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voce: alimurgia


papaveroRosolaccio, la tregua del papagno (70) 70-Il Rosolaccio, lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_papavero-oppio_italia1935.mp4 | flora_oppio_degli_akha.mp4 | flora_papavero_sonnifero.mp4 |musica 5-ninnananna.mp3
tarassacoLasciare che la vita cambi forma (246) 46-lume246-LIBERARlingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_tarassaco_alimurgia-furlan.mp4 | flora_tarassaco_storia-usi.mp4 | tarassaco_fiori-steli-germogli.mov |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi02.mp3
oiosatolfaLa forza della diversità (328) 18-lume328-Fermatilingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | primula+altre-misticanza_patrizia.mov | aspraggine-caccialepre-lassana.mov | caccialepre-tarassaco-cruda_pardini.mp4 |musica 51_anjo_de_branco.mp3
orticalamiaL'ortica insegna a lasciar andare (351) 13-lume351-ARCANO lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | ortica_risotto_macerato-afidi-concime.mov | flora_ortica-completo_rai.mp4 | ortica+lamia-minestre-depura.mov |musica 4-pizzicarella.mp3
ginestraIl viandante che seminava le carte (360) 22-lume360-IL MATTlingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | bieta_brassiche_calcitrapa_cardi_cicorie_usi.mp4 | flora_piante-spontanee.mp4 | centaurea-eritrea_erbafebbre.mp4 |musica 49_Arco_Iris.mp3

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70:lume070-Il Rosolaccio, Papaver rhoeas, è il papavero selvatico dai petali rossi che compare nei campi tra la primavera e l'inizio dell'estate. La sua rosetta basale, edule, precede il lungo stelo fiorale e i suoi numerosi semi restano racchiusi nella capsula, pronti a disperdersi quando il frutto si apre. Il Papagno è un nome popolare usato in diverse regioni per indicare il papavero selvatico, spontaneo, Papaver somniferum. Entrambe i papaveri, ma anche la Nigella Damascena, pianta loro cugina, han molti semi buoni, adatti a pani e dolci, ricchi di nutrienti. Nelle fiabe della donna-fiore, tipiche del Liaozhai cinese, piante e fiori assumono forma umana, amano, soffrono e ritornano alla natura. Il fiore diventa così una soglia tra il mondo visibile e quello invisibile, mentre l'eros esalta il desiderio intimo e sentimentale, notturno, melanconico e soprannaturale, e introduce una domanda sulla reciprocità del dono. Il Rosolaccio insegna una sapienza semplice: ciò che appare fragile può custodire una grande riserva di futuro. Umul kia? hai preso il tuo papavero? dicono i rajput del Rajastan.| Il papavero rosolaccio, dai petali scarlatti, cresce lungo i campi e accompagna da secoli la vita degli uomini. Pianta annuale, lattiginosa, sboccia tra aprile e maggio dove la terra è smossa. Dal papavero sonnifero, o Papagno, si ricava l'oppio: lattice raccolto in gocce, poi seccato in pani scuri. Farmaco e veleno, fu usato da Paracelso nel laudanum, rimedio antidolore. Piccole dosi calmano la tosse, la diarrea, inducono sonno e pace muscolare. Ma dosi alte stordiscono, deprimono il respiro, portano dipendenza e crisi di astinenza. Nella tradizione popolare, qualche goccia di papagna nel latte faceva dormire i bambini inquieti, permettendo alle madri di lavorare. Mantegazza e i medici moderni hanno studiato morfina, codeina e derivati: potenti analgesici, ma anche causa di euforia o delirio. La storia lega l’oppio alle guerre: commerci, divieti, traffici tra imperi e popoli, dalle Indie alla Cina. Eppure resta anche pianta sacra: gli Egizi lo usavano per consolare, i bizantini nella teriaca contro molti mali, i Rajput in India lo bevevano come gioia rituale. In molte leggende è fiore che nasce dal corpo dell'amore, simbolo di sogno, riposo e oblio. Il papavero è così: fragile nel campo, ma capace di donare calma o rovina, a seconda della mano che lo raccoglie.# PAPAVERO Rosolaccio, petali scarlatti, rhoes rusalena, papata rossa paparina, papagno pie di papero, il celtico Pappa, lattice mescolato, a pappa bimbi nanna: erbacea annuale, pelosa lattiginosa, radice bian fittone, fiori april-maggio, cresce su incolti, e su campi cereali, sopra terra smossa, segue lavori umani. Papaver sonnifero, detto |OPPIO-Papagno, col nome di Laudano, lo usava Paracelso, mette oppio thebaicum, in pillole nere, come antidolore, assai in voga divenne. Papavero oppio, è pianta annuale, cresce in molti suoli, lavorati pare, in tutta Italia, da maggio fin estate, Papaveri + alti, son colti a seccare, a riparo umidità. Opium palline, fumigazioni antitosse, ingerite masticate, mesciate a bevande, cura la diarrea, induce sua trance, farmako e veleno, rilassa