|foto funghi Senza pioggia il mondo soffre, e il fungo non appare, mentre Plutone sotterraneo, muta materia per la vita, il micelio è connessione, tra vivi e morti e poeti, dove viaggiano gli eroi, come Dante e Virgilio, che da zolfo dei cunicoli, scendono all'Inferno, fuggono in sesta bolgia, inseguiti dai Malebranche, diavoli feroci guidati da Malacoda. Due demoni, Calcabrina e Alichino, litigano e cadono nella pece bollente; altri demoni li tirano fuori con gli uncini. Dante e Virgilio approfittano del caos e fuggono: Virgilio prende Dante come madre col figlio e corre giù dalla ripa, salvandolo. I Poeti sono in salvo, nessun esce da sua bolgia, senza grazia più divina, lo mio pensier per tale rissa, mi par la favola di |Esopo, ovvero Isopo detto Issopo, dove lui parlò di Rana e Topo, due episodi similari, si pareggia e ben s'accoppia, principio e fine a mente fissa: un Topo di terra per disgrazia, fece amicizia con Ranocchia, questa malintenzionata, legò piè topo a quello suo, e così andarono insieme, in primo tempo a mangiar grano campi, poi si avvicinano a uno stagno, e ranocchia porta il topo al fondo, mentre essa sguazza beata in acqua, il pover topo si affogò, ma galleggiava gonfio di acqua, legato al piede della rana, lo vide un Nibbio e lo artigliò, Rana legata tenne dietro, e servì anch'essa per sua cena. Giustizia divina tutto vede, tutto misur su sua bilancia, dà a ognuno quel che spetta, anche i morti san vendicarsi. Esopo favola del topo morto, avvisa il Lettore arguto, cioè con mente fissa, di accoppiar principio e fine, tracciar diametro 23-73, perché i due canti accoppiati, ben si pareggiano insieme, con risultati esilaranti, ben nascosti agli studiosi. |Polyporus è un fungo che cresce su rami marcescenti e ha una lunga storia di utilizzo alimentare, chiamato Pietra fungaia, è in grado di generare nuovi funghi se tagliata correttamente. La tradizione di coltivare funghi è documentata da storici e botanici, da Plinio a Cesalpino, che descrivono metodi per far crescere funghi usando la 'pietra lince', un materiale che, se mantenuto umido, produce funghi per tutto l'anno. Il quid sottolinea l'importanza dei funghi nella cultura e nella medicina, a tutte le latitudii ed epoche.# Se mancano piogge, il divino resta sordo, il fungo non appare, qui nel nostro mondo, il centro sotterraneo, detto Plutone, tutto concepisce, ruotando ogni stagione; tutto trasforma, dentro fornace sorte, Fungo disgrega, materia nella morte, aiuta prime piante, poi seguono animali, reti di miceli, neuroni planetari. Micelio si fa carne, ai vivi da conforto, nekragogos vuol dire, interrogare il morto, oppure scender giù, a visitare inferno, saman-eroi-poeti, viaggiano interno. 1 fallo sacerdote, in utero penetrava, atto ab origen, infine operava, sfortuna era grembo, di sterile terra, 1 seme santo è, grazia sottoterra; ciascuno lo riceve, suo figlio diviene, Pan-Tera promessa, sempre mantiene, se pioggia non cade, la Terra protesta, non nascono Fauni, e caccia si arresta: 1 pioggia contiene, germe di vita, emessa dal cielo, con urla e con grida, seme penetra grembo, solchi sotterra, radici di piante, prendono sapienza, la fissano a luce, a nutrire coscienza. |POLYPORUS-tuberaster, color bruno-giallo, a volte scolorito, reniforme o imbutiforme, in esemplari adulti, ricoperto da squamette, pori bianchi e angolosi, decorrenti sul gambo, fioccoso e ricurvo, centrale o laterale, odor grato leggero. Un tempo assai comune, nei boschi di Appennino, Sardegna e Calabria, e paese Saracena, nei pressi di Cosenza, su rami marcescenti, di alber latifoglia, pietra fungaia, sclerozio molto duro, formato da intreccio, terra sassi e radici, pesa fin 15 kili. Pietra fungaia, mezzo regno minerale, Patriarca di Aquileia, scrive a ricordare: da sasso nasce 1 fungo, di mirabile natura, se tagli gambo base, rinasce nuovo fungo, se lasci una sua parte, dentro la sua pietra. Venezia 700, Paolo Boccone, coglie lo sclerozio, conserva in luogo fresco, grotte e cantine, quando