|foto cibospezie |ORIGANO vulgare, fior viola e gusto amaro, il siciliano e greco, tappezzante perenne, di rocce e scarpate, solari e drenate, aroma pasta e pizza, carne pesce e verdure, efficace respirato, contro depressione, e gastrointestinale: vitamina K, che coagula sangue, A C e gruppo B, timolo e carvacrolo, antibioti |battericida, sfiamma |gastriti, aiuta |capelli, frizionato in testa, reca buon umore, come rosmarino; in tisana un cucchiaio, di foglie secche, lenisce infezioni, urinarie da freddo. |ISSOPO vermifuga, anti-pidocchi e batteri, infusa sà di menta, seda crisi asma, aroma nei liquore, e in acqua di Colonia, amata da Ildegarda. Issopo purga flemme, dal petto dice scuola, e assieme e carne pollo, con fiori Finocchi, vince infezioni.
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quidf gemello 340
lume340-Seba cammina fra pietre e terra assolata, seguendo un profumo che non aveva ancora visto; l'Origano cresce basso e discreto, quasi nascosto, ma quando le dita ne sfiorano le foglie l'aria cambia. Il suo aroma è intenso: non ha bisogno di imporsi per farsi riconoscere. Seba si ferma, la pianta gli ricorda che alcune presenze parlano proprio perché non parlano. Nel silenzio del luogo emergono memorie, intuizioni e pensieri che prima erano coperti dal rumore. Origano appartiene alle terre mediterranee, alle cucine, alle tisane e ai gesti quotidiani tramandati nel tempo, la sua forza è custodita nell'essenza. Seba comprende che, anche dentro di sé esiste un sapere che non può essere afferrato subito con le parole; come un libro chiuso, aspetta di essere ascoltato. La Papessa compare dietro il velo, e senza dare una risposta, custodisce una soglia. Seba deve restare abbastanza vicino da poter sentire ciò che ancora non comprende: il profumo dell'Origano attraversa l'aria e diventa memoria, ciò che era nascosto comincia a farsi percepire. Seba scopre che il silenzio può essere una stanza interiore nella quale qualcosa prende forma. Questo Lume invita ad ascoltare prima di parlare, osservare prima di concludere, lasciare emergere ciò che una parte profonda di noi già conosce.|
oracolo 340
lume340-Seba cammina fra pietre e terra assolata, seguendo un profumo che non aveva ancora visto; l'Origano cresce basso e discreto, quasi nascosto, ma quando le dita ne sfiorano le foglie l'aria cambia. Il suo aroma è intenso: non ha bisogno di imporsi per farsi riconoscere. Seba si ferma, la pianta gli ricorda che alcune presenze parlano proprio perché non parlano. Nel silenzio del luogo emergono memorie, intuizioni e pensieri che prima erano coperti dal rumore. Origano appartiene alle terre mediterranee, alle cucine, alle tisane e ai gesti quotidiani tramandati nel tempo, la sua forza è custodita nell'essenza. Seba comprende che, anche dentro di sé esiste un sapere che non può essere afferrato subito con le parole; come un libro chiuso, aspetta di essere ascoltato. La Papessa compare dietro il velo, e senza dare una risposta, custodisce una soglia. Seba deve restare abbastanza vicino da poter sentire ciò che ancora non comprende: il profumo dell'Origano attraversa l'aria e diventa memoria, ciò che era nascosto comincia a farsi percepire. Seba scopre che il silenzio può essere una stanza interiore nella quale qualcosa prende forma. Questo Lume invita ad ascoltare prima di parlare, osservare prima di concludere, lasciare emergere ciò che una parte profonda di noi già conosce.
|semine: 2024-04-06 2origano-bordura 2set21_2origano
|raccolta: 2026-06-21 origano 7giu_cime1kg 1giu_init(essica-polvere)