|foto rettili Le Lucertole si nutrono di insetti e acqua, vivono in tane nascoste e possono perdere la coda per sfuggire ai predatori, rigenerandola in breve tempo; hanno una gola che si gonfia e si sgonfia e usano la lingua biforcuta per annusare l'ambiente. Orbettino è una lucertola che perde la coda per distrarre i predatori, si nutre di lumache e vermi e può vivere fino a 50 anni. Il Ramarro, di colore verde brillante, è un animale territoriale che vive pure vent'anni, si nutre di insetti e bacche e fà letargo nel terreno. Infine il Camaleonte, cambia colore in base all'ambiente e alle emozioni, mentre usa la sua lingua appiccicosa per catturare prede: è un animale mimetico e territoriale, cerca calore al mattino e ha un robusto appetito. Camaleonte è anche un totem, in molti miti e leggende di vari clan, guida gruppi di emigranti e connette vivi ed avi.# |LUCERTOLE in un prato, restano per anni, in tane ben nascoste, da talpe topi e vari, ha riflessi più veloci, di miei movimenti, perde sua coda, ricresce in brevi tempi. Lucertole hanno gola, gonfia poi si sgonfia, si ferma se si accorge, di essere osservata, la lingua biforcuta, nemici e amici annusa, emette feromoni, a trovar la via di casa: calor della mia mano, assorbe si ravviva, la abituo sen paura, mangiare da mia mano, si ciba di zanzare, bruchi ragni mosche, crisalidi farfalle, acqua lecca a gocce; lucertole e Orbettini, preda di serpenti, Anguis fragili, |ORBETTINO è lucertola, può perdere la coda, in caso di pericolo, fin 60 per cento, lunghezza suo corpo, lasciandola al suolo, a distrarre aggressore, e riuscire a fuggire: animale longevo, fino 50 anni, senza denti veleni, o mascelle snodate, si ciba di lumache, insetti vermi e lombrichi, durante le ore calde, resta nella buca, o tronco marcescente, esce a crepuscolo, o la mattina presto; ovoviviparo, partorisce dopo mesi, da Maggio accoppiamento, 6-12 orbettini, che dopo tre anni, son lunghi 25 centime, un proverbio dice: se vipera sentisse, e orbettino vedesse, poca gente al mondo, li disturberebbe. |RAMARRO è verdone, bellissimo colore, Orso bruno è, maestoso signore, Lacerta viridis, può vivere ventanni, il pene è giallo ocra, verde brillante schiena, la femmina più scura, nel periodo amori, la gola maschi è azzurra, la testa fa + grossa, dopo ritual gara, femmina cinquista, accoppia afferra fianco, resta morso cicatrice, a forma di V, su femmine primavera, animal territoriale, ciba insetti e bacche, assieme uova uccello.| ebbi 1 |CAMALEONTE, dentro mio terrario, mutava suo colore, x clima ed emozione, muove molto gli occhi, invischia le prede, fiocca sua lingue, lecca rami ambiente: mimetico si orienta, leccando rami assaggi, fedele al suo cespuglio, difende da compagni, inizia spostamenti, legato a 1 territorio, in caso di minaccia, si fa cader al suolo; cerca al mattino, punto x scaldarsi, sempre stesso luogo, ritmo di suoi passi, muove strisciando, a estremità dei rami, x assorbir da fianco, calor raggi solari; rigonfia fortemente, quando è irritato, o in competizione, disegni avrà mutato, colore giorno notte, modifica in chiarore, la femmina a far uova, vivace avrà colore: robusto appetito, specie avanti cova, inizia cercar cibo, si apposta in agguato, di artropodi e locuste, vermi e millepiedi, la lingua mir precisa, fulminea tu la vedi; cattura molte vespe, le afferra x il capo, recide con il morso, scansa il pungiglione, poi beve rugiada, raccolta sulle foglie, dondola avan dietro, insegna molte cose. Camaleonte guida, gruppi di emigranti, regina madre che, figlia tutti quanti, sacro androgino Vodun, coppia primordiale, ai figli Manu-Lissa, ricorda Ermafrodito, unito con Salmace, che visita ogni luogo, ospite regale.
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quidf gemello 146
lume146-Un giorno il giovane Luca, entrò in un territorio dove la natura sembrava parlare attraverso forme mutevoli e rapide. Le |Lucertole gli apparvero come scintille sul terreno: vivevano in tane nascoste, si nutrivano di insetti e acqua e, quando erano in pericolo, lasciavano la coda ai predatori per salvarsi. Luca osservò i loro movimenti rapidi, la gola mobile che si gonfia e sgonfia, e la lingua biforcuta che annusa l'ambiente raccogliendo dati chimici. Più avanti incontrò l'|Orbettino, nascosto tra legno e terra umida. Pur simile a una lucertola, è privo di arti visibili e si muove lento, nutrendosi di lumache e vermi. Anche lui, se minacciato, poteva sacrificare la coda per distrarre il predatore. Luca capì che la fragilità apparente, è in realtà una forma di lunga resistenza, Orbettino è infatti un animale longevo, può raggiungere decenni di vita e conduce un'esistenza discreta e crepuscolare. Nel prato caldo vide il |Ramarro, verde brillante come una lama di luce, territoriale e vigile, vivo nei movimenti, attivo nei mesi caldi e capace di vivere oltre vent'anni. Luca comprese che la natura, talvolta si veste di bellezza, per affermare presenza e vitalità, e che anche il cambiamento della pelle è una forma di continuità: nei miti popolari, il mutamento di pelle e colore richiama il passaggio tra stati dell'essere, tra identità che si perdono e si ricostruiscono. Infine incontrò il |Camaleonte, la massima espressione del mimetismo: modifica il colore del corpo in base alla luce, temperatura estato emotivo; è territoriale e solitario, ama esporsi al sole del mattino per regolare il proprio calore, e con la sua lingua proiettile cattura il cibo, mentre con il corpo, senza parole, racconta il rapporto con il suo ambiente. Luca comprese che la natura non separa gli esseri in forti o deboli, ma in forme diverse di sopravvivenza, in quel viaggio imparò che ciò che muta è vivo, e che questi animali sono ponte tra visibile e invisibile, guidano i cambiamenti e l'adattamento continuo: la perdita protegge, la lentezza conserva, la bellezza afferma la vita, e la trasformazione adatta l'esistenza al mondo.|
oracolo 146
lume146-Kinaciau guida, parla con ogni suo gesto, con ogni pietra, in un richiamo che riporta a casa, come una bussola interiore. Kino invita a danzar |Numtchai, e col cuore dice: poso le mie mani su di te, per indicare a spiriti antenati che tu sei mio gemello, abiti il mio cuore e ti chiamino fratello: se metto num in te, vibri come foglie, la morte che ci uccide, non temerai qual doglie, tuo addome sarà pien di frecce di calore, ma noi sfregando sudore dal tuo corpo, le frecce farem rientrare, i respiri torneranno, tu emetterai il grido kowedili, e gli altri attesteranno, che hai avuto il qi a zigo-zago, spirale di bollente energia, o circolazion di luce. Proverbio: affare divulgato è mezzo rovinato. In un mondo pien di sfide, ricorda Sant'Agnese, che nel suo giorno rivela, la lucertola per il |maggese.
|semine: 2021-12-24 letargo
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