bagnato, assorbe molta acqua, e periodico produce, fino a esaurimento, molti carpofori, per consumo alimentare. Plinio ricorda, che urina di Lince, ricoperta con terra, dà vita alla pietra, detta |Lapis-lyncea: se conservata in casa, dà funghi intero anno, così Federico Cesi, principe romano, fonda nel 620, |Accademia-dei-Lincei, teatro di natura, che coltiva su finestra, lapide fungife, in Romae fenesta. Pier Andrea Cesalpino, archiatra pontificio, docente alla Sapienza, di botanica italiana, cita Lapis lynce, con Giovan Battista Porta, cura consiglia, di calcoli renali, a scuola medica |Salerno. Ferrante Imperato, farmacista napoletano, scrive Historia Naturale, secolo 600, pietra lince ugual Tartufo, bagna moderato, produce vari funghi, in primaver e autunno. Marco Aurelio Severino, laureato in filosofia, e sacra medicina, al collegio di Salerno, distilla sclerozio secco, ottiene acqua fatua, giullare passeggero, infatuato conclude, scritti di avi e fate: pietra lince pare spugna, impregna molta acqua, ed è matrice funghi.
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quidf gemello 157
lume157-Emilia da bambina amava ascoltare le fiabe, voleva attraversare boschi, grotte, labirinti e ventri oscuri, per incontrare elfi e spiriti del paesaggio, senza separare mondo interno ed esterno. Così un giorno immagina di essere Pollicino, che nasce sotto un cavolo piccolo come un seme, poi nel bosco trova la strada grazie a un sapere che ancora non sa di possedere. Un altro giorno immagina di essere Cappuccetto Rosso che entra nel bosco inconscio e incontra, nel lupo, desiderio e paura, poi, dal ventre del lupo esce trasformata. Hansel e Gretel regrediscono nella foresta: la strega è madre divorante, il forno è mutazione. La Bella Addormentata attraversa sonno, spine e sangue. Biancaneve giace nella bara di cristallo, mentre i nani custodiscono forze ctonie della terra e assistono al suo risveglio. Jung vede in queste immagini la lingua spontanea dell'infanzia: il bambino pensa per immagini e attraverso di esse incontra paure, separazioni, desideri e misteri della nascita. La Terra diventa allora madre, tomba e culla insieme. Anche tu potresti essere in un luogo simile, qualcosa potrebbe stare maturando sotto la superficie, mentre tu aspetti di sapere già che cosa sarà. Ma il seme non conosce l'albero, conosce la terra: non avere fretta di uscire dal buio, a volte il buio non è smarrimento, è grembo. Che cosa sta crescendo dentro di te, mentre ancora non sai dargli un nome?|
oracolo 157
lume157-Emilia da bambina amava ascoltare le fiabe, voleva attraversare boschi, grotte, labirinti e ventri oscuri, per incontrare elfi e spiriti del paesaggio, senza separare mondo interno ed esterno. Così un giorno immagina di essere Pollicino, che nasce sotto un cavolo piccolo come un seme, poi nel bosco trova la strada grazie a un sapere che ancora non sa di possedere. Un altro giorno immagina di essere Cappuccetto Rosso che entra nel bosco inconscio e incontra, nel lupo, desiderio e paura, poi, dal ventre del lupo esce trasformata. Hansel e Gretel regrediscono nella foresta: la strega è madre divorante, il forno è mutazione. La Bella Addormentata attraversa sonno, spine e sangue. Biancaneve giace nella bara di cristallo, mentre i nani custodiscono forze ctonie della terra e assistono al suo risveglio. Jung vede in queste immagini la lingua spontanea dell'infanzia: il bambino pensa per immagini e attraverso di esse incontra paure, separazioni, desideri e misteri della nascita. La Terra diventa allora madre, tomba e culla insieme. Anche tu potresti essere in un luogo simile, qualcosa potrebbe stare maturando sotto la superficie, mentre tu aspetti di sapere già che cosa sarà. Ma il seme non conosce l'albero, conosce la terra: non avere fretta di uscire dal buio, a volte il buio non è smarrimento, è grembo. Che cosa sta crescendo dentro di te, mentre ancora non sai dargli un nome?
|semine: 2021-09-08 incontro
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