|foto indionesia I Gebusi vivono in Papua Nuova Guinea, nelle foreste interne di Papua e Irian Jaya. Partecipano al festival Sing Sing, raduno annuale di tre giorni con maschere, danze e piume di uccelli paradiso. Il cibo base è il sago, amido di palma, preparato e consumato durante i rituali. Gli uomini indossano abiti da guerrieri, marciano e compiono gesti rituali come addentare dita degli ospiti. Li e in altre isole de Pacifico, preparano la bevanda Kava da radice pestata, mescolata con acqua e servita in ciotole di cocco. Kava ha funzione sacra: unisce ospiti e ospitanti, elimina antagonismi e mostra guide spirituali: durante la notte, le danze e il consumo di Kava creano eventi sociali e scherzi, inclusi aspetti sessuali. Le donne con i bambini partecipano cantando, accompagnando la festa. Il rito riflette doppie identità: spiriti del cielo, uccelli e animali nella parte superiore del corpo; coccodrilli, rettili e pesci nella parte inferiore. I movimenti dei danzatori incarnano gli spiriti, combinando salti, corse e contrazioni muscolari intense. Le danze hanno funzione di coesione sociale e controllo dell’energia rituale. Bruce Knauft, antropologo, ha documentato canti, miti e usi dei Gebusi. La long house di 23 metri ospita giovani, introducendoli alla vita adulta. Canti aurorali e serali trasmettono memoria, emozioni e legami comunitari. Gli ospiti stranieri sono accolti e integrati nel rituale, ricambiando favori e rispett.# |Sesto in |Indonesia, a |Papua e Irian jaya, visita popoli |GEBUSI, in Papua New Guinea, isola spettacolo, con molti insegnamenti, festival Sing Sing, dentro monti interni: annuale raduno, con spiriti e genti, dura qui tre giorni, con maschere e danze, piume di gazze, e uccelli paradiso, Sesto prende parte, al raduno più antico; mangia amido-Sago, partecipa lor usi, il sago o pane papua, rimane il cibo base, osserva loro danze, nel rito della Kava, partecipa alla festa, del sago inamidato. Uomini al villaggio, che ospita la festa, da guerrier vestiti, marciano alla testa, diffondono la rabbia, rituale apparente, addentano le dita, che 1 ospite protende; scende poi la sera, e uomini entro casa, preparano bevanda, con radice pianta Kava, giorno è passato, batte polverizza, aggiunge acqua al bolo, lento masticare, siedono a cerchio, in comune rituale, ospiti e ospitanti, via ogni antagonismo, preparano bevanda, e fumi foglie palma, per cener ricavare, e addolcire kava. |Kava con le mani, piano vien spremuta, viene aggiunta acqua, messa in infuso, con ciotole di Cocco, agli ospiti servita, dono di antenati, tra uomini di rito: io bevo varie tazze, pure se non voglio, in ciotole di palma, e gusci noce cocco, inizio a vomitare, lor smettono servire, bevono i Gebusi, e io smetto di soffrire; bevanda sacra inizia, mostrare loro guide, spiriti di Uccello, e Coccodrillo di acqua, rifletton nei costumi, le doppie identità, i mondi superior, inferiore van chiamar; danzano eventi, durante kava notte, scherzo e socializzo, cresce con le tazze, le donne con bambini, sono lì a cantare, kava fra Gebusi, è scherzo pur sessuale; alba quando arriva, resta stupor kava, chi fa dormi-veglia, dopo notte brava, risvegliano tutti, compresi visitator, che ricambieranno, in futuro tal favor. Bruce Knauft raccolse, canti dei Gebusi, i canti della kawa, loro miti e usi, come la lunga-casa, di 23 metri Papua, alloggio x ragazzi, che scopron vita adulta. Yibihilu villaggio, nella rainforest, presso Nomad station, Western province, canto in aurora, tristezza al tramonto, lo donan Gebusi, a Bruce antropologo. Papa mama papa, bikpela man kam pinis, madre padre maa! Bruce Sesto torna qui, Mipela kam long pela Gasumi, lo incontriamo, tenkyu tru long mi stap, Bruluso lo amiamo, Brata susu brata susu, bikpela kam pinis, fratello sorella, incontriam Bruce e Sesto, grazie che