato e sangue, sistemi immunitari, aiuta equilibrare, para i raggi sole, lenisce e sa idratare: succo foglie fresche, condensato o secco, aiuto digestivo, escretivo purgante, irriga femminile, nelle vampate calde; più dose ingerita, agisce lassativa, animali e umani purga, dopo 6 ore, poi in 12-24 ore, due evacuazioni attiva, su colon agisce, da sera a mattina; succo + acqua-lime, ingerito a digiuno, combatte vermi solitari. Foglie colte fin estate, capovolte 2 ore, estratto succo foglie, pestate in H2O, linfa nauseante, concentra nel sole, o fuoco ebollizione, ha zafferan odore, sapor amaro forte, suo gel crema barba, su tagli di pelle, o punture zanzara, insetti escoriazioni, eruzioni e bruciori, misto olio di lino, spalma su animali, x parassiti pelo, e antitarme del legno. Africani cacciatori, cospargono corpo, a raggiungere prede, e svezzare bambini, cucchiaio gel foglia, prima dei pasti, cura ulcere pepti, cronici costipati, lenta digestione, poca mestruazione, antireuma depressione. Romano Zago padre, cura con |BABOSA, in Italia e Israele, usa Aloe arborea, in famosa ricetta, apprese a stimolar, celle immunitarie, nutraceutica appar: giocando da bimbo, in Brasile si feriva, la madre lo leniva, con Babosa curativa, lui formula ricava, da mito popolare, favelas esperienze, indio-francescane: 2 volte al giorno, ciclo depurazio, due barattol 120gr, x due volte anno, dosi alte effetto sale, Zago succo mesce, frulla le foglie, con grappa e miele; 1 barattolo grande, consuma a settimana, mezzo kilo miele acacia, 6 cucchiai grappa, 350 gram foglie, circa 3-10 foglie, su pianta matura, coltello spine toglie; spolvera con spugna, o stracci asciutti, cogli fuori pioggia, da vasi di 4 anni, tagli foglie a cubi, buccia gratto via, ricca di aloina, irritante su intestina; su coste italiane, foglia + piccina, gel teme luce, lavora in semi-buio, metti in frullatore, miele e distillato, frulla e consuma, serba in vetro scuro, chiuso nel frigo, apri ancora buio, barattoli piccini, tieni a proporzioni, 120gr 2 foglie, e 120 grammi miele, grappa + conserva, bevo 1 cucchiaio, dopo aloe mangiato. |Zago consiglia, cucchiaio da mensa, mezzora avan pasti, grappa chi regga, se io agito bene, preparato precipita, aloe amara iboga, 6 mesi cancro sfida: primi giorni cura, eruzion cutanee, vomito e diarrea, + sintomi normale, + aloe si assume, meglio guarigione, scopri dosaggio, osserva corpo reazione; se curi animali, 1 cucchiaio giorno, ogni 10 kili peso, mesciato a mangime, inizia poco e poi, aumenta ogni giorno, fino a tolleranza, suo intestino gioco. |AGAVE americana, quan fiorisce alta, bella come albero, Maguey delle ferite, su pustole e tosse, cateratte oftalmie, su piaghe infiammate, lavate poni succo, se vipera veleno, dai morsi io succhio, metto garze maguey, e polvere tabacco, Agave antidoto, disinfetta emostatico. aloe_usi-ricette-e-padrezago.m4a
lume106–Sulla riva, tra sabbia e vento, un frate chiamato Romano Zago riceve in stato onirico una ricetta di cura. Accanto a lui cresce l'Aloe e il mare parla. Si manifesta Yemanjá, madre che accoglie e rigenera: Io sono l'acqua del mare che lenisce le piaghe del corpo e dell'anima. Aloe diventa allora alleanza tra terra e mare, tra corpo e coscienza, tra ferita e cura. Ciò che ferisce viene accolto e trasformato in nuova linfa; ciò che è amaro purifica, ciò che è dolce sostiene. La pianta custodisce un insegnamento: non ogni dolore va combattuto, alcuni devono essere attraversati e compresi. La tradizione popolare attribuisce all'Aloe usi diversi, interni ed esterni; ma ogni preparazione richiede attenzione, perché la foglia contiene sostanze irritanti e il suo impiego non è una panacea. Il succo della foglia, purificato dalla parte amara, diventa immagine di freschezza e sollievo. Yemanjá ricorda infine che il mare accoglie, purifica e restituisce: lascia che anche il tuo dolore trovi acqua abbastanza profonda da poter cambiare forma.