il muscolare. Papagna sgradevole, con miele a bambini, diluita con latte, 2 gocce succhiotto, zucchero in pezzuola, fa dormire i bimbi, appapagnarsi dico, sazi e sonnolenti, qualche goccia in +, a bimbi + lesti: poche gocce papagna, calman 10 figli, così la mamma può, lavorar continua, nel giorno di bucato, piccoli nel cesto, dormono beati, 1 succhiotto hanno preso. Oppiacei ed oppioidi, Oms cita criteri, papaveri endorfine, alleviano dolori, oppiacei derivati, inducon euforia, impulsi nervosi, modifican biochimica. Mantegazza scrive, se in dosi elevate, stupore depressione, del respiratorio, insensibili al dolore, morfina in medicina, potente analgesico, ferma anche la tosse, inibisce cervello, rimane la CO2, overdose sonno interno: restringe pupilla, capocchia di spillo, si abbassa pressione, e corpo calore, la morte si rischia, paralisi respiro, eroina è morfina, un acetico chimico, provoca dipendenza, svanito effetto, si ha crisi astinenza, tempo irrequieto, insonnia e tremori, dolori addominali, vomito diarrea, inappetenze dimagranti; sintomo si attenua, molto lentamente, scompare in 1 mese: narceina e morfina, con codeina inducon sonno, tebaina e narcotina, han convulso ritorno, impressioni emozioni, rapide al cervello, centri motori e di idee, in modo intermittente, narcotizzano nervi, oppure li eccitan, anestesia e sonnolenza, o delirio assegna. Laudano Paracelso, usato e coltivato, da caste sacerdoti, fiore della gioia, a slavi assiri russi, ottomani mamelucchi, coltivano a Cipro, esportan spezia in giro, presso le corti, con arabi e olandesi, a Cina si avvinghia, farmacista inglese, Friedrich Sertuerner, morfina sola vuole, da oppio indiano in Cina: Compagnia indie, complotta imperatore, che con editto vieta, eccesso di oppio, ma perde terre guerre; cronica diarrea, pus dolori addominali, morfina azion dipende, singolo individuo, chi sente ipnosi, chi prostra in delirio, 1 sonno che calma, il dolor + sentito. Egizia medicina, usa oppio a consolare, sofferenza umana, a dosi piccoline, aiuta digestione, mentre in eccesso, reca febbre calore. Oppio eccitante, su gente assai nervosa, rallenta digestione, cioè assimilazione, oppiofago è scosso, respiro irregolare, disturbi e voluttà, x anni può provare. Teriaca ricetta, oppio con farmaci, impastati con miele, rimedio a + mali, riveduta da Andromaco, |Teriaca-bizantina, x cefalee epilessia, febbre sordità, problemi della vista. Rajput India, dicono |Umul.kya? hai preso tuo oppio? fuma e prendi gioia, emergono da sonno, sudano a sauna. Thailandia museo Oppio, di miti e leggende, esibisce calendari, di etnie montane, comparazion agrari: la pianta tabacco, nasce da seno donna, mentre poppy fiore, nasce da vagina amore, due settimane dopo, di petali caduta, contadin locale, pratica incisioni, orizzontali superficie, capsule verdi, lattice esce, gocce bianche fuori, ossidan lattice, raschiato dopo 2 ore, a farne pani opium, colore marrone, amaro odor pungente, leggero ammoniaca, sciolto acqua verde; 500 mila fiori, fan 10 kili opium pane, in arabo ufiyun, ufeem in indostani, yeeb per i Hmong, o-fu-jung in Cina, oppio e acqua calda, antica medicina. papaveri_rilassante_bianchi.m4a
lume070-Uno studioso malato si trasferì in campagna; nel giardino crescevano peonie e un Papavero gigante. Ogni notte dal fiore emergeva una donna dai lunghi capelli neri, che curava il giovane, preparava medicine e cantava, aprendo le finestre alla luce della luna. Col passare del tempo l'uomo guarì, ma il fiore iniziò ad appassire. La donna confessò: Io sono lo spirito del fiore, ho usato la mia vita per salvare la tua. Lo studioso piantò allora migliaia di papaveri, rose e peonie attorno alla casa. La primavera seguente il giardino rifiorì, e tra i petali apparve di nuovo la donna-fiore. Natura animata, eros e guarigione mettono in scena il confine instabile tra umano e non umano. Ovidio e il Liaozhai cinese raccontano metamorfosi in cui il desiderio attraversa la forma e l'amore diventa trasformazione. Ma il dono che calma può anche diventare fuga: il papavero invita al riposo, non all'oblio. Questa carta arriva quando è necessario fermarsi, lasciar decantare il dolore e attendere il cambio di vento. La tregua non è resa: è uno spazio in cui il corpo e la mente possono recuperare forza. Godi dunque dell'attimo di pace, senza trasformarlo in immobilità; ascolta il silenzio finché diventa nuovamente respiro. Oracolo del Rosolaccio: non tutto ciò che dorme è perduto, alcune cose hanno bisogno della notte per preparare il mattino, e quando la notte si dissolve, ciò che hai custodito può tornare a fiorire.

246:sogni46-lume246-LIBERARE, erompere dell'energia dalla forma che la contiene, come il Manneken Pis, la statua del bambino che fà la pipì, una forma giocosa e corporea dello stesso movimento. Nel linguaggio delle Carte dei Sogni, la liberazione indica l'energia che rompe una forma diventata troppo stretta e torna a circolare. Ma nel tarassaco questa liberazione non è una semplice esplosione, è un ciclo. La forza accumulata nella radice diventa fiore, il fiore diventa soffione, il soffione diventa viaggio dei semi. Ciò che viene liberato non scompare: entra in una nuova forma. Le immagini della carta rivelano variazioni dello stesso movimento: l'uccello che attraversa il temporale, la tigre che esce dalla gabbia, il dolore che trova voce, le porte che si aprono, fino all'abbandono delle lacrime, una forza rimasta trattenuta cerca una via attraverso cui tornare viva. Il tarassaco aggiunge una sfumatura essenziale: non tutto ciò che si libera deve essere disperso, la radice conserva la continuità, mentre il soffione affida al vento ciò che è pronto a partire. Compito: riconosci una forma che ti sta diventando stretta e chiediti, quale trasformazione concreta posso permettere alla mia energia per continuare a vivere senza essere più trattenuta? Barbanera dice: la violenza non è ragione; dove si fà buona guardia regna buona pace; a chi Dio è vicino gli angeli non son lontani.| Tarassaco (dente di leone) è una pianta perenne, comune nei campi, con foglie lanceolate e un rizoma a fittone. Fiorisce sincronicamente in primavera e chiude i fiori con la pioggia; propaga facilmente i semi tramite il pappo trasportato dal vento. La pianta è molto utile in medicina grazie alla tarassina nelle radici, che stimola la crescita di altre piante e ha effetti depurativi: è usata a curare problemi al fegato, artriti, calcoli renali e dermatosi. In cucina si mangiano foglie, fiori e radici: le rosette giovani sono ottime in insalate, mentre le foglie autunnali si usano in frittate e minestre. I fiori possono essere conservati in miele per un infuso depurativo. Ha proprietà diuretiche e aiuta a ridurre la pressione sanguigna; evitare l'uso con farmaci FANS a causa del rischio di ipercaliemia.# TARASSACO officina, |Dandelion, Dente di leone, dandelion amara, |piscialetto soffione, latte del suo stelo, cura porri bimbi, pissenlit brucia-occhi, perenne rosetta, Regina erbe campo, a disordini rimedia. Polimorfa ovunque, rizoma a fittone, cicatrici precedenti, foglie lanceolate, irregolar incise, apice triangolare, ricaccia dopo sfalcio, fiorisce in sincronia, tinge campi gialli, chiude fiori a piogge, segnatempo natural, sensibile a meteo. Tarassaco clona, ogni seme si sdoppia, 1 pianta 5mila semi, identici fra loro, 1 pappo al vento, propaga ovunque terre, riesce a vegetare, da pezzi suo fittone, sprigiona luce quarzo, in compostaggi, estirpa dopo pioggia, pacciame ai piedi ortaggi. Dandelion settembre, fa maggior tarassina, amara e radicante, sostanza medicina, stimola radici, pure di altre piante, assieme fioritura, di ambiente circostante. Russia reca gomma, a pneumatici militar, toglie metal pesanti, suolo disinquina, inibisce l'altezza, di vicine piante, tu dividi cespi, e sotterra pezzetti. Tarassaco in cucina, mangiala tutta, rosette a insalate, Emilia bolle fibre, aggiunge 2 uova, versa su bruschette, foglie in autunno, fan latte + gentile, usa crude o, palline strizzate, ravioli minestre, risotti frittate: boccioli in sale aceto, fiori in insalate, 10 fiori a tazza, secca x inverno, conserva nel buio, 100 fiori in miele, bolli e bevi giorno, urina esce molta, ipotensione sfogo, potassio e tarassina, allergie rimuovo. Infuso o vino fiore, cura freddatura, a condotti urinari, biliari e vescica, rimuove aci depositi, calcoli artriti, essuda i dopanti, cura tubercolosi, collirio mal d'occhi, detta brucia-occhi, lenisce emorroidi. Se hai bocca amara, usa 1 decotto, stimola pancreas, e fegato risveglia: evita consociare, a farmaci FANS, eccesso potassio, ipercaliemia, paraceta e aspirina, fan gastro allergia. Radice inulina infusa, C ascorbico e calcio, previene diabete, 30 grammi litro, 5 minuti filtra, |depurasangue e pancia, |pressione normalizza, cura dermatosi, |cefalea postprandiale. flora_tarassaco-radice_dr-bianchi.m4a
lume246-Taras ci mostra il tarassaco, con una rosetta di foglie, che nasce vicino alla terra, con grossa radice a fittone, che lo mantiene vivo nelle stagioni. Raccoglie luce ed erompe, in un fiore giallo su stelo cavo, che si trasforma in soffione, molti semi affidati al vento. Tarassaco cambia forma, senza perdere continuità, è anche detto Piscialetto, per le sue diuretiche proprietà: quasi un piccolo Manneken Pis vegetale, un gesto corporeo, spontaneo e persino irriverente, che ricorda come la vita simbolica non abbia bisogno di presentarsi in un luogo solenne. Anche nella vita può accadere, qualcosa di simile: un desiderio a lungo riposto, nella terra interiore, trova una forma e fiorisce, poi chiede di esser lasciato andare, pe raggiunger luoghi nuovi. La sua forza è nel permesso, di compiersi e mutare. Tarassaco è interamente edule, foglie, radice e rosetta, recisa a fil di terra, così che a vivere continui, questo gesto è insegnamento, ispirato a questa pianta, che ci parla in questo Lume, quando una parte di noi, è pronta a cambiare forma, senza rinunciare a ciò che ci anima. Il suo oracolo domanda: Che cosa sta cercando di fiorire dentro di te? I sogni sembrano lontani, ma all'alba appaiono vicini, siate decisi e creativi, esigenti e disponibili, poichè la strada giusta appare avanti, come ci dice Barbanera: Chi non s'arrischia, non perde e non acquista.