venite, grazie a star con noi, ancora ci benedite; un danzator rimbalza, su-giù lentamente, indossa cavigliere, tintinna semente, accompagna melopea, i canti di donne, danzatore incarna, memor di azioni svolte: spiriti del cielo, uccelli ed animali, discendono al corpo, a metà superiore, e spiri coccodrilli, rettili pesci, trovi nel costume, della metà inferior; satura tensione, soverchia forza esplode, in mil diverse forme, canto o una corsa, 1 salto o convulso, di muscoli agitati, orgia muscolare, può danza addomesticare. www.anthropology.emory.edu/FACULTY/ANTBK/gebusiResearch/gebusi.html
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quidf gemello 211
lume211-Sesto entra nella longhouse dei Gebusi di Papua, e sente che il rito della cava appartiene a tutto il gruppo. Il canto passa da un corpo all'altro, il gesto richiama il gesto, la comunità diventa un unico spazio di attenzione. Nella foresta papuana il sago porta con sé il lavoro della terra e della comunità: dalla palma alla materia che viene preparata e condivisa. Il giovane che attraversa una soglia, non cambia soltanto dentro di sé, cambia il modo in cui il gruppo lo riconosce. Il corpo diventa memoria temporanea di una storia più grande. Il rito contiene l'eccesso, la paura, il desiderio e la trasformazione attraverso gesti ripetuti. Sesto comprende che, una soglia non si attraversa solo con un pensiero, a volte bisogna entrarci con il corpo: il respiro, il ritmo e la presenza degli altri rendono visibile ciò che da soli rimane indistinto. Le danze dei Gebusi attuano il mito dello spirito, che si sdoppia in uccelli e coccodrilli, spiriti del cielo e del sottosuolo, rispecchiati nei costumi e nel corpo danzante, dove canto, scherzo e trance son grammatica collettiva, di un sogno condiviso, nel rito del Sago, farina ingerita, poco o in eccesso, tra vomito e comunione, poiché il corpo sa da sé quan trattenere o espellere, scaricare tensione e ritrovare coesione. Questo lume ti chiede: Quale passaggio della tua vita chiede di essere vissuto e non solo compreso? Il respiro insegna a osservare i ritmi di animali, piante e climi, tra mille variazioni, e collega cielo a corpo e stagione, in unica oscillazione.|
oracolo 211
lume211-Sesto entra nella longhouse dei Gebusi di Papua, e sente che il rito della cava appartiene a tutto il gruppo. Il canto passa da un corpo all'altro, il gesto richiama il gesto, la comunità diventa un unico spazio di attenzione. Nella foresta papuana il sago porta con sé il lavoro della terra e della comunità: dalla palma alla materia che viene preparata e condivisa. Il giovane che attraversa una soglia, non cambia soltanto dentro di sé, cambia il modo in cui il gruppo lo riconosce. Il corpo diventa memoria temporanea di una storia più grande. Il rito contiene l'eccesso, la paura, il desiderio e la trasformazione attraverso gesti ripetuti. Sesto comprende che, una soglia non si attraversa solo con un pensiero, a volte bisogna entrarci con il corpo: il respiro, il ritmo e la presenza degli altri rendono visibile ciò che da soli rimane indistinto. Le danze dei Gebusi attuano il mito dello spirito, che si sdoppia in uccelli e coccodrilli, spiriti del cielo e del sottosuolo, rispecchiati nei costumi e nel corpo danzante, dove canto, scherzo e trance son grammatica collettiva, di un sogno condiviso, nel rito del Sago, farina ingerita, poco o in eccesso, tra vomito e comunione, poiché il corpo sa da sé quan trattenere o espellere, scaricare tensione e ritrovare coesione. Questo lume ti chiede: Quale passaggio della tua vita chiede di essere vissuto e non solo compreso? Il respiro insegna a osservare i ritmi di animali, piante e climi, tra mille variazioni, e collega cielo a corpo e stagione, in unica oscillazione.
|semine: 2012-08-30 viaggio
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