328:amore18-lume328-Fermati a odorare le rose. Gli innamorati conoscono un segreto: non cercano continuamente qualcosa da fare, ma imparano a stare insieme. Respirano, ascoltano il vento e scoprono che la vita è fatta di cose semplici. Chi ama davvero non possiede, ma custodisce. Respira lentamente e ripeti: la vita è semplice, l'amore mi ha trovato, sono già abbastanza. Talvolta, il dono più grande è una giornata senza fretta. Medita su questo: l'Amore in misticanza, è armonia di molte piccole cose; il dare fa onore, mentre il chiedere nasce dalla mancanza.| Oiosa (Tordilio) è una pianta erbacea annuale tipica della Puglia, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae). Fiorisce in primavera, con fiori bianchi disposti a ombrella, simili a quelli del prezzemolo, e ha foglie eduli che, se giovani, possono essere utilizzate in insalate primaverili. Le foglie, quando bollite, hanno un sapore poco dolce ma molto profumato e sono antinfiammatorie, diuretiche, e digestive, con proprietà stimolanti e utili contro stress e malinconia. La pianta cresce in ambienti mediterranei, in particolare lungo i bordi delle strade. Pratolina (Bellis perennis) è una margheritina che fiorisce tutto l’anno, con foglie a rosetta, utilizzata nelle insalate e per le sue proprietà diuretiche e disintossicanti: l'infuso di fiori stimola la diuresi e depura l’organismo. Aspraggine (Picris echioides) è una pianta amara, con foglie spatolate, che cresce in luoghi caldi e secchi. Ha un sapore pungente che può essere mitigato dalla cottura e viene usata in minestre e come rimedio per mal di denti e mialgie. Caccialepre (Picridium) è una pianta perenne che produce fiori a forma di pera e viene utilizzata in cucina per preparare insalate, accompagnata da erbe come il prezzemolo, l’ortica, e la malva. Grespigno (Sonchus asper), una cicoria spinoso, è usato in cucina come ingrediente per zuppe e insalate. La sua radice contiene inulina e ha proprietà depurative e rinfrescanti per il fegato. Cerfoglio (Antriscus silvestris), simile al prezzemolo, è un'erba diuretica che cresce tutto l’anno e viene utilizzata per insaporire piatti a base di funghi. Lassana è una pianta dalle radici medicinali, utile per trattare ragadi e screpolature.# |OIOSA tordilio, ombrellino pugliese, Ombrellini di prato, ombrellifera apiace, erbacea annuale, da oliveti il nome Oiosa, Tordilio apulum, erba puglia tornitora, ha frutto ben fatto, pianta verde chiaro. |Tordilio fiorisce, come prezzemolo, fiori bianchi stelo, a Pasqua la trovi, lungo bordi strade, fior simile estate, come carota selva, cioè pizzo di regina, eduli sue foglie, giovani e tenere, al suolo fan rosetta, fiore bianco a ombrella, petali bilobati, su fusto allungato, area Mediterraneo: è una delle 4, insalate tolfetane, sgradevole bollita, tu lessa e ripassa, assieme a fagioli, pane in substrato, tarassaco e cicoria, finocchi con aglio, insalate primavera. Tordilio apprezzato, sapore poco dolce, ma molto profumato, se giovane pianta, è sdraiata a terra, nudi suoi piccioli, foglie sbriciolate, emana buon profumo, longevo stimolante, proprietà di cura, è antinfiammatoria, diurieti digestiva, utile anti stress, e la malinconia, ha vitamina E. |PRATOLINA primofior, è Bellis perennis, Margheritina prati, erbacea e perenne, con corto rizoma, foglie nascon da essa, forma base rosetta, a spatola detta: sopra sono larghe, picciol alato rosso, capolini fior portati, peduncoli lunghi, da febbraio a dicembre, cime fior virtù, cogli tener rosetta, prima di fioritur, x minestre e insalate, infuso dei fior, stimola diuresi, disintossica bene, assieme a tarassaco, ortica e cicoria, essiccata Pratolina, balsamo tu prova; in polvere ridotta, mescia a vaselina, olio o crema neutra, oppure a lanolina, infuso fior aggiunge, tocco astringente, con Caccialepre pian, son erbe sorelle. |ASPRAGGINE Grattalingua, Rajci de campo, Picris echioides, Reichardia picroides, Lattuga ginestrello, picro amaro latte, esce dal fusto, spezzato da una parte: pungente sensazione, di erba morso, lessa intenerisce, a primavera colgo, mitiga amaro, delle cicorie spinte, pelosa polimorfa, eretta o prostrata, alta 20 o 40, fusto striato arrossato, foglie base spatolate, picciolo alato, quà e là verruca bianca, corimbi capolini, ravioli e piadine; ha petali gialli, ligula venata viola, tra dune e muri strade, foglie di rosetta, tenere e carnose, forma lanceolata, acheni pappo bianco, latte appiccicoso, cruda lessa mista, a cicoria e crespigno, colta avan fiori, taglia a raso terra, taglio innocuo latte, annerisce pelle, rimosso con olio, rosetta caccialepre; semi a fine giugno, rinfresca depurante, foglie fresche trita, su zona dolorante, analgesi antiscorbuto, allevia mal di denti, mialgie mal-di-testa, caccialebbra lessi. |CACCIALEPRE Picridium, Latticrepolo, grattachecca rattarola, 1 rosetta basale, di foglie ineguali, se macchiette a nero, cerose infarinate, a radice grossa legno: emerge fusto primavera, pare biforcato, eretto o prostrato, ascendente cilindro, in cima sboccia 1 fiore, a forma di pero, fiorisce tutto anno, in campo oliveto. Caccialepre reichardia, con Rafano e spinacio, Picris potta-pelosa, foglie di Plantago, rametti finocchio, turioni di Asparago, Malva e Prezzemolo, Romice acetosa, Buglossa e Margherita, Radicchio e Tordilio, Ortica o Crescione, Raponzoli radici, Vetriola foglie-getti, Soncio e Fumaria, Pimpinella e cavoletti. Insalata di lattuga, rucola e centocchio, poco aceto mele, olio sale nel Risotto, mentuccia e crispigno, malva e farinello, stufa cepa ed aglio, aggiungi riso bello. |GRESPIGNO spinoso, Sonchus asper olerace, camingioni sarda, cardinnastra sicilian, Crespigno nel Lazio, cicerbita toscana, salad asu piemonte, sivone in Lucania. Crespigno cicor pazza, fol crude o cotte, rosetta padella, cime radici insalata, lattice su porri, e su piaghe pelle: Soncio latte bianco, sgorga incisione, annual crespo alto, 1 metro col fior, buono delicato, boccioli son capperi, latte non amaro, mattino presto cogli. Primavera autunno, getti giovani cotti, in insalata mangio, fave e grespigno, campagnolo detto: scalare cresce, in pentolone metto, pizzicor fol spinose, stimola voglia, di pan casareccio, accompagna foglia. Crespino crudo o lesso, amano conigli, arrivan presso case, mangian erba fili, radice a fittone, fusti eretti ramosi, rosso-violacei, cavi molli e spugnosi; sue foglie spine, gen-dicembre fiori, gialli al mattino, chiude dopo ancora, capolini tutto anno, su ruderi e strade, osa su marciapiedi, e fessure vecchi muri, cugina di cicoria, orto misto onora. Soncio acqua foglie, son depurative, rinfrescan stimolanti, fegato e bile, radici secche trita, tengono inulina, infuso fol/radici, astringente emolliente, suo lattice calma, usato localmente. |ACQUACOTTA erbe stagione, di butteri e mietitori, sui Monti Lepini, alimento base primo, calde zuppe serali, intingon pane fermo, con brodo rane stagni. In paludi con malaria, paiolo sopra fuoco, cuoce erbe campagna, con aglio e patate, Pomodoro e Mentuccia, pane secco fatto a fette, in scodella coccio, imburrata od oliata, aggiunte rape o funghi, spinaci e merluzzo, calda zuppa invernale, da mettere su pane, avanti uovo e sale. Acquacotta di Tolfa, a pastori e boscaioli, contadini e carbonai, che aggiungono Cipolla, erba pimpinella, verdura orto fresca; Acquacotta blerana, aggiunge uova e tarassaco, stese sui crostoni, cicoria e mentuccia, sale olio e aglio, un ora a fiamma viva. Cicoria cotta a parte, a togliere amaro, aggiunta mentuccia, o Persa maggiorana, aggiungi acqua calda, per brodo inzuppato, pane bruschettato, con aglio strofinato. Massa-Carrara zuppa, 32 piante olio acciughe, Flos-cuculi e Porro, Silene nuovi getti, Mentuccia rametti, Cicerbita e Biete, Tarassaco e Cicorie, Papaveri e Pratoline, eupeptiche e diureti, Parietarie lassative, Radicchiella spaccagrotta, Piattello ingrassa-porci. Spaghetti alle erbe: 20 foglie di Melissa, 10 foglie Malva, e 4 foglie di Mentuccia, 10 foglie di Salvia, 2 cimette di Buglossa, lava e scotta malva, aggiungi sale e scola. |CERFOGLIO erba, Antriscus silvestre, prezzemolo ricorda, nelle sue foglie, presente tutto anno, x foglie crude, diureti misticanze, sa condire funghe. |LASSANA cur mammelle, ragadi annue, grande ma gracile, radice fittona, sfida monocolture, incolti muri orti, corimbi fior gialli, miele fin ottobre: fusto esile retto, ramifica in alto, latte amar-salato, simile a tarassaco, foglie germogli, zuppe crude insalate, trita foglie fresche, su labbra screpolate. |PIATTELLO costa di asino, o ingrassaporci, Hipocoeris radicata, spontanea perenne, recisa reca latte, appiccicoso amaro, le foglie verde brille, sono rosette, aderiscono a suolo, lobate spatolette: da centro rosetta, sale scapi forti, a capolini gialli, foglia marzo-giugno, cogli da colletto, crude olio limone, oppure ripassate, delicato sapore. |RADICCHIELLA cicoria, Crepis Vesicaria, pantofola crepis, Catioglio bien-annua, cresce tutti prati, a margini di strade, vigneti uliveti, cicoria foglia uguale: vistosa rosetta, grosse foglie base, attorcigliano colte, capolini gialli, simili a tarassa, pappi piumati vuole, foglie x ripieni, crude oppure cotte; corolla rossiccia, purpurea o bianca, fioriferi germogli, se teneri cucina, virtù come cicoria, disintossica bene, diuretica depura, glicemia di sangue, ferma i radicali, e il cuore energizza. |Hieracio PILOSELLA, ispida e perenne, orecchio-topo forma, lingua-gatto tiene, foglie di rosetta, han bianca peluria, diuretica antibioti, la brucellosi cura: malattia infettiva, febbre Malta Cipro, Gibilterra mare, intermittente tifo, colpisce bovini, accidentalmente uomo, x infetto latte, morbosa febbre noto; pilosella aerea, promuove flusso bile, depura sangue da, purin animal proteine, drena liquidi adiposi, grasse caviglie, cistiti uretriti, via patogeni da urine. quid_tordilio+grespigno+caccialepre.m4a
lume328-La misticanza: si racconta che i contadini raccogliessero molte erbe insieme. La chiamavano misticanza, perché nessuna pianta, bastava da sola a raccontare il prato. L'Ojosa (Tordylium apulum) portava il profumo delle ombrelle bianche, la Bellis perennis la freschezza dei prati, Picris echioides il gusto amaro che risveglia, il Sonchus asper la forza delle cicorie selvatiche, Anthriscus sylvestris l'aroma dei boschi; nessuna era perfetta, ma insieme diventavano nutrimento. Con quelle erbe nascevano minestre, insalate primaverili, e l'antica acquacotta dei pastori, dove ogni foglia offriva qualcosa di diverso, e nessuna cercava di dominare le altre. Anche il botanico Nikolaj Vavilov comprese che, la ricchezza dell'agricoltura non vive nella ripetizione di una sola pianta, ma nella diversità dei semi, custoditi dalle comunità. Per questo gli antichi associavano ortaggi e fiori, legumi a cereali, alberi ed erbe aromatiche. Alcune piante nutrivano il terreno, altre proteggevano gli insetti utili, altre ancora conservavano l'umidità, o allontanavano i parassiti. La misticanza insegna la stessa legge del bosco: la fertilità nasce, dall'incontro delle differenze. Una sola voce può cantare una melodia, ma un coro costruisce un mondo. Barbanera dice: verdura è una pietanza che vuol olio in abbondanza.

351:tarot13-lume351-ARCANO SENZA NOME (LA MORTE). L'arcano XIII parla della morte non come fine, ma materia prima del nuovo ciclo: lascia che ciò che ha terminato il proprio ciclo torni a nutrire la vita, come l'Ortica, che prima punge e poi si trasforma, da pianta spontanea diventa alimento, rimedio, concime e nutrimento del suolo. Il Lamium, simile nell'aspetto ma privo del pungiglione, ricorda che esistono modi diversi di attraversare una stessa esperienza. La Morte non annuncia necessariamente una perdita: indica il momento in cui una forma non deve più essere trattenuta. Ciò che cade può diventare humus; ciò che finisce può liberare energia per un nuovo inizio. Come nel gioco dell'Oca, il passo successivo nasce spesso proprio dal punto che sembrava conclusivo.| Lamium Album (ortica bianca) è pianta mellifera, con fiori bianco-giallastri che profumano di miele. Cresce in campagna, mimetizzandosi tra le ortiche. Le sue foglie, dentate e pelose, non pungono e si utilizzano fresche o bollite per preparare minestre o come vulneraria infusa. Usata in Friuli nei ripieni con noci ed erbe, questa pianta ha proprietà depurative e rilassanti. Lamia purpurea (ortica rossa) è simile e viene impiegata per fermare le emorragie e trattare le infezioni. Il suo tè, preparato con le cime fiorite, ha effetti lassativi e aiuta a combattere allergie stagionali, batteri urinari e migliora l'umore. Contiene ferro, vitamina C e K, ed è utile contro l'anemia. Ortica dioica (ortica comune), perenne e con fusti rigidi, è usata nell'industria tessile e come fertilizzante naturale. La pianta contiene acido urticante che provoca irritazioni se toccata. Viene anche utilizzata in cucina come ingrediente in minestre e ravioli, con benefici per la salute, tra cui la cura delle malattie intestinali e la stimolazione della crescita dei pomodori. Le foglie e radici dell'ortica sono anche utilizzate per preparare rimedi contro reumatismi, malattie della pelle e dolori articolari, mentre il suo olio fortifica e aiuta nella diuresi. In caso di anemia, si consiglia un'infusione di ortica fresca o essiccata.# LAMIA Lamium Album, falsa |orticaBIANCA, mellifera a fiori, bianco-giallastri, aprile settembre, forte odor di miele, fusto rigido peloso, foglia chiara tiene: dentata picciolata, cuoriforme peli ortica, non punge o irrita, vive in campagne, mimetica tra ortiche, così lei sopravvive, sbollenta in acqua sale, oppure fresche cime, avanti fioritura, metti con minestre, è vulneraria infusa; usata nei ripieni, assieme noci ed erbe, in terre del Friuli. |OrticaROSSA Croazia, è Lamia purpurea, ortica morta o falsa, rende uomo più allegro, suoe foglie puoi applicare, su tagli e ferite, a fermare emorragie, su bocca naso e ferite, e infezioni prevenire. Tè di ortica-morta, poche cime fiorite, da maggio ad agosto, due cucchiai acqua bollente, riposa 10 minuti, due/tre tazze al giorno, più grandi quantità, hanno effetto lassativo; tratta batteri di urinario, irriga vescica e reni, calma allergie stagionali. Pianta edule e sicura, buon antiossidante, ha ferro C e molta K, quindi riduce anemia, la dosi chi assume coumadin, migliora tuo emocromo, assieme all'umore, lieve effetto sedativo, utile per sonno e dolore, su tendini e articolazioni. Lamia bianca più alta e perenne, fogli acre e amare, guariscono ferite, rilassan spasmi e nervi, depurano ed espettorano, secrezioni bronchiali, rafforzano organismo, e fan tonico uterino; radice calma calcoli renali, la Purpurea è più astringente, succhia suo fiore alla base, come dolce fior di acacia, sue foglie in insalata, lessate o impasto per ravioli. Lessa cime e foglie entrambe piante, come ortaggio spinacio, ripassa in lime e aglio, o metti in calda minestra. |ORTICA-dioica perenne, rizoma ramificato, striscia nel suolo, fusti pure 1 metro, quadrangola con peli, rigidi urticanti, foglia a forma cuore, fior maschili alti, femminili penduli su ascella, pianta cresce bene, luoghi con nitrati, nitrofila usata, come fonte clorofilla, e tessile industria, x carta e stoffe; fibre fusti maschi, par canapa e lino, + morbida a cotone, fibra cava interna, buon isolante che, mite caldo estivo, e tiene caldo inverno, veste principino. Ortica cura terre, cerca azoto fosforo, accumula elementi, ferro ed etilene, aiuta maturare, frutti acerbi pomodori, e previene infezioni a intestini polli; ogni pelo Ortica, elastica pompetta, tiene acido veleno, interna vescichetta, se foglie gambo tocco, loro punta rompe, veleno sprizza fuori, aci ossalico urticante, Cepa e Piantaggine, contrastano urticante. Ortica intensifica sapore, compensa luce e calore, caroteni a uova rosse, Ortica è cibo e cura, di popoli o eremiti, mangiata bollita, in poc'acqua minestra, 12 ore dopo colta, in padella con aglio, salsa buona x risotto, reca ferro giallo. Ricetta anti-anemia, 10 grammi foglie fresche, essiccate sbriciolate, è un cucchiaio tazza, suoi semi spremi a freddo, ha olio fortificante, x debolezza e astenia, e diuresi grande. Ortica spinaci, sue foglie in minestre, frittate o ravioli, con cime parietaria, in zuppe o formaggi, cura primavera, calma reumatismi, sfrega fronde fresche, fustiga il sangue, contro dolori nervi; foglie bollite, arrestan sanguinare, poltiglia friziona, malattie cutanee, assieme latte cura stipsi, vomito emicranie, |sfiamma-bruciando, |bronco-catarrale; radice a ipertrofia, |prostata cura, succo decotto radice, |emostatico-naso, vince |afidi+pidocchi, |capelli fa forti, in aceto e rosmarino, macera 20 giorni. quid_ortica-e-lamia_benefici.m4a
lume351-Una donna incontrò un'ortica e, toccandola, ritrasse subito la mano. Questa pianta mi ferisce, disse. Ma Taras le mostrò che, dopo essere stata raccolta, bollita e trasformata, la stessa pianta diventa nutrimento per il corpo e concime per la terra; non tutto ciò che punge è venuto per ferirti, disse. Talvolta viene per mostrarti ciò che non puoi più trattenere. Poco distante, il Lamium cresceva senza pungere, una pianta simile all'ortica, quasi a ricordarle che esistono molti modi di guarire. La donna allora guardò le foglie vecchie cadere, e capì che il giardino non aveva paura della morte: la trasformava in humus: ciò che sembrava finire cominciava già a nutrire qualcosa che non aveva ancora un nome. L'Ortica, amata da pulcini, Galline e Oca in covata, non punge se afferri la foglia da sotto, mentre la essiccazione o la bollitura eliminano l'urticante. Barbanera dice: Chi più intende più perdona; perdonando si acquista trionfo. Cosa suscita in te questo proverbio?

360:tarot22-lume360-IL MATTO accetta di partire anche quando la strada non offre garanzie. Il Matto, che nell'I Ching è l'esagramma 56, porta un fagotto leggero e attraversa la soglia senza conoscere ancora il percorso. Come il viandante della fiaba, può lasciare cadere ciò che non gli serve, e scoprire che il cammino appare passo dopo passo; poi incontra la Ginestra, che nasce in terreni poveri, tra pietre, pendii aridi e luoghi che sembrano aver dimenticato la vita: non aspetta che il mondo diventi perfetto, ma comincia da ciò che trova: la Viriditas. Ildegarda ricorda che la vita continua a cercare una forma anche nelle condizioni più difficili. Hieronymus Bosch dipinse il pellegrino che attraversa territori sconosciuti, sospeso fra follia e sapienza, per incontrare una forma più ampia di sé, mentre il destino gira come una ruota: ciò che oggi sembra perdita può diventare la premessa di un nuovo inizio. Il cambiamento non è necessariamente castigo, ma parte del ritmo naturale della vita. Ogni tradizione descrive con linguaggi diversi il medesimo principio: la vita ricomincia quando si accetta di attraversare l'ignoto. Nei tarocchi viterbesi di Faul è il |Giullare della chiesa di Sant'Angelo, chiesto a corte ad animare giochi e parole senza rischio punizione. Nella tradizione Yoruba, Exù è il viandante che attraversa l'ignoto, custodisce le soglie, le strade e la comunicazione fra i mondi: se la goccia di manna del Mondo diventa il primo passo del Matto, allora il Mondo chiude il cerchio, ma il Matto ricomincia il viaggio.| Centaurea comprende 500 specie, annuali, biennali e perenni, caratterizzate da foglie alterne e capolini, che possono avere forme e spine varie. Calcitrapa spinosa e specie simili, asteracee, presentano fiori avvolti da brattee e frutti simili agli acheni. Usata dal centauro Chirone, la Centaurea cyano è usata in infusi a curare occhi e come febbrifugo. Le radici e i frutti della Calcitrapa sono usati anche per i reni. Centaurea può infestare i terreni, come il frumento, diffondendosi attraverso il vento. Il Tribolo terrestre è pianta con spine che punge i piedi e viene usata per trattare l'angina e dolori al petto: a dosi omeopatiche, riduce il gonfiore addominale e cura l’impotenza, ma è controindicata in alcune condizioni come in gravidanza. Ginestra (spartium junceum), fiorisce in estate e cresce in suoli aridi, arricchendoli grazie alla sua natura leguminosa. Resistente alla siccità, è celebrata da Giacomo Leopardi per la sua bellezza e la capacità di adattarsi alle difficoltà. Anemone reagisce alla luce e al buio, con il suo stelo che si piega sotto l'oscurità. Pomice hirese orienta le sue foglie verso nord-sud per ridurre la traspirazione e sopravvive in suoli caldi e asciutti. Infine, la Celidonia è usata a trattare verruche e calli grazie al suo lattice caustico, fiorisce con l’arrivo delle rondini e muore quando migrano.# Il genere |CENTAUREA, contien 500 specie, annuali biennali, perenni e polimorfe, tutte foglie alterne, variabil infiniti, in forma e spine, a foglie e capolini. Calcitrapa spinosa, centaurea squame, come altre asteracee, ha fior capolini, avvolti da brattee, tubo rosa-porpora, acheni frutti, come carciofo ancora: la usa Chirone, maestro a Esculapio, Ercole e Giasone, centauro mite saggio, ferito nel suo piede, cura medicando, con blu |FIORDALISO. Centaurea cyano, cogli suoi fiori, pria esser aperti, per infuso adatto, a curare gli occhi, Calcitrapa erba, o Calcatreppola infuso, di foglie sommità, appare febbrifugo; 20 grammi litro, da prendere + volte, amar-tonico buono, radici frutti reni, Calcitrapa e tribolo, 1 arma a 4 punte, posiziona al suolo, piedi nemici punge. Calcitrapa usata, produrre formaggio, capolini han squame, con 1 sola spina, corolla gialla vedi, su incolti e vigna, substrato pH base, infestante frumento, mentre maculosa, diffonde con il vento. |TRIBOLO terrestre, tetraedro da caccia, ha spine pungi piedi, cresce su spiaggia, tratta la angina, improvviso dolor petto, poichè coronar-dilata, eccone effetto: a dosi omeopatica, riduce gonfi addome, cura impotenza, mentre tutti atleti, confessano uso, a sollevamento pesi, evita in puerpere, reca gastro acidità, eccede arterie, fa prostata ingrossar. |GINESTRA fior bellezza, gialla speranza, che regge siccità, Giacomo Leopardi loda, illuminista 800, vede uomo relativo, che natur fà matrigna, così scopo poeta, è tirar fanciullo fuori, da uomo che soffre, impigliato in ragione, o volontà potenza, così può tornare, la spensieratezza, incoscienza dolore, dopo un pastore errante, nelle steppe Eurasia, e uomo islandese, che parla con natura, madre e matrigna, riscopre a fine vita. Ginestra odorosa, Spartium junceum, fiore dei Piceni, resiste pure freddo, anche in steril suoli, che pure arricchisce, in quanto leguminosa, dopo pochi mesi, ramifica e attecchisce; inizio primavera, metti semi suolo, idrata fin estate, duran germinazione, supera quiescenza, alterna caldo freddo, veloce a primavera, specie a sole pieno. |ANEMONE drizza, col sole clima mite, reagisce luce-buio, prima altre piante, se la oscuro poco, stelo piega chiude, preme sua linfa, con il calore e luce. |POMICE hirese, ha foglie che incanta, le orienta nord-sud, è bussola pianta, foglie in verticale, riduce traspirazio, suoli caldi asciutti, ombra filo spazio. |CELIDONIA erba da porri, usata su piaghe, suo lattice caustico, a porri e verruche, due applicazioni giorno, mattina e sera, fino a fine calli, inedule intera; se Rondine arriva, fiorisce Celidonia, dà vista ai pulcini, e muor quando migra. 
lume360-Un viandante arrivò in una terra di pietre, cenere e vento. Cercava un luogo dove cominciare, ma non trovò né casa né strada. Stava per tornare indietro quando vide un piccolo fiore giallo crescere tra le pietre. Perché sei qui? domandò. La Ginestra non rispose, continuò semplicemente a crescere. Il viandante allora lasciò cadere una cosa che portava nel fagotto, poi un'altra e un'altra ancora. Ogni volta che lasciava qualcosa, il cammino diventava più leggero. Dopo molti giorni si accorse che dietro di lui erano rimasti semi, ombra e qualche traccia di passaggio, non aveva trovato la strada: l'aveva fatta camminando. Prima di ripartire guardò la Ginestra. Tu sapevi dove andare? Questa volta il vento mosse i fiori, e il viandante capì: ogni cammino comincia con una domanda; ogni fine contiene una partenza e ogni partenza apre un nuovo ciclo. Il Matto dei Tarocchi continua il suo cammino con un fagotto leggero, e non conosce la strada: il passato, quando smette di essere rimpianto, diventa humus, e se continui a camminare, la vita si rinnova. Barbanera dice: a chi Dio è vicino, gli angeli sono accanto